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110. Anzi, 111.

Venerdì 8 Aprile 2011, 11:29 in Peak Oil di

Non è passata neanche una settimana dal post di riepilogo sul prezzo del barile, in cui si chiedeva alle Cassandre di indovinare quando avremmo raggiunto i 110$, che siamo già a 111$ e oltre.

Approfitto dell'evento per ripostare qualche dato sul nostro pozzo senza fondo, ovvero l'Arabia Saudita. La popolazione:

arabiapopula.jpg

E poi il suo fatidico Export Land Model:

Saudi_Arabiaexport.png

Da cui si evince che le esportazioni arabe sono scese di ben il 16% dal 2009.

Su TOD concludono, con tanto di grassetto:

Le esportazioni dell'Arabia Saudita sono entrate in declino terminale.

Rimane la domanda "Quando arriveremo a 120$?", accompagnata a questo punto da un'altra: "Scenderà di nuovo prima o poi?"

Alle Cassandre la sentenza. 

 

(Info di servizio: oggi Fukushima si è spostata su Crisis.)


53
53 commenti
53
12 Apr 2011
alle 01:42

Defcon1970

@49 & @50

Avete senz'altro arricchito il mio punto di vista, però:

  • Io intendevo proprio quello che scrivevo: Civiltà Occidentale - non tanto Occidente - civiltà che pone le sue radici nel diritto romano e nel primato della Scienza e che di sfide ne ha affrontate e vinte tante in due millenni
  • riguardo alle politiche energetiche mi riferivo all'indubbio ruolo guida dell'Europa sulle azioni di contenimento delle emissioni climalteranti (che molti vedono anzitutto come una maschera alla volontà di contenere la dipendenza energetica dalle fonti fossili di quasi completa importazione) e al primato italiano di efficienza energetica per unità di PIL, fra i paesi industrializzati. L'Italia ha anche un altro primato sulla rete elettrica: è l'unica nazione che ha il tassello fondamentale per le smart-grid già installato su tutte le utenze e operativo da anni, il contatore elettronico. Non serve solo per la telelettura e il distacco dei morosi, come è usato adesso, può offrire molto di più. Senza smart-grid non è possibile dispacciare in rete energia intermittente da FER oltre poche decine di punti percentuali del consumo istantaneo. Francesi e tedeschi (per prendere i migliori) sono in questi mesi ancora a discutere su chi lo deve pagare, se il gestore o il consumatore.
  • rimango convinto che si possa avere sviluppo e nuove tecnologie domani con un costo dell'energia più alto oggi, migliorando l'efficienza grazie alla tecnologia già adesso a disposizione

Insomma, per natura io sono ottimista e lo voglio rimanere, lo si è capito... Ottimista sì, immobile no: qualche anno fa mi sono costruito una casa energicamente autonoma all'80% dalle fonti fossili e aspetto con frenesia la possibilità di usare un'auto elettrica previo ampliamento dell'impianto FV.

52
11 Apr 2011
alle 14:27

Anacho

A proposito di crisi dell'occidente:

http://orbitsville.wordpress.com/2011/04/08/basso-impero-ieri-e-oggi/

51
11 Apr 2011
alle 09:59

riccardo

non essendo in grado di seguirvi, causa limitatezza del mio bagaglio culturale, su temi eziologici e filosofie botaniche varie, propongo di spostare terra-terra la discussione sulla puntata di report di ieri

prima mi hanno fatto passare defintivamente la voglia di usare facebook, poi hanno gettato ombre pure su google (che nel mio immaginario interiore era buono come la mamma) ed infine hanno spiegato a chiarelettere

http://www.report.rai.it/dl/docs/1302458601728biogas_pdf.pdf

la faccenda del mais usato per fare elettricità

ha parlato un certo ALBERTO DI FAZIO ASTROFISICO INAF CNR, che risulta essere il primo italiano a far parte di ASPO !

50
11 Apr 2011
alle 08:48

Hunter76Lima

Eh sì, caro Cataldo, il $ va controllato da vicino. molto da vicino,

Gli ultimi forti rialzi del WTI sono giustificati (anche ma non solo) dal forte indebolimento del dollaro.

Per Defcon 1970, pienamente d'accordo sulle strategie che tu proponi di contenimento consumi, conversione parco produzione energetica, risparmio e storage.

Un piccolo dettaglio però, anzi due: tali politiche andavano attuate già a partire dagli anni 90, e siamo un po' indietro, e secondo e non trascurabile, ci sono parecchi problemi di implementazione di queste strategie in condizioni di turbolenza di fondo.

Non si parla quindi di non adeguatezza delle tecnologie o di non disponibilità delle stesse e delle risorse, ma di mancanza del sottostrato socio-politico per attuarle. Come dice Cataldo, stiamo vedendo i prodromi dell'avvicinarsi di queste situazioni di gestione complessa o addirittura d'emergenza e, in quel caso, il primato della tecnologia diventa un mesto rimpianto perchè di fatto non impiegabile

49
11 Apr 2011
alle 08:09

Cataldo

@ Defcon1970

Concordo, bisogna evitare il misticismo e le fumisterie sulla "fine dell'occidente" . Anche perchè ormai non c'è una soglia che ci faccia dire occidente di quà e oriente di là, la fine di questi comodi agganci dialettici l'abbiamo già vissuta :)

48
11 Apr 2011
alle 08:00

Cataldo

OT giardinaggio estremo
In una vasca esterna del terrazzo ha attecchito, credo da molti anni, una palma canariensis; dopo vari mesi mi sono deciso a eradicarla, con l'intento di salvare la pianta, tra l'altro in via di sterminio nelle nostre terre, per via di un brutto coleottero rossastro. Pur intuendo una forte radice, non immaginavo di dover scavare per decine di minuti, alla fine con qualche taglio ci sono riuscito.

E' stato un caso più unico che raro in cui sono andato alla "radice del problema", in altri contesti risulta molto più difficile, e prevede disciplina il solo provarci.
Forse per questo il giardinaggio ha tanti adepti.

Rimane sempre da verificare se i problemi di cui parliamo hanno una radice o sono come i virus, per restare in biologia.
Mettendo la modalità pedante al massimo, tenderei ad escludere che i problemi di cui normalmente ci occupiamo possano avere una "radice", a questo proposito si consiglia di indagare su Myrdal ed il concetto di causazione circolare cumulativa, che mette sulla buona strada per provare a dirimere la faccenda epistemologica.

-flash- il dollar index apre la settimana ballando sotto la soglia di 75, dopo aver chiuso in discesa, vedremo il deus ex machina a tenerlo per la coda ?

47
10 Apr 2011
alle 22:11

francesco ganz

R commento 46 : dimentichi il diritto di chi campa oggi a far campare peggio possibile chi dovrà ancora campare dopodomani...

46
10 Apr 2011
alle 21:35

massimo

1 kg di petrolio equivale 45 MJ, quarantacinque milioni di Joule, che è l'energia necessaria per alzare di un metro al secondo al quadrato (un'accellerazione) qualcosa come un'inezia di soli 450.000 kg, come dire 450 tonnellate. Non sarebbe meglio tenercela cara questa robetta, invece di sputtanarcela in inutilità varie????

45
10 Apr 2011
alle 14:02

mariodue

pare che il petrolio abbondi... 

http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=6023&reply_id=291249

44
10 Apr 2011
alle 13:14

PIERINA LAGANA'

aprile..un barile al giorno!RISPOLVERIAMO LA NOSTRA VECCHIA BICI, LA MIA ERA ROSSA!TROVEREMO IL NOSTRO OCCIDENTE PIENO DEI FIGLI DEI FIORI.A TUTTI VOI CHE COMMENTATE CON EUFORIA ANCHE IL VILE BARLE.BUONA DOMENICA.PIERINA LAGANA'

43
10 Apr 2011
alle 11:11

Defcon1970

@Cataldo

Per catastrofismo intendo l'idea che il tramonto della civiltà occidentale sia alle porte, solo perché il petrolio a basso costo è finito. Idea che traspare più o meno esplicitamente in molti commenti.

Per non parlare di quei commenti in cui traspare una certa soddisfazione nel verificare che ciò stia effettivamente accadendo, sorta di punizione divina che schiaccerà l'Occidente per le sue colpe. 

Invece, che le vostre analisi per gli aspetti più strettamente legati al tema del blog siano azzeccate e lo siano da tempi veramente non sospetti ne sono certo, altrimenti non vi leggerei... ;-)

42
10 Apr 2011
alle 11:07

Hiei

@Cataldo

Già, l'importante è fare la telecronaca della catastrofe minuto per minuto coi grafici, i modelli e magare qualche plastico alla Bruno Vespa.

Mica andare alla radice del problema e risolverlo, capire le vere cause e via dicendo...

41
10 Apr 2011
alle 10:15

mia

Un po' di free energy a tutti, a prezzo zero :-)

http://www.youtube.com/watch?v=MzXkPQJOexU&feature=related

40
10 Apr 2011
alle 08:01

Cataldo

Non capisco bene cosa significhi catastrofismo, se significa aver visto i prodromi delle crisi in corso, cercando di vedere oltre il palmo dal naso e andando oltre le vulgate del mainstream informativo,  mi sta bene.
Con l'oro a 600 dollari scrivevamo che sarebbe arrivato a breve a 1500, all'epoca gli amici mi davano del catastrofista, ad esempio, altri dileggiavano ilari.
Nel tempo purtroppo gli abbagli sono venuti per lo più dalle analisi che prevedevano sviluppi positivi, mentre le peggiori elucubrazioni "catastrofiste" sono divenute realtà. I sauditi che pompano co2 nei loro pozzi, se proposto come argomento anni addietro, sarebbe stata una previsione che molti avrebbero definito catastrofista, con il metro che vedo applicato in alcuni post.
Applichiamo invece il metodo del gambero, che costa fatica ma da sempre risultati, e andiamo indietro a verificare, anche nell'ambito teorico, come alcuni concetti chiave, come l'Export Land Model, che prima erano appannaggio dei soliti catastrofici, ora pian piano penetri anche le cervici più ottuse del BAU BAU.
A dimostrazione che il catastrofismo è sempre un concetto transeunte, destinato a evolvere rapidamente con la congiuntura ;)

39
09 Apr 2011
alle 20:53

gio_bass come "avanti con il FV"

@37 Defcon1970.

Sono pienamente d'accordo con quanto scrivi.

Probabilemente se ci vedessimo faccia a faccia riusciremmo a chiudere le nostre idee in un vaso comune.

'notte.



38
09 Apr 2011
alle 17:51

Hiei

"Non è la tecnologia che crea energia, ma l'energia che crea tecnologia."

Sì, ma è nato prima l'uovo o la gallina?

37
09 Apr 2011
alle 16:05

Defcon1970

Sempre lo stesso problema dei blog, non c'è mai verso di intendersi appieno, per pur chiaro che uno provi a scrivere. Anche quando siamo sostanzialmente d'accordo con gli interlocutori...

Con il greggio stabilmente a questi costi, si pone un problema di sistema ed è solo agendo complessivamente sul sistema che si possono ottenere risultati quantitativamente utili. Provo con un elenco.

Nel nuovo paradigma da >100-150$ per i prossimi - diciamo - 40 anni:

  1. non si deve cercare UNA fonte energetica che sostituisca il greggio, piuttosto PIU' fonti energetiche, specie rinnovabili, che tutte insieme riescano ad approssimare (per difetto) l'ordine di grandezza della potenzialità del greggio e gas naturale. Se dovessi scommettere sul CONTRIBUTO più sostanzioso, io lo faccio sull'eolico off-shore e d'alta quota e sulla gassificazione di carbone e biomassa.
  2. conviene spostare quanti più consumi possibili sull'elettrico - più efficiente e facilmente trasportabile nonchè output più diretto di tutte le FER più promettenti - contemporaneamente investendo fortemente nelle tecnologie di storage nelle reti trasmissive e di distribuzione
  3. si devono rivedere fortemente le logiche dei trasporti e della logistica delle merci e delle persone, nazionali e internazionali. Un esempio: quante risorse si possono liberare spostando su ferrovia durante la notte (quando la disponibilità di energia elettrica a basso costo è maggiore) i trasporti di merci
  4. si deve lavorare e investire con impegno a migliorare l'efficienza nella produzione di energia elettrica: ad esempio in Italia, con l'olio combustibile derivato dal greggio a questi prezzi, non ha senso ancora per molto tempo esercire le termoelettriche da 25% di rendimento vecchie di 40anni che ancora sostengono il baseload dei consumi.
  5. contemporaneamente, già adesso ma successivamente all'avvio del volano economico necessario per le FER ancor di più, converrà ridurre i consumi di energia investendo - ad esempio - in una edilizia migliore per liberare energia per la crescita economica e lo sviluppo di nuove tecnologie

L'Europa, e in particolare l'Italia (a causa o per merito della sua storica dipendenza energetica dall'estero), sono i Paesi con le politiche più avanzate su questi temi: già questo dovrebbe ridurre la tendenza al pessimismo.

Se siamo d'accordo sui principi, si potrebbe passare ai numeri.

36
09 Apr 2011
alle 16:04

mia

SORRY:-)  RIPROVO.

Energia: la soluzione esiste- dice uno che ha fatto un indagine...penso che ci siano state diverse di soluzioni...ma rimaste nel casetto( o chiuse in cassaforte) .. comunque una storia interessante e complessa.

http://www.youtube.com/watch?v=mvY6vkOU34k&feature=player_embedded#at=100

35
09 Apr 2011
alle 16:01

mia

p { margin-bottom: 0.21cm; }h1 { margin-bottom: 0.21cm; }h1.western { font-family: "Times New Roman",serif; }h1.cjk { font-family: "Arial Unicode MS"; }h1.ctl { font-family: "Arial Unicode MS"; }
Energia: la soluzione esiste- dice uno che ha fatto un indagine...penso che ci siano state diverse di soluzioni...ma rimaste nel casetto( o chiuse in cassaforte) .. comunque una storia interessante e complessa.

http://www.youtube.com/watch?v=mvY6vkOU34k&feature=player_embedded#at=100

34
09 Apr 2011
alle 14:53

gio_bass come "avanti con il FV"

Ieri sera ho fatto una passeggiata, complice la piacevole temperatura. 

Il mio comune di 5000 anime circa era illuminato quasi a giorno. Le case ordinate disegnavano fiabescamente, tra mille luci colorate tra i 400 e i 700 nm, un'atmosfera da sogno.

Cosa dite? Cominciamo col spegnere le luci di sera, magari?

Ah no, tanto si spegneranno da sole....... 

33
09 Apr 2011
alle 14:48

gio_bass come "avanti con il FV"

@ Defcon1970.

"la base tecnologica su cui affrontare il nuovo paradigma è già molto solida, solo bloccata nell'espansione dai costi in rapporto al greggio"

A spanne:

Nucleare? Impossibile rimpiazzo dell'olio. Generazione di sola corrente elettrica. Scarsità delle risorse di uranio al momento topico dell'imbocco della strada del nuke da parte del mondo.

Biocarburanti, bio-qualcosa? Non ne parliamo nemmeno. Terre destinate a produrre materiale combustibile sottraggono colture agricole. Unica scelta ragionevole bruciare l'olio di frittura esausto. Bazzeccole.

GAS Naturale? Più difficile da trasporare dell'oro nero, il picco sembra spostato ben più in la nel tempo ma non inesauribile. Imposibile produrre materie plastiche e medicinali, no residui pesanti usati per asfaltare strade.

Eolico, FV, geotermico, kitgen? Ottima scelta, creano posti di lavoro ma sono il pannicello caldo. Inultile dare ad malato di tumore un po' di aspirine per togliergli la febbre, ma sempre meglio che non dargli nulla.

Ma dov'è la base tecnologica che vedi nascosta sotto la polvere del petrolio a meno di 100$/bbl?

______________________________________________

"O cavallina, cavallina storna, che portavi colui che non ritorna; lo so, lo so, che tu l'amavi forte! Con lui c'eri tu sola e la sua morte. O nata in selve tra l'ondate e il vento, tu tenesti nel cuore il tuo spavento" Giovanni Pascoli, estratto da "cavallina storna", 1867. 

32
09 Apr 2011
alle 14:25

Defcon1970

@ 31 gio_bass

Non intendevo dire nulla di innovativo, solo ribadirlo. Non scrivevo neppure nulla di troppo diverso dalle tue osservazioni: solo che, a mio avviso, la base tecnologica su cui affrontare il nuovo paradigma è già molto solida, solo bloccata nell'espansione dai costi in rapporto al greggio. Il FV, con i suoi bassi rendimenti e la sua inaffidabilità se non sostenuto da altre tecnologie di storage di energia (elettrica, chimica, elettrochimica, potenziale, cinetica) , rischia di essere attualmente il candidato meno rappresentativo del nuovo paradigma, buono solo per cominciare.

Nel nuovo paradigma però, almeno in Occidente in questa prima fase, non sarà possibile sostenere il basso costo dell'energia a tutti i costi, inclusi l'inefficienza e lo spreco.

In attesa della fusione nucleare.

31
09 Apr 2011
alle 14:06

gio_bass come "avanti con il FV"

Non è la tecnologia che crea energia, ma l'energia che crea tecnologia.

Ben vengano le innovazioni per l'energy saving, ma si ricordi comunque che è stato il flusso energetico e l'energia a basso costo a permettere la proliferazione tecnologica. 

30
09 Apr 2011
alle 13:44

mia

@29Defcon1970

Hai ragione, e meriterebbe spazio...e molto...ho sentito giusto pochi giorni con dati sottomano ( Emilio delGiudice):

Le nostre centrali pare che siano  in sottoproduzione... Molto si disperde a causa delle distanze(vedi acqua) ...

Lo svilluppo  prosegue in ottica sempre e ancora di megacentrali (  eolico e solare incluso) non si  favorisce ( anzi)  autonomia locale..

Spreco immenso ad ogni livello ( anche dei macchinari stessi che potrebbero rendere di più ed essere molto meno voraci di carburante  ...

L'automobile che con  un 1litro fa 1ookm esisteva da tempo (tempo fa leggevo che la Fiat aveva un prototipo nel suo museo, ora non si trova più nulla) ... 

ecceccecceccecc..

29
09 Apr 2011
alle 12:55

Defcon1970

Permettetemi di scrivere delle banalità.

Nel disegnare scenari così catastrofici, non vi torna mai in mente che ci sono già una montagna di nuove tecnologie, brevetti industriali, prodotti commerciali, pratiche di risparmio energetico nei settori industriale, civile e dei trasporti, vecchie e nuove FER, investimenti già pianificati e da pianificare, nuove leggi e politiche energetiche che aspettano solo che il Brent sia stabile sopra i 100-150$?

Capisco che ipotizzare catastrofi e fare le cassandre su un blog sia più divertente ed emozionante del discutere su quale sarà la exit-strategy più probabile da una società sviluppatasi sul paradigma del basso costo dell'energia  ma i millenni di storia occidentale ci insegnano che - individuati i nuovi equilibri - la spinta alla conservazione è sempre stata più forte di tutto e le risposte sono state quasi sempre fornite dalla CONOSCENZA e dalla TECNOLOGIA, fin dalla notte dei tempi.

Guardandosi intorno si osserva penosamente ovunque come l'energia sia usata male, sprecata ma - opponendo il punto di vista - tali osservazioni possono diventare preziose informazioni dei punti più critici su cui iniziare a lavorare.

Mi sa che non sono tanto banalità.

 

 

28
09 Apr 2011
alle 11:24

francesco ganz

Intanto negli USA crisi sfiorata per appena 38 miliardi di tagli : servirà ben altro, sempre per continuare  a pagare tutti gli stipendi....( Vogliamo anche ragionare sul fatto che una spesa pubblica , che sia americana od europea, che non sia capace non tanto di essere ridemenesionata nel suo complesso, ma quanto di essere poco flessbile ad una corposa riorganizzazione nelle sue voci, è il miglior viatico per un collasso degli stati già alla fine del plateau della produzione petrolifera ? Dopotutto il pubblico non dovrebbe segnare la rotta del futuro del paese ? )

http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/09/news/accordo_usa-14701400/?ref=HRER2-1

27
09 Apr 2011
alle 11:18

francesco ganz

R commento 25 : perfetto, poi in realtà la patata non ne uccise solo 3 milioni ma almeno una decina considerando che continuarono a procreare come allude il famoso pamphlet " A modest proposal" di Jonathan Swift ; sarebbe allora da chiedersi, sempre per mettere ala sbarra la facile morale da light crude, perchè a Norimberga portarono solo i complici di Hitler e non la patata assieme a molti altri...Eh, eh, intanto, sempre per alludere al cambiamento che verrà e che dobbiamo decidere se volgiamo almeno provare a regolare o meno, ( prendo a prestito una famosa espressione e le dò un significato in parte diverso: cavalcare la tigre ! ), la cassazione stabilisce che d'ora innanzi sarà reato operare pazienti terminali per col loro consenso...Insomma niente ultima speranza perchè costituisce accanimento terapeutico o spero anche perchè e meglio non sperperare risorse ? ( Forse ripongo troppa fede nella magistratura)

http://www.informazione.it/a/2E62DC40-5050-400E-AF85-6A694A4DD273/Inoperabili-la-Cassazione-no-alle-operazioni

26
09 Apr 2011
alle 09:46

Antonio

C'è qualche libro d'interesse, uscito negli ultimi anni, che vale la pena di leggere?

Sono fermo a "Collasso" di Kunstler e "Fine corsa" di Legget. Il protocollo dell'esaurimento descritto da Heinberg in "Senza petrolio" è affascinante ma lontano da una parvenza di possibile realizzazione.  

Forza, suggerite!

25
09 Apr 2011
alle 09:25

pilotaDD

@19....sei efficace come una poesia di Trilussa :-)

ma purtroppo H. non è solo, sono in tanti a non capire cosa è in gioco, forse si dovrebbe studiare meglio la storia per capire che non è scontato che in Italia, tanto per non andare lontano, si stia in 60 milioni con auto, frigo pieno, condizionatore d'estate e caldaia d'inverno e pensione a 65 anni. 

Comunque, si, adesso siamo già a 113 dollari, finisce che quest'estate vediamo una ripetizione di quello del 2008...solo che oramai le casse pubbliche che puntellarono l'economia nel 2008 sono state svuotate.

E basta che succeda qualcosa di brutto a Ryad e dintorni e siamo veramente nei guai.

Agli ignoranti che danno agli altri dei catastrofisti d'accatto consiglio di ristudiarsi per esempio quello che successe ai nove milioni di  irlandesi per una banale problema di raccolti patate. Ed era la metà dell'ottocento, mica il medioevo.

Appunto, gli irlandesi erano 9 milioni a metà ottocento prima della crisi della patata. Subito dopo ci fu un crollo della popolazione, stimabile in milioni di persone, tra emigrati e morti di fame, letteralmente. Ancora oggi gli irlandesi tra sud e nord non arrivano a 6 milioni.

Per un confronto l'Italia all'epoca nutriva e scaldava circa venti milioni di abitanti. Oggi siamo il triplo. 

E l'energia ha nella nostra società una importanza analoga se non superiore a quello delle patate nell'irlanda  dell'800.

Se non si capiscono queste cose e qual'è il ruolo dell'energia e della tecnologia per la nostra sopravvivenza è meglio prima studiarle e poi, solo poi, aprire bocca...

 

24
09 Apr 2011
alle 08:33

Renso Roberto

Leggete questo post. Dal forum di comedonchisciotte.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=34230

23
09 Apr 2011
alle 08:26

paolo zamparutti

approposito....... 113 usd

22
09 Apr 2011
alle 07:15

daniele.spagli

Salirà ancora... scenderà ancora a crisi conclamata finché ci saranno consumi da comprimere.

Chissà però quanto potremmo andare avanti con le risorse alimentari: ad esempio il mercato ittico è bloccato da qualche settimana per i rialzi eccessivi.

21
09 Apr 2011
alle 01:25

francesco ganz

...Ovviamente bel post ed alcuni bei commenti ; concordo sul fatto che l'intervento armato da parte degli usa non accadrà mai e sarebbe controproducente, a meno di usare milioni di fusti di gas nervino od altre tecnologie militari risolutive sul fattore biologico ma che lascino intatte le strutture, ed ovviamente questo non è accettabile oggi e speriamo mai, perchè accettare il trade-off significherebbe che siamo in piena Olduvaj, come qualcuno prima ne paventava l'ingresso...

Signora Billi, è una mia impressione od il prezzo stà aumentando più rapidamente che nel 2008, e se questo è sostanzialmente giusto, potebbero esserci differenze con la cascata di eventi finanziari-economico-sociali post Luglio 2008 ? ( ovviamente ce ne saranno, perchè la situazione è differente in molti aspetti, hanno "drogato i tori" delle borse ,iniettato liqudità e fatto debito a più non posso, ed oltretuttp l'outlook breve termine sulla produzione petrolifera " per se " è oscurato da cumulonembi minacciosi, ma mi chiedevo se è possibile individuare delle specificità nelle conseguenze di un rapidissimo aumento dei prezzi...Probabilmente chiedo troppo, ak siamo nel campo della speculazione pura, e purtroppo per Hiei abbiamo varcato le colonne d' Ercole ed il Kraken è pronto a mangiarselo....)

20
08 Apr 2011
alle 23:28

nickvan

OT ma neanche tanto; assolutamente da vedere!!

Con una dedica speciale a SURAK !

http://scenari.blog.rainews24.it/2011/04/08/allarme-plutonio/

19
08 Apr 2011
alle 23:24

Ma ci credete a quello che scrivete o no

Hiei, se sei un poraccio che non c'hai i soldi manco per cambia' la tastiera mica e' colpa nostra. Mettete a lavora' invece che stacce a rompe sempre i cojoni qua dentro

18
08 Apr 2011
alle 23:07

bit

Ormai anche il FMI ha dovuto prenderne atto, il PICCO E' ARRIVATO.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-04-08/allarme-offerta-064307.shtml?uuid=AahPD8MD

17
08 Apr 2011
alle 22:42

Hiei

(noto che la mia vecchia tastiera comincia a perder colpi).

16
08 Apr 2011
alle 22:41

Hiei

"sarà ciarpame ma oramai siamo ridotti al punto, ahinoi, che senza nuove tecnologie i morti si conteranno a centinaia di milioni se non miliardi..."

Il catastrofista d'accatto versione techno mi mancava.

Come tutti gli altri naturalmente non sente il bisogno di motivare i suoi dogmi.

"La storia dell'umanità negli ultimi due secoli mi sembra una colossale partita a poker, rilancio dopo rilancio."

Che guarda un po' è curiosamente simile alle "imprevedibili" crisi economice: imponi un'economia basata sulla carta straccia e il denaro falso a debito e finisci in una crisi da debito.

Come si cerca di riolverla? Con altro debito, of cours, poi trasferendo il debito su debiti più grossi, sempre più grossi...

La soluzione, fino alla morte, è di fare sempre la stessa cazzata, però PIU' GROSSA, mica di cominciare a fare le cose con la testa invece che col culo.

Se no quelli che ci mangiano sopra da sempre su tuttò resterebbo a bocca asciutta as usual.

"Prima la incipiente fine delle foreste, salvate dal carbone, poi l'asfissia da carbone e smog stornata dalla nafta, ora slalom tra effetto serra e fine di petrolio e gas...what next?"

A me sempra la pandemia di stupidtà il fattore fatale...meglio se vai a giocare a carte con poldo, anche lui perso nel suo mondo di fantasia fatto di short e di futures...

15
08 Apr 2011
alle 22:29

poldo alias marco

Appena crollano le materie prime shorto tutto come un fio de na mignotta, se gli scappa il petrolio un'altra volta come nel 2008 o peggio poi per ributtarlo giù insieme a tutte le materie prime devono creare una crisi ancora più profonda di quella che ancora viviamo.

A quel punto hai:

1) deflazione.

2) borse sventrate (vai col banche short).

3) materie prime giù (rame short, petrolio short ecc)

Arrivati sul fondo (minimi storici dopo sei mesi un anno di massacro) uno esce da tutto compra qualcosa e aspetta. Come c'è la ripresa carica e aspetta altri due anni.

Questi vanno avanti così fino alla fine, tocca fajje lo short quando dicono che torna la crisi. Ci siamo quasi...

14
08 Apr 2011
alle 22:20

vac

Certo che scenderà di nuovo!

Non appena la crisi ci avrà soffocato.

13
08 Apr 2011
alle 22:00

pilotaDD

sarà ciarpame ma oramai siamo ridotti al punto, ahinoi, che senza nuove tecnologie i morti si conteranno a centinaia di milioni se non miliardi... quelli predetti da Olduvai.

La storia dell'umanità negli ultimi due secoli mi sembra una colossale partita a poker, rilancio dopo rilancio.

Prima la incipiente fine delle foreste, salvate dal carbone, poi l'asfissia da carbone e smog stornata dalla nafta, ora slalom tra effetto serra e fine di petrolio e gas...what next?   

12
08 Apr 2011
alle 21:46

Hiei

"Qualche speranza che la tecnologia ci salvi ancora"

Chiamare questo ciarpame "tecnologia" è un'offesa al concetto stesso di tecnica.

11
08 Apr 2011
alle 20:24

pilotaDD

secondo la teoria di Oldivai, se non sbaglio, il gas metano doveva piccare nel 2008. Invece hanno iniziato a sfruttare alla grande lo shale gas.

Qualche speranza che la tecnologia ci salvi ancora, come sta facendo in Europa da almeno due secoli, c'è...

 

10
08 Apr 2011
alle 18:41

Davneg74

Stiamo precipitando nell'abisso,ogni giorno che passa tendo a considerare la teoria di Olduvai sempre più verosimile...

9
08 Apr 2011
alle 17:30

Thomas

intanto il rialzo del Brent si fa poderoso.....ragazzi quanti soddisfazioni mi toglierò!!

8
08 Apr 2011
alle 16:33

Cataldo

E da un po che volevo farlo ma ogni volta dimenticavo di sottolineare che in Barhein e limitrofi fb twitter e quant'altro hanno agito da specchietto per le allodole rivoluzionarie, che ora non tubano più sui "social network" per darsi appuntamento, anche perchè arrestati o ricercati. Strano che questa evenienza sfugga a tanti corifei delle rivoluzioni nord'africane, abbagliati dalle magnifiche e progressive sorti democratiche di questi strumenti.

7
08 Apr 2011
alle 16:15

L.

"Stavolta la tempesta non mi coglierà impreparato, la controffensiva sarà micidiale.

Forza petrolio, forza gas, forza oro argento! "

vuoi dire che ti sei preparato al futuro accumulando riserve startegiche???? attento che non vengano ad esportare la libertà anche a casa tua......

6
08 Apr 2011
alle 15:13

poldo alias marco

E speriamo che sia la volta buona che il greggio torni ma anche superi i 150 dollari al barile.

Stavolta la tempesta non mi coglierà impreparato,  la controffensiva sarà micidiale.

Forza petrolio, forza gas, forza oro argento!

A morte le borse, a morte i fondi pensione investiti male, le banche zeppe di mutui immobiliari e case svalutate.

Forza oro argento, viva i solfdi veri.

I bot li damo ar gatto!

5
08 Apr 2011
alle 14:04

Cataldo

Il rapporto tra i Saud e gli USA è una simbiosi tra parassiti, che ha funzionato bene e si è consolidata nel tempo. Non potranno essere utilizzate modalità simili a quelle utilizzate nel nord africa in nessuna delle sue forme, dalla rivoluzione alla controrivoluzione, all'intervento armato "intertribale". Nulla di tutto ciò è applicabile alla realtà saudita.
Non è possibile nemmeno affrontare il problema saudita come è stato fatto con Saddam, la cui eliminazione si puo inquadrare benissimo come  risposta concreta all' ELM* 

Ci sono delle inerzie micidiali attive, al momento  le elite si sbracciano per tenere in piedi il loro castello di carte, mettendosi a disposizione. La mossa USA, di ritirarsi parzialmente dai bombardamenti libici,  può riflettere la volontà di prendere tempo per risolvere i nodi aperti nella NATO, oltre che non esarcebare il dibattito interno USA con il costo di una guerra  difficile da vendere.

Per ora vediamo come risultato il consolidamento del consiglio di cooperazione del golfo, non in chiave politica, ma come coordinamento effettivo in chiave di conservazione e riaffermazione del potere dei saud e dei loro clientes anglofoni.

Sul piano operativo, giusto per inquadrare la simibiosi meglio, gli assetti militari "avanzati" forniti dagli USA ai sauditi sono sempre stati offerti in condizioni miranti a garantire la minorita del regno nell'utilizzo effettivo dei sistemi, con risultati a volte grotteschi.

*ricordate ? "li riporteremo all'età della pietra"

4
08 Apr 2011
alle 13:32

Federico

@3

 

molto prababilmente si,come è stato ribadito molte volte,il petrolio estratto non entra nel giro subito...ma viene inserito nei famosi future e quelle cagate "virtuali"....immagino che abbiano mesi prima di dover smistare fisicamente il petrolio estratto.

 

3
08 Apr 2011
alle 13:12

Fabrizio 73

Quindi da dove arrivano quel milione di barili libici che mancano all appello ? Solo dallo stoccaggio ?

2
08 Apr 2011
alle 12:24

Paolo B.

Hanno già pianificato di riservare all'Arabia Saudita (USA, Inghilterra e Francia) lo stesso trattamento riservato al rais? Bella domanda, ma di sicuro di piani militari su quel paese la Nato ne ha nel cassetto...

 

1
08 Apr 2011
alle 11:57

paoloz zamparutti

il che significa che il conto alla rovescia per la monarchia saudita è cominciato, quanto lungo sia uqesto conto alla rovescia penso nessuno lo sappia, ma è inevitabile la destabilizzazione di quel paese

con tutte le conseguenze del caso

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