Uno sguardo dal picco

Ma che ridere! Wikileaks, con i suoi pettegolezzi, non si limita alle notti brave di Berlusconi e Gheddafi: riesce anche a far litigare i cinesi nientemeno che con... Chavez.
Pare che quei furbacchioni di orientali abbiano bassamente approfittato del noto buon cuore dello zio Hugo. Il Venezuela, infatti, vendeva alla Cina un certo quantitativo di greggio all'irrisoria cifra di 5 dollari al barile, nel quadro dell'aiuto venezuelano ai Paesi socialisti ed ai soliti dispetti incrociati con gli USA. E cosa hanno combinato gli ingrati destinatari di tanta generosità? Se lo sono rivenduto ad altri Paesi ai prezzi di mercato!
Inutile dire che, sempre secondo Wikileaks, i venezuelani si sono un tantino irritati nello scoprire l'inghippo, e hanno ordinato ad ulteriori navi dirette in Cina di fare dietrofront ed andare a rifornire altri e più corretti clienti.
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Notizia di oggi è che l'Iran ha cominciato a tagliare i sussidi in modo molto soft sulla banzina. In particolare la franchigia passa da 50 a 40 litri di benzina quasi gratis (7 centesimi di euro al litro). Le fonti italiane sono inattendibili, la fonte iraniana è più chiara:
http://italian.irib.ir/notizie/iran-news/item/87423-iran-da-oggi-benzina-a-nuovi-prezzi
"che potrebbe dare il destro alla controinformazione governativa"
Cioè a Wikiliaks, che pubblica di fatto veline del governo.
*SIGH*
Già. Wiki va solo a fare la spesa, e la fa al dipartimento, che le dà mezz'etto di fuffa, un litro di fiele, qualche dado per brodo di giuggiole...insomma quel che passa il convento.
Giusto: fare molta attenzione a questo punto, che la fonte delle informazioni non è wikileaks, altrimenti ingeneriamo una pericolosissima confusione che potrebbe dare il destro alla controinformazione governativa
E i cinesi a chi lo hanno rivenduto?Agli americani?:))))
Comunque 5 dollari al barile e' impossibile,sarà sicuramente orimulsione.
Debora, ho letto l'articolo e mi pare che il tutto risalga agli inizi del 2010.
Il venezuela vende un paio di carichi a 5$ al barile, poi nota delle incongruenze tra le statistiche di importazione di petrolio cinesi e ne deduce che la cina abbia rivenduto quei carichi a paesi terzi. Di qui l'incazzatura e il ritiro dei carichi in viaggio.
Wikileaks non c'entra niente, ha solo pubblicato le mail in cui un diplomatico americano raccontava "l'aneddoto".
E poi non è "secondo Wikileaks", ma è secondo l'ambasciata americana a Caracas.
Questa storia mi sembra un tantino strana: possibile che in Venezuela non sapessero che il petrolio viene quotato quasi 20 volte tanto? Non si può imputare nulla ai cinesi, forse chiunque altro avrebbe fatto lo stesso approfittando della situazione.
I cinesi sono importatori netti, che senso avrebbe rivendersi il petrolio? Magari lo hanno "scambiato" e questo sarebbe più credibile.
Piuttosto qualcuno ha conferme sulla cosa perchè non è che un articolo sul sito della CBS che riporta una notizia di El Pais siano molto credibili al pari di un articolo di La Repubblica sul Governo o, in senso contrario, di Fede
Infine di quanto petrolio si tratta? No, perchè se è molto si può sempre far credere che Berlusconi sia socialista, in fondo era l'amico (il prestanome, in realtà) di Craxi che per anni si è detto socialista.
Che il petrolio lo abbiano venduto o consumato, credo sia un fatto del tutto indifferente rispetto alla guerra di nervi che si combatte tra il paese caraibico e l'ingombrante vicino. Sono propenso a credere invece, che questi "regali", siano offerti in cambio di una discreta protezione che la Cina potrebbe dare a un paese in procinto di essere iscritto nella lista degli stati "canaglia".
Geniale in sé rivendere il petrolio regalato, però sarebbe stato anche utile tenerselo. Non sono sicuro che il gioco valesse la candela.
Comunque sempre Cina uberalles!
Miseria, alla CIA e al Dipartimento della Difesa chissà come si staranno rodendo il fegato per il fatto che Wikileaks li abbia battuti sfacciatamente in bravura!
Intollerabile!
*SIGH*
alle 21:38
dantes76
Non e' la prima volta che il venezuela vende petrolio sotto costo, lo fa con cuba, l'ha fatto con la spagna.