Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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Paura, eh? Se leggete cosa dice oggi Jeff Rubin, ex capo economista della canadese CIBC, i 90 dollari al barile cominceranno a sembrarvi un sogno da far durare il più possibile.

Tra i “regali” del 2011, infatti secondo Rubin ci sarà il prezzo del barile nuovamente a tre cifre. Uno dei principali problemi sono le riserve: avevamo erroneamente pensato che la crisi avesse provveduto a riempirle in modo da metterci al riparo da futuri aumenti, invece quello che sta accadendo in Cina, dove le riserve di raffinati sono crollate per otto mesi consecutivi, ci porta ad un brusco risveglio. E non c’è da riporre speranze nel prossimo meeting dell’OPEC in Ecuador: il Venezuela ha già dichiarato che 100 dollari al barile è un prezzo più che equo, mentre l’Arabia Saudita sostiene che il barile a tre cifre è indispensabile per stimolare gli investimenti nel suo Paese.

Insomma: senza il ritorno del prezzo che ha precipitato il mondo nella recessione, i Paesi produttori non muoveranno un dito per aumentare l’output. E questo proprio in un momento in cui abbiamo un disperato bisogno di scoprire nuovi giacimenti.

Pare insomma che ci troviamo in cul de sac: con poco petrolio, oppure con una nuova recessione. Ma perché essere pessimisti? “Qualcosa inventeranno…”

 

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  • nickname Commento numero 1 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Mi sembra che si stia configurando lo scenario più o meno previsto un paio di anni fa e cioè un susseguirsi di impennate del prezzo del petrolio seguito da brusche frenate recessive che allentano i consumi e moderano nuovamente il prezzo. Gli arabi non hanno imparato niente. Prima mettiamo in fuzione le centrali nucleari e passiamo all\'economia del trasporto elettrico, prima ci sganciamo da questa dipendenza energetica suicida. La Francia sta soffrendo meno degli altri paesi la morsa petrolifera perchè ha fatto scelte lungimiranti al contrario dei nostri politici e giornalisti. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Già, infatti, a differenza del petrolio, siamo pieni di miniere di uranio e, se anche questo scarseggiasse, possiamo sempre utilizzare il nostro arsenale nucleare... Buonanotte.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Prima mettiamo in fuzione le centrali nucleari e passiamo all\'economia del trasporto elettrico, prima ci sganciamo da questa dipendenza energetica suicida.   cos\'è oggi, il 1 Aprile????? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    \"siamo pieni di miniere di uranio\" Cosi\' pieni che in Francia, primo utilizzatore al mondo, l\'uranio viene importato da 4500 km di distanza, in pieno Sahara da miniere che costano più di guardie private e militari, che di manodopera (operai che a 35 anni sono morti). Senza gli schiavi di Niger e Ciad che grattan via l\'uranio con le unghie, scordatevi il nucleare. E scordatevi che la Francia ve lo regali. Ci ha messo decenni e soldi suoi per rendere schiavi perenni qualche milione di africani, non è che ora arriva il primo Silvio Berlusconi e l\'elettricità nucleare è gratis. Lacrime e sangue. In ogni caso, lacrime e sangue. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    il petrolio a 100usd è positivo per l\'effetto che ha sul risparmio di energia e per l\'investimento in rinnovabili e efficienza (la lettura al contrario dei commenti non si può sopportare) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Commenti 2 3 e 4 semplicemente FANTASTICI Grazie mimmo, zio tibia e Medo Ottimo articolo Deb! p.s. per il commento 5 concordo con te e non siamo proprio due gatti a pensarla così  http://crisis.blogosfere.it/2010/12/grid-parity-nel-2020-magari.html Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Il torio alleviera\' il dolore, ma niente lo puo\' eliminare Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Non so se ho capito bene,ma in pratica l\'Arabia preferisce guadagnare gli stessi soldi producendo meno barili venduti a più soldi e quindi lasciando a secco delle persone piuttosto che aumentare la produzione?? Ma se con le 3 cifre la domanda calasse e non ci fossero gli stessi guadagni che con 2 cifre,il petrolio tornerebbe ad un prezzo basso,un po come detto da Leonardo M. (@1)??? Ma quando la domanda supererà l\'offerta???allora credo che veramente ci sarà un\'impennata enorme dei prezzi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Brutti catastrofisti che non siete altro, l\'articolo che vi posto, del canadese \"The globe and mail\" vi spiega chiaro e tondo che il nord america è il nuovo impero dell\'energia, che la produzione di petrolio statunitense sta risalendo grazie allo shale oil, a livelli d\'altri tempi e che shale gas, e  idrati di metano, questi ultimi anche se anche sfruttati solo all\' 1% del potenziale faranno degli stati uniti il nuovo principale esportatore di gas naturale al mondo. Quindi basta chiacchiere su scenari buoni per i film catastrofici, la situazione è rosea e la tecnologia saprà rendere possibile superare ogni sfida. Dovete rassegnarvi. http://www.theglobeandmail.com/report-on-business/commentary/neil-reynolds/north-america-the-new-energy-kingdom/article1828896/   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Se almeno i troll, come al commento 9, provassero solo ad immaginare quale tragedia significherebbe per l\'ambiente globale e per noi solo qualche altro decennio di economia fossile di massa. Ma non sarà così... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Nessuno sarà contento di un petrolio troppo caro. In fondo l\'auto la usiamo tutti e avere una benzina troppo cara non giova certo. Sul commento 9, spero che gli idrati di metano vengano sfruttati al più presto, mentre spererei che lo shale gas non venga utilizzato. Mi pare una tecnologia da \"Ulk Spacca!\", che per di più devasta il territorio. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Consiglio a Marcello, commento 9: Leggi cosa dice J.Hansen nel suo libro \"TEMPESTE\" riguardo all\'ambiente se si bruciassero gli oil e gas shale. Inoltre queste schifezze hanno un EROEI molto più basso per via dei processi di estrazione molto più energivori, quindi - COMUNQUE - il petrolio a buon mercato ce lo scordiamo. Per sempre! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    In più occasioni su questo blog ciascuno di noi, me compreso, si è divertito a fare il \"veggente\", ovvero cercando di indovinare quando la scarsità di petrolio sarebbe diventata talmente evidente da non potere essere più negata da parte dei governi e dalla gente comune. Qualcuno diceva due o tre anni, altri cinque, oppure molto più in la. A me sembra che comnciamo davvero ad avvicinarci. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    A giudicare dai commenti 10, 11 e 12, il travestimento da troll ha funzionato. :-) ce sete cascati ha ha, scusate, ma dopo una serata a giocare a carte in clima natalizio, ero in vena di burle. Ovvio che l\'articolo del giornale canadese che ho linkato e di cui ho fatto un sunto, è pura propaganda, fa pensare agli imbonitori del vecchio west, che si fermavano col carretto nelle piazze delle città decantando i prodigi della loro pozione miracolosa, perfettamente in linea con la campagna del corriere della sera da noi. Non tiene per nulla conto dell\'effettiva fattibilità di ciò che dice, nè dei costi economici e energetici, quindi dell\'effettiva convenienza, nè assolutamente dei costi ambientali. Per la cronaca mi sono visto tutto \"Gasland\" in lingua originale :-) Fa riflettere però l\'assoluta determinazione delle lobbies dell\'energia nel voler sfruttare ogni residua fonte di idrocarburi presente sul pianeta, ed è quello che faranno, questo ci dovrebbe far preoccupare. Per ora lo stanno facendo in nord america, in zone a bassissima densità di popolazione, quindi i danni sono ancora marginali e coinvolgono pochissima gente, bisognerà vedere, se di fronte a impatti maggiori si fermeranno o meno, perchè un conto è avere poche famiglie sparse nelle zone rurali con i rubinetti dell\'acqua che prendono fuoco, e l\'acqua contaminata, altra cosa sono intere metropoli iperaffollate con lo stesso problema. So che è solo il business as usual a guidarli, ma anche quest\'ultimo ha una sua logica, e oltre un certo limite non può spingersi, se per prendere gas con la tecnica del fracking dovessero di fatto privare dell\'acqua potabile, Boston o New York, il giacimento più grande di  shale gas oltre a chiamarsi come me, \"Marcellus\" sta proprio da quelle parti, non converrebbe più nemmeno a loro, almeno credo, o spero, ma non si può mai dire. Per quanto riguarda gli idrati di metano ne so poco in realtà, in termini di riserve, di impatto ambientale, fattibilità tecnologica, costi di estrazione e di eroei, mi piacerebbe saperne di più, ma se ancora non l\'hanno lanciato in grande scala, un motivo ci sarà. Comunque, petrolio verso le tre cifre, paesi opec che se interpellati a riguardo rispondono \"...Embè?!?\" domanda superiore all\'offerta, tutto sembra indicare che il tetto è stato raggiunto e che stiamo cambiando epoca, già l\'era dell\'occidente unico fruitore della \"crescita infinita\" è palesemente terminata, e il potere d\'acquisto dei nostri guadagni sta li a indicarcelo con chiarezza, adesso sembra proprio che l\'intero paradigma della crescita infinita sia giunto al capolinea, vedremo cosa succederà, non è detto che i primi ad essersene accorti o a denunciare questo processo saranno quelli che ci si adatteranno meglio, me compreso, i fattori sono talmente tanti che fare previsioni mi pare impossibile, la natura umana è sempre la stessa, cambiano gli scenari, ma non gli attori, non mi aspetto nulla di salvifico da eventuali catastrofi. P.S. Forse avrei potuto aspettare il diciottesimo commento anti troll e cominciare a postare commenti tipo \"diciotto, diciotto, diciotto, diciotto...\" come la barzelletta di Proietti http://www.youtube.com/watch?v=Zd2OGLpQJWE Scusate ma sono un catastrofista allegro e attendo il disastro con serenità :-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Fatemi capire un attimo : da una parte io leggo, e\' un  pezzo, preoccupazioni  su tutto cio\' che concerne la problematica del greggio, dall\'altra un bel link pubblicitario per incomiciare a specularci sopra sull\'andamento del greggio ? Chi siete ? Cosa volete ? Cosa ottenete ? Perche\' siete qui ?     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @14 Potresti fare come il \"burlone\" medo, lui almeno cambia modalità troll da ON a OFF indicandocelo, a seconda voglia fare il troll per scherzare o il serio con i suoi estremamente esaurienti commenti, elenchi di cifre e grafici che ci materializzano il picco conclamato :-)... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @ karagounis78 \"In fondo l\'auto la usiamo tutti\" E che vuol dire? Ai tempi dell\'antica Roma avrebbero detto: \"in fondo gli schiavi li usiamo tutti\". Nel Far West avrebbero detto la stessa cosa dei cavalli, nel cretacico dei dinosauri. Cominciamo a ragionare nei termini di \"in fondo l\'auto la usavamo tutti\"... che mi sembra più realistico. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @ Paolo B. Ma se metto la modalità \"troll on\" visibile a tutti, finisce il divertimento no? A proposito... \"quattro, quattro, quattro, quattro...\" :-) Cmq penso che dare del troll a chiunque argomenti diversamente da come la pensiamo sia un po\' superficiale e un po\' da delirio di onnipotenza, in fondo nessuno può prevedere il futuro, e nessuno sa veramente le cose come andranno, fermo restando che poi, lecitamente, ognuno porta avanti le sue opinioni, io sono un catastrofista, ripeto, ma non ne sono fideisticamente convinto, secondo la mia analisi, andrà non male, ma peggio, però può anche darsi che mi sbagli, quindi le opinioni discordanti dalle mie le valuto, non le bollo come eresie, o come strampalatezze dovute a personaggi che si divertono a disturbare le serissime discussioni altrui, ovvero i \"Troll\", in fondo, se vai a vedere, siamo tutti troll di fatto, visto che tutti noi di sicuro viviamo non tenendo conto della fine dell\'epoca del petrolio, ma anzi continuando a scialacquarne senza criterio. Se uno è fermamente convinto che stia per avvenire un evento epocale, si prepara materialmente e spiritualmente, non continua a vivere alla stessa maniera, e parlo in primis per me,  mentre invece la maggior parte di chi vede nelle questioni energetiche un problema che cambierà il nostro paradigma di vita, continua comunque a vivere secondo quel paradigma, e quando e se effettivamente il cambiamento epocale ci sarà, allora ci si adeguerà, ma se così dovesse essere, si adegueranno i non informati, i paladini del business as usual e perfino i troll, perchè non si potrà fare altrimenti, quindi all\'atto pratico non c\'è molta differenza tra queste categorie, e un blog come questo, rischia di essere un esercizio di stile, in primis i miei per fortuna rari, interventi. E soprattutto, secondo la mia visione, quindi quantomeno perfettibile, se non fallace, saranno i business as usual a trovarsi meglio anche nell\'eventuale cambio di paradigma, seguiti da quelli, che sin da adesso stanno adeguando il loro stile di vita al post picco. Per i non informati, e per gli informatissimi che comunque continuano a vivere non tenendo conto delle loro convinzioni, dei quali io porto la bandiera, saranno tempi duri credo, e poi hai voglia a dire, \"ma nessuno me l\'aveva detto\", o \"Lo dicevo io\", a seconda dei casi. Se poi tutti noi picchisti, dovessimo aver torto, per qualunque motivo, allora sarebbe il trionfo dei business as usual, non sarebbe successo nulla per i non informati, sarebbe una bella fregatura per chi già da ora ha adeguato la sua vita al post picco, e noi picchisti rimarremmo fischiettando nei ranghi, dai quali non siamo mai usciti e se sollecitati risponderemo \"il picco del petrolio? Si mi ricordo.... ma.... ehm.... era pur sempre una teoria... tanto è vero che... la macchina non l\'ho venduta... si dai un bek week end a Praga col volo low cost, perchè no? Costa solo 30 euri\" :-) Ciao a tutti, aspettando la catastrofe con serenità :-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Secondo il Censis, dati 2007 pre-crisi, ogni giorno entravano a Milano città 592 000 pendolari. Mediamente, sempre secondo il Censis, il 75% di essi pigliava l\'automobile e solo per trasportarsi da casa a lavoro spendeva 110 € al mese di solo carburante. Ora, dai dati del 2007 il carburante è aumentato, arrotondando ad un barile oltre i 100 $, siamo ad una spesa mensile di 150 € per pendolare. Ai quali si aggiungono il costo dell\'auto da ammortizzare, l\'assicurazione, manutenzione, eventuali pedaggi e costo parcheggio. Vogliamo metterci almeno altri 150 € (son di più, ma oggi ho voglia di fare sconti) ? Mettiamoceli.  Allora ad oggi un auto-pendolare milanese solo per trasportarsi deve garantire 300 €. Di affitto almeno il doppio, se ha una rata di mutuo, forse arriva a sborsare anche tre volte quella cifra. Bollette che aumentano, anche se divide l\'appartamento o che ne so... Ma vale la pena? Durerà? Quante domande! Con un barile in Euro attorno ai 90, gratta gratta a questo pendolare gli restan proprio due lire a fine mese... Sempre che la ditta non chiuda. Voi che ne pensate? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Per il commento n.9....E\' chiaro...se non addirittura cristallino che la tecnologia può risolvere tutti i nostri problemi, e non solo quelli energetici...ma anche quelli legati all\'assurdo inquinamento ambientale, ma forse non riesci a vedere al di là del tuo naso...! Le tecnologie per produrre energia in grandi quantità, e per di più, pulità già le conosciamo da molto tempo, ma la sua applicazione va contro a quelli che sono gli interessi delle persone che stanno nei \"palazzi del potere\". Sono convinto, che quando i carburanti fossili non saranno più convenienti ci daranno energia in altro modo, ma troveranno la maniera di farcela pagare salata ugualmente! Fatti solo una domanda...perchè le nostre auto, da sempre, consumano  più o meno la stessa cifra per percorrere un km? La verita...? La tecnologia per percorrere più di 100 km con un litro di carburante, ce l\'abbiamo da un bel po\'....ma è molto più comodo e sopratutto conveniente tirarla fuori poco alla volta...altrimenti come farebbero a farci cambiare auto ogni tot. anni? Guardati un po\' attorno e forse capirai che la situazione non è poi così rosea come la prospetti...te lo dice uno che non è per niente un catastrofista e che crede nella tecnologia e nelle capacità della nostra evoluta civilta...il più grosso dei problemi è come diceva qualcuno...\" La scienza non è nient\'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell\'umanità.     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @medo penso che se fossimo un paese civile i pendolari milanesi potrebbero usare i treni senza doversi fare quasi un mutuo come per i frecciarossa o senza stare in condizioni da carri bestiame come coi treni regionali. Ma siamo il paese del \"me ne frego\", motto sempre valido Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Io non la posso usare perchè sono disoccupato e i pochi soldi che ho li devo spendere per mangiare e la benzina io non me la posso bere. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @18 E\' evidente una cosa, nel momento in cui i costi di trasporto diventano così elevati da rendere antieconomico il trasporto stesso l\'economia crolla. Nessuna merce viene trasportata su un camion se costa di più di quanto se ne ricava, stesso discorso per i pendolari ecc. ecc. . Prima domanda: a quale prezzo della benzina si innesca questo meccanismo?, due euro al litro?, tre?. Seconda domanda: quando inizierà a succedere tutto questo?, tra due anni?, cinque?, dieci? Terza domanda: è possibile prevenire o rimediare a questo problema?, usare solo mezzi pubblici o scooter elettrici?, tornare ad un economia tutta a km 0?, addirittura tornare tutti quanti in campagna a zappare la terra?. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @17 Guarda che un troll è ben diverso da qualcuno che espone moderatamente e con dati validi un punto di vista diverso(od opposto) da quello maggioritario in un blog. I troll che infestano Petrolio e Crisis non hanno nè argomentazioni valide, nè dati e grafici ottimali e, soprattutto, negano completamente l\'evidenza di certi macro-fatti che anche un bambino noterebbe. Conclusione: o ci sono o ci fanno. Comunque negare il picco petrolifero e tutto ciò che ne deriva e vi ruota intorno è decisamente un azzardo oggigiorno... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @20 Per quel che ne so i trasporti ferroviari, segnatamente per i pendolari, non fanno solo acqua al sud dove risiedo. Se un pendolare sceglie l\'automobile per andare a lavorare non sempre è dovuto ad un fatto di comodità personale. Meglio indagare prima di criticare i pendolari milanesi in massa. Certo, se i pendolari dell\'automobile \"per comodità\" scegliessero il trasporto passeggeri su treno(purchè efficiente), il traffico automobilistico sarebbe alquanto ridimensionato, ma è ovvio che sarà lo stesso prezzo sempre più alto dei carburanti a scoraggiare il pendolarismo su quattro ruote. A quel punto però, probabilmente anche tanti e tanti posti di lavoro potrebbero essere evaporati... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @ Medo Penso che hai ragione, ma finchè sarà meglio che lavorare continueremo così :-) Per lavorare intendo la definizione che i fisici danno di \"lavoro\" ovvero \"il lavoro compiuto da una forza su un oggetto è la variazione di energia cinetica che l\'oggetto subisce lungo un generico percorso. \"  ai nostri tempi la forza sull\'oggetto che ne provoca la variazione di energia cinetica, la compie l\'automobile e l\'oggetto sono i nostri corpi, che senza sforzo si spostano per chilometri, a una buona velocità, intendo dire che finchè non saremo obbligati a spostarci a piedi o a dorso di mulo, da fattori oggettivi, continueremo a spostarci usando l\'automobile. Se poi parli di incentivazione al trasporto pubblico e su ferro, allora è un altro discorso e hai ragione, ma \"co sti chiari de luna\" ovvero con la crisi attuale e la conseguente penuria di denaro per le opere pubbliche, unita a una scarsa propensione italica per il trasporto urbano pubblico e su ferro la vedo dura. Sempre che alla fine non ci si renda conto che anche la costruzione di ferrovie con annessi e connessi provoca distruzione di territorio, inquinamento e spreco di risorse. Secondo me il problema è che la gente si deve spostare in massa ogni giorno da una parte all\'altra di enormi aree metropolitane per lavorare, poi farlo in un modo o in un altro secondo me cambia poco. Inoltre finchè sarà possibile avere un \"impiego\" che non sia un \"lavoro\" sempre secondo la definizione dei fisici, ovvero un \"impiego\" che non contempli fatica fisica per compierlo, tipo il mio, faccio il rappresentante, continueremo a vivere così come facciamo adesso, ovvero, premendo tasti o pedali, e regolando manopole per ottenere energia senza sforzo. Non a caso è pieno di laureati sottopagati, mentre scarseggiano operai specializzati, che hanno stipendi più alti, sempre che non lavorino in proprio, che allora non c\'è proprio paragone. Questo perchè a molta gente, me compreso che pure ho fatto ristrutturazioni di appartamenti in proprio per 10 anni, quindi a tu per tu con la fatica, quella vera, non va più di faticare. Ovvio, nati e cresciuti in una società dove ci sono le macchine a faticare per noi, ci siamo disabituati e l\'idea stessa di \"lavorare\" puliti, seduti, senza sudare, senza ferite, bruciature, abrasioni, ecc ecc, senza rischio di farsi male, senza che le ginocchia e la schiena alla sera facciano male, al coperto e con i climatizzatori, quindi al calduccio d\'inverno e al freschetto d\'estate, è attraente, ma così facendo se tutti vogliono un \"lavoro\" così, allora si crea inflazione, c\'è troppa offerta e il prezzo-stipendio cala, mentre invece al contrario, il prezzo-stipendio per un lavoro che contempli gli inconvenienti di cui sopra, sale. Ovviamente gli stessi che fanno lavori che contemplano fatica fisica, si avvalgono ampiamente dell\'energia a basso costo, usano l\'automobile per spostarsi, a casa la sera trovano non solo l\'acqua che esce facilmente girando un rubinetto, ma la trovano anche calda, e fanno quattro o cinque piani, con l\'ascensore, così come smaltiscono i calcinacci  con carrucole elettriche e li caricano su camion. In poche parole siamo vittime del nostro successo e solo la fine della possibilità di usufruirne ci costringerà a rinunciare alla comodità dell\'energia a basso costo, e sarà veramente un brutto risveglio, \"a crude awakening\". Magari sono stato un po OT, ma a leggere bene il punto centrale del mio commento è l\'energia. L\'energia a basso costo ha favorito lo sviluppo della società occidentale, completamente o quasi terziarizzata, mi pare evidente che se verrà meno, come ritengo probabile, la possibilità di avere energia a basso costo, andrà in crisi anche la società come la conosciamo e forse, il misero\'1% o 2% della popolazione attiva, impiegata in agricoltura risulterà non sufficiente, così come si tornerebbero a vedere più calzolai, fabbri, falegnami e meno agenzie immobiliari, agenzie di viaggi e centri estetici,per non parlare di centri commerciali e outlet. Catastroficamente vostro :-)   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @ 19 \"cinque, cinque, cinque, cinque...\" Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @25 Il lavoro viene definito come il prodotto scalare della forza per lo spostamento (scuole superiori) oppure, in maniera rigorosa, l\'integrale di linea del prodotto scalare dei due riportati sopra (università) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    io non critico i pendolari, anzi. Io critico gli abitanti di questo paese perchè siamo solo bravi a pensare al ns orticello, il senso di bene comune in italia non esiste e questi sono i risultati Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @27 Grazie per la dotta precisazione, ma il punto è lo stesso, l\'energia necessaria al lavoro, rappresentato dall\'integrale di linea del prodotto scalare della forza per lo spostamento chi ce la mette? L\'essere umano o le macchine? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @29 Potremmo provare a dipngere alcuni scenari:   La benzina diventa talmente cara che tutti si riversano sui mezzi pubblici per raggiungere il posto di lavoro, ebbene io stesso vado al lavoro col treno e la metropolitana. Già adesso sono pieni da scoppiare, se non vengono potenziati non oso pensare che cosa diventeranno. Inoltre anche i biglietti o gli abbonamenti inevitabilmente saliranno di prezzo. Altro scenario: la gente abbandona le città e si riversa in campagna, tutti hanno una casa indipendente e coltivano la terra per sfamare se stessi ed eventualmente vendere quel poco che gli avanza. Peccato però che i raccolti abbondanti di adesso si otengono col petrolio, se questo viene a mancare l\'agricoltura produrrebbe 10 volte meno di adesso, inoltre se 60 milioni di italiani si sparpagliassero per tutto il (poco) territorio agricolo nazionale quanto terreno potrebbe avere a disposizione ciascuna famiglia?. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @ 30 Beh... io sono allegro ma pur sempre catastrofista, quindi tienine conto :-) Fare scenari futuri mica è facile, teniamo conto che una crisi energetica sconvolgerebbe tutto in maniera così radicale che fare previsioni è impossibile, almeno per me così su due piedi :-) L\'aumento del costo dei carburanti mica si abbatterebbe solo sugli automobilisti, ma intere produzioni, o i trasporti di merci su larga scala ne risentirebbero, lo stesso trasporto dei carburanti avviene grazie al basso costo dei carburanti :-) e i carburanti qui da noi devono essere trasportati, visto che non ne abbiamo. Siamo pieni di aziende che non sono altro che uffici e magazzini, che lavorano importando da lontanissimo in virtù dei bassi prezzi di manodopera ad altre latitudini e agli altrettanto bassi prezzi di trasporto su lunga distanza, se uno di questi fattori venisse meno, allora non si potrebbe più tagliare abeti in canada, trasportarli in vietnam per trasformarli in tavoli, sedie e mobili, e poi trasportare i prodotti finiti qui in italia per venderli, come invece accade ora per esempio, ma questo vale per moltissime altre cose, in quel caso ci si dovrebbe accontentare del nostro legname, lavorarlo in loco, e venderlo nello stesso sito dove lo si è prodotto, col risultato che converrebbe riparare la zampa rotta invece di sostitutire l\'intero tavolino, con notevole risparmio di energia, materie prime e inquinamento ma anche con enorme riduzione di posti di lavoro. Sostanzialmente, l\'energia a basso costo ha permesso la sopravvivenza di una civiltà ipertrofica e con durata della vita altissima e di ottima qualità, senza l\'energia  a basso costo bisognerebbe scendere e di parecchio sulla scala del benessere, perchè buona parte della ricchezza creata non ci sarebbe più, semplicemente non sarebbe possibile. Ma non credo che l\'impatto sarà limitato a modifche nello stile di vita, rimanendo nei parametri in cui siamo attualmente, nel senso non credo che basterebbe modificare il trasporto da privato a pubblico o da gomma a ferro, se non come palliativo nell\'immediato, l\'impatto sarebbe molto, molto più profondo e duro e cambierebbe totalmente e drasticamente in peggio il mondo come lo conosciamo. Sarebbe una vera catastrofe che neanche la caduta dell\'impero romano sarebbe paragonabile. Dal canto mio ripeto, attendo la catastrofe con serenità :-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Per AndreaX, prendo spunto dalle tue domande per fare delle previsioni a cuor leggero: - in Italia è comprovato, il costo di trasporto diventa antieconomico quando supera 1,5 euro al litro (benzina e/o gasolio).In Europa pure, in USA la soglia è i 4$ al gallone, nei paesi emergenti è da vedere e bilanciare con gli incentivi al consumo ma è un pochino più alta perchè l\'economia tira e può contare su una manodopera più a buon mercato. Solo che questo non è lampante alla gente comune perchè il costo si ingloba in ogni bene e servizio e manda in sofferenza le aziende e la finanza prima del singolo, pur rimanendo invisibile. Da un punto di vista del trasporto privato, invece, nessuno rinuncerebbe mai alla macchina, nemmeno a 3 euro al litro, perchè è portato a pensare che il suo reddito non calerà nel futuro (e che non perderà neppure il lavoro che lo sostiene) e quindi non è disposto a rinunciarvi perchè pensa sempre di poterne sostenere i costi (a parità di beneficio). Il paradosso dell\'ottimismo. Dopodichè non è neppure una questione di lusso o comodità; allo stato attuale il business funziona così, non è una scelta di comodo, una scelta parsimoniosa va contro la filosofia su cui si regge l\'economia turbo-capitalistica moderna quindi è già di per sè una scelta autodistruttiva (dal punto di vista della sopravvivenza del capitalismo) - quando inizierà? Pochi mesi, sicuramente entro la fine del 2011 - sì, era possibile prevenire questi problemi, ormai è troppo tardi per passare al trasporto di massa pubblico o alla mobilità elettrica (su cui nutro cmq parecchi dubbi di realizzabilità, come detto, il paradigma in sè è insostenibile, anche passando a fonti alternative raggiungerà prima o poi i limiti di crescita e di conseguenza crollerà). Il paradigma è morto ma ci trascinerà al fondo tutti quanti, sperando che non ci porti fino agli estremi della fame e della guerra. La riconversione agricola e il passaggio ad un economia ecosostenibile  e carbon free (km0) è ovviamente possibile ma lo switch off/on non è realizzabile nel breve. Ci vorranno lacrime e sangue, come scritto da altri in questo blog Il tempo del passaggio (crisi) è ora e non ci è dato sapere cosa ci aspetta e come affrontarlo al meglio; l\'unico vero potere che abbiamo è la nostra capacità di adattamento, cognizione e deduzione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Ciao a tutti. Scrivo da Pechino, dove sono da qualche giorno. Qui la situazione sembra normale, il traffico è moltissimo e non ci sono segni di crisi. Venendo dall\'aeroporto, si notava la solita lottizzazione alla cinese: 30-40 palazzi di 25 piani in costruzione contemporanea. La gente nelle strade sembra tranquilla e in media sorridente. I prezzi per i turisti sono un po\' aumentati da 2 anni fa, ma nulla di sconvolgente. I miei referenti dicono che sì, un po\' di crisi c\'è, ma sopportabilissima con qualche ristrutturazione. Domani vado a Wuhan, nella pancia della Cina. Se noto qualcosa di diverso, ve lo scrivo. In conclusione, se una delle cause dell\'aumento del prezzo del petrolio è l\'incremento del consumo cinese, per adesso tale causa sta \"tirando\"  a tutto spiano. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @32 D\'accordo, la gente difficilmente rinuncerebbe all\'auto anche col prezzo dei carburanti sui 3 €/lt, però sicuramente vedremmo meno quattroruote in giro, senza contare che a quel prezzo sarebbero già fallite migliaia di aziende medio/piccole nel settore dei trasporti e non e tantissimi posti di lavoro. Di conseguenza crollerebbe anche tanta mobilità privata lavorativa. Ma io sono arcisicuro che ben prima che i carburanti raggiungano un prezzo proibitivo saranno già intervenuti pesanti razionamenti statali degli stessi. Saranno tempi (vicinissimi) molto interessanti dal punto di vista della drammaticità. A parte questa mia visione del futuro prossimo, concordo con le tue previsioni da \"esperto\" del blog (come medo, Pinnettu, Cataldo e qualche altro) :-)... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @33 E\' un bel discutere qui e su Crisis su cosa possa notare il semplice cittadino della crisi intorno a sè. Se non si è interessati dalla perdita del lavoro è decisamente difficile accorgersi di qualcosa se non per il sentito dire, anche perchè i media hanno le bocche cucite sulla crisi sistemica reale. Anche l\'uomo romano non si accorgeva di quanto l\'Impero stesse andando a rotoli, almeno fino a quando il crollo non divenne eclatante(invasioni barbariche, carestie, epidemie, anarchia diffusa, ecc). Anche la Cina esaurirà la sua spinta economica per mancanza di carburanti e risorse, è solo questione di tempo...  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    >> Insomma: senza il ritorno del prezzo che ha precipitato il mondo nella recessione ... Ahhh, allora c\'è ancora davvero qualcuno che pensa (come me) che la recessione e il salto a $150 del prezzo del barile fossero in qualche modo correlati! Dalla recessione si stenta a uscire, il barile torna a tre cifre... stai a vedere che stavolta fra botte piena o moglie ubriaca, ci toccherà avere nessuna delle due ? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 38 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @33 @35 i cinesi sono più previdenti di noi, cercano di premunirsi, noi crolleremo prima di loro.   @32 Bene, molto esauriente il tuo intervento, secondo la tua previsione entro un anno quindi, io pensavo due... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 39 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Da parte mia l\'esperienza contemporanea mi insegna che i carburanti diventeranno sempre più costosi non solo per l\'aumento del barile ma anche perchè diventerà sempre più costoso raffinare il petrolio all\'interno del paese considerando anche la flessione dei consumi innescata dalla crisi economica. La chiusura della raffineria di Cremona Tamoil ne è la conferma, ora occorrerà per più dei 2000 distributori che la raffineria riforniva importare i carburanti da più lontano, in questo modo un\'aumento dei prezzi di trasporto incide sul costo finale dei prodotti raffinati senza poi contare che effetti avranno sull\'occupazione e sull\'economia di tali posti. Pasquale De Vita ha già affermato che il settore della raffinazione è in crisi e sarà inevitabile chiudere 5-6 raffinerie sul suolo italiano ed è un settore destinato a ridimensionarsi è solo questione di tempo se i consumi non riprendono. Nel momento in cui si creerà il benedetto scollamento trà domanda e offerta aumeterà la probabilità di chiusura degli stabilimenti di raffinazione e con essa anche la dipendenza dall\'estero, ma prima o poi dovrà pur scarseggiare ed ove mancherà una raffineria sarà più costoso e difficile da trovare il litrozzo di benzina a quel punto il paese Italia sarà cosi in declino (non uso più la parola crisi), è finito tutto ragazzi dalla pensione della signora anziana alla golf del giovane che fà i turni in acciaieria, considerando che è solo l\'inizio! Tutto ciò mi dà l\'impressione che avverrà molto velocemente 4 o 5 anni i primi scarseggiamenti di carburanti e trà 10 anni penuria nazionale. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 40 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    ot PARIGI NEVE : RECORD SU RECORD Record di neve ieri a Parigi, una punta di 425 km di coda nella regione di Parigi; code anche di 14 ore. Migliaia di persone hanno dovuto passare la notte nei centri commerciali, l\'IKEA e tutti i suoi materassi sono stati posti sotto sequestro allo scopo. La nevicata (3a nevicata record negli ultimi 150 anni, di ben 11 cm...) era stata annunciata da giorni ma nessuna istituzione ha ritenuto di chiedere ai parigini di stare a casa, chiudere bottega, etc. L\'aeroporto è stato chiuso per ore, ma l\'autostrada che ci va era l\'unica liberata dalla neve ed era vuota. Viva i ministri, i prefetti, i sindaci tutti al servizio della moneta e degli autoveicoli che devono sempre circolare, circolare, circolare! Mondo ridicolo... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 41 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Mi sembra che alla fin fine siamo tutti d\'accordo. La Cina resistera\' piu\' a lungo perche\' non ha scrupoli, non si fara\' problemi a bruciare Uranio, e finito questo il Torio (se troveranno qualcuno che glielo vende, forse l\'India e il Sud Africa), poi non so che altro, ma alla fine dovranno accettare la finitezza delle risorse. E voi che vi lamentate per il trasporto, pensate che io per tornare a casa per le feste devo fare 2000 km. Ad oggi bastano 200 euro andata ritorno, ma in futuro ci sara\' da ridere. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 42 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @40 1 € = 10 km non è male, dai; nonostante ti tirino dietro il carburante negli USA, un povero ricco americano allo stesso prezzo con una Chevrolet Suburban Family da 320 CV non ci fa neanche 2 km... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 43 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @ 41 Beh, ma che gli americani antepongano il macchinone a tutto il resto e\' risaputo. Per quelli ricchi e\' normale, ma ho osservato che anche i poveri hanno hanno le stesse bizzarre priorita\'. Anche ad Annozero la settimana scorsa, tutti a piangere per la sorte dei poveri americani, e nessuno che facesse notare che la macchina piu\' piccola era un furgone stile Walker Texas Ranger. Comunque, piu\' che dei trasporti, se fossi uno a cui importasse dei miei simili, mi preoccuperei della produzione agricola, anche se le due cose sono ovviamente collegate. Non vedo come sarebbe possibile sfamare le grossomodo 6 miliardi di persone, piu\' il miliardo di esseri viventi similumani che hanno i nostri stessi bisogni, senza il petrolio a prezzi ragionevoli. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 44 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    ot CINA : MANCA IL PESCE? SI PESCANO I CADAVERI Non si capice perchè decine di migliaia di cinesi (e sempre di più) si suicidino ogni anno, visto che vivono nel paese del futuro, che ci ha preso tutta la produzione e batte un record alla settimana, mah... Tant\'è. L\'autunno e l\'inverno insomma sono le stagioni dei \"suicidi\" dai ponti in Cina; dove un tempo vedevi un pescatore tirar su delle belle trote, ora vedi un bel ponte di cemento in una nuovola di smog ed un suicidio al giorno. Sotto, i pescatori raccolgono e in cambio di qualche spicciolo ti danno il corpo. E pure sfrontati si fanno pubblicità per ripescarti questo o quel parente annegato, mentre i funzionari cinesi si sono arrabbiati e hanno inventato la multa contro questa macabra pubblicità: ...://www.cnn.com/2010/WORLD/asiapcf/12/08/china.river.bodies/index.html Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 45 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    si viaggerebbe un po\' senz\'altro con la benzina a 3eu/lt (e stipendi fermi) ma il problema è il costo di tutto il resto che incamera il prezzo dell\'energia per produrlo e trasportarlo: altro che crisi le prospettive sono sempre più cupe e non si procede ancora a scelte radicali: basterebbe cominciare a girare metà delle accise sui carburanti al trasporto pubblico (per investimenti non regalie e maxi stipendi) e togliere il grosso delle sovvenzioni ai carburanti di autotrasportatori, agricoltori e pescatori Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 46 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @40 Mario Il Torio è abbondante e ben distribuito (rispetto all\'Uranio). Non ho letto quanto ne conti la Cina sul suo territorio, ma ne avrà più che a sufficienza per secoli.Senza contare che ci basta arrivare alla fusione Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 47 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @ Surak Dipende dalla misura in cui lo sfrutteranno. Comunque il torio non si mangia, ne\' ci si fanno concimi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 48 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @43 Spero, Medo, che il tuo fosse un commento retorico. Se tanti cinesi si suicidano è perché le loro condizioni di vita e di lavoro sono pessime, magari trattati come schiavi da loro connazionali senza scrupoli.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 49 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @43 e 47 secondo me invece il motivo potrebbe essere una sorta di \"sindrome giapponese\" che si sta\' instaurando in quel paese. Vengono messi sotto pressione per eccellere, un po\' come addrestrano (leggi torturano in qualche caso) gli atleti destinati alle competizioni internazionali. In questo caso eccellere significa accumulare ricchezza, ovviamente non tutti ci riescono quindi questi si considerano falliti. Considera che praticamente quasi tutti i riti religioso-scaramantici sono volti a chiedere ricchezza, ben pochi a chiedere altre cose come amore,salute,etc... questo per evidenziare come il denaro (e il successo nel business) sia al centro del pensiero cinese di oggi (non so nel passato) ...\"arricchirsi e\' glorioso!\" diceva (se non ricordo male) DenXiaoping quando decise di aprire l\'economia cinese per spronare i suoi connazionali... altro che Confucio e comagnia briscola... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 50 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    Analizzeremo a breve  la consistenza di questa scintillona del petrolio, appena maturano i numeri del gold ratio; sappiamo che era nei grafici dell\'analisi tecnica, per chi ha seguito il post del 3 diciamo che il diamante ha brillato come autentico.Uscendo da considerazioni sul numerario. 1) Wikileaks, che dire ..., la puzza aumenta sempre di più, man mano che si articolano i disvelamenti. Ci sono almeno tre gradi di ampia alea sulla natura di questo fenomeno \"informativo\", quando sarà meno ot ci sono cose sulle quali sarebbe utile un confronto. 2) A rischio di essere superfluo, va sottolineata la gravità della crisi identitaria delle istituzioni internazionali, man mano che si concretizzano le contraddizioni statutarie*. Una sola tra queste sembra esente da questi problemi, almeno nelle apparenze, ed è la NATO. Il senso di questa considerazione, oltremodo sommaria, è che ci sia stata una forte tirata di redini dai fantini imperiali, pur nella difficoltà di sterilizzare i distinguo turchi, ed ora è tempo di frustino. Wikileaks, ad oggi, con la sostanziale manforte dei \"selezionatori\" della carta stampata sembra proprio il pungolo che serviva, una bella pezza che, ad oggi, e troppo in tinta per non stonare nel quadro. *i problemi principali sono legati alla inattualità dei criteri di rappresentanza   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 51 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    L\'OPEC prospetta a breve i 100$ al barile ma non ha nessunissima intenzione di ritoccare le quote ..... è tutta colpa della speculazione cattiva !!! http://it.finance.yahoo.com/notizie/Petrolio-close-lieve-rialzo-L-trend-2234593545.html?x=0 Vi ricorda niente? Tipo nel 2008 quando con petrolio in folle corsa al rialzo i sauditi non ne volevano sapere di aprire i rubinetti (già a fine corsa ovvero tuttio aperti, tra parentesi). Che stia terminando la spare capacity? (domanda retorica) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 52 su Cosa porterà il 2011? Il barile a tre cifre.

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    @46 Mario Ovviamente di ogni cosa anche relativamente abbondante il quanto se ne usa ha una certa importanza alla lunga, ma per scendere sotto al secolo di utilizzo, bisogna che inizino a costruireflotte di astronavi elettriche (o al Torio).Che non si mangi..lo dici te! Con un po\' di maionese...è la morte sua...e dopo un po\' pure la tua (sebbene essendo presente un po\' ovunque è improbabile che non venga ingerito a microgrammi anche durante una camminata in campagna).Il bello però è che se si inizasse a sfruttare il Torio in modo industriale verrebbe pure sanificato l\'ambiente visto che la sua presenza in natura porta al Radon che in alcuni luoghi ed in certe condizioni causa gravi problemi di salute (fino alla morte).In pratica la cittadinanza di una zona ricca di Torio dovrebbe fare la Olà se lo portano via.Quanto al concime..a parte che se hai energia puoi sintetizzare ogni cosa o quasi, ma poi non sono gli stessi a brontolare contro il nucleare a osannare l\'agricoltura biologica e l\'eccessivo uso di fertilizzanti?Se i loro costi aumentan, vorrà dire che ne verrano usati meno e non si pagherà per distruggere intere produzioni (e tenere i costi alti). Comunque il petrolio sopra i 100 dollari doveva essere fatto per iniziativa politica internazionalema visto che non c\'è abbastanza buonsenso nel mondo va bene pure se ci arriva per altri motivi. Scritto il Date —

 

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