Uno sguardo dal picco

Leggo con estremo stupore, ma anche un po' di compiacimento, l'articolo uscito oggi su Repubblica: "Meglio la terra dei soldi", ovvero contadini veneti (veneti!) che rifiutano la conversione ad "edificabili" dei terreni di loro proprietà.
Cosa inaudite, sembra il sogno all'incontrario di Paolo Rossi. Da che mi ricordo, il passaggio da agricolo ad edificabile è sempre stato il sogno di ogni proprietario terriero: finalmente si poteva smettere di perder tempo con le patate e arricchirsi in fretta tirando su palazzine (a Roma) o capannoni (al Nord). O più semplicemente, vendendo tutto a qualche costruttore in cambio di tanti bei bigliettoni.
Qualcuno aveva già osservato che i terreni agricoli si stanno apprezzando in tutto il mondo. E con le rivolte per il pane nei Paesi di fronte, forse investire in produzione alimentare anziché in inutile cemento comincia a manifestarsi come scelta vincente. D'altronde, gli stessi contadini si sono accorti che centinaia di capannoni restano vuoti, che migliaia di appartamenti rimangono invenduti. Quel business è morto, finito, mentre la terra è in grado di continuare a produrre.
Resta il mistero di come sia possibile che Comuni, Province e Regioni si ostinino a voler cementare tutto, disposte persino a trascinare in tribunale chi si oppone, anche se ormai non c'è più alcuna domanda per tali opere. Solo una questione di tasse e balzelli? Chissà. Intanto, ci auguriamo che simili prese di posizione in controtendenza diventino una moda dilagante.
(PS Non ditelo a nessuno, ma rifiutare i capannoni in favore delle patate si chiama... decrescita.)
xx
Ma bisogna prendere in conisiderazione anche il fatto che molta agricoltura e' legata all'allevamento, e per avere un tot di besti e' d'obbligo per legge possedere terreni agricoli sufficienti per lo smaltimento dei liquami. Forse smplicemente il rifiuto e' legato a questo.
"...il mistero di come sia possibile che Comuni, Province e Regioni si ostinino a voler cementare tutto, disposte persino a trascinare in tribunale chi si oppone, anche se ormai non c'è più alcuna domanda per tali opere"
I soldi per le opere pubbliche, per quanto inutili come molte palazzine, vengono ricavati dalle tasse e quindi, in teoria, non mancano mai. Ne consegue che molte imprese edili, per mezzo di opportuni oboli sotto banco, possono sempre "incentivare" alcuni assessori ad inventarsi qualche buona scusa per costruire nuovi edifici di "pubblica utilità"... naturalmente da appaltare agli "incentivatori"... non so se mi spiego...
In pratica, la spiegazione è quella in fondo e cioè che siccome i prezzi del cambio di destinazione sono scesi se oi tizi vendono devono poi comprare un piccolo appartamento in zone più "civili" o magari si ritrovano con i capannoni sull'uscio e senza lavoro. Aggiungendoci poi che non hanno grossi problemi economici ed un po' di abitudine, è chiaro che qualche decina di persone così le trovi ma sono tutt'altro che "rivoluzionari".
Trovi molte più vecchiette vedove che non vendono la grande casa in cui ormai si trovano dopo il matrimonio dei figli e la dipartita del marito perchè ormai sono abitutate a vivere in quella casa eppure potrebbero venderla e stare in una casa più piccola e più gestibile (o comoda) e godersi il resto.
La Repubblica però creà questa falsa notizia soprattutto perchè si è messa a ceracre 'sti tipi in Veneto dove c'è una forte Lega e quindi colpire uno dei maggiori sostegni al Governo Berlusconi (prevengo gli imbecilli, ricordando che io sono più a sinistra di Chavez) e la smania di costruire nel nulla o in eccesso in realtà un male ben diffuso ovunque (non per nulla è spinto il modello Topolinia)
Non è una eccezione!
Anzi, è la cultura della "nonna" quì nel veneto. Ha solo saltato una generazione.
Da noi la crisi del modello industriale è del tutto evidente, e il terziario non si è mai sviluppato a dovere, solo il commercio, ma anche questo è in crisi.
C'arriverete anche voi, con i vostri tempi ...
bye
"Non è vero che ci si arricchisce, perchè lo stato ti sgagna i calcagni."
Eh, il problema come si diceva è che non ci sono abbastanza tasse...se voi cittadini tiraste fuori un'altro po' di soldi per lo Stato, allora sì che le cose funzionerebbero...giusto?
Al 14° commento scopriamo il quarquaraqua. Puoi fare tutte le richieste che vuoi al "velocissimo" sportello unico. Peccato che le modifiche urbanistiche vengono prese in considerazione solo quando viene modificato il PGT, in giunta comunale. ogni altra richiesta finisce nel cestino. In Italia, al di sotto del po' può essere diverso.
E' vero che l'ici per le aree edificabili è elevatissimo, comunque è il comune che ci guadagna, stai tranquillo. Domani con gli standard urbanistici e "le tasse urbanistiche" (per i profani) potrà certamente rifarsi dell'ici ora non versato.
ps. Quando un contadino vende la propria terra agricola divenuta edificabile deve versare allo stato le tasse sulla plusvalenza di valore. Non è vero che ci si arricchisce, perchè lo stato ti sgagna i calcagni.
Ohhhh... finalmente al tredicesimo commento si scopre l'arcano! Non lo voglio edificabile perchè mi tocca pagare l'ICI da subito! Invece, se mi capiterà l'occasione, proporrò una veloce pratica 'Sportello Unico' in deroga allo strumento urbanistico vigente.
Come capita spesso, la realtà è molto più prosaica, se la si guarda senza occhiali ideologizzati.
...Dalle mie parti, nelle Marche, già un anno fà un proprietario di qualche decina di ettari nel fabrianese ha riconvertito il terreno da ediificabile ad agricolo, visto che doveva pagarci le tasse da diversi anni, e cmq molti campi quest'inverno sono stati lasciare riposare perchè non conveniva più coltivare il grano : a mio avviso uno dei compitiprincipali dei comuni dovrebbe essere quello di promuovere le GAS anche fra la cittadinanza più anziana e meno istruita..é ovvio che non possimao guadagnarci tutti e si i GAS prendessero piede in maniera massiva, cosa che mi auspico a breve, ci guadagnerebbero i cittadini e gli agricoltori locali a spese dei grandi supermercati e loro impiegati...Dobbiamo prepararci ad una rivoluzione culturale che sarà importante come un riflusso di marea nelle insenature costiere della rain forest nel canada sud occidentale.....
@iano
"La prima riguarda il fatto che ti ribelli quando ti danno del troll, ma poi avvalori questa impressione"
Non mi ribello, ci faccio dello spirito - cosa ASSAI diversa, e della gente tanto superficiale da basarsi sulle "impressioni" invece di ascoltare chi parla e ragionarci sopra ti lascio immaginare quanto me ne frega.
"e perfino utilizzando termini da (tele)giornale tabloid: "schianto!" "disastrose!" "raffica improvvisa!"."
Non sappiamo proprio più a cosa aggrapparci, eh?
"se pensi che sia meglio continuare a produrre cose inutili e/o dannose pur di mantenere il lavoro di chi se ne occupa"
Cosa che non solo non ho mai detto ma non ha nessuna relazione col sarcasmo fatto della presumibile gioia di chi in nome dell'ambiente invoca la dittatura che controlli tutto ed ecatombe di persone "inutili" e "dannose per l'ambiente" (che sono sempre gli altri, amiamo notare) in nome di Madre Gaia!
"comincia a valutare gli effetti positivi di una guerra vecchio stile, con "all in" all'ultimo giro, dentro dai sedicenni ai sessantenni."
Che è esattamente quanto sta per accadere, proprio come programmato dagli spacciatori di fuffa pseudo-ambientalista a scopo totalitorio, con buona pace di chi se la beve.
Io auspicherei invece che chi predica la drastica riduzione della poplazione e ritiene il CO2 un veleno mortale fosse semplicemente coerente e smettesse volontariamente di respirare per salvare la Terra: gesto nobile, coerente e risolverebbe il problema, non credi?
"PS: stai pur certo che non ti risponderò."
Perchè tutto quel che hai scritto è solo per darmi addosso, non hai detto una cippa di niente su nessun argomento, e lanciato il sasso e ora te la fili - sempre perchè il troll sono io, giusto?
Avanti...
@5
Vorrei far notare come le automobili facciano pressochè il solletico all'asfalto stradale. Il manto si deteriora a causa di camion e mezzi pesanti, escursione termica e scarsa qualità del prodotto stesso. Per di più mettiamoci i tanti buchi e rattoppi che fanno le ditte di fognature, telefonia e elettricità. Noi già si paga il bollo, altra tassa insulsa.
Hiei, ho due cose da dirti.
La prima riguarda il fatto che ti ribelli quando ti danno del troll, ma poi avvalori questa impressione, non (attenzione, intendi bene quel che ti dico e non fare la vittima poi) dicevo, NON perchè esprimi opinioni difformi, bensì perchè le poni invariabilmente in maniera provocatoria e perfino utilizzando termini da (tele)giornale tabloid: "schianto!" "disastrose!" "raffica improvvisa!".
La seconda, nel merito dell'ultimo periodo del tuo primo commento (#2): se pensi che sia meglio continuare a produrre cose inutili e/o dannose pur di mantenere il lavoro di chi se ne occupa, comincia a valutare gli effetti positivi di una guerra vecchio stile, con "all in" all'ultimo giro, dentro dai sedicenni ai sessantenni.
PS: stai pur certo che non ti risponderò.
"Mi piace il discorso di motumboe"
Il discorso di motumboe ha un nome, si chiama "internalizzazione dei costi". Peccato che sull'esternalizzazione (= far pagare ad altri i danni che si producono ed intascare i profitti) si basi ogni prospettiva di arricchimento rapido e furbetto, di quelli che in Italia vanno per la maggiore.
Non è detto che sia una "decrescita"... è una "crescita" del valore della terra da coltivare e dei prodotti agricoli.
Ma quel genere di businness non passerà mai di moda.
Mi piace il discorso di motumboe
Forse non hai capito il senso del mio commento.
Non dico "più tasse per tutti", ma auspico una maggiore correlazione tra la fonte di questa tassa e l'utilizzo di quel denaro.
Le tasse sulla benzina devono essere spese per i trasporti, le tasse sull'urbanizzazione per tutto quanto concerne la salvaguardia del territorio.
Questo modello portare addirittura ad una maggiore efficienza, meno tasse per tutti, per dirla alla tua maniera.
Già, siccome i politici si mangiano tutti i soldi su cui riescono a mettere le mani e poi devono "attingere in modi assurdi" per fare almeno finta di darti qualche straccio di servizio a giustificare la loro parassitica esistenza la soiluzione come sempre è PIU' TASSE PER TUTTI...ma roba da matti...
Solo un intervento per dire che anche i comuni in cui ci sia una sensibilità ambientale devono scendere a patti con la cementificazione.
Infatti attualmente la principale fonte di sostentamento dei comuni sono gli oneri da edificazione... sappiamo tutti che i bilanci piangono e quindi anche i più avveduti devono attingere al patrimonio-terreno-non-edificato (che anche quello però non è infinito).
Secondo me ci dovrebbe essere una tassazione più diretta che eviterebbe questo sistema assurdo. Tassazione diretta nel senso che se il comune deve manutenere le strade, i soldi devono provenire dagli automobilisti, chi ha un'auto paga una tassa comunale per pagare le strade su cui transita e una tassa inclusa in quelle sulla benzina per pagare il transito sul territorio extracomunale.
Al momento invece facciamo manutenzione delle strade con gli oneri da edificazione...
E' un meccanismo perverso, in cui un settore viene depauperato per finanziarne un altro! Non si finisce mai di scoprire in quali e quanti termini la mobilità individuale ci costa.
siamo a circa 16 giorni di ribassi continui senza sosta dal 16 Dicembre......mi viene il leggerissimo dubbio che sia qualche dato falsato sulla ripresa Economica. E poi proprio ora leggo:
(ANSA) - GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA), 10 GEN - Ha riaperto la notte scorsa il porto di Gioia Tauro, la cui attivita' e' stata bloccata per 30 ore, dalle 19 di sabato, dalla Medcenter, l'azienda terminalistica che gestisce lo scalo, per mancanza di navi in arrivo. L'azienda ha anche collocato i 1.200 dipendenti in cassa integrazione per lo stesso periodo. Nel corso della notte sono arrivate tre navi che si sono aggiunte ad una quarta giunta nella giornata di ieri.
"Qualcuno aveva già osservato che i terreni agricoli si stanno apprezzando in tutto il mondo. E con le rivolte per il pane nei Paesi di fronte, forse investire in produzione alimentare anziché in inutile cemento comincia a manifestarsi come scelta vincente."
Quindi i contadini speculano sul fatto che sarà più profittevole produrre cibo coi campi che tirar su palazzine e capannoni vuoti e inutilizzati.
SPECULAZIONE! TURBOCAPITALISMO! LIBERO MERCATO! ORRORE!! :'D
@Thomas
Lo schianto del Baltic Dry Index sembrerebbe - almeno in parte - dovuto alle disastrose alluvioni in Australia che hanno allagato una vasta area mineraria di carbone, il quale non può più essere estratto ed esportato verso Cina e altri paesi grandi consumatori da cui una raffica improvvisa di cancellazioni di richieste di navi da carico per il relativo trasporto.
Gioite, gioite, le miniere son finite! E un sacco di minatori immagino creperanno di fame disoccupati: altro CO2 in meno! Pseudo-ambientalisti in festa!
proprio ora ho dato un'occhio al Baltic Dry Index ......da paura!!!! ma che succede?
C'è da aver paura o è sempre da prendere con le molle quel 1500 circa?
alle 16:59
Nicola
O bravi veneti un vi ci facevo, bravi davvero.