Uno sguardo dal picco
Se ci fosse stato ancora Soru, avrebbe piantato un mostruoso can can. Invece, i sardi sono completamente abbandonati a loro stessi nel combattere la marea nera nostrana.
Una mini-marea nera, niente a che vedere con quel che accadde nel Golfo del Messico. Ma sappiamo che bastano poche gocce di idrocarburi pesanti per contaminare vaste aree costiere, e proprio non ci allieta sentire nomi come "Santa Teresa di Gallura" in certi contesti. Nomi che, per quanto riguarda chi di dovere, sono spendibili solo quando si tratta di cementificare e passare mazzette: per il resto, le bellezze naturali sono considerate come la cultura, ovvero improduttive. Con buona pace delle migliaia di turisti che ogni anno portano quattrini per godersi il mare della Sardegna.
Così, i sardi si organizzano da soli. Stringe il cuore leggere la loro pagina Facebook (grazie a Daniele Puddu che se ne sta occupando egregiamente):
Sappiate che non si tratta di catrame ma di OLIO COMBUSTIBILE, materiale molto più pericoloso sia x l'uomo che x l'ambiente, sostanza cancerogena per contatto cutaneo!!
è stato classificato come cancerogeno di categoria 2 con frase di rischio R45, "può provocare il cancro" (D.M. 26 aprile 1997 che recepisce la Direttiva Europea n° 69 del 19/12/1994). inoltre è Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente.
Procuratevi gli stivali, poi se volete anche gli occhiali. I guanti che ci hanno consegnato il 19 non andavano bene, erano da piatti.
oggi abbiamo ricevuto i guanti giusti... le maschere sono sempre poche,
l'olio è tutto in mare aperto e sta arrivando nelle nostre coste, quello che abbiamo visto è solo un decimo di quello che deve arrivare
Se avete intenzione di collaborare, leggetevi bene il manuale tecnico pubblicato da Legambiente.
In seguito, nel frattempo, si è verificata un'altra perdita, stavolta da un tubo ENI a Porto Torres. Non stupisce. Nessuno investe più sulle strutture downstream, ed è una consapevolezza che si ha da anni. Ogni dollaro che va in esplorazioni, trivelle, offshore, caccia a nuove riserve è un dollaro in meno per raffinerie, petroliere e tubature. Sembra un controsenso, non lo è: si è disposti a spendere per raschiare il fondo, ma non per mantenere infrastrutture che si ripagano solo in decenni... sapendo che probabilmente non si farà in tempo ad ammortizzarle.
E' anche questa una conseguenza della depletion. Aggiungamo i disastri ambientali, al lungo elenco dell'agonia dell'era petrolifera.
xx
@18
Bella gatta da pelare in un paese mostruosamente popolato come la Cina, futura superpotenza economica del pianeta (a detta dei soliti idioti), suscettibile di collasso non appena venissero a diminuire i flussi energetici ed alimentari importati dall'estero.
Al 10% annuo di crescita, i cinesi raggiungeranno i cosidetti "limiti fisici della crescita", così come li ha già raggiunti l'occidente, alla velocità della luce.
Penso che entro il 2015 i giochi saranno fatti (la fine conclamata del paradigma della crescita continua)...
@19
Ok medo, risposta comunque esauriente :-)
#17
Non so molto sul BDI, logico che il settore soffre di una cronica sovracapacità: troppo tonnellaggio, davanti ad un mondo che a costi energetici e di materie prime non puo' produrre oltre un certo quantitativo di merce. Anche qui siamo di nuovo ai fondamentali, capire le curve esponenziali...
Tra le righe, ieri ero ad una riunione di importatori francesi di cibo da piccoli produttori peruviani, boliviani, brasiliani, messicani, etc. Che tutto insieme fa all'incirca mezzo cargo all'anno
Ed il problema che si ha, per tutti dal grande Nestlé fino al più etico biologico piccolo importatore, è che sono i produttori in loco, a loro volta grandi o piccoli, che mandano una mail o telefonano quando hanno qualche chicco di caffè o cioccolato o quinoa in più. Come per il mercato petrolifero, siamo in un mercato dei produttori e non dei consumatori, e nemmeno degli intermediari. Nel senso che nonostante la domanda, le migliorie nella produttività, sia bio che non bio, di pappa ce n'è sempre meno rispetto alla domanda. Ed i produttori sono alle prese con governi spesso poco stabili ed hanno a loro volta rifornimenti di materie prime aleatori ed insostenibili (in Brasile le stazioni di servizio delle zone rurali, chiudono nonostante l'output nazionale aumenti... Ed un piccolo produttore di caffè su 4 ettari ha comunque bisogno di un paio di mezzi meccanici a cui è attaccato come Maria Addolorata ai piedi della croce.)
Quello che si sta materializzando sotto gli occhi di chiunque si occupi dell"alimentare è la carestia. Aziende che fanno un fatturato sempre più alto ma hanno i profitti sotto fido bancario e attendono pagamenti da 1 o 2 anni... Quanto dura? Un'altra salitina del dollaro, combinata con gas e petrolio che si ripigliano un 15%, magari con un paio di K.O. di banche e settore finanziario, saltano tutti, dal piccolo produttore, all'intermediario, ad una fettona di fatturato Nestlé.
Ma andiamo avanti, andiamo al supermercato, crisi o no gli scaffali son sempre pieni! (Di cosa? Quale qualità? A che prezzi?)
Affacciandomi al pozzo della rete l'ombra di un cavallo nero, il tintinnio di una bilancia ... postumi di un incubo.
Medo, ne sai qualcosa in più sul crollo del BDI?
Aggiornamento BDI:
Stamane siamo già a 1234$ con un ribasso giornaliero del 4,5%.
Io non saprei dare giustificazioni plausibili di questo crollo oltre a quelle già citate, si attende la fine del ribasso per verificare la dinamica di recupero (se ci sarà); qualcuno ne sa qualcosa di più?
@ azimut72 #13
Diciamo che sfondi una porta aperta :) il mito del Libero Mercato è stato un punto centrale del dibattito economico su questo blog. Scrivevo infatti che la globalizzazione può essere un'opportunità, se segui il blog non mancherà occasione per approfondire meno OT.
intanto il baltic index raggiunge quota 1292 dopo un ennesimo -3,94%
@Cataldo
Ti darei ragione se ci fosse il Mercato Libero. Ma non è così.
Un esempio su tutti. E' giusto che l'Euro sia una moneta a fluttuazione libera mentre lo Yuan è mantenuto artificiosamente svalutato? (facilmente riscontrabile con i parametri di purchase parity)
Eppure sia Cina che Europa sono nel Wto. Sbaglio?
ciao
azimut72
OT - Nubi sull'America
Si stanno addensando una serie di elementi negativi per le sorti dei fratelloni USA. Ci sono numeri interessanti in via di verifica sui dati storici, che fanno molto riflettere, inoltre si rileva un cambiamento di segno delle politiche monetarie di un grande numero di paesi, che stanno invertendo la tendenza degli ultimi periodi attivando politiche di apprezzamento, nel tentativo di scongiurare, nel medio periodo, la pressione dell'aumento dei costi alimentari sulla popolazione. Spero di poter approfondire presto in un contesto meno OT.
@ azimut72
Se si utilizza un tubo da basse temperature in contesti dove si richiedono ben altre prestazioni è anche un problema di controlli che si allentano, di commistioni tra controllati e controllori, di aziende che operano senza la pressione degli standard di capitolato da rispettare. Più che la globalizzazione qui si deve andare a verificare il controllo del territorio e di chi vi opera, il rispetto delle leggi di base, la globalizzazione può essere una opportunità, non una via per comprimere la sicurezza.
Anche qui la globalizzazione ha le sue colpe. Il piping sta subendo un continuo allineamento verso il basso da un punto di vista qualitativo. Gr. B utilizzati come Gr. 6, tolleranze approssimative...
E' inutile competere chi produce sulla carta prodotti high-end con costi un quinto di quelli europei. Ed ecco che, se si vanno a vedere i dati delle importazioni doganali, ti accorgi che entra di tutto sia in termini di merce che di...carta...e le fantasia nelle triangolazioni è diventata una scienza applicata.
Rimangono solo le utility del Gas a mantenere alti gli standard probabilmente perchè hanno l'esigenza di qualche pezzo ad alta pressione per le cabine di pompaggio. Il resto è mercato selvaggio.
azimut72
Out of Topic
Scusate, ovviamente non ho promesso che tutto quanto sotto riportato era rigorosamente OT
BDI in forte ritracciamento sotto 1300, ai minimi da 2 anni. Questo nonostante un dollaro debole che dovrebbe invece sostenerlo.
Sembra alla ricerca di un supporto per ripartire: tightening cinese, aumento del parco flottante e stagionalità sono le possibili cause di questo forte calo. Si dovrebbe aspettare che tali valori depressi (sotto 1500) siano confermati almeno per 3 mesi prima di lanciare campanelli d'allarme (in ogni caso sotto quota 1000 ci sarebbe da preoccuparsi comunque)
Stesso discorso per il petrolio che, probabilmente, raggiunto un supporto a 85$ ripartirà a bomba. Beh, non esageriamo, riprenderà il trend crescente. I 100$ potrà raggiungerli in 1 o 2 trimestri.
Per adesso il v.m. a 3 mesi è stabilizzato sugli 85$, quindi non fa ancora troppo male. Nel caso stia su tale livello (o superiore) per tutto il 2011, il capolinea di questa ripresa nei paesi occidentali + USA sarebbe segnato.
Interessante vedere il comportamento dell'OPEC a giugno quando probabilmente i 100$ al barile saranno un dato di fatto.
Dal punto di vista economico, EFSF (European Financial Stability Facility) sembra una buona miccia per far ripartire le quotazioni dei mercati e delle commodities. E il fondo salva-stati europei potrebbe essere anche il motivo scatenante del prossimo crollo: titoli tripla AAA collateralizzati con sottostante debiti periferici europei (PIIGS, per ora solo Grecia e Irlanda, a breve anche la SPagna) su cui grava la scure dell'haircut o ristrutturazione.
E' una scommessa sulla crescita futura e sulla ripresa: il classico castello di carte destinato a crollare
@6
Sarà di cattivo gusto ma non dipende dall'autore ma da qualche bot automatico che legge le parole chiave dell'articolo e cerca pubblicità corrispondenti.
Comunque peccato per la Sardegna. Non fosse per voi non l'avrei mai saputo. Lì sì che dovrebbero mandare l'esercito a dare una mano.
@3
Smettiamola con questa panzana della fusione fredda al nickel. E' la solita bufala che serve solo a portarsi a casa qualche finanziamento europeo.
Mi sembra veramente di cattivo gusto vedere su questa pagina le pubblicità di case vacanza a torre dei corsari o san teodoro...
@1
Lo sapevamo.
'Mbè? L'Inghilterra è al collasso e i dati di prima mano fornitici gentilmente da medo in un post precedente lo confermano. Il parlamento inglese sta pianificando il razionamento dei combustibili causa picco e per ridurre le emissioni serra(???).
@2
Anche di questa nuova "miracolosa" energia da fusione fredda si è parlato, tutta da verificare e sperimentare ovviamente (quanti anni per vederla sul mercato, ovviamente se non è una cantonata?).
E non si dimentichi, al contrario di quello che strombazza la solita stampa, che l'energia elettrica(prodotta dalla fusione) è una cosa, l'enorme versatilità dello sporco petrolio (ormai utilizzato in minima parte per la produzione di energia elettrica) nella nostra vita quotidiana, un'altra.
Il petrolio ci fa mangiare con l'agricoltura petrolifera, ci cura con le sue applicazioni nell'industria farmaceutica, ci fornisce materiali plastici vitali per l'industria ed in tanti altri campi d'applicazione.
Oltre che avvelenarci un po' per volta ovviamente.
L'energia elettrica soprattutto non si mangia e non risolve il picco generalizzato delle risorse, e sbandierare che si è inventata una tecnologia per produrne infinitamente e che questo salverà l'umanità, é una cazzata gigantesca.
Ma tanto l'importante è riempire la testa del popolo bue...
Notate come di questo ennesimo disastro non si faccia alcuna menzione sul mainstream, un segno evidente di come andranno le cose nel tempo.
@ Medo
L'articolo sulla fusione fredda ( per modo di dire, 12.000 KWH, mamma mia... ) è un rosario di contraddizioni, la prima è che gli stessi autori ammettono di non sapere perchè accade questo miracolo, ma poi dicono che è stato brevettato (anche perchè altrimenti non avrebbe senso sul sito in questione la faccenda :) in effetti il pronto soccorso di Filippelli qui ci da modo di andare a verificare questa presentazione di brevetto rialente al 2008, il giudizio dell'ente che dovrebbe attivare il brevetto internazionale al momento appare sospeso, in quanto la richiesta di innovazione non ha portato elementi concreti sulla riproducibilità industriale e sulle basi teoriche di supporto, oltre a presentare una descrizione generica e sommaria.
#2
Smettiamo quindi di dipendere dall'American Way of Life, da Gheddafi e dai tiranni sauditi e russi, in cambio di quale supremazia? Vediamo un pochino...
World Nickel Producers (2003, in migliaia di tonnellate)
Russia ................. 300
Australia .............. 191
Canada ................. 163
Indonesia* ............. 143
Francia** .............. 112
*(prima società estrattrice in Indonesia è francese, la seconda giapponese)
**(nei territori di oltremare della Nuova Caledonia)
fonte dati : British Geological Survey, "World Mineral Production. 1999-2003"
Scusate l'OT
ADDIO PETROLIO E FOTOVOLTAICO
L'industria petrolifera fa come fanno le pulci quando sulla pelo del cane si spruzza l'anti-pulci: cominciano a mordere!
L'industria che và gradualmente verso l'incapacità di gestirsi e poi alla moria continua a fare disastri ecologici...
ma voi ne sapete niente di questo??
Pare che l'inghilterra si stia preparando al picco del petrolio!!
alle 13:10
BENITO
BASTA FARE CENTRALI CON PANNELLI SOLARI PER PRODURRE LA CORRENTE ELETRICA...
COSì IL MONDO ARABO IL SUO PETROLIO SE LO PUO' PURE BERE TUTTO LUI...
... IO FAREI LE MACCHINE ELETRICHE... DA CARICARE DAI PANNELLI SOLARI, ... COSì AVREI ELIMINATO LO SMOG CHE INQUINA PURE L'ARIA ... (COSì PARLAVA CELENTANO)
COSì NON SI RISCHIA IL TERRORE DEL TERREMOTO DELLA GIAPPONE...
EPPURE IN GIAPPONE SONIO MORTI CIRCA DUE PERSONE SOLO DAL TERREMOTO....
LA COLPA SAREBBE DEL MARE USCITO FUORI UCCIDENDO PIU' DI 10.OOOMILA PERSONE...
IN PIU' CI SONO LE CENTRALI NUCLEARI... CHE SAREBBERO UN VERO PROBLEMA DA RISOLVERE...
SPERIAMO CHE ITALIA CAMBI IDEA... SULLE CENTRALI NUCLEARI, .... ALMENO NON SI RISCHIA LA MORTE COME IL GIAPPONE..
CAPPITO MI HAI SILVIO BERLUSCONI ... LASCIA STARE IL NUCLEARE... VAI AVANTI CON I PANNELLI SOLARI CHE TI CONVIENE...
CIAO
BENITO