Uno sguardo dal picco

Continua la caccia al petrolio nel continente inesplorato, ovvero l'Africa. Stavolta tocca al Ghana. Lungi dall'essere un Paese ricco il Ghana, come la gran parte dei suoi vicini peraltro, vede la sua popolazione faticare per arrivare ai 2 dollari al giorno. Ma finora aveva tratto i suoi guadagni dalle noci di cocco, il che aveva garantito almeno stabilità politica e una buona democrazia.
Ma mercoledì scorso il Ghana ha pompato i primi barili di petrolio della sua storia, da un pozzo offshore destinato a produrre circa 55.000 barili al giorno a pieno regime. Non una quantità clamorosa, ma sufficiente ad aumentare il PIL della nazione africana del 6%. Tutti sono contenti, e tutti sono preoccupati.
Sostengono gli esperti, come riporta Associated Press:
In posti come il Congo e la Nigeria, la ricchezza da idrocarburi ha acceso conflitti invece di stimolare uno sviluppo di cui c'è disperato bisogno. (...) Paesi come Nigeria, Angola e Congo sono sprofondati nei debiti a causa di insostenibili prestiti supportati dai guadagni petroliferi. (...) I Paesi africani più ricchi di risorse hanno sperimentato una crescita inferiore a quelli con risorse scarse.
Il Presidente ghanese ha assicurato trasparenza sui contratti con le compagnie petrolifere, e una gestione dei profitti a vantaggio della popolazione. Speriamo bene, altrimenti occorrerà rievocare le parole, nel film Bloody Diamonds, del vecchietto africano unico superstite di un villaggio raso al suolo dalla guerra: "Ma noi siamo fortunati. Pensate se avevamo il petrolio..."
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...Semmai allarghiamo il ragionamento ,( ed ovviamente stò riprendendo considerazioni fatte su ASPo e TOD ), e pensiamo se dopo il peak oil, le democrazie non siano termodinamicamente destinate a cambiare nei paesi occidentali. ( Ed ovviamente ciò significa anche cjhe è l'essenza stessa della democrazia, oltre che la sua stessa sosteniblità a dover esser criticamente rivisitata, una volta uccise tutte le vacche grasse)
Ma che problema c'è? Se si perdono la "democrazia" poi li bombardiamo per riportargliela...perchè noi siamo democratici!
Questo piccolo particolare che i peggiori crimini li compiono proprio le più avanzate democrazie se lo dimenticano sempre tutti, guarda un po'...
E noi invece che non siamo ne questo ne quello?.
...se ne avvantaggia ma solo sul medio termine, perchè diventa dipendente da quella risorsa... costruisce strutture industriali e sociali basate su quella risorsa... e poi quando finisce sono guai (USA, URSS, Arabia Saudita, Messico, etc.). Una civiltà da miniera ( o da giacimento) ha poca prospettiva (100 - 150 anni). Una civiltà da riciclo e rinnovo ha una prospettiva un pò migliore....
beh adesso non generalizziamo, in linea di massima una risorsa naturale è in se per se una ricchezza, che poi faccia gola a molti questo anche è vero ma il più delle volte la nazione che ha la fortuna di averla se ne avvantaggia.
alle 16:14
Sandro kensan
Penso che la democrazia di quei paesi sarà la prima vittima del nostro bisogno di petrolio.