Uno sguardo dal picco

Nessuno ne parla. Il disastro ambientale verificatosi in Sardegna qualche settimana fa non è notizia da prima pagina, e neppure da ultima. Per cercare le news, occorre ancora rivolgersi ai giornali sardi, a Facebook, ai blogs.
Questi gli ultimi avvenimenti:
- Come nel Golfo del Messico, si scopre ora che l'allarme è stato dato in ritardo. Dalle immagini satellitari, infatti, si evince che già alle 10 dell'11 Gennaio era visibile una chiazza scura nel porto di Porto Torres. Se l'allarme fosse partito immediatamente, e subito fosse scattato l'intervento, forse si sarebbe potuto contenere il danno all'interno del porto.
- L'oleodotto è ora stato posto sotto sequestro dalla magistratura, ed un dipendente è sotto inchiesta.
- I volontari vengono scoraggiati in ogni modo, mentre gli "addetti" ufficiali alla pulizia non sembrano manifestare molto zelo nei loro interventi. Qui un bel resoconto.
- Tanto per non farsi mancare niente, tre container radioattivi sono stati sequestrati a Portovesme. In fin dei conti, la Sardegna è un postaccio orrendo e possiamo anche usarla come discarica, nevvero?
- Invece di preoccuparsi della sostanza, ci si preoccupa dell'apparenza. Così, ecco affrettarsi la Regione a lanciare una bella campagna pubblicitaria per tranquillizzare i turisti per la prossima stagione balneare. Chi finanzia? Che domande: la E.On. Tanta generosità, però, non è gratuita: in cambio, a Fiume Santo si chiuderanno le inquinanti centrali a olio combustibile e si realizzeranno finalmente quelle... a carbone "pulito". Evviva!
(La foto è di Pier Mauro Marras)
xx
Se il BDI va sotto quota 1000 è un segnale preoccupante ...
intanto il settore elettronico/elettrotecnico sta andando in sofferenza a causa dei costi crescenti delle materie prime (rame in primis) e della ridotta disponibilità di altre (terre rare per esempio)
Lo rileva l'ANIE (Federazione nazionale imprese elettroniche ed elettrotecniche)
... ://www.anie.it/browse.asp?goto=2108&livello=4&IdDocumento=36502&IdRevisione=78583
L'elastico è molto teso, al limite di rottura.
OT - Avviso ai naviganti - Dollar Index
Siamo ad un punto di test importante, l'avvicinarsi del dollar index ad un "bottom" di test dell'attuale trend visibile dall'analisi tecnica, che analizza il perido che ha seguito la crisi del 2008; il bottom in arrivo è scritto in basso nell'analisi dello scostamento dalla media a 40 settimane. Ogni tanto ci concediamo il lusso di indicare dei punti di svolta in queste carte, eccone uno, se il dollar index sfonda in basso il supporto del trend aspettiamoci reazioni importanti dai mercati, a partire da quello petrolifero.
Nonostante sia sempre su internet neppure io sapevo nulla sino ad oggi di tutto questo, davvero incredibile...
...NESSUNO NE PARLA... e così nel disastro ecologico ci avviamo anche alla dittatura: SENZA VERITA' NON C'E' DEMOCRAZIA PERCHE' LA VERITA' E' ALLA BASE DI OGNI DEMOCRAZIA. nON FACCIAMO FINTA DI NON VEDERE PENSANDO CHE IL PROBLEMA TANTO, NON CI RIGUARDA, POTREMMO ESSERE POI TRAVOLTI DALL'EFFETTO BOOMERANG..."SALTA SU UN CAVALLO ALATO PRIMA CHE L'INCOSTANZA OFFUSCHI LO SPLENDORE...CANTAVA BATTIATO! POSSIAMO, OGNUNO DI NOI FARE UN PICCOLO SALTO SUL "CAVALLO ALATO DELLA VERITA'" PER RESTARE UOMINI LIBERI? BYE.
Io mi auguro che arrivi al più presto il picco del carbone.
Sbaglio o l'incubo dell'era (brevissima) carbonifera si sta materializzando?
Intanto ho letto resoconti davvero Ballardiani dalla Sardegna. Le immagini e gli scritti del mare invernale tradusano profezie materializzate, sponde oniriche, senza geografie ma concrete, di olfatto che vira il sogno all'incubo.
Il blackout mediatico è sempre più totale, forse pensano di aiutare la sardegna turistica in questo modo ?
Siamo alle prese con un segno forte, ormai il sistema informativo è oltre il punto di non ritorno, è una ulteriore prova della criminale insipienza che lo domina. Non è un caso che, tra tutti i dimostranti recenti, siano stati mazzolati i Sardi.
PS
Medo ricorda le contingenze che sottendono al crollo del BDI, in effetti ho sfruculiato con il grafico che fa vedere l'andamento rapportato all'indice delle commodities, che è ben noto, ed al SSEC ( l'indice che valorizza le azioni trattate in China). Torneremo sul BDI, ma
Riflettiamo sulla realtà spannometrica che l'indice ssec è aumentato di 27 volte rispetto la base datata dicembre 1990.
A presto
@Cataldo
Eh ma cosi' spaventi i lettori. Quel che accade ha tutto di buono, perchè riporta alla verità delle cose e cancella la patina ed il brusio delle merci. A parte questo, c'è un problema stagionale di mancanza di prodotto agricolo da trasportare in questo mese, siamo ad un lowest point naturale. Poi mancano tutti i trasporti di carbone e minerale australiano che movimentano migliaia e migliaia di tonnellate al giorno e da soli tengono un 3-4% del BDI... Il BDI cosi basso in situazione inflazionistica molto seria delle commodities, significa che in primavera potrebbe esserci un grosso stop finanziario mondiale. Sicuramente molte aziendine che vivono di leggeri ricarichi e bassi margini su trasformazione finale del prodotto salteranno per aria letteralmente, visto che ormai campano di fido ritrattato e ritrattato in una situazione di credito bancario che si sta degradando di nuovo pesantemente...
Ma niente paura, chi ha già perso tutto non potrà perdere altro. O no?
OT: intanto il BDI continua a scendere. Cataldo: secondo te come mai? e sotto i 1000 cosa puo' succedere?
Grazie
ot: DOPO PAUSA DI UN BIENNO, RIPRENDONO I FURTI CARBURANTE
Non abbiamo ancora stabilmente sforato la soglia di 1,50 €/l ed i soliti noti ricominciano a rubare prodotto petrolifero. Qualche ora fa 35 000 litri soffiati ad una ditta di Bari: ...://bari.repubblica.it/dettaglio-news/11:46/3910740
@4
Fidati, qui c'è ancora troppa gente che ha la pancia piena...
Il benessere stile USA qui in Italia non lo vedo proprio. Piuttosto mi accorgo con preoccupazione che stiamo diventando la Thailandia d'Europa.
E' triste che non venga detto sui mezzi d'informazione convenzionali.
C'è da dire però che, a differenza di quanto scritto da Debora, nel resoconto dei Sea Sheperd non si parla di scoraggiamento dei volontari. Non mi sembra che nessuno li abbia fermati. Diciamo che lo scoraggiamento è dovuto al fatto, sacrosanto direi, che per fare quel lavoro di pulizia servono almeno tute e maschere e quelle non ci sono. Non sarà giusto ma i comuni potrebbero anche comprarle e fornirle ai volontari che vogliano proporsi per l'aiuto. Perché se aspettiamo sempre chi è competente e responsabile facciamo notte.
Intreccio politica/lobby economiche fin troppo evidente.
A parte denunciare gli orrori di questa "santa alleanza" nei fatti non accade nulla di nulla.
A fronte di una maggioranza della popolazione (un po' in tutto l'occidente comunque) che subisce e che quasi in massa vota la solita casta collusa con la mafia economico/finanziaria, cosa possono fare le minoranze anti-sistema?
Di fatto, se da una parte c'è molta più controinformazione grazie al web (poi un altro conto è discriminare quella vera dalla falsa), dall'altro c'è un lassismo dei popoli occidentali sempre più dilagante e inquietante.
Finchè ci sarà uno straccio di benessere "stile USA" in percentuale sufficiente tra i suddetti popoli, la quiete sociale regnerà sovrana...
alle 12:08
davide
Ciao a Tutti. Abito a Varese e davvero non ho avuto notizie su questo disasrto ambientale. Sono esterefatto dall'assenza di informazione. L'ho letto sul "fatto quotidiano" ma gli altri mezzi d'informazione dove sono? I telegiornali? Fortuna che c'è Internet se no mi sentirei perso o comunque fuori dalla realtà..quella vera intendo non quella che ci vogliono propinare. Cara Sardegna, cari Sardi sono con Voi. Conosco la vostra terra, una sola parola per descriverla, MERAVIGLIOSA!!! Ci sono stato spesso in campeggio dal Nord al Sud. Quest'anno avevo intenzione di fare le vacanze presso la Vostra Isola ed ora sono ancora più convinto di venirci. Siete veramente persone ammirabili. Un abbraccio. Davide