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Un nuovo choc petrolifero?

Domenica 27 Febbraio 2011, 16:53 in Current Affairs, Peak Oil di

1973austerity2.jpg

Non crediate: c'è parecchia paura nel mondo per l'arrivo di un nuovo oil choc che faccia impallidire il ricordo del 1973. Le Nazioni in preda al panico non si contano più, eccone qualcuna.

Filippine. Due deputati hanno proposto di dare al Presidente Aquino poteri speciali in caso di crisi petrolifera.

Kenya. Il governo chiede di attivare l'importazione di emergenza di carburanti, in particolare gasolio, per scongiurare il rischio di lasciare le pompe a secco.

Pakistan. Il Presidente Zarfari se ne va in pellegrinaggio in Kuwait per cercare di ottenere un po' di petrolio... a gratis.

Spagna. Il governo spagnolo, con una misura d'emergenza, ha abbassato i limiti di velocità in autostrada di 10 kmh.

India. L'India teme per la crescita del PIL e chiede una regolazione dei mercati petroliferi.

Cina. Secondo gli analisti, in caso di choc petrolifero la Cina "avrebbe tutte le ragioni per essere terrificata".

Fermo restando che la Libia produce circa il 2% del petrolio mondiale, qual è la ragione di tanto panico se non che la coperta è veramente troppo corta?

 

32
32 commenti
32
01 Mar 2011
alle 11:25

louise

forse quelli come francescogans si illudono che crepare o fare una vita di me**a sotto una dittatura tecnomilitare toccera´sempre e solo ad altri...siete cosi´sicuri che voi ne sarete esonerati? che miliardi di persone inutili e consuma-risorse verranno eliminate per liberare spazio e risorse per voi, che invece siete utilissimi (direi quasi indispensabili..) e soprattutto a consumo zero??

e poi, la dittura tecnomilitare ce l´abbiamo gia´: chi appartiene alle lobby puo´fare il proprio porco comodo a spese di altri (distruggere avvelenare massacrare rapinare privatizzare cementificare militarizzare desertificare), mentre un povero cristo che pretende solo di campare non ha il diritto di costruirsi una capanna di 4 metri quadrati e di coltivarsi un pezzettino di terra, perche´poi guarda un po´, distruggerebbe l´ecosistema (quel poco rimasto, opportunamente dichiarato parco nazionale o zona protetta perche´i ricchi lobbisti, dopo aver distrutto tutto il resto in nome del progresso, hanno bisogno ogni tanto di una vacanza a contatto con la natura...e non ce ne e´abbastanza per tutti, quindi meglio lasciar crepare di fame l´80% della popolazione mondiale, giusto???)

31
28 Feb 2011
alle 15:26

iano

anche a me piacerebbe questo, ma poi ritornerebbero i predoni?

30
28 Feb 2011
alle 11:32

Luigi Lucato

Illeggibile Riposto

@Hunter76Lima
... Anche se per inclinazione e per formazione sarei più propenso a privilegiare l'approcio tecnicistico ...Quindi il cambio di paradigma potrà essere fatto solo dal basso, perchè dall'alto ci giungerà solo l'azione di forze reazionarie che cambieranno volto ma manteranno il braccio al proprio servizio.
Per formazione tendo a privilegiare l'approcio tecnicistico
ma costruire un perfetto sistema autosufficente ecologico
(contenitore di persone) non risolve il problema
(se non cambiano le persone , l'equilibrio salta)
la situazione attuale si è creata per una concausa di fattori Tecnici,
Ambientali, Energetici, Sociali ...
e in parte , penso che l'esplosione attuale della crisi è costruita
Si deve ripartire ...
e si riparte dall'insieme sistema e persone
che sia facile cambiare ... NO
... le forze reazionarie lotteranno per lo staus quo
... un nuovo sistema le estrometterebbe.

Ma se non si cambia ... si va al COLLASSO del SISTEMA.

Quindi la sfida è unire al meglio le QUALITA
costruire un nuovo sistema 
Tecnicismo ma con Cuore e rispetto di Tutti e Tutto.

29
28 Feb 2011
alle 11:28

Luigi Lucato

@Hunter76Lima ... Anche se per inclinazione e per formazione sarei più propenso a privilegiare l'approcio tecnicistico ...Quindi il cambio di paradigma potrà essere fatto solo dal basso, perchè dall'alto ci giungerà solo l'azione di forze reazionarie che cambieranno volto ma manteranno il braccio al proprio servizio. Per formazione tendo a privilegiare l'approcio tecnicistico ma costruire un perfetto sistema autosufficente ecologico (contenitore di persone) non risolve il problema (se non cambiano le persone , l'equilibrio salta) la situazione attuale si è creata per una concausa di fattori Tecnici, Ambientali, Energetici, Sociali ... e in parte , penso che l'esplosione attuale della crisi è costruita Si deve ripartire ... e si riparte dall'insieme sistema e persone che sia facile cambiare ... NO ... le forze reazionarie lotteranno per lo staus quo ... un nuovo sistema le estrometterebbe. Ma se non si cambia ... si va al COLLASSO del SISTEMA. Quindi la sfida è unire al meglio le QUALITA costruire un nuovo sistema  Tecnicismo ma con Cuore e rispetto di Tutti e Tutto.

28
28 Feb 2011
alle 11:27

Sandro

Io trovo incredibile che, con il petrolio a 100$/barile, benzina a 1,5€/litro, Libia e nord africa in pieno caos... i giornali e in generale gli italiani se ne fregano totalmente... nessuno ne parla, come non stia succedendo nulla! Per i politici? L'unico problema è Ruby&c.

Mi chiedo, sono l'unico ad essere preoccupato?

Penso sempre di più che l'unica decrescita possibile sia sbattere contro un muro di cemento armato a tutta velocità

 

27
28 Feb 2011
alle 11:03

Hunter76Lima

Grande Luigi.

Hai espresso, poeticamente, il mio stesso pensiero.

Anche se per inclinazione e per formazione sarei più propenso a privilegiare l'approcio tecnicistico per proporre e ottenere la sostenibilità ciò porterebbe, come scritto da altri, ad una dittatura tecnocratica che ha come solo fine solo il numero della sostenibilità (fatta di fatti) e non il cuore della sostenibilità (fatta di persone).

Quindi il cambio di paradigma potrà essere fatto solo dal basso, perchè dall'alto ci giungerà solo l'azione di forze reazionarie che cambieranno volto ma manteranno il braccio al proprio servizio.

26
28 Feb 2011
alle 10:16

Luigi Lucato

Parto da questo commento

@Hiei
"Questo è ciò che vedo come necessario,auspicabile e giusto...
" Vedi come necessario, auspicabile e giusto imporre una dittatura...
Non ci faccio neanche la battuta.

per rimanere stupito di come si delega sempre ad altri ... il fare
Un dittatore per obbligarci al sostenibile ...
forse gli riesce meglio la decrescita (infelice)
Una crisi petrolifera ...
per dare la coperta ad altri ... nessuno ti impedisce di darla gia oggi ...
link a mercati in espansione ... con quali risorse?

Il cambiamento deve partire da NOI ... nessuna delega
Democrazia Governi ecc ...
belle parole se si basano su BELLE Persone
Voi ne vedete in giro ... IO NO ... saro miope ...

Una stretta energetica obblighera a cambiare
ma i Lupi mangeranno sempre le pecore anche se pelle e ossa
e moriranno di fame solo quando saranno finite le pecore.

non delegate piu a nessuno FATE ...

Come ho scritto altre volte
vedo il futuro come fatto da tante piccole comunita
autosufficenti integrate nel territorio
ma per costruirle si parte dalle persone
e di BELLE  PERSONE ne vedo poche ...
Staccatevi dal DENARO
e provate a Usare CUORE , SPIRITO ...
a DARE FARE invece di VOLERE
a ricreare i legami di AIUTO RECIPROCO SOLIDARIETA ecc..

Il mondo attuale è cosi anche perchè formato da una massa
di CONSUMATORI EGOISTI e SOLI ... ma le risorse sono finite.

25
28 Feb 2011
alle 09:43

Mike

Ora ci dobbiamo sentire in colpa noi, solo perché siamo nati di qua invece che di là.

Io invece penso che la maggior parte dei cittadini praticherebbe volentieri la decrescita in cambio del mantenimento di un po' di benessere, ma vallo a spiegare alle oligarchie, che se non alzano dieci milioni al giorno gridano al disastro. Siamo tutti schiavi loro, chi meglio e chi peggio.

Una bella rivoluzione con una bella dittatura del proletariato, questo ci vorrebbe, e banchieri cementificatori e petrolieri e inquinatori tutti impiccati al palo. Ma tanto frignerete che non è democratico, continuando a fare i loro interessi..

24
28 Feb 2011
alle 08:31

PIERINA LAGANA'

Sì è vero la coperta è tropppo corta,MA FORSE ALCUNI SONO A PELLE NUDA e TANTI CON CINISMO OSTENTANO IL LUSSO DI "PLAIDS" CHE CON NONCHALANCE CAMBIANO OGNI GIORNO.

FOSSE CHE...LA"LIVELLA" PETROLIO  RIPORTASSE UN PO' D'EGUAGLIANZA, CHE DITE?

 

 

23
28 Feb 2011
alle 03:16

iano

Nell'ipotesi di una necessaria "decrescita" causata dalla scarsità di risorse, i rapporti tra potentati politico-economici (cioè, sia tra stato e stato sia tra stato e privato) a livello globale saranno decisivi per capire chi, quanto e come cambierà il proprio stile di vita. Nelle democrazie, i governi pagherebbero in termini elettorali una politica estera morbida, perchè porterebbe all'impoverimento del paese; mentre lo scontro tra politiche estere dure porterebbe al rischio di conflitti armati, che peggio. E' prevedibile che i governi democratici occidentali cerchino di conservare il consenso interno a spese del resto del mondo, finora tenuto a bada dalle dittature. Quindi un governo autoritario è, prima o poi, inevitabile per evitare un conflitto armato. Un governo autoritario potrebbe assumere la forma di un esecutivo di "unità nazionale", che fa quello che si deve fare evitando di pagarne il prezzo politico.

Tutto starebbe nel "convincere" quel governo ad attuare la "decrescita" in favore del bene comune e non delle oligarchie. Alla fine lo scontro decisivo è sempre il solito: popolo contro oligarchie. I precedenti purtroppo sono per il 2 in schedina...

22
28 Feb 2011
alle 02:59

Hiei

"Questo è ciò che vedo come necessario,auspicabile e giusto..."

Vedi come necessario, auspicabile e giusto imporre una dittatura...per tornare a vivere senza un rigido controllo autoritario?

Non ci faccio neanche la battuta.

21
28 Feb 2011
alle 02:40

Francesco Ganz

R commento 19 : più che il mio desiderio e ciò che vedo come unica via sostenibile per mantenere unite le nostre società...In parallelo dobbiamo convincerci che la sostenibiltà, è cosa buona e giusta..Ecoo allora che potremo tornare ad organizzarci in maniera non autoritaria..Insomma, molto dello spirito morale degli indiani d'america o di quelle popolazioni in equilibrio con il loro territorio è ciò che serve per tornare a vivere senza un rigido controllo autoritario, dopo una dolorosa fase di transizione...Questo è ciò che vedo come necessario,auspicabile e giusto...

20
28 Feb 2011
alle 00:37

Anacho

Presumo che parecchi si stiano chiedendo se l'incendio mediorientale si fermerà alla Libia, o se coinvolgerà anche paesi più importanti per la produzione.

Rammento che l'11 marzo ci sarà la giornata dell'odio in Arabia, dopo quella data sapremo cosa succederà sul fronte petrolifero.

19
27 Feb 2011
alle 23:52

zio tibia

@francesco ganz

non capisco quale sarebbe il tuo desiderio, una semi-dittatura fatta da ingegneri e ricercatori? vorresti un duce che ha lavorato per il MIT?

Sei convinto che ci salverebbero il culo? ricorda che il potere da alla testa... a tutti.

18
27 Feb 2011
alle 23:33

stefano

il fatto è cmq che il mondo continua come se niente fosse..

al salone di Ginevra, auto a benza a gogo e supercar extra lusso..e si parla anche di mercati in espansione con le solite note nazioni in crescita smisurata (anche di traffico e inquinamento ovviamente..)..il tutto con prospettive socio-politche mondiali pessime e con la benza che dalle nostre parti si avvia verso la strada e la soglia (anche psicologica?) degli 1.6 euro..

17
27 Feb 2011
alle 21:06

persenaro

Ma quale crisi, qui si parla del 2050 con prospettive straordinarie per l'economia.

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1087297

16
27 Feb 2011
alle 20:40

pirkoal

Seconde me,per assurdo,in arabia saudita si fa presto e subito perche´ci sono le truppe americane al confine in iraq che entrano,portano un po´di democrazia e si prendono i pozzi.I saud trattano e se ne vanno cosi´salvano un 5 per cento delle loro ricchezze che non sono poche.L´arabia ,nella peggiore delle ipotesi, diventa come l´iraq.Ripeto,il problema grosso e´sotto casa.

15
27 Feb 2011
alle 20:40

Mike

No... le elite scientifiche noooooo!

14
27 Feb 2011
alle 20:19

mario2

bah, io non vedo l'emergenza. se chiamate questa emergenza, cosa farete quando il golfo persico sarà chiuso o i pozzi sauditi bloccati. calma, ancora non è successo nulla... :)

13
27 Feb 2011
alle 20:17

pirkoal

Secondo me e´una questione di tirchieria.Nel senso che i vari satrapi costavano un occhio della testa e le banche hanno pensato bene di sostituirli con i loro secondi leccaderetani che si sono offerti di sostituirli ad un 10 per cento della tariffa dell´albo dei dittatori.Considerando che le banche si sarebbero incamerate pure le ricchezze dei satrapi ,sembrava un ottimo affare.Purtroppo  le masse giovanili e/o disperate utilizzate per il cambio della guardia si sono infiammate e adesso non sanno come spegnerle.

12
27 Feb 2011
alle 19:59

Luigi Lucato

forse mi sono spiegato male

@Hiei

"i Tecnocrati attuali sono li stessi che hanno creato questa situazione."

Chiediamoci perchè...

perchè adesso si propongono come salvatori ...

11
27 Feb 2011
alle 19:56

Luigi Lucato

Hiei

"i Tecnocrati attuali sono li stessi che hanno creato questa situazione."

Chiediamoci perchè...

 

perchè adesso ci salvano ... forse ...

 

10
27 Feb 2011
alle 19:48

Hiei

@Luigi

"i Tecnocrati attuali sono li stessi che hanno creato questa situazione."

Chiediamoci perchè...

9
27 Feb 2011
alle 19:42

Luigi Lucato

@daniele spagli

Che sia alle porte il crollo delle monete?

@francesco ganz

...Occorre arrivvare ad un rovesciamento di segno  della morale e della res pubblica, in cui le elite scientifiche prendano in pugno il timone  e ci indicano la rotta verso un nuovo equilibrio...

@ Hiei

E per vent'anni e passa quelli che hanno detto che un'elite di criminali avrebbe provocato una serie di disatri fino a che la popolazione non avesse accettato la propria dittatura tecnocratica sono stati presi per i fondelli!

Attenzione ai cambiamenti imposti dalle situazioni di emergenza...

questa non è una emergenza improvvisa

I LIMITI DELLO SVILUPPO data anni 70

Picco Petrolio ...Risorse in generale TUTTO NOTO

adesso si usa il tutto per un cambiamento Tecnocratico ...?

ma quali UOMINI e con quale QUAILTA MORALE

i Tecnocrati attuali sono li stessi che hanno creato questa situazione.

Uomini Nuovi con Cuore e spirito Nuovo ... no riciclati No $

ma a trovarli ...

 

8
27 Feb 2011
alle 18:42

Hiei

"Occorre arrivvare ad un rovesciamento di segno della morale e della res pubblica, in cui le elite scientifiche prendano in pugno il timone e ci indicano la rotta verso un nuovo equilibrio, abbandonando ciò che non è più sostenibile"

E per vent'anni e passa quelli che hanno detto che un'elite di criminali avrebbe provocato una serie di disatri fino a che la popolazione non avesse accettato la propria dittatura tecnocratica sono stati presi per i fondelli!

Tu guarda sempre il caso!

7
27 Feb 2011
alle 18:21

francesco ganz

...Eh eh eh...E chiaramento tutto questo quando ancora dobbiamo pagare la crisi del 2008, visto che la maggior parte del debito pubblico e privato è stato semplicemente messo sotto al tappeto..In questo caso credo che sia inutile guardare al passato, intendo come modelli di comportamento delle masse e dei governi :

abbiamo passato le colonne d' Ercole ;

 hic sunt leones ;

Il deserto cresce : guaia a chi alberga deserti dentro di sè ! ( Così parlò Zarathustra )

 

...Occorre arrivvare ad un rovesciamento di segno  della morale e della res pubblica, in cui le elite scientifiche prendano in pugno il timone  e ci indicano la rotta verso un nuovo equilibrio, abbandonando ciò che non è più sostenibile...( Nella situazione in cui siamo che si dedichi l' 1 % del pil se va bene a ricerca energetica e rinnovabili è qualcosa  di tragicamente ilare : siamo in guerra contro noi stessi )

6
27 Feb 2011
alle 18:13

daniele spagli

Che sia alle porte il crollo delle monete?

Ho sempre pensato che quando si realizza quanto siano importanti le materie prime, ogni nazione che si rispetti smetterà di scambiarle per pezzi di carta.

5
27 Feb 2011
alle 18:09

pirkoal

Scusate volevo dire qualche settimana di chiusura dei pozzi nigeriani

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-902600/petrolio-shell-blocca-produzione/

4
27 Feb 2011
alle 18:07

daniele spagli

Intanto da noi, priorità alla prescrizione breve ed alla riforma della giustizia.

3
27 Feb 2011
alle 17:59

pirkoal

Penso proprio di si,anche perche´quando i guerriglieri del mend o le bande nigeriane chiedono troppi soldi,solitamente le compagnie chiudono gli impianti per qualche mese.Adesso con la Libia fuori gioco lo possono ancora fare?

2
27 Feb 2011
alle 17:54

gianca

In ogni caso sarebbe estremamente salutare; non avere petrolio per un po', servirebbe certamente ad attrezzarci meglio per quando non ce ne sarà piu'

1
27 Feb 2011
alle 17:27

Mattia

Se la Libia sta creando tutta questo panico, non oso immaginare cosa succederebbe/succederà se/quando saltasse/salterà l'Arabia saudita.

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