Uno sguardo dal picco
Qualche mese fa, quello che voteremo il 12 giugno si chiamava ancora "Referendum sull'acqua". Blog e siti postavano volantini a tutta pagina, invocando la partecipazione popolare per l'acqua pubblica. Qualche precisino, nei commenti, ricordava anche il quesito sul nucleare, ma non se lo filava nessuno. C'è il referendum sull'acqua! Diamoci da fare!
Poi è arrivata Fukushima, e dell'acqua ci siamo dimenticati tutti. Presi a contare i nanocurie, a redigere mappe apocalittiche, a bere argilla e a ricordare Chernobyl, ci siamo concentrati solo sulle centrali nucleari e sulla battaglia per seppellirle definitivamente sotto il sarcofago di cemento che meritano.
Infine, colpo di scena del governo: niente centrali nucleari. E la Rete, immemore, piange calde lacrime perché già vede il referendum condannato a non raggiungere il quorum. Non fregherà più nulla a nessuno, era o non era un referendum sul nucleare in fin dei conti?
Siamo schizofrenici o cosa? Non era invece un referendum sull'acqua pubblica? Non eravamo convinti, fino a tre mesi fa, che con la forza delle idee gli italiani sarebbero andati a votare in massa e avremmo vinto a man bassa? Cosa vi prende? E' davvero ridicolo tutto questo piagnisteo, da parte di tante persone che fino a poche settimane se ne stavano tutte pimpanti a volantinare e a convincere. Non è cambiato mica nulla sapete: in fin dei conti tre mesi fa neanche se ne parlava del quesito sul nucleare, perché mai oggi pensate che se andranno tutti al mare?
Su, asciughiamoci le lacrime, e leggiamo questo post su AgoraVox. Post dove si spiega come il governo italiano conti molto sull'acqua privatizzata per risarcire i francesi del mancato guadagno per le centrali nucleari. Sì, perché sia le nostre centrali che la nostra acqua sarebbero destinati a mani transalpine: e mentre l'AREVA sbaracca i suoi uffici di Roma, la VEOLIA si prepara a planare come un avvoltoio sui nostri acquedotti. Tiè:
E' stato proprio su quest'ultimo punto che è nata la contropartita da offrire oltralpe, attraverso un patto che sposta gli interessi economici dal nucleare all'acqua e dovrebbe garantire a VEOLIA una consistente presenza nel suo processo di privatizzazione (l'azienda francese è uno dei leader mondiali nel settore della gestione urbana degli acquedotti, dei rifiuti e dei trasporti). I mediatori italiani hanno dovuto fare una vera e propria corsa contro il tempo per cercare di giungere ad un accordo che soddisfacesse Parigi e che potesse essere ratificato già il 23 Aprile, giorno dell'incontro tra Berlusconi e Sarkozy.
Ancora pronti a gettare la spugna?
Qualcuno sa quanto vale il "privato" nelle aziende di distribuzione dell'acqua?
Mi risulta che siano il 9 (NOVE)% delle aziende. Il 91% sono a sola partecipazione pubblica.
E di quel 9%, meno della metà ha una maggioranza privata.
Quindi, stiamo lamentandoci di un fenomeno che riguarda ca. il 4% delle aziende.
Siete sicuri di sapere di che cosa state parlando? O è l'ennesima sparata disinformata alla Grillo?
REFERENDUM BLOCCATO
Deciderà la Cassazione se abrogarlo
http://www.ecoblog.it/post/12459/refere ... -abrogarlo
@eco1
Il tuo link mi ha dato il destro, compreso il ritardo dei soliti afflitti dalla siesta, di un calcolo spannometrico. Vogliono produrre 40.000 tonnellate annue di bioetanolo con le canne, e hanno un sistema che ne produce 10 per ogni ettaro coltivato a questo scopo. Dicono che l'impatto della produzione si prevede in un area di 40 km di raggio, in questo caso lo stabilimento occuperebbe il 2,5 % circa delle aree agricole potenziali calcolate in modo spannometrico ad un terzo del territorio interessato (40 km raggio) . Sarebbe interessante se abbinato al recupero di terreni marginali, come tutti auspicano, anche se in quella zona ci sono migliaia di ettari di risaia. C'è anche da verificare la eventuale necessità di rotazioni. Da approfondire.
#32
Altro materiale organico che diventa denaro. Che novità. Mangeremo la eco-plastica per imballare cibi che non produrremo più. Geniale...
"Più lavoro meno alberi" disse l'ultimo abitante del pianeta Terra tagliando l'ultimo albero.
Piemontese primo impianto al mondo bioetanolo seconda generazione - Sfrutterà comune canne di palude
http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/398738/
ADDIO TOYOTA!
Toyota soffre. E' un malato terminale. Non solo ha perso in borsa un terzo del propio valore e non sembra riprendersi, ora interrompe la produzione, già dimezzata, di due fabbriche in Canada. A fine maggio si spegneranno anche gli impianti negli Stati Uniti... Tutti i lavoratori saranno dirottati a fare "formazione", in ferie forzate o a fare le pulizie e la manutenzine negli impianti, nessun licenziamento per ora. Ma la produzione di Corolla, Rav4, Matrix e Lexus RX350 sarà bloccata. Sono perdite di milioni e milioni ogni giorno.
Pare che per il Canada vi siano stock di veicoli pronti per i prossimi 50 giorni, poi per Toyota inizieranno le perdite reali, a cascata, e se non potranno riprendere la produzione per penuria componenti, i dipendenti dovranno essere pian piano licenziati. (Sempre che non avvenga il crash finanziario che gli indici di instabilità segnalano sempre più probabie per fine maggio/ metà giugno 2011)
Link: ...radio-canada.ca/nouvelles/Economie/2011/04/20/005-toyota-canada-penurie.shtml
Ci risiamo pure con l'acqua
...it.notizie.yahoo.com/4/20110421/tts-oittp-acqua-referendum-romani-ca02f96.html
Ormai abbiamo capito con questo governo: basta organizzarsi, fare pressione e si ottiene tutto quel che si vuole ;-)
Sospeso l'accordo, mai vendere l'elefante se non lo hai nel sacco :)
Incontro di lavoro a Mosca tra Alexey Miller e Paolo Scaroni
FTA Online News L'Amministratore Delegato di Gazprom, Alexey Miller, e l'Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, si sono incontrati oggi a Mosca presso la sede della società russa.
"Le parti - precisa una nota di Eni - hanno discusso della cooperazione bilaterale nel settore dell'energia nell'ambito dell'accordo strategico tra le due società. Durante l'incontro, sono state definite le basi per la preparazione di un contratto di acquisto di gas tra Gazprom e SeverEnergia
Le parti hanno inoltre concordato che, a causa dell'attuale situazione in Libia, il coinvolgimento di Gazprom nel progetto Elephant è temporaneamente sospeso.
Alexey Miller e Paolo Scaroni, infine, hanno discusso dell'avanzamento del progetto South Stream in relazione all'ingresso della francese EDF e della tedesca Wintershall nell'azionariato della società South Stream AG".
Se riusciamo ad eliminare la legge per la via della dialettica politica bene, ma se anche risultasse impossibile questa strada rimane quella della disobbedienza civile e della protesta non violenta.
Sul piano strettamente giuridico sta emergendo che nel nostro ordinamento, anche attraverso sentenze su vari casi, il diritto all'acqua sia "incomprimibile" come si dice in gergo giuridico, non intaccabile da leggine ordinarie di svendita come per altri beni.
@Medo, Debora
vero che le centrali non entreranno mai in funzione, ma se dovessero posare anche solo la prima pietra, per non parlare di una centrale intera, quanti miliardi avranno buttato per arrivare a quel momento (e quanti ne hanno GIA' buttati con questa minchiata per studi di fattibilita',agenzie varie, etc?). Stesso discorso quando si parla di megaponti e altre idee geniali. Altro che componente A3. "Buttato" poi dipende dai punti di vista...son buttati per noi ma non per chi li intasca. Comunque e' per questo motivo che prima si troncano meglio e'...
Leggendo i commenti mi sono chiesta ad un certo punto stasera :
Ma - Un altro mondo è possibile?
E GOOGLE mi risponde ( è ormai un riflesso condizionato) :
http://it.wikipedia.org/wiki/Un_altro_mondo_%C3%A8_possibile :-(
Vi propongo un viaggio:
Il mistero dell' Acqua
Infatti questo ROMANI non mi convince per nulla. Se hanno fatto marcia indietro sul nucleare allora dovrebbero pure cancellare L'Agenzia per la Sicurezza Nucleare, dirci quanti soldi si sono mangiati ed a chi sono andati, e poi farceli mettere di tasca loro; i grandi decisori! Se poi tra qualche mese ricominciano con la pippa del nucleare, beh ne subiranno le consegienze, non credo di essere il solo ad essermi rotto con questi politici voltagabbana. Fanno proprio schifo senza nessun ritegno!
marco, i sondaggi non sono la realtà e soprattutto fatti 2-3 mesi prima hanno ben poco valore.
sull'istituto del quorum sono d'accordo, tra l'altro vanifica la segretezza del voto perchè se vai a votare si sa già cosa voterai, è come le elezioni farsa fasciste con schede bianca per il no e tricolore per il sì al PNF.
L'istituto del referendum, snobbato dall'80% della popolazione (salvo catastrofi), ha bisogno del raggiungimento del quorum. Politiche e amministrative di ogni genere e grado no.
Possono presentarsi in 3 a votare e se 2 preferiscono Tizio a Caio, Tizio governerà su 60 milioni di persone. C'è qualcosa che non mi torna, o mi torna troppo bene...
@Iano #21
Incrociamo le dita. A quello che ne so, prima di Fukushima i sondaggi davano le urne disertate dall'80% della popolazione avente diritto al voto...c'è voluta, appunto, una Fukushima in combo con la pappa pronta del referendum in arrivo per smobilitarne un 34% aggiuntivo. Dobbiamo sperare in combinazioni del genere per tenere alto l'orgoglio di popolo?
@ marco#16, al di là delle intenzioni di voto registrate due mesi prima del tempo, potresti aver ragione ad esprimerti in termini pessimistici. o anche no. in ogni caso, nucleare o meno, fukushima o meno, il referendum sull'acqua rimane per me quello che era due mesi fa, cioè l'occasione per il popolo italiano di dimostrare di essere ancora un popolo, che sa difendere le sue risorse, se non facendosi sparare in piazza come altrove nel mondo, almeno mettendo una X su un foglio di domenica pomeriggio. non ci sono scuse contingenti che tengono al riguardo: se nemmeno la metà del popolo italiano è in grado di capire quello che succede senza che gliel'imbocchino col cucchiaino lo scopriremo il 13 giugno ed eventualmente ne trarremo le conseguenze.
E' inutile accapigliarsi e diventare scemi dietro i referendum e le pigliate per il culo. L'Italia ha smesso di essere uno stato a sovranita' nazionale da diversi anni e in modo quasi definitivo intorno alla meta' di marzo 2011.
Se le holding dell'H2O hanno deciso di accaparrarsi la nostra acqua e se alla UE hanno deciso che "loro" possono prendersela come, dove e quando vogliono, non ci sara' legge nazionale, referendum o manifestazione che possa fermarli. Avranno l'acqua!
Mi direte quindi che almeno uno ci prova... certo...
....difendiamo l'acqua. Ad ogni costo. Non fa niente che poi facciamo i gentili e apriamo le porte a tutti gli extracomunitari del mondo che scappano dalla Libia bombardata unilateralmente dalla Francia con il solo scopo di FREGARSI quel 35% di petrolio che prima degli attacchi era nostro.
....difendiamo l'acqua. Ad ogni costo. Non fa niente che poi a fine mese comunque non ci arriviamo perche' la disoccupazione in Italia supera il 30% e chi ha un lavoro comunque prende uno stipendio da fame.
.....difendiamo l'acqua. Ad ogni costo. Non fa niente che poi ci raccontano cazzate su cazzate. Date uno sguardo agli acquedotti esistenti... li troverete pieni di buchi e di perdite colossali. Le societa' andrebbero lapidate in pubblica piazza e in mondovisione per aver permesso questo fino ad oggi. Volete la privatizzazione? Bene... prendetevela... ma se sprecate per strada anche solo 1 litro di acqua, dovrete ripagare a tutti i cittadini i danni di una vita intera.... perche' ci sono acquedotti che da anni perdono la bellezza del 60% di quell'oro blu per la strada!
Privatizzare?
Come e' accaduto per le ACEA? Cioe' con gli Utili all'ACEA e i costi allo Stato?
No grazie!
Andassero a zappare la terra anche loro!
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Romani: referendum nucleare superato Il ministro al Senato per spiegare no governo alle centrali(ANSA) - ROMA, 20 APR - 'I cittadini sarebbero stati chiamati a scegliere fra poche settimane fra un programma di fatto superato o una rinuncia definitiva sull'onda d'emozione assolutamente legittima ma senza motivi chiarezza'. E' quanto afferma il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani intervenendo al Senato per spiegare i motivi della decisione del governo di bloccare le norme necessarie alla costruzione delle centrali nucleari.
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...avevate qualche dubbio? Pensavate che fosse finita lì... no: è molto più subdola.
Quanto alle percentuali di partecipazione: evidentemente il 54% è comunuqe molto per chi non ha abitudine a rischiare di avere un dialogo vero con i cittadini, e questi non vogliono rischiare: i cittadini non devono poter dire la loro in nessun caso, così da poter rigirare la frittata a piacimento e ripartire con il nucleare tra un paio di anni.
@ Debora #17
Colpito e affondato. Hai sicuramente ragione, in termini pratici, sulla questione quesito referendario nucleare. Ma converrai con me che un 46% di disinteresse sul tema a reattori ancora fumanti è un segnale estremamente preoccupante per il futuro, e non solo in materia di nucleare. Io mi sono sentito passare un treno addosso quando ho letto 54% di potenziali votanti. Significa inequivocabilmente che, in questo Sistema, qualsiasi movimento dal basso è destinato ad essere annichilito in un modo o nell'altro. Beninteso: mentre la gente è convinta di essere libera! Non un monarca da decapitare, non un dittatore a cui sparare: un esercito planetario di scudi umani che si crede testa, pronto a difendere a calci e morsi la sua schiavitù assoluta e senza appello etichettata libertà e democrazia.
Medo, io la penso come te. Per questo non ho mai dato importanza al quesito anti-nucleare, perché credo che queste famigerate centrali in Italia non si costruirebbero mai e poi mai.
Invece, per privatizzare l'acqua basta appena una firmetta su un foglio...
@ Iano #14
Beh, stando ai fatti dvo sottolineare che c'è voluta l'irripetibile coincidenza di un referendum già bello e pronto sul nucleare temporalmente contiguo ad una catastrofe nucleare apocalittica per far smuovere il culo al 54% della popolazione (nelle intenzioni di voto registrate da un sondaggio della scorsa settimana), appena il 4% in più rispetto al necessario. Un mese dopo perfino la nostra Debbi tende a ritenerlo un evento pronto per il dimenticatoio, insomma: ci siamo assuefatti anche a questo.
Se fra un anno si rivotasse non raggiungeremmo il quorum. Siamo in media infinitamente più coglioni che nel dopo-Chernobyl, quindi non trovare conforto nel fatto che il referendum di allora fu organizzato un anno dopo e votato un anno e mezzo dopo l'evento (con un affluenza del 65%...oggi, solo un mese dopo, saremmo al 54% se tutto va bene). Non sottovalutare la potenza di altri 25 anni di rincoglionimento di massa studiato a tavolino.
Mettetevi il cuore in pace, non faranno proprio un bel nulla. Anche fosse costruita una centrale (al massimo due...) non entrerà mai in funzione. Garantito. Non ci sono i soldi per pagare secondini, pompieri, molti carabinieri hanno già le paghe razionate e qui si specula su centrali nucleari solo per dar da mangiare ai soliti signori del cemento e dell'acciaio, ma niente sarà finito davvero. Non temete. Il collasso arriva prima e porta via tutto come all'ultima mano di briscola.
@ marco#13,
lho sentito ieri da varie fonti, adesso non ho tempo per cercarle. a quanto ho capito (ma potrei essermi sbagliato) la corte cost. dovrebbe valutare intorno al 20 maggio se la nuova norma è sufficiente (nella sua sostanza) a far saltare il referendum OPPURE se occorre semplicemente cambiare il testo del quesito (nella forma per matenere la sostanza).
trovo più temibile (ma non abbastanza temibile) la seconda ipotesi. nello scenario da te paventato, invece, trovo che il percorso da fare sarebbe semplicemente lo stesso: raccogliere le firme e votare. fosse questa la strategia governativa per superare le conseguenze emotive del disastro giapponese, penso non sarebbe sufficiente, perchè le conseguenze di fukushima ci accompagneranno ancora a lungo, tra ammalati, morti e nascite malformate il giappone fornirà una pubblicità antinucleare per i prossimi anni. scusate il cinismo ma credo sarà così.
@ Iano #12
Sicuro? Dove l'hai sentito? Ci sarebbero davvero i tempi tecnici per far saltare il quesito sul nucleare? Se è così siamo fottuti, dal 14 giugno la riscrivono tale e quale.
ottimo post debora, coglie nel segno in questo momento in cui tanti vedono in questa (presunta*) vittoria le ragioni per un futura sconfitta.
* ma siamo sicuri che sia veramente una vittoria? ho sentito dire che questo intervento del governo potrebbe non essere sufficiente ad annullare la consultazione e la pronuncia della Corte arriverebbe 20 giorni prima del referendum. e se fosse tutta una mossa per spargere la voce che il nucleare è stoppato ed invece non è così?
Piangersi addosso certamente non va bene, ma in quel giochino che il governo conosce bene, la DISTRAZIONE DI MASSA, c'è il seme di un probabile fallimento del referendum per mancato raggiungimento del quorum.
La battaglia sul nucleare aveva inaspettatamente spinto i referendum in zona quorum, ora la scomparsa probabile del quesito sul nucleare rischia di ricacciare indietro il quorum a mo di risacca. E questo Mr.B lo sa !!!
Raccolgo l'appello per andare a votare al referendum, ma se non salta fuori qualcosa di speciale e di nuovo dal cilindro, temo fortemente per l'esito. Dimostrazione ne è il PD, questo partito imbelle che spaventato se ne sta fuggendo dal referendum come se fosse roba sporca, che fa perdere consensi.. è il tatticismo spicciolo dei partiti, che ci sta rovinando, non il mancato entusiasmo dei referendario.
Ok, quindi il senso del post è che i francesi faranno a noi con l'acqua quello che noi abbiamo fatto a Libia e Nigeria con il petrolio e non so a quanti altri con le materie prime? Un po' di "pena del contrappasso" ci può anche stare...
P.s.: ovviamente i miei interventi sono provocatori, ho firmato per il referendum mesi fa ed andrò a votare...
P.s.2: vedo che finalmente la gestione dei commenti è stata migliorata.
Il Link era incompleto (premio al Corexit) :
CARO MAMMIFERO BIPEDE,
TI RICORDI IL GOLFO ?
(OGGI L'ANNIVERSARIO)
C'ERA LA NALCO, ALTRO GRANDE BENEFATTORE CHE HA FORNITO L' OTTIMO COREXT,
ED ECCO COINCIDENZA, PURE QUESTA QUA LA NALCO PURIFCATA E INNOVATA NEL 1999 DALLA PARTECIAPAZIONE DELLA SUEZ WATER TREATMENT GROUP...OVERALL..
QUINDI PERCHE' NO...
Nota a parte:
sono stati PURE premiati per quella grande opera di allora, dico del Golfo...
910th Airlift Wing receives Air Force award
While they were deployed to the Gulf Coast, the aircrews flew 92 sorties and sprayed 30,000 acres with nearly 149,000 gallons of dispersant.
http://www.tribtoday.com/page/content.d ... l?nav=5021
MEGLIO LA SUEZ - LE MULTINAZIONALI PER IL NOSTRO BENE....
Si si, chiedilo ai cittadini di Aprilia che hanno cacciato i francesi a calci nel sedere dopo anni di soprusi. Si si, che belli i fiumi...
In tal caso ne consumeremmo meno lasciandone di più nei fiumi...
In tal caso ne consumeremmo meno...
Mammifero,
si. Se ne fregherebbero proprio uguale uguale. Con la differenza che paghi l'acqua il quadruplo.
Parere controtendenza: siamo davvero sicuri che i francesi gestirebbero i nostri acquedotti peggio di quanto facciamo noi?
Italia , Libia ...... L' ORO BLU :-)
alle 09:33
Giuseppe
Qualcuno dovrebbe farlo presente ai leghisti che tanto apprezzano l' indipendenza.
Questi francesi piu' che a Gheddafi stanno facendo guerra agli italiani, se non li fermiamo tutta l'italia diventerà una colonia.
La sensazione è che la nostra classe dirigente si è già venduta.