Uno sguardo dal picco
Cominciano a trapelare le notizie che ieri qui si anticipavano, beccandosi dei catastrofisti:
- Secondo Al Arabija la Libia ha chiuso tutti i terminal petroliferi sul Mediterraneo. Non parte più petrolio, incluso quel 38% di produzione destinato all'Italia.
Le riserve strategiche italiane ammontano a circa 90 giorni di consumo. Quelle della UE a circa 120 giorni, bisogna vedere però se saremo nella possibilità di usarle.
- Secondo Bruxelles, la fornitura libica di gas all'Italia è in progressivo calo. Non stupisce, visto che i ribelli hanno minacciato di tagliare del tutto il gasdotto Greenstream.
In Rete è il panico, si teme per il riscaldamento domestico, per il fornello. Moriremo di freddo, aiuto!
Beh, eccovi una notizia peggiore: il freddo è il problema secondario. Sembra che nessuno ancora l'abbia ricordato, ma l'Italia produce nientemeno che il 50% dell'energia elettrica con il gas. E' una decisione strategica presa parecchio tempo fa, che ha visto la conversione delle nostre centrali termoelettriche a petrolio in centrali a gas e turbogas. Decisione assai saggia, peraltro, prima che a qualcuno venga in mente di criticare.
Ma quando si dipende interamente dall'estero per la propria energia, si corre ogni tipo di rischio, con ogni genere di fonte energetica. Non esistono opzioni sicure, esistono solo opzioni momentaneamente migliori.
Cosa dovrebbe fare ora il nostro inesistente governo? Forse è troppo presto per parlare di razionamenti, o forse no. Una cosa è certa: le merci devono continuare ad arrivare nei negozi, e le industrie non possono fermarsi. Vorrà dire che in caso di emergenza saremo noi a dover fermare le auto e spegnere le luci.
Chissà se i nostri politici hanno mai pensato a queste eventualità in vita loro.
Update. Notizia di qualche minuto fa: l'ENI ha chiuso il gasdotto Greenstream.
xx
Ecco un video sugli scontri di oggi ad Atene:
http://tv.repubblica.it/mondo/atene-molotov-e-scontri-in-piazza/62731?video
medo, non ho parlato di cosa verrebbero a fare, lo sappiamo tutti che fanno la fame come a breve anche noi. semplicemente, arrivano in italia perche´da li vogliono proseguire verso il nord, ma la ue costringe l´italia a trattenerli a forza, ergo ce li dobbiamo accollare tutti noi dal primo all´ultimo per parare il culo a francia, germania etc;. il che non e´affatto giusto, e poi ci danno dei cattivi quando ne rimandiamo indietro qualcuno.....e basta! gli altri paesi ue devono finalmente assumersi le loro responsabilita´invece di fare lo scaricabarile a spese dell´ italia e della grecia. o no?
Non e' che cinque milioni di persone munite di gommone od altre zattere di fortuna arrivano da un giorno all'altro.
Scusa Louise, ma cosa verrebbero a fare in Italia, Francia o Germania tutti 'sti milioni?? Io vivo in Francia e i "negher" fanno da anni "la fame" esattamente come i loro parenti che invece non sono partiti. Diciamo che quelli che sono partiti si sono solo fatti fregare qualche migliaio di Euro in più... Boh. Non so quanto tu conosca l'Europa, ma credo che non ci sarà proprio nessun esodo di massa. Qualche migliaio, ma niente di più.
Poi: volete sparargli? Affondare le navi mentre sono in mare. Non sarebbe la prima volta, non sarà l'ultima. Ma invece di eliminarlo, sparge altro Male.
"troppo ottimista?"
Troppo: a causa del disastro BP la corrente del Golfo si sta fermando, l'Europa entrerà in una mini-era glaciale mentre il nord-africa di desertificherà: a sud troppo caldo, a nord troppo freddo, torneranno tutti in Italia.
Con gli ariani e gli anglosassoni dietro. :'D
stranamente non e´il petrolio a preoccuparmi, ne´il gas e l´elettricita´. a preoccuparmi sono elementi ben piu´importanti: acqua, cibo e spazio vitale. e non sempre bisogna tirar su l´acqua con pompe elettriche da fonti fossili, o concimare i terreni con derivati del petrolio......mi fanno molta piu´paura le orde di affamati, i saccheggi e la violenza cieca che si puo´scatenare da un momento all´altro. nonche´le classi privilegiate che sono disposte a tutto pur di continuare indisturbate a vivere a spese di noialtri. che sono quelle che mandano gli eserciti a sparare sui manifestanti.
quando i 5 milioni di clandestini di cui qualcuno parla avranno raggiunto le nostre coste collassera´anche l´italia e allora la smetteremo anche noi, terroni europei di seconda classe, di fare i carcerieri ue per proteggere gli ariani mitteleuropei dall´invasione dei negher...anche noi non saremo piu´in grado di controllare i nostri confini e gli extracomunitari potranno proseguire il loro viaggio verso i paesi in cui vogliono andare (per lo piu´francia, germania, olanda, belgio etc.) invece di essere trattenuti a forza in un paese che non puo´accoglierli e nel quale loro stessi non vogliono restare.
troppo ottimista?
Da ricordare che Paolo Romani, Ministro dello Sviluppo è stato dirigente televisivo di emittenti locali, una vera garanzia: Rete A, Telelombardia, Lombardia 7.
E' tutto uno show in Italia, i circenses son tutti al potere e ci dicono che per il panem non c'è mai nessun problema.
In che mani siamo:
"Il problema del petrolio non ce lo stiamo ponendo". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, lasciando il comitato per l'emergenza e il monitoraggio del sistema del gas naturale. Il ministro ha spiegato che nel corso della riunione non si sono posti il problema "nel senso che la capacità che ha il mondo di rifornire petrolio, purtroppo con prezzi aumentati a fronte di una crisi, non pone nessun tipo di problema per il paese"
http://www.repubblica.it/esteri/2011/02/23/dirette/libia_23_febbraio-12794693/?ref=HREA-1
E questa notizia "alimentare globale" è una bella ciliegina sulla torta della crisi http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7991 ...
Anche qui per gli scontri di Atene http://www.dailyblog.it/grecia-sciopero-austerita-tafferugli-tra-agenti-e-manifestanti-e-la-prima-protesta-del-2011/23/02/2011/ .
Ho provato a vedere il sito Ansa ma non ho trovato nulla in merito. Sulla Libia invece di tutto e di più (ma sulla bontà delle notizie non saprei)...
Qui qualche notizia sulla "battaglia" di Atene http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=618345&idsezione=9&idsito=1&idtipo=2
Questo è uno dei più inquietanti post apparsi su "Petrolio", fa un po' il paio con quello in cui si linkava il recente articolo di Dmitri Orlov sul peak oil..
..giusto per tirarsi un po' su, facciamo il totomaghreb, quale sarà il prossimo paese/regime a saltare?
E se a saltare fosse il "The Kingdom"?
#scioperi Grecia e #movimento diritti Wisconsin, U.S.
Nemmeno io trovo nulla di "pesante" sulla Grecia. Tuttavia mentre cercavo, ho scoperto che il movimento di scioperi e per i diritti in Wisconsin ha "contagiato" l'Ohio e l'Indiana e politicamente gli stati in questione sono quasi collassati, pronte nuove elezioni (e gli anti-sommossa sono anche loro in sciopero)...
"Non e' che ce l'hanno contro Silviuccio o contro l'Italia... e' che ce l'hanno contro l'occidente."
Ti dirò, a furia di prender bombe in testa, la gente finisce che s'incazza anche...prendendola per buona questa (tanti cari saluti alla crisi sistemica come causa e alle belle parole su libertà e democrazia, sempre).
"O per meglio dire contro chiunque altro all'infuori di se stessi."
Sì, qui c'è lo spirito di Oriana Fallaci che ti possiede...
"Se invece del 2011 oggi stavamo nell'anno 1011, di sicuro staremmo combattendo per difendere i nostri confini."
E se mio nonno avesse le ruote sarebbe un motorino.
"Dal momento che le guerre di conquiste non sono piu' ammesse..."
Tranne che alla NATO, mi pare.
"ecco che queste nazioni cercano in qualche modo (legale o meno non ha importanza) di conquistarci a livello economico e finanziario."
Questo è tutto da dimostrare, la Cina non se n'è uscita da un giorno all'altro come potenza industriale: sono stati gli occidentali, CERTI occidentali ad andare là e renderla tale.
Ci chiediamo magari perchè? Il vero perchè intendo?
"Con l'Italia ci sono andati molto vicino... dato che qualche buon politico anti-silviuccio decise "saggiamente" (?) di incentivare le aziende che decidevano di chiudere gli stabilimenti in Italia per trasferirli in Cina. E successivamente venne riproposto anche per il trasferimento nell'Europa dell'Est."
E Silvio che domina incontrastato da 20 anni ricordiamo quanto fieramente si sia opposto...beh, lui ha delocalizzato in Libia: un'idea che sta dando buonissimi frutti!
(I soldi pubblici sempre in idee brillanti, facciamo caso)
@113
nemo, da dove hai attinto le notizie su Atene? E poi scrivi "battaglia" volendo riferire proprio di uno scontro violento tra manifestanti e polizia o di una contrapposizione sostanzialmente incruenta?
#120
Grazie degli aggiornamenti. Oh, hanno avuto una idea fantastica di essere nel deserto libico di 'sti tempi. Gente che mette i tubi per Saipem? Posano la prima pietra per Astaldi? Va beh. Son cose del passato.
Se saltassero gli impianti, lo "yankee" che ripara il danno non ci metterebbe mica due mesi. In Kuwait, dopo il collasso attorno al 1990, ci sono voluti 5 anni per tornare al livello produttivo di poco prima e ancora oggi dopo oltre 20 anni non producono nemmeno il 60% rispetto al picco produttivo del '72... E beato chi ci crede ancora (al secondo picco maggiore del primo).
ot ALGERIA : AUMENTA LA FEBBRE "DEMOCRATICA"
Dopo 19 anni è stato tolto lo stato d'emergenza imposto nel paese (quanto durerà?), nel frattempo l'opposizione si frattura ma sabato ci saranno marce per la democrazia in tutti i centri città algerini, come accade da alcune settimane... Algeria, Arabia Saudita, Siria e Marocco sono gli unici paesi di tutta la fascia araba dove non c'è ancora scappato il morto, ma il ghiaccio è sottile, molto sottile e le proteste salgono, con il grano che non arriva e solo qualche stato che promette nuovi aiuti sociali e altro denaro (petrodollari... Fin quando durerà?).
fonte: ...el-annabi.com/nationale/1314-algerie-la-marche-de-samedi.html
Medo,
oggi i miei contatti sono "irraggiungibili". Sono visibili on-line, manon rispondono. Quelli telefonici (tel. satellitari) sono irraggiungibili... forse perche' hanno la batteria scarica (si trovano comunque nel deserto).
Quelli meglio informati, inece non riesco a sentirli da 2 giorni.
Di tutta la Libia, Gheddafi di sicuro potrebbe gestire direttamente la sola Tripoli.... potendo contare su diversi "livelli" di polizia ed esercito. La presenza di mercenari potrebbe essere reale... specialmente se pensiamo che nel profondo del deserto ci sono diverse aree ad "interdizione totale". Una delle quali, per la cronaca, e' IDENTICA al panorama di Marte ripreso dalle sonde della NASA.
Quello che sta accadendo quindi non e' molto chiaro neanche per me.
Ma se devo azzardare qualche ipotesi.... direi che si, qualcuno, di non meglio identificato, potrebbe deliberatamanete danneggiare le infrastrutture di Petrolio e Gas cosi' da mettere "fuori gioco" l'esportazione libica per diversi mesi e impedirne un riutilizzo nell'immediato. Quando tutto il processo di transizione dal regime autoritario alla democrazia (???) sara' completato, ho come l'impressione che piu' di qualche yankees sara' ben felice di riparare quelle strutture.
Qualcuno qua ha letto troppa Oriana Fallaci e pochi libri di storia. Bernardo, i tuoi informatori come e dove stanno? Qua vogliamo sapere se Gheddafi ha pigiato il bottone dell'auto-distruzione o meno e/o se le manine sapienti che stanno gestendo le rivolte stanno proteggendo tubi ed impianti in gran parte pagati o coi soldi o col debito pubblico italiano... Grazie.
#115
Non e' che ce l'hanno contro Silviuccio o contro l'Italia... e' che ce l'hanno contro l'occidente. O per meglio dire contro chiunque altro all'infuori di se stessi.
Se invece del 2011 oggi stavamo nell'anno 1011, di sicuro staremmo combattendo per difendere i nostri confini. Dal momento che le guerre di conquiste non sono piu' ammesse... ecco che queste nazioni cercano in qualche modo (legale o meno non ha importanza) di conquistarci a livello economico e finanziario.
Con l'Italia ci sono andati molto vicino... dato che qualche buon politico anti-silviuccio decise "saggiamente" (?) di incentivare le aziende che decidevano di chiudere gli stabilimenti in Italia per trasferirli in Cina. E successivamente venne riproposto anche per il trasferimento nell'Europa dell'Est.
Insomma... non e' che tutti vogliono metterci sotto per puro divertimenti... diciamo che siamo noi che amiamo farcelo mettere in quel posto!
"Per tutta la notte siamo stati in contatto con i leader europei e americani per monitorare la situazione in Libia e in altri paesi del nord Africa. Quello che é importante è che non ci siano violenze ma dobbiamo anche essere attenti a quello che accadrà dopo quando saranno cambiati questi regimi con cui noi trattiamo e che sono per noi importanti per la fornitura di energia".
Silvio Berlusconi, ANSA ; 23 febbraio 2011
# 113
In Grecia è da qualche anno che sono incominciate le rivolte, senza però mai decollare.
In Europa abbiamo ancora le pance troppo piene per abbozzare una rivolta, ci limitiamo a qualche giorno di "tafferugli".
"con soldi "governativi" e con l'unico obiettivo di destabilizzare l'economia del nostro paese."
Tutto il mondo che cospira contro il povero Silvio: gli USA vogliono destabilizzare l'Europa, la Cina vuole destabilizzare l'Italia: va bene che abbiamo anche più cittadini italiani all'estero che su suolo patrio ma tutti con 'sto misero paese ce l'hanno?
Non ha già abbastanza sfighe di suo? :'D
Battaglia nel centro di Atene tra i manifestanti in sciopero e la polzia, i greci gridano: "Papandreu come Mubarak e Ben Alì". Ci siamo, le rivolte stanno contagiando anche l'occidente.
#107
il video di cui parli e' di qualita' troppo bassa. Personalmente non potrei affermare che si tratti effettivamente di una citta' libica.. in questi giorni.
#110
Mattia, il problema e' farlo crollare senza che la gente se ne possa accorgere. Perche' in questo "gioco al massacro", la gente deve soccombere "contenta" di farlo... e convinta che stia invece risorgendo.
Rispetto al 2007 pero' il sistema e', di fatto, gia' ampiamente crollato su se stesso. Il potere economico dei singoli cittadini e' pressoche' nullo.... anche se a te fanno interede il contrario. Gli stati sono iper-indebitati e piu' o meno tutti stanno cercando soltando di prendere tempo. Come ho gia' detto altre volte, in questo "gioco al massacro" vince l'ultimo che soccombe!
#111
Cina e India sono un problema per gli USA. Lo sono in realta' per tutti quanti... e questo principalmente per il fatto che 2 soli stati rappresentano quasi il 50% della popolazione mondiale. Se lo volessero potrebbero invaderci senza che noi potessimo fare nulla. Ma in realta' questo sta gia' avvenendo con le migliaia di attivita' cinesi aperte piu' o meno legalmente in italia... con soldi "governativi" e con l'unico obiettivo di destabilizzare l'economia del nostro paese.
Il fatto poi che la Cina detenga ingenti quantitativi di Dollari e' un problema a doppia lama. Agli USA al momento conviene che la cosa resti cosi'... ma da un momento all'altro potrebbe decidere di annullare completamente il valore del Dollaro ed istituire una nuova moneta, l'Amero, realizzata congiuntamente a Messico e Canada... mettendolo letteralmente in quel posto a tutti i paesi che detengono dollari. In questo caso la Cina si ritroverebbe POVERA, con un sistema industriale basato sul commercio in Dollari e con una societa' interna in fortissimo sviluppo... drogata da quei Dollari che per anni hanno mosso ogni cosa in giro per il mondo.
Una cosa e' certa... la destabilizzazione e' in atto... e di sicuro, in quei paesi pi' o meno AUTOSUFFICIENTI dal punto di vista alimentare, non e' il costo del pane a provocare le rivolte.
L'Europa non e' autosufficiente, ne dal punto di vista alimentare, ne tanto meno da quello dei carburanti. Tirate voi le somme!
@Bernardo Mattiucci
sei sicuro che con India e Cina che non possono crescere gli americani sarebbero contenti?
Tenuto conto che gli USA non sono ancora saltati in aria proprio grazie alla Cina che possiede enormi quantità di dollari
Non per fare il polemico, ma come mai il sistema economico non è crollato ? No perchè qui si è parlato di una catastrofe imminente, ma ancora, per fortuna, non è successo niente di cosi eclatante...
#106
Il "fondo libico" è il primo azionista di Unicredit, sommando le due quote. Quindi il problemino non è piccolo. E colui che ha la maggioranza delle quote è irreperibile da oltre due giorni. E' come se quel denaro, per altro garantito con gas e petrolio da estrarre ed opere da costruire, sia momentaneamente scomparso per sempre. Ed è un po' quel che sta accadendo.
Poi oh, non succederà nulla perchè gli ottimisti non lo vogliono. Unicredit ha già perso l'80% del proprio valore azionario dalla crisi del 2008, non puo' che sprofondare ancora di più nel fango (coi soldi vostri).
Auguri a tutti eh.
"Dubito fortemente che Unicredit sia a rischio. Il 5% è una bella quota ma non è che il libico sia scappato con il malloppo."
...ancora.
"se questa quota dovesse venir rimessa sul mercato ci sarebbero finanziatori pronti a prendersene carico, perché Unicredit è un gruppo bancario di livello europeo, non la solita banchetta locale."
Tipo Lehman Brothers.
Va sempre bene Karagounis, va sempre tutto bene nel migliore dei mondi possibili. Auguri.
Ah, per chi voleva immagini dalla Libia, da Tripoli. In questo video fatto con telefonino si vedono poliziotti che assieme a non ben identificati "berretti gialli" vanno casa per casa a cercare qualcuno per arrestare, picchiare o uccidere... Mah...
Il video risale ad almeno 48 ore fa :
...liveleak.com/view?i=e0f_1298444189
@104
Dubito fortemente che Unicredit sia a rischio. Il 5% è una bella quota ma non è che il libico sia scappato con il malloppo. La partecipazione azionaria resta valida fintanto che la banca libica non va dar via il c***. Sono altresì sicuro che se questa quota dovesse venir rimessa sul mercato ci sarebbero finanziatori pronti a prendersene carico, perché Unicredit è un gruppo bancario di livello europeo, non la solita banchetta locale.
beh medo#104
la partecipazione in unicredit è un problema relativo
La Central Bank of Libya detiene quote di Unicredit pari a 4,988% e la Lybian Investment Authority detiene un altro 2,594%. Che il vicepresidente Unicredit e presidente della Banca Centrale Libica Farhat Bengdara sia ufficialmente irreperibile da almeno due giorni (vera o no la notizia), significa che il primo gruppo bancario italiano è attualmente imploso. Nelle prossime 48-72 ore si giocano i destini politici, finanziari, economici e sociali del prossimo decennio in Italia.
Irreperibile il presidente della Banca Centrale Libica, che è nel CDA Unicredit... Se ci fosse un indicatore di "tensione politica" in Italia saremmo al grado 9 su 10. Tremonti è pronto alla transizione, Silvio è solo più solo che mai.
Eppure sembra tutto tranquillo.
...://www.google.fr/search?q=Farhat%20Bengdara&um=1&hl=fr&ie=UTF-8&tbo=u&tbs=nws:1&source=og&sa=N&tab=in
Non è produttivo pensare all'espressione del potere USA in termini monolitici, ricordo che una faglia attraversa la politica USA, accumulando tensione attorno all'evento dell11/9, questa faglia corre sottotraccia; ogni tanto abbiamo dei sussulti, come è evidente anche dall'andamento spesso ondivago delle scelte dell'amministrazione rispetto le crisi in atto.
Mi sembrano evidenti due elementi, il primo è il ritorno al "soft-power", il secondo è la ristrutturazione delle attività di intelligence all'estero sulla scorta del successo dei social network nelle nuove generazioni arabe e persiane.
Soft power significa anche flessibilità, e libertà di manovra, la sclerosi dei regimi nordafricani non era certo un elemento positivo in questa prospettiva, e sicuramente ci sono state operazioni di infiltrazione e lettura della situazione sul terreno, Questo non giustifica per chi parla di rivoluzioni eterodirette, al momento è più appropriato dire che finalmente gli USA hanno dei canali diretti con le elite emergenti, almeno in tunisia ed egitto. In Egitto inoltre il canale con i militari è stato coltivato negli anni, ed ha fornito sicuramente un quadro operativo più prevedibile. La situazione libica invece è diversa, non c'è la penetrazione diffusa degli strumenti operativi nuovi, non c'è un esercito con collegamenti stabili.
Le leve che avrebbero potuto muovere gli USA non si vedono, mentre invece sono evidentissime le linee di divisione tribale del paese, con le conseguenti diversità di sviluppo e tenore di vita.
In altri termini ci sono abbastanza elementi interni alla rivolta libica da mettere in secondo piano le attività delle potenze straniere.
Gheddafi negli ultimi anni, inoltre, ha molto aiutato la CIA, con una serie di "rendition" di alto profilo. Non va dimenticato che Gheddafi è stato molto abile nel non cadere nella trappola di Al quaeda, è che è stato il primo al mondo a fornire all'interpol una istruttoria su Osama Bin Laden per un mandato di cattura internazionale.
Detto questo, caos chiama caos, e nelle more di questa trasformazione del nordafrica è chiaro che ci sono gruppi di potere potenti che lavorano per aumentare il livello del disordine fino al punto critico, ma non è detto che prendano il controllo della situazione.
Ieri l'indice S&P 500 ha perso il 2%, l'indice della volatilità è letteralmente impazzito nell'ultima seduta, il settore bancario asiatico sta esplodendo, le commodities sono fuori controllo e l'ondata di panico potrebbe generare un'ondata di vendite impressionante. O siamo alla vigilia di un nuovo "crash" finanziario, o ci sarà un terribile rally inflazionistico con resa dei conti pasquale terrificante.
Gli indicatori stanno impazzendo.
Io non sarei così tranquillo per quanto riguarda il metano. Va considerato che siamo ormai dipendenti dall'estero per l'80 percento, la nostra produzione di gas ha superato il picco e sta declinando, abbiamo una possibilità di stoccaggio che ci permette di superare un inverno con rifornimenti scarsi, ma se i giacimenti non vengono riempiti durante l'estate diventa dura superare l'inverno.
Questo ci porta dritti a quello che è uno dei grandi vantaggi delle rinnovabili, solare, eolico, idroelettrico e geotermico retano sul nostro territorio, li gestiamo noi e non dipendono dall'estero; nei prossimi anni andremo incontro a problemi sempre più seri nell'approvigionamento dei combustibili fossili, o ci pensiamo adesso o ci aspettano anni difficili.
"il PREDOMINIO incontrastato dell'allora Superpotenza USA e' in gravissimo pericolo a favore di una pseudo-nazione, l'Europa, che sta diventando sempre piu' forte a livello mondiale grazie ai contatti e agli accordi con Russia (in primis) ma anche con Cina, India e compagnia cantando."
Questo è completamente risibile: sono anni e ormai vicini al completamento febbrili processi per omologare mercati, sistema interbancario e giuridico, apparato di polizia e militare tra Europa e tutto il blocco nordamericano.
Tutto completamente oscurato dai media: la distruzione svalutativa di dollaro ed euro sarà probabilmente il tocco finale per imporre se non subito mondiale, una nuova moneta a tale blocco e unificarlo una volta per tutte a livello politico.
Il Canada ha sostanzialmente ceduto la sua sovranità firmando una serie di trattati il mese scorso, il sistema SWIFT bancario è stato reso accessibile agli USA, il NAFTA, trattai di omologazione dei mercati discussi tra la Merkel e Obama, EurGendFor e via dicendo...ma bisogna cercarle col lanternino queste cose.
A questo punto per farla in barba al pubblico fino in fondo probabilmente servono cortine di fumo come i complotti per destabilizzare questo o quello, le rivolte colorate contro Silviuccio, le minacce islamiste fondamentaliste come nelle peggiori favolette dei neocons e via dicendo.
E magari bisognerà affamare ancora un po' gli europei - tipo, che so, tagliandogli un po' di rifornimenti, tanto poi dai la colpa ai soliti arabi cattivi - per far mandare giù la pillola, e minacciarli per bene di una invasione islamica di massa da cui difendersi per consolidare il blocco e blindare i confini.
La cosa più inquietante è che sembra di vedere formarsi il mondo del "1984" di Orwell sotto gli occhi: questo nuovo blocco sarebbe identico sputato all'Oceania, il BRIC è la copia secca dell'EurAsia e se compattiamo i paese musulmani e arabi anche l'EstAsia è servita.
Manca solo una guerra mondiale e c'è un Israele di troppo: magari distruggiamo il primo per innescare la seconda, così nessuno se la prenderà troppo se vola qualche atomica qua e là.
Voli di fantasia, pensieri in libertà...così, per fare ancora un po' lo stronzo...
Riallacciandomi al riassunto di Hunter76Lima,
...penso anche abbiamo da affrontare i seguenti problemi:
A) Gas: tolto il 12% importato dalla Libia, il problema si trasferira' ben presto a tutto il resto dell'europa... che insieme a noi importa metano dallo stato destabilizzato del nord-africa. La disponibilita' di gas a livello continentale e' quindi inferiore ed e' presumibile che si verificheranno delle restrizioni a livello di offerta... con conseguente aumento del prezzo. La russia potra' soddisfare l'aumento delle richieste? Si... ma solo a patto di realizzare SouthStream... che personalmente vedo come "causa" di tutto questo casino! Oppure a patto che il prossimo inverno sia mite... cosa che quasi sicuramente non si verifichera'! :(
B) Immigrati: il flusso e' iniziato. Tra ieri e oggi abbiamo raggiunto gia' circa 400 clandestini dal Magreb... piu' gli altri dei giorni scorsi. Ogni clandestino costa allo stato italiano circa 400 euro al giorno. Se ne arrivassero 300.000 il costo ammonterebbe a 12 milioni di euro al giorno. Ingestibili dalla sola Italia... sia in termini economici che in termini puramente logistici e sociali.
Facciamo il punto della situazione, come giustamente segnala Debora nell'articolo evitando di scadere in polemiche tediose e poco costruttive
Vi ricordo che non è in questione il riscaldamento delle case e il gas dei fornelli.
Il problema vero è l'energia elettrica che viene prodotta per quasi il 50% con turbogas.
Per adesso abbiamo tagliato solo il 12% del gas (chiuso da parte dell'Eni il gasdotto Greenstream che parte da Mellitah in Libia), però già questo non è poco ...
Le riserve strategiche ammontano a 30gg di consumo in caso di taglio totale delle importazioni.
Noi importiamo da Russia (33%), Algeria (32%), Libia (12%), Olanda (10%), Norvegia (7%).
Quindi togliendo il 12% della Libia (1/8), le riserve strategiche ci coprono per 8 mesi, dopo bisogna cominciare a tagliare di botto i consumi elettrici (almeno del 6%).
E' probabile però che in uno scenario di blocco del gas libico i consumi elettrici vengano tagliati prima dell'esaurimento totale delle riserve strategiche, quindi presumo che se la situazione prosegue con greenstream chiuso, già tra 3-4 mesi avremo black-out forzosi sulla nostra rete elettrica.
Il problema, inoltre, è che per rimpinguare le riserve strategiche che già da ora abbiamo cominciato ad usare dovremo pagare il gas più caro di quello che lo paghiamo oggi a causa dell'uscita dal mercato del gas libico (meno gas a disposizione e con più pretendenti, oltretutto non più in posizione di privilegio come la nostra con la Libia)
Auguriamoci che l'Algeria stia tranquilla perchè altrimenti oltre al fresco staremo anche al buio.
@Hiei
non credo alla tesi del "dispetto". Quello che sta accadendo ha 3 motivi di base:
1) il PREDOMINIO incontrastato dell'allora Superpotenza USA e' in gravissimo pericolo a favore di una pseudo-nazione, l'Europa, che sta diventando sempre piu' forte a livello mondiale grazie ai contatti e agli accordi con Russia (in primis) ma anche con Cina, India e compagnia cantando.
2) l'immigrazione piu' o meno clandestina dalle regioni sub-sahariane verso le coste del mediterraneo sono un problema gravissimo. In Libia, nella zona tra il Murzuk e l'Akakus (circa 1000 km di deserto), ci sono 3 "corridoi" preferenziali che dal sud portano diretti al nord. Questi corridoi sono distese piatte conf fondo molto duro, larghi alcuni km e molto difficilmente controllabili. Questi corridoi vengono usati periodicamente dai mercenari, dai contrabbandieri e dai trafficanti di uomini che trasportano centinaia e centinaia di clandestini dall'area sub-sahariana verso il mediterraneo. Arrivati nelle citta' l'integrazione non e' mai semplice. Alcuni, i piu' volenterosi, riescono a trovare lavoro o comunque a mantenersi. Gli altri cercano di andare oltre. Mediamente si fermano per qualche anno, giusto il tempo di raccimolare qualche soldo, per poi ripartire a bordo dei barconi e venire in Europa. Ecco... piu' gente c'e'... piu' problemi ci sono da risolvere!
3) il petrolio e' una ricchezza per la Libia. Vive di quello... Se chiudono le esportazioni la Libia dura pochi anni... ma si sfalderebbe molto presto. Ci sono 5 gruppi etnici in Libia e sono sempre storicamente in guerra tra di loro. L'unico che e' riuscito a pacificarli tutti e' stato proprio Gheddafi. Nel bene e nel male ha portato stabilita' e sviluppo in una zona dove fino a 50 anni fa erano per la stragrande maggioranza analfabeti, contadini e pastori nomadi. Il petrolio porta ricchezza... e potere. Loro lo sanno... e lo sanno bene anche quelli che non hanno accesso a quelle risorse. Sia internamente che esternamete.
Le notizie comunque sono molto discordanti. I miei contatti diretti NEGANO CATEGORICAMENTE che vi siano stati bombardamenti in Tripoli.
Certo... Tripoli e' grossa... e non sappiamo cosa sta accadendo fuori dal centro citta'... ma la mia impressione e' che qualcuno, USA o IRAN o chiunque altro, voglia destabilizzare tutti i paesi della lega araba per trarne giovamento.
A questo punto possiamo pensare ad una manovra degli integralisti che sperano di realizzare una mega-coalizione contro il nemico americano o israeliano... oppure ad una manovra degli USA che cerca semplicemente di accerchiare e isolare l'Europa.
Una cosa e' certa... la prima cosa che e' accaduta dall'inizio delle rivolte in Libia e' stata la chiusura dei metanodotti e oleodotti. Come a significare che quello era in realta' il vero obiettivo delle rivolte. La chiusura della loro unica fonte di reddito.
Senza quel reddito lo stato non li mantiene. E se non li mantiene loro sono finiti... perche' la gente non sa campare senza le sovvenzioni statali!
Errata corrige: "voler fare", of course.
@Maria
Ecco, allora lasciamo perdere i risibili complotti contro il povero Silvio che se dava fastidio ai nostri amici di sempre era già in una cassa da un pezzo e se proprio andiamo a vedere quanta parte in causa ha questo fattore, e COME e PERCHE' ci sono arrivati lì 'sti 5 milioni.
A voler fare le cose seriamente, s'intende (o per dirla in neolingua "a voler gli stronzi", a quanto pare! :'D ).
Commento 92 "questi 5 milioni di stranieri di cui è stata fatta menzione, non credo siano arrivati TUTTI IL MESE SCORSO giusto?"
Giustissimo. Un proverbio latino recita: gutta cavat lapidem, e qui di gocce ne sono cadute appunto 5 milioni :)
"La situazione libica e' critica... e si presta molto bene a diverse interpretazioni. Io ci sono stato diverse volte, conosco gente libica e ho contatti con loro. Personalmente credo molto poco alle storielle che ci raccontano, specialmente se queste storielle provengono da tv arabe come Al Jazeera o Al Arabiya."
Anche su questo sono assolutamente d'accordo, ma permetti che questo non vuol dire che mi metta a credere al primo sconosciuto che passa in rete dipingendosi come Lawrence d'Arabia.
Che poi sia una "strategia per destabilizzare l'Europa", detto così è semplicistico - perchè allora si va dritti di nuovo alla questone monetaria e alla destabilizzazione intenzionale anche degli Stati Uniti e all' "ordine dal caos" che si dice siano il metodo di determinati gruppi di potere per creare un nuovo ordine geopolitico mondiale.
Ma allora parliamo di cose serie, che "hanno dato fuoco al nordafrica per fare un dispetto a Silviuccio" più che una risata non merita.
Nota a margine: questi 5 milioni di stranieri di cui è stata fatta menzione, non credo siano arrivati TUTTI IL MESE SCORSO giusto?
Per quanto riguarda il METANO
mi pare che dalla Russia abbiamo
il problema che importiamo poco ...
non trovo il link ....
quindi per il METANO non ci dovrebbe essere alcun problema.
concordo sempre più con @medo
giacimenti vuoti ... cerca il colpevole
... poi sul modo ....
"Hiel finiscila di fare lo stronzo."
Risposte tanto educate erano nella tua tesi di laurea? Perchè se non sai come rispondere argomentando meglio di "sei uno stronzo" mi faccio una risata extra ripensando a quello che dà del troll a me! ma veniamo al dunque:
"Se ti piace credere che siamo tutti imbecilli tranne te accomodati pure, ma io ho raccontato solo un fatto: ossia che molti Paesi petroliferi girano quattrini alla popolazione. Paesi commmunisti e Paesi nordamericani, Paesi islamici e Paesi cattolici, negri e bianchi, cattivi e buoni, grassi e magri."
E io ho detto che quei soldi glieli dà Berlusconi più di ogni altro quindi che la popolazione d'improvviso si rivolti per fare un dispetto a quello che caccia il grano perchè campino senza lavorare mi sembra UN TANTINO IMPROBABILE.
Logica di base, ma se sono tutti stronzi quelli che non pendono dalle tue labbra per definizione, dubito sia utile dirtelo.
Vedete, il problema del capire l'Africa deriva dal fatto che normalmente e storicamente la gente va in Africa con viaggi organizzati... o frequentando comunque le sole zone turistiche. Quanti dei lettori di questo blog hanno fatto un viaggio-avventura fuori dalle rotte turistiche?
Magari bevendo the in bicchieri sudici lavati in acqua sporca sotto una polverosa tenda di un tuareg nel bel mezzo del deserto? Credo quasi nessuno!
Ebbene... fino a quando non vivrete esperienze simili, non potete capire com'e' che vive quella gente... e del loro stile di vita. Il cosa fanno, il perche' e il per come.
La situazione libica e' critica... e si presta molto bene a diverse interpretazioni. Io ci sono stato diverse volte, conosco gente libica e ho contatti con loro. Personalmente credo molto poco alle storielle che ci raccontano, specialmente se queste storielle provengono da tv arabe come Al Jazeera o Al Arabiya.
Le foto che circolano su twitter e in generale sul web, poi, non fanno una prova certa... visto che una di queste, spacciata per "prova" dei bombardamenti di tripoli riporta in realta' una strada di una citta' dell'Iraq di qualche anno fa...
Ad ogni modo, sul web circola la teoria secondo la quale si sta destabilizzando il nord-africa e il medio-oriente per bloccare Cina e India. Ma in realta' queste 2 nazioni si reggono esclusivamente sui consumi europei. Cessati questi, cessano di esistere (crescere) le 2 potenze asiatiche. E cessano automaticamente anche le rotture di scatole dell'Europa agli americani.
Ecco perche' sono convinto che questa crisi, controllata ad arte, e' scaturita per destabilizzare l'Europa....
intanto il prezzo del carburante in America go up!
http://www.eia.doe.gov/oog/info/gdu/gasdiesel.asp
@84
interessante la questione dei flussi migratori, del resto quasi tutti i paesi africani sono in overshot demografico se non consideriamo le riserve oil&gas
con la libia sarà da così a peggio e sinceramente non ho capito a cosa servano le 2 navi iraniane nel mediterraneo
forse la settimana scorsa abbiamo visto per l'ultima volta quei prezzi ai distributori con il gasolio sotto 1.40eu
tragica la questione del gas e, è inutile sollevare la polemica del nucleare che ci ha costretti a importare miliardi di metri cubi di gas e che ora ci permetterebbero di sopportare tranquillamente il taglio del greenstream
@Medo
Se invece tutto questo è una exit strategy per nascondere delle riserve gonfiate di dieci volte, ci stanno perfettamente riuscendo. La colpa della fine brusca e violenta del Petrolitico saranno i popoli "barbari", come accadde 1600 anni fa per l'Impero Romano.
concordo
E' anche vero che non solo di gas lbiico si vive. Ci arriva anche da Algeria (per ora sufficientemente tranquilla), Russia e navi cisterna nell'eventualità che scaricano nei rigassificatori.
In più le riserve ammontano a 4.000.000.000 di metri cubi, circa il 40% di quanto importiamo annualmente dalla Libia, che è pari al 11% del consumo totale. Quindi in fondo possiamo stare tranquilli.
PS. Ieri nell'altro post scrissi che sarebbe stato meglio non intervenire in Libia. Devo, mio malgrado, rettificarmi dopo aver seguito degli approfondimenti su RaiNews24. Se cade Geddafi il rischio è la guerra civile tra tribù e correnti religiose. Non dico di mandarci l'esercito a pacificare, sarebbe folle, ma se istituissimo un serio tavolo di discussione fra tutte le fazioni in gioco forse potremmo aiutare a clamare le acque. Una specie di protettorato subdolo.
Bernardo, commento 42: "gli extracomunitari presenti in Libia... ammontano a circa 5 milioni contro i soli 2 milioni di libici." Orco!
Passavo di qui per capire la Libia: perchè io di Paesi arabi mi intendo poco, ma il rincaro della pagnotta (anzi del couscous) mi sembra un ottimo motivo scatenante della rivolta in Egitto, che è povero, ma non in Libia.
E Bernardo offre un elemento importante. Immaginatevi le tensioni legate all'arrivo di tutti questi povericristi che Gheddafi è pagato dall'Italia per non lasciare partire.
Non voglio applicare paradigmi padan-bossiani alla Libia, ma posso supporre che i ceti più umili si sentano minacciati nella propria precaria sopravvivenza dagli ultimi arrivati. Da TUTTI questi ultimi arrivati. E mi pare un ottimo detonatore della rivolta, insieme ad un aumento di pochi centesimi degli alimentari che (come riconosce anche Bernardo) a volte può anche voler dire molto.
Se ci sia o meno la regìa degli Usa, non lo so e mi riservo qualche anno per valutarlo. Però mi pare che stiamo sottovalutando tutti una cosa: 5 milioni di sub-sahariani presenti in Libia (rispetto ai 2 milioni di libici) testimoniano come l'Africa nera sia una pentola a pressione che fischia sotto il coperchio della disperazione. Il fuoco sotto la pentola è alimentato dalla rapacità occidentale e dal saccheggio delle risorse.
La pentola africana può tranquillamente esplodere anche senza la regìa degli Usa, anzi!, e quando capiterà saranno ca@@i amarissimi, e tali da far rimpiangere come tempi felici quelli in cui fu interrotto il Greenstream. Mi stupisco sempre più della miopia dell'Occidente in generale, e dello Zio Sam in particolare.
Hiel finiscila di fare lo stronzo.
Se ti piace credere che siamo tutti imbecilli tranne te accomodati pure, ma io ho raccontato solo un fatto: ossia che molti Paesi petroliferi girano quattrini alla popolazione. Paesi commmunisti e Paesi nordamericani, Paesi islamici e Paesi cattolici, negri e bianchi, cattivi e buoni, grassi e magri.
Se tu preferisci sguazzare nell'ignoranza e spacciare i fatti come "teorie di comodo", perché ti fa fatica andare a controllare su una qualsiasi wikipedia, o perché così dai addosso a qualcuno e ti senti meglio con te stesso, non pretendere poi che ti si prenda sul serio. Sono altre, qui, le persone serie.
- Il leader libico Muammar Gheddafi avrebbe ordinato all'esercito di sabotare tutti gli oleodotti del paese, da giorni scosso dalle proteste per chiedere le dimissioni del colonnello. E' quanto rivela il settimanale americano 'Time', citando fonti vicine a Gheddafi. "Gheddafi - scrive la rivista - ha ordinato all'esercito di cominciare a sabotare gli oleodotti", una mossa che "secondo la fonte vuole essere un messaggio alle tribu' ribelli per dire: o me o il caos".
Stamattina nella trasmissione di informazioni radiofoniche di France Culture dicevano che ci sarebbero focolai di rivolta al confine tra Arabia Saudita e Bahrain. Il che signfica a pochissimi kilometri dal più grande giacimento del mondo, Ghawar. Che è anche il più vuoto, ultimamente. Se c'è una strategia di far fuori pure l'Arabia Saudita, non mi pare intelligente.
Se invece tutto questo è una exit strategy per nascondere delle riserve gonfiate di dieci volte, ci stanno perfettamente riuscendo. La colpa della fine brusca e violenta del Petrolitico saranno i popoli "barbari", come accadde 1600 anni fa per l'Impero Romano.
Boh. Vado a vendere la macchina va'.
Siamo ancora qui, incredibile il mondo non si è ancora fermato !
"Prevista una telefonata di Berlusconi a Gheddafi: "Amore, hai chiuso il gas?" " (danieleluttazzi.it)
La migliore del giorno.
E se nel delirio distrugge i pozzi o le infrastrutture petrolifere? Già circola questa notizia.
@Anacho
Se cerchi su twitter qualche foto per stomaci non sensibili c'è. Pezzi di corpi centrati da granate, esplosivi.
"sì, bernardo, hai capito: hiei è il troll del blog, giova ricordarlo per chi non lo conosce. usa il 90% delle tecniche trollistiche elencate da wikipedia ma poi fa la vittima, il pensiero libero censurato perchè tale..."
P.S.: Troll dev'essere il termine in neolingua per "colui che pensa con la sua testa". Infatti c'è sempre bisogno di qualcuno che venga a dire a tutti cosa e come pensare al riguardo di ciò che tale losco figuro dice, che non rischino di sbagliarsi.
...and I think through myself: what a wonderful wooorld! :'D
Se il Greenstream chiude non avremo problemi nell'immediato, solo che non potremo riempire come al solito i giacimenti di stoccaggio.
Dopo i guai al Transitgas questo potrebbe essere un problema per il prossimo inverno, a spanna non credo che arriveremmo a riscaldarci e a produrre energia, se l'interruzione del Greenstream sarà di un mese o due dovremmo essere a posto.
Quanto a bombardamenti e centinaia di morti sono dubbioso, vorrei vedere qualche filmato o prova credibile, per il momento in rete non c'è niente.
"uffa... quella "gente pagata per non lavorare" è in realtà pagata per lasciarsi sottrarre le risorse a due lire senza fiatare."
Ecco che ci inventiamo di fretta e furia la nuova versione.
A parte che "lasciarsi sottrarre le risorse" non ha molto senso se parli della vita quotidiana...se per farsi sottrarre le risorse hanno cibo ed elettricità gratis dal governo senza bisogno di far niente se la passano già parecchio meglio che in Italia.
Qualcosa, evidentemente non quadra.
Mettiamola come volete ma decidete una versione e partiamo da lì: diciamo che prendevano due lire per farsi sottrarre le risosre, semplicistico da far orrore ma diamolo buono.
E' così da quarant'anni, perchè fare un casino adesso? Sono state due risposte:
- per fare un dispetto al Berlusca
- perche la FED stampando trilioni di dollari alla cazzo di cane sta provocando iperinflazione e i generi alimentari sono raddoppiati, e le due lire non bastano più.
Che poi le rivolte, ripeto fossero previste e pilotate quando non direttamente parte intenzionale della strategia monetaria della FED, sono d'accordo.
Resta un bellissimo momento di cabaret sentire dire che la crisi petrolifera e alimentare è un'invenzione e che Gheddafi è un benefattore del popolo che dava da mangiare gratis a tutti i libici - a dire il vero al punto in cui siamo non mi stupirei di niente ma sentirlo dire su QUESTO BLOG specificamente...sono momenti meravigliosi.
sì, bernardo, hai capito: hiei è il troll del blog, giova ricordarlo per chi non lo conosce. usa il 90% delle tecniche trollistiche elencate da wikipedia ma poi fa la vittima, il pensiero libero censurato perchè tale...
in ogni caso, le "tue" teorie sono possibili interpretazioni della situazione, ma non si può escludere che la rivolta sia semplicemente una puntata della serie "mondo arabo 2011" senza particolari regie alle spalle: in fondo tra bahrein, iran, egitto e libya è difficile trovare una chiave unica che spieghi tutto, si tratta di stati con differenti tendenze geopolitiche, molto differenti, ed in tutti ci sono (state) rivolte.
"vabbe'... vedo che con te e' tempo perso!"
Cercare di prendermi in giro con storielle tanto incoerenti? Di solito lo è: ma grazie lo stesso per aver scritto una pagina indimenticabile nella storia del cabaret, l'ho apprezzata molto.
uffa... quella "gente pagata per non lavorare" è in realtà pagata per lasciarsi sottrarre le risorse a due lire senza fiatare.
hiei, di tanto in tanto sei così bravo che riesci persino a farti rispondere da me... :P
ti voglio bene, lo sai!
@hiei
vabbe'... vedo che con te e' tempo perso!
"Con il tuo ragionamento bisognerebbe accusare tutti i turisti che sono andati a Cuba di sostenere la dittatura di quel paese. E non penso sia cosi'...."
Notoriamente i turisti che vanno a Cuba pagano i cubani perchè se ne stiano a casa a far niente, sicuro.
Quindi da quel sento tutti i discorsi che sentivo sulla crisi delle risorse che stanno finendo per tutti e le rivolte che scaturiscono da tale crisi erano in realtà tutte fregnacce: in Libia tutti hanno da mangiare e da vivere pure senza lavorare, il dittatore è in realtà un benefattore del popolo (tanto pagano i contribuenti italiani, con i complimenti a Berlusconi per la sua grande politica estera, ricordiamolo) e le rivolte in realtà le fanno per fare un dispetto al Berlusca.
Che poi è quello che dà i soldi a Gheddafi perchè faccia mangiare la gente senza che vada a lavorare.
Direi che non fa una piega. :'D
@medo
Eni in Libia ha fatto la storia. Questo e' sacrosanto.
Il problema e' proprio questo... ha avuto un canale preferenziale... e ha ottenuto concessioni preferenziali.
Ora qualcuno sta cercando di estrometterla.
Purtroppo i contratti ENI sono fortemente legati al regime di Gheddafi. Se salta quello... saltano man mano anche i contratti.
E cosa accadrebbe dopo lo puoi immaginare!
@Hiei
non si sostiene assolutamente nulla.
Con il tuo ragionamento bisognerebbe accusare tutti i turisti che sono andati a Cuba di sostenere la dittatura di quel paese. E non penso sia cosi'....
In Libia il livello culturale e' elevato solo nelle citta'. E nelle citta' e' elevato solo nei quartieri centrali. E in quei quartieri e' elevato solo nelle famiglie benestanti.
Nel resto del paese la gente vive con quel poco che ottiene dallo stato o vivendo di pastorizia o quel che e'.
Per garantire un livello minimo dei servizi a tutti i cittadini, Gheddafi ha costretto interi popoli a trasferirisi dalle proprie "oasi" nei nuovi centri abitati fatti costruire lungo le arterie principali. E questo e' l'esempio di Ubari... nei pressi della regione dei laghi.
Oggi Ubari abbare come una cittadina che ai nostri occhi sembrerebbe spettrale... ma e' comunque una cittadina che offre tutto. Prima di Ubari c'erano solo alcune capanne lungo la strada... e tanti gruppetti di case nell'interno... in zone distanti anche pochi km, ma che nel deserto libico possono significare giorni di viaggio in 4x4. Chi ha viaggiato nel deserto capisce quello che intendo dire... Un passaggio tra le dune non e' mai uguale dall'oggi al domani. E in quella regione diventa proibitivo addentrarsi nel deserto anche per mesi interi... a seconda delle stagioni.
E cosi'... onde evitare insurrezioni o malesseri vari, Gheddafi ha fatto realizzare nuove abitazioni e nuove citta', con nuovi servizi, spostandovi gli abitanti delle zone piu' isolate.
Per mantenerli, visto che li ha sottratti alla loro vita "quotidiana", li ha ricompensati con una parte dei proventi (enormi) dell'estrazione e commercializzazione del petrolio e del gas.
E per sfamarli ha realizzato delle enormi farm a coltivazione intensiva del tipo "Center pivot irrigation"... ovvero ad irrigazione con asse centrale al campo (visibili dal satellite tramite google earth)
Quello che sta accadendo oggi invece e' da ricercare in un contesto differente da quello classico.
Cioe'... non tutta la gente e' contraria al regime di Gheddafi. Come ho gia' detto, solo quelli che vorrebbero vivere all'occidentale sono irritati... e questo perche' in Libia comunque ci sono delle leggi che da noi non esistono... e che limitano comunque la liberta' delle persone... sia nel costume che nella vita di tutti i giorni.
Chi ha manovrato la rivolta, dall'esterno, l'ha fatto partendo da questo contesto... ovvero da una gia' matura irrequietezza generale in alcuni ceti della societa'. Ma credere che le rivolte sono state fatte perche' la vita costa troppo... boh... non saprei...
sinceramente 80 litri di bensiza a circa 15 euro mi sembrano accettabili... come circa 6 kg di pane per 1 euro....
Ma c'e' anche da dire che la gente si e' abituata talmente tanto a quello stile di vita, che variazioni di pochi centesimi potrebbero sembrare, per loro, sconvolgenti.
Ma anche questo... purtroppo, non dipende tanto dalle offerte... ma dalle richieste. Se la popolazione aumenta, aumenta anche il costo per mantenerla. E se bisogna aumentare la produzione in qualche modo, bisogna in qualche altro modo limitare i consumi.
Pensate ad esempio che in Libia e' normale allacciarsi alla linea elettrica senza pagare neanche 1 euro di bolletta. Lo fai e basta...
Tanto fuori dai grandi centri abitati e' difficile che ti beccano. Anche li' la corruzione e' dilagante!
P.S.: Sostenere una dittatura pagando gente che non fa una fava coi soldi del petrolio o rubati con le tasse a chi lavora - se si voleva fare un manifesto contro il concetto folle di "redistribuzione" era difficile far di meglio.
@Debora
"In moltissimi Paesi produttori di petrolio c'è una sorta di ridistribuzione della ricchezza a TUTTI i cittadini. Inclusi quelli che non fanno "un cazzo": ad esempio, in Arabia Saudita, esiste proprio il problema di una gioventù che non fa nulla e non sa fare nulla proprio perché campa delle ricche sovvenzioni statali."
Immagino la faccia dei lighisti quando gli spiegheranno che pagano le tasse perchè il Berlusca li dia a Gheddafi per pagare i giovani libici per stare a casa a fare un cazzo: la volta buona che c'è la rivoluzione in Italia! :'D
Adesso fammi capire perchè un popolo pagato per stare a casa a grattarsi la panza dovrebbe rivoltarsi però...
E' interessante l'occhio sulla Libia etc etc ma tra i TG e i complottismi c'è una vasta gamma di possibilità di spiegare quel che accade.
Ma la mia domanda è: Bernardo, credi che ENI tornerà mai ad esplorare e produrre? Perchè quel che sottintendi è che ci sia niente meno che un macchinamento per estromettere delle compagnie con regolari contratti... Cioè: dopo questa vera/falsa rivolta, il Greenstream lo useranno compagnie che "prima" non avevano accesso e quindi l'Italia-ENI lo prenderà in quel posto?
Se questo è quello che accadrà, è gravissimo; ma l'Italia è sempre stata "piccola", anche quando era "grande". Quindi la novità dove starebbe? Torneremo a essere schiavi diretti degli USA e non di Scaroni-USA...
Hiel,
guarda che non è una cosa così incredibile quella che racconta Bernardo.
In moltissimi Paesi produttori di petrolio c'è una sorta di ridistribuzione della ricchezza a TUTTI i cittadini. Inclusi quelli che non fanno "un cazzo": ad esempio, in Arabia Saudita, esiste proprio il problema di una gioventù che non fa nulla e non sa fare nulla proprio perché campa delle ricche sovvenzioni statali.
Anche le regioni petrolifere del Canada regalano soldi ai cittadini, per compensarli della sottrazione delle loro risorse.
E anche in Russia, da quando sono molto aumentate le esportazioni di petrolio-gas, sono scese di un bel po' le tasse, con gran gioia dei cittadini.
E' probabile quindi che in Libia si seguisse lo stesso modello, che non ha inventato Gheddafi.
Bernardo potrà anche sembrarvi un tipo un po'... sui generis. Però è stato anche ospite di Petrolio con un suo reportage dalla Libia, nel 2007.
Eccolo qua:
http://petrolio.blogosfere.it/2007/01/report-dalla-libia-petrolio-e-desertificazione.html
:-)
Se non ricordo male non hanno macchine blindate. Perche', semplicemente, non ne hanno bisogno.
Passeggire per tripoli equivale a vivere un'esperienza tipo Grande Fratello. Se non stai attento a cio' che dici, pensi, scrivi, leggi... ti ritrovi dietro le sbarre senza sapere neanche come hai fatto.
Questo per dire... che il popolo, culturalmente arretrato per tutta una serie di motivi che non mi va di spiegare, non e' molto portato alla ribellione nei suoi confronti.
Chi, per cosi' dire, e' "poco incline" al suo operato sono quei libici che "amano" la vita in stile occidentale. Non il libico puro... quello storico.
Ma vabbe'...
forse e' meglio chiudere qui il discorso e credere a quello che vi propinano i tg
Tra i discorsi di Luigi Lucato e Bernardo Mattiucci ci sono innegabilmente delle verità, anche se a volte si sfiora la fantascienza, ma siamo sicuri che davvero davvero trenta o quaranta persone al mondo gestiscano davvero TUTTO nel bene e nel male, soprattutto nel male?
Perchè i popoli sarebbero sempre manovrati e non attori primi, mossi da collere immateriali o materialissima fame? Non dimentichiamo che Gheddafi, Moubarak, sono dei "vecchi" attorniati da gente che prima o poi deve o doveva pigliare la successione... Al di là di tutti i picchi, esistentissimi, di densità demografica, povertà, esportazioni di gas/petrolio a fronte di importazioni di cibo.
O vogliamo sempre giocare agli USA dietro tutto e tutti, oppure la Russia o la Cina... L'Italia è sempre più debole innanzi alla Russia ed alla Cina, e da quando esistono gli USA sono davanti a tutti, verso un progresso di 'sto cavolo, ma tant'è. Quindi che ENI venga cacciata fuori con finte manovre Libico-USA o solo USA, il gioco non vale la candela. Boh...
Io penso che di auto blindate gheddafi ne abbia a iosa e se e´costretto a girare sul quella sconcezza di trabiccolo ,penso che c´e´qualcosa che non va nel senso che o sta finendo la benzina oppure vuole evitare che possano tracciare le macchine dal navigatore .Opterei per la prima.
Bernardo ti ringrazio per la segnalazione, se faccio in tempo vado a comperare una copia de Il Giornale così posso affiggere l'articolo originale, magari tra qualche anno varrà bei quattrini.
P.S.: La "verità" sul Giornale di Berlusconi (guardate chi scrive l'articolo su DonChi)!!! E' un CABARET FANTASTICO!!!! :'D
Ancora, ne voglio ancora!!! :'D
"sei mai stato il Libia o comunque in un paese del nord-africa? Hai mai mangiato insieme ad uno di loro, nei loro piatti, con le loro posate (quando le usano) e bevuto dal loro stesso bicchiere?
Io l'ho fatto... e per di piu' ho bevuto anche dai pozzi posti nel deserto."
Oppure te lo sei appena inventato, comunque di solito con le intro così pittoresche di solito si sta per spararne di meravigliose con l'aria di "quello che sa"...
"Personalmente ci credo poco ad una rivolta partita esclusivamente dal costo dei generi alimentari... specie sapendo che li' mediamente la gente ha di che vivere a prescindere se lavora o meno.
La popolazione riceve dal governo il sostentamento minimo per vivere. Se poi vuoi qualcosa in piu' devi lavorare e rinunciare all'aiuto statale."
Cioè è una cazzo di meraviglia! Cioè, come si ottiene la cittadinanza da quelle parti che vado subito a vivere senza fare un cazzo??
Ah, quindi non è il popolo libico che si ribella al dittatore, in realtà il dittatore è un saggio sovrano generoso che dava da mangiare a tutti anche se passavano la vita a fare un cazzo, è una invasione dai paesi stranieri in piena regola!
E in tutto il mondo nessuno ci aveva capito un cazzo, grazie, GRAZIE!!! Grazie di esistere!!! Sangue e cabaret, tutto gratis via Internet...
Su comedonchisciotte.org c'e' un'ulteriore chiarissima spiegazione del perche' e per come. Ma forse e' meglio che evitiate di leggere questo interessantissimo pezzo... altrimenti rischiate di capire qual'e' la verita'!
@Hiei
sei mai stato il Libia o comunque in un paese del nord-africa? Hai mai mangiato insieme ad uno di loro, nei loro piatti, con le loro posate (quando le usano) e bevuto dal loro stesso bicchiere?
Io l'ho fatto... e per di piu' ho bevuto anche dai pozzi posti nel deserto.
Personalmente ci credo poco ad una rivolta partita esclusivamente dal costo dei generi alimentari... specie sapendo che li' mediamente la gente ha di che vivere a prescindere se lavora o meno.
La popolazione riceve dal governo il sostentamento minimo per vivere. Se poi vuoi qualcosa in piu' devi lavorare e rinunciare all'aiuto statale.
A meno che non sei un extracomunitario clandestino che non ha diritto di assistenza gratuita.
Ecco.
In Libia il problema e' questo: 5 milioni (dati 2007) di extracomunitari clandestini a fronte di una popolazione di 2 milioni di libici.
Un gran bel problema!
E non pensate che in Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco le cose siano tanto differenti....
....perche' attraversare il deserto da sud a nord non e' poi cosi' difficile come si pensa: ci sono mercanti, mercenari e personaggi disposti a tutto pur di guadagnare qualcosa. E i camion di clandestini li ho visti... in piedo deserto... di notte... velocissimi e stracarichi.
Per la tua battuta sugli usa e berlusconi... ripeto, non e' una questione del fare o meno un dispetto all'italia.... ma se tentare di salvare o meno un'intera nazione... o per meglio dire una superpotenza come gli usa!
E' meraviglioso, dopo aver visto per anni e anni dare del "paranoico" e del "complottista" a chiunque osasse ragionare con la sua testa, arrivare a vedere boiate incredibili come gli USA che danno fuoco a tutto il nord-africa per fare un dispetto a Berlusconi.
Tolto che le rivolte sono spinte dalla fame (generi alimentari alle stelle grazie ai dollari stampati a manetta da Bernake e non ho dubbi che l'effetto fosse previsto e voluto) e poi sapientemente pilotate, ormai se ne leggono di incredibili davvero.
Anche quella che lessi di Ruby agentessa segreta del Mossad mandata a sputtanare Silviuccio...che una volta che è lì metteva qualcosa nel bicchiere del demente che gli procurasse un bell'infarto (quella sì tecnica standard CIA) e a posto così, oppure lo si sistemava con un bello schianto aereo come Mattei e altri, altra tecnica standard dedicata ai rompicoglioni in genere.
Come direbbe il saggio cinese: "sono davvero tempi interessanti", sangue e cabaret - un vero spettacolo.
attualmente sono in corso alcuni... picchi
picco Energia --> Petrolio in primis
picco Produzione Agricola --> cereali ecc..
picco Climatico --> si va verso il Freddo ...
picco della popolazione e dei consumi.
come intervenire su tutti questi ...e guadagnarci ...
picco Petrolio (2005) come dirlo al popolo
meglio insurrezioni e Tiranni che cadono
( ma sono quelli di prima)
e la colpa dei pozzi che non producono
è loro ... non del fatto che sono vuoti ...
Agricoltura ... le terra non basta più
le produzioni anche a causa dei costi
dei concimi (energia) e diserbanti
producono sempre meno ...
ma se la terra è poca ...
quella migliore la incentiviamo per produrre
... BioDisel ...
(anche le macchine devono mangiare)
o la copriamo di pannelli Solari
mica si mettono sulle rocce ...
meglio in pianura in mezzo alle Nebbie ...
ma per aumentare le produzioni ci sono gli OGM
adatti al riscaldamento globale e al clima
che Riscalda ...e se viene il Freddo ?
Arrivano i rinforzi dalle lande Artiche (Swalbard ...)
dove dalla banca dei semi ( NoOGM )
i nostri eroi ci venderanno il ( CARO ) pane futuro.
Popolazione ... alcune zone EU in primis
sono piene di ( Anziani - Pensionati)
che rompono i bilanci ... meglio vaccinarli
per il loro bene ...
____________________________________
in conclusione per una serie di cause
di cui qui e sul forum crisis
non abbiamo mai parlato (poco...)
Tocca ridurre i consumi
e niente di meglio di cominciare a ridurre
chi consuma EU e costa troppo ...
cominciando dal Nord AFRICA ...
oggi ho mangiato pesante .
Se davvero dovessero venire centinaia di migliaia di profughi ci troveremo ad un dilemma : noi o loro.
Se scegliamo loro , li accogliamo con cura e sprofondiamo nel caos più totale.
Se scegliamo Noi, la decisione più difficile, rimandiamo al mittente/affondiamo le barche di profughi e ci prepariamo ad essere espulsi dall'UE.
Non so quale delle due sia la migliore, ma a pelle opterei più per la seconda.
diciamo che si puo mangiare bene con l´emergenza libia ,tendopoli,cessi chimici a 2.000 euro al giorno ,ovviamente quei poveri italiani in libia si devono arrangiare da soli perche´il governo non ci mangia,ma se erano prostitute adesso erano gia´in salvo per il bunga bunga il quale ,adesso,si svolge infrasettimanalmente perche´e´piu´sobrio ehm.
basta una barca sola: sbarcato il primo carico di africani, altrettanti italiani salgono sulla barca e vanno in libia, dove rimangono. quindi la barca torna in italia con altri africani e così via. alla fine la capra.
Mi permetto di farvi una domanda: Premesso che dietro tutto questo la prima causa che vedo è la povertà diffusa che hanno permesso regnasse in quei territori (e che via via stanno permettendo affermarsi anche sui nostri), non vedo nessuno parlare di Cina.. Eppur da qualche parte ho letto che in fondo in fondo sono loro i nuovi dominatori del mercato nostrano e africano.. E forse piu' ancora degli USA necessitano di fonti energetiche e non, con politiche troppo spesso discutibili.. Voi cosa ne pensate?
@pirkoal
....le costruiscono.
....le sequestrano.
....le rubano.
....le comprano.
scegli tu!
Consiglio dei ministri con TUTTI I MINISTRI ? forse la situazione è più grave del previsto...
ma dove le prendono le navi,barchini e gommoni per 300.000 migranti? La solita esagerazione di un governo finto e finito.
rimane il fatto che in troppi sottovalutano, un "picco" passato inosservato che infondo spiega molto.
nel raccolto 2010/11 di grano e mais, in base alle proiezioni, vede un calo mentre il consumo è in aumento.
si sono prodotte 1726 milioni di tonnellate, contro le 1762 del 2009/10 e le 1802 del 2008/9
nel frattempo il consumo è passato dalle 1724 milioni di tonnellate del 2008, alle 1762 del 2009, alle 1787 del 2010
per la stagione 2011/12 si stima un raccolto di di 1770 tonnellate, sempre che nn ci siano cataclismi climatici nel periodo in questione
ma il consumo aumenta, ed aumenterà continuamente poichè la popolazione mondiale sta aumentando, e aumentano i consumi procapite di paesi come cina ed india.
in sostanza dal 2009 appare sempre piu complicato tenere dietro all'aumento di richiesta dei vari cereali.
Vi riporto alcuni stralci dell'articolo auto-aggiornante presente su repubblica.it
Governo: potrebbero arrivare 200-300 mila migranti
costo per 300.000 immigrati: 120 milioni di euro al giorno
Hillary Clinton: "Transizione verso la democrazia"
ovvero dovranno fare come dicono gli americani
l'Italia, l'ultimo bastione antiamericano al mondo!
Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo con il gioco delle tre carte?
@Medo
vedo che fai finta di non capire e di non sapere.... ovvero fai il classico italiano medio.
La situazione e' un tantinello complessa... ma cerchero' di sintetizzartela.
Gli USA hanno investito miliardi di dollari e decine di anni, con le varie guerre che si sono combattute in giro per il mondo, per aggiudicarsi quanto piu' petrolio possibile.
Sul loro cammino ci si e' posto Berlusconi, con i suo amici Gheddafi e Putin... e con l'appoggio di qualche altro staterello dell'Est-Europa. Il loro progetto, noto come SouthStream, andrebbe a minare pesantemente il potere economico, militare e diplomatico degli USA in giro per il mondo.
E questo gli USA non possono affatto accettarlo. Per nessun motivo.
Non si puo' permettere che una superpotenza come gli USA venga destabilizzata da un presidentuccio come Berlusconi. Non si puo' accettare per nessun motivo che alcuni paesi possano rifornirsi di petrolio e gas senza dover leccare il culetto d'oro agli americani.
Per cui... cosa fare?
Quando il passaggio fondamentale per avviare la realizzazione del progetto SouthStream si stava per concretizzare... ecco a voi Wikileaks che destabilizza un po tutto il mondo.
Ma non basta... il progetto e' piu' importante e redditizio di qualche pettegolezzo.... per cui si va avanti.
Ed ecco che Tunisia, Algeria, Marocco, Egitto ecc... ecc... ecc.... Ovvero TUTTI gli stati che piu' o meno riforniscono di petrolio e gas l'Europa.
Basta?
NO!
Ci vuole un'attacco diretto: la Libia.
La Libia e', ad oggi, il produttore di petrolio con maggior riserva. E per quella sua preziosissima riserva il favorito e' l'Italia, poi l'Europa e solo in ultima battuta, forse... ed eventualmente.... gli USA.
Con la destabilizzazione della Libia si mina pesantemente la stabilita' economica e sociale dell'Italia.
Prima di tutto perche' per noi rappresenta un'importantissimo fornitore di petrolio e gas. Ma anche perche' siamo il primo approdo per gli extracomunitari presenti in Libia... che ammontano a circa 5 milioni contro i soli 2 milioni di libici.
Ecco quindi il perche' della destabilizzazione libica.
Se unisci tutti i puntini ti sembrera' tutto piu' chiaro... perche', ad esempio, dall'italia non si possono trasferire gli extracomunitari in altri paesi europei. Lo hanno appena detto al tg... e' quindi un problema che dobbiamo gestire noi. E se ci sono problemi sociali con qualche migliaio di persone in piu'... figurati quanto ci costerebbe mantenere 5 milioni di extracomunitari se dovessero arrivare tutti qui da noi. E ti ricordo che costano circa 400 euro al giorno... a testa!
Una volta messa in ginocchio l'Italia... e di conseguenza anche l'Europa, il dominio incontrastato degli USA sul mondo sara' ormai cosa fatta!
Ah, comunque, nel sahara esistono alcune basi militari NON GOVERNATIVE... v'ho detto tutto!
il tipo nel video dice che gli aerei li sentivano passare, quindi cosa cambia sapere se bombardavano oppure no? i golpisti, poi, se fossero tali non condurrebbero un golpe secondo le informazioni dei media, altrimenti più che golpisti sarebbero dei colpiti.
per noi nulla ,pero´per i golpisti sapere che gheddafi puo usare gli aerei significa che puo colpire le navi e quindi puo controllare i porti quindi ,nel dubbio,si scappa a malta e poi si vede...
Come al solito il nostro paese si sta facendo riconoscere per inefficenza e approssimazione, mentre austriaci e olandesi sono rientrati con i loro aerei militari, il nostro C130 non è ancora partito, perché non sa dove atterrare. I nostri connazionali che sono rientrati con i voli Alitalia parlano di un'ambasciata completamente latitante, che non ha dato nessuna direttiva e nessuna assistenza, mentre le altre ambasciate degli altri paesi hanno organizzato punti di raccolta e d'informazione nell'aeroporto di Tripoli o altrove. Purtroppo siamo un paese allo sbando, neanche più in grado di fornire un'assistenza minima ai propri connazionali che si trovano improvvisamente in difficoltà in un paese in rivolta.
ma cosa cambia, per i nostri discorsi, se hanno bombardato la folla oppure l'hanno solo mitragliata?
Comincio a sospettare che ci sia la mano di qualcuno dietro tutto ciò i nostri media come al solito sparano cagate su bombardamenti e morti come confermano gli italiani appena tornati e come conferma gheddafi che non hanno ancora usato violenza sui manifestanti
http://tv.repubblica.it/copertina/noi-abbadonati-in-libia/62661?video=&ref=HREA-1
Penso che un nuovo 11 settembre stia avvenendo alle spalle delle nostre pance piene da italiani che nulla capiamo quando si parla che potrebbe non arrivare petrolio e gas e ci viene paura, i nostri media che si sà fanno disinformazione pura non hanno la ben che minima idea di cosa stia accadendo e sono maestri nel creare confusione.
Facciamo ordine.
Secondo alcuni intervistati libici di BFM-TV, Gheddafi avrebbe pagato dei mercenari per seminare il terrore uccidendo a destra e a manca.
Secondo alcuni imprenditori italiani sul posto, vedasi commenti di Bernardo Mattiucci, il caos è montato, i morti sarebbero meno e il tutto servirebbe a rompere contratti e stipularne di nuovi.
Secondo Gheddafi, USA ed Italia hanno fornito armi ai giovani oppositori che stanno seminando il terrore per occupare la Libia.
Se fate la somma del tutto, non ci capirete molto. Ma perchè far fuggire ENI che ti ha dato tanti soldi per rifare un contratto più o meno a quelle stesse cifre, ammazzando tanta gente? O perchè simulare una rivolta? Perchè farla tanto complicata? Dietro tutto questo c'è solo la volontà USA di avere più prodotto libico? Bastava chiederlo a ENI, che non si muove se lo zio americano non vuole... Boh. Non ci capisco niente. Per ora è certo che Greenstream è "spento" e che i terminal petroliferi sono tutti chiusi. Si vedrà quanti aumenti di prezzo ci saranno, quanto dureranno, se ci saranno razionamenti. Intanto gli italiani capiranno che dipendono energeticamente da dittature, dalla Russia, alla Libia e che la loro bella democrazia repubblicana è ormai solo su carta ed è una oligarchia di bassi affaristi che dirige il paese.
Diciamo che se queste tensioni fossero sorte all'inizio dell'inverno, qualche problemino potremmo avercelo avuto. Ma essendo la primavera alle porte, non ci saranno grossi problemi, e al massimo spegneremo i riscaldamenti un mese prima che male non ci fa.
Dobbiamo cercare di essere razionali in queste situazioni.
#32
Rigassificare una produzione, che arriva liquefatta, ancora più lontana... Costi ancora più elevati. Ed il picco del petrolio riguarda anche la risorsa gas naturale. Quindi ti faccio il Greenstream per far venire gas dalla Libia, dopo solo 7 anni è "chiuso per rivolta" e nemmeno ho finito di pagarlo che devo fare un altro rigassificatore a Rovigo per importare dal Qatar.
Alla fine diciamola com'è: che l'importante è far lavorare Astaldi, Impregilo, Saipem, ENI, Generali, Unicredit, Buzzi, poi quel che fanno fanno chi se ne frega. All'italiana: cioè è il modello dell'autostrada calabrese, che non va mai finita perchè ci devono mangiare generazioni e generazioni... Salvo poi che per costruire tutto questo si bruciano risorse finite ed un giorno una generazione resta improvvisamente senza nulla.
Mah. A molti piace questo andazzo... Ben vengano i Gheddafi ed i contro-Gheddafi, ve li meritate tutti.
Quello di Gheddafi mi sembra il discorso di uno squilibrato, ha parlato di avanzata divina, di Tienanmen e di bonificare la Libia casa per casa, al qaeda, emirato islamico e comitati di difesa della rivoluzione. Un minestrone in cui c'è dentro di tutto. E questo dovrebbe ora gestire la situazione in Libia...
Beh, consideriamo che tra un mese i riscaldamenti si spegneranno e la domanda finale di metano scenderà di circa il 35%. Considerando che la Libia ci esporta circa il 10% del metano consumato, fino alla prossima stagione invernale dovremmo stare abbastanza tranquilli. per quella data suppongo che la situazione politica sarà normalizzata. Il come è un'incognita per le nostre forniture. Per questo, ci piaccia o meno qualche rigassificatore bisognerà farlo. Più si diversifica la fonte di approvvigionamento meglio è.
Secondo me sta andando tutto a schifio.Peccato procedeva cosi´bene come da copione,ma non avevano previsto che le forze armate libiche si sarebbero sbriciolate come la polizia.Adesso i golpisti non sono in grado di cacciare gheddafi che ,a sua volta,non e´in grado di riprendere il controllo.Una gestione di mer...cara perfida albione:)))))
"Personalmente credo che se il Governo di Gheddafi non dovesse cadere, ci sara' a breve qualche altro grande evento nelle vicinanze dell'Europa che mettera' nuovamente a rischio i nostri confini."
Qua siamo a livello di Nostradamus proprio. Cioè non si possono scrivere cose del genere. E tralascio quel che hai scritto dopo. Se è vero che tre o quattro persone al mondo possono far cadere il rating di un paese e causare rapidamente il caos o se è vero che gli USA o i russi han fatto di tutto, affermare che sempre dietro alle rivolte popolari c'è la manina dei soliti noti è negare la potenza delle masse, irrazionali ed illogiche, etc.
E poi se è vero che c'è un tale complotto, che parliamo a fare? Cioè han deciso di creare il caos ed impoverire, non possiamo che stare a guardare e subire l'ennesima manovra dei rettiliani illuminati massoni sionisti? Boh. Profeti mi va anche bene, ma sempre alla ricerca della solita manina... Boh.
E chi sarebbero questi pazzi imprenditori italiani a capo di grandi imprese, unici stranieri rimasti ancora a Tripoli, a testimoniare che tutto va bene sono solo manovre degli USA che vogliono impoverire l'Europa? E perchè se tutto va bene e non ci sono stati morti, Gheddafi sta chiamando il popolo alla guerra civile contro i "giovani drogati e manipolati" che stanno controllando Bengasi, ovviamente per conto degli americani, secondo la sua e la tua teoria?
Personalmente credo che se il Governo di Gheddafi non dovesse cadere, ci sara' a breve qualche altro grande evento nelle vicinanze dell'Europa che mettera' nuovamente a rischio i nostri confini.
Chi ha interesse affinche' l'Europa capitoli per sempre ha tentato di far esplodere il Marocco, l'Algeria, la Tunisia, la Libia, l'Egitto, Israele, Siria, Giordania, Arabi Saudita, Yemen, Kuait, Barhein, Gibuti, Iran, Albania e forse anche qualche altro stato.
Oltre ovviamente ai colpi inferti direttamente all'Europa unita... come Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Gran Bretagna ecc... ecc... ecc....
E ancora non ci sono riusciti.
Ma per quanto tempo ancora riuscira' a resistere l'Old Style Continent?
@23 medo
"discorso delirante e confuso"?
Sai che novità per Gheddafi ;-)
Leggendo però le interpretazioni dei giornali, la citazione dell'Italia è meno positiva verso di noi quindi è un bene in questa situazione
Le mie fonti sono italiane... imprenditori e dipendenti di importanti aziende italiane presenti con i loro uffici nel centro di Tripoli. NON hanno visto F16 bombardare... e non hanno visto carri armati muovere contro le masse.
L'impressione che ho e' che alcuni massmedia hanno enfatizzato molto gli eventi cercando in qualche modo di portare l'Italia e l'Europa all'annullamento dei trattati e degli accordi commerciali con la Libia. Questo per destabilizzare l'Europa.
Ricordiamoci che con Southstream l'Italia ha "sputata" in faccia agli americani... e a loro questo non e' andato a genio. Ora stanno semplicemente cercando di colpire l'Italia al fianco per destabilizzarla e renderla ancora piu' povera di quel che e'!
La disgregazione del regime è evidente anche senza credere necessariamente a tutto quanto viene propinato dal mainstream, basti pensare a dei colonnelli dell'aviazione che si involano verso malta o verso bengasi, che è fuori controllo per la stessa ammissione del "governo" libico.
La diretta video di Gheddafi è qui tradotta in contemporanea in francese
: ...//www.lemonde.fr/afrique/article/2011/02/22/direct-suivez-les-evenements-en-libye_1483453_3212.html#ens_id=1481986
Gheddafi è ancora a Tripoli. Durerà? Non durerà? L'esercito pare sia a pezzi e le città abbandonate a bande di ex-poliziotti, ex-soldati, capi tribù e tutto è bloccato, dalle banche ai piccoli negozi.
Sto seguendo la diretta di Al Arabyia... Gheddafi è finito. Discorso delirante e confuso. Dice "sono un beduino... solo l'italia ha riconosciuto l'importanza del mio martirio"... Dice che i giovani rivoluzionari libici sono stati manipolati e drogati per far cadere la Libia in mano straniera.
Altre fonti riportano che la Marina Militare italiana un'ora fa ha incrociato una imbarcazione di soldati libici che si recava verso Malta per chiedere rifugio.
Berny, bisogna però che specifichi l'appartenenza dei tuoi contatti, se sono filogovernativi o ribelli. Questo è molto importante per capire.
Altrimenti potrebbero, per paradosso, essere anch'essi accusati di fare disinformazione.
si puo' sempre chiedere ai francesi e agli slovacchi un po' di nuke in più :) ..loro che ce l'hanno. Però in alternativa possiamo anche stare un po' al fresco: facciamo un referendum?
@19
Alla mia @16 ho scritto di forzoso risparmio sui consumi nazionali di gas anche "aggiustando" le importazioni dagli altri paesi, sottintendendo con le virgolette, là dove è possibile aumentarle.
Sì, dovevo specificarlo meglio.
Però continuo a pensare che se ci mancasse solo la quota libica i problemi non sarebbero così grossi...
Scusa Paolo B., come fai ad importare di più dalla Norvegia, visto che ha un calo produttivo costante dal 2008 e che deve soddisfare altri importatori dalla Libia tipo Germania e Francia?
Non è più possibile aggiustare il paniere. Sono robe che si facevano prima del picco. Ora tiriamo tutti quanti i lembi di una coperta sempre meno estesa... Catastrofismo? Realismo? Ai superstiti l'ardua sentenza.
ATTENZIONE ATTENZIONE. ULTIME NEWS DALLA LIBIA.
NON CI SONO STATI BOMBARDAMENTI... NE BLINDATI.
MOLTE DELLE NOTIZIE CHE RICEVIAMO POTREBBERO ESSERE ESCLUSIVAMENTE ESAGERAZIONI GIORNALISTICHE VOLTE ALLA DESTABILIZZAZIONE DELL'EUROPA E NIENT'ALTRO.
FATE MOLTA ATTENZIONE.
I CONTATTI CHE ABBIAMO IN ZONA LIBICA (TRIPOLI, BENGASI, MISURATA, SEBHA E VARIE ALTRE ZONE) PARLANO CHIARO: NON CI SONO STATI STERMINI O MASSACRI DI VARIO GENERE.
R commento 7 mutuo soccorso : su TOD si parla del volontariato come tra le più importanti " professioni " del futuro : al massimo un rimborso spese, niente stipendio e contributi, e soprattutto reti locali...Se mutuo soccorso viene declinato così allora mi pare sostenibile...
@12
Non solo "aggiustando" le quote di gas importate dagli altri paesi, ma anche risparmiando necessariamente sui consumi nazionali...
ENI ha confermato che la pipeline Greenstream è in fase di depressurizzazione. Fine del trasporto di gas dalla Libia all'Italia. Per il momento, la cosa potrebbe essere definitiva: ENI non ha praticamente più personale in loco.
Ma quanto siete esagerati con tutto questo catastrofismo, quanto ci scommettiamo che tra qualche giorno tutto sarà risolto e nulla di quanto paventato qui accadrà? La crisi libica si risolverà in qualche maniera e il gas tornerà come e più di prima verso il nostro paese. Se proprio mancherà per qualche giorno, ci saranno le riserve strategiche oppure maggiore flussi di gas dalla Russia dell'amico Putin. Tutto si risolve sempre, non disperate, e guardate al futuro con ottimismo e meno paure.
medo, è il contrario: la Libia ha petrolio a strafottere, ne ha ancora moltissimo sottoterra e poco e male sviluppato.
Dunque, il fabbisogno nazionale di gas è soddisfatto dall'estero per il 12% dalla Libia, per il 33% dall'Algeria, per il 30% dalla Russia e poi il resto dall'Olanda e dalla Norvegia, oltre a qualche giacimento minoritario italiano.
Non credo ci siano grossi problemi se dovesse mancare la quota libica, magari "aggiustando" le quote importate dagli altri paesi, sempre che non salti anche l'Algeria.
Allora sì che le rogne sarebbero grosse.
Mancando invece il 23% del nostro fabbisogno di petrolio importato dalla Libia, non sembra disponibile l'opzione di aumento delle quote importate dagli altri paesi.
I prossimi mesi saranno molto interessanti (si fa per dire) per il nostro paese...
Tutti i dati su importazione di gas naturale e stoccaggio (dati 2009) si trovano sul rapporto ENEA Energia e Ambiente 2009 scaricabile qui
http://www.enea.it/produzione_scientifica/volumi/V2010-REA2009.html
da pag. 63 e seguenti si legge:
Nel corso del 2009 la domanda di gas è stata pari a 76,7 Gm3. Circa il 40% è utilizzato per produrre energia elettrica. La produzione nazionale si è ridotta dai 9,3 Gm3 nel 2008 a 8 Gm3 per il
2009, allo stesso modo le importazioni, che soddisfano più dell‟80% della domanda finale, sono
diminuite dai 76,9 Gm3 a 69,3 Gm3 per il 2009.
Nel 2009 Russia e Algeria hanno fornito un terzo ciascuna del fabbisogno complessivo di gas
naturale. Dalla Russia è stato importato il 33,1% del gas arrivato in Italia (22,9 Gm3), e
dall‟Algeria proviene il 32,8% del fabbisogno di gas totale (24 Gm3, di cui 22,7 via gasdotto e
1,3 via nave). Segue la Libia (9,2 Gm3) con il 13,2%, i Paesi bassi (7,2 Gm3, 10,4%) e la
Norvegia (4,2 Gm3, 6,9%).
Le interconnessioni che collegano l‟Italia ai paesi esportatori di gas naturale attualmente sono
quattro:
TAG (Trans Austria Gasleitung) a Tarvisio, Friuli-Venezia Giulia, per l‟importazione di
gas proveniente dalla Russia (capacità di 37,4 Gm3/anno);
Transitgas a Passo Gries, Piemonte, per l‟importazione di gas proveniente dal Mare del
Nord; (capacità di circa 22 Gm3/anno);
Transmed (Transmediterranean Pipeline Company, TMPC) a Mazara del Vallo, Sicilia,
per l‟importazione di gas proveniente dall‟Algeria (capacità di circa 24,4 Gm3/anno);
Greenstream a Gela, Sicilia, per l‟importazione di gas proveniente dalla Libia capacità di
circa 8 Gm3/anno).
Inoltre, ci sono due interconnessioni in entrata per terminali di GNL, Panigaglia (Liguria), e
Cavarzere (Veneto), con una capacità rispettivamente pari a 3,5 Gm3/anno e 8 Gm3/anno,
nonché 11 terminali di rigassificazione GNL in fase di progettazione/autorizzazione.
Lo stoccaggio
Per l‟anno 2008-2009 il sistema di stoccaggio ha offerto una capacità complessiva di riserva
attiva (working gas) pari a circa 14,3 Gm3, di cui circa 5,1 Gm3 è stata destinata allo
stoccaggio strategico, stoccaggio finalizzato a fronteggiare situazioni di mancanza o riduzione
degli approvvigionamenti dovute a crisi geopolitiche.
La disponibilità per i servizi di stoccaggio minerario, di modulazione e per il bilanciamento
operativo della rete di trasporto è ammontata invece a 8,8 Gm3.
Saluti
Se il gasdotto e' chiuso, la pressione all'interno dello stesso non puo' essere costante. E se questa non e' costante, le centrali si fermano.
Non serve che la fornitura della Libia sia preponderante. Basta che sia notevole. E quella libica lo è!
Per cui nei prossimi giorni assisteremo al fermo di varie centrali elettriche turbogas. Diciamo per motivi di sicurezza!
Ipotesi.
Ad un osservatore complottista, sembra che le rivolte in atto ad esempio in Bahrain e Libia siano la "exit strategy" di paesi e di società petrolifere che hanno molte meno riserve di gas e petrolio rispetto al dato.
Niente di meglio di un grande caos e di una rivolta prolungata per chiudere per sempre gli impianti che comunque avrebbero pompato solo a prezzi del barile attorno ai 400 $.
Siamo nello scenario peggiore del post-peak? Lo vedremo fra pochi mesi. Ammassare qualche tanica di benzina e scatole di fagioli, non salverà certo qualche milione di famiglie europee.
L'amico Putin pomperà un po' di più. Lui è a rischio?
Marcello l'altro ieri in un recente post chiedeva degli spunti d'azione reali contro il picco che noi Cassandre continuamo da anni a paventare alla gente.
Ecco, questa è una splendida occasione per capire come e quanto siamo in grado di reagire alla penuria di carburante, cibo, riscaldamento, energia elettrica ed energia in genere. Uniti o divisi?
Non fate scorte, è un mossa lose-lose (sia per voi che per gli altri), agite in risposta agli eventi per limitare/contenere perdite e disagi, non accaparrate cose che hanno valore intrinseco effimero e di utilità solo personale.
Una cosa è sicura: al termine di questo processo non ci ergeremo come solitari rappresentanti dell'umanità che hanno sconfitto il male, bensì come massa o gruppo o comunità (a seconda della riuscita della nostra capacità di organizzazione e relazione) che è stata in grado di sopportare e contrastare l'inesorabile declino delle risorse.
Non è più tempo per l'individualismo capitalista ma per l'associazionismo solidale. Dalle parole ai fatti ora. Mutuo soccorso la parola d'ordine
#5
Non molto visto che per quest'anno "solo" l'11% del gas importato sarà di origine libica. Ma è un notevole ammanco "da un giorno all'altro".
Pensate cosa accadrà quando salterà per aria l'Algeria...
Ok, manca però un dettaglio non da poco. Quanto di quel 50% di elettricità prodotta col gas è derivata da gas libico?
Corro a comprare scatolette di tonno, simmenthal, fagioli e cibi in scatola vari. Prima che sia troppo tardi mi faccio una bella scorta.
Da rainews: "Libia: il gasdotto verso l'italia è fermo da ieri sera"
Tutto sommato il riscaldamento è il meno, ormai l'inverno è quasi finito. Però le nostre cucine vanno a gas, per non parlare dei nostri forni che vanno a corrente elettrica, questo mi preoccupa di più.
Pazienza girare per casa con i maglioni addosso ma dovere mangiare solo cibi crudi è un bel problema.
Lasciare forzatamente l'auto a casa e stare senza energia elettrica - magari solo per alcune ore - forse sarebbe un buon test per il futuro.
Tagliare anche un po' di illuminazione pubblica magari, non del tutto altrimenti le strade diventerebbero il regno dei malavitosi
alle 20:02
Mattia
In Grecia sprecano la benzina per le molotov, tra poco quelle molotv potrebbero essere vendute a peso d'oro...