Uno sguardo dal picco
Leggo i giornali di oggi, i blog, i siti di news più autorevoli, e non trovo alcuna rassicurazione. Strano. Nessuno che spara titoloni tranquillizzanti sulla sorte dei rifornimenti energetici di questo disgraziato Paese. Cosa che in genere avviene puntualmente, quando i cittadini si preoccupano per il caro-benzina, o per gli approvvigionamenti di gas, o altro che colpisce la vita e il portafogli.
Per capirci qualcosa, bisogna ravanare a lungo. E il sospetto è che anche gli addetti ai lavori stiano navigando a vista, senza sapere dove si andrà a parare. Ad esempio Fulvio Conti, AD di ENEL, a proposito dello stop del petrolio libico dichiara che
fino al periodo estivo ce la dovremmo fare
e quel prudentissimo "dovremmo" la dice lunga. All'estate mancano appena tre mesi, e siamo ancora all'uso del condizionale. Poi:
Il prossimo inverno la mancanza dalla Libia può essere avvertita
Avvertita come? Che può succedere? Non si sa. E non si riferiva ai prezzi.
C'è anche un'intervista ad Alberto Clò, ex ministro dell'Industria e consigliere di amministrazione ENI, sul Sole24Ore. Dopo un blabla sugli investimenti e sul fatto che non c'è assolutamente nessunissimo problema di produzione (dopotutto, l'Arabia ha aumentato la produzione a 9 milioni di barili al giorno, e se ci serve può aumentare a 10, a 20, a 50, come tutti sanno il petrolio saudita è infinito), ci racconta che l'Italia ha riserve strategiche per 50-60 giorni, quindi "è in grado di farcela". Farcela a far cosa, e fino a quando? Non si sa.
Forse fino alla fine della bufera libica, e qui Clò lascia capire apertamente che le compagnie petrolifere, e l'ENI in particolare, si augurano una rapidissima soluzione della crisi, in qualsiasi direzione. Dice Clò:
Il problema e' che piu' si prolunga, al di la' del fatto che il suo prolungarsi possa provocare situazioni interne a questi paesi socialmente molto difficili, piu' si ha una situazione quasi di congelamento della attivita', dei progetti che erano in corso nel petrolio come nel gas. E piu' si prolunga piu' sara' lungo il tempo del ritorno ad una situazione di normalita', vediamo il caso del'Iraq.
E quindi diventa difficile "farcela", appunto. Specialmente quando dal settore produttivo più importante del Paese arrivano di queste considerazioni:
L'impatto di questi pesanti rincari, finora gravoso soprattutto per serre e stalle, ora arriva sui campi. Con la stagione della semina alle porte, l'aumento fisiologico dei costi di produzione legato ai mesi primaverili, causa l'intensificarsi dei lavori di campagna, quest'anno sarà ancora più insostenibile per gli agricoltori. Aprile, maggio e giugno sono mesi intensi per le aziende agricole: oltre la semina, a contribuire al rialzo dei costi produttivi saranno le operazioni di concimazione, diserbo, irrigazione, trinciatura e raccolta. Tutte pratiche che richiedono l'impiego di macchinari e quindi un grande utilizzo di gasolio agricolo, che oggi ha quasi raggiunto il prezzo di 1 euro al litro.
Ce la farà, l'agricoltura, fino all'estate?
Che oggi il petrolio sia quotato meno è normale, anche se la situazione in Arabia fosse seria sarebbe cosi, è ovvio che queste notizie sono scontate prima, quando disponibili; ma le convulsioni del barile in dollari sono informazioni di poco spessore nel frangente, e poi il dollar Index è al rimbalzo verso l'alto da tre giorni.
Questo importante saggio in poche righe tratteggia indicazioni importanti sulla natura delle "rivoluzioni" nordafricane.
L'autore, J. Petras, tradotto spesso su donchisciotte, in altri scritti sull'argomento mostra un limite interpretativo, sul ruolo dell'occidente nelle rivolte, prefigurando una azione unitaria del blocco di potere legato agli USA, cosa che non è, e che induce molti a fare riferimenti imprecisi e fuorvianti. Qui nell'analisi socioeconomica è più incisivo.
il WTI a 100 dollari al barile per colpa della libia ti sembra un problema superato?.
Se ci si mette pure l'arabia saudita che succederebbe?
Visto? Il prezzo del petrolio è in calo da ieri, sia a Wall Street che sui mercati asiatici. Giorno della collera si...ma non giorno dell'Apocalisse. Tutto si supera!
Perché, secondo voi, Tremonti cita sempre la Bibbia?
@nemo
Fonti?
Domani? In Arabia Saudita la polizia ha già aperto il fuoco sulla folla, 3 feriti poco fa, nel corso di una manifestazione nell'est del paese.
Ragazzi munitevi del vaccino anti-rabbia, che domani è il grande giorno !
Io sto scaroni proprio non lo capisco.Al beduino pagavamo il petrolio a cambiali.Adesso si prendono le cambiali ,si girano a favore di putino che manda il petrolio e noi possiamo giustamente andare in vacanza perche´ questo stress libico ci ha fatto sentire tanto ,tanto male.
COME DA COPIONE: ENI INIZIA PROCEDURE DI STOP OPERAZIONI ESTRATTIVE IN LIBIA - OUTPUT A ZERO TRA UNA SETTIMANA, 1 RAFFINERIA SU 3 VUOTA ENTRO 30 GG
"Credo che la produzione di petrolio in Libia si fermerà molto presto, questione di giorni" Paolo Scaroni (ANSA) 10 3 2011
"Paolo Scaroni ha riferito che la produzione in Libia si è ridotta a un terzo della normale capacità... Secondo Scaroni, però, si tratterà di un'interruzione "temporanea", che non impedirà a Eni di incrementare la produzione del 3% annuo al 2014.(laPresse-10.3.2011)
"L'agricoltura ce la farà di sicuro: senza non si mangia."
Ah, ce la farà perchè lo decidono coloro che hanno fame? Da quando in qua esiste 'sta magia? Avrebbe fatto tanto comodo ai milioni di morti di fame della storia umana, anche quelli prima della storia. Purtroppo, l'agricoltura non ce l'ha quasi mai fatta a sfamare tutti, sia per volontà di pochi, sia perchè proprio il sovrappiù di produzione arriva sempre "dopo" quello demografico. Ripassati Malthus e incrocia le dita per il gasolio del babbo. Ma incrociale forte fino che ti sanguinano le nocche, proprio...
L'agricoltura ce la farà di sicuro: senza non si mangia. Bisogna solo che il prezzo pagato a chi produce grano torni normale. Ancora un po di pazienza.
Comunque anche mio padre è in dubbio sull'acquisto del gasolio: chissà se è meglio correre o aspettare....
@Hiei
Ovvio che ero là. Il Biden ed il Putin giran sempre con delle gnocche di classe, mica come il Nano che le raccoglie dai marciapiedi.
@Tutti
In Wisconsin, ufficialmente aboliti tutti i civili dei funzionari, ora potranno essere sottopagati, licenziati, condannati anche a rimborsare i premi degli anni passati perchè i sindacati hanno frodato lo stato. Si potrà fare di tutto e di più contro di loro. Intanto hanno rifiutato di lavorare e lo stato è bloccato in ogni funzione, tranne quella politica...
...://www.google.com/hostednews/canadianpress/article/ALeqM5jXm4muCnkRKo-bQ8dRSg2LuF13Cw?docId=6199412
@medo
"Ma nel frattempo Putin e Biden si incontrano per decidere di non fare assolutamente nulla."
Eri presente?
Sulla situazione in Libia la Francia si sta giocando tutto in attesa dell'intervento americano, più o meno fintamente armato, per far lavorare Total... Ma nel frattempo Putin e Biden si incontrano per decidere di non fare assolutamente nulla. L'Italia molto più prudente si esprime a voce bassissima, ma non credo che ENI riuscirà a salvare questa minima produzione che sta tenendo in piedi se continua cosi'... Siamo ancora con un piede in Libia, ma la sabbia scotta e l'estate si avvicina: come faranno gli italiani a fare il pieno a 70 € ?
Intanto sulla Libia la Francia ha fatto la sua bella conversione a U, esattamente come previsto.
Quanto sono prevedibili...
@ Paolo B, medo, Cataldo & co
Credete davvero che quest' estate ci sara' un sensibile calo dei vacanzieri ? Che ci giochiamo ?
@ Ottimo Massimo
Spero tu sia ironico. Altrimenti mi ricordi un mito del mio paesino di origine, il signor Vitalesta, a cui entravano piu' cose in culo che il testa.
Segnalo ai lettori di Petrolio l' incontro di oggi al Quirino sul decreto Romani. 2000 persone, teatro pieno e centinaia di persone fuori ; Vendola,Bonelli,Bersani, in platea, solo ad ascoltare senza parlare, ma non sono abituati e qualcuno e' uscito presto. Tra le altre cose e' stato detto esplicitamente che Eni, Enel, petrolieri, hanno interesse a limitare lo sviluppo delle rinnovabili e cercano di farlo e che i grandi giornali sono di parte (quella sbagliata). Il vuoto normativo va colmato subito perche' di fatto paralizza il settore e annulla molti progetti e ordini gia' fatti, quindi...nei prossimi mesi non saremo soli a parlare di energia.....
Ormai siamo ad un punto tale che se si fermasse, o al limite rallentasse, la produzione petrolifera di un paese Opec (tralascio l'Arabia perchè se si ferma, si ferma anche tutta l'economia globale), tante economie dei paesi consumatori sarebbero preda di terribili convulsioni.
Estate senza vacanzieri? Estate di rivolte? B. starà già facendo scaldare i motori del suo jet privato?
@Medo: ha ragione Cataldo, Ottimo Massimo posta con ironia ben celata, ma c'e' ironia in quello che scrive. Me ne sono reso conto anch'io poco fa'. Ha una sua raison d'etre.
@Karagounis78 , giusto, la grande distribuzione impone un tetto ai prezzi, cosi' strozza gli agricoltori e si garantisce grassi margini. Bisogna solo determinare fino a quando questo giochetto funzionera' prima che la gente cominci a comprare a km zero direttamente dall'agricoltore, al prezzo di mercato. O prima che l'agricoltore trovi piu' conveniente la vendita diretta. Eh..
Anche se siamo noi i maggiori acquirenti del petrolio libico, sarebbe interessante analizzare la situazione petrolifera a breve degli altri paesi europei...
strano come clò sembri descrivere uno scenario post-picco in agricoltura, dove a far da elemento razionante sono i prezzi insostenibili. mi chiedo in quanto tempo ci si arriverà davvero, visto che la teoria del picco lo prevede ...
"E sicuramente le vacanze estive non saranno limitate dal caro carburanti."
Segnamocela questa, detta a marzo 2011 è veramente stupenda! Cioè se scriveva "io sono un cretino che non conosce ne' la storia, ne' l'economia, ne' la vita umana contemporanea" cioè era uguale proprio.
L'ottimismo non ha mai ucciso nessuno. E sicuramente le vacanze estive non saranno limitate dal caro carburanti. In realtà fin dal prossimo possibile ponte del 17 Marzo ci sarà gente in movimento. MAgari qualcuno rinuncerà al ristorante ma alla gita fuori porta difficile.
I problemi degli agricoltori non sono causati tanto dal caro petrolio quanto dal fatto che non possono, inconseguenza di quello, aumentare i prezzi delle derrate perché le grandi catenen distributive impongono il tetto massimo.
Suvvia Medo, Ottimo Massimo è ovviamente un amante del sarcasmo più nero, e poi ci serve comunque il suo punto di vista. Ottimismo con dei limiti .... nun te preoccupà ...
Se Ottimo Massimo è il signor T., abitante a V. in provincia di M., gli conviene finirla con le scemenze ottimistiche (campate sul Nulla) e darsi da fare assieme a noi per cambiare un pochino in meglio il mondo... Grazie.
Ah, chiedo anche agli altri: m dove li avrebbe visti i ristoranti pieni prenotati e tutto "come nel 2010"? Io ero in una lunghissima vacanza in Italia proprio tra agosto e settembre 2010, di posti pieni (posti per tutte le tasche) ne ho visti pochini se non nessuno ed ho attraversato 9 regioni!
Anni fa dissi che sul problema libico influiva uno scontro interno alle compagnie petrolifere americane; non che io abbia mai avuto le prove matematiche, ma un sospetto che sia un elemento che influisce ancora sulla situazione è più che legittimo
Aridateci er Puzzone, ve lo immaginate il Divo Giulio in azione sullo scenario libico :) altro che frattini dry.
Ottimo, ma per caso conoscevi un tal Tranquillo, che morì sodomizzato in carcere?
@ Ottimo Massimo
Hai dimenticato il ritorno dei cieli azzurri e dei cervi, non odi anche tu i bramiti primaverili ..... :)
i commenti di Ottimo Massimo però mi fanno sempre sorridere :-)
Si risolverà tutto, vedrete, la crisi rientrerà presto e mal che vada il petrolio arriverà dall'Arabia Saudita e il gas da zio Putin. Magari dovremo stare un pò più attenti agli sprechi, ma tutto qui, nessuna apocalisse. Sono pronto a scommettere che il 31 agosto assisteremo all'ennesimo contro-esodo vacanziero sulla rete autostradale di tutta Italia. E già nel primo week end di settembre 2011, posti solo su prenotazione in ristoranti, locali e pizzerie.
La crisi libica ci sta fornendo indicazioni notevoli su tutta una serie di fatti importanti.
1) Come accennato qualche giorno addietro, le opzioni militari vociferate scontano un gap tra volontà e possibilità, solo lo sforzo congiunto di USA Inghilterra Francia e sopratutto Italia potrebbe imporre una nofly zone, sul piano militare gli USA non hanno i mezzi in zona e nemmeno a portata di mano immediata per far fronte senza rischi, spero che la nostra posizione sia di contrarietà, al momento, per ogni intervento di questo tipo.
2) i famosi BRIC sembra che abbiano trovato un punto di incontro sul non intervento, che rischia di mettere in crisi anche i cinesi, che speravano di vendere bene la fine del loro storico "non possumus" per operazioni di polizia internazionale
3)dopo i depositi di munizioni è la volta della benzina, la strategia dei raid di gheddafi è chiara, prevede tempi relativamente lunghi, e per essere posta in essere ha bisogno della continuità di comando sulle truppe fedeli al momento, cosa sulla quale c'è maggiore certezza oggi rispetto ai giorni scorsi. I ribelli non hanno modo di alterare i rapporti di forza senza interventi esterni.
E' un cul de sac per la diplomazia internazionale, e quando ci sono queste impasse, nel passato, abbiamo spesso assistito a false flag o altri punti di svolta spettacolari, speriamo per i libici che non si arrivi a questo.
@ francesco ganz
Anche i pescatori hanno il carburante con l'abbattimento delle accise, la tua è sicuramente una battuta sul mare che si riposa, è evidente che se non escono i piccoli pescatori non cambia molto, se non per le loro famiglie impoverite, sarebbe opportuna una gestione oculata della pesca in acque internazionali, invece, dove accade di tutto con controlli risibili.
....Non sapevo che ssistesse il gasolio agricolo con accise più basse : frose è per questo che i pescatori si preparano a " scendere in piazza " visto il recente aumento del gasolio che li mette di nuovo nelle condizioni di non uscire come nell'estate 2008 ? ( meglio: il mare si riposerà un pò...)
se i conti non tornano i CONTADINI non seminano
e non solo in Italia ... i conti si fanno con il raccolto.
Ovviamente qui da Noi tutti zitti ... poi calamita Naturale.
Intanto non ce la farà forse la Liguria che sta per ricevere una mazzata meteo da una decina di morti e milioni e milioni di Euro di danni...
Un ennesimo disastro idrogeologico è in arrivo per basso Piemonte e Liguria centro-occidentale, ma non accompagnato da nessuna comunicazione di Protezione Civile, regione, nulla di nulla.
Ci si è abituati anche ai 5-6 morti ogni mese che vien giù un po' d'acqua in più?
Pazienza, siamo tanti: due più o due meno, ci fa pure comodo, no?
Tra il pomeriggio di sabato 12 e il mattino di lunedì 14 marzo 2011 dunque sono previsti metri cubi di pioggia, e bufera di misto-neve in altitudine che diventa fiume di fango, dapprima sulle province di Imperia, Savona e Genova, infine il nucleo di forte maltempo si sposterà "spegnendosi" su La Spezia. Possibili colate di fango e frane importanti al confine tra le province di Cuneo, Imperia e Savona. Le piogge potrebbero localizzarsi in maggior parte con punte di 300 mm cumulati su 24 ore tra Limone Piemonte, Garessio, Albenga e Taggia. Il grosso delle acque reflue si riscontrerà nei livelli dei fiumi Neva e dell'Arroscia che sfociano nella popolatissima Piana di Albenga, da cui proviene una grossa fetta della produzione orticola di questa stagione per Liguria, Piemonte e bassa Lombardia...
alle 12:25
medo
Dopo lo tsunami arabo, lo tsunami marino, arriverà presto lo tsunami finanziario, barile a 200$ entro 30 gg?
Probabilità elevatissima. La volatilità borsistica sta schizzando in alto...