Uno sguardo dal picco

La IEA, International Energy Agency, corre a raccomandarsi all'OPEC perché mantenga la testa sulle spalle e conservi una certa flessibilità. Ricorda infatti all'organizzazione petrolifera che si potrebbe, ehm, creare qualche problemino in quel di Suez e che anche il minimo disagio nel fatidico Canale potrebbe creare penose ripercussioni sul prezzo del petrolio.
Al momento il Canale di Suez è aperto e non ci sono problemi con le forniture, ma naturalmente il mercato è in un momento di stretta a causa di un aumento della domanda dovuto alla ripresa. Il prezzo del petrolio sta salendo e anche un piccolo problema può portare ad un aumento del prezzo.
Così Nobuo Tanaka, direttore dell'Agenzia. La sentitissima speranza è che l'OPEC sia pronta ad usare la sua "spare capacity" (ovvero la riserva produttiva) in caso venga chiuso il Canale in seguito alle rivolte in Egitto. Ce lo auguriamo tutti, e soprattutto ci auguriamo che l'OPEC... abbia davvero una capacità produttiva di riserva.
xx
Si tengano il loro puzzolente petrolio e noi ci teniamo l'acqua le terre fertili (si, fertili, perchè se ci defechiamo sopra abbiamo concime in eccesso per 400.000 anni!!!) e il bunga bunga!
Forza occidente, forza cristianità!
Il teatrino delle dichiarazioni è ri-cominciato. OPEC contro tutti ma anche tutti x uno e uno x tutti.
Sotto-sotto significa che la ripresa si sta mangiando la spare capacity con prospettiva di esaurimento della stessa nel corso dell'anno.
Il WTI ha agganciato il suo supporto a 85$ e si è fatto un balzo a 89 tutto d'un fiato smentendo per ora ipotesi di forte ritracciamento.
Teniamo in considerazione il Brent (che sta solleticando i 100$) ma soprattutto il basket OPEC che ultimamente ha superato il WTI nelle quotazioni (93,5$). Il WTI non può stare al di sotto della quotazione OPEC molto a lungo. Quindi il WTI è destinato a crescere (il basket OPEC difficilmente calerà).
Il BDI intanto è in depressione totale, incassato un altro -4% che lo porta a 1137$. Sfonderà la soglia dei 1000 già in settimana?
Sicuro nel caso Suez chiudesse.
alle 10:09
marco p.
Questi temi dobbiamo portarli fuori dalle nicchie, piu' o meno grandi. Lunedi' 24 gennaio c' e' stata una conferenza alla CGIL introdotta da Rifkin che ha parlato di picco del petrolio. L' Associazione della CGIL B.Trentin presieduta da Epifani ha firmato un documento comune insieme a Rifkin (devo vedere meglio questo testo se lo trovo). Ma nel documento della CGIL dove si preannuncia l' impegno "strutturato" del sindacato per le rinnovabili non c' e' traccia del concetto di picco. Ora devo chiudure ma credo che su questo possiamo o dobbiamo intervenire con un po' di decisione.