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Sardegna. Marea nera de noantri.

Venerdì 14 Gennaio 2011, 09:57 in Italia di

mareasardegna.jpg

Pensavo fosse notizia da prima pagina e che fosse persino superfluo darne annuncio, ma invece scopro via Google News che al momento ne parlano solo i giornali sardi, con l'eccezione di qualche blog. Corriere e Repubblica... non una parola, da martedì scorso.

Insomma: decine di migliaia di litri di olio combustibile finiti in mare a Porto Torres, durante operazioni di scarico nella centrale E.On di Fiume Santo sul Golfo dell'Asinara. Divieto di balneazione fino a Castelsardo. Non so se riconoscete i nomi dei luoghi, diamine, si tratta di posti stupendi.

Quel che mi stupisce, inoltre, è che in tali Eden dell'ambiente (e del turismo) si trovino ancora centrali elettriche a olio combustibile. Ma faccio male a stupirmi, perché scopro subito che la centrale di Fiume Santo non va solo a petrolio, va anche... a carbone. Che ingenua.

 

xx

18
18 commenti
18
07 Feb 2011
alle 18:53

giovanni.nurchis

Penso che le coste della Sardegna appartengono a tutti gli Italiani e non solo alla popolazione della Sardegna dunque Allertiamoci uniamoci per far chiudere queste cazzo d'industrie della Morte.Al Presidente della republica Italiana G.Napolitano al Presidente del consiglio S.Berlusconi Avviate lo Stato di Emergenza Ambientale.

17
26 Gen 2011
alle 08:39

Lorenzo

ll carburante alternativo al petrolio ci è stato dato dalla natura. Sono anni che viene usato. I carri armati di Hitler ne erano forniti e si sono spinti  fino ai ai pozzi di petrolio della Romania ed anche il Giappone lo ha usato per andarsi a prendere i pozzi della Birmania. IL Brasile lo usa da 40 anni e nessuno ne parla. Parlo dell'alcool e del biodisel . Ovviamente i Petrolieri sono riusciti a stendere un velo di disinformazione ed ora che si sono alleati con la lobby del nucleare mandano avati il FORUM NUCLEARE rappresentato dall'ex verde Chicco Testa, nomen omen.

16
18 Gen 2011
alle 13:11

luca

notizia del tg di poco fa .. la fuoriuscita è stata causata da un foro grande come uno spillo :)

..i tecnici se ne sono accorti solo troppo tardi ..

15
15 Gen 2011
alle 23:13

max cordeddu

Disastro Ambientale E. ON di Porto Torres: "Non c'è altro tempo da perdere"

Oltre all'invio degli esperti I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), la quale ha al suo interno una Task Force (H24) denominata Servizio

Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali, bisognerebbe effettuare una rilevazione con l'Atr 42, aereo della Guardia Costiera, il quale possiede sofisticate apparecchiature di bordo che rilevano le macchie oleose inquinanti. Il Disastro rischia di ingigantirsi ogni ora sempre di più e oltre ai 15 km di costa sarda contaminata, pare che la "Marea Nera" sia arrivata sino alla vicina Corsica. E' diventato, grazie ai ritardi accumulati e la sottovalutazione del disastro ambientale, un problema internazionale. L' ARPA Sardegna, essendo stata creata pochi anni fa, non ha assolutamente i mezzi necessari per affrontare questa emergenza. La Regione Sardegna dovrebbe avere l'umiltà di chiedere aiuto di mezzi e uomini ad ARPA che hanno già affrontato questo tipo di problematiche e sono dotate del Know how, ovvero delle conoscenze e le abilità operative necessarie per interenire in questa che è una vera è propria emergenza ambientale. Le ARPA sono quelle dell'Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Sicilia. Una Task force simile è stata messa in piedi nel 2006, per la missione Bahar (“mare” in arabo) destinata dal Ministero dell'Ambiente Italiano per ripulire le coste del Libano e contrastare la marea killer che colpì i litorali libanesi dopo il bombardamento di una centrale termoelettrica da parte dell'esercito israeliano. 

Il danno causato dal bombardamento israeliano provocò nell’estate del

2006 lo svasamento in mare di 15mila tonnellate di olio combustibile.

L’Italia aveva risposto per prima alla richiesta libanese e lo ha fatto coinvolgendo tutto il Governo nella consapevolezza che il nostro Paese era pronto a rispondere all’allarme ambientale.   La missione ‘Bahar’ ha dimostrato che gli Enti italiani sanno “fare sistema”: Capitanerie di Porto/Guardia costiera, Ministero dell’ambiente, Sistema delle agenzie ambientali,  ISPRA e GREEN PEACE.

CHIEDIAMO A GRAN VOCE L' INVIO DI UNA TASK FORCE COME QUELLA INVIATA IN LIBANO!

Max Cordeddu

Gruppo d'intervento disastro ambientale Porto Torres (SS)

14
15 Gen 2011
alle 17:33

eco1

@debora

ci aggiorni con un articoletto sui CIP6 del 1992? mi pare di capire che sono ritirati e quest'anno non vengono più elargiti (anche saras e erg ne incassano per bruciare rifiuti della raffinazione)

13
15 Gen 2011
alle 17:32

eco1

@12 nickvandeerpeers

sono a conoscenza delle tecnologie di cui parli e so bene, tristemente, che ci sono molti impianti di miniidro fermi

tuttavia rimane il fatto che quei volumi non si possono coprire senza termoelettrico oggi, non vuol dire che la strada non vada percorsa

l'oil è prezioso e bruciarlo per produrre energia elettrica è un vero peccato

12
14 Gen 2011
alle 23:49

nickvandeerpeers

@eco1 Troppo comodo dire: "il fatto è che i numeri del termoelettrico non possono essere sostituiti dalle rinnovabili oggi" ; certo OGGI no ma se si volesse nel giro di pochi anni si potrebbe fare meglio; L'idroelettrico ha notevoli margini di sviluppo, basta sapere cosa fare, ci sono miriadi di piccole centrali chiuse dalla nazionalizzazione dell'ENEL negli anni 60', ci sono nuov tecnologie, turbine ad immersione che sfruttano la corrente e non necessariamente i salti, sono investimenti da fare oggi che possono dare risultati immediati e non di anni come il nucleare con il problema delle scorie! C'è poi il solare a concentrazione "domestico" come l'ho ribattezzato io, parabole a specchio dai 10 ai 3 metri, ad inseguimento solare che possono dare dai 25 ai 3 kw a seconda della dimensione della parabola; con il motore stirling sul focale. Come al solito i cinesi si sono prenotati la prima serie di 100.000 pezzi per quest'anno! Chi sono gli stupidi? I nostri politici non combinano nulla ed intanto i cinesi si prendono il meglio!

11
14 Gen 2011
alle 15:34

steve

abbiamo le più belle opere che la natura ci ha fatto e alcuni individui le buttano così ai porci...

10
14 Gen 2011
alle 14:57

eco1

@6

sono per l'ecologia e per la riduzione del consumo dei combustibili fossili comprimendo la mobilità privata, il commercio internazionale, anche la popolazione umana

il fatto è che i numeri (potenza installa e output di energia elettrica) del termoelettrico non possono essere sostituiti dalle rinnovabili oggi (idro a parte che ha margini limitati di sviluppo), bisogna fare delle scelte importanti per il paese e per il pianeta e abbandonare il termoelettrico oil è una di queste (nota sono per il nucleare ma questa è un'altra storia)

9
14 Gen 2011
alle 14:17

Hunter76Lima

Rettifico 410MW non 460MW.

Cmq una bella sberla rispetto ai 960MW già installati costituti da 2x120MW a olio, 2x320MW a carbone e 2x40MW a turbogas.

Si arriverebbe a un totale di quasi 1GW a carbone.

Vabbè che in Sardegna ci sono le miniere del Sulcis però così è francamente troppo.

Mi sa che dovranno andare a rubare il carbone australiano dalle mani deii cinesi per fare andare questa centrale a pieno regime tra qualche anno .... è più probabile che rimarrà parzialmente spenta, alla faccia del 36% dei consumi sardi

8
14 Gen 2011
alle 14:08

Hunter76Lima

Debora, sì centrale mista a olio combustibile e carbone e una piccolissima percentuale di turbogas.

Nel frattempo c'è già l'autorizzazione per ingrandirla ulteriormente con altri 460MW a Carbone.

Evvai !!!

7
14 Gen 2011
alle 14:00

Mammifero Bipede

A pubblicar certe notizie si deprime il turismo. Intanto lasciamo che la gente si prenoti le vacanze, poi se sguazzano nel catrame si farà finta di niente. Ormai ci si informa guardando la tivvù, e se non passa in tivvù vuol dire che non è successo nulla.

6
14 Gen 2011
alle 11:33

Paolo B.

@1

Dal tuo nick mi aspetterei che lanciassi strali contro il carbone e che mettessi al primo posto l'uso in agricoltura del petrolio ed all'ultimissimo quello di riempire i serbatoi di auto, aerei e navi, specie i primi...

5
14 Gen 2011
alle 11:28

steu

Perchè se i posti non sono stupendi si può buttare merda in aria e acqua senza problemi? Diciamo che il problema è generalizzato, agli industriali non importa un fico secco dell'ambiente, e con il ricatto occupazionale fanno ciò che gli pare e piace. Un po' di greenwashing con il prefisso "eco-", un aggiornamento delle statistiche sui tumori che a nessuno frega niente (infatti il cancro è innominabile, è una "lunga malattia") e tutto è sistemato.

4
14 Gen 2011
alle 10:40

Mike

Beh, l'Alaska è un filino più distante della Sardegna...

3
14 Gen 2011
alle 10:27

andreaX

Che vergogna, forse qualche giornale ha parlato del guasto all' oleodotto in alaska?, no, quindi di che cosa ci meravigliamo?.

2
14 Gen 2011
alle 10:26

Anacho

L'olio dovrebbe essere utilizzato il meno possibile in assoluto, sicuramente non per produrre energia e non per muovere gli autoveicoli, abbiamo la tecnologia per passare a energie alternative e veicoli elettrici nel giro di pochi decenni, se solo i politici imboccassero con decisione la strada giusta.

1
14 Gen 2011
alle 10:17

eco1

dovrebbero essere vietate su tutto il pianeta le centrali a olio, l'oil è troppo prezioso per la mobilità e i trasporti per essere usato nel termoelettrico quando il carbone e il gas sono sostituti più che adeguati

è tragico: in questo paese non c'è più informazione

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