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Baltic Dry Index. Zzzzz...

Giovedì 21 Aprile 2011, 18:03 in Scenari di

bdi-aprile11.jpg

So che non si può lasciar trascorrere troppo tempo senza parlare di Baltic Dry Index, altrimenti mi andate in crisi di astinenza. Così, eccovi qui ritratto il pessimo andazzo di uno dei migliori indicatori dello stato dell'economia mondiale, ovvero il prezzo dei cargo per le materie prime. Su Financial Sense traducono il messaggio così: "Ripresa? Il Baltic Dry Index suggerisce di tener duro"

Qui sotto lo storico del BDI dall'85 ad oggi. Ha sempre un certo fascino (ogni scarrafone è bello a mamma sua), perché quello che oggi ci appare come un disastro, fino al 2000 era l'assolutà normalità. Insomma: non saranno quei picchi pazzeschi ad aver rappresentato la vera anomalia?

 

baltic-dry-index-apr11.png

 

29
29 commenti
29
22 Apr 2011
alle 19:13

medo

#28

Quando i cinesi esportano il barile è pagato in dollari? Quanto vale il Dollaro, ora? Meglio tenersi i barili e commerciarli internamente in Yuan? La Cina comincia a strafregarsene degli obblighi della dollar economy poichè gli U.S.A. sono finiti?
Ai posteri le ardue risposte. Tenete stretti i vostri bambini che presto si tornerà a volare giù nella Very Great Depression.

28
22 Apr 2011
alle 18:33

Barilotto

OT petrolifero: il gigante petrolifero cinese Sinopec ha bloccato le sue esportazioni di crude per sostenere il fabbisogno domestico contro le carenze dovute alle crisi in Medio Oriente (vedi energy daily.com del 20 aprile). Cominciano un po' tutti a tenersi ben stretto il proprio oil, o sbaglio?

27
22 Apr 2011
alle 18:17

paolo p.

Reattore nucleare spento per un periodo indefinito in Georgia (USA) dopo uno shut down automatico, in attesa di sipezioni e riscontri.

 

...www.cnn.com/2011/US/04/22/georgia.nuclear.plant/index.html

26
22 Apr 2011
alle 17:55

paolo p.

FUKUSHIMA

Qui un dubbio sugli attuali livelli di I-131 rispetto a quelli di Cs-134 e Cs-137. Dopo cinque settimane dallo shut down dei reattori il livello di I-131 dovrebbe essere il 3% rispetto ai livelli di Cs-134 e Cs-137 ed invece TEPCO riporta livelli di I-131 che sono il doppio di quelli di Cs. Questo suggerirebbe che uno o più reattori (o una o più piscine di combustibile spento) sono ancora in stato critico.

 

...www.glgroup.com/News/After-5-Halflives-I-131-Higher-than-Cs-134-137-Suggests-Ongoing-Criticalities-53599.html

25
22 Apr 2011
alle 16:19

medo

PANNE ELETTRICA FRANCIA

AGGIORNAMENTO: ho chiamato amici e parenti in zona, apparentemente la panne ha interessato non oltre 50 000 abitanti, per 60'. Ancora non vedo news. Ieri tuttavia c'è stato un problema elettrico inspiegabile alla rete ferroviaria francese.

 

Risorgo da 60' di black-out (elettrico) per città di 200 000 abitanti, in Francia: non vedo news a riguardo, è forse un problema proprio di questa città allora. Non sto a dirvi che era già il caos ovunque... Migliaia di persone in strada, code di auto kilometriche, treni e tram bloccati: stazioni di servizio con code (pagamenti tutti elettronici... Gente bloccata in negozi e banche con anti-furto...

Ha ragione Duncan: una metropoli che subisca un black-out di oltre 48 h puo' perdere 50% dei suoi abitanti per fuga più o meno razionale. L'acqua potabile ha autonomia di poche ore in una situazione del genere, il gas anche non è più erogato. Auguri a tutti eh. Beato chi non è mai stato dipendente dall'elettricità: sa forse come tirare avanti... Io non devo nemmeno spicciarmi di andare a casa per il frigorifero che è disattivato da una settimana, che fortuna. Non ho neanche un congelatore. Che fortuna che ho a non dipendere troppo dall'elettricità in un paese elettrificatissimo...

24
22 Apr 2011
alle 16:03

medo

PANNE ELETTRICA SUD-EST FRANCIA

Risorgo da 60' di black-out (elettrico) per città di 200 000 abitanti, in Francia: non vedo news a riguardo, è forse un problema proprio di questa città allora. Non sto a dirvi che era già il caos ovunque... Migliaia di persone in strada, code di auto kilometriche, treni e tram bloccati: stazioni di servizio con code (pagamenti tutti elettronici... Gente bloccata in negozi e banche con anti-furto...

Ha ragione Duncan: una metropoli che subisca un black-out di oltre 48 h puo' perdere 50% dei suoi abitanti per fuga più o meno razionale. L'acqua potabile ha autonomia di poche ore in una situazione del genere, il gas anche non è più erogato. Auguri a tutti eh. Beato chi non è mai stato dipendente dall'elettricità: sa forse come tirare avanti... Io non devo nemmeno spicciarmi di andare a casa per il frigorifero che è disattivato da una settimana, che fortuna. Non ho neanche un congelatore. Che fortuna che ho a non dipendere troppo dall'elettricità in un paese elettrificatissimo...

23
22 Apr 2011
alle 15:57

Hiei

"Ci sono troppe tragedie da seguire al contempo... Effettivamente pare proprio che siamo nello scenario peggiore dei limits to growth."

A me sembra che siamo nello scenario peggiore dell'affidare la propria vita alla cazzo di cane ai più infami criminali in circolazione, che sono ovviamente i più motivati a prendere il potere e i più scaltri a circuire masse di bovi perchè gli venga consegnato senza colpo ferire.

Poi parliamo di "sviluppo" e altre parole magiche che a sè a stanti non significano niente.

"Non lasciamo che Fukushima venga seppellita in un angoletto del ripostiglio della memoria."

Troppo tardi: l'obiettivo politico è stato raggiunto (quale non è bel chiaro perchè per ora sembrerebbe che il nucleare più che morto sia ibernato "fino a che non giungeranno evidenze scientifiche in sede europea") quindi chi se ne fotte dei giapponesi, così come della Siria o della Libia: guardate le navi che navigano che carine che sono.

E non perdetevi Ballarò, mi raccomando!

"I ragazzi la fuori ci hanno smascherato."

La teoria del picco del petrolio pare solida, allo stesso tempo il sistema di creare scarisità e di conseguenza dipendenza e sottomissione - niente di più logico quindi che propaganare un picco del petrolio anticipato rispetto ai tempi effettivi mantenendo soppresse le alternative prendendo intanto controllo degli ultimi giacimenti che andranno ad alimentare la macchina militare della repressione, tutto con la scusa del "picco" e che lo stanno facendo "per approvvigionare la propria nazione che non ce n'è per tutti": si sa che gli idealisti lo sono per lo più con le chiappe altrui e quando è la loro pancia a rischiare di restare vuota diventano molto meno schizzinosi e inflessibili.

Come stiamo vedendo con la Libia, appunto.

Bah...

22
22 Apr 2011
alle 15:05

medo

Ci sono troppe tragedie da seguire al contempo... Effettivamente pare proprio che siamo nello scenario peggiore dei limits to growth.

21
22 Apr 2011
alle 14:26

gio_bass come Ottimo Massimo

http://prisonplanet.com/Pages/Oct05/041005oil.htm

I ragazzi la fuori ci hanno smascherato. Abbassiam le armi!

20
22 Apr 2011
alle 13:03
19
22 Apr 2011
alle 12:27

Davide

Nella parte del mondo dove sono io invece, fuori citta', cominciano ad essere di moda i piccoli chimici che tentano di distillarsi il gasolio partendo dall'olio motore esausto. Niente di male se non fosse che qui il concetto di rispetto dell'ambiente ed inquinamento non e' nemmeno preso in considerazione... vi lascio immaginare che goduria...

18
22 Apr 2011
alle 12:14

silviu'

@ 14 Cataldo

Avevo già segnalato qui:

Nel frattempo, Pechino si trova per la prima volta in 7 anni con la bilancia commerciale in rosso. E' successo nel Q1 di quest'anno, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime. Tra gennaio e marzo il deficit accumulato negli scambi tra la Cina e il resto del mondo è stato di 1,02 miliardi di dollari. Le esportazioni sono cresciute del 26,5% ma le importazioni del 32,6%.

Scopri il resto qui: http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/04/islanda-icesave-vince-il-no-e-il.html#ixzz1KFHnB3Ot Magari è O.T. ma non letto molto in giro su questo dato...
17
22 Apr 2011
alle 12:10

Marco B.

OT Fukushima:

Ciao Debora, con questo video, fesco fresco, penso tu possa scrivere un bel pezzo. Non lasciamo che Fukushima venga seppellita in un angoletto del ripostiglio della memoria.

16
22 Apr 2011
alle 11:15

Alby

@gio_bass: io invece non filtro nulla, dal momento che vado a metano e, soprattutto, nel WE di Pasqua l'auto la lascio rigorosamente in garage e mi godo il giardino di casa mia.

15
22 Apr 2011
alle 10:33

riccardo

e l'ultimo GEAB continua con le sue apocalittiche previsioni, ma sono più coraggiosi di molti nostrani artigianali... loro evidentemente hanno i mezzi per circostanziare meglio lesette piaghe che costantemente prevedono

a settembre gli USA saranno ufficialmente nella merda, ad esempio

poi mi piace che continuano a ribadire come il grande malato d'europa sia l' UK , altro che i PIGS

14
22 Apr 2011
alle 09:36

Cataldo

Alcune considerazioni estremamente sintetiche

1) Il BDI è espresso in dollari, dal 2003 ha perso circa il 20% del suo valore, quindi oggi i valori del grafico, espressi in moneta costante, parlano di un cambiamento strutturale notevolissimo nel trasporto delle merci di base, oltre ad indicare un futuro economico non certo improntato alla crescita.

2) Il picco è stato la somma di una serie irripetibile di circostanze, l'incremento enorme delle importazioni cinesi, la difficoltà della cantieristica a stare dietro l'espansione, l'esplosione di rotte che prima erano marginali come quelle australiane.

3) La crisi del 2008 è stata sostanziale, gli eccessi finanziari hanno effettivamente depresso l'economia reale e provocato una contrazione notevole nei commerci internazionali, se ci fosse bisogno di conferma, la ripresa dopo la prima "botta" è stata di poco momento, e la depressione si è manifestata negli anni successi e permane.

Per quello che conta l'analisi tecnica ci dice che il trend generale è ancora discendente.

13
21 Apr 2011
alle 23:28

Julian Cope - Upwards at 45°

Si intendeva "Poesia resa visionaria,  che sembra oltrepassare anche tutti questi anni, non senza qualche difficoltà".

Sto' browser browsa o no?

Vado a controllare l'olio. Ciao.

12
21 Apr 2011
alle 23:26

Julian Cope - Up wards at 45°

http://www.youtube.com/watch?v=hl3xDx37QSc&hd=1

Uno degli episodi più belli della sua allucinata lucidità. Poesia resa visionaria, sembra oltrepassare anche tutti questi anni, non senza qualche. Ricordo ancora i volti estasiati dei miei cari coetanei agitarsi già fin dalle prime note.....

Se lui ha fatto questo, noi possiamo andare oltre PO senza esitazioni. 

"Loving is the face of Jesus / Smiling is the Mona Lisa / To penetrate the diamond"

 

...comuque vado a filtrare altri 5 lt di olio, domani si va a correre in automobile (ma con l'autoradio a palla!)

11
21 Apr 2011
alle 22:42

gio_bass come "avanti con il FV"

@ NickVan

Mi ha messo un po' a disagio vedere quel video su Chernobyl. So di essere un po' banale ma da un lato c'è(ra):

  • l'esigenza di energia, di consumo. Vendere, vendere.
  • dall'altro la quotidianità. Il latte, i cavalli, le passeggiate. Poco Oil-dependent such a town should be. Nice frendly postcard.
  • on the other hand, our fragile economies based on unfortunately sandy ground.

Sono andato in garage a filtrare - filtro in panno da 25 microns - dell'olio esausto che mi ha dato mio suocero. Mi voglio garantire a tutti i costi il mio week end di Pasqua motorizzato.

Buona notte a tutti.

 

gio_bass 

10
21 Apr 2011
alle 22:42

riccardo (con la minuscola)

ehhh... ancora dietro al BDI... roba da dilettanti :D

adesso i toghi (esoterici) seguono giorno per giorno gli spoltless dais, per monitorare l'avvicinarsi del 2010 i finanziaristi invece lo SHIBOR, per capire se e quando la cina di darà il colpo di grazia... oppure contano le banche americane fallite sul sito della FDIC ocomediavolo si chiama...

quando un indice lo guardano tutti, diventa OUT

:D

9
21 Apr 2011
alle 21:58

nickvan

che c'è Gio_alt, troppo veritiero per commentare seriamente?

8
21 Apr 2011
alle 21:54

gio_alt

Ah, sempre meglio l'olio fritto che l'OT di NICKVAN su "sua maestà il disastro".

 

7
21 Apr 2011
alle 21:53

francesco ganz

...Quand'è che la Cina è entrata nel WTO ? 2002 ?

6
21 Apr 2011
alle 21:50

nickvan

[OT] con dedica: To SURAK 2.0 VIDEO

5
21 Apr 2011
alle 21:38

gio_alt

...si intendeva olio già fritto, a scanso di ovvie polemiche sulla fame nel mondo.....

4
21 Apr 2011
alle 21:36

gio_alt

#2

Medo, si sta molto bene anche ora, nonostante tutto.

Ci sono delle nubi all'orizzonte ma il quotidiano scorre senza devastazioni..... O forse sarà perchè io vado a olio al posto del gasolio?

3
21 Apr 2011
alle 19:28

medo

#1 

Lo stallo sostanziale della produzione mondiale di "crude oil" rispetto ad una domanda (TEORICA) linearmente se non geometricamente crescente?

2
21 Apr 2011
alle 19:26

medo

In effetti fino al 2003 si stava benissimo. C'erano le mezze stagioni, la porchetta ad ogni angolo di strada era ottima e adesso valla a trovare. Poi venne la gran calura del 2003 e nulla fu come prima. Cioè io sto bene pure oggi, ma si stava meglio quando si stava meglio.

1
21 Apr 2011
alle 19:00

Alby

Guardacaso è dall'inizio della II^ guerra del Golfo per il ...petrolio che l'indice è instabile. Nemmeno la I^ guerra del golfo l'aveva scalfito a confronto degli avvenimenti degli ultimi 7 anni.

La domanda non è se questi anni sono stati anomali, ma qual'è l'anomalia che li rende tali.

Picccoooooo! ;-)

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