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Berlusconi non è Mattei, è il taxi.

Venerdì 3 Dicembre 2010, 09:22 in Gas, Geopolitica, Italia di

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Oggi Repubblica riporta le amare considerazioni di Berlusconi, che teme di fare la fine di Mattei attraverso un più moderno "trattamento Boffo" planetario.

Repubblica riporta anche le opinioni dei funzionari USA via Wikileaks per quanto riguarda la politica energetica del nostro Paese e dell'ENI. Mi sono indignata profondamente, ai limiti del disgusto. So che non dovrei, visto che si tratta appunto di valutazioni personali fatte ad uso e consumo dei propri interessi come è normale in dispacci d'ambasciata, ma pensando all'influenza di tale Paese nei fatti nostri viene naturale preoccuparsi.

L'ENI (...) viene descritto come una potenza. Diversi paragrafi sono dedicati a sottolineare "il suo immenso potere politico", la "sua rete di lobby" più ricca di molte strutture governative. (...) Con l'Eni, ammettono i miei interlocutori di Washington, i conflitti geoeconomici risalgono all'èra di Enrico Mattei, per arrivare fino alla partecipazione di Gheddafi nel capitale. C'è un'antica rivalità tra l'Eni e la sua proiezione d'interessi verso l'Africa, l'Asia, l'America latina, e le compagnie petrolifere Usa.

Nel report originale, che trovate qui e che nessuno linka, si usano anche espressioni quali "ENI è fastidiosamente vicina a Gazprom", e si parla molto del piccolo gasdotto Turchia-Grecia-Italia promosso da Edison in concorrenza con Nabucco, che anche la Russia non ostacola perché molto piccolo, e che era assai sostenuto dal ministro... Scajola. Ma la cosa più interessante in assoluto, che nessuno riporta, sono le dettagliate descrizioni dell'attività lobbistica statunitense in Italia per contrastare i nostri affari coi russi. Come "costruire un'opinione pubblica che disapprova", e indurre i partiti d'opposizione a pronunciarsi apertamente contro. Evidentemente obbediscono, perché dice l'ambasciatore "The effort seems to be paying off".

Da un po' di tempo penso che ENI sia nel mirino. Lo è da sempre, forse, ma finora ha tenuto: lo Stato ha ancora la sua golden share, conservando il controllo dell'energia così come ENI conserva il controllo dei politici in un circolo che considero virtuoso (proprio perché ancora sotto il controllo dello Stato). Fu Mattei appunto a sostenere "i politici sono come i taxi: mi faccio portare dove voglio, pago la corsa e scendo". E nel leggere che Berlusconi "ha usato l'ENI" mi viene da ridere, ricordando Andreotti, Craxi e persino D'Alema con le loro fastidiose e ostinate politiche di amicizia verso i paesi arabi criticate da mezzo mondo. Mentre gli alleati criticavano, l'ENI trivellava in mezzo ai deserti e noi facevamo il pieno alla Uno. Altri tempi, altri taxi.

Oggi tocca alle steppe. D'altronde è logico, anche se Repubblica riporta miopi osservazioni degli esperti tipo

Con i ribassi nelle quotazioni dell'energia dopo la recessione, tutti i calcoli di lungo periodo sul mercato del gas sono stravolti. Due esperti (...) concordano che nei grandi investimenti sui gasdotti dalla Russia c'è più politica che logica economica.

Si guarda come al solito solo al prezzo, tacendo sull'invisibile elefante rappresentato dall'esaurimento delle risorse. Il gas ci serve, e oltre alla Libia e all'Algeria i russi ne hanno in abbondanza e sono affidabili. Dittature? Può essere, ma non peggiori dell'Arabia Saudita o di altri Paesi medioevali da dove siamo invece graziosamente autorizzati a comprare. L'unica alternativa alla Russia sono i famigerati rigassificatori, tanto caldamente propugnati da Bersani: navi gasiere che caricano in Qatar e scaricano gas qui e là nella nostra penisola. Una soluzione comoda, pur di non scontentare qualcuno.

Qualche amico sostiene che dovremmo smetterla di difendere l'ENI, il gas e il petrolio, fonti energetiche ormai all'inevitabile tramonto, e pensare invece alle rinnovabili. Figuriamoci se non sono d'accordo, ne vado parlando da anni. Ma in attesa che il prossimo governo, cacciato Berlusconi, punti tutto sul Kitegen e sul geotermico, cosa che sono certissima farà, vado ad alzare di un grado la temperatura della caldaia.

Sapete, oggi fa un po' freddino.

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(Update: Il Corriere "svela" altri aumme aumme. In pratica, l'ENI schiava del Berlusca firma accordi non convenienti per il gas russo, quando ormai esiste gas miracolosamente più a buon mercato praticamente ovunque. E di cosa si tratterà mai? Ma del gas di scisti, che domande! Taanto conveniente, e soprattutto per niente inquinante. Ah dimenticavo: per il momento, è prodotto solo in USA...)

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(Precisazione: i giornali riportano con grande scandalo -ha ha!- che l'ENI avrebbe giornalisti a libro paga. Non sono tra questi, purtroppo per le mie tasche. Difendo volentieri l'ENI, ma oltre a non contare nulla, quando si tratta di porcherie in Nigeria o figuracce a Kashagan mi chiederebbero i soldi indietro).

 

xx

23
23 commenti
23
10 Dic 2010
alle 00:06

Anacho

Certo che gli americani sono pirla forte, cercano di farcirsi la Russia senza pensare che il loro vero nemico si affaccia sul Pacifico, non sul Mar Nero... oddio, anche la Russia si affaccia sul pacifico, manon con città da venti milioni di abitanti, e Vladivostok è un posto terribilmente freddo.

Come freddi sarebbero i nostri inverni senza il gas russo, con la politica energetica pro Russia ce lo siamo garantito per qualche lustro, nel frattempo i nostri politici punteranno tutto sulle rinnovabili.

A proposito, se il grande Mattei ci fosse ancora in questo campo si sarebbe sbizzarrito.

22
06 Dic 2010
alle 09:12

Cataldo

Considerazioni generali sulla domanda di petrolio, sintesi interessante

E' importante considerare come la riduzione del gap nei consumi petroliferi, tra sviluppati ed emergenti, sia sottostante ai movimenti geopolitici in corso, di più, sembra esser un motore dei vari "shifting" in corso.

21
06 Dic 2010
alle 08:22

Cataldo

OT  buchi

Ogni tanto si leggono post nei quali sembra che il golfo del messico sia tornato ad essere il paradiso dei sette mari, un articolo con carte interessanti sul problema Special report By Dr. Tom Termotto

 

20
06 Dic 2010
alle 00:33

Debora/Petrolio

Forse smembrare ENI e Finmeccanica, come in precedenza IRI e Telecom?

Esattamente quel che temo, orchiclasta. Ma sono certa di sbagliarmi...

19
05 Dic 2010
alle 10:12

paolo p.

Come al solito in Italia,finisce tutto in una guerra tra Guelfi e Ghibellini. La politica enegetica dell'Italia è la politica dell'ENI (da almeno cinquant'anni). Non è che Berlusconi si è inventato qulcosa di nuovo: stessa politica l'hanno fatta Andreotti, Craxi,Prodi (e in Germania Schroeder e Khol)

Il problema è un'altro: come fare questa politica senza urtare suscettibilità varie. Io sarei per basso profilo e concretezza (invece di show con dubbio risultato).

Soprattutto,userei il tempo guadagnato con le forniture di gas naturale per una transizione spinta alle rinnovabili (anche il gas finisce). E qui,mi pare, che si è debolucci.

L'idea della transizione è stata basata sul nucleare,secondo me una scelta non corretta per molti motivi.

P.S. Terna sta facendo un buon lavoro lato connessioni. Questo pure è un campo da tenere d'occhio.

18
04 Dic 2010
alle 23:50

Rasenna

Nulla da aggiungere al post.

Solo una postilla, so che è fuori moda e fa tanto cafone e poco chic però questa strategia come altre SONO state fortemente volute da B e da i suoi sponsor italiani.

è la prima mossa sensata in polita estera che fa questo paese da 20 anni, dovresti quantomento riconoscerglielo per amore di verità

Rasenna

17
04 Dic 2010
alle 20:54

Orchiclasta

@Debora - Hai scritto:

"Ma la cosa più interessante in assoluto, che nessuno riporta, sono le dettagliate descrizioni dell'attività lobbistica statunitense in Italia per contrastare i nostri affari coi russi. Come "costruire un'opinione pubblica che disapprova", e indurre i partiti d'opposizione a pronunciarsi apertamente contro. Evidentemente obbediscono, perché dice l'ambasciatore "The effort seems to be paying off"."

Più sotto nel cablo è riportata la seguente affermazione di Spogli: "Some in the PdL have begun to approach us privately to say that they would like greater dialogue with us on the Russia issue, and have indicated their interest in challenging Berlusconi's giddiness about Putin. While we have a long way to go in changing the narrative, unfortunately, we have help - in the form of a PM who appears increasingly to be the mouthpiece of Putin."

Considerato che il cablo è del 26 gennaio 2009, basta ripensare a quanto accaduto nella maggioranza da febbraio 2009 in poi, con la creazione di FLI e i sempre più marcati distinguo di Fini dal governo, per capire dove sono annidati i traditori, pronti a svendere gli interessi strategici dell'Italia in cambio di 30 denari americani.

Che il PD sia messo male, poi, è evidente dall'intenzione di far cadere comunque B., costi quel che costi, insieme ai prezzolati (FLI), ai palazzinari (UDC), ai servi (ADC), ai questurini (IDV), ma senza alcuna idea di che fare dopo. Forse smembrare ENI e Finmeccanica, come in precedenza IRI e Telecom?

Ahi serva Italia...

 

16
03 Dic 2010
alle 22:52

bif

Ieri G.S. prevedeva il barile a 110$ per il 2012, oggi JP Morgan rilancia a 120$....domani chi offrirà di più?

http://www.borsainside.com/mercati_usa/dicembre_2010/jp-morgan-il-prezzo-petrolio-salira-a-120-entro-la-fine-del-2012-03-12-2010.shtm

15
03 Dic 2010
alle 22:46

Sandro kensan

Sottoscrivo anch'io il post di Debora che trovo molto condivisibile.

14
03 Dic 2010
alle 17:46

medo

...E sembra ieri anche quando Silvio se la faceva addosso sul gommone con il rude Putin, mentre andavano a visitare un idrovolante. Non voleva salirci "dont dont" ripeteva... Chissà che strizza. E alla sera poi tutti sul lettone di Putin per calmarsi, dopo aver venduto i denari di tutte le bollette del gas italiche dei prossimi dieci anni!

Ecco qui:

...://www.liveleak.com/view?i=9e7_1256496023

13
03 Dic 2010
alle 17:38

Michele

Sono compiaciuto.

Brava. Brava. Brava.

Debora sei un'analista coi fiocchi. Spero che d'altronde che non lo sia, altrimenti la faccenda mi preoccupa parecchio. Gli americani sono un "popolo" (mi viene da dire azienda o meglio società di capitali) aggressivo. Che devo dire. liberamente parlando non mi piacciono!

E pensare che forse me ne entra uno in famiglia... cribbio...

Penso che tutta questa storia sia stata messa giù a tavolino, è troppo lampante dove questi vogliono andare a parare. Diplomaticamente uno scatafascio.

 

 

12
03 Dic 2010
alle 17:37

medo

Sembra ieri che Silvio Berlusconi, implorava il suo collega di bunga-bunga Gheddafi. Ma vi ricordate? Il Presidente degli Italiani che gli baciava la mano, si sottometteva col volto greve, come nessun'altro al mondo aveva mai fatto con il botoxato libico...

Per fortuna che il video esiste ancora, per gli scettici:

...://www.liveleak.com/view?i=955_1269878105

11
03 Dic 2010
alle 17:25

Cataldo

Ho gia scritto quanto pensavo sulla materia nei commenti al post southstream mainstream, purtroppo la riduzione degli spazi di manovra provocata da B. con la sua monumentale insipienza, si rifletterà anche sulla tenuta complessiva del sistema. di fronte  agli assalti dei tanti prezzolati sicofanti che hanno a cuore gli interessi dei loro padroni d'oltreoceano.

10
03 Dic 2010
alle 15:12

lopez

Mannoo Debora! Gli USA, faro della nostra civiltà, ci amano, e ci stimano anche. Ci hanno tranquillizzato sul peakoil, ci vorrebbero aiutare a liberarci del nano, ma anche no, stando alla Clinton. Soprattutto ci informano che agli "alleati" russi ci pensano loro, solo loro sanno come fare, diplomaticamente si intende. Certo menzionare Mattei è stato un po' di cattivo gusto, ma non era una minaccia, era giusto per proteggerci.

9
03 Dic 2010
alle 14:52

Greciudd

Bel post.

Wolfstep ti ha cambiata scrivi meno boiate come quella della stufa del contadino ste...

Io ho lasciato la loggiaP42 su facebook il momento in cui hai postato anche lì.

8
03 Dic 2010
alle 14:36

Kappa

Ottimo articolo!

7
03 Dic 2010
alle 13:56

zio tibia

@andreax

trovo quello che scrive Debora corretto, però non esageriamo con la difesa del nano. Sono io che vorrei farmi le minorenni? sono io il presidente del consiglio che chiama la questura per far uscire una minorenne arrestata mentendo sulla sua identità?

Eddai... stai a vedere che sono stati gli americani a portargliele in casa alle feste. Magari gliele hanno trombate pure. Un minimo di buonsenso per cortesia

6
03 Dic 2010
alle 13:49

paolo p.

Io non credo che le due cose (assicurarsi l'energia per la transizione alle rinnovabili e cominciare questa transizione alle rinnovabili) siano mutuamente esclusive. Penso anzi che siano la sola politica sensata.

Inoltre penso pure che sia nell'interesse Europeo che l'Italia e l'Eni continuino con la politica di differenziazione dei percorsi delle pipeline.

Ne abbiamo in serivizio 5:

- GREENSTREAM (Libia-Italia ENI)

- TRANSMED (Algeria-Italia ENI)

- TAG (Russia-Italia via Austria ENI e OMW Austria)

- TRANSITGAS (Norvegia-Olanda-Italia ENI, Swissgas, EON)

- TENP (Olanda-Italia) partecipazione ENI

Per (TAG, TENP e TRANSITGAS l'Europa ha chiesto all'ENI la loro cessione, che è prevista nel 2011 a favore della Cassa Depositi e Prestiti)

Ne abbiamo in progettazione/costruzione almeno altre 4:

- SouthStream (ENI + Gazprom)

- GALSI (Algeria-Sardegna-Toscana EDISON+EDF+ENEL)

- ITGI (Puglia-Ggrecia-Turchia) EDISON

- TAP (Gasdotto Trans Adriatico Abruzzo-Albania-Grecia EGL Svizzera + STATOIL Norvdegese)

Abbiamo, inolre due rigassificatori:

- Panigaglia (La Spezia ENI)

- Rovigo (Exxon Qatar Petroleum)

Abbiamo due oleodotti di importanza comunitaria e NATO:

- TAL (Oleodotto transalpino Trieste-Ingolstadt)

- NATO-POL oleodotti e condotte di prodotti finiti per l'alimentazione di basi NATO nel Nord Italia.

 

5
03 Dic 2010
alle 12:42

Mammifero Bipede

"Segna un nuovo record" sta per diventare un leit motiv... Comincerò a preoccuparmi (o rilassarmi, chissà?) quando non lo sentirò più dire.

4
03 Dic 2010
alle 12:33

andreaX

Intanto la benzina ed il gasolio in italia segnano un nuovo record.

3
03 Dic 2010
alle 11:48

medo

Chi o cos'è l'Italia? Chi la comanda? Petrolio, rendite di posizione, elettricità, automobili. Tutto tranne che il lavoro. 

Quando il lavoro non è più un valore, su cosa si fonda la Repubblica Italiana?

 

Società italiane per ricavi, (da "Fortune", rapporto 2009):

1 ENI ............................ 160 MLD $

2 Assicurazioni Generali .... 103 MLD $

3 UNICREDIT ..................  94 MLD $

4 ENEL ..........................  90 MLD $

5 FIAT ..........................  87 MLD $

2
03 Dic 2010
alle 11:32

pirkoil

Bellissimo post.La mia opinione pero´e´che se gli americani si preoccupano dell´ente italiano idrocarburi evidentemente non contano piu´molto.Sono solo invidiosi del fatto che se fai una truffa o evasione milionaria con una conglomerata italiana al massimo,se ti beccano(rarissimo),ti fai qualche mese di cautelare e poi patteggi.Negli altri paesi ,invece,rischi di passare la vita in galera come nel caso di enron.In buona sostanza i potenti della terra pretenderebbero che noi servetti ci regolassimo pure tra di noi.Senti obama ,clinton...?annateumpoaffaculova´!

1
03 Dic 2010
alle 11:25

andreaX

I vari scandali noemi letizia, la d'addario, ruby e tutto il resto sono stati organizzati dagli USA per fare fuori Berlusconi senza però fare apparire chiaramento che il governo USA è contro di lui. E' contro di lui perchè ha stretto tutte queste alleanze con Putin, gli USA sono stati esclusi, quindi bisognava trovare un modo per rimettere le cose a posto.

E' PLAUSIBILE

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