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Curva di Hubbert e EROEI.

Lunedì 17 Gennaio 2011, 13:30 in Peak Oil di

spaced-oil-barrels.jpg

Complichiamo un po' la vita ai nuovi lettori ritornando agli argomenti più gettonati nel passato.

E' uscito un bel post di Ugo Bardi su TOD, che vi invito a leggere anche per cogliere gli interessanti dettagli tecnici. Io voglio invece riassumere qui il succo del discorso, per chi preferisce le disquisizioni ai grafici.

In sostanza, è ora di incrociare i dati di produzione con l'EROEI. E di farlo su scala mondiale, e di farlo per fonti energetiche diverse tra loro. Come mai? Guardiamo i dati: ci dicono che, se il picco per la produzione del petrolio convenzionale è stato raggiunto nel 2005, così non è per quello non convenzionale, le sabbie, il gas e persino i biocarburanti. Anzi, si direbbe che la produzione continui a salire.

Ciò dovrebbe generare ottimismo? Eh no. In realtà, si tratta comunque di risorse energetiche a basso EROEI, che richiedono a loro volta un alto consumo di risorse per essere estratte o processate (come nel caso dei biocarburanti, in cui si usa il carbone per produrre etanolo dal mais). Questo significa che c'è una percentuale di risorse energetiche che viene dirottata da altri settori produttivi verso l'estrazione di petrolio e similari, e ne consegue che comunque tali settori produttivi vedono ridursi l'offerta energetica. E' un po' come se subissero le conseguenze del picco senza neppure che si sia verificato.

Strano, vero? Lo dice anche il prof. Bardi, che ci troviamo in un territorio inesplorato che è impossibile anche solo cercare di modellizzare tale tendenza. Quello che è importante, è aver capito che limitarsi a guardare i grafici e a contare ogni mese i barili è un po' come mettersi i paraocchi...

 

xx

49
49 commenti
49
21 Gen 2011
alle 09:59

Cataldo

Pinettu, dove sei :) Un caro saluto

Non ho seguito questo flame tra Pinettu e Debora, siamo sicuri che sia andata cosi ? In ogni caso Pinettu ritorna, ho un paio di chicche sull'aereo invisibile Cinese da verificare ...

48
19 Gen 2011
alle 22:31

Mario

Comunque Pinettu non scrive qui da molti mesi, dopo che Debora lo prese a male parole ed invitato a sparire, perche' le aveva fatto notare un grossolano errore sulle spese militari.

47
19 Gen 2011
alle 21:34

fabio1979

Concordo con Paolo B al commento 36

Medo, Hunterlima76, pinnettu, cataldo ed i nostri due

super big nonchè padroni di casa

DEBORA e PIETRO!!!!!

qui i troll hanno vita dura  

 

46
19 Gen 2011
alle 20:47

Mario

Bravo medo, sei sempre informato

45
19 Gen 2011
alle 19:54

medo

#44

Edison scommette sui giacimenti in Norvegia? Ottimo. Tireranno su qualche tanker di gas tra cinque o sei anni ed intanto forse Edison si avvierà alla bancarotta o simili.

Ammettiamolo. Hanno coraggio o forse sanno che gran parte della loro scommessa produttiva è speculazione solo finanziaria, fuffa di un futuro inesistente su cui già incassano cedole, visto che il governo norvegese stesso annuncia che "la festa di gas e petrolio è finita" ed hanno da poche ore ufficialmente abbassato la cifra delle loro riserve del 26% rispetto a 4 anni fa :

...://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5inn-S9Tk0-mWsxBAjdFAuzMHBUBg?docId=CNG.3179637fef9d730056e46b659b7b8dbd.ac1

43
19 Gen 2011
alle 17:14

pirkoal

X Medo,ma io non sottovaluterei i bevithè ,aspettiamo a vedere qualche sconvolgimento politico pilotato in qualche paese ricco di petrolio.Quanto a sfruttamento coloniale gli inglesi non sono secondi a nessuno.

42
19 Gen 2011
alle 17:06

medo

#41

La morte della politica, in GB come in altri paesi, ha contribuito alla accelerazione degli eventi infausti presenti (e prossimi), ora i governanti vogliono uscirne come i salvatori globali quindi la verità diventa bugia e viceversa. Il fatto che l'Inghilterra stia pensando ad un razionamento energetico, ultima volta accadde nel 1942 ma in piena guerra mondiale, deve farci riflettere due volte. Primo, perchè l'Inghilterra è la prima democrazia parlamentare al mondo (seppur sempre sotto l'egida monarchica) ed è a prima a cappottare; secondo, perchè fino a pochi anni fa erano il primo produttore ed esportatore petrolifero europeo, con titoli di giornali ogni settimana che lodavano ed attiravano lavoratori-schiavi ed investimenti. Investimenti che stanno andando completamente in tilt assieme alla sterlina. Londra, come più volte ed anche su questo blog è stato fatto notare, sta rapidamente incamminandosi verso un futuro di città dell'apocalisse con produzione nulla di beni di prima necessità, tra pochi anni sarà rapidamente abbandonata e le campagne devastate.

41
19 Gen 2011
alle 16:33

Paolo B.

@40

Nella drammaticità della notizia mi fa ridere la frase "per soddisfare i limiti di emissioni".

Col c...o i governi hanno mai pensato di razionare i carburanti per ridurre i gas serra e guarda caso ora invece lo stanno pianificando gli Inglesi ex produttori di petrolio (ma ci scommetto che stanno facendo altrettanto molti altri paesi importatori compreso il nostro).

Sono sempre più convinto che usino il riscaldamento globale (che tra l'altro non è nemmeno più caratterizzato oggi da un comprovato trend di crescita) come scusa appunto per far accettare ai popoli buoi il razionamento da peak oil dei carburanti...

40
19 Gen 2011
alle 16:05

Miche1e

E' appena uscita (su TOD, che cita un blog di Time) la notizia di un rapporto commissionato dal parlamento inglese, che sollecita il razionamento dei carburanti per soddisfare i limiti di emissioni e prepararsi alla futura scarsità di carburanti fossili.

39
19 Gen 2011
alle 15:50

pirkoal

X Medo,buono ma penso che siano 0,027 barili al giorno pro capite x esempio nel 2007

38
19 Gen 2011
alle 15:43

andreaX

Il barile adesso è a 92 dollari

37
19 Gen 2011
alle 15:12

Paolo B.

@36

Sei un grande medo!

In buona compagnia con Cataldo, Pinnettu, hunterlima76 e qualcun altro che mi sfugge ora :-)...

 

36
19 Gen 2011
alle 14:58

medo

ot: DISASTRO DEL MODELLO INGLESE : NO PETROLIO , NO LAVORO

Mi son fatto (ed ho postato su TOD) un calcolo dell'aumentare dei disoccupati medi mensili in Inghilterra al diminuire della produzione petrolifera pro capite inglese, seguendo i dati di CIA World Factbook e del grafico interattivo sulla disoccupazione ufficiale (preso dal sito del Guardian). Risultati? Sorprendenti :

YEAR ......... bbl/day (2001 change)..... unempl. ... (2001 change)

2001 ......... 42,70 (===) ............. 1,2 mln (===)
2003 ......... 40,16 (-6%) ............. 1,5 mln (+25%)
2005 ......... 30,90 (-28%) ............. 1,7 mln (+43%)
2007 ......... 27,81 (-35%) ............. 1,9 mln (+59%)
2009 (ext.) 23,25 (-46%) ............. 2,5 mln (+108%)
2011 (ext.) 20,50 (-52%) .... (ext.) 3,3 mln (+175%)

...://www.nationmaster.com/graph/ene_oil_pro_percap-energy-oil-production-per-capita

...://www.guardian.co.uk/business/interactive/2009/jun/22/unemployment-and-employment-statistics-recession

35
19 Gen 2011
alle 12:25

Thomas

intanto il Baltic segna un altro -6% a 1340

34
19 Gen 2011
alle 11:32

Paolo B.

@33

Immagino che quando le lobby finanziarie globali e le multinazionali hanno pianificato la globalizzazione delle merci e del lavoro non abbiano minimamente immaginato che avrebbero risvegliato il gigante asiatico giallo ad economia agricola pianificata (e con esso altre economie oggi emergenti) che col suo ingresso sul mercato globale ha innescato il peak oil ed (come corresponsabile) il tramonto delle economie occidentali.

E comunque continuo a credere che i mercati interni delle economie emergenti non potranno mai e poi mai garantire gli stessi enormi profitti, ai venditori di merci e servizi, come quelli ottenuti grazie agli ex ricchi mercati occidentali, principalmente perchè non potrebbero mai prosperare per lungo tempo nel contesto di questo insostenibile paradigma alle prese col picco generalizzato delle risorse.

Se la crescita economica occidentale è durata quasi 50 anni, quella delle economie emergenti odierne è cominciata a tempo praticamente scaduto.

Apparentemente sembra che i prossimi dominatori dell'economia globale si trovino ad est, ma la realtà prossima ventura è molto, molto diversa...

 

33
19 Gen 2011
alle 10:28

medo

ot : PETROCHINA CONTROLLERA' LA SECONDA RAFFINERIA FRANCESE

PetroChina comincia a fare spese in Europa. Mentre in Italia la Tamoil di Gheddafi (ed altri "piccoli" raffinatori) chiudono i battenti per vecchiaia o calo di domanda, i cinesi approfittano della collocazione strategica di Marsiglia per diventare azionisti... Per il momento la quota di partecipazione è segreta. Resta il fatto che anche in Francia la domanda di carburanti è in sensibile e continuo calo, dal 2007, quindi è altamente probabile che quel raffinato marsigliese-cinese si imbarchi per andare in Asia.

...://www.lefigaro.fr/societes/2011/01/10/04015-20110110ARTFIG00714-la-chine-s-invite-dans-une-raffinerie-francaise.php

32
19 Gen 2011
alle 10:15

Cataldo

Per Paolo B

Grazie per la segnalazione, vado a vedere dove va  pascolando la capretta :)

Sul concetto di complotto e sulle sue implicazioni nella realtà attuale mi pare molto opportuno segnalare questo contributo di Roberto Quaglia.

Il contributo è tanto più interessante oggi, a qualche tempo dallo scritto, in quanto le dinamiche semantiche disvelate dal Quaglia sono arrivate a compimento.

31
19 Gen 2011
alle 10:04

Cataldo

@ Pirkoal

Se veramente vuoi iniziare a verificare questa tua supposizione puoi agevolmente iniziare ravando nell'archivio del blog. Abbiamo seguito le vicende del petrolio iracheno più volte.

Ti segnalo anche un'altra traccia, sono ormai alla fase di maturità i lavori interni che hanno ridisegnato il sistema vascolare del petrolio nella penisola arabica.

 

30
18 Gen 2011
alle 23:22

medo

#29

Niente greggio (a buon mercato), niente raffinati. Più cala la domanda, più calerà l'offerta e via cosi' fino all'output zero (tra otto o nove anni?). L'Unione Petrolifera perderà la voce ed il senno invano invocando misure del governo per salvare i consumi di carburante o l'indotto petrolifero.

Siamo ad un calo medio annuo del 10% su benzina e 5% su gasolio, tra vent'anni guarderemo indietro e piangeremo costatando il presente no job or no money or no food or no oil.

29
18 Gen 2011
alle 18:55
28
18 Gen 2011
alle 17:17

pirkoal

x Ala Rotante,quello che io ipotizzo (complottando) è che se l' iraq invece di produrre il 2 mil barili al giorno come dicono le statistiche ufficiali ,ne produce invece 8 di milioni ,chi pensi che sia così stupido da andare a veirficare?

27
18 Gen 2011
alle 16:12

eco1

adesso in cosa conviene investire? (oltre all'impianto a metano per la macchina che ho già messo in conto)

26
18 Gen 2011
alle 15:50

Ala rotante

@ Pirkoal

Se ho capito bene, tu sostieni che quel NGL è in realtà petrolio, ma lo spacciano per altro. Sempre se ho capito bene, la manfrina avrebbe lo scopo di far credere che c'è poco petrolio, quando invece il mondo annega nel greggio.

Beh....a parte che ho smesso di credere a tutte queste storie complottiste da un pezzo (anzi non ci ho mai creduto), c'è da dire che gli stessi personaggi che starebbero inscenando questo teatro, sono gli stessi che da quando è apparsa la parola "picco" non fanno altro che sostenere che c'è petrolio in abbondanza, che non avremmo mai problemi, che il picco arriverà nel 2030!!!!!

Qualcosa non torna in questo complotto.

Però non trascinatemi in storie complottiste....mi fermo prima. Ormai ho esaurito tutte le mie energie, a ste storie non voglio più star dietro :-)

25
18 Gen 2011
alle 15:49

Paolo B.

Gli avvoltoi volano sempre più in basso, ovvero le multinazionali stringono alleanze strategiche in previsione (si vedrà) di affondare le trivelle nell'artico in fusione http://www.borsainside.com/mercati_europei/gennaio_2011/bp-e-rosneft-stringono-alleanza-strategica-per-perforazioni-nellartico-16-01-2011.shtm .

Chi dava BP per morta dopo Macondo? Il male non muore mai... 

24
18 Gen 2011
alle 15:41

Paolo B.

@22

Sul sito http://informazionescorretta.blogspot.com/ la traduzione dei vari rapporti GEAB è il pezzo forte...

23
18 Gen 2011
alle 13:55

pirkoal

Secondo me quelli di aspo dovrebbero leggersi questo in cui si vede come(iea) si arrampicano sugli specchi (spero in buona fede )per giustificare quei numeri poco credibili sul natural gas liquid.

http://www.iea.org/Textbase/npsum/NGL2010SUM.pdf

22
18 Gen 2011
alle 08:55

Cataldo

OT - quinto rapporto Geab* : 2011, l'anno spietato.

Il rapporto GEAB è giunto al 5° appuntamento, è sempre stato di grande utilità predittiva, come ha dimostrato lo svolgersi degli eventi a partire dal 2008. Mi permetto di suggerire uno sguardo attento alla Padrona di casa.

In sintesi il 2011 è presentato come un incrocio di tre percorsi convergenti di criticità sistemiche.

Mi soffermo brevemente sulla prima delle tracce, Un sistema internazionale esangue. Una considerazione che negli ultimi tempi è di plastica evidenza.

 

*Solitamente su Comedonchisciotte la traduzione arriva.

21
18 Gen 2011
alle 05:44

pirkoal

Secondo me i dati sulla produzione sono manipolati e le mie ipotesi da alienato sono due:A)evasione fiscale B)non e´vero che l´iraq produce solo 2 mil di barili.

Sono solo ipotesi complottiste ovviamente anche perche´non si possono provare perche´se provi a dimostrarle,secondo i miei calcoli, ti dovrebbero ammazzare.

20
17 Gen 2011
alle 23:46

Giovanni Orru'

Scusate, volevo dire una parola su quello che vedo chiamare gas to liquid. E' sì un processo di sintesi ed è un caso particolare di tutta una serie di

reazioni che si possono fare col cosiddetto GAS DI SINTESI. Cosa è il gas di sintesi? Una miscela di CO (si, il pericolosissimo monossido di carbonio ) ed

idrogeno ( H2 ).

Questo gas di sintesi è estremamente versatile perchè gli idrocarburi sono molecole, a catene lineari o ramificate, che contengono CARBONIO ED IDROGENO per

cui, partendo da tale gas, con opportuni catalizzatori, si puo' ottenere di tutto.

Questo poi in maniera INDIPENDENTE dalle sostanze con cui produci tale gas. La miscela CO/H2, infatti, la puoi ottenere
da una specie di combustione in difetto di aria ed in presenza di tanto vapore di qualsiasi idrocarburo, anche di solo
carbone.

Questa reazione è pero' molto endotermica, questo significa che per farti il gas di sintesi da metano, da carbone, da
olii combistibili etc..., parte del potere calorifico di questi te lo perdi el'idrocarburo che andrai a ricreare
ricombinando CO ed H2 darà, globalmente, meno energia.

A cosa serve sto giro allora? Serve ad esempio a chi ha tanto carbone a buon mercato, come ad esempio IL SUDAFRICA
che ha MINIERE QUASI IN SUPERFICIE ma non ha molto petrolio e quindi là ha un senso creare "carburanti sintetici"

Un esempio: http://it.wikipedia.org/wiki/Sasol

Nel sito si parla di "sintesi di Fischer-Tropsch", io l'ho fatta lunga, potete andare direttamente su:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sintesi_di_Fischer-Tropsch

Praticamente non è nulla di nuovo.

19
17 Gen 2011
alle 23:00

Ala rotante

@ Pirkoal

Purtropo il mio inglese mediocre (in italiano ci sono poche informazioni) mi impedisce di capire fino in fondo. Comunque mi pare che abbiamo ragione entrambi.

Se ho ben capito gli NGL sono in parte derivanti da un processo di sintesi (proprio come il fisher trop) e in parte dalla separazione dal gas naturale della parte liquida.

Sulla fregatura non ti seguo comunque.....anche perchè chi stanno fregando!? Di certo non gli adetti ai lavori. E oltre a questi ad interessarsi di queste cose ci siamo solo noi quattro pazzi..... che tanto non ci si fila nessuno :-)

18
17 Gen 2011
alle 19:49

pirkoal

X Ala rotante,secondo me,quello che descrivi tu è il gas to liquid e cioè una specie di Fisher Trop come quello che fanno in Quatar.Il natural gas liquid dovrebbe essere il gas pesante di scarto (propano butano ect ) che essendo molto umido viene passato per liquido.Secondo me fregano nel senso che stiamo allegramente consumando petrolio e ci dicono che invece è propano.Ci propinano il petrolio per propano.

17
17 Gen 2011
alle 19:41

steu

Quindi se vogliamo mantanere la produzione ai livelli attuali con il prezzo delle materie crescente, dobbiamo diminuire il costo del lavoro. Non è quello che sta accadendo? I diritti paiono sempre più il frutto della disponibilità fossile a basso costo del secolo scorso.

16
17 Gen 2011
alle 19:38

Ala rotante

@ Pirkoal

Quello che dici tu è il GPL (gas da petrolio liquefatto)

L'NGL è un greggio...dicamo così di sintesi. Dal gas ottieni un liquido (come si fà anche dal carbone) e poi lo raffini come fai con il greggio convenzinale per ottenere benzina.

Che poi non ho capito in cosa consisterebbe la fregatura :-)

C'è una domanda di petrolio di poco più di 86 milioni di b/g. Una gran parte viene coperta dal petrolio convenzionale, un'altra parte dal petrolio non convenzinale, con EROEI infimo e quindi con costi sempre più alti. Non capisco il dubbio.

 

@ michele

siamo d'acordo...

...anzi rilancio e dico che il petrolio non finirà mai.....ne resterà sotto terra un gran quantità, sia che le cose vadano bene sia che vadano male :-)

15
17 Gen 2011
alle 19:02

michele

Ala rotante

Il declino della produzione è atteso e accadrà , secondo molte stime e studi, entro il 2015 ma i principali paesi produttori ne avranno ancora tanto al momento del picco... l'arabia saudita principale produttore mondiale probabilmente ne avrà ancora per tutto il secolo.

L'europa che produce poco e niente è ormai un'economia morta ed in declino ed è chiaro che molto prima della fine del secolo neanche le arriverà più.

Il petrolio sarà disponibile per tutto il secolo ed oltre, ovviamente ad una parte molto piccola della popolazione mondiale un pò come avvenne verso la fine dell'800...

 

14
17 Gen 2011
alle 18:43

pirkoal

Secondo me il natural gas liquid,da quello che ho letto sul web, dovrebbe essere il banalissimo propano e butano che in effetti normalmente si consumano quando sono allo stato liquido.Ma andiamo ancora peggio perchè come fanno i sottoprodotti del petrolio e del gas(propano e butano) ad aumentare in maniera così esponenziale.Ripeto,secondo me c'è qualcuno che fre.ga

13
17 Gen 2011
alle 18:41

Ala rotante

Michele....non sarei cosi convinto che avremmo petrolio per tutto il secolo.

I numeri dicono il contrario.

La stima più ottimistica sulla URR è di circa 2800 miliardi di barili. Per il momento nessuno si è azzardato ad andare oltre questo valore. Considerando che 1200 ce li siamo già brucciati, non solo è difficile pensare di arrivare tranquillamente alla fine del secolo, ma è anche difficile pensare che già nel decennio in corso non inizi il declino della produzione.

Senza una URR più alta....non ci sono laternative.

12
17 Gen 2011
alle 18:36

bic

Il picco del petrolio lo si raggiunge nel momento in cui non te lo puoi + permettere, basta perdere il lavoro e trovarne un altro peggio retribuito ed ecco che il picco può a tutti gli effetti materializzarsi,  insomma per alcuni ricconi non ci sarà mai nemmeno tra un secolo per la grande maggioranza è già cominciato.

11
17 Gen 2011
alle 18:29

Ala rotante

La mia non è ovviamente la spiegazione di un chimico, quindi perdona la mia aprossimazione.

Il Nantural Gas Liquids (che è, ripeto, il Gas to Liquid) è il risutato di un processo di sintesi che permette di ottenere un idrocarburo liquido (evidentemente con le stesse, o simili, caratteristiche chimico-fisiche del greggio convenzionale). Questo viene poi raffinato per l'ottenimento di benzina, gasolio e altro.

Non è petrolio "vero", ma la sua produzione (in crescita), sta compensando lo stallo del crude e permette di stare dietro a quei famosi 86 milioni di b/g di consumo.

 

10
17 Gen 2011
alle 17:26

pirkoal

Ok,ma allora che come posso definire il NGL il natural gas liquid?Che cosa esso e´in pratica?

9
17 Gen 2011
alle 17:24

michele

Sempre più difficile cercare di comprendere ove si dirigeranno i vari milioni di barili, quello che conta davvero è il loro prezzo!!

Praticamente tutto il mondo si stà industializzado ad un ritmo sempre maggiore : i paesi del BRIC e aggiungerei anche Africa anche se solo in pochissime zone.

Non perdiamoci d'animo che il petrolio sarà disponibile per la maggior parte del secolo ma a che prezzi??

la vera penuria di carburante non la sentiremo ma si tradurra in industrie che chiudono milioni di posti di lavoro bruciati, case sfitte ecc... è la deindustrializzazione che fà abbassare i consumi fino all'equilibrio della produzione.

Arriverà un punto che neanche ci converrà usare più i carburanti perchè non ci sarà più lavoro e le banche non daranno più credito al sistema il tutto peggiorato dalla globalizzazione e dal WTO e dall'invecchiamento della popolazione.

8
17 Gen 2011
alle 17:18

Ala rotante

@ Pirkoal

Non avevo letto il tuo ultimo messaggio.....credo comunque di averti risposto....

....l'errore stà proprio nel confondere gli NGL con il LNG

7
17 Gen 2011
alle 17:11

Ala rotante

@ Pirkoal

Si trata di barili di "petrolio"......non convenzionale appunto!

Paolo riporta 8,6 milioni, credo però che il dato di 8,3 che ho riportato io sia più attendibile in quanto fà riferimento all'ultimo rilevamento dell'EIA.

Il Natural Gas Liquids, non c'entra nulla con il Gas Naturale Liquefatto. C'entra invece con il GTL a cui tu fai riferimento. Sono la stessa cosa.

In sostanza tu lo hai chiamato Gas to Liquids (GTL), anzichè NGL (Natural Gas Liquids), che non va confuso con il LNG (Liquefied Natural Gas) che è gas a tutti gli effetti....liquefatto per il trasporto.

6
17 Gen 2011
alle 17:05

pirkoal

Secondo me non ci siamo perche´nel 2008 le importazioni mondiali di gas liquido sono state 8011 miliardi di piedi cubici e cioe´circa 22 miliardi di piedi cubici al giorno.

In barili di olio equivalente sono (1 barile = 5800 piedi cubici) 3.793.103 milioni di barili a giorno.Manca oltre la meta´e giustamente l´EIA riporta solo i dati delle importazioni poiche´i paesi produttori di norma non consumano gas liquefatto,sarebbe penso un po´demenziale.

http://www.eia.doe.gov/emeu/international/LNGimp2008.html

5
17 Gen 2011
alle 15:55

pirkoal

E' possibile,però il link che a citato Paolo P.,omette pure lui la scala.Sono 8 e passa milioni di barili di cosa? di petrolio equivalente?di gas liquefatto?

Secondo, il gas liquefatto è e rimane  un gas non è un liquido come il GTL  o no?

4
17 Gen 2011
alle 15:45

Ala rotante

@ Pirkoal

Non c'è nessuna incongruenza nei dati.

Al 2010 la produzione totale ammonta a 86,092 milioni di b/g......quella del solo convenzionale a 73,436. C'è quindi una differenza di poco meno di 13 milioni di barili.

Questi 13 milioni sono la somma di: 8,3 milioni di Natural Gas Plant Liquids, 3 milioni circa di greggio deep-water, e 1,5 milioni circa di heavy-oil (tar sands e melmaglia varia).

 

Gli 87,5/88 milioni che invece compaiono in altre statistiche sono comprensivi dei bio-fuel.

3
17 Gen 2011
alle 15:31

paolo p.

  @1

Natural Gas liquid production (NGL)

8,6 MBarrell/day

http://www.theoildrum.com/files/2010_August_Oilwatch_Monthly.pdf

2
17 Gen 2011
alle 14:47

Mammifero Bipede

Il succo non è il dato "grezzo" ma quello "raffinato". Se ieri spendevo 10 per tirar fuori 80, ed oggi per tirar fuori 80 spendo 15, il picco del totale utile è già passato anche se la produzione rimane costante.

1
17 Gen 2011
alle 14:16

pirkoal

Scusate se oggi sono particolarmente rompisfere,ma se la produzione di convenzionale sono 75 mil barili al giorno,quella dalle sabbie 1,4 mil barili al giorno (per il biofuel mi pare che il bardi abbia un grafico senza scala,grave),anche se gonfiamo i dati all'inverosimile e aggiungiamo il gtl e l'olio di gomito non arriveremo mai a 88 mil barili al giorno di consumo.Io non ve lo dico perchè voglio vivere,però evitiamo almeno di fare conti a ca .s.z.o

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