Uno sguardo dal picco
Per le vostre riflessioni domenicali, vi segnalo questa mappa delle esportazioni di petrolio dalla Libia verso l'Europa (espresse in barili al giorno), e delle importazioni di armi dall'Europa (espresse in milioni di euro). La mappa viene da Stratfor, forse il più autorevole sito di intelligence al mondo. Cliccate per l'ingrandimento e cliccate di nuovo per lo zoom.
(Grazie a Luca per la segnalazione)
...piacerebbe anche avere il dettaglio della esportazione di armi alla Libia (quali nazioni e per quanti $)
Gianni
@7 Mike
Intanto, intervengo a gratis quindi non mi sembra affatto che sia "caro".
Secondo, se da un grafico che riporta dati dal 2004 al 2010 (sulle armi a stare alla legenda) per spiegare avvenimenti non previsti del 2011 e con decisi cambiamenti di rapporto fra Stati, tu sai trarre quualcosa di interessante, fai pure.
Non è che debba per forza tutte le volte essere io quello che spiega come va il mondo.
@8 darkman79
Non entro nella questione, ma Ecoplanet è un sito di para-scienza, quindi non lo prenderei troppo sul serio
@ 8
nel secondo articolo si fa riferimento tentativamente ad una seconda teoria, che la grande macchia oleosa sia originata dai sedimenti del mississipi, visto che le analisi mostrano deboli tracce di idricarburi nella macchia stessa
Debora Billi <a href="http://kelebeklerblog.com/2011/03/27/libyen-wo-einem-das-fell-uber-die-ohren-gezogen-wurde/"><i>auf Deutsch!</i></a>
Complimenti per il tuo lavoro, per sbaglio avevo messo questo stesso commento sul blog Altre Verità dove ti avevano ripresa
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OT anche questo, ma non più di tanto...questione che riguarda non meno il nucleare...chi paga i danni incalcolabili?
Sono state rifiutate, perché incomplete o totalmente prive di documentazione, circa 100 mila richieste di risarcimento danni da parte degli abitanti del Golfo del Messico, teatro del disastro ambientale ed economico causato dalla marea nera di petrolio fuoriscita dalla piattaforma Deepwater Horizon della Bp.
..... business principali, la pesca e il turismo, sono stati letteralmente annientati dal disastro.
Intanto è polemica sulla presunta imparzialità del legale, il cui studio legale percepisce 850 mila dollari al mese dalla stessa Bp per la gestione del fondo e la valutazione delle richieste di risarcimento.
Nell'articolo non è chiaro il periodo di tempo nel quale si sarebbe accumulata questa esportazione di armi, credo sia il totale dal 2006, anno in cui è caduto l'embargo europeo, si tratta di cifre importanti, ma relativamente fisiologiche nel rapporto che esiste tra esportatori di petrolio ed importatori.
Niente a che vedere comunque con le cifre mostruose del bilancio dell'Arabia Saudita o degli altri stati del golfo, sia come cifre sia come sistemi importati.
Nel caso italiano teniamo presente che queste spese militari sono da considerare più generalmente nello sforzo del regime di estendere per qualità e quantità le sue partecipazioni in Italia, ad esempio in finmeccanica, e vanno viste come partite compensative, specie i grossi contratti, tipo elicotteri e simili.
L'impiego sul campo di questi mezzi è tutto un altro discorso, come si è visto.
Scusate l'ot ma credo interessi visto che l'avete seguito in passato, non so se vi è sfuggita questa notizia ma.......
Nel Golfo del Messico il petrolio continua a fuoriuscire
http://www.ecplanet.com/node/2386
Nel Golfo del Messico torna la marea nera, ma ancora non si sa se è petrolio
http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/golfo_messico_torna_marea_nera.html
La cosa terrificante è che non ne parla nessun giornale o tg...........
Mi aspettavo qualche analisi un po' più interessante caro Surak.....i dati sul commercio di armi sembrano piuttosto istruttivi. Troppo occupato a trollare per leggere???? Ah ah ah
Io sto con Gheddafi
Ora sembra che le truppe di Gheddafi siano in ritirata, perdendo un caposaldo dopo l'altro. Ciò mi sembra strano, visto che dopotutto sono soldati più addestrati dei ribelli, e che i raid aerei non credo siano poi così efficaci e numerosi.
Non mi stupirei se insieme ai ribelli ci fossero un migliaio di "consiglieri militari" delle squadre speciali USA, UK e francesi. Allora sì che potrebbero mettere in rotta l'esercito libico!
C'è bisogno di aumentare i flussi in entrambe le direzioni. Speriamo che la Libia abbia parecchia capcità inutilizzata perchè quello 0% inglese non rimarrà zero a lungo
Bah, Billi, ne devi fare di strada per essere una buona giornalista investigativa... anche se ormai sembra non essere più di moda.
A chi si appoggiano i rivoltosi (nel caso, separatisti) libici per vendere il petrolio che sono riusciti finalmente (per loro) a prendere? Al Qatar.
Di dov'è la tv in lingua araba che ha montato un sacco di servizi fasulli, spinto la propaganda di guerra, spesso in maniera ridicola, contro Gheddafi?
A volte non servono microspie per sapere cosa succede.
P.S. Se in tutta questa faccenda c'è stata una vittima è l'informazione (stampa e tv) visto che hanno ripetuto ed appoggiato tesi del tutto ridicole senza manco controllare le informazioni o la loro logica.
Una vera vergogna
Con il consumo degli ultimi tempi credo che gli acquisti dovranno aumentare.
alle 20:01
Claudio
Credo ci sia un errore nel grafico: la quantità indicata dell'ENI è 10% ma il numero di barili è più alto della Wintershell che dichiara il 72%!!!
oltretutto fa a cazzotti con il grafico pubblicato precedentemente...