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BARILE. PREZZO AL DECOLLO?

Lunedì 7 Marzo 2011, 12:35 in di

Ecco le due chart sull'impennata del prezzo negli ultimi tre mesi. Prima il Nymex:

nymexprice.jpg

E poi anche il Brent:

brentprice.jpg

A parte le solite accuse agli immancabili e fantomatici "speculatori", buoni per tutte le stagioni, mi pare improbabile che l'incertezza sul 2% di produzione della Libia possa causare una salita tanto decisa e continua.

Vedo più probabile una nervosissima attesa per ciò che succederà l'11 Marzo. Se dovesse rivelarsi una bolla di sapone, allora probabilmente il prezzo si darà una calmata. In caso contrario... beh, potremmo esserci, all'ora X.

40
40 commenti
40
09 Mar 2011
alle 09:08

Hunter76Lima

Concordo con medo sulla previsione temporale finanziaria e con Cataldo sulle considerazioni sul dollar index.

Gli indicatori a nostra disposzione ci dicevano già da ottobre 2010 che eravamo entrati in zona d'allerta con tempo di rientro massimo di un anno.

Ora le cosa sono peggiorate e la stima si è ulteriormente abbassata a 6 mesi (settembre 2011)

Ripeto il mio mantra, anche se può sembrare privo di fondamento. Con un 3mma (media 2 mesi) superiore ai 100$ confermati sul WTI abbiamo uno spazio massimo di 3 mesi di vita dell'economia mondiale, ovvero prima della seconda ondata di crash borsistici e default statali e aziendali.

Nel frattempo non ci siamo ancora arrivati (ma ci stiamo avvicinando a passi da gigante, ora siamo attorno ai 95$ di media 3 mesi) e la forbice col Brent si sta restringendo come da previsione (112 Brent contro 104 WTI).

Giorno della rabbia araba o meno penso che i giorni di questa follia finanziaria e umana siano contati. E le conseguenze saranno gravi per tutti, non ci sono nè palliativi nè piani di emergenza efficaci a fronteggiare quello che sta arrivando.

39
08 Mar 2011
alle 17:28

Cataldo

OT - Il puzzle del dollar index

Ci sono alcuni fatti recenti che ci costringono a tenere sotto controllo questo indice.

1) La formazione sulle carte indica un punto di svolta, che potrebbe portare ad uno sfondamento verso il basso sulla soglia di 75, e l'annullamento del recupero degli ultimi due anni con potenziale ritracciamento ai minimi degli ultimi 10 anni.

2)Al momento in cui poteva verificarsi questo fenomeno, c'è stato un piccolo rimbalzino, sull'aprirsi della crisi nel nrodafrica.

3)La storia ci insegna che con l'acuirsi della crisi e l'apertura del fronte libico il dollar index doveva salire, ma in effetti sta riscendendo sul solco tracciato dall'analisi, in modo indipendente dalla crisi in atto

Ci aspetta nelle prossime settimane una verifica di grande momento, visto che la giosta della borsa è ancora in salita. Se il dollar index non si riposiziona verso l'alto all'incidere dell'orso, o dei venti di guerra, è evidente che siamo di fronte ad un cambiamento importante negli affari mondiali.

38
08 Mar 2011
alle 16:37

Marco

@ 37 medo

 

Secondo te, quanto durano i piccoli paesi prima di essere invasi?

37
08 Mar 2011
alle 15:14

medo

ot : AUTO ELETTRICA RENAULT / DANIMARCA

In Danimarca è partita al sperimentazione della stazione di servizio per sostituzione batteria, etc etc. Questo è il futuro che ha pochissime probabilità di vedere la luce ad esempio in Italia. Solo piccoli paesi potranno davvero organizzarsi in tal senso con questi sobbalzi socio-economici... In un paese dove la gente va a votare il più corrotto, il più inetto, quel che ti fa andare più a fondo, cosa volete mai che si possa fare "di buono"?

...autopros.fr/actualites/4111/La_Renault_Fluence_promue_par_Better_Place_au_Danemark.html

36
08 Mar 2011
alle 15:05

Hiei

Il futuro non è più quello di una volta.

Eh, già.

35
08 Mar 2011
alle 15:02

medo

Carissimo Phitio, le cose si cambiano in fretta ma non certo in questo consenso. Alcuni volevano l'auto elettrica in Europa, Renault, tutto era pronto per un reale lancio sul mercato di migliaia di unità ed una rivoluzione erza già approvata alle pompe di benzina con ricambi rapidi di batterie, litio già acquistato sui mercati. Ebbene, in poche ore sono stati espulsi, licenziati, "linciati" i dirigenti Renault a base del cambiamento. E poi il barile è schizzato in alto, con lui tutte le materie prime, etc etc

Sognare è lecito, ma l'unica azienda in grado di portarci una parvenza di mobilità elettrica o ibrida ad alto tasso "elettrico", è stata massacrata non si sa ancora perchè e da chi. Fiat chiuderà molto prima di poter diventare produttrice di veicoli elettrici "in serie" e in una Torino che diventerà sempre più il fantasma di se stessa, ad esempio, che servirà cambiare il parco-auto se non esiste una reale produzione locale di reddito?

Andrebbero cambiate ora tutte le piattaforme logisitche, riformare il trasporto urbano e razionalizzare mercati di prossimità, limitare in autostrada a 90 kmh per garantire una parvenza di futuro... Non sarà fatto. Stop.

Il cambiamento verso un futuro migliore ci accompagna da un milione di anni. E ci accompagnerà per altrettanti anni.

Già ora guardando ai nostri quartieri periferici ed alle panze della maggiorparte dei popolani incapaci di qualsiasi sapere manuale, ci si rende conto che da forse un secolo non stiamo affatto costruendo un futuro migliore, ma stiamo distruggendo sistematicamente il meglio del nostro passato.

34
08 Mar 2011
alle 14:41

Thomas

intanto...

http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1092456

i rialzisti alzano il tiro....

33
08 Mar 2011
alle 14:06

Phitio

Caro Medo, 6 anni fa era il 2005 e vivevamo in piena bolla espansiva, e si prospettavano futuri rosei e albe infinite di ricchezza. Il petrolio costava sui 45 dollari, e' vero, ma si pensava che fosse per via della crescita tumultuosa del BRIC e che quindi la ricchezza sarebbe comunque cresciuta, la domanda si sarebbe adeguata e altre menate simili.

In questo contesto, parlare di auto elettrica era come cercare di far crescere una piantina u un mucchio di arida sabbia.

Ora che questa sabbia si e' inzuppata di lacrime e sangue, e altro che non nomino, e piu' lo sara' in futuro, ci sara' l'equivalente di un bel camion di pepe dentro a molti culi.

La gente e' piu' abituata a reagire che agire, e ci dimentichiamo sempre quanto in fretta siamo in grado di cambiare le cose quando queste si fano grigio/nere

 

Saluti

Phitio

32
08 Mar 2011
alle 13:20

Debora/Petrolio

DONNA E'...CAREZZA CHE TEMPRA,  NON CERCA VIOLENZA.

...Ma un paio di ceffoni ogni tanto sa mollarli benissimo!

:P

31
08 Mar 2011
alle 13:14

medo

Il pain factor bancario delle maggiori banche mondiali è sempre lo stesso, è nelle cose, in versione inflazionistica... Ormai sta fuoriuscendo ovunque, in miliardi di dollari eccolo qua secondo l'ultimo aggiornamento di Bank-Implode-O-Meter :

Citigroup – $309 000 000 000

UBS – $228 000 000 000 000

JP Morgan Chase & Co. – $221 000 000 000

Wells Fargo – $138 000 000 000

Goldman Sachs – $129 000 000 000

Morgan Stanley – $121 000 000 000

Etc etc etc

Il mio crac-o-meter parla di un nuovo grande collasso finanziario entro la metà di giugno 2011. L'anno scorso 11000 aziende italiane hanno chiuso, quest'anno saranno almeno il doppio. Nel resto d'Europa non andrà meglio: pronti alla solita storia con i camionisti che bloccano tutto, le code alle pompe che fanno 1 centesimo di sconto, le code alle pompe in generale per fine anno. Il gas che aumenterà del 40%... Etc etc etc.

Ottimo Massimo che ne pensa?

30
08 Mar 2011
alle 12:07

Paolo B.

OT

A proposito di super Cina, con il suo miliardo di "pezzenti", i suoi 250 milioni di abitanti a 10.000 euro annui, e ben indebitati, e la risicatissima minoranza davvero ricca e straricca, i soliti economisti da circo la definiscono futura potenza del pianeta.

Vale anche per quelli che qui e su Crisis la pensano allo stesso modo http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8039 .

Per quel che se ne sa il "vento" di rivoluzione popolare dell'Islam comincia a spirare forte anche lì (su Informazione scorretta)...

29
08 Mar 2011
alle 11:46

pierina laganà

ciao Debora, possiamo oggi fermarci tutti un pò per ricordare che in Egitto, Ressia, LIBIA...

DONNA E'...CAREZZA CHE TEMPRA,  NON CERCA VIOLENZA.

                PIERINA LAGANA'

28
08 Mar 2011
alle 11:41

medo

Caro Phitio, come mi piacerebbe parlare di piano B, di auto elettrica. Di... "Mal che vada con l'auto elettrica salveremo un 10% di mobilità, si potrà vivere, etc etc".
Ne sento molte di frasi del genere. Sono cose che ci si dice per aver meno paura di un futuro per cui nessuno è pronto e che nessuno sta costruendo.

Ho in famiglia un ingegnere motorista responsabile del motore più probabile tra quelli che dovevano uscire 6 anni fa. E' ancora là. Non ci sarà nessuna mobilità privata o pubblica elettrica, almeno non in Italia. Forse qualche auto della polizia, qualche ambulanza... Tra una decina d'anni.

27
08 Mar 2011
alle 11:37

Phitio

Caro michele #26, l'asino casca proprio qui: "Oltre alle sciocchezze dell'impossibilità nel costruire batterie con autonomia che sia nenache lontanamente concorrenziale con i mezzi attuali".

Chi lo ha detto che dobbiamo concorrere con i mezzi attuali?

Per quanto mi riguarda, mi accontenterei di preservare un 40% di quello che abbiamo adesso, e sono ottimista.

Siamo in overshoot, e se non lo abbiamo capito bene, questo vuol dire che dobbiamo tornate indietro, molto indietro, rispetto a quello che siamo abituati a considerare la norma.

Ho come l'impressione che ci affoghiamo in un mare di chiacchiere e con questo perdiamo di vista il nocciolo duro delle conseguenze.

26
08 Mar 2011
alle 11:26

michele

I veicoli elettrici sono bufale belle e buone, un proseguio della mobilità privata che nel futuro non potrà mai stare in piedi come infrastruttura.

Oltre alle sciocchezze dell'impossibilità nel costruire batterie con autonomia che sia nenache lontanamente concorrenziale con i mezzi attuali, si dimentica spesso che occorrono un enormita di risorse minerarie che, guarda caso, detiene la Cina (vedi terre rare) senza le quali ne i trasporti elettrificati ne le rinnovabili possono essere costruite ed alimentate

Poi a livello locale, e con molti sforzi si potrà mantenere una piccola infrastruttura simile, ma non credo che in un panorama in declino di energia fossile (da cui oggi traiamo il 70% dell'energia elettrica) uno possa pensare di mantenere i trasporti prima della catena del freddo, della catena alimentare, risacaldamento e dell'assistenza sanitaria. Per non parlare della deflazione e il fallimento delle maggiori industrie del paese , il disagio sociale, la manutenzionedelle strade ecc...

25
08 Mar 2011
alle 10:53

andreaX

Ancora con questa storia dei veicoli elettrici?, mettiamocelo bene in testa: l'elettricità viene prodotta a partire da una fonte primaria di energia, quindi usare i mezzi elettrici non risolve di per se il problema perchè comunque vanno alimentati con delle fonti di energia alternative al petrolio. Perciò prima pensiamo a diffondere le rinnovabili, poi dopo si può pensare a diffondere i veicoli elettrici ricaricandoli con le rinnovabili stesse, altrimenti è pressochè inutile.

24
08 Mar 2011
alle 10:50

medo

(dati di prima sono milioni di dollari)

23
08 Mar 2011
alle 10:49

medo

Cataldo, volevo sottolineare che la rapina del secolo è già avvenuta, il malloppo si trova in parte ed ancora per poco qui (capitalizzazione a fine 2009):

Bank of China $268,956 (China)

Grupo Santander $136,631 (Spain)

Bank of America $130,280 (USA)

UniCredit $89,654 (Italy)

Banco Bradesco $58,441 (Brazil)

Barclays Bank $50,861 (United Kingdom )

Deutsche Bank $44,021 (Germany)

Etc etc etc etc etc ...

22
08 Mar 2011
alle 10:43

pirkoal

Ma di quale furto parliamo?I soldi vengono sequestrati dallo Stato Italiano come conto risarcimento degli espropri delle proprieta´italiane in libia nel 1971 e fan..ulo al beduino.

21
08 Mar 2011
alle 10:38

eco1

@20

la cosa più giusta è che i fondi sovrani restassero alla libia e la libia tenesse in piedi i contratti con l'estero in essere (costruzioni e energia soprattutto)

20
08 Mar 2011
alle 09:40

Cataldo

OT - I problemi posti dal caso Libia

Uno dei problemi posti dal caso Libia è il destino delle partecipazioni possedute dal regime all'estero, che fine faranno ?  Si tratta di partecipazioni importanti, patrimonio del popolo libico, che non si esaurisce nella figura di Gheddafi, ritorneranno nella disponibilità dei libici o verranno confiscate ? In altri termini assisteremo alla rapina del secolo ? I prodromi non sono positivi per il futuro dela Libia.

19
08 Mar 2011
alle 03:05

francesco ganz

http://www.nextmoto.it/articolo/scooter-elettrici-e-max-120s/13263/

Scooter elettrico italiano di buona qualità da 80 km/h ( autolimitati),  80 km di autonomia e prezzo di ccirca 4300 euri ( da scontare con gli incentivi a seconda della regione )....Sarà interessante vedere se i motorini elettric prenderanno piede: secondo me la mobilità elettrica vedrà comunque una diminuzione del PIl visto che le componenti propulsive necessitano di minore manutenzione  e durano di più rsipetto a quelle endotermiche,  e si annulla ogni differenza di comportamento del motore da marca a marca per acoppia istantanea e silenziosità....

18
08 Mar 2011
alle 02:50

francesco ganz

R commento 16 motorino da 35 km litro : ..ovviamente consuma di meno di una automobile, ma solo con un unico passeggero ; in proporzione meglio una macchina con 4 passeggeri ; più facile elettrificare un motino che non una macchina, visti i pesi ed i costi ; ad esempio la nuova micra turbo benzina 1,3 litri, 100 cv. fa 20 kmcon un litro ; se si mettesse a gas sarebbe a parer mio la macchina più " ecologica" al momento ; al secondo posto metterei un motorino elettrficato, che al momento viene snobbato dai produttori ( l' mp3 della piaggio è una oscenità pesante a ecostosa a 3 ruote ), ma ciò che costerebbe 2 soldi sono le vere bici elettriche, quelle che le normative vigenti non permettono...Chissà a cosa saranno destinate le accise sui carburanti..Ho il vago sospetto che nn servano ad investimenti per progreesiavamente affrancarci dai combustibili fossili ma al mantenimento dello status quo : cicale fino all'ultimo giorno.

17
08 Mar 2011
alle 00:52

marco p.

La fase, il periodo post '89, neoliberista, si e' definitivamente impantanato. Se ci sara' crescita, il prezzo del petrolio sara' fuori controllo; se non ci sara' crescita, il disagio sociale potrebbe rompere gli argini anche nei paesi sviluppati, non solo nel NordAfrica. Cosa meglio di una guerra per distrarre, spaventare ? Anche ai tempi della seconda guerra del Golfo si diceva che il conflitto armato aveva fatto crescere il prezzo del greggio e ch,e una volta finito, il prezzo sarebbe tornato a 20-25 $/b, ma la tendenza all' aumento era indipendente dall' invasione, aveva altri motivi. Ora e' la stessa cosa, dopo il prossimo intervento armato Nato,Onu,Usa, invece che un calo di prezzo ci si accorgera' che il sistema senza cambiamenti "strutturali" in campo energetico e' ormai al collasso. Il termine "riforme strutturali" e' usato di solito per tagliare lo stato sociale e non mi piace. Ma in campo energetico entro due-tre anni ci saranno cambiamenti enormi, non per amore dell' ambiente ma per non crollare.

16
08 Mar 2011
alle 00:48

Debora/Petrolio

E' incredibile come nessuno pensi mai a un motorino. Io ho solo un 50 cc. da dieci anni, fa 35 km con un litro e vado benissimo. La benzina può arrivare anche a 2 euro, neppure me ne accorgo. In famiglia basta una sola auto, se ci sono bambini, altrimenti non serve neppure quella.

E dire che la maggior parte della gente fa 5 o 10 km per andare al lavoro, col motorino ci metti pochi minuti... non fai in tempo neppure a sentire freddo.

15
07 Mar 2011
alle 23:34

Phitio

Non per rigirare il coltello nella piaga, ma la produzione mondiale di oro ha piccato attorno al 2001.

Quindi mettete nel conto pure il peak gold

 

 

14
07 Mar 2011
alle 22:52

pilotaDD

ehm...proprio stasera, prima di leggere qui, dicevo a mia moglie che se iniziano i disordini pure a est dell'Egitto, quindi in Arabia Saudita, abbiamo chiuso tutti quanti.

E accidenti, dopo un anno che lotto contro tutte le burocrazie ancora non ho l'impianto fotovoltaico funzionante (manca l'allaccio)! Non che servirebbe a molto in caso di collasso mondiale visto che l'impianto antiblack out è molto al di là da venire, mancando per ora i fondi necessari..

 

13
07 Mar 2011
alle 21:19

Surak 2.0

@10 Hiei

I motivi sono tanti, ma le rivolte nordafricane o meno ancora la paura di sconquassi in Arabia Saudita è solo un qualcosa in più proprio in virtù dei tempi

12
07 Mar 2011
alle 20:42

stefano

giustamente, un paio di discussioni fa mi è stato fatto notare come la mia teoria (dicevo che sostanzialmente non esiste una soglia psicologica per l'uso dell'auto -quindi del prezzo della benza-) fosse piuttosto strampalata..

quello che volevo in realtà dire è che personalmente ritengo (perché ci lavoro con le persone..) che le famiglie non facciano i conti come gli ottimi economisti che intervengono qui spesso..nel senso che sono poche le persone che carta e penna a fine mese, fanno il 'bilancio' ragionieristico contando entrate ed uscite e tirando le somme..

le famiglie non considerano l'auto come bene fungibile ma all'opposto come infungibilità piuttosto rigida (e il traffico ne è una diretta dimostrazione). Non si fanno i calcoli su costi iniziali, assicurazione, rifornimenti, bollo, ma si tira avanti rinunciando a tutto ma non all'auto..considerata da moltissime persone non solo l'unico modo per andare a lavoro ma anche, e sopratutto, per sentirsi ancora appartenenti alla società degli umani.

Conosco tantissime storie di persone che hanno perso tutto..ma mai si sono sognati di vendere l'auto perché non avevano il lavoro..il ragionamento era..'e quando ritroverò il lavoro come farò senz'auto?'..

un saluto a tutti e a Debora.

11
07 Mar 2011
alle 15:24

Hiei

P.S.: riferito al "soprattutto in dollari" del messaggio precedente, precisiamo anche che l'oro è ben più di due anni che sale.

In generale, "sale sempre": sono le valute cartacee che perennemente si svalutano - di fatto una tassa occulta sul popolo bue.

10
07 Mar 2011
alle 15:22

Hiei

@Surak

Già, chissà perchè! ;)

Ma non vedo cosa c'entri l'euro adesso: ha segnato un nuovo record assoluto credo un'oretta fa in dollari: 1444$/oz.

Invece l'euro "forte" tiene la relativa quotazione ancora poco sotto i massimi storici di qualche mese fa.

9
07 Mar 2011
alle 15:17

Surak 2.0

@8 Hiei

Certo, ma sono 2 anni almeno che le quotazioni dell'oro, tendenzialmente, salgono.

8
07 Mar 2011
alle 14:51

Hiei

L'oro ha appena segnato un nuovo record assoluto.

Più che il nervosismo stupisce...lo stupore, per un copione già scritto dai soliti noti da anni, noto anche se a un ristretto pubblico attento (e agli addetti ai lavori) che si sta dispiegano in modo non certo imprevedibile, anzi talmente preciso da risultare noioso a chi è stato attento fin qui.

Gli altri...tardino per diventare "nervosi". Non che ci siano grandi scelte, a occhio è tardino anche per prepararsi.

7
07 Mar 2011
alle 14:44

Surak 2.0

Certo che siete buffi.
Se il problema fosse il "nervosismo" salirebbe l'oro non certo il petrolio, soprattutto poi in dollari, poichè sarebbe come se salissero i prezzi del mattone tradizionale per il rischio di terremoto.

Quanto agli speculatori non sono per nulla "fantomatici" ma piuttosto sono tanti che si possono fare solo alcuni nomi

5
07 Mar 2011
alle 13:01

steu

E io che mi faccio le paranoie ad erogare un servizio web se i server non sono ridondati... qui rischiamo un malfunzionamento di dimensioni planetarie... senza backup! 

Interessante questo articolo: 

Allarme per l'Occidente, le rivolte segnano la fine del greggio facile.

http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/392095/

 

4
07 Mar 2011
alle 12:55

Mattia

Difficile che gli USA corrano il rischio di fare saltare il paese che li mantiene...

Prevedo una massiccia spiegazione di militari, con conseguente strascico di morti. Ovviamente i media tenteranno di oscurare le notizie provenienti dall'Arabia, perchè si può dire solo quel che fa comodo...

 

3
07 Mar 2011
alle 12:55

Alex

Il Brent segnala una crescita costante mentre il Nymex skizza in alto nel breve. Direi probabile motivo economico x il Brent ed esclusivamente speculativo x il Nymex. Nella somma un bel disastro x le ns taske :(

Alex
www.isoladieden.com

2
07 Mar 2011
alle 12:53

Renso Roberto

Poi c'è pure la Cina.

http://www.rischiocalcolato.it/2011/03/11335.html

1
07 Mar 2011
alle 12:51

Renso Roberto

http://www.rischiocalcolato.it/2011/03/arabia-saudita-un-paese-in-cui-fa-caldo.html

vediamo se La Mecca val bene una messa...

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