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Dal Mediterraneo, in giù.

Venerdì 1 Aprile 2011, 00:05 in Current Affairs di

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Non ti preoccupare, Africa. Ce ne andiamo appena finito.

(Via Spinoza)

xx

48
48 commenti
48
04 Apr 2011
alle 13:46

mario2

anacho io i politici lucani (a parte qualche eccezione) li vedrei bene dentro il reattore n.2 di fukushima durante il meltdown...

47
04 Apr 2011
alle 12:13

Anacho

Mario 2, è dal 2000 che ENI ha tirato fuori i soldi per permettere alla regione di installare le proprie centraline.

Quella installata da ENI al centro olio è gestita da ENI, ma i valori arrivano in tempo reale anche nel comune di Viggiano.

Quanto al caso Total sono stati i politici lucani a volere le tangenti, anche se le accuse più gravi sono toccate ai vertici Total, quindi non diamo la colpa solo alle compagnie petrolifere o ai politici del nord, mi pare che i politici lucani, al governo della regione da decenni o in parlamento, abbiano la loro parte di responsabilità.

46
04 Apr 2011
alle 07:34

Cataldo

@ mario2

"ultimamente da roma volevano imporre persino uno come magdi allam"

Ve la siete vista brutta ....

45
03 Apr 2011
alle 14:39

mario2

Se i soldi dell'estrazione degli idrocarburi dovessero rimanere tutti alle regioni, ad Oslo morirebbero di fame. Giusto per fare un esempio.

d'accordo, ma a parte che il petrolio norvegese è in mare, mentre in basilicata sta in un parco nazionale, non so se a oslo sono così delinquenti come in italia

x es. in basilicata è l'eni a fare il monitoraggio ambientale (non è una barzelletta). è l'eni a dichiarare quanti barili estrae (ufficialmente sono sui centomila, ma figuriamoci...) ed è su quelli che paga le royaltes. x quanto riguarda la total, c'è stata due o tre anni fa un'inchiesta di woodcock che ha messo dentro i vertici italiani della total più diversi politici

fossimo in norvegia, nessuno si lamenterebbe. ma avere il petrolio in italia è come una condanna a morte. ci manca solo che ci bombardano come in libia e stiamo a posto

44
03 Apr 2011
alle 14:13

Mario

Non sono del nord, ne' seguace di Bossi. Sono un montanaro del comune piu' comunista d'Italia.

Devi pero' capire che la Basilicata non e' una nazione. Se i soldi dell'estrazione degli idrocarburi dovessero rimanere tutti alle regioni, ad Oslo morirebbero di fame. Giusto per fare un esempio.

43
03 Apr 2011
alle 14:00

mario2

Che noia i terroni, sempre a piagnucolare

che noia i soliti padanari razzisti di m... ma bossi che cazzo fa? sta secessione che fine ha fatto? il nuovo duce del nord (tal "trota") quali raffinate politiche va elaborando?

resta il fatto che il più schifoso emiro arabo prende il 50% mentre la basilicata il 7%. è inutile che mi si parli dei politici locali, che non sono altro che gli sguatteri dei palazzi romani (ultimamente da roma volevano imporre persino uno come magdi allam... per la serie non c'è limite al peggio) 

intanto ringraziate la lucania che all'estero ormai per l'eni resterà ben poco. e anche al sud vedo sempre più presenti i francesi (basilicata) e inglesi e russi (sicilia)

42
03 Apr 2011
alle 12:45

Mario

Che noia i terroni, sempre a piagnucolare

41
03 Apr 2011
alle 12:18

Anacho

in lucania si estraggono più di 100000 barili al giorno, la regione prende un misero 7% di royaltes, gli abitanti emigrano perchè non c'è lavoro e la benzina costa pure più che altrove

Lol, il "misero" 7% equivale a circa mezzo milione di euro al giorno, ovvero 180 milioni di euro all'anno, in una regione che conta meno di 600.000 abitanti, se vi pare poco....

da 150 anni prosegue il saccheggio indiscriminato del sud da parte della casta romano-padana. mah, prima o poi questo stato di m... dovrà schiattare...

ROTFL,, vogliamo parlare dei corsi finanziati dall'UE e usati dai politici della Basilicata per comprare consensi?

O del fatto che la regione Basilicata, di fronte all'offerta ENI per 1.000 posti di lavoro ha risposto "No grazie, preferiamo i soldi"?

 

40
03 Apr 2011
alle 11:52

mia

LA TRADUZIONE DELL'INTERVISTA CON GANSER

http://www.disinformazione.it/terrorismo_Nato.htm

39
03 Apr 2011
alle 11:18

mia

PENSO CHE POSSA INTERESSARE

NATO’s Hidden Terrorism
by Silvia Cattori

Daniele Ganser, professor of contemporary history at Bale University (Switzerland) and chairman of the ASPO - Switzerland, published a landmark book about "NATO’s Secret Armies." According to him, during the last 50 years the United States have organized bombings in Western Europe that they have falsely attributed to the left and the extreme left with the purpose of discrediting them in the eyes of their voters. This strategy is still present today, inspiring fear for the Islam and justifying wars on oil.

http://www.voltairenet.org/article144748.html

38
02 Apr 2011
alle 11:47

mia

p { margin-bottom: 0.21cm; }

QUI L'ALTRA PARTE...NUOVA FRONTIERA L'EST? (SEMPRE L'AFRICA)Un articolo di questi  giorni.

http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1970726,00.html

 

37
02 Apr 2011
alle 11:42

mia

PER ORA SEMBRA ANCORA LA TERRA PROMESSA PER L'OIL...

DALL' OVEST ALL' EST....
dp { margin-bottom: 0.21cm; }a:link { }

The development of non-OPEC oil supply centers has grown and diversified widely over time. North America dominated non-OPEC supply in the early 1970s, the North Sea and Mexico evolved as major sources in the 1980s, and much of the new production in the 1990s and into the 2000s came from developing countries in Central and South America, the non-OPEC Middle East, and China. Now industry has shifted its attention to offshore resources along Africa's western coast, suggesting that Africa may become an important non-OPEC oil-producing region within a decade...

NEXT UPDATE MAY 2011... QUESTO QUI è DEL 2010

http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/offshore.html

 

 

36
02 Apr 2011
alle 10:29

listening

@ 27

scrivi ... Qunidi vi siete autodimostrati che il picco al momento NON è ancora stato raggiunto ...

un punto saliente delle discussioni sul picco è proprio se l'arabia saudita ricopra ancora il ruolo di swing producer, ovvero di paese produttore che può aumentare la produzione al bisogno. a questo punto sembrerebbe di sì, ovvero che l'arabia saudita e con essa il mondo non abbia raggiunto il picco ...

35
02 Apr 2011
alle 10:21

Cataldo

Vedo che il dibattito è tornato sui numerari, ed allora anticipiamo qualcosa di quanto verrà approfondito nel grafico del prezzo prossimo. Suggerisco ad Hunter76 di considerare bene l'evoluzione delle scorte per il WTCI, vicino ad un record storico stante l'avvenuta consegna al rollover coincidente con le prime fasi dei problemi in Medio Oriente. In altri termini molti traders si sono fatti dare il petrolio, in attesa, rimpinguando le scorte. Questo ha sempre molto a che fare con il numerario e si vedrà l'azione al prossimo resoconto consegna-mantieni. I long dovranno fare alcune scelte, visto che i serbatoi sono pieni.
Sull'elasticità della domanda negli ultimi mesi sono stati messi a prova molti (pre)concetti, mi ci metto in mezzo, anche se, a dire il vero, dovrei essere più avvertito, visto che due anni e mezzo addietro avevo delimitato, anche se all'ingrosso, l'enorme debasement produttivo avvenuto in USA, ma sembrava fosse concentrato in sezioni meno energy-demand delle altre. Le cose si devono essere molto complicate su questo fronte nei mesi passati, assistiamo ad un mini ritocchino verso il basso della disoccupazione che sembra avvenire in concomitanza con una ennessima distruzione di domanda. Vedete da voi come sia  controintuitiva la fattispecie. Vedremo di andare avanti sul post del grafico con una verifica sui consuntivi recenti di queste impressioni.
Ricordiamo sempre che il prezzo del petrolio in dollari, da quando negli ultimi 3 anni la volatilità della moneta è aarivata a parossismi inauditi, parla forse più del dollaro che del petrolio.
Sul $ sapete che c'è una finestra di inversione possibile aperta. Un primo punto assodato è che la guerra questa volta non ha dato spinte particolari sul flusso al rialzo*, inoltre la FED è ancora granitica nel non parlare di tassi.
La quotazione del petrolio potrebbe essere sotto il lifting del dollar index, e messa allo scoperto da qualche rimbalzo fuori dal canale di discesa di questo, cosa sempre nel novero delle possibilità nel nuovo disordine mondiale.

*come storicamente ci aveva abituato

34
02 Apr 2011
alle 09:56

mario2

@ chi chiede dove si prende il petrolio mancante

semplice, in basilicata. la casta romana punta a saccheggiare completamente questa regione svuotandola contemporaneamente dei suoi abitanti

in lucania si estraggono più di 100000 barili al giorno, la regione prende un misero 7% di royaltes, gli abitanti emigrano perchè non c'è lavoro e la benzina costa pure più che altrove

da 150 anni prosegue il saccheggio indiscriminato del sud da parte della casta romano-padana. mah, prima o poi questo stato di m... dovrà schiattare...

http://apocalisseitalia.blogspot.com/2009/01/leni-e-la-basilicata-sul-financial.html

33
02 Apr 2011
alle 09:37

medo

#32

Con il barile a 60$ i Sauditi (ed i grandi produttori) non ne hanno per l'export in 1-5 anni. Con 100$, non potendo aumentare troppo la domanda, anzi ne inizia la distruzione, l'export continua qualche mese in più. L'obiettivo dei paesi produttori è mantenere per ora la barra dei 100-110$ e passare gradualmente a quella dei 120$.

Come si suol dire tra i geologi che lavorano per le compagnie, "se me lo paghi 5000 $ al barile, di petrolio te ne do per ancora 200 anni". Ma mi pare ovvio che l'economia che paga 5000 $ per un barile e non so 100 $ un gallone di benzina è una economia totalmente malsana e cappottata. 

Vedremo tra breve cosa ci riserva l'uscita dal plateau produttivo petrolifero in cui langue il mondo da anni. Ed intanto i paesi importatori non ci stan più dietro, dobbiamo spendere cifre folli ed indebitarci sempre più (con figli che non facciamo, per altro) per continuare ad importare greggio e gas naturale.

32
01 Apr 2011
alle 20:59

Hunter76Lima

Il commento di Federico mi sembra sensatissimo e risponde in parte ma discretamente alle domande di Fabrizio

Il mercato petrolifero non è un mercato just-in time, ovvero "ti vendo adesso ciò che produco adesso".

E' un mercato che si basa sui flussi, sulle scorte, sulle previsioni di domanda e di offerta, sul reale consumo e sulla reale produzione. E' evidente quindi che non è immediato dire: "Ho chiuso i rubinetti di tot e quindi il prezzo dovrebbe aumentare di tot altro".

In più ci sono di mezzo due variabili importanti, spazio e tempo, ovvero movimentazione e contratti future.

Il tutto genera, per iper-semplificazione, un serbatoio virtuale con tanti rubinetti in ingresso e in uscita, tutti variabili in portata nel tempo, con una capacità del serbatoio che varia di continuo per effetto della risultante di questi ingressi e uscite. La quotazione in $ è una variabile di questo sistema (un po' come la temperatura di una stanza) ma non è la sola e neppure la più decisiva.

Quindi medo è un po' antipatico nelle sue considerazioni ma a grandi linee ha pienamente ragione

31
01 Apr 2011
alle 20:26

massimo palermo

Fabrizio73 il tuo ragionameto non sta molto in piedi

30
01 Apr 2011
alle 19:52

medo

Correggo commento precedente

#27 

Cosa c'entra il picco? Poi il picco di cosa? Il picco di estrazione/produzione di una risorsa come il petrolio è un fatto fisico su cui c'è poco da discutere.

Il picco del petrolio a poco prezzo? Del light crude a qualsiasi prezzo? Fai domande da idiota, ti becchi due o tre risposte vaghe e poi concludi che il tutto è una dimostrazione?

Mah. Pensavo che l'Italia fosse messa male, poi vedo certi commenti e penso che i mali se li cerca, se li spiega, se li evita aumentandone gli effetti nefasti e quasi se li merita. Che pena. Oh, buon pieno a 1,50 €/l, intanto che costa ancora cosi poco conviene approfittare.

Niente è eterno, perchè dovrebbero esserlo i carburanti (da petrolio e non solo, ma tanto sono tutti figli del petrolio)? Se non sono eterni quando cesseranno di esistere?

a. tra 1000 anni

b. tra 3 anni

c. prima del previsto

Nessuno ha la risposta, ma è assai probabile che sia la terza.

29
01 Apr 2011
alle 19:42

medo

#28 e #27 

Cosa c'entra il picco. Poi il picco di cosa? Del petrolio a poco prezzo? Del light crude a qualsiasi prezzo? Fai domande da idiota, ti becchi due o tre risposte vaghe e poi concludi che il tutto è una dimostrazione?

Mah. Pensavo che l'Italia fosse messa male, poi vedo certi commenti e penso che i mali se li cerca, se li spiega, se li evita aumentandone gli effetti nefasti e quasi se li merita. Che pena. Oh, buon pieno a 1,50 €/l, intanto che costa ancora cosi poco conviene approfittare.

Niente è eterno, perchè dovrebbero esserlo i carburanti? Se non sono eterni quando cesseranno di esistere?

a. tra 1000 anni

b. tra 33 anni

c. prima del previsto

Nessuno ha la risposta, ma è assai poco probabile che sia la terza.

28
01 Apr 2011
alle 19:04

federico

esistono le scorte ...e paesi come arabia/usa etcetc ne hanno davvero tanti.

27
01 Apr 2011
alle 18:57

Fabrizio73

Se l'Arabia è in grado di aumentare di un milione di barili la produzione così di botto, di cosa stiamo parlando quando definiamo il picco petrolifero ???

Qunidi vi siete autodimostrati che il picco al momento NON è ancora stato raggiunto.

Saluti

26
01 Apr 2011
alle 18:22

medo

#fabrizio73

dici che "la domanda è ben posta" ma certo se uno mi parla di "un milione di litri mancanti" a chi ? dove? di che?... Se è carburante è la quantità che consumano gli autobus della sola città di Enna in cinque anni. Per gli esseri umani non è un grande ammanco.

Se invece parli di un milione di barili di greggio mancanti (quale tipo di greggio?), non è che mancano da molti giorni, il mercato ancora non se ne è accorto e di dati ufficiali attendibili sulla reale produzione di marzo non esistono. Sarà interessante parlare di tutto questo dopo il 10 aprile. Almeno si deve aspettare il bollettino di Unione Petrolifera e poi il risultato del primo periodo dell'anno di ENI...

25
01 Apr 2011
alle 18:16

Mario

Viene dall'Arabia Saudita.Da dove senno, porca madonna ?

24
01 Apr 2011
alle 17:52

listening

@ 23

dall'articolo che ho linkato sembra invece che l'arabia saudita abbia aumentato l'output

23
01 Apr 2011
alle 17:47

andreaX

@21

Proviene dalle scorte strategiche.

22
01 Apr 2011
alle 17:31

listening

@ 21

penso di averti risposto io, dall'arabia saudita vedi il link

http://socialmediaseo.net/2011/03/07/saudi-arabia-oil-production/

21
01 Apr 2011
alle 17:29

Fabrizio73

@ medo

la domanda è ben posta . Il problema e che non sai darmi una risposta.

Se la Libia da un mese circa non esporta più barili, da dove provengono quel milione di barili mancanti???

E' solo bunkeraggio??

Qualche paese ha aumentato l'output???

Chiaro???

Grazie

20
01 Apr 2011
alle 17:11

listening

@ 18

... forse dall'arabia saudita ma l'unica fonte che ho traovato è questo breve lancio

http://socialmediaseo.net/2011/03/07/saudi-arabia-oil-production/

 

19
01 Apr 2011
alle 17:07

medo

#18

Milione di litri di che? Parli di barili? Che mancano da un mese ogni giorno o che in un mese ne sono mancati un totale di un milione? A che ti riferisci? All'ammanco di crude oil da interruzione operazioni in Libia?... Non è che possiamo inventare il 98% della tua domanda, che è mancante. Se le domande non sono precise, non è che uno perde tempo a cercare di rispondere...

18
01 Apr 2011
alle 17:01

Fabrizio73

Visto che nessuno è stato in grado di rispondere alla mia domanda la volta scorsa la riproponga.

Da dove provengono quel milione e rotti di litri che mancano ormai da un mesetto sul mercato mondiale???

Non mi sembra un concetto difficile per voi super esperti.... o no???

17
01 Apr 2011
alle 15:39

listening

la vignetta mi ha fatto venire a mente il delta del niger e le lotte contro le compagnie petrolifere in quella disastrata regione ma una rapida ricerca in google non mi ha dato come risultato nessun nuovo articolo o documento

16
01 Apr 2011
alle 14:39

Mario

Anacho ci sei ?

Mi giunge voce che l'ultimo pozzo di prova nel Mare di Barents, a cui Eni partecipa, promette molto bene, considerando il resto del panorama e i tempi di magra.

Io pensavo che puntare sul quel settore sarebbe stato un progetto in perdita, forse mi devo ricredere. Non credo che si mettono a fare scherzi d'aprile su roba cosi' seria.

15
01 Apr 2011
alle 13:40

Davide

La situazione globale è sfuggita di mano, tutti sti magheggi  finanziari non capisco proprio dove ci porteranno, alla fine sono TUTTI indebitati (Stati,aziende, cittadini e banche)....ma dove caspita stanno i CREDITORI ?

Bella domanda! Me lo son sempre chiesto anch'io e la risposta al commento 14 mi pare troppo semplice... il bilancio totale sarebbe comunque in pareggio...o no?

14
01 Apr 2011
alle 13:07

Mattia

@ 12

Spesso i creditori di "tizio" sono poi a loro volta debitori di "caio".

E' una catena...

13
01 Apr 2011
alle 12:49

Massimouuuu

@ 11

.notiziepolitica.it/2011/03/luca-luciani-da-napoletone-a-waterloo-alle-schede-telecom-intestate-all%E2%80%99uomo-ragno.html

ti ho messo un link a caso  quando quando mi riferisco a  Napoletone....(di napoletone ne esiste solo uno)

te lo spiego per semplificarti le cose, ovviamente "maledivo" chi ti ha dato la connessione ad internet oltre a chi ti ha fornito l'energia per accendere il pc...

sempre con amore e rispetto he!

 

 

12
01 Apr 2011
alle 12:41

Massimouuuu

@ Hunter

Meno male che l'euro è salito di brutto rispetto al valore medio del 2010 e che quindi il prezzo del petrolio per noi europei sia quasi invariato!! ...basta fare un giretto alla pompa di benzina per verificarlo, vero?

La situazione globale è sfuggita di mano, tutti sti magheggi  finanziari non capisco proprio dove ci porteranno, alla fine sono TUTTI indebitati (Stati,aziende, cittadini e banche)....ma dove caspita stanno i CREDITORI ?

 

 

11
01 Apr 2011
alle 12:39

francesco ganz

R commento 2 : Napoleone che c'entra ?

R commento 9 : ovviamente concordo in pieno...

10
01 Apr 2011
alle 12:09

Federica

@1

"( Mi tocca elogiare gli italioti, e epr esser precisi le giovani generazioni, che, schiavizzate dai baby boomers, hanno risposto con un pò di sana prudenza contadina : taaso di fecondità 2009 delle italiane passato dagli 1,3 precedenti ad 1,2 ..)"

Se non fosse che la "pozza" è in realtà un sistema di vasi comunicanti. E se qui si svuota e là deborda...

9
01 Apr 2011
alle 11:54

Hunter76Lima

Petrolio conferma in pieno il superamento stabile della soglia 100$ anche a fine marzo.

Ora siamo a 107 (spike degli ultimi 2 anni e mezzo) ma, più che la nota di colore di questo picco locale di prezzo, fa più senso questo:

- media 3 mesi: 95$

- media 1 mese: 103$

Ormai è appurato che siamo saliti di un gradino, dagli 80-85 medi che hanno caratterizzato tutto il 2010 ai 100 attuali.

La media mensile sopra i 100$ non può essere sopportata per più di 6 mesi dall'attuale economia mondiale (o equivalentemente non più di 1/2 trimestre con media 3 mesi sopra i 100$).

Marzo è andato, ne mancano al massimo altri 5 (aprile, maggio, giugno, luglio, agosto poi il ri-crollo finanziario)

Ormai sembra chiaro (stante la crisi imperante e gli accadimenti aggiuntivi a cui stiamo assitendo che aggraverando ancor di più la situazione) che vedremo il dipanarsi di tutta una serie di conferme che apriranno di fatto la seconda fase della grande depressione che si attuerà entro quest'estate.

Il Portogallo è solo un piccolo indicatore che verrà tamponato come Grecia e Irlanda in attesa del turno di Spagna e Italia .... invece le sindromi giapponesi e maghrebine potrebbe costituire la spallata decisiva per il passaggio al gradino successcio (step down)

8
01 Apr 2011
alle 11:46

medo

Ehehe piaciuto il pesce d'aprile sui libici (non è mio eh)? Ci piaceranno meno le conseguenze reali del caos nordafricano... Che non sono un pesce d'aprile. Già dall'8 o 9 aprile dovrebbe essere on-line il bollettino dell'Unione Petrolifera su input e consumi di marzo. Ci sarà poco da ridere.

7
01 Apr 2011
alle 11:42

medo

Un piccolo aereo libico ha portato un banchiere libico a Roma. Stamattina. Sono atterrati sulla pista podistica di un parco pubblico... Poi sono scesi individui con delle grosse e pesanti borse di pelle.

Mah! Quel che sta accadendo appena fuori e molto dentro all'Italia da un mesetto a questa parte lo sapremo, forse, tra un anno. Certamente le conseguenze saranno molto pesanti ed i danni economici, e sociali, molto probabilmente irreversibili.

6
01 Apr 2011
alle 11:24

paoloz zamparutti

in attesa del grafico del petrolio

107...

5
01 Apr 2011
alle 10:30

Paolo B.

@3

Mi sa che entro il 2015 l'UE falsamente politica ma delle banche sarà solo un ricordo. Ovvero, in tempi di vacche magre, ognuno per sè. Ma forse la nota lieta sarà che ci potremmo essere scrollati di dosso l'invadenza yankee.

Chissà...

4
01 Apr 2011
alle 10:14

Cataldo

Il problema di non avere più un giornalismo di una qualche dignità si dispiega di fronte agli eventi gravi, ne amplifica, in qualche modo, i danni.
Chissà come si articolerebbe il fronte dei bombaroli se si desse seguito alle informazioni sui capi della "rivolta" libica e sull'operato dei ribelli a Bengasi, con casi  ben documentati malgrado la canea degli embedded di varia casacca, di atrocità e ammazzamenti organizzati.
Cosa sanno sui rivoltosi i Dalema i Bersani ? Certo ne sanno meno di Napolitano, che conosce i metodi e le prassi dei suoi amici USA. Lui che è stato il primo comunista ad avere il visto per gli USA, conosce a fondo il sistema Militare Industriale Universitario, il poliziotto buono e quello cattivo.

3
01 Apr 2011
alle 09:40

medo

LA FRANCIA HA BISOGNO DI GAS

Total e GDF Suez hanno tanto bisogno del prodotto libico e presto. Oggi aumentato di un altro 5,2% il gas, in Francia: l'aumento è del 23% su base annua, 65% sugli ultimi 5 anni. 

GDF Suez nonostante gli aumenti e gli ottimi risultati operativi ha una situazione finanziaria che è passata da debiti pari a 33,5 MLD di Euro nel 2010 agli attuali 42,4 MLD, da ripagare con le ripresine, la futura crescita e l'aumento eterno della produzione e del consumo di gas, si capisce.

Il ghiaccio si fa sempre più sottile. Troppi giganti "too big too fail" ci ballano sopra il boogie woogie, i latini dicevano mala tempora currunt. Durerà?

2
01 Apr 2011
alle 09:24

Massimouuuu

MALEDETTA ENEL!!!!

con quelle tariffe agevolate ha incentivato l'uso di internet a quei disturbati che di notte piuttosto di dormire si mettono a scrivere messaggi deliranti sui blog come questo....(ovviamente causati da lunghi periodi di inattività sessuale)

Maledetta Enel e maledetto Napoletone !

1
01 Apr 2011
alle 02:52

francesco ganz

...Mi viene in mente quel famoso detto mi apre del padre dell'atuale reggente saudita che diceva più o meno così :

Mio padre andava a dorso di cammello,io vado in Mercedes (auto), mio figlio in jet, mio nipote in auto e mio bisnipote in cammello di nuovo...Il probelema è per cosa usiamo , e mi verrebbe da dire, abbiamo usato, visto che secondo gli scenari descritti dal club di Roma abbiamo passato di 15 anni il tempo per investire in una discesa dolce :credo che una classifica di massima, senza differenziare troppo tra l'Europa e quelli che stanno oltre la pozza, come dicono gli inglesi degli americani, potrebbe essere :

1) urbanizzazione 2) servizi alla persona, pubblici o privati che siano 3 ) mobilità individuale

Almeno 15 anni fà avremmo dovuto investire in maniera significativa in ricerca ed applicazione delle rinnovabili, tecnologie di accumulo e trasporto dell'energi elettrica, tutela dei suoli ed agricoltura sostenibile.

Non credo sia affatto esatto comunque l'idea di un sud del mondo sfruttato dal Nord: anzitutto il problema è cosa ci abbiamo fatto noi con l'energia da start da fossili, come detto sopra, e poi ad esempio gli africani, con quel poco di benessere,si sono moltiplicati come cavallette, vedi in particolare obrobri di impronta ecologica come l' Egitto o il Sudan, e stanno disboscando fino all'ultimo albera nell' Africa subaharian, vedi mali/ciad/Niger : noi occidentali dovremmo organizzare centri di aiuto locali che forniscano strumenti e conoscenze per una agricoltura sostenibile solo ai nuclei familiari che accettino una politica irriversibile di controllo delle nascite dopo il 1 figlio ( e non parlo di contraccettivi d aprendere per tutta la vita fertile della donna)...Di contro leggo che nell' Amazzonia in via di disboscamento il clima si stà già facendo più arido..Vedremo per quanto tempo ancora i brasiliani potranno permettersi di mitigare il prezzo dei carburanti per la lor mobilità individuale con l'etanolo da canna da zucchero...Che belli i vecchi tempi, quando il sweet light crude permetteva anche di separare i cattivi dai buoni, garantendo una morale a buon mercato !

( Mi tocca elogiare gli italioti, e epr esser precisi le giovani generazioni, che, schiavizzate dai baby boomers, hanno risposto con un pò di sana prudenza contadina : taaso di fecondità 2009 delle italiane passato dagli 1,3 precedenti ad 1,2 ..)

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