Uno sguardo dal picco

L'avevo letto qualche giorno fa, e mi aveva fatto rabbrividire. Pensando a quanto sia davvero importante l'energia, e a come si scopra nei momenti più drammatici.
Questo, riportato dal Guardian, il grido di aiuto del sindaco di una città nel distretto di Fukushima:
Quello di cui abbiamo urgentemente bisogno ora è carburante, gasolio, acqua e cibo. Ma più di tutto il resto, abbiamo bisogno di carburante perché senza carburante non possiamo fare nulla. Non riusciamo a mantenerci al caldo o a far andare le pompe dell'acqua.
Si trovano nel mezzo di un disastro nucleare, preceduto da un terremoto gravissimo ed uno tsunami devastante, si presume abbiano bisogno di tutto e cosa chiedono per prima cosa? Cibo, acqua, riparo, medicine? No: il carburante.
Non si riesce a non mettersi nei loro panni, allora. Senza gasolio, non funziona nessun motore di emergenza: quelli che servono per le pompe dell'acqua, per la refrigerazione di cibo e farmaci; quelli degli ospedali o anche di improvvisate sale operatorie; non c'è illuminazione, non c'è acqua calda per lavarsi o per ripulire. Senza il gasolio "pesante", non funzionano gli impianti di riscaldamento, e da quelle parti nevica. Senza benzina o gasolio diesel, non vanno le ambulanze, i camion dei pompieri, le ruspe, indispensabili in un disastro come questo. Non si muovono neppure i camion, che portano cibo, acqua, coperte, aiuti; non circolano i mezzi in grado di trasportare volontari, medici, protezione civile, tecnici.
Quello che ci dice il sindaco è che, in un contesto fortemente urbanizzato, avere il cibo non basta, come non bastano acqua o medicine se non si è in grado di portarli a chi ne ha bisogno. Che non si può gravare sulla situazione sanitaria con arti congelati o bambini febbricitanti per il freddo; che bere e lavarsi sono la base dell'igiene che previene le epidemie.
Che non c'è aiuto che tenga, e non c'è modo di risollevarsi senza l'energia, l'energia come la conosciamo e come la usiamo oggi e da cui il nostro sistema di vita è totalmente dipendente. Più importante dell'energia resta solo l'aria.
Ma quella, a Fukushima, è già contaminata.
@56 sanpei
Ociò, che dopo tre giorni ti vengo a cercare poi!
surak è un troll termine presente in wikipedia per definirlo
ignorate i suoi post
[ OT]
Crucifige! ;-)
@54 Sanpei
"tu lo dici" (cit)
[OT]
Lasciate perdere Surak, che non è umano, ma vulcaniano e pensa secondo una logica superiore che non contempla nemmeno l'idea di poter aver torto, come abbiamo potuto constatare negli ultimi quindici giorni. Ma naturalmente, sono io a fraintenderlo, dato che non conosco né il bispensiero, né la neolingua.
@50 Strano, quando non hai nulla da ribattere liquidi tutto con bla bla o con la stupidità di chi gestisce gli impianti.
Mi fai pena!
se questo non è un vero disastro,carso surak,non vedo quale possa esserlo
bla...bla...bla!
Morti 0, morenti 0..poi si puuò star liì a dire tutti i "ma se..." che si vuole ma ad ora le cose stanno così.
lasciamo poi perdere quel che dice Greenpeacentology che quelli sono senza vergogna, mentre invece i gestori della Tepco ormai sembrano quelli di Mai Dire Banzai e se la centrale ha retto con un terremoto assurdo, uno tsunami assurda e dei pasticcioni assurdi così, la sicurezza da veri disastri è totale
Per chi vuole leggere un po:
sarebbe un'ottima cosa l'esportazione di oil da parte dei ribelli, e per i mercati e per le risorse economiche per la conquista di tripoli
E' lui che minimizza quello che non è minimizzabile, non mi pare di essere catastrofista, riporto solo i dati.
Negare che 1 sivert / ora sia poca cosa mi sembra esere incoscienti, poi se uno vuole abitarci in un posto così liberissimo di farlo!
Comunque dire che tanto la radioattività in mare anche se elevata si diluisce quindi non succede nulla è un po come dire che va bene scaricare in mare qualsiasi inquinante tanto si diluisce, ma poi le conseguenze le paghiamo tutti, un po come in calabria, non si sa cosa abbiano scaricato in mare ma i dati delle malattie letali; leucemie e tumori vari sono sopra la media!
Negare che la radioattività porti ad effetti nefasti è come, sperare che pur essendo un fumatore incallito il tumore venga sempre agli altri, come se pur correndo come un pazzo in macchina, gli incidenti succedano solo agli altri; come mettersi al volante ubriachi non comporti nessun aumento delle possibilità di avere un incidente! O come viaggiare in moto/scooter senza casco tanto tu non avrai un incidente! Vuoi che vada avanti ancora?
Usare delle precauzioni per la sicurezza per la vita di tutti i giorni che coinvolga la salute non è essere catastrofisti ma realisti!
#43
L'abbiam detto da dieci giorni ormai: fusione di almeno un nocciolo era sicura, quasi da subito. Ma sempre bisogna ripetere? E poi si dice toni catastrofistici. E se c'è una catastrofe, cosa dovremmo fare? Come i giapponesi che non hanno ne' allertato ne' evacuato nessuno? Tutto normale?
Boh. Mi sembrate pazzi, comprese ormai le cretinerie di Surak. O solo illusi, disinformati, normali italiani insomma. Questo per evitare di insultare.
LIBIA : I RIBELLI TORNERANNO A PRODURRE ED ESPORTARE PETROLIO A BREVE CON L'AIUTO DEL QATAR
27 marzo, 16:50 (ANSA) - BENGASI, 27 MAR - I ribelli libici si dicono pronti a esportare petrolio "in meno di una settimana" e in grado di produrre "dai 100.000 ai 130.000 barili al giorno" e hanno gia' raggiunto un accordo con il Qatar per l'esportazione. Lo ha annunciato un portavoce, dopo la conquista oggi degli impianti e dei terminal a sud di Bengasi. Con l'arrivo dei ribelli a Ben Jawad, infatti, sono tornati sotto il loro controllo tutti i maggiori terminal petroliferi del settore orientale della Libia.
39.Surak si forse temporaneamente, poi tra due mesi ti stende un bel cancro
concordo con surak su un punto, i toni catastrofisti sono fastidiosi, mentre rimane il fatto che l'ultima notizia di un valore delle radiazioni 10 milioni di volte il normale è gravissima, soprattutto perchè non si sa a cosa tali valori siano dovuti (fusione del nocciolo?)
Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, 1 sievert assorbito in un'ora può causare lievi alterazioni temporanee dell'emoglobina. 2 ~ 5 sievert causano nausea, perdita dei capelli, emorragie. 4 sievert assorbiti nel giro di una settimana su tutto il corpo portano alla morte nel 50% dei casi se non si interviene terapeuticamente. Oltre 6 sievert, la sopravvivenza è improbabile.
@Surak; come fai a minimizzare sempre?
1.000 mSv millisievert = 1 Sievert/ora; si è vero che ti scombussola l'emoglobina, se ci resti esposto la massimo per un'ora; ti ricordo che con 5 ore di esposizione 5 sivert totali hai una mortlità del 50% nel giro di un mese.
Vedi anche wiki:
Symptoms of acute radiation (within one day):[17]
Poi se vuoi parlare con l'ingegner CANE vedi tu:
GIAPPONE Fukushima, allarme per il reattore 2TOKYO - La radioattività dell'acqua al reattore n.2 della centrale di Fukushima è estremamente elevata ed è pari a 10 milioni di volte i livelli normali. Lo riferisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare, secondo cui si è resa necessaria l'evacuazione immediata dei tecnici al lavoro.
Il livello di iodio-131 è talmente alto da far ipotizzare all'Agenzia che si sia verificata una fusione parziale del nocciolo. L'emergenza contaminazione dunque sale, mentre i tentativi di messa in sicurezza sono frenati dalla minaccia radiazioni: proprio oggi era il programma il passaggio dalle autobotti dei pompieri alle pompe elettriche per iniettare acqua nei reattori, per accelerare i tempie ed evitare così ulteriori ritardi.
Le fonti di perdita di materiale nocivo restano ancora da individuare.
A rafforzare le preoccupazioni giungono le parole del capo della Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, secondo il quale la crisi all'impianto giapponese potrebbe andare avannti per settimane , se non addirittura mesi. "Siamo ancora lontani dalla fine dell'incidente", ha affermato Yukiya Amano, intervistato dal New York Times.
BEN VENGANO AVANTI GLI ESPERTI-STO ASPETTANDO DA TEMPO
Grazie al coordinamento del professor Fracesco d'Auria, diversi ricercatori dell’Università di Pisa e di altri enti internazionali, facenti parte del Gruppo di Ricerca sul Nucleare di San Piero a Grado, hanno difatti realizzato una newsletter che si pone come obiettivo di cercare e filtrare le notizie reperibili in rete; monitorare in modo approfondito ed accurato quanto sta succedendo nei reattori di Fukushima; fornire valutazioni e proposte attraverso le competenze e l’esperienza maturate all’Università di Pisa.
Un inconveniente:
Le newsletter sono indirizzate sia a specialisti del settore, alcuni rappresentati dell’International Atomic Energy Agency (IAEA), ma anche a coloro che avevano partecipato a novembre al forum pisano sulle tecnologie nucleari.
http://www.controcampus.it/spip.php?article19972
Le news si fermano il 19.Oggi è ...? Tempo di riflessionione?
Doc del 19 conclude:
Most of the radioactivity is dispersed in the ocean – till toady, however meteorological conditions were such to spread the radioactivity inside Japan, including Tokyo region. Even though individual amount of dose absorbed is far from dangerous values, the overall dose absorbed by the population does constitute a matter.
@37 phitio
Fonte?
A me risulta che 1000 millisievert siano 1 sievert e che 1 sivert scombussoli l'emoglobina del sangue per un breve periodo quindi è bene non starci a lungo in ammollo.
SURAK, SALTA MIA.TI RISPARMIA UN PO' DI CONFUIONE.;-)
OBAMA DICE: PIENO SUCCESSO.
LIBIA,GLI INSORTI PRENDONO IL TERMINAL PETROLIFERO RAS LANUF
1000 millisievert/ora sono 10 volte al dose letale di radiazioni per un uomo
@ mia
Potresti eliminare le parti in html che "copincolli" e che incasinano i tuoi messaggi già di suo confusi?
@32 nickvan
Io sono sempre qui ma da persona sensata evito di replicare ad ogni messaggio schizofrenico dei catastrofisti.
Vediamo però di analizzare come scrivono le notizie:
"Acqua del reattore 1 milione di volte più radiattiva del normale" questa è la perfetta scopiazzatura del "mille mila" dell'Ingegner Cane (Ingegner è il cognome) dato che mille mila è "una miliona" .
Detta in quella maniera spaventa i bimbi, ma in realtà dice poco e dice solo che in qujell'acqua c'è un tasso di radioattività 1 milione di volte quella naturale. Sarebbe meglio di no, ma è ovviò che qualunque minima perdita causa moltiplicazione delle condizioni naturali.
Quel che conta è se il tasso di radioattività diventa incontrollabile e la situazione ingestibile ma il direttore dei lavori parla di settimane o mesi (riportato come notizia catastrofica) per chiudere l'emergenza, il che..visto il settore, invece è tranquillizzante poichè indica che la situazione è sottocontrollo ed in via di miglioramento (a meno di sorprese).
Solo per raffreddare le scorie occorrono mesi.
Idem la cosa del mare...dove sembra che si siano scordati di riportare anche le parole di chi le ha analizzate che la situazione non desta preoccupazione poichè si diluiranno presto e la pesca è già bloccata per sicurezza.
@ catastrofisti
Non tirate in ballo quelli razionali e limitatevi a giocare a chi è più Savonarola fra voi, che le persone grandi hanno anche altro da fare
X Listening,logicamente penso proprio di si a condizione che i reattori ,pompe di circolazione,barre di controllo funzionino.Il problema e´che i reattori sono un pastone di uranio,plutonio,metalli fusi ,cemento......
non sono un tecnico e non so se ci sono altri aspetti da considerare (senz'altro) ma leggevo che il tasso di creazione del calore diminuisce con il tempo:
the amount of heat being produced in reactor cores and spent fuel ponds is declining all the time as the fission products decay away
http://www.theoildrum.com/node/7706
quindi sembra che il tempo stesso lavori a favore dei tecnici ... ma potrei sbagliarmi, c'è qualcuno che può chiarire la questione?
il giappone è dentro un'incubo... pur di diventare la seconda potenza mondiale si sono minati tutto il territorio ed ora rischiano di collassare, se non fanno evacuare avranno milioni di morti ma così facendo rischiano di "chiudere".sono davvero cronache della fine ;svegliamoci! e speriamo davvero che non sia troppo tardi.saluti tristi
da RAINEWS24:
Tokyo, 27-03-2011
La radioattività dell'acqua al reattore n.2 della centrale di Fukushima è estremamente elevata ed è pari a 10 milioni di volte i livelli normali. Lo riferisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare, secondo cui si è resa necessaria l'evacuazione immediata dei tecnici al lavoro.
Il livello di iodio-131 presente nel reattore n.2 è estremamente alto, al punto da far ipotizzare all'Agenzia che l'acqua possa essere legata in qualche modo al nocciolo, visto che la radioattività registrata è di 1.000 millisievert/ora.
L'emergenza contaminazione sale mentre i tentativi di messa in sicurezza sono frenati dalla minaccia radiazioni: proprio oggi era il programma il passaggio dalle autobotti dei pompieri alle pompe elettriche per iniettare acqua nei reattori, per accelerare i tempie ed evitare cosi' ulteriori ritardi.
Le fonti di perdita di materiale nocivo restano ancora da individuare quando lo iodio è salito a 1.850 volte i limiti legali nelle acque immediatamente vicine all'impianto di Fukushima.
La radioattività in mare di fronte alla centrale nucleare giapponese di Fukushima è di 1.850 volte superiore ai livelli di norma, secondo le ultime misurazioni disponibili. Lo rende noto l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, che solo ieri aveva rilevato una presenza di iodio-131 in acqua 1.250 volte al di sopra del normale.
Potrebbe durare settimane, o mesi, l'allarme nucleare in Giappone, dopo l'incidente alla centrale di Fukushima provocato dal sisma e dello tsunami che due settimane fa hanno devastato il nord-est del Paese. Lo afferma il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), il giapponese Yukiya Amano, in un'intervista al New York Times.
Amano ha spiegato che le autorità nipponiche non sanno ancora con certezza se i noccioli dei reattori e il combustibile nucleare esausto sono ricoperti dall'acqua necessaria al loro raffreddamento, secondo il Nyt online. I tecnici hanno riscontrato alti tassi di radioattività in mare, vicino alla centrale, il che fa temere che uno o più reattori non abbia più una tenuta stagna. Amano ha detto di vedere "segni positivi" nel parziale ristabilimento dell'energia elettrica della centrale, ma ha auspicato "più sforzi per porre fine all'incidente".
Qui si parla di 1000 mSv millissievert/ora, io dico solo che era ovvio che il mare fosse contaminato altamente dato che se il sistema di raffreddamento perde ed il nocciolo è sopra temperatura normale da qualche parte dovrà pure perdere !
Dove sono gli esperti a favore?
Andate anche voi a fare il vostro turno di lavoro a fukushima per sistemare allegramente le cose!!
IN GERMANIA IERI GRANDE PROTESTE IN DIVERSE CITTA' CHE CHIEDONO LA CHIUSURA DELLE CENTRALI. ATMOSFERA DA FESTA.NOTO SIA IN UK CHE IN GERMANIA QUESTO NUOVO COLORE DELLE MANIFESTAZIONI ANTI...
p { margin-bottom: 0.21cm; }h1 { margin-bottom: 0.21cm; }h1.western { font-family: "Times New Roman",serif; }h1.cjk { font-family: "Arial Unicode MS"; }h1.ctl { font-family: "Arial Unicode MS"; } Germans stage 'biggest protest' against nuclear power
http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-12872695?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter
OT
MA VORREI SEGNALARE QUESTO VIDEO DELLE DIMOSTRAZIONI ANTICUT IN UK
UTILE DI LEGGERE I DETTAGLI
p { margin-bottom: 0.21cm; }h3 { margin-bottom: 0.21cm; }h3.ctl { font-family: "Arial Unicode MS"; } Fukushima crisis: Anatomy of a meltdown
March 13,
2011http://blogs.nature.com/news/thegreatbeyond/2011/03/fukushima_crisis_anatomy_of_a.html
La Scala amplificare , mi sa che il "worst incident"si è limitata nella mente a Chernobyll. Qui è peggio. E di molto.
Ad aprire le NEWS non sembra.No alarmismi la linea guida?
Osaka, 27 mar. (TMNews) - La squadra di tecnici, circa 500, che sta lavorando, giorno e notte, alla centrale nucleare di Fukushima, colpita dal terremoto/tsunami che ha devastato il Giappone nordorientale l'11 marzo scorso, è stata costretta a interrompere le operazioni di raffreddamento a causa di un'alta radioattività nel reattore 2. Lo ha annunciato la società di gestione dell'impianto.
Potrebbe durare settimane, o mesi, l'allarme nucleare in Giappone, dopo l'incidente alla centrale di Fukushima provocato dal sisma e dello tsunami che due settimane fa hanno devastato il nord-est del Paese. Lo afferma il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), il giapponese Yukiya Amano, in un'intervista al New York Times.
Il 13 di marzo l'hanno detto sul New York Times!!!
Ottimo articolo.
Radioactive Releases in Japan Could Last Months, Experts Say Published: March 13, 2011http://www.nytimes.com/2011/03/14/world/asia/japan-fukushima-nuclear-reactor.html?_r=1&hp
Gravissima evoluzione al reattore 2, radiazioni 10 milioni di volte oltre i consentito.
QUi sta andando rapidamente tutto in vacca
@ medo
ho risposto velocemente e non ti ho dato riferimenti sulle statistiche di produzione attuali, che in realtà ho difficoltà a trovare, forse tu sei più bravo di me :)
@ medo
ricordo come si additava il 2008 come anno del picco per poi venir sconfessati due anni dopo; secondo me ci potrebbero essere ancora margini per aumentare la disponibilità di liquidi, c'è chi parla di 95 milioni di barili di total liquids, con il non convenzionale compreso il gas naturale liquefatto a far la sua parte, questo per quanto il petrolio convenzionale sembri aver già piccato, se non sbaglio nel 2005, ma vado a memoria. in secondo luogo tu prospetti efffettivamente una curva con la forma seguente: dopo il picco e in sua prossimità una discesa lenta, mano a mano che ci si allontana dal picco una discesa più pronunciata. questa è la tipica forma a campana della curva ... ricordo un simpatico intervento di Bardi in cui lui si chiedeva che forma avrebbe preso la seconda parte della curva essendo la prima 'storia' ...
spero di averti risposto, comunque grazie per aver ripreso il tema dei fondamentali
R commento 21 e gas da cucina : io sono a favore del bulgur, sfarinato precotto a vapore a base di grano od altri cereali : basta reidratarlo per alcune ore e poi , per maggior gusto, ripassarlo in padella 1 minuto con olio, verdure fresche/secche e quant'altro la fantasia e le prefernze personali suggeriscano....Si trova su internet italiano e biologico a circa 3,5 euro il kg, secco ovviamente, e considerando che si aggiungono 2/3 del volume in acuq e che si conserva per lungo tempo, chiuso nella sua confezione, mi sembra l'alimento ideale per le future crisi e crisette ....Credo che per cuocere la pasta col gas ci vogliano almeno 20 minuti, tutto compreso....
#Listening
Ancora bisogna ripetere i fondamentali?Avanti, perchè repetita iuvant. Ti correggo, mi permetto, sulla base delle attuali conoscenze ed informazioni di geologia ed economia disponibili sul pianeta Terra.
il picco mondiale del petrolio è un fenomeno per cui la disponibilità di liquidi diminuisce dapprima molto lentamente, a causa delle rigidità del sistema, poi più rapidamente fino a "rotture" e collasso forniture
La prima fase "molto lenta" è finita da mesi ed è iniziata a ridosso del picco. Ora è iniziato lo scivolone, poi le rotture si vedranno, vuoi perchè nel paese X l'infrastruttura della raffinazione collassa, vuoi perchè nel paese Y collassa la moneta locale, vuoi perchè nel paese Z che è produttore non si trova più del light o medium da esportare, poi la fantasia è libera di spaziare. Ci saranno miglioramenti e stalli? Pochi, ma ci saranno.
Non dimentichiamoci il picco del gas che è uno dei sotto-mostri del picco del petrolio e va sempre considerato "compreso". Per paesi che importano oltre il 96% del gas che consumano come Italia o Francia, il futuro non è per nulla roseo. Il gas naturale è quasi più importante del raffinato ai fini dello stile di vita dei "moderni", ma mentre ci si concentra su benzina, gasolio, kerosene per i nostri bruciatori vari, si dimentica che senza quei quattro o cinque metri cubi al giorno per famiglia per riscaldamento, acqua calda, cucina (produzione domestica) e ELETTRICITA (prodotta in centrale), l'Italia piomba immediata nell anno 550 d.C.. I santi da pregare ad oggi non sono Pietro o Paolo o Antonio, ma Putin, la Regina d'Olanda, Bouteflika, Gheddafi, ...
premetto che non ho letto il libro di Lundberg, non sono però daccordo con quanto segue:
... Ciò che va preso in considerazione sono le dinamiche delle forniture petrolifere e le funzioni dell’industria petrolifera tra cui il controllo delle raffinerie. Questa rigidità porterà, oltre a improvvisi e disastrosi deficit energetici, all’incapacità da parte dell'industria petrolifera di mantenere sul lungo periodo un flusso sostenuto di prodotti - uno scenario che l’autore è solito chiamare “collasso petrolifero”.
io credo che il picco del petrolio sarà un fenomeno per cui la disponibilità di liquidi diminuirà molto lentamente, indipendentemente dalle rigidità del sistema ...
p { margin-bottom: 0.21cm; }
INFORMAZIONE
Su coraggio vi aspettiamo vili giornalisti
R commento 16 : io voto per la catabolic collapse, e vediamo se già alla fine di quest'anno non ci sarà una nuova crisi non finanziaria, che è stata superata mettendo la polvere sotto il tappeto , ma dei debiti sovrani dei vari porci ,uk compresa. ( 3 giorni dopo il terremoto avevo detto amio padre di investire qualcosa a brevissimo termine nella borsa giapponese, che puntualmente ha rimbalzato..Purtroppo predico al vento...)..Credo però che sarà una scalinata relativamente breve e molto ripida, stile scale delle case inglesi semidetached...Fra 20-25 anni avremo finito di scendere, per quelli che nel frattempo non si saranno rotti le ossa e potranno ancora camminare...
caro hiei @13 come tutte le cose il troppo stroppia, anche di quelle buone o apparentemente innocue.
Prova a bere 100 litri di ottima acqua di sorgente in due ore, e poi dimmi se ti senti bene o no.
@5 su questo le teorie degli stessi picchisti non sono affatto univoche. Diciamo che si possono riassumere in
1) p { margin-bottom: 0.21cm; }“Petrocollapse”: una brusca caduta del petrolio
di Jan Lundberg, CultureChange.org
Ci troviamo a fronteggiare l’imminente e inaspettata prospettiva di un futuro senza petrolio, con una drastica riduzione della disponibilità di utilizzo pro-capite di energia. I più informati hanno sentito parlare del picco del petrolio, ma molti sono portati a pensare che nel periodo successivo al picco, si verificherà un lento declino degli approvvigionamenti petroliferi.
Tale supposizione teorica si basa sulle stime, più o meno accurate, delle riserve rimanenti.
Ciò che va preso in considerazione sono le dinamiche delle forniture petrolifere e le funzioni dell’industria petrolifera tra cui il controllo delle raffinerie. Questa rigidità porterà, oltre a improvvisi e disastrosi deficit energetici, all’incapacità da parte dell'industria petrolifera di mantenere sul lungo periodo un flusso sostenuto di prodotti - uno scenario che l’autore è solito chiamare “collasso petrolifero”.
2)p.sdfootnote { margin-left: 0.5cm; text-indent: -0.5cm; margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt; }p { margin-bottom: 0.21cm; }a.sdfootnoteanc { font-size: 57%; } “Catabolic collapse”: un declino a gradini
Tratto dalla recensione del libro “The Long Descendent” di John Michael Greer a cura di Frank Kaminski.
John Michael Greer, nel suo libro “The Long Descendent”, prevede un periodo di lenta deindustrializzazione causata da un processo che egli chiama “collasso catabolico”. Greer parte da un breve excursus su vari argomenti tra cui il fenomeno del picco di petrolio, lo studio sui limiti dello sviluppo del Club di Roma, alcune lezioni imparate dai precedenti collassi delle società del passato e le differenze tra i problemi (che sono risolvibili) e i dilemmi1 (che non lo sono). Egli ritiene che il picco del petrolio non sia un problema, ma un caso esemplare di irrisolvibile dilemma.
Descrivendo la teoria del collasso catabolico, Greer delinea come questa situazione difficile si andrà probabilmente manifestando nelle decadi e nei secoli a venire. La sua teoria mostra come le civiltà destinate al collasso tendano a un graduale declino, intervallando periodi di crisi e di ripresa. Non subiscono un crollo improvviso e catastrofico come temuto da molte di quelle persone che sono a conoscenza della teoria del picco petrolifero.
Alla fine, i paesi sviluppati dovrebbero assumere uno stile di vita agricolo, basato sulle comunità locali e sulle risorse sostenibili. Tale cambiamento, però, apparirà tanto lentamente che nessuno di noi sarà ancora vivo per vederne i risultati. Pertanto, Greer afferma che i nostri sforzi debbano essere orientati non tanto a sopravvivere alla scomparsa della civiltà industriale, ma piuttosto a superare quel periodo di crisi imminente che è solo una parentesi all'interno di un più ampio contesto.
R commento 13 : la co2 prima dell'era industriale era intorno alle 270 ppm, anche se sembra che sia lentissimamente aumentata negli ultimi 5000 anni partendo da 250 ppm probabilmente per la deforestazione intrapresa dallì "homo agricolus" : sotto le 150 ppm la vita vegetale soffrirebbe terribilmente, ma il fatto che sia aumentata di oltre 100 ppm negli ultimi 100 anni fino alle attuali 388 è qualcosa che non si verificò neppure durante la grande estinzione ai tempi della Pangea...Poi se volete scrivete pure augli autobus " io non inquino perchè vado a metano ".....é ovvio che la co2 immessa dipende non solo dalla mobilità individuale ma anche e soprattutto, nelle civiltà occidentali, dalle industri e dai servizi, anche alla persona...In effetti pur gli americani consumando circa il doppio di petrolio di un europeo medio, la loro densità demografica credo sia 7 volte di quella europea media....Sarebbe interessante paragonare le capacità di fissazione fotosianteica della co2 della biosfera americana vs europea conparata con le emissioni emesse..Credo ne verrebbe fuori un quadro interessante...Quanto a finanziare le rinnovabili coi combustibili fossili, si chiama energia di start up : se cè qualcosa che non capisci, Hiei, non significa che non abbia senso....Magari non condividi ma prima cerca di capire leggendo qulache centinaio di pagine su TOD, vera enciclopedia universabile del sostenibile.
Guardiamoci intorno. Ogni oggetto a vista d'occhio è un prodotto artigianale o industriale fabbricato con uso di energia fossile. Anche noi.
"bisogna passare da una economia sociale ad una economia di guerra contro la co2 finanziando le rinnovabili coi combustibili fossili...Oppure cicale fino all'ultimo giorno d'estate ?"
Peccato che la guerra demente al co2 basata su fantasie malate per cui un gas indispensabile alla biosfera è un "veleno" e portata avanti da enti dell'elite globalista manifestamente corroti, non ha una cippa di niente a che vedere col finanziare le rinnovabili coi combustibili fossili.
Ammesso che anche questa seconda frase voglia in effetti dire qualcosa di veramente sensato, che è discorso a parte.
..L'avevo letto su TOD e postato qui un paio di giorni fà...Il terremoto ha messo fuori uso 1/3 delle raffinerie giapponesi...
http://www.theoildrum.com/node/7697
...Qui in Europa ed in Giappone, che col 200% di debito pubblico e gap generazionale fra i pochi giovani ed i tanti anziani ci assomiglia parecchio, vedi anche per la grandissima quota del debito in mano agli stessi giapponesi sopra i 50, bisogna passare da una economia sociale ad una economia di guerra contro la co2 finanziando le rinnovabili coi combustibili fossili...Oppure cicale fino all'ultimo giorno d'estate ?
Il Giappone ha avuto non pochi problemi in quest'ultimo decennio con le sue centrali.Di incidenti in centrali nucleari ne ha una bella lista.
Il gas naturale mi sa che ci sarebbe in abbondanza e si spingeva anche in questa direzione, ma sta in aree di tensioni con i paesi confinati, ugualmente interessati alle abbondanti riserve. Ci sono la Cina e Russia.
Curili: l’arcipelago è conteso tra Russia e il Giappone perché molto pescoso e ricco di giacimenti di petrolio, gas naturale, oro e argento.
Altro focolaio di conflitto e per le stesse regioni:
In questo momento invece i "nemici" storici di Tokyo, quali Russia, Cina e Corea del Sud, mettono da parte le tensioni e a offrono il proprio aiuto.
Da vedere come si evolve in seguito.
in arrivo con carburante sia La Russia che Cian e Corea.
non solo bisogna aver presente la finitezza della risorsa, ma anche il fatto che questa sia più o meno a buon mercato. infatti l'esempio giapponese mostra l'inesorabilità della scarsezza indipendentemente dal prezzo ...
Mbè mica si può rimanere in home page in eterno... altrimenti ci sarebbero ancora gli articoli sulle guerre puniche! LOL
PROBLEMA: non c'è abbastanza petrolio.
Soluzione: trovare più petrolio.
PROBLEMA: il nucleare non basta.
Soluzione: trovare più petrolio.
PROBLEMA: i mercati finanziari crollano.
Soluzione: trovare più petrolio.
PROBLEMA: il debito sovrano globale fa default.
Soluzione: trovare più petrolio.
Etc. etc. etc.
Nel "dilemma del prigioniero", la scelta furba (che solo a posteriori si rileverà negativa per l'innocente, ma sarebbe potuto andargli peggio) è quella che risparmia un anno di prigione ad entrambi i prigioneri, sia al colpevole che all'innocente. Lo stato tuttavia deve mantenere due colpevoli invece di uno. Il petrolio è un po' la stessa cosa: qualsiasi economia fondata via via su una abbondanza di risorsa si fonda sulla sua finitezza, non ci guadagna mai nessuno alla fine dei conti.
"Sul lungo periodo siamo tutti morti", diceva Keynes, ora sappiamo che si riferiva a qualcuno in particolare.
bisogna abbandonare il carburante e ripudiare il nucleare per non fare la fine del giappone
mancanza di carburanti liquidi ... ora, il tempo con cui si arriverà ad una situazione tale stante il picco petrolifero sarà davvero molto lungo. staniford, decano del peakoil, ha descritto il post-picco come una lenta discensa in un articolo che non mi riesce ritrovare. vale a dire che una situazione di mancanza di carburanti liquidi non si verificherà per molto tempo date le sole dinamiche del picco petrolifero. altra cosa sono le catastrofi ed è vero, la situazione giapponese fa comunque riflettere sulla centralità per la nostra civiltà dei carburanti liquidi
Il petrolio è e rimane una energia indispensabile e preziosa, un dono del Creatore all'umanità che avrebbe permesso, se usato con saggezza e parsimonia, durare per secoli.
Quindi, il tanto decantato nucleare così strategico per i giapponesi, come li ha lasciati ? Comunque con una fame immensa di carburante...
La vedo malissimo, per il post peak-oil.
Deb e su il Fatto che fine hai fatto?
Sparita dalla homepage?
alle 19:58
sanpei
[ OT @ Surak ]
Era la voce della folla. T'aspetteremo ricolmi di fede.