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Masdar City: la città fotovoltaica o la solita assurdità?

Lunedì 31 Gennaio 2011, 19:24 in Risorse, Scenari di

Masdar-plans.jpg

Ne aveva parlato Pietro su Crisis un paio di anni fa. E descrivendo il progetto di Masdar City, negli Emirati Arabi, l'aveva definita Una città di 50.000 abitanti autosufficiente a zero emissioni e zero rifiuti. Fotovoltaico ovunque. Pareva esserne contento.

Io che sono tremendamente criticona, mi imbatto ora in alcune nuove immagini e video di Masdar City e resto assai scandalizzata. A me sembra il solito esagerato e scriteriato spreco di risorse ed energia per costruire una roba orrenda a metà tra un'astronave da Star Wars e, come definita su Treehugger, un ghetto di lusso.

Ha un senso utilizzare non si sa quanti milioni di barili di petrolio, non si sa quante migliaia di tonnellate di materie prime preziose (vetro, acciaio, cemento, rame, ferro, marmo eccetera), non si sa quante ore/uomo di lavoro, per costruire l'ennesima mostruosa città... che però sarà tanto bravina e buonina e ci farà risparmiare 4 barili messi in croce in un futuro remoto ed imprecisato?

Mi stupisco che Pietro se ne compiaccia. Gli emiri erano molto più fighi quando spendevano in rubinetti d'oro e vestiti in pelle di triceratopo, almeno lo spreco era dichiarato e molto meno ipocrita.

La città sostenibile, ecologica, fotovoltaica si fa utilizzando le città che già esistono, mica costruendone di nuove apposta. E' "l'affare di Maria Calzetta", che qui ricordavamo a proposito di risparmio energetico casalingo. Ed è lo stesso principio per cui ci toccherà ricomprare tutte le automobili per averle elettriche, quando basterebbe un retrofit per far diventare elettrica l'auto che abbiamo già.

L'ha inventato Pietro Cambi: a qualcosa però serve, essere ottimisti...

 

xx

17
17 commenti
17
08 Feb 2011
alle 15:03

Defcon1970

@surak 2.0

E' prefabbricata, ovviamente, l'unica scelta sensata.

Ho combattuto con l'Ufficio Tecnico del Comune dove l'ho costruita per allinearla il più possibile alle loro richieste, ma meno di quanto pensassi prima di iniziare e probabilmente meno di quanto pensi te: il "movente" più importante per la Funzionaria responsabile dell'UT all'approvazione del progetto di una casa ad alta efficienza energetica era che "altrimenti il Presidente del Consiglio ci costruisce una centrale nucleare sulla pianura qui sotto"!! Nonostante sia una villetta libera sui 6 lati, grazie ai materiali e alla progettazione "passiva" la scaldo, la raffresco e produco acqua calda con 50kWh/m2.anno, con soli 10kWh da energia elettrica ossia di fonte fossile. Ho speso relativamente tanto in impianti e automazione, più che altro per mia passione e voglia di confort non perché fosse necessario o consigliabile.

Sono diventato un "eremita" (in realtà sono in una frazione secondaria di un Comune minore e ho dei vicini...) soprattutto perché sono profondamente deluso da ciò che una città abbia realmente da offrire. Il divertente è confrontarsi (a piccole dosi, però...) con coloro i quali una città non l'hanno proprio mai vissuta, ossia i miei attuali compaesani. Io e la mia compagna (entrambi ex-urbanizzati...) abbiamo superato le difficoltà di questi 30km di distanza con sufficiente agilità.

Sono altre sì pienamente convinto questa scelta non è replicabile su ampia scala, semplicemente perché non ci sarebbe territorio per tutti.

16
04 Feb 2011
alle 20:27

Surak 2.0

@14 Defcon 1970

Non solo gli antichi avevano capito che la dispersione costava tanta energia che a quel tempo non avevano ma i romani già prima del 100 a.c. era di oltre un milione di persone. Idem per altre città, ben prima dell'uso massiccio del petrolio.
Oggi abbiamo molte più cartucce da sparare anche se purtroppo abbiamo anche molta più gente "pistola" quindi chi dice che se anche finisse il petrolio sarebbe la fine delle città vuol solo difendere il suo neoluddismo e soprattutto le sue illusioni.

P.S. Quanto al legno...se il legno non è essicato al plenilunio sei solo un pezzente, altro che, oltre che non aver gusto estetico!
Uscendo dalla modalità "casa passiva ganza" è chiaro che il punto non è tanto il materiale che però fa la differenza basta vedere i prezzi in rete (a meno che non sia una casa prefabbricata in legno) quanto oggi è possibilissimo fare prefabbricati che costano uma sciocchezza, infatti i piani regolatori servono ad impedire l'uso libero, quanto il fatto che intanto prendono una marea di soldi spesso pubblici (tra sovvenzioni e defiscalizzazioni) e poi basta vedere con Google Image quale sia la prpaganda dietro visto che sono tutte villette mono o bifamiliari e basta prendere un foglio e fare due disegni per sapere che spendi moolto (o poco) per isolare la casa e poi sprechi un sacco di energia per i servizi.

Certo, che se uno vuol fare l'eremita è un altro discorso (in tal caso però rinuncia proprio a tutto)

 

@15 stefano

Avevo già visto dei filmati, ma non questi.

Devo dire che effettivamente l'hanno studiata abbastanza bene (ha molto della città vulcaniana)
ma restano anche alcuni grossi errori.

 

15
04 Feb 2011
alle 15:10
14
03 Feb 2011
alle 18:17

Defcon1970

Questo blog pare frequentato anche da gente di formazione umanistica, ma che pare non era attenta quando il prof. di Storia gli spiegava come i Romani (antichi) costruivano le città, ottimizzando spazi, esigenze di mobilità e infrastrutture.

Nel 2050 saremo 9,2 miliardi e ci vorranno tante abitazioni in più: sarà il caso che ci attrezziamo con città più sensate delle attuali.

Masdar City è una sfida di urbanistica sostenibile che - nella sua essenza di "carta bianca" e di committenti facoltosi - fa la gioia degli architetti più innovativi. Ma non erano per caso gli stessi presupposti che hanno fatto belle le nostre città rinascimentali?

@surak 2.0

la mia casa è di legno (di sicuro non essiccato durante i pleniluni...), bella ma sobria, con tanto giardino intorno e l'ho pagata meno (in soldi, non certo in tempo e energie mentali spese per farla esattamente come la volevo) di una soluzione standard da un costruttore standard.

13
03 Feb 2011
alle 17:06

louise

masdar city mi sembra brasilia. una citta´artificiale orrenda fredda e senz´anima, casermoni, strade e parcheggi, il tutto in splendido stile "moderno"....

eggia´anche io ho una inutile formazione umanistica che mi impedisce capire quanto sono belli e buoni i casermoni;

12
03 Feb 2011
alle 11:58

riccardo

eccheccazzo, se è vero come è vero (e dev'essere per forza logicamente vero visto che l'ha scritto surak) che l'istruzione umanistica è inutile, andiamo a spulciare gli orrori ortografici e le dis-grafie dei commenti?

non ti è venuto il dubbio che la mia tarassia fosse un'amo appeso al filo in attesa di essere abboccato?

ma lasciamo perdere, che tanto da quando ha cambiato grafica non si può mica più litigare, ci capisco niente

amen

11
02 Feb 2011
alle 15:07

Surak 2.0

@10 riccardo

Visto che le regole delle fisica non sono cambiate, non vedo perchè io dovevo cambaiare argomenti ed inoltre si chiama "atarassia" ma la tua è più "pace dei sensi" motivata dalla precoce senilità

 

10
02 Feb 2011
alle 10:48

riccardo

quanti ricordi, a ripensare alle tante baruffe fatte in tema, e che emozione, ritrovre il solito surakino che ancora ribatte le solite cose...

per fortuna che ormai ho raggiunto la tarassia (sarà forse merito della mia inutile formazione umanistica?) e vedo con un certo distacco queste beghe terrene

augh

9
02 Feb 2011
alle 01:29

gia

per una volta che emerge qualcosa di sensato subito a tagliarli le gambe a prescindere con critiche superficiali di puro valore estetico.. arrivare a dire che era meglio quando investivano in rubinetti d'oro poi dimostra il livello di bigottismo e inadeguadezza con cui è stato redatto l'articolo.

ricordiamoci che il mondo non si migliora criticando le idee altrui ma sviluppandone dellle proprie..

8
01 Feb 2011
alle 15:11

Surak 2.0

Che Masdar city fosse un po' una boiata lo dimostrava proprio il fatto che ci mettevano il fotovoltaico aumentando i costi di uan cosa che di per se era anche intelligente (infatti molti nel blog non la condividono visto che non la capiscono).
So che la Billi ha un'inutile istruzione umanistica ma due conti di base li dovrebbe saper fare (sennò chieda  a qualche bimbo delle elementari).
Se si predono tot case spante per tot km, in un anno consumi più che a costruire il tutto in modo efficiente ed ottimizzarvi i consumi che in un sistema spanto non saranno mai ottimizzati sul serio.
IN fondo basta vedere le fantasiose case "ad alto risparmio energetico" che costano una roba tipo 500 mila euro e in posti abbastanza secondari, oer avere un efficienza doppia rispetto ad una casa isolata simile.

Questo solo per il consumo di quella poca roba che sono i consumi di riscaldamento

Se invece metti due case attaccate, hai lo stesso risparmio senza dover usare "pannelli di legno truciolato del Canada meridionale trattato a caldo durante il plenilunio" ed ognuna delle due ti costa meno (a tutti gli effetti con 50 mila euro te la cavi).

Qui invece il rispamrio anche energetico riguarda molte più cose, praticamente tutte dai materiali di cablaggio ai km da fare per comprare il apne o per andare a lavorare (mica tutti possono far finta di lavorare facendo i giornalisti o simili).

Per chi non è d'accordo, se lo faccia spiegare da un bimbo visto che è roba elementare

7
01 Feb 2011
alle 11:33

Paolo B.

@5

Il parassita mediatico al potere è un falso problema. E' tutta o quasi la classe politica il vero problema da estirpare da questo paese, a cominciare dall'essere sul libro paga della finanza anglo-americana.

E poi i giochi veri si fanno a Bruxelles ormai, centro di potere di un'Europa delle banche, creata dagli USA, che sta schiacciando i popoli del vecchio continente.

Confido in un'implosione economica e politica, causa crisi, degli USA così da essere costretti a togliere il loro "protettorato" economico dal nostro continente...

6
01 Feb 2011
alle 10:04

Hunter76Lima

Masdar è in effetti un obbrobrio insensato.

Le nostre cittadine e i nostri borghi vanno già più che bene come esempio di sostenibilità futura. Le metropoli un po' meno, la fortuna italiana è che a parte Milano e Roma le altre città italiane non si sono dirette verso la configurazione megalopoli invivibile.

E da questo punto di vista siamo fortunati.

Sul fronte approvvigionamento energetico un po' meno, ma io confido nella nostra capacità di adattamento (al peggio, ovvio)

Il petrolio è ripartito a stecca (riguadagnati i 92$ al barile) con un BDI che non accenna a rallentare la discesa (oggi a 1107$).

Il Brent ha superato la soglia psicologica dei 100$ e il Basket Opec si è già arrampicato a 95$.

Indice di poco traffico e ridotta disponibilità di materie prime significa solo una cosa: poco lavoro e poco petrolio, quindi peak-oil (se si può dire).

Benvenuti nell'era del petrolio a 3 cifre !!! Fino al prossimo imminente crollo ....

 

5
01 Feb 2011
alle 10:03

Cataldo

Stiamo vivendo un periodo iperfluido, di grandi cambiamenti geopolitici, ad iniziare dal mediterraneo.Intanto alcune considerazioni sull'emergente.

1) Gli USA hanno inaugurato una nuova politica nel medioriente, utilizzando strumenti nuovi e prendendo atto, finalmente, del problema immane dello squilibrio strategico generato da Isarele;squilibrio che ora non è più producente nel lungo termine per gli interessi della superpotenza, come poteva essere solo 5 anni addietro.

2) Vincolati al loro interno dalla potenza delle lobby sioniste, negli USA si è andata affermando una svolta pragmatica, che mira a eludere un confronto diretto, basato su negoziati*, per puntare invece a sostenere i "fatti compiuti" sul terreno, riconquistando la fiducia delle nuove generazioni arabe, compito difficle ma non impossibile; si cerca in ultima analisi di imporre alla leadership di Israele il nuovo corso.

3) Uno degli strumenti individuati è senza dubbio la politica delle "rivelazioni" a geometria variabile date in pasto ai media mondiali sui temi di interesse, basti pensare a come sono stati utilizzati contro B, in Italia e contro Mubarak. Nell'era di Internet dare in pasto ai media le informazioni sui traffici del regime ha avuto una sua valenza immediata.

4) I movimenti di protesta sono impossibili da contenere per un motivo demografico di base, la nuova generazione dei ventenni in Egitto o in Tunisia è cresciuta con la possibilità di avere un quadro ampio di informazione sulla realtà politica internazionale ed interna, questa consapevolezza è alla base della rivolta, e non è comprimibile con strumenti di dissuasione tradizionali.

La capacità di interpretare positivamente nel tempo questo cambiamento epocale, da parte degli USA, è ancora tutta da verificare, cosi come lo stato delle cose in Egitto è ancora confuso, ma ci sono elementi che fanno pensare positivo, ad iniziare dall'emergere di figure spendibili come El Baradei, o al ruolo dell'esercito, che ha preso le distanze dal Rais.

In tutto questo appare ovvio che nella trasformazione in atto nel mediterraneo l'Italia è tagliata fuori per l'incapacità di scrollarsi di dosso il parassita mediatico che occupa il vertice del potere. Se non ci togliamo questo peso immane in fretta, i danni fatti fino ad ora si amplificheranno a dismisura, condannadoci ad una marginalità che non meritiamo.

*Negoziati opportunamente sputtanati dal solito wikileaks poche settimane prima dell'onda rivoluzionaria

4
01 Feb 2011
alle 08:42

Paolo B.

Debora, dici tanto per dirlo o credi veramente che ci compreremo tutti le auto elettriche? 

@3

Dici che il nano e la sua corte hanno già le valige pronte per scappare all'estero? :-)

Credo che anche i papaveri della finanza nostrana (e globale) abbiano una certa inquietudine da un po' di tempo a questa parte...

3
31 Gen 2011
alle 23:51

medo

ot: TUNISIA, EGITTO... WHO'S NEXT?

Secondo wikileaks*, il prossimo a cadere è Gheddafi. Poi toccherà all'Algeria. Questi due casi si possono portare via per un bel pezzo o forse per sempre, e dall'oggi al domani, un buon 20% dell'approvvigionamento energetico italiano.

Un barile attorno ai 100 $/b, costi carburanti record, un degrado sociale che si impenna ed una situazione politica pessima possono far saltare la polveriera italica in poche settimane, perchè è bene ricordare che siamo un paese del Sud, è tutto puo' saltare. 

*...://www.webmasterpoint.org/news/wikileaks-rivolta-in-egitto-e-gheddafi-a-rischio-in-libia_p38684.html

2
31 Gen 2011
alle 19:48

francesco ganz

...Se non sbaglio in Italia la zona dove il fotovoltaico ha maggiore efficienza sono i Nebrodi e le Madonie oltre i 1500 metri : d'estate grande irraggiamento e temperature massime accettabili; invece in Italia centrale in montagna si perde un pò di effcienza visto che anche d'estate spesso è nuvoloso

1
31 Gen 2011
alle 19:36

francesco ganz

...Per i paesi arabi il fotovoltaico non è il massimo : oltre i 30 gradi i pannelli perdono efficienza e lifespan; molto meglio il solare a concentrazione..

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