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Nigeria? Non possiamo permettercela.

Mercoledì 6 Aprile 2011, 12:45 in Geopolitica di

Una ribellione in Nigeria non fa notizia. Sono anni che si ribellano, anni che vorrebbero tanto "la libertà e la democrazia" e soprattutto una più equa divisione delle risorse (capeggiati da un ingegnere navale), ma non se li fila nessuno. Anzi le compagnie petrolifere, già accusate di inquinare e devastare il territorio, si permettono anche di far fuori la gente con i propri eserciti privati che imperversano per tutto il delta. Mica lo dico io, lo dice un tribunale che ci ha messo 14 anni ma ha alla fine condannato gli omicidi.

Ma tutto ciò non fa notizia per l'elementare motivo che in Nigeria il petrolio non è nazionalizzato come in tanti altri Paesi (quelli dove chi si ribella diventa un eroe mondiale), e il governo è saldamente in mano alle compagnie petrolifere. Mica lo dico io, lo dicono i dispacci d'ambasciata.

Ora però la Nigeria fa paura. Sta piombando nel caos politico, e i suoi 2,2 milioni di barili al giorno mettono a rischio un approvvigionamento mondiale già a dura prova per la guerra in Libia. Non possiamo permetterci di perdere quei barili, e quindi la Nigeria finisce in prima pagina. Non possiamo permetterceli soprattutto considerando il nostro beneamato Export Land Model, che ci racconta come gran parte di quei barili finisca esportato all'estero (il 40% in USA). Eccolo qua:

Nigeria Oil Production and Consumption.png

Come si vede subito, a differenza di altri Paesi di cui abbiamo ampiamente parlato, la Nigeria elargisce il petrolio a chi ne ha bisogno e ne tiene davvero poco per sé. D'altronde non c'è da stupirsene, visto che la popolazione ha un reddito medio di 1$ al giorno e in gran parte dei villaggi non ci sono neppure acqua e luce elettrica. Cosa se ne fanno del petrolio?

Eccoci quindi ad auspicare che la Nigeria si dia presto una calmata, che deponga le velleità di libertà e democrazia (si sa, i Paesi democratici consumano parecchio) mettendo a tacere i noti terroristi, e continui a garantirci i nostri 2 milioni di barili. Mica vorranno liberarsi proprio in un momento come questo?

 

38
38 commenti
38
07 Apr 2011
alle 22:40
37
07 Apr 2011
alle 18:31

Mario

Inutile continuare a cercare scuse per spiegare il sottosviluppo dell'Africa

36
07 Apr 2011
alle 18:24

Cataldo

@ Karagounis78

Si, è una grande tentazione, restare sul proprio ombelico, per questo all# 11 avevo linkato questo sui sogni della Nigeria.

Lo sviluppo ordinato della Nigeria sarebbe nel nostro pieno interesse, in quanto ancora l'export land model lascierebbe dei margini. Il problema è che il potenziale accumulato dal paese agisce per soglie critiche sui consumi interni: anche i "negri" profittano delle barriere all'entrata abbassate dalla rivoluzione digitale, come hanno fatto i "gialli" prima di loro. Per questo devono essere tenuti sotto la soglia, bisogna impedire che valorizzino il capitale umano, prima che gli stock naturali ed industriali.


35
07 Apr 2011
alle 17:33

Karagounis78

Siamo un po' ipocriti però. Il nostro problema principale è analizzare se e cosa capita se la rivolta in Nigeria blocca il petrolio. Se fossimo veramente interessati all'evoluzione sociale del mondo dovremmo interrogarci su cosa sia meglio per i nigeriani, e magari aiutarli in qualche modo. La Nigeria è il più popoloso stato africano e sarebbe interesse del mondo intero se fosse uno stato civile, pacifico e ben introdotto nell'economia mondiale.

Certo il blog tratta di argomenti petroliferi, ma si vede che il petrolio, che ci sia o non ci sia, che costi o sia regalato, tira di più di tanti altri argomenti. E' un disfattismo di livello epico quello che pervade spesso queste pagine. 

34
07 Apr 2011
alle 14:01

Hiei

"e che fai metti sullo stesso piano gli americani che il petrolio lo fottono agli altri (tramite proprio le suddette compagnie) e quelli cui viene fregato?? se uno ce l'ha non può usarlo? "

Fossi stato io! Un momento lo stato è buono e magnanimo perchè ti dà la benzina a due soldi (il conto poi lo paga qualche fesso contribuente altrove...) però pare che se tu la usi sei uno stronzo inquinatore che vedrai dopo il picco quando il petrolio sarà duemila dollari il barile - se la FED va avanti così non servirà manco il picco in verità, ma non vorrei turbare i sonni tranquilli di chi vedo che crede all'ISTAT ed evidentemente non fa la spesa - che fine farai che te la sarai meritata tutta.

Non sono responsabile dell'altrui schizofrenia di pensiero!

33
07 Apr 2011
alle 13:42

Hunter76Lima

Concordo con Cataldo.

Inflazilla si sta scatenando ma secondo me avrà vita breve.

Ancor prima di essere emersa con tutta la testa dall'acqua una valanga di deleveraging la costringerà ancora sotto livello.

Secondo la mia personale previsione avremo una fiammata di qualche mese (da 3 a 5 mesi), poi nuovo tonfo.

E la diatriba sulla spare capacity petrolifera verrà finalmente risolta (ovvero verra certificata la sua non esistenza attuale, attualmente il cuscinetto allamancanza libica è solo effetto di scorte e future in salita).

Già in condizioni normali era stata identificata la sua morte naturale entro fine 2011, ora il tracollo libico e la sindrome giapponese non farà altro che anticipare questa data.

Conseguenza? Ovvio, demand destruction per fare in modo che risorga come l'Araba fenix, appunto tramite tagli OPEC proposti dai Saudi.

Quando vedremo l'Arabia tornare sopra una produzione di 9-9,5 mbd?

Risposta semplicissima: mai

32
07 Apr 2011
alle 13:09

mariodue

 L'unica differenza è che finchè sono quattro nativi con le lance ti costa meno qualche mercenario che non corrompere un governo che usi i soldi rubati delle tasse per pagare un esercito regolare che faccia il lavoro sporco per conto della multinazionale - cosa che si fa con paesi come la Libia.

beh la differenza è anche che puoi mandare in guerra contro la libia l'america e tutta la nato, ma alla fine vince gheddafi (fidati, e la sua vendetta sarà terribile... silvio mandrerà barconi pieni di troie per placarlo :)

Ricordiamolo: sono gli stessi SPORCHI CRIMINALI col SUV da 6000cc che possono usare perchè non pagano niente la benzina, i bastardi!

e che fai metti sullo stesso piano gli americani che il petrolio lo fottono agli altri (tramite proprio le suddette compagnie) e quelli cui viene fregato?? se uno ce l'ha non può usarlo? a parte che mi sa che i libici avevano più che altro vecchie fiat...

x il resto oggi non vedo più distinzioni tra stato e monopoli privati. lo statalismo è sopravvissuto fino a una ventina d'anni fa, ora siamo in fase avanzata di smantellamento. di statalista c'è rimasto solo gheddafi...

31
07 Apr 2011
alle 12:10

Cataldo

@ Medo

Al momento è un problema ancora di poco conto, visto che i variabili hanno profittato negli anni addietro, certo i mutui accesi da poco al variabile ......... in prospettiva fanno paura!. Rimane che la BCE ha preso atto della situazione, in qualche modo, mentre la FED ancora no.

30
07 Apr 2011
alle 11:52

medo

7 aprile 2011 la BCE rialza i tassi

Ecco, un altro mostro è stato risvegliato. Con il gasolio a 1,50 €/l e mutui a tasso variabile impagabili, quel poco di Italia che "arrancava ma ancora galleggiava" sta già sprofondando. Il ritocco di 0,25% sarà solo una prima parte, prestissimo dovranno attuarne uno ulteriore sempre verso l'alto, a ridosso del collasso finanziario sistemico 2011.

http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/396877/

29
07 Apr 2011
alle 11:25

Hiei

"Il fatto che in inflazione sia possibile per ogni governo sopprimere i salari è un dato reale, che sfugge a molti analisti talebani del "libero mercato"."

E il fatto che l'inflazione di norma è causata dal fatto che lo stato ti impone per legge moneta falsa di carta straccia creata dal nulla dalle banche che più ne emettono e più svalutano il circolante - e più ne emettono più ne hanno per corrompere i politici... - sfugge ai dogmatici dello statalismo.

Ma se è il GOVERNO a sopprimere i salari come fa la colpa ad essere del LIBERO MERCATO? MISTERO...

(che io non sono pure nemmeno un fan del libero mercato: troppo simile alla democrazia rappresentativa infatti ne ha tutti i difetti, vedi tu se mi tocca star dietro a queste assurdità logiche).

28
07 Apr 2011
alle 11:15

Cataldo

Finalmente sono riuscito a dare un occhio agli indicatori di domanda USA, in merito al discorso della elasticità, sembra che siamo veramente ad un redde rationem. In parole povere c'è stato il maggior incremento in tre anni nei consumi di Oil, la percentuale di importazione è diminuita leggermente, ma non i valori assoluti. In un clima inflazionistico la pressione dei prezzi alti è percepita diversamente, e l'inelasticità dei consumi privati ancora c'è,  anche se in erosione con i redditi. Il fatto che in inflazione sia possibile per ogni governo sopprimere i salari è un dato reale, che sfugge a molti analisti talebani del "libero mercato". Vedremo nei dati delle prossime settimane come la domanda reagirà al permanere di questi prezzi, stante che si deve ancora completare il percorso di trasmissione ai distillati utilizzati dai privati e i margini di raffinazione sono in aumento.

27
07 Apr 2011
alle 11:10

Hiei

ALLARME ERETICO! ALLARME ERETICO!!!

http://www.youtube.com/watch?v=4nt5RTJArz8

(no, ma fatevela una risata ogni tanto, eh! :'D ).

26
07 Apr 2011
alle 10:59

Troll Forever

#25

CONCORDO.

25
07 Apr 2011
alle 10:14

Fabrizio 73

Non capisco perché non metti la moderazione nei commenti. La maggior parte dei blog ne è provvista ed è solo un bene a mio avviso.

24
07 Apr 2011
alle 10:00

Hiei

"OK Hiei. Questo è esattamente uno dei casi, di cui parlavo ieri, in cui evito ulteriori perdite di tempo."

Curioso.

Se una cosa è TANTO semplice non dovrebbe essere TANTO difficile spiegarla. Whatever.

23
07 Apr 2011
alle 09:59

Hiei

"Debora è molto chiaro e facile da comprendere quello che hai scritto sulle differenza tra il petrolio nazionalizzato e "un governo in mano alle compagnie petrolifere"."

Allora spiegamelo!

"SE il petrolio è nazionalizzato E QUINDI lo controlla il GOVERNO E il governo lo controlla la compagnia petrolifera COSA cambia?

beh cambia che un bel giorno la compagnia petrolifera ordina a qualcuno dei tanti governi che ha in mano di bombardarti per ragioni umanitarie"

Esatto. L'unica differenza è che finchè sono quattro nativi con le lance ti costa meno qualche mercenario che non corrompere un governo che usi i soldi rubati delle tasse per pagare un esercito regolare che faccia il lavoro sporco per conto della multinazionale - cosa che si fa con paesi come la Libia.

"da quel momento in poi i sopravvissuti, che prima pagavano la benzina 10 centesimi e ricevevano dallo stato sussidi, sanità, ecc.,"

Ricordiamolo: sono gli stessi SPORCHI CRIMINALI col SUV da 6000cc che possono usare perchè non pagano niente la benzina, i bastardi!

Un po' di straccio di coerenza nella vita...

"fanno l'istruttiva esperienza del libero mercato, che è quella grande conquista moderna in cui la gente va a fare la fila all'ufficio di collocamento chiedendo a gran voce di farsi sfruttare o va in banca a pregare il banchiere di strozzinarla"

Questo dimenticando che in un vero libero mercato la multinazionale i bombardamenti SE LI DOVEVA PAGARE DA SE' invece che farli PAGARE A TE CON LE TASSE GRAZIE ALLO STATO BUONO!

Particolare sempre comodo da dimenticare, incluso il fatto che a quel punto il discorso non era più conveniente economicamente...

Inoltre visto la status dell'economia anche con lo stato bbuono bbuono che ti vuole tanto bbene "la gente va a fare la fila all'ufficio di collocamento chiedendo a gran voce di farsi sfruttare o va in banca a pregare il banchiere di strozzinarla".

Anzi per essere precisi è la stato che ti COSTRINGE a farti strozzinare dalla banco dato che TI IMPONE PER LEGGE la moneta di carta straccia che le banche creano dal nulla.

L'unica differenza nel discorso appena fatto rispetto al libero mercato pare essere che qui IN PIU' se per caso trovi lavoro sette mesi all'anno lavori per pagare coca e puttane a una casta di parassiti e per bombardare gente a cazzo nel mondo per conto della multinazionale di prima, che di solito ha i suoi impiegati nei parlamenti stessi.

Si leggono sempre cose intelligenti e istruttive, nevvero, da 'ste parti?

22
07 Apr 2011
alle 09:59

Debora/Petrolio

OK Hiei. Questo è esattamente uno dei casi, di cui parlavo ieri, in cui evito ulteriori perdite di tempo.

21
07 Apr 2011
alle 09:46

mariodue

SE il petrolio è nazionalizzato E QUINDI lo controlla il GOVERNO E il governo lo controlla la compagnia petrolifera COSA cambia?

beh cambia che un bel giorno la compagnia petrolifera ordina a qualcuno dei tanti governi che ha in mano di bombardarti per ragioni umanitarie

da quel momento in poi i sopravvissuti, che prima pagavano la benzina 10 centesimi e ricevevano dallo stato sussidi, sanità, ecc., fanno l'istruttiva esperienza del libero mercato, che è quella grande conquista moderna in cui la gente va a fare la fila all'ufficio di collocamento chiedendo a gran voce di farsi sfruttare o va in banca a pregare il banchiere di strozzinarla

20
07 Apr 2011
alle 09:45

Ivan

Debora è molto chiaro e facile da comprendere quello che hai scritto sulle differenza tra il petrolio nazionalizzato e "un governo in mano alle compagnie petrolifere".

Grazie

19
07 Apr 2011
alle 09:04

Hiei

"Capito mò?"

No. Un'affermazione priva di senso non acquista senso semplicemente ripetendola a pappagallo, poi non so dove hai fatto le elementari tu...

SE il petrolio è nazionalizzato E QUINDI lo controlla il GOVERNO E il governo lo controlla la compagnia petrolifera COSA cambia?

Logica di base. Ma quella si studia alle medie, te lo concedo.

18
07 Apr 2011
alle 09:00

Debora/Petrolio

Lezioncina da prima elementare n°1.

La differenza tra il petrolio nazionalizzato e "un governo in mano alle compagnie petrolifere" risiede in queste semplici frasette del post:

le compagnie petrolifere, già accusate di inquinare e devastare il territorio, si permettono anche di far fuori la gente con i propri eserciti privati

la popolazione ha un reddito medio di 1$ al giorno e in gran parte dei villaggi non ci sono neppure acqua e luce elettrica.

Capito mò?

:D

17
07 Apr 2011
alle 01:38

Alby

@ 14 le raffinerie con la filiera del gas naturale hanno poco a che vedere, non c'entrano quasi nulla.

Diverso è il caso del gpl (butano e propano), che sono scarti della raffinazione del petrolio o estratti come gas assieme ad esso.

Nel gas naturale soino anche incluse percentuali variabili di butano e propano, ma al massimo siamo sul 20% (gas Algerino), mentre altri gas come il russo, olandese,  libico, norvegese e italiano hanno percentuali di altri gas molto inferiori, anche sotto l'1%.

16
07 Apr 2011
alle 01:32

Alby

Il gas naturale riceve due soli trattamenti: desolforazione e odorizzazione.

La prima la si fa prima dell'immissione nel metanodotto per evitare che lo zolfo possa corrodere le tubature, la seconda la si fa per far risaltare le eventuali perdite (il metano allo stato originale è incolore e inodore).

15
06 Apr 2011
alle 22:55

stefano

oggi sul 'fatto' (adesso anche sull'edizione gratis online) c'è un bell'articolo di Scacciavillani su petrolio & C. dove viene pronunciata la parola EROEI..

quarant'anni che non la vedevo scritta su carta stampata..

di sicuro c'è lo zampino della Debora :)

14
06 Apr 2011
alle 20:35

francesco ganz

R commento 6 : il gas ha bisogno di essere raffinato o solo trasportato ? Nel caso si riuscisse, e non sò se augurarmelo o no,  a cambiare da una economia prevalentemente basata sul petrolio ad una sul metano ,( vedi i famosi idrati di metano del golfo del messico e non solo), le raffinerie perderebbero comunque posizioni nella filiera produttiva oppure tornerebbero necessarie anche per una lavorazione del gas ?

13
06 Apr 2011
alle 18:08

Bernardo Mattiucci

#3

Paolo, l'ultimo che puo' muovere i propri eserciti e' il vicintitore e quindi padrone del mondo. Mantenere intatte (o quasi) le riserve interne e succhiare quelle degli altri paesi, impedisce agli altri di progredire alla "loro" stessa velocita'. Quando non ce ne sara' per altri, loro hanno ancora le riserve. E potranno usarle per gli scopi che preferiranno in quel frangente.

#12

Il problema in USA sono le distanze e lo stile di vita. Avere macchinoni di 6000 di cilintrata potrebbe non essere un'eresia. Ma il problema e' che li' per andare a fare la spesa dalla tua casetta devi spararti 40 km. I macchinoni sono comunque una dimostrazione di potere e di forza. E loro li osteggiano come a dimostrare il loro valore nel mondo reale. Cambiarli significa abbassarsi al nostro stesso livello. Indecente!

12
06 Apr 2011
alle 17:39

federico

@sanders

sta cosa del costo della benzina usa l'ho semrpe vista in maniera differente... è una nazione enorme che è stata abituata a pagare pochissimo per la benzina.... noi europei la paghiamo minimo il doppio e si va avanti.... gli usa sono anche più ricchi di noi...  La verità è che ormai sono abituati a carri armati da 6000 che fanno 5 km al litro e nella loro mente cambiere questo è sacrilego.

11
06 Apr 2011
alle 17:33

Cataldo

Sui consumi interni si danno da fare,  leggete su questa rivista  la cover story . I CInesi ci credono e hanno proposto di costruire le raffinerie in loco.

10
06 Apr 2011
alle 17:30

Joe C. Sanders

U.S.A. CARBURANTI RAPIDI VERSO I 4 DOLLARI AL GALLONE 

Anche tassando del 100% i cittadini per 20 anni non sarebbe possibile ripagare il debito di uno stato in rovina completa. Una botta inflazionistica sui carburanti come nelle ultime settimane spazzerà via le ultime briciole delle manovre folli di quantitative easing della FED. Addio America, addio mondo!

http://www.eia.doe.gov/dnav/pet/hist/LeafHandler.ashx?n=PET&s=EMD_EPD2DXL0_PTE_NUS_DPG&f=W

9
06 Apr 2011
alle 16:24

Hiei

"Anzi le compagnie petrolifere, già accusate di inquinare e devastare il territorio, si permettono anche di far fuori la gente con i propri eserciti privati che imperversano per tutto il delta."

E la NATO e l'ONU non li bombardano?

Che strano!

"Ma tutto ciò non fa notizia per l'elementare motivo che in Nigeria il petrolio non è nazionalizzato come in tanti altri Paesi"

Eh, se TUTTO fosse in mando al GOVERNO allora sì, sì che le cose andrebbero bene...

"(quelli dove chi si ribella diventa un eroe mondiale), e il governo è saldamente in mano alle compagnie petrolifere."

MA...MA...MA ALLORA ANCHE SE FOSSE NAZIONALIZZATO IL PETROLIO SAREBBE LA STESSA IDENTICA COSA!! :'D

Dai, davvero, siamo seri...

8
06 Apr 2011
alle 16:02

Albert Assange (il cuGGino povero)

@1 Embeh?

E allora non facciamo più la differenziata per questo?

7
06 Apr 2011
alle 15:58

fabrizio 73

@ debora

in realtà sembra che la produzione mancante libica sia stata sostituita da un aumento di produzione suadita.

O tu hai dati più aggiornati???

grazie

6
06 Apr 2011
alle 15:42

Debora/Petrolio

Eh si Francesco, e anche col petrolio abilmente sottratto a Paesi limitrofi in guerra permanente ;-)

Quanto alle raffinerie, non ho capito la domanda!

5
06 Apr 2011
alle 15:33

francesco ganz

Alcune domande :

- é buon senso pensare che lo quota libica che dovrebbe mancare è supplita col petrolio stokkato ?

- IL gas è pi costoso da trasportare, ma se parzialmente si shiftasse verso una economia basata più sul gas che sul petrolio, le raffinerie non chiuderebbero comunque ,lameno per la quota in oggetto, visto che, aquanto ne sò, il gas non ha bisogno  di costose raffinazioni per essere utilizzato ?

4
06 Apr 2011
alle 15:23

federico

La storia dei 100 anni può anche essere vera, ma è riferita al consumo attuale.

Pertanto se cala il petrolio aumenta il consumo di gas ....pertanto non può durare realmente 1 secolo.

3
06 Apr 2011
alle 15:20

Paolo B.

Ma come, sui media di regime dicono che gli USA hanno almeno 100 anni di riserve di metano grazie allo shale gas, estratto a carissimo prezzo ambientale, ma importano quasi la metà della produzione petrolifera nigeriana, non ne vogliono sapere di sbaraccare dal medio oriente e dall'Asia centrale e comprano robaccia da Chavez e da altri posti nel mondo.

Il gas non è il petrolio, ma se fosse vera la storiella delle riserve per cento anni, gli yankee non dovrebbero mollare un po' la presa nel resto del mondo? O ci penserà la rabbia delle popolazioni sfruttate di "quel resto del mondo", prima ancora del picco conclamato, a far andare a gambe all'aria il paradigma occidentale?

2
06 Apr 2011
alle 14:50

Louise

Berny, la nigeria non è l'unica discarica a cielo aperto...i milioni di tonnellate di monnezza sono sparpagliati ai 4 angoli del pianeta, che sia a cielo aperto o nascosti sottoterra o in fondo al mare che differenza fà?

1
06 Apr 2011
alle 13:38

Bernardo Mattiucci

La Nigeria non deve cambiare, altrimenti dov'e' che mandiamo a riciclare i milioni di tonnellate di materiale elettronico che pazientemente raccogliamo con la differenziata in Italia?

Purtroppo e' una discarica a cielo aperto. E come per tutte le discariche, meno la tocchi e la nomini, e meglio e' per tutti!

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