Uno sguardo dal picco

Non sto scrivendo molto dei fatti libici. Siccome non mi sembra di reperire, sulla stampa, analisi e reportages da entrambi i punti di vista, francamente non so cosa scrivere. Già ne ho parlato. E' impossibile farsi un'idea se la campana è una sola: i ribelli sono buoni e bravi, Gheddafi è un dittatore, la NATO aiuta la "liberazione", i lealisti compiono efferatezze e i ribelli sono povere vittime, eccetera eccetera eccetera.
Sicuramente è tutto vero e sacrosanto, per carità, ma mi piacerebbe sentir raccontare le cose dall'altro punto di vista così posso decidere da sola. Purtroppo non ci è concesso.
Per questo, vi suggerisco di leggere questo articolo di Fulvio Grimaldi. Giornalista coi fiocchi, ha esordito alla BBC, è stato inviato di guerra per giornali inglesi, per i francesi ABC e Nouvelle Observateur, poi inviato per sedici anni della RAI, del TG1 e del TG3, ne uscì perché si rifiutava di dipingere l'intervento NATO a Belgrado come una "guerra umanitaria". Oggi, naturalmente, lavora in Rete.
Fulvio Grimaldi è stato l'unico giornalista italiano, tra quelli in fila all'ambasciata libica, a chiedere un visto per Tripoli anziché per le "zone ribelli". Qualcosa vorrà dire, anche solo questo piccolo dettaglio, sulla situazione della nostra informazione. Il visto gli è stato negato ed è arrivato a Tripoli con una carovana pacifista inglese.
Gustate il reportage di Fulvio, scritto alla grande come sempre. E' un fazioso. Un faziosissimo. Sta da una parte sola. Mette in buona luce chi gli pare a lui.
Come tutti gli altri che scrivono sui giornali ogni giorno, d'altronde. Almeno bilanciamo.
non si fa onore alla verità raccontando altre balle, chi scrive che qui a tripoli ha potuto girare liberamente è un bugiardo matricolato. vero è che molti giornalisti hanno scritto articoli partendo più dai presupposti e dai preconcetti che dai fatti, ma molto altri no. qui sono tutti bugiardi e la propaganda di regime, a tripoli come a bengasi, è la stessa.
@26 CRISTIANO TINAZZI
Non entro nella parte relativa alla Debora poiché se c'è da criticare sui suoi metodi di analisi staremmo qui fino al nuovo secolo, però è anche vero che il stare in un posto è solo l'inizio del mestiere di giornalista, anzi...non è manco il più necessario in certi casi.
E' innegabile che, ad esempio, i giornalisti Rai fossero anche a Tripoli ma è altrettanto innegabile che le dichiarazioni governative erano sempre al condizionale e con mile distinguo, mentre quelle dei ribelli erano all'indicativo.
Spesso coprendosi di ridicolo da soli nel tentativo di costruire uno scenario palesemente schierato.
Poi dietro o in articoli passati con minore evidenza ci possono essere stati anche alcuni che hanno voluto dire come stavano le cose o riportare le informazioni avute con un minimo riscontro, ma non sembrano essere le più rilanciate.
Cara debora, prima di scrivere dovresti pensare fino a 10 e infornarti se le cose che dici sono vere o no. Io sono stato qui dal primo di marzo fino a metà a prile e sono ancora qui adesso. Le balle sono del governo di tripoli come degli uomini di bengasi.
ci sono state decine di giornalisti qui che sono stati arrestati (mecompreso) per aver voluto raccontare i fatti come qualunque giornalista del mondo serio farebbe: senza spioni o sgherri di regime che ti controllano quello che dici e chi intervisti.
non si può finire a fare gli utili idioti del regime come nn si può fare i megafoni di bengasi.
ps all'ambasciata di roma non danno nessun visto per bengasi, semplicemente perchè non serve il visto per andare a bengasi. e non è vero che grmaldi è l'unico giornalista italiano che ha chiesto il visto per tripoli: qui c'è stato il tg1, il corriere, la repubblica, il messaggero (io) , avvenire, il manifesto, tmnews, l'ansa, ilsole240re.
e adesso ancora la rai, quindi per favore basta cazzatae che già su questa guerra ne abbiamo sentite troppe!
Se proprio vi deve interessare il mio non e' proprio il solito commento. Di fatto io posso dichiarare che da me la Libia non otterra' alcun investimento futuro ma e' per la colpa della mancata pratica alle parole dette da Gheddafi in pubblico,e lo e' anche dopo aver valutato la falsita' pubblica di Gheddafi.Ogni cosa che ha detto viene dichiarata falsa.Ecco a me questo non piace e se io faccio l'investimento maggiore sara' per chi io ho conosciuto di persona alla verita' provata e messa in pratica.affermo ancora oggi con quello che io scrivo il guadagno superiore alle 2 miliardi di vecchie lire. Mi dispiace ma la Libia da me non otterra'.e comunque sia saro' io di persona a prendere il contatto con chi investiro'. e' anche proprio per la colpa del loro mancato contatto ma questo e' valido per chiunque sia mancato a tale contatto dopo la mia presentazione.vedi bene che Israele oggi ha il fuoco sotto il culo.e la Palestina e' in un disinvolto mai successo nel esistenza Palestinese da lasciare a bocca aperta qualsiasi alleato Arabo o di Partito.
Qui dettagli
dai commenti dei pakistani "forse il pilota degli UAE non aveva mai visto erba ai bordi della pista e pensava fosse cemento"
OT (ma mica tanto)
Cataldo & C.
Vi è giunta notizia di una F-16 degli Emirati Arabi precipitato durante l'atterraggio a Sigonella?
http://hisz.rsoe.hu/alertmap/woalert_read.php?edis=VI-20110427-30491-ITA
Il pilota si è salvato con il safety-eject però l'aereo a quanto pare è kaput
@ Pietro #21
Non mi sembra corretta questa estensione del termine mercenario.
Non è una questione di giudizi di valore, ma un fatto logistico ed organizzativo; uscendo dal caso libico e estendendo il discorso, pensa alla diversa impostazione della catena di comando, agli obblighi burocratici, o il trattamento previdenziale e sanitario.
Proprio questa differente impostazione è all'origine del boom dei "contractors" : guerre senza una logica politica chiara e condivisa necessitano per forza di strumenti che permettano di bypassare la struttura militare statale.
#20. Mbuh. Io quando uno combatte per soldi lo chiamo mercenario. Se poi questo fosse una consuetudine o meno, non sposta un millimetro il fatto che fossero mercenari.
Si. intendo proprio che ANCHE i nostri soldati occidentali sono mercenari, sissignore.
Sono i NOSTRI mercenari, hanno tanti bei valori conculcati, lottano per la patria etc etc. Ma sono mercenari.
Il vantaggio è che, grazie alla conculcazione, li si compra a poco. Quelli che badano al lesso et amen sono piu' cari, tipicamente. MOLTO piu' cari.
@ Pietro Cambi
Mi sta bene tutto, ma se continui a chiamare l'esercito libico " i mercenari di gheddafi" parti con il piede sbagliato, e accetti in principio un elemento di propaganda, come è stato disvelato ampiamente. L'esercito libico è sempre stato composto da una percentuale alta di non libici, cosi come ogni altra attività in un paese che comprendeva 7 immigrati per ogni residente.
Come ho scritto su Crisi il problema è che mentre noi pensiamo alla "fine della guerra" i pianificatori pensano ad una guerra senza fine.
#1 "Se bilanciamo le balle di una parte con le balle dell'altra parte (quando poi le due parti sono culo e camicia da sempre poi come in Italia...) otteniamo solo un mucchio di balle. Su una bilancia."
Toh!! Stavolta son d'accordo con Hiei. Ma guarda te.
Secondo me ognuno dovrebbe prima di tutto dare la PROPRIA versione dei fatti/interpretazione. In questo senso ben venga, ed in questo son d'accordo con debora, un inviato che racconta cosa passa dalla parte del cattivo. Ma poi ognuno spari la propria interpretazione, boiata, eventualmente.
Il difficile è farlo, su una situazoine complessa, in un post. D'altronde scriverne n, di post, diventa pure uggioso e non migliora di molto il contributo alla riflessione di ciascuno. Siamo, alla fine, un calcio in c**o informativo, nel bene e nel male e QUANDO lo siamo, facciamo , bene il nostro mestiere ( che mestiere non è, aimè).
Qui Deb è partita bene, aveva assolutamente ragoine a linkare l'articolessa, ma avrebbe dovuto esprimere la sua interpretazione espressa, mio modesto avviso.
Nel mio post di Pasqua su Crisis sono passato, devo dire un poco provocatoriamente/volutamente, per un fautore dei bombardamenti. Non è esattamente cosi. E' che le guerre fanno schifissimo, sono SEMPRE combattute per motivi sbagliati, a causa di politiche sbagliate pregresse ( aveva ragione Von Clausewitz, ma si era dimenticato un aggettivo, nel suo famoso aforisma sulla guerra come prosecuzione della politica con altri mezzi).
Si era dimenticato di scrivere CATTIVA politica. O STUPIDA politica. C'e' SEMPRE stupidità PRIMA di ogni guerra. SEMPRE. SEMPRE. Anche il piu' cattivo dei cattivissimi può ottnere quel che malvagiamente vuole senza una guerra e la Storia è li per dimostracelo. eh già, perfino la Seconda guerra mondiale, fin dai suoi inizi, è un monumento terrificante alla stupida ciecità dei governanti del tempo.
Ma la cosa peggiore è fare una guerra umanitaria, già di per se un ossimoro alquanto schifoso, con il braccino corto, che AUMENTA anzichè diminuire le vittime civile, per le quali, nominalmente si è interventuo. Farlo presente, spero, mette a nudo l'ipocrisia ed augurarsi che, una volta cominciato lo schifo, almeno ci si dia da fare per spazzare via i mercenari di Gheddafi rapidamente, succeda poi quel che deve, non mi pare sia esattamente una posizione bellicista. E' il meno peggio per la Libia, che peraltro si farà le altre sue necessarie rivoluzioni DOPO di questa prima, alla ricerca di un assetto realmente condiviso, in qualche modo, del potere (come tutti gli altri stati che stanno passando per questo primissimo momento di "risveglio" popolare, peraltro).
Il che non ci esime da un lato da mostrare i vari perchè. Sono tanti, son d'accordo e l'ho pur detto ma è CERTAMENTE sbagliato considerare uno degli altri vari indicati dai lettori, su cui pure concordo, come prevalente. Per me prevalente, in termini strategici resta nontanto il petrolio libico ma le royalties libiche, da abbassare forzosamente a mo di monito per gli altri regimi che ci provano. Eh già, perchè solo un regime, possibilmente populista, può essere abbastanza tosto da resistere al democratico lavorio sotterraneo delle lobbies.
Le democrazie, ammesso che esistano/siano mai esistite, sono un lusso da paesi avanzati con cittadinanze consapevoli ed EROEI alto. Il che tra parentesi spiega, tra le varie, perchè in Italia se ne abbia sosolo un simulacro, crescentemente svuotato. In Libia potrebbero anche arrivarci ma non senza ALTRE RIVOLUZIONI.
Vabbe' mi dilungo, Ma forse, almeno, mi sono un poco spiegato.
Ho scritto un post su crisis, in via eccezzionale, in effetti il post ivi presente oltre alla prospettiva politica abbastanza vaga, contiene delle affermazioni sulla condotta militare NATO improprie nel contesto libico, come ho cercato di sintetizzare. Tornando a noi, bilanciare è termine improprio, visto il peso delle argomentazioni di Grimaldi rispetto la vacua propaganda che trasuda dal main stream sulla Libia. Questo post è un altro momento importante del blog, che si conferma sempre più uno spazio di valore per chi cerca informazione.
gruppo di facebook prevalentemente russo dove si trovano info abb aggiornate.
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_184893351548354&ap=1
Potrebbe interessare,scovato ora...
US embassy cables: A Gaddafi family portrait - be'in english..http://supportjulianassange.blogspot.com/2011/04/us-embassy-cables-gaddafi-family.html
Intanto anche laggiù si alza leggero un mormorio.......
-in Cina sale la preoccupazione per lo sciopero dei camionisti per il caro benzina. se non viene fermato in tempo sussiste un rischio notevole di contagio nelle principali città cinesi e un rallentamento della crescita dell'economia cinese.
dimenticavo guardatevi il video....il consumismo più totale..la benzina deve costare nulla altrimenti è la fine...
TRIPOLI - Gli aerei della Nato hanno bombardato la caserma e residenza di Muammar Gheddafi, a Tripoli, radendo al suolo un edificio e danneggiando una sala in cui il Colonnello teneva le sue riunioni.
http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/25/news/raid_libia-15349744/
quale utilità militare ... era un uffico volante che violava la No Fly zone ?
oppure tentato omicidio.
http://abcnews.go.com/Business/motor-gas-inventories-decrease-gas-prices-rise/story?id=13438587
gli americani a volte mi fanno molto ridere......
ma scusate io forse sarò fuori dal mondo ma quel che succede mi pare evidente
dopo aver finanziato e fomentato varie fazioni minoritarie e criminali, gli stati imperialisti hanno attaccato uno stato sovrano giustificandosi con la solita ipocrita e criminale retorica umanitaria
è sempre lo stesso copione, che c'è di nuovo? gli italiani poi dovrebbero saperlo meglio di tutti, visto che nel 43 furono "liberati" con l'aiuto della mafia, poi messa dagli americani al potere. vogliamo compatire anche i poveri mafiosi oppressi dal fascismo???
insomma, la televisione vi ha completamente lobotomizzato o vi è rimasto ancora qualche neurone? (mi riferisco a quelli che ancora stanno a discutere se l'intervento è giusto o no. in quanto all'altro blog che si lamenta che la nato non dà il colpo finale, non posso che fare i complimenti e proporlo per la croce di ferro...)
Grimaldi e' un grande, lo seguo da anni e - per quanto PESANTISSIMO - e' uno dei pochi col coraggio di raccontare le cose che nessuno vuol sentirsi dire
E' il gratuitamente che ti dà fastidio?
Non è il gratuitamente tuo che mi dà fastidio, è il gratuitamente... mio! :D
Quanto agli altri commenti, a me il post di Pietro non è piaciuto, e questo in un certo senso ne è una risposta.
Sulla questione Libia è stata palese la propaganda filo aggressione che lanciava notizie con forte risalto ma le cui smentite non venivano altrettanto messe in mostra ed il resto era tutto un condizionale accreditato se veniva dalle fonti ribelli mentre si irrideva la versione governativa (Gheddafi, rappresenta a tutt'oggi il Governo della Libia).
Al Jazeera era palesemente il centro smistamento falsificazioni ed ai Governi bastava citarla per non essere accusati di aver detto il falso bastava che usasero la formula "Al Jazeera ha detto..." che è un po' come quando vuoi dare dell'imbecille a qualcuno e non essere condannato per calunnia usando la formula "secondo me quello è imbecille..." che diventa opinione personale che è un diritto.
In questi giorni incominciano ad esserci dei pentiti che hanno un minimo d'orgoglio personale (a differenza della tipa finita poi su Raitre).
Al Jazeera che è del Qatar, quel Qatar (monarchia assoluta, per nulla democratica) che ha partecipato anche all'attacco militare ma soprattutto che ha creato i collegamenti per la vendita del petrolio libico preso dai ribelli (ok, 4 litri, ma ottima propaganda)
Ma credere che il punto fosse mettere le mani sul petrolio, credo sia errato poichè non spiegherebbe perchè pure la Cina o la Russia non abbiano smontato il giochino quando potevano farlo facilmente.
Il petrolio poi si compra facilmente.
Non è manco l'ostilità verso l'Occidente o roba simile che può spiegarlo visto che romai Gheddafi, stravaganze a parte, era pienamente entrato nell'area occidentale e ancor più avrebbero fatto i figli.
Men che meno la paura di Sarkozy di perdere le elezioni poichè nessun altro Paese gli avrebbe retto il gioco solo per quello, ma quello spiega come sia stato tirato dentro ed abbia agito in maniera criminale.
In realtà il motivo più logico e che risponda a più quesiti è che si sia voluto colpire Gheddafi perchè aveva tutto il potenziale per diventare quel che è stato Chavez in Sudamerica.
La Libia aveva i soldi e Gheddafi professa da anni una visione unificatrice dell'Africa (prima tentata con le armi, poi con i soldi, ultimamente con la politica) e visto che attorno a lui erano crollate le certezze politiche avrebbe potuto facilmente aprirsi un varco nelle nazioni vicine appoggiando politici "africanisti" a suon di miliardi di petrodollari.
A quel punto le risorse sarebbero restate di più in Africa ed i contratti rivisti più equamente.
Certo magari non sarebbero andate così le cose ma perchè rischiare come fatto con Chavez quando magari ti arrivano alcuni e ti dicono che per buttare giù Gheddafi oggi basta una spallata? Peccato, per loro, che si siano sbagliati.
"Se bilanciamo le balle di una parte con le balle dell'altra parte"
Ehm, io lo avrei detto con un po' più di diplomazia, tipo "due torti non fanno una ragione", ma direi che stavolta sono abbastanza d'accordo con Hiei.
Non so cosa possa aggiungere Grimaldi al discorso, se non il risultato di rinforzare ancora di più chi si fida solo di quel che dice la Nato. La propaganda di Gheddafi la conosciamo da anni: se vogliamo prendere per buono lo spirito delle cose più alte che ha scritto, come minimo dobbiamo ammettere che le ha tradite.
Mi piace di più il post di Pietro su Crisis.
"Hai ragione Hiel. Che vergogna. Corro subito ad imbarcarmi per Tripoli così potrai gratuitamente e comodamente avere notizie di prima mano."
E' il gratuitamente che ti dà fastidio?
Sporca capitalista!!! :'D
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"Ci si batte talvolta contro uomini in uniforme dell'esercito, talvolta contro uomini in abiti civili - ha spiegato uno degli insorti, Omar Rajab, 29 anni -. Ci sono ora dei combattenti tribali, provenienti dal sud".
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allora le Tribu ora sono con Gheddafi
Hai ragione Hiel. Che vergogna. Corro subito ad imbarcarmi per Tripoli così potrai gratuitamente e comodamente avere notizie di prima mano.
Aspetta qui, eh, non ti muovere...
Ho letto il post di fulvio, e devo ammettere che mi ha turbato parecchio.
Non ho mai avuto realmente una mentalità da complottista, ma mi rendo conto come spesso continuiamo a preferire compassionevoli bugie piuttosto di ignorare una cruda e scomoda realtà.
E se ci stessero tutti pigliando sonoramente per il culo ? Intendo l'agire motivato da ipocrisia e dall'interesse, spacciato poi per dovere umanitario, incline alla facile e salvifica commozione.
Se non ho inteso male la tesi di Fulvio, sostanzialmente dice che i ministri usciti dal governo di Tripoli erano venduti che volevano instaurare un nuovo corso nella Libia più aperto all'occidente e alla globalizzazione del libero mercato. Una colonizzazione/globalizzazione di stampo imperialista.
Può anche darsi, noi ne abbiamo subito esattamente una, e non è che a parte tutte le ipocrisie del farci credere che è giusto vivere in modo insostenibile, ci ha portato poi alla completa rovina.
Quindi, quand'anche Fulvio avesse ragione, e Gheddafi non è uno che spara al proprio popolo, fa una qualche differenza ? Occorrerebbe verificare innanzitutto se il popolo sta con lui oppure no, e senza un reale percorso democratico non lo sapremo mai.
Anche i dittatori "illuminati" hanno i loro nemici.
Comunque grazie per la segnalazione, sentire più campane fa SEMPRE bene, anche se una suona finto-cristallina e l'altra appare grottescamente sincera.
Paolo Marani
MIZ Cesena
Quello che si capisce di tutto quello che accade e che non c'e' la vera intenzione Democratica di fare aprire scuole e zone adeguate per l'istruzione al disarmo e Democratica.C'e' di tutto meno che la struttura democratica. Basta una notizia di cui non c'e' il valore alla Democrazia che pare il formare della nuova Libia quando ancora non c'e' e non possiede neanche il proprio confine ma stiamo parlando di struttura.I soldi che vanno agli insorti per ora sono dei soldi rubati,soldi dati agli Fateh e agli Hezbollah ma non ai Democratici dei U.S.A.-Inghilterra-Israele. Petrolio o no,sempre soldi rubati sono.
"Non sto scrivendo molto dei fatti libici. Siccome non mi sembra di reperire, sulla stampa, analisi e reportages da entrambi i punti di vista, francamente non so cosa scrivere."
Ma scherzi?
Cioè quando parli riporti solo quanto dice la stampa ufficiale? Questa sarebbe l'informazione alternativa dei blogger contro le bugie dei media mainstream?? :'D
Oggi è la giornata delle barzellette!
Ma della realtà dei fatti non frega più nulla a nessuno?
Se bilanciamo le balle di una parte con le balle dell'altra parte (quando poi le due parti sono culo e camicia da sempre poi come in Italia...) otteniamo solo un mucchio di balle. Su una bilancia. Pittoresco, al più.
alle 21:08
Surak 2.0
@28 Cristiano Tinazzi
Non è in discussione che in Libia entrambe le parti facciano propaganda ed è anche logico che i libici aggrediti (i governativi per intenderci) non lascino i giornalisti a spasso per il Paese, perchè non è la prima volta che lo spionaggio usi tessere stampa o semplicemnte che un certo servizio aiuti la Nato a colpire quel Paese.
Quel che è scandaloso sono i giornalisti italiani (ma non solo, immagino) che palesemente si schierano da una parte in modo evidente e maggioritario.
In sostanza sono volontariamente "embedded" pure da tot migliaia di km nel caso delle redazioni e senza che nessuno gli punti il mitra alla schiena.