Uno sguardo dal picco

Privatizzare i servizi idrici in un Paese come il nostro ha un risvolto inedito: apre la strada a tante belle storie di Natale. Risale a qualche giorno fa questa vicenda siciliana, ma la dice lunga su cosa succede quando l'acqua viene privatizzata.
Caltanissetta come Cochabamba, dove i poverissimi non potevano più neppure raccogliare l'acqua piovana. Non sono cose dell'altro mondo. Caltacqua, la società privatizzata dei servizi idrici nisseni, ha cominciato come sempre accade a tagliare la fornitura di acqua ai cittadini morosi. Giusto! Sacrosanto! Non paghi? Niente acqua! Ecc ecc.
I tecnici della società e i vigili urbani, entrati nella casa di un moroso che non pagava l'acqua da tempo, si sono trovati davanti ad una signora con sette figli in una tragica situazione di indigenza. E anziché chiudere i rubinetti così imparano a non pagare e a produrre troppi figli, gli italici tutori del capitalismo non compassionevole hanno fatto il loro mestiere di italiani: si sono messi le mani in saccoccia e invece di lasciare tutti a secco hanno pagato di tasca loro le bollette arretrate della famiglia.
Una storia di Natale? Si, probabilmente. Però mi auguro di non leggerne più. L'acqua è un bene primario talmente importante che è giusto che la collettività si faccia carico della fornitura agli indigenti. La collettività, non il vigile e l'idraulico di Caltacqua: la semplice differenza tra beneficenza e giustizia.
xx
Marcello,io non pretendo mai di avere ragione perchè ogni teoria,per quanto valida,è sempre sostanzialmente una scemenza.Quindi non escludo,onestamente, che pure regalare le perle ai porci in futuro si potrebbe rivelare una strategia vincente.Chi vivrà vedrà.
@ Pirkoil 10, me sa che ce sei allora, ma come non critichi le mie idee? le critichi eccome, che tra l'altro è un tuo diritto inalienabile ehmm... poi se ne mmeno ti accorgi di criticarmi... c'è qualche problema, comunque...
@ Karagounis78 11 vabbè il solito razzismo facilone, una sorta di leghismo non ancora conclamato, latente diciamo. Ti invito a studiare un po' di storia, o magai solo vatti a vedere "Noi credevamo" al cinema.
@ Pirkoil 15 Acqua privata o pubblica fa differenza eccome, ciò che è pubblico è di tutti ciò che è privato è di qualcuno, e soprattutto per i beni di prima necessità la privatizzazione è barbarie, e provoca disastri
@18 troll, No comment
@ 19 "Fumare e bere regolarmente alcolici riduce il rischio di malattie cardivascolari in rapporto di 1/10" Fonte. la stessa che hai usato tu nel tuo commento sulla privatizzazione ha ha
Ciliegina ,ma dove vivi in danimarca?Privatizzare in italia significa avere lo stesso servizio melmoso di prima al doppio del prezzo.
Affidare ai privati gli appalti pubblici consentirebbe di ridurre i costi per lo Stato, di generare un circolo virtuoso di concorrenza e di incrementare gli investimenti per migliorare il servizio. Tutto a vantaggio del bene collettivo. Per esempio la telefonia: siamo passati da una rete vetusta e tariffe altissime a reti efficienti e tariffe di 1/10.
@pippo
completamente d'accordo.
Ora, stai attento. Siccome hai detto qualcosa che non coincide con l'opinione dell'autrice e soliti 4-5 comunistiradicalchic che scrivono qua, ti bolleranno come troll e diranno di ignorarti. Bel blog davvero. La parola confronto non esiste. Siete ridicoli:una lista di commenti uno uguale all'altro che si ripetono ad ogni post, dove uno non puo' avere un'altra opinione.
ma porca vacca... in un blog che parla di risorse e della NECESSITA' di non sprecarle, ci si scorda che il modo migliore per esaurirle è quello di pretendere di distribuirla gratis a volontà.
Che ci vuole a stabilire un minimo di acqua da garantire per tutti (e guardate che ne basta veramente poca per star bene) e pagare per l'eccesso??? ma non credete che l'unico modo per impedire gli sprechi e garantire la manutenzione degli impianti sia quello di PAGARE per l'acqua POTABILE che usate per innaffiare il giardino e lavare la vostra stufamobile???
C'è gente disperata perchè non può più annaffiare l'orto con l'acqua potabile, ma stiamo SCHERZANDO????
Acqua diritto inalienabile... acqua su cui non ci si può lucrare... andate a vedere quanto costa l'acqua nella civilissima Parigi o nel resto dell'Europa.
RIPETO: chi è nell'impossibilità di pagare per l'acqua da BERE, per cucinare o per lavarsi ha tutto il diritto di essere assistita... TUTTI GLI ALTRI NO!
pirkoil.......quando l'acqua era gratis tutti i popoli del mondo si sono impegnati a scavare pozzi, costruire canali e fontane nonchè ad occuparsi della loro manutenzione, o quantomeno ad andare a prendere l'acqua al fiume o alla sorgente;
idem per quanto riguarda il grano, che non è mai caduto dal cielo ma è stato sempre frutto del lavoro nei campi.
Se il grano è gratis,nessuno zappa e poi non c'è più il grano.Stessa cosa :se l' acqua è gratis ,nessuno si ingegna a scavare pozzi o riparare tubi e poi ti tocca andare alla fontanella che comunque qualcuno ha fatto.
Acqua privata o pubblica non significa niente,l'importante è solo che abbia un prezzo che tutti possano pagare con i propri salari.
Le dinamiche demografiche in tutta Italia, e anche nel meridione, sono quelle di un calo della popolazione nei prossimi trent'anni; in Puglia è previsto un calo del 40%.
I casi di genitori che mettono al mondo 7 figli sono rarissimi, e credo che si possa parlare di situazioni particolari, dovute a delle mancanze dei genitori stessi.
Riguardo alla gestione dell'acqua, dove questa è passata al privato (o alle spa partecipate), si sono visti incrementi tariffari enormi e le maggiori entrate non sono quasi mai state utilizzate per rinnovare le infrastrutture: le tubazioni non vengono mai sostituite, pur essendo responsabili di un 20% di dispersione.
L'esempio di Publiacqua a Firenze è esemplare: dal 2002, anno di inizio della loro gestione, l'incremento della fascia tariffaria più diffusa è pari al 130% e gli incrementi per tutte le fasce di consumo non sono mai al di sotto del 100%, mentre i problemi di scarsa pressione nelle abitazioni sono sempre più frequenti, così come i distacchi temporanei per manutenzione, che vengono effettuati senza mai avvisare la popolazione.
L'acqua non può essere fonte di lucro e va considerata un diritto inalienabile.
"i diritti inalienabili di cui parli non sono gratuiti e in qualche modo bisogna guadagnarseli."
mi permetto un'obiezione: il lusso e i capricci costano e bisogna guadagnarseli, come tutto ciò che è frutto del lavoro altrui. ma risorse naturali&indispensabili come l'acqua decisamente NO!!!!!!!!!! il pianeta che ci permette di vivere non ha mai chiesto a nessuno di pagare bollette, chi invece lo pretende sono pochi prepotenti che si sono appropriati di risorse che non gli appartengono, e ora ci provano anche con l'acqua. prossimamente anche con l'aria?????
Mettere al mondo tanti figli in una certa - brutta - condizione sinceramente non è la cosa migliore. Questo non vuol dire che questi poveri figli non debbano disporre d'acqua come tutti gli altri cittadini nello stesso identico modo
In parte Pirkoil ha ragione. MEttere al mondo tanti figli già sapendo a priori che non ce la si può fare a mantenerli è un atto scellerato perché rovina la vita a te e a loro. Andava bene 150 anni fa quando si coltivavano le campagne e braccia in più servivano sempre. La società deve prendersi cura dei poveri mettendo però dei paletti. Altrimenti al Sud hanno questa tentazione di diventare poveri solo per farsi aiutare, quasi fosse un business.
@6
Proprio a causa delle perdite che nonvengono riparate, tantomeno dai gestori privati, ritengo che sia ancora più importante che la gestioen sia affidata allo Stato. Ma ad uno stato efficiente.
Marcello,i diritti inalienabili di cui parli non sono gratuiti e in qualche modo bisogna guadagnarseli.Evidentemente tu sei tra quelli che ritengono che spettino a prescindere dall'impegno del singolo.Non critico le tue idee solo che l'esperienza insegna che quando scompare l'impegno del singolo la società collassa.
@ Pirkoil Ma ce sei o ce fai? Io la tua logica la capisco, anche se non la condivido, tu la mia non riesci a capirla proprio. Tu dici, "ognuno deve farcela da se", per qualunque cosa, altrimenti o soccombe o spera che qualche anima pietosa lo soccorra, io invece dico che su alcune cose fondamentali deve valere il principio che sono diritti inalienabili a prescindere da tutto, tipo quello all'acqua, alla salute, all'istruzione e altre amenità. Ecco perchè la tua logica "allora accollatela tu la signora" non mi tange, perchè deve tangere tutti nel mio modo di vedere.
Marcello,visto che è Natale perchè non ci pensi tu alla signora con sette figli?Ma voglio vedere cifre serie,un impegno a pagargli la bolletta ad ogni scadenza, non l'elemosina per sentirsi bene o ,come in molti casi,per giustificare il proprio parassitismo.
@2
I "proletari" non torneranno; molti politici di sinistra hanno creduto di poter mettere il termine "precario" al posto del citato "proletario" e continuare a proporre a tutte queste persone la solita minestrina. Non funziona. E comunque i suddetti proletari sono sati il nerbo dell'era della crescita; vivendo un tempo che è opposto diametrale a quell'era, non è scontato che i modelli sociali si possano replicare così allegramente.
Per l'acqua: in Italia resta un bene pubblico che la nazione concede in uso. Solo che non si può negare a nessuno, almeno formalmente. Se sono in strada e ti chiedo da bere, o mi dai un bicchiere d'acqua o vai in galera. E' questo il motivo per cui abbiamo le fontanine pubbliche nelle piazze, non sono decorative. Sarà questo residuo normativo "comunista" (io direi ragionevole, ma non è di moda) il vero bersaglio dei nostri sagaci riformatori nell'immediato futuro.
@ Pirkoil Ma che cazzo dici? E non me ne frega niente del politically correct, del fatto che non si deve insultare ecc ecc, ripeto, @ Pirkoil Ma che cazzo dici?
@ Karagounis anche al sud c'è tanta acqua solo che non ricordo se il 60% o il 70% si perde nella rete colabrodo, che ovviamente vampiri come Caltacqua non si sogneranno per nessun motivo di riparare
Karagoinis,
ma l'aqua è l'ultimo problema,alla fine ,voglio dire,ci sono anche le fontanelle.Se qualcuno viene da una situazione o da un paese disperati ,potrebbe essere non colpa sua e quindi la società fà il possibile per aiutare.Stessa cosa se non sei in grado di svolgere o di trovare un lavoro.Ma mettere al mondo sette figli ,quello attiene ad atti volontari e non ci sono molte giustificazioni al di fuori di trovare i fessi che li campano al posto dei genitori.
Scusa Pirkoil, ma sei sicuro che in Italia non ci siano abbastanza fonti di acqua dolce? FOrse la Sud, ma qui al Nord ne abbiamo in abbondanza. Io abito a Biella e noi siamo tra le zone con più concentrazione di acqua dolce, non per niente qui si sviluppò l'industria laniera italiana.
Sul post in sé, io sono contrario alla gestione privata dell'acqua. In linea teorica sono contrario a che si privatizza qualcosa che è considerato di pubblico interesse. La lista in questo caso è lunga e va dall'acqua alle autostrade, dal gas metano alle reti etc... Sono di destra ma sono sempre stato affascinato dal modello statale sovietico (o cinese per essere più moderni).
Con la differenza che la prole in italia non ha alcun mercato in quanto ci sono molti proletari in cina e india che costano al capitale solo il 2% di quanto costano in italia.
Riappaiono sulla scena italica i proletari...
Io,egoisticamente io,faccio i salti mortali per pagare le bollette.Giustissima la carità cristiana,però gradirei che ci fosse qualcuno che spieghi alla signora che si dovrebbe mettere in condizioni di lasciarsi aiutare.Se noi italiani non facciamo tutti questi figli forse e anche perchè non abbondiamo di fonti di acqua dolce.
alle 00:40
Fabio Alemagna
@Pippo
"Acqua diritto inalienabile... acqua su cui non ci si può lucrare... andate a vedere quanto costa l'acqua nella civilissima Parigi o nel resto dell'Europa."
Caro Pippo, l'acqua a Parigi è recentemente tornata pubblica proprio perché costava troppo. LEGGI QUI
E comunque, acqua pubblica non vuol dire gratis, acqua pubblica vuol dire che non ci sono privati che lucrano sulla fornitura dell'acqua e sulla gestione delle condutture.
Studialo il caso di Parigi, prima di parlare a vanvera. Quanta gente con falsità pronte da dispensare si trova in giro, quanta disonestà intellettuale. Mi dite che ci guadagnate a fare i cani rabbiosi con la bava alla bocca pronti ad azzannare chiunque osi smentire l'idea di mondo che vi siete cacciati in testa?