Uno sguardo dal picco

La diatriba va avanti da decenni. E' più "ecologico" l'albero in plastica o l'abete vivo e vegeto?
Qualcuno fa il tifo per l'albero finto, che sarà meno romantico ma evita di sradicare o tagliare alberi veri; altri scrivono poesie sul profumo dell'abete in salotto e le usanze della nonna. Io sono sempre stata una sostenitrice della plastica, da bambina odiavo quando l'abete decorato perdeva pian piano i suoi aghi e finiva col seccarsi. Per tacere delle leggende metropolitane sui sadici vivaisti che buttavano acqua bollente sulle radici, in modo che l'albero morisse nel giro di breve e non si potesse conservare in balcone per i Natali futuri. Obsolescenza programmata anni '70.
Tant'è, pare che la diatriba non si risolverà mai. Adesso esce il calcolo di un'agenzia ambientale canadese che dimostra come
un albero di Natale artificiale deve essere utilizzato per almeno vent'anni per essere più sostenibile di un albero vero acquistato annualmente. Il calcolo include le emissioni di gas serra, l'uso delle risorse e l'impatto sulla salute umana.
E che diamine, un'efficienza quasi peggiore di quella dei pannelli fotovoltaici, vent'anni per non rimetterci!
Naturalmente, tale calcolo non è affatto definitivo. Altre associazioni, ambientaliste, di vivaisti, di produttori di plastica, di coltivatori, forniscono dati discordanti e come al solito vòlti a tirare l'acqua al proprio mulino. C'è chi dice 10 anni, chi 5 e chi annuncia che la maggior sostenibilità dell'albero vero è bell'e vanificata anche solo dal consumo di benzina per andarlo a comperare.
La diatriba continuerà in eterno.
xx
Meglio di tutti è l'albero di natale invisibile sicuramente a impatto ZERO! Ha solo un inconveniente, lo vede solo chi crede veramente in Babbo Natale.
Per me non c'è storia: albero finto. L'albero vero non è mai abbastanza carico di rami dal bel colore verde intenso. Forse il tipo di abetello usato qui da noi non è il tipico albero di natale che immagino, ma raramente ho visto un bell'albero di natale vero. Più che l'abete io preferirei il pino, che ha un fogliame più fitto.
Albero finto rulez!
Io ho optato per un piccolo alberello in vetro di Murano....tanto lo spazio per uno vero o finto che sia non ce l'ho, però mia mamma usa sempre lo stesso da 15 anni almeno.
Vorrei chiedere all'amministratore di cancellare la bestemmia che reputo indipendentemente da considerazioni morali una grave offesa alla civiltà delle persone presenti in questo forum .Grazie
Ma lasciate perdere una volta per tutte queste usanze bigotte e medievali come l'albero e il presepe, porcaccia la madonna!
Ci risentiamo a meta' gennaio, che quando sono in ferie non accendo nemmeno il computer.
Anche il mio albero finto l'abbiamo usato per quasi 40 anni; ora non ho più il tempo né lo spazio per montarlo, e ne faccio a meno.
Mia madre rimonta da +/- 40 anni lo stesso albero (finto). Con solo qualche piccolo rattoppo, gli ho ridato vita ed è pronto a passare un'altro Natale. Costituito da base in truciolato, fili di ferro e plastica che può sicuramente essere riciclata, non vedo sfide contro milioni di abeti abbattuti ed ormai senza più neanche la loro funzione primaria (essere alberi) in questa giungla di cemento e asfalto
alle 14:33
giorgio
E' incredibile che ancora oggi ci si ponga questo problema. Mi spiego.Gli abeti, quelli veri, che vengono acquistati non sono piante che vengono sradicate da boschi o foreste ma bensì piante coltivate, quindi piante che se non si potessero vendere non sarebbero mai nate. Se aggiungiamo che occorrono almemo 4 anni di coltura per avere una pianta vendibile possiamo facilmente capire che per ogni 100 abeti vendibili ne occcorrono 400 (tutta la scala occorrente per avere ogni anno 100 piante vendibili, quindi dalla più piccola alla più grande) nelle varie grandezze che comunque durante il loro ciclo emettono ossigeno. Quindi ripeto se non si possono vendere non troverete nessuno disposti a coltivarli. E' chiaro il concetto?