Uno sguardo dal picco

Un merito l'hanno avuto questi files di Wikileaks. Mentre mezza Italia fa spallucce sulle rivelazioni riguardanti i festini del premier, cose risapute, l'altra mezza si interroga sui contenuti che spesso vanno oltre il mero pettegolezzo dato in pasto al pubblico.
Questa mattina, al programma RaiTre Agorà, si è parlato delle rivelazioni e si è parlato apertamente del conflitto tra governo italiano e governo americano per quanto riguarda il gasdotto South Stream (min. 39.22). Sentire discorsi simili in un programma mattutino fa un po' effetto, anche se è Giulietto Chiesa, esperto da sempre di cose russe, a mettere il dito nella piaga. Giulietto Chiesa dice anche apertamente che il leaking di Wikileaks è evidentemente un'operazione di intelligence, vòlta a mettere in difficoltà il governo americano oltre ai governi di mezzo mondo. (min.26)
Per quanto concerne South Stream, Chiesa sostiene che Berlusconi ha dato molto fastidio agli americani ed a una parte degli europei appoggiando il gasdotto. Segue una rissa furibonda con Guzzanti, poi Chiesa (min.42) prosegue affermando che la politica energetica del nostro governo ha aperto un problema nella tenuta della NATO, sia verso l'Ucraina che verso la Georgia.
Berlusconi, cioè, ha tolto dalle mani del Presidente ucraino uno strumento che rendeva più difficili i rapporti tra l'Europa e la Russia, ovvero i gasdotti che passano attraverso l'Ucraina. Se Berlusconi, come ha fatto, partecipava attraverso l'ENI in modo rilevante alla realizzazione del South Stream, toglieva a Yushenko lo strumento per chiudere ed aprire i rubinetti accusando la Russia di essere stata all'origine di tutto. Quindi, sostanzialmente il South Stream mette la Russia in condizione di far arrivare il gas in Europa e a tutti gli europei, e in questo Berlusconi è stato abbastanza abile: ha detto "se questo gas arriva, attraverso l'operazione South Stream, è un favore che io faccio a tutta l'Europa". In questo c'è una logica nel comportamento di Berlusconi, che non va trascurata. Non è semplicemente un'operazione "strana", è un'operazione politica che tende a collocare l'Italia in posizione privilegiata all'interno dell'Europa in previsione di una crisi energetica.
Speriamo che le casalinghe e i pensionati abbiano apprezzato tali rivelazioni sui gasdotti. Per quel che mi riguarda, la penso esattamente come Giulietto Chiesa, che proprio non è sospettabile di simpatie verso il Berlusca. Interessantissimo anche il riferimento ad una prossima crisi energetica: Chiesa implica che il governo ne sia perfettamente consapevole. Speriamo abbia ragione anche in questo.
Il video è qui.
xx
Quindi per fortuna che Silvio c'è!!
Noi abbiamo bisogno di gas, se l'Ucraina gioca sporco è giusto tagliarla fuori, magari ritornerà a più miti consigli. NOn ci si mette contro madre Russia e la si fa franca tanto facilmente.
Se gli americani non sono d'accrodo sul South stream forse sarebbe ora di smetterla di seguirli e fare un po' di sana concorrenza sul piano internazionale. Per fare i loro interessi strategici ci sacrificheranno a favore di partner più vantaggiosi.
L'ambasciatore americano in Italia Sig. Fini farà un bel favore agli americani facendo cadere il governo Berlusconi
@ medo
A dire il vero la carriera di Putin è ancora più interessante, per noi, visto che il personaggio ha creato la sua caratuta interna ed internazionale dall'ufficio che gestiva la vendita dei minerali rari sovietici.
Nel corso del tempo mi pare sempre più carente sul piano dell'analisi storica l'approccio a discussioni "strategiche", lo dico in generale senza riferirmi ai commentatori qui presenti.
Le devastazioni del revisionismo ormai contagiano eventi vicini e lontani, il degrado della scuola amplifica il problema.
L'approccio al problema energetico è una specificità tutta italiana, che si distingue in questo da altri esempi a noi vicini come il giappone*. Non c'è una primogenitura di B. nella politica di oggi con la Russia, o nel passato con l'Iran. E' noto anche che negli anni l'Italia ha sempre collaborato con gli USA anche nei momenti in cui poteva sembrare il contrario, con questi stessi paesi.
La difficoltà di questa politica è incarnata da figure come Andreotti, Fanfani ed altri che hanno creato politiche a "doppio forno" la cui conduzione era operata con certosini bilanciamenti.
L'avvento di B. inizia nel solco Prodiano, il quale ha avviato tra le altre la collaborazione strategica (aerei, all'inizio addirittura sommergibili etc) con la Russia ed ha avviato la partita con gli altri paesi per i tubi del gas. L'operato di Prodi era comunque coordinato con la Germania e la Francia, in un contesto di copertura europea, anche se non delle sue politiche "ufficiali", mentre B. non ha avuto o cercato la possibilità di agire nello stesso ambito; ha cosi scoperto il fianco, oltre quelle che sono le realtà sul terreno, a critiche di strabismo strategico.
E' stato costretto anche a bilanciare con sacrifici aggiuntivi sul fronte della guerra asiatica**.
In questo senso è diventato un parafulmine, anche a beneficio dei citati europei, di alcuni attegiamenti USA.
OT Wikileaks
L'analisi delle vicende note sui recenti leaks del dipartimento di stato USA non ha ancora alterato la sensazione che alcuni passaggi siano puzzolenti, ad iniziare dalla strutturazione del database ed alla sua collocazione.
Rimane intatta la mole, ma lo status delle fonti è poco solido, almeno ad oggi, nel senso che sono considerazioni abbastanza suggestive nella forma, ma di sostanze metabolizzate nella politica internazionale.
* Il Giappone ha molti punti in contatto con l'Italia malgrado le distanze spaziali e culturali, tra questi la necessità di avere petrolio dall'esterno in enormi quantitativi, almeno fino a pochi anni addietro.
**E' ingenuo pensare che Spagna e Portogolla, al di la delle apparenze, non pagheranno anche il loro voltafaccia nel supporto alle guerre imperiali.
#16
Gli altri han torto ma tu non hai ragione. Nell'OCSE, gli unici due premier "foschi" sono Putin, ex-tenente colonello del KGB che ha fatto carriera a omicidi e corruzione, Berlusconi, ex-imprenditore che ha fatto cariera grazie alla incredibile e rara bravura di genio dotato. Sono gli unici di tutto l'OCSE che non hanno apportato prove di essersi effettivamente laureati (Putin pare che abbia presentato una tesi...). L'India è gestita da un premio Nobel, ricercatore in scienze economiche, la Merkel è una ricercatrice di fisica quantistica, lo stesso premier greco è un mostro di competenze (va beh, è in mano a FMI ed USA, ma pazienza). Non è tanto il problema a chi compriamo petrolio in cambio di mortadella, ma di chi "ci gestisce" ed accelera la nostra rovina in vari modi. Magari ci fornisce di gas (ai prezzi più alti d'Europa in ogni caso), ma dall'altro lato milioni di Euro all'anno, vostri, finiscono per pagare una decina di donne di dubbie capacità che per un pompino ha messo in parlamento italiano o europeo, al senato, ha fatto diventare ministre, e nessuno sa quanta altra gente inetta di entrambi i sessi è stata messa a sedere qua e là con l'unico compito di gestire affari di pochi scagnozzi berlusconiani e leghisti.
Fatemi capì colleghi commentatori: comprare petrolio da dittatori sauditi che frustano la gente e gli tagliano le mani è ok ma da Putin no? Chi lo dice, Repubblica?
Se mi spiegate bene bene il perché di questo, allora vi do ragione, altrimenti evviva Putin e il suo gas.
@14 Dabon
Ed allora discutiamone.
Che c'ha Putin?
Che B. sia così lungimirante e non pensi solo a farsi qualche amico importante mi puzza un po'... che Chiesa veda complotti anche quando finisce la carta igenica è un dato di fatto... che affidare a Putin il rifornimento di gas europeo sia una buona idea bisognerebbe discuterne...
ma se B. è consapevole della immanente crisi energetica perchè il suo governo starebbe spingendo progetti come le autostrade civitavecchia-grosseto o roma-latina?
Lavorassero piuttosto su ferrovie locali, TAV, tram e metropolitane. E eolico a tutto spiano.
Credo che B. abbia chiaro che l'energia sia un fattore importante e che ci possano essere turbolenze dove noi potremmo finire come il vaso di coccio tra quelli di ferro. ma non che stia arrivando la madre di tutte le crisi.
Oppure non gliene importa niente...
A proposito di gas, i due prospetti piu' promettenti di quest'anno nel Mare del Nord, entrambi targati Shell, sono risultati entrambi vuoti.
Si respira una brutta aria, minacciano di andarsene se non si sbrigano a sbloccare il nord.
Ormai bisogna riporre le speranze nel torio mi sa.
@6 rbarba
Bon, vediamo se hanno prodotto una tecnologia che va a vantaggio delle centrali a torio superandone lo svantaggio su quelle a uranio che ha tutta una tecnologia e filiera già industrializzata e quindi la rende la scelta più semplice.
@8 pirkoil
Era un discorso serio? Più che fare benzina con il carbone sarebbe come farla con l'acqua di mare casomai.
Dietro South Stream più che Berlusconi c'è l'ENI. Comunque, qualcuno sa se questo famoso SS è in costruzione, o siamo ancora alle chiacchere?
Intanto i tedeschi, zitti zitti, stanno terminando North Stream, che bypassa Polonia e gli stati baltici, e fa arrivare direttamente il gas dalla Russia alla Germania!
Ancora: quest'anno il freddo è arrivato presto in Europa del Nord. Se continua così, pare che in UK il gas possa finire a febbraio. Vedremo.
"alla fine l'Europa paga e il gas passa"
L'ultimo metro cubo di gas russo esportato costerà che ne so 100000 € e verrà usato per scaldare la casa del più ricco d'Italia, per una mezz'oretta, tra una ventina d'anni. Che futuro magnifico, io non voto da anni, ma questi scenari possibili mi stimolano al voto berlusconiano!
Dai ragazzi, siamo il primo paese al mondo per consumo di gas pro-capite, tra i non produttori (beh produciamo ma son proprio dei "peti" rispetto alla madre Russia...). Dobbiamo rimanere in testa che il PIL sale! Dai!
Cavolo dopo tutti i discorsi fatti, la gran parte della gente non ha proprio capito nulla che consumare, essere la prima economia o che ne so sono scemate che non dureranno mezza generazione... Poverini.
Ah, se i troll e/o idioti vari che stanno comparendo via via su petrolio e crisis ricevessero uno stipendio per ogni stupidata a cui credono... Se finimo tutti l'euri der monno in tre 'ggiorni!
x rbarba
Da quello che ho letto su wikipedia non sembra una buona notizia.Pare che il torio serva a produrre uranio quindi è come dire che ,a un certo punto ,germania e australia dicessero che non importano più petrolio e si fanno la benzina con il carbone.Quindi è evidente che stiamo messi male pure quanto ad uranio disponibile.
Pare che stamo tutti quanti a 'ggiocà a Risiko...
Intanto ...
entro 5 anni in India finiranno la sprimentazione e parsseranno alla fase industriale di una nuova genrazione di centrali nucleari al TORIO. (sicure e sostenibili con scorie che si possono gestire)
http://www.youtube.com/watch?v=Nl5DiTPw3dk
Sapete cosa vuol dire?
SE lo sviluppo dipende dalla disponibilità di fonti energetiche ALLORA tra 10 anni l’India sorpasserà sia la Cina che gli USA.
Dove lo troviamo un'altro presidente del consiglio che ci tiene in caldo Putin e Gheddafi intanto mentre i due sono sbronzi discute su politiche energetiche e li fà firmare hi hi... vi immaginate il quadretto?!
Per il resto B. rimane un miserabile buono a niente come dice wikileaks.
per la crisi energetica in arrivo
Euan Mearns , alla riunione di Torino
ha detto che si aspettava una crisi
del gas russo per il 2013
Surak 2.0
è quello che è già successo
alla fine l'Europa paga e il gas passa
Cioè, l'Italia e l'Europa dovevano farsi mettere in crisi dall'Ucraina per far dispetto alla Russia in nome della NATO?
Non è Berlusconi un genio, sono tutti gli altri che erano cretini se gli stava bene.
Deb, dillo apertamente che non ti ho detto io che dietro le rivelazioni di Wikileaks c'e' South Stream. Altrimenti qualcuno credera' veramente che io sia il tuo informatore segreto (cioe', questo deve continuare a restare un nostro segreto).
:)
alle 07:48
Cataldo
@ Karagounis
Il punto è che B. ha un tocco tutto suo per degradare l'interesse collettivo a favore della sua banda, e i rapporti internazionali sono uno dei settori che ha danneggiato di più.
Nei primi tempi questi danni erano limitati, in qualche misura, da un apparato interno al ministero; nel corso degli avvicendamenti ai vertici dei dipartimenti il nerbo dell'amministrazione è stato compromesso, cosi come è accaduto anche in altri settori della vita pubblica.
La fase finale di B. ha coinciso con una serie di comportamenti che hanno ridotto il nostro spazio di manovra, e ci costringono già adesso a grandi sacrifici che potevamo risparmiarci.