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E-Cat, il Pentagono e gli isotopi delle 'ndrine.

Domenica 15 Maggio 2011, 15:12 in Energia di

rossi-e-cat-Test-nyteknik-1_april.jpg

Bene. Ora ne so parecchio di più sull'E-Cat, e vi faccio partecipi delle mie riflessioni.

1) Focardi è una brava persona, nonché illustre fisico. Ha creato l'E-Cat nel lontano 1995, ma l'aggeggio produceva 2 di energia termica a fronte di un'immissione 1 di energia elettrica. Inutile, quindi. Qualche anno fa, è stato avvicinato da Rossi che sosteneva di poter generare energia con l'E-Cat grazie ad un catalizzatore misterioso di sua invenzione.

2) L'Ing. Rossi è l'uomo del mistero di questa faccenda. Qui l'inchiesta di Angelo Saso (era in studio con noi) al riguardo. Rossi ne esce piuttosto a pezzi: ciarlatano ed inquinatore. Condannato, per giunta, e oggetto di rivolte popolari per ragioni ambientali. Tutto lascia pensare alla bufala di un furbone.

3) Qui invece il blog di Rossi, dove la storia raccontata è molto diversa. Rossi sostiene di essere stato vittima di una charachter assassination per il suo "petrolio dai rifiuti", e di essere stato deliberatamente rovinato. Non che io sia propensa a credergli sulla parola, ma insomma, questa ipotesi non è mai da scartare a priori.

4) Ma c'è qualcosa di molto più interessante nel blog di Rossi: ed è la sua biografia successiva al fallimento. Racconta infatti di aver lavorato a lungo negli Stati Uniti, in stretta collaborazione con il Dipartimento della Difesa, Pentagono, e il Dipartimento dell'Energia. Non solo: sembra che Rossi abbia avuto un colloquio riservato con i vertici del DOE proprio poco prima di uscire allo scoperto con la sua invenzione. Cosa si sono detti? Cosa è successo?

5) L'invenzione di Rossi, il "catalizzatore", pare sia in realtà un additivo che mette l'E-Cat di Focardi in condizione di produrre energia. QUESTO è il vero mistero e il vero problema di tutta la faccenda. Un fisico con cui ho parlato mi ha detto chiaro e tondo che ci sono solo due opzioni: o è un imbroglio ottenuto con qualche isotopo che produce una reazione fissile, oppure si tratta di vera fusione ma ottenuta con un additivo così semplice che Rossi ha il terrore che possa diventare di dominio pubblico sottraendogli le prospettive di profitto. Da qui la morbosa segretezza. Tertium non datur.

6) La Grecia. C'è un altro personaggio strano coinvolto negli affari tra l'E-Cat e la Grecia, tal Christos Stremmenos. Questo professore è un fisico che ha lavorato a lungo all'Università di Bologna, ma non solo: è stato anche per 5 anni, negli anni '80, ambasciatore della Grecia in Italia. Coinvolto nella politica internazionale, quindi. Stremmenos fa parte del gruppo Focardi-Rossi, del Journal of Nuclear Physics fondato da Rossi, e fa da "ufficiale di collegamento" per il business dell'E-Cat in Grecia.

Fin qui i fatti a tutt'oggi. Sicuramente altre informazioni emergeranno nei prossimi giorni, ma ce n'è abbastanza per dare la stura ad ogni sorta di ipotesi più o meno complottistiche e ricamarci su. Pietro ed io ci siamo divertiti moltissimo a creare scenari fantasiosi. Il più elaborato tra questi, che mi ha ridotto a ridere fino alle lacrime al telefono, è il seguente: gli interessati hanno ottenuto degli isotopi clandestini di provenienza kossovara grazie ai favori delle 'ndrine coinvolte nel mercato dei rifiuti tossici, allo scopo di arricchirsi ma anche causare il crash definitivo della Grecia che verrà depredata con gli investimenti sull'E-Cat, e le 'ndrine prenderanno così il potere ad Atene con l'appoggio del Pentagono.

Sta in piedi benissimo, vero?

 

78
78 commenti
78
23 Gen 2012
alle 14:39

Paolo G

Manca la mentalità e il classico metodo scientifico in tutta questa storia -
Primo : vuoi proteggere il tuo lavoro e la tua scoperta ? Ok
Ti diamo l'energia in ingresso , ci dai l'energia in uscita per il tempo che dici  e stop fine della storia e fine della tiritera ....E' così semplice !!!!

77
03 Ott 2011
alle 23:02

Emanuele S

Ho scritto nel blog di Rossi ma mi ha cancellato il commento , non comprendo il perchè , non erano ne sproloqui ne offese ma domande semplici del tipo perche non attaccano una turbina collegata ad una dinamo con 10 lampadine  invece di far vedere il vapore che esce fuori dal rubinetto ... Cio' servirebbe anche per vedere se la macchina riesce effettivamente a sostenersi senza la spina collegata alla rete 220v .

 

76
29 Set 2011
alle 17:45

Marco

...opto per la seconda ipotesi, il catalizzatore potrebbe essere qualcosa di veramente semplice e di grande reperibilità.  Non parteggio per il signor Rossi, ma certamente se sta bleffando devo dire che è un gran prestigiatore, quindi comunque i miei complimenti!!! fermo restando che non vorrei essere nei suoi panni se si rivelerà un bluf

Marco

75
07 Lug 2011
alle 21:23

ant_circle

@david 

Queste persone hanno l'occasione di sistemare uno dei più grandi problemi dell'umanità (l'approvvigionamento di energia). L'unica cosa saggia da fare sarebbe fare un bel manuale su come costruire l'aggeggio e pubblicarlo su internet. e aprire un conto paypal per le donazioni. Lui sicuramente si arricchirebbe lo stesso. e il mondo cambierebbe in meglio. 

74
27 Giu 2011
alle 12:10

mirco sangalli

si, pero c'e stato anche la conferma delle autorita universitarie Russe che la cella a FusioneFredda di Bolotov fUNZIONA...nella domanda di brevetto c'e scritto tutto...ed anche lui usa SEMPLICI catalizzatori come additivi, mentre i materiali soggetti a trasmutazioni sono ben tre...quelli da lui sperimentati (trovate la traduzione nelle MIE NOTE)

73
26 Mag 2011
alle 19:48

David

@ Susan

libera di pensarla come vuoi.

Personalmente mi sarei comportato allo stesso modo di Rossi se avessi avuto tra le mani un aggeggio simile. Anzi probabilmente non ne avrei annunciato la scoperta prima della commercializzazione proprio per evitare commenti del tuo genere.

 

 

72
24 Mag 2011
alle 21:13

susan

@David

il tuointervento dimostra quanto un articolo sia fuorviante quando racconta solo le cose a metà e chi lo lege crede di aver scoperto l'america..

Ma lo sai chi sono questi partner americani ?

Sono persone del direttivo della Leonardo Technologies Inc E Leonardo Corp e cioè persone della sua cricca.

Chissà come mai poi questo importante "partner americano" Ampenergo ha il medesimo indirizzo e n. di telefono delle 2 aziende cui sopra. Poi non ti dice niente che questo Karl Norwood, imprenditore nel campo immobiliare, sia anche titolare di una Real Estate e padrone degli uffici, che, guarda caso, si trovano ancora allo stesso num telefonico e indirizzo di Leonardo 1 e 2, Ampenergo, Karl Norwood Real Estate ecc.. ?

Non puzza un attimino la faccenda ? L'articolo che hai linkato, oltre che essere gia vecchio e stagionato, puzza assai di pesce scaduto. 

71
24 Mag 2011
alle 19:44

David

Vi invito a leggere questo articolo. Davvero molto interessante.

Certo mi sembra difficile che Rossi possa essere risucito anche nell'imnpresa di fregare certi volponi americani. Mi rendo conto che il personaggio è controverso ma forse dovremmo dargli credito...

http://www.territorioscuola.com/interazioni_2/2011/05/18/1226-180511-energy-catalyzer-ottiene-fiducia-da-partners-statunitensi/

70
22 Mag 2011
alle 22:49

michele

vorrei capire una cosa..

l'esperimento base di focardi consiste nell'inserire h2 in pressione in un contenitore contenente ni riscaldato con una resistenza?

69
19 Mag 2011
alle 11:35

alpaolo

@Susan

Non mi sembra che il documento riporti un bidone, le conclusioni riguardano una maggiore verifica delle celle impiegate su vasta scala.

68
18 Mag 2011
alle 08:37

Giuseppe

Il DOD e il DOE sono i veri protagonisti rossi e' solo una controfigura.

67
17 Mag 2011
alle 22:01

Defcon1970

E Ottimo Massimo? Non ha nulla da dire?

66
17 Mag 2011
alle 13:08

Giuseppe

@ alby

sul rame non ho dato cifre , se hai letto il primo punto di questo articolo avrai visto che anche Debora riporta la stessa cosa , l'affermazione di rossi potrebbe essere anche un lapsus (180 gg invece che 1 g) altrimenti sarebbe una grossa sciocchezza ,se ti sta simpatico Rossi non ho nulla da obiettare a me non convince piu'.

 

65
17 Mag 2011
alle 12:47

Alby

Ok, ma supportiamo gli "spunti" con qualche cifra a senso: si discute meglio ;-)

64
17 Mag 2011
alle 12:19

Giuseppe

@ alby 

non farla troppo lunga la mia era solo una spunto per discutere se non e' fattibile sti ca....

63
17 Mag 2011
alle 11:56

Alby

Sai com'è, per taluni sarebbe un incredibile business utilizzare del nickel a oltre 20 € /kg per ottenere del rame che ne vale si e no 8.

Guadagnare 2 sarebbe già un bel passo in avanti, almeno non è in negativo ;-)

62
17 Mag 2011
alle 11:53

Simone

@Ghost_Rider: no, un COP di 2 per un apparecchio di uso pratico fa schifo.

Il problema è che se quel COP Focardi e Piantelli l'avessero davvero ottenuto con una reazione nucleare di fusione fredda - ossia se la cosa fosse effettivamente possibile - basterebbe farci un po' di studi su, studi seri, analisi, capire il principio di funzionamento e ingegnerizzare l'apparecchiatura per ottenere COP di 20, 30 o anche 100. Si parla pur sempre di energia nucleare. Ma il problema è che quei risultati non li si riesce nè a riprodurre nè a capire. Ancora non sono sicuro che l'intera faccenda della fusione fredda non sia semplicemente una colossale allucinazione scientifica collettiva - fatta di errori di misura, ciarlatani e persone in buona fede che si sono fatte abbagliare dal loro desiderio di credere che qualcosa stesse succedendo davvero. Capita anche ai migliori. Se così non fosse, però, difficile credere che possa essere lo scalcinato e discutibile ingegner Rossi a sgarbugliare questa matassa.

61
17 Mag 2011
alle 11:46

_GhostRider_

A martellate sui denti.... Una pompa di calore aria/aria produce oggi 5.5 volte energia termica per ogni unita' di energia elettrica immessa nel sistema. Il rendimento cade a 2.2/2.5 a -10 gradi centigradi esterni per le migliori pompe e voi volete dire che un COP di 2 sia un buon risultato?????
Una pompa geotermica e' praticamente costante e ci sono modelli a singolo stadio bassa temperatura con COP di 5.2.. e doppio stadio HT con COP di 3.5.

60
17 Mag 2011
alle 10:36

Giuseppe

La mia convinzione e' che l' "aggeggio" non sia del tutto differente da quello di Piantelli-Focardi che gia' produceva 2 volte l'eneregia termica immessa quindi gia' sfruttabile almeno per il riscaldamento (aumentando le dimensioni anche generatori elettrici fregandosene del rendimento data la disponibilità della fonte energetica).

Poi qualcuno ha scoperto il brevetto , forse informato da qualcuno.A questo punto bisognava far fuori  il brevetto in un modo o nell'altro incaricando na persona disponibile.

Probabilmente le dimensioni sono tali perchè si e' copiato pari pari non essendoci la capacità di costruirne uno piu' grande e risolvendo la cosa con una sfilza di apparecchi messi in serie e parallelo. 

Domanda.Presentando un brevetto velleitario simile nella parte documentata e che dichiara una parte segreta che in realta' non ha funzioni determinanti per la reazione si riesce ad aggirare il precedente brevetto ?

 

59
17 Mag 2011
alle 02:23

Alby

Non ne parla nessuno, ma il referendum nucleare sardo ha dato un 90% di contrari al nucleare:

 

SARDEGNA: REFERENDUM NUCLEARE: Alle urne il 60%, plebiscito contro l'atomo

Alta affluenza alla consultazione regionale, quasi unanime il no al ritorno delle centrali. Esulta l'opposizione, soddisfazione di Cappellacci: "Non accettiamo decisioni calate dall'alto"

Alle urne il 60% dei sardi plebiscito contro l'atomo
In un paese lacerato dalle elezioni, l'unica nota unificante è stata il nucleare. Il plebiscito sardo di sì anti atomo ha fatto registrare un coro di applausi che sull'isola è stato bipartisan: prima per l'alta affluenza alle urne (6 elettori su 10 hanno risposto al quesito referendario), poi per i risultati (i sì superano di gran lunga il 90 per cento).

I primi a congratularsi per questo anticipo di referendum sono stati gli ambientalisti e i partiti che hanno sostenuto la prova referendaria. "Il risultato clamoroso conferma la forte consapevolezza dei cittadini, ha dichiarato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. "Nonostante il silenzio di molti media, l'enorme affluenza al voto in Sardegna conferma la volontà dei cittadini di partecipare concretamente alle scelte per il proprio futuro non solo energetico".

"Ora l'incubo nucleare va abbandonato, insieme ai trucchetti per riproporlo tra due anni: gli italiani hanno il diritto di votare al referendum del 12 e 13 giugno per spazzare via ogni velleità di riaprire le centrali", ha aggiunto Stefano Leoni, presidente del Wwf. I Verdi hanno parlato di "vittoria nonostante il bavaglio", mentre per la responsabile ambiente del Pd, Stella Bianchi, "il messaggio è arrivato chiaro e forte". E per il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando "il raggiungimento del quorum dimostra che la scelta nuclearista del governo è scellerata ed errata".

Ma anche il centro destra sardo, su posizioni diametralmente opposte a quelle di Palazzo Chigi, festeggia e chiede al governo una svolta sul piano energetico. "Sono fiero della coesione della Sardegna capace di dare una prova di unità di fronte a una scelta da cui dipende il nostro futuro", ha commentato il presidente della Regione Ugo Cappellacci. "La percentuale di sì va oltre ogni aspettativa e rappresenta un record rispetto alle più recenti consultazioni referendario. Ora si deve giocare la partita del modello alternativo per far arrivare le rinnovabili al 40%, mentre un 30% dovrà venire dal metano, un 10% dal carbone pulito e solo un 20% da fonti tradizionali".

di ANTONIO CIANCIULLO
Repubblica.it
(16 maggio 2011)

58
16 Mag 2011
alle 17:18

Simone

@Giuseppe: forse alludi alle ipotesi relative alla 'cavitazione' nei pressi dell'elettrodo? Ne ho sentito parlare, ma in ogni caso l'idea era che si creassero localmente aree di temperatura elevatissima paragonabili a quelle della fusione calda, non muoni, almeno per quello che ne so io.

Giusto il discorso relativo alla reazione. Ma la reazione NON PUO' essere comunque 58Ni + 1H -> 59Cu -> 59Ni + (e+), perchè quest'ultimo decadimento produce un positrone. Il positrone si annichila con un elettrone ed emette due raggi gamma altamente energetici a 511 keV. Che non sono stati misurati (ne hanno rilevati pochissimi e non della giusta energia). Focardi tenta di spiegare un po' il fenomeno così, ma è chiaramente all'oscuro di tutto e Rossi, se anche sa qualcosa (se mai c'è qualcosa da sapere), non gli ha spiegato un bel niente.

57
16 Mag 2011
alle 17:12

Simone

@pirkonio: il plasma è caldissimo ma carico elettricamente. Si usa quella che viene comunemente chiamata "bottiglia magnetica" - cioè in pratica si tiene il gas sospeso e confinato in uno spazio ristrettissimo con la sola forza magnetica. Il principio è lo stesso della levitazione che tiene su i treni superveloci. Il problema è che questa belva di gas è comunque così caldo che tenerlo sotto controllo è difficile, al momento le prove che si fanno durano solo pochi istanti e nonostante tutto se il plasma scappa fa un bel buco nel contenitore. Il principio funziona, il problema è farlo avvenire in ambiente controllato e soprattutto riuscire a lasciargli 'briglia sciolta' abbastanza da ricavarne energia. Intendiamoci, un reattore a fusione fuori controllo non provocherebbe incidenti catastrofici, si limiterebbe a guastarsi e spegnersi. Resta un'impresa al momento irrealizzabile, ma solo per ragioni tecnico-ingegneristiche. La conoscenza teorica c'è tutta.

Vorrei aggiungere un'altra considerazione. Personalmente non mi piace sentire parlare di questo miraggio che è l'energia "illimitata a basso costo" - che la fusione, quella fredda in particolar modo, sostanzialmente insegue. L'energia non è mai illimitata, e se ci lasciassimo prendere da questa illusione secondo me finiremmo per cadere in nuove trappole, uscendo da quella del petrolio. Se (ipoteticamente) l'eCat di Rossi funzionasse, tra qualche decennio/secolo ci troveremmo ad avere a che fare con la scarsità di nichel. Qualche settimana fa ho assistito a un seminario sulla fusione in cui un professore francese annunciava che la fusione basata sul litio potrebbe garantirci energia per i prossimi diecimila e più anni, a patto di attingere il litio dai giacimenti marini. Cioè dovremmo scavare i fondali del mare per trovarlo. Inquinando, sconvolgendo, distruggendo ancora di più solo per poterci moltiplicare ulteriormente e aumentare ancora i nostri consumi di energia. I problemi della sostenibilità non si limitano alla limitatezza delle fonti energetiche - cibo, acqua, territorio, qualità della vita in generale, sono tutti beni che ormai scarseggiano. L'energia illimitata sarebbe solo un'illusione capace di spingerci avanti ancora per un po' lungo questa strada comunque autodistruttiva. Risparmio energetico e decrescita mi appaiono comunque come strade più moderate, realistiche e sensate della crescita infinita supportata da qualche genere di super-fonte energetica cui attingere senza limiti.

56
16 Mag 2011
alle 17:03

Giuseppe

@ Simone

Condivido tutto, mi riferivo non a quel plasma li ma a una sorta di stato di plasma o simile al plasma che si verrebbe a creare sull' elettrodo, non ricordo dove l'ho sentito.

Ti segnalo una dichiarazione sospettadi rossi http://www.youtube.com/watch?v=ZGI12A3SWJ4 al minoto 5:10 afferma che vengono consumati circa un grammo al giorno di H e in 180 giorni circa 50 grammi di Ni che sarebbero 180 grammi di idrogeno contro 50 grammi di nichel che ha peso atomico 58.

Quindi la reazione coinvolgerebbe molti piu atomi di idrogeno che di nichel.Se la rezione e' quella che dice cioe' 1 H + 1 Ni il consumo in peso dovrebbe essere 1g H contro 58g Ni 

 

 

55
16 Mag 2011
alle 16:34

pirkonio

X Simone,

visto che sei del ramo ti sfrutto per una curiosita´che ho da tanto tempo.Se per ottenere la fusione nucleare sono necessarie temperature altissime ,il contenitore del plasma caldissimo di che materiale e´fatto per non fondere come una mozzarella?

54
16 Mag 2011
alle 16:25

Ivan

Puzza di fregatura. L'analisi isotopica degli elementi in uscita non da segni di isotopi non naturali. E poi anche la percentuale di rame in uscità mi sembra un pò troppo alta: 10% ! Perché mettere uno strato di piombo, se non c'è traccia di radioattività? Se fosse davvero l'invenzione che dice, gli avrebbero scassinato casa e laboratorio....

 

53
16 Mag 2011
alle 16:20

Simone

@Giuseppe: no, la questione con i muoni è diversa. Il plasma è la condizione per la fusione tradizionale, quella "calda" - che sappiamo come fare avvenire e per la quale le difficoltà ad oggi sono principalmente tecniche. Si tratta di scaldare l'idrogeno (o il deuterio, o il trizio... a seconda dei processi) a temperature intorno ai milioni di gradi centigradi e farlo fondere... il tutto ammettendo di avere un modo per trattenere in un solo posto un gas a simili temperature. Si studia per farlo con campi magnetici, ma non è semplice e le stime più ottimistiche parlano di 50 anni prima di avere una tecnologia pronta all'impiego pratico. I muoni si producono invece con accelleratori di particelle e consentono una fusione a temperatura ambiente. Essi si sostituiscono ai normali elettroni negli atomi (i muoni negativi sono sostanzialmente un po' come degli elettroni pesanti) e ne rendono più facile la fusione. Il problema è che hanno vita breve, scompaiono in poche frazioni di secondo, e produrli è costosissimo a causa della loro massa elevata. Per questa ragione la fusione muonica non conviene: è realizzabile, ma si spende più energia a fare i muoni di quanta se ne guadagni da tutto ciò che viene dopo. Se però si potessero creare condizioni particolari in cui i muoni riescano a catalizzare molte reazioni di fusione prima di sparire si potrebbe arrivare a risultati vantaggiosi. La fusione fredda 'normale' si baserebbe su un principio simile - solo che in questo caso sarebbero gli elettroni a svolgere il ruolo catalitico dei muoni. Non conosciamo condizioni in cui particelle così leggere possano comportarsi in un modo simile - ma in linea di principio nulla vieta che esse esistano. Non escludo la fusione fredda 'a priori' - però dubito fortemente che sia possibile realizzarla nel garage di casa, e in ogni caso sono molto reticente a dar fiducia a malfattori come il sig. Rossi - che oltretutto nel suo Journal of Nuclear Physics ha tra i reviewer un prof. George Kelly dell'Università del New Hampshire che pare non esista (c'era un George Kelly, ma insegnava psicologia. Ed è morto).

52
16 Mag 2011
alle 15:53

AleVasce

@Mario:  quoto!

51
16 Mag 2011
alle 15:33

Mario

Sai che sei una bella fig.. ehm signora ?

50
16 Mag 2011
alle 15:32

Giuseppe

@pirkonio

Forse un ruolo ce l' ha la criminologia

49
16 Mag 2011
alle 15:25

susan

Notizia fresca fresca: http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3179019.ece

Ha già incassato !

How much do you pay for the agreement?
Cassarino: Unfortunately that’s confidential.
Have you paid anything to Rossi yet?
Cassarino: Yes we have.
How much?
Cassarino: Let’s put it like this, it was an important piece of the equation.

fino a ieri diceva che ci aveva messo solo del suo

48
16 Mag 2011
alle 15:23

pirkonio

Va bene sono uno stolido troll e ho pure tanto problema pero´mi sapete spiegare il ruolo della scienza in questa vicenda?

http://archiviostorico.corriere.it/1995/aprile/06/Manette_bis_per_Andrea_Rossi_co_0_9504062501.shtml

47
16 Mag 2011
alle 15:19

Giuseppe

@ pirkonio

se sei un troll fammi anche una battuta sui tauoni , pioni , bottom up,strange ,charm,nonnt mammt 

46
16 Mag 2011
alle 15:16

medo

#44

Non ci sarà nessuna messa in sicurezza a Fukushima prima di molti e molti mesi, si avevano ieri 2 Sv/h ATTORNO ad un reattore... Sono soglie da abbandono dei locali. L'acqua radioattiva è ovunque, ormai non si sa come sia possibile non ammalarsi entro pochi mesi per la totalità dei presenti.

E sarà comunque una messa in sicurezza molto relativa, costosissima con una Tepco che è già in fase di salvataggio statale ed accusa un deficit operativo improvvisamente salito a miliardi di dollari...

Con altre migliaia di kmq di eslusione ed alienazione di lungo periodo per la prefettura di Fukushima che sarà in gran parte abbandonata a mano a mano che i malanni ed i disturbi si faran sentire soprattutto per neonati e per i più piccoli. Hanno avuto un triplo meltdown come si diceva in pochi già da subito, censurati dai più ottimisti, che sta continuando in almeno due reattori. Col reattore n.3 che stanno disperatamente di salvare con aggiunta di boro, segno che è ancora in fase di meltdown parziale (mentre l'1 pare stabilmente fuso solo in parte e sospesp... Chi lo sa?).

45
16 Mag 2011
alle 15:13

Giuseppe

La mia buona predisposizione verso rossi e' cambiata perche mi ha cancellato alcuni post sul sito del sua presunta peer-review http://www.journal-of-nuclear-physics.com/ .

L' irritazione mi ha tolto le fette di prosciutto o meglio le due fiorentine che avevo sugli occhi e ho potuto ragionare piu' a mente fredda sul personaggio.

Cosi ho notato che poco ci capisce di fisica lo dice anche uno degli svedesi , sul sito da spago a personaggi strambi come guglinscki o qualcora di simile , non perde occasione per proclamare la sua volonta di assistere i bambini malati di cancro (solo il cancro dico io?)poi e' molto vago ,prima dice che il costo e' un decimo dell'attuale e poi cala al sesto o settimo, insomma e' un sorta di berlusca.

Ho ha gia' incassasto o ha perso contatto per la realta'

 

44
16 Mag 2011
alle 15:09

paolo p.

[OT]

...intanto, per quanto riguarda quell'altro nulcleare, TEPCO dice che la fusione del nucleo, oltre che nel reattore 1, si è varificata anche "in altri reattori". Quindi il piano presentato che prevedeva la messa in sicurezza entro un anno è tutto da rivedere.

...noir.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=a8JiK2p89XTI

43
16 Mag 2011
alle 14:53

AleVasce

Quanto scetticismo e quanta saccenza! Ho sempre trovato il blog interessante, meno, molto meno i commenti..volgari e preconcetti!   Aspettiamo novembre e vediamo che succede....credo che tutti questi scienziati coinvolti meritino almeno un pò di fiducia. Non è che sia già cominciata una campagna anti-Rossi? c'è qualcuno che comincia a tremare? questo sì che un buon segnale!!!

42
16 Mag 2011
alle 14:50

pirkonio

Eh no!I muoni no!Almeno fate una distizione tra i muoni buoni e i muoni cattivi.

41
16 Mag 2011
alle 14:19

Giuseppe

@ Simone

Si ti do ragione.

Sono convinto che Focardi sia onesto e sia capace di fare esperimenti.Quindi gli credo quando dice che il rame e' stato prodotto(nei suoi esperimenti).

I muoni , non ci capisco,ma da dilelettante mi prendo la licenza di fantasticare che vengano prodotti in quella sorta di plasma che o sentito nominare da qualcuno. 

40
16 Mag 2011
alle 14:11

_GhostRider_

@Lucam

Studiati un po' di fisica.. poi ne riparliamo.

39
16 Mag 2011
alle 14:02

Simone

@pirkonio: va beh, ho capito, sei un troll e con i troll non conviene discutere troppo. Io sono un "ermafrodita da dipartimento di fisica"... so bene come si può sviluppare calore, il punto è che qui il calore è tanto. E sono d'accordo sul fatto che gli scienziati possano comunque essere un po' abbagliati dalla possibilità di avere davanti qualcosa in cui tutti sostanzialmente speriamo. Per questo ho parlato di prestigiatori. Ma resta il fatto che di reazioni chimiche COSI' esotermiche ce n'è davvero poche - quella della termite è una di esse, se la si riesce a far avvenire abbastanza lentamente.

@Giuseppe: un catalizzatore è qualcosa che aiuta una reazione che teoricamente potrebbe avvenire a verificarsi nella pratica in tempi relativamente brevi. Molte reazioni chimiche non avvengono se non molto lentamente a causa della necessità di energie di 'innesco' estremamente elevate. La ragione per cui la fusione nucleare non avviene spontaneamente è esattamente la stessa - l'energia di 'innesco' in questo caso però è spaventosamente più alta di quella necessaria per qualunque reazione chimica. E' risaputo che alcune condizioni particolari di legame possano aiutare a superare questa barriera: esiste la cosiddetta "fusione fredda catalizzata da muoni", che però è energeticamente non conveniente e perciò è solo una curiosità scientifica. I primi teorici della fusione fredda ipotizzarono che le condizioni che si verificano all'interno di un cristallo metallico (in cui gli elettroni, anzichè rimanere intorno ai singoli atomi, "vagano" liberi per tutto il cristallo) potessero aiutare ad abbattere queste energie di attivazione (che dipendono esclusivamente da forze di natura elettrostatica) e favorire, appunto catalizzare, la reazione di fusione. In linea teorica, l'idea poteva avere senso - il punto è se alla fine dei conti le cose tornano oppure no. Fino ad ora di prove non ce ne sono. L'idea non è impossibile in sè - sono la poca credibilità di Rossi, la vaghezza dei suoi risultati e l'inconsistenza del suo metodo a rendere il suo marchingegno una bufala praticamente sicura.

38
16 Mag 2011
alle 13:49

Giuseppe

@ Alby

Si probabilmente hai ragione.

Mettiamo pero che per ipotesi le miniere di nichel siano poco sfruttate.

Sarebbe possibile vendere sia nichel allo stesso prezzo che rame.

37
16 Mag 2011
alle 13:09

pirkonio

X Simone,

ingannare quegli ermafroditi dei dipartimenti di fisica non e´poi cosi´difficile.Basta aggiungere un po di cloruro di calcio nell´alambicco e quando viene a contatto con l´acqua sviluppa calore.Avete presente quei caffe che si scaldano da soli?

36
16 Mag 2011
alle 13:01

susan

@sinbad

Si c'entra perchè di fatto si parla dello stesso dispositivo (TEG).

La cosa eclatante di cui si parla in quel rapporto del DoD, è che il dispositivo prodotto dalla LTI (azienda di Rossi) dichiarava un rendimento del 20%, cosa clamorosa perchè a tutt'oggi si raggiungono a malapena cifre del 3/4% e si spera a breve di arrivare al 5%.

Si dichiarava che in piccoli dispositvi di laboratorio funzionavano come dichiarato ma, se leggi il rapporto, il test fatto su larga scala falliva per motivi tecnologici legati a colpe del subcontractor  che forniva i semiconduttori, per errori di costruzione delle celle e altri motivi. Poi la storia si ingarbuglia con un successivo tentativo con un altro subcontractor, un incendio che distrugge la fabbrica e si porta via piani e i progetti, lui che tenta di salvare i PC con i progetti e i pompieri che lo trascinano via a forza (quest'ultima cosa non ricordo se è nel pdf o nel suo sito o su vortex) ... insomma, come direbbe Ezio Greggio, c'è da leccarsi le orecchie

 

 

 

35
16 Mag 2011
alle 12:36

Giuseppe

Sempre da profano .

Come fa un catalizzatore ad aumentare l'efficenza di una reazione nucleare?

Secondo me si puo' solo aumentare la potenza aumentando il numero di reazioni.

Come ha dichiarato Focardi , negli esperimenti condotti con Piantelli si riusciva solo ad andare in pari sfruttando l'energia termica prodotta.Probabiilmente il limite e' questo.

34
16 Mag 2011
alle 12:34

Simone

@susan: grazie mille per aver tirato fuori anche questo documento!

Casomai servissero altre prove della ciarlataneria di quest'uomo...

33
16 Mag 2011
alle 12:23

sinbad

@ susan

Non c'entra nulla (o sì?,-)).

Leggere l'Economist di questa settimana sulle prospettive dell'effetto termoelettrico cira la produzione di energia.

32
16 Mag 2011
alle 12:12

susan

@Debora Billi

Riguardo al punto (3) del suo articolo le propongo una semplice riflessione: Se il metodo funzionava perchè non lo ha dislocato in un paese estero meno schizzinoso in in fatto di legislazione sui rifiuti tossici ? Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Avrebbe dimostrato la validità del metodo, fatto un sacco di soldi e rientrato in Italia con tutti gli onori ed i riconoscimenti.

Riguardo invece il punto (4) ed i successi ottenuti negli states con il dip. della difesa americano le consiglierei, se non l'ha già fatto, un attenta lettura di questo documento http://dodfuelcell.cecer.army.mil/library_items/Thermo%282004%29.pdf in cui si racconta un altra dolorosa vicenda da cui il nostro inventore ne esce un altra volta piuttosto malconcio.

Che dire ? Siamo di fronte alla svolta epocale dell'umanità  o all'ennesima dimostrazione dei noti adagi "non ce il due senza il tre" e "il lupo perde il pelo ma non il vizio" ?

Saluti

31
16 Mag 2011
alle 12:10

Simone

@pirkonio: come errore mi sembra un po' troppo grossolano, e non credo che Rossi si potesse affidare semplicemente alla 'speranza che i misuratori sbagliassero' per dimostrare l'efficacia della sua presenta invenzione. Mettiamo in chiaro una cosa, io non credo che l'invenzione di Rossi funzioni davvero. Sono convinto che si tratti di una truffa, ma di fronte a tanti scienziati perplessi (nonostante i suoi atteggiamenti ampiamente ciarlataneschi e il suo discutibilissimo passato), devo riconoscergli che deve trattarsi quantomeno di una truffa ben congegnata. Liquidarla con un 'sta bruciando l'idrogeno' non sembra possibile.

30
16 Mag 2011
alle 12:04

pirkonio

x Simone,

se e´vero avranno sbagliato a pesarlo,ma quello e´il meno.....

29
16 Mag 2011
alle 11:44

Simone

@pirkonio: l'energia prodotta nell'esperimento di Bologna richiederebbe un consumo di più di 200 g di idrogeno - e parliamo di efficienza di combustione TEORICA al 100%. I ricercatori che hanno supervisionato l'esperimento hanno misurato un consumo di meno di 1 g. Morale: o questa truffa coinvolge molte più persone di quanto non sembrerebbe (ma questo richiederebbe una torta molto grossa da spartire, e bisogna capire da dove tutto questo guadagno proverrebbe), o il trucco è più sofisticato di così. Io ho l'impressione che molti scienziati qui siano semplicemente stupiti dal non trovare un trucco evidente, e di conseguenza si abbandonino un po' alla suggestiva possibilità che la fusione stia davvero avvenendo - in questo caso il ruolo del nichel come 'catalizzatore' sarebbe quello di consentire all'atomo di idrogeno di avvicinarsi abbastanza a un nucleo metallico da fondersi. Il nichel sarebbe cioè contemporaneamente sia un inedito 'catalizzatore' di reazioni nucleari anzichè chimiche che il combustibile di quella stessa reazione. A me sembra poco credibile. Ma forse bisognerebbe mandare dei prestigiatori, anzichè dei fisici, ad esaminare l'apparecchio di Rossi.

28
16 Mag 2011
alle 11:32

pirkonio

Il catalizzatore (da che mondo e´mondo) non produce energia.La sua funzione consiste nell´accelerare una reazione che usiamo definire chimica.La novita´ della  pila a combustibile "inventata" da questi babb.ei forse (e ripeto forse) si limita ad un catalizzatore piu´efficiente che spreme meglio l´energia contenuta nell´idrogeno,ma certamente non la crea.Ora per fare l´idrogeno che alimenta la pila penso che si sia usata qualche goccia di energia perche´ di idrogeno libero in natura suppongo ne esista molto poco.Ora mi sa dire qualcuno cosa caz. di rivoluzionario ci sia nella freschezza creativa dimostrata dagli inventori malati di mente con storia tormentata (non potrebbe essere altrimenti)alle spalle?

27
16 Mag 2011
alle 11:29

Simone

@Giuseppe: a conti fatti, servirebbero circa 7 kg di termite per fornire il calore misurato durante il test di Bologna. Non è del tutto impensabile nasconderla dentro il marchingegno, e visto che la combustione è interamente solida, non ci sarebbe perdita di peso. Non mi intendo dell'argomento, e quindi non so come la reazione potrebbe essere controllata per procedere abbastanza lentamente da funzionare come ha fatto, ma non mi sembra totalmente fuori questione. Probabilmente un fabbricante di fuochi di artificio o un esperto di saldature saprebbe risponderti meglio di me.

26
16 Mag 2011
alle 10:49

sinbad

Comunque vada a finire questa è una bellissima storia di Scienza, sia che sia vera e avrà successo sia che venga smentita.

Pur avendo una cultura scientifica per adesso non so dare un giudizio. Ma ritengo giusto mantenere ancora la massima cautela sia perchè ancora nessuno ha replicato l'esperimento al di fuori del team di Rossi (giusto quanto detto in trasmissione da un ricercatore circa l'opportunità di far fare l'esperimento da zero in segreto da un ricercatore terzo che al limite si impegni alla segretezza a fronte di una forte penalty) sia perchè la storia personale di Rossi è molto complessa e piena di punti interrogativi (si tenga però presente che la storia della scienza è piena di uomini che fino al momento della loro scoperta erano considerati dei ciarlatani...).

C'è poi la questione del catalizzatore che, qualora vera, non è assolutamente detto sia applicabile. Se, per esempio, parliamo di una terra rara o di metalli preziosi l'applicazione commerciale la vedo molto più difficile. Molto interessante è stato al proposito l'intervento del responsabile dell'ufficio brevetti che, se non sbaglio, ha affermato che se il catalizzatore non è nella lista delle sostanze citate il brevetto, anche se concesso, potrebbe non essere valido. Questo Rossi lo sa? (domanda che farei) se lo sa, o fa bluff o il catalizzatore è già nella lista dei materiali nella descrizione del prodotto...

C'è inoltre la pressione mediatica...siamo tutti lì a volere una risposta veloce, immediata anche se non è possibile averla e l'unica cosa da fare è aspettare.

Neanche tanto, poi. La promessa fatta è forte; entro l'autunno verrà prodotto un 1MW. Aspettiamo e vediamo....mi sembra che non dobbiamo neanche aspettare tanto.

Inoltre aggiungo una considerazione personale basata sull'esperienza.

Un fortissimo indizio del fatto che la cosa potrebbe essere veramente seria sarebbe l'annuncio di un altro e-cat fatto da altri da qui a novembre. Di solito, in questi casi, se seri, questo fenomeno succede. Che so...qualcosa del genere "Reuters: Today Columbia University Labs announced the release of a Rossi-Focardi e-cat replica....."

Che dire! in bocca al lupo all'Umanità!! (anche se io mi troverò costretto a trovare un altro lavoro...)

ciao

sinbad

25
16 Mag 2011
alle 10:35

Alby

:lol:

Ah Beppe, ma quale business del rame: il Nickel costa di più alla borsa metalli.

Rame ---> 8857,0 $/t

Nichel ---> 24730,0 $/t

 

Quotazioni cash aggiornate al 13/05 da

http://mp24.ilsole24ore.com/MP24/Channels/Assomet/Giornaliere/13-05-2011.htm

24
16 Mag 2011
alle 10:31

pirkonio

Non serv teoria fisik.Bast guardar facc da pazz de scienziats.

23
16 Mag 2011
alle 10:27

FrancoR

"o è un imbroglio ottenuto con qualche isotopo che produce una reazione fissile"

Faccio notare che se si trattasse di un isotopo, questo dovrebbe essere in qualche modo radioattivo per generare calore, ma tutte le misure di radioattività effettuate sul catalizzatore sono risultate negative, prima, durante e dopo il funzionamento della macchina.

Le stesse misure, oltre che a terzi esterni "al gruppo Rossi-Focari" (come dichiarato da Focardi nell'intervista di Torrealta su RaiNews24), le ha fatte nel corso degli anni anche il prof. Focardi che, essendo sopravissuto ad un tumore, aveva tutto l'interesse ad accertarsi che effettivamente non ci fossero radiazioni quando si maneggiava l'E-Cat.

Penso che se di truccco si tratta, occorre trovare qualche cosa di diverso del semplice materiale radioattivo presente nel catalizzatore. A questo punto il trucco diventerebbe molto, ma molto sofisticato.

22
16 Mag 2011
alle 09:48

Giuseppe

Domanda di profano.

La termìte (con l'accento sulla i) , potrebbe spiegare chimicamente le dimostrazioni fatte ?

21
16 Mag 2011
alle 09:23

Giuseppe

Il rame potrebbe essere il vero businnes.Anche se l'energia prodotta fosse poca il rame pare sia raro ,vedi gli zingari che lo fottono dappertutto ,e quindi convertire il nichel in rame potrebbe essere profittevole.

Forse il tutto serve a mascherare l'obiettivo di far decadere il brevetto di Piantelli per poi produrre poca energia e molto rame.Probabilmente anche Rossi e' una pedina inconsapevole.

20
16 Mag 2011
alle 09:23

pirkonio

Ma usiamo il metodo scientifico.Mettiamo la camicia di forza a questi scienziati dei miei stivali e poi lasciamo accesa quella mer.dda di pila e vediamo quando si spegne.

19
16 Mag 2011
alle 08:40

tommaso

Avrei un altra ipotesi spassosa della vicenda.

L' E-Cat non funziona ma nessuno è in grado di dimostrarlo e mai potrà farlo perchè non fornirà mai a nessuno yn e-cat da testare.

A Ottobre salterà la dimostrazione ma l'inventore, tramite un piccolo esercito di avvocati assatanati, collezionerà dalla rete tutte le critiche delgli scettici che gli sono state mosse, intenterà un numero imprecisato di cause per diffamazione, ne vincerà una buona parte assicurandosi guadagni per il resto dei suoi giorni.

Che ve ne sembra ?

18
16 Mag 2011
alle 08:11

Cataldo

Dal carteggio del gruppo emergono anche delle "esplosioni", non meglio descritte. Speriamo che il tutto avvenga nella incolumità di tutti.
L'aspetto empirico di questa storia rimane un ostacolo ad analisi condivisibili, non è che possiamo pedinare Rossi e Focardi nei loro esperimenti per averne una descrizione, dovrebbero pubblicare qualcosa di serio.
Alla confusione generale contribuisce la presenza di diversi archetipi dei romanzi di genere, compreso il professore giapponese fuori di melone. 
Comunque ci sono di mezzo anche professori da stimate università, non solo testate pomposamente farlocche, si giustifica un qualche approfondimento, nell'attesa dei fatti dalla Grecia. Vado a dare un occhio alla trasmissione.

17
16 Mag 2011
alle 00:49

Phitio

L'additivo misterioso: aspirina

16
16 Mag 2011
alle 00:47

Phitio

No, avete dimenticato gli alieni dell'Impero della Cometa che vogliono dominare il mondo a partire dalla Grecia

15
16 Mag 2011
alle 00:27

daniele

La conclusione non mi convince molto...! :)

14
15 Mag 2011
alle 23:45

Defcon1970

@3 medo

medo, chiudi un occhio per una volta... Debora deve trovare una soluzione per l'enorme problema di riscaldamento del noto rustico di sua proprietà nelle colline toscane, problema che gli rovina gli week-end invernali e che gli ha già fatto spendere una fortuna in stufe. Doveva essere in Rai di persona per prendere contatti con l'Ing. Rossi e farsi garantire di avere un e-cat installato - prima in Italia - entro il novembre di quest'anno. 5g di nichel + 100g di idrogeno e ti passa la paura: casa a 22° e acqua calda da novembre a aprile!! :-)

Debora,

se ri-posti il link di quel tuo bellissimo articolo (che non riesco più a ritrovare, mannaggia), ti prometto che non svelo altri particolari piccanti della vicenda ;-)

13
15 Mag 2011
alle 22:53

LucaM

@inverse

Anche per me la faccenda dell'arrichimento isotopico è la più misteriosa di tutte, forse ancora più della reazione nucleare a bassa temperatura. Arrichire un elemento per quello che ne so è comunque un procedimento costoso e complicato. In alcuni casi si riesce ad abbassare i costi del procedimento utilizzando un procedimento fotochimico invece delle centrifughe, ma mi pare comunque una cosa fuori dalla portata dei mezzi di Rossi. Purtroppo non ho potuto leggere l'articolo di cui hai segnalato il link perche è a pagamento. Riguardo all'arrichimento non so che dire, per me è un mistero nel mistero. Non rimane che stare a vedere cosa succede ..

Saluti

 

 

12
15 Mag 2011
alle 22:35

inverse

Lucam: non lo sapevo... comunque sono solo considerazioni che sorgono spontanee guardando la distribuzione isotopica del nickel. Nessun dubbio che altri le avessero fatte indipendentemente. Quanto all'arricchimento, come lo facciamo, ultracentrifughe di tipo Zippe in cascata e nickel-carbonile in fase vapore? Altri metodi economici non vedo, metodi piu' esotici ti azzerano il bilancio energetico o quello economico. Spero abbiano uno spettrometro di massa a disposizione se no non saprebbero nemmeno a che punto del processo di arricchimento sono arrivati. Ecco un articolo al riguardo, fanno esattamente quello che ho pensato io con il nickel-carbonile e suggeriscono anche l'uso di nickel-trifluorofosfina: http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B6TJM-472T5JR-NV&_user=10297366&_coverDate=09%2F15%2F1993&_rdoc=1&_fmt=high&_orig=gateway&_origin=gateway&_sort=d&_docanchor=&view=c&_searchStrId=1752703364&_rerunOrigin=google&_acct=C000057318&_version=1&_urlVersion=0&_userid=10297366&md5=6c59ebb3b330284343218c4c9777c4de&searchtype=a

l'arricchimento isotopico e' possibile, che loro abbiano le ultracentrifughe in cascata invece e' piu' dubbio, non trovi?

11
15 Mag 2011
alle 21:57

Lucam

@inverse

Le tue perplessità sono già state postate sul blog di Rossi tempo fa. Le sue risposte sono che:

1) Riescono, con un procedimento anche questo non divulgato, ad arricchire il nickel degli isotopi più pesanti (quelli che citi)

2) Il ferro non viene dalle reazioni nucleari ma dalle pareti del contenitore, per un effetto di sputtering (o almeno Rossi è convinto di questo)

 

10
15 Mag 2011
alle 21:57

Cupo Meridio

Scusate, visto che in chiusura dell'articolo c'è una chiusura spassosa di "scenario fantasioso", aggiungo un piccolo p.s. al mio commento per riportarvi una conclusione che ho letto su alcuni siti che trattavano l'argomento Fusione-Fredda. Secondo alcuni commentatori in realtà la fusione fredda sarebbe una tecnologia già scoperta ma tenuta segreta per non danneggiare il business del petrolio. Forse i boss mondiali (Mr. president Obama?) hanno ora deciso di non ostacolare la diffusione di questa scoperta perchè si sono resi conto che spingere oltre l'uso e la ricerca del petrolio sta diventando troppo pericoloso e costoso (Deepwater Horizon nel golfo del Messico, tanto per dirne una, ma prima ancora mi viene in mente la Exxon Valdez).

Un saluto a tutti.

 

9
15 Mag 2011
alle 21:49

inverse

vogliamo dare una occhiatina alle reazioni che dovrebbero avvenire al suo interno? Secondo la wikipedia il nickel analizzato dopo la reazione non era piu' puro ma conteneva un 10% di rame e, pare, una certa percentuale di ferro. In piu' non vengono rilevate le intense radiazioni che ci aspetteremmo. Vediamo un po', il passaggio da nickel a rame richiederebbe la fusione del nucleo di nickel con un protone, cosa questa gia' difficile. Il rame ha due isotopi stabili, Cu-63 e Cu-65, quindi bisogna partire da Ni-62 e Ni-64 aggiungendo un protone. Questi ultimi due isotopi del nickel hanno una abbondanza naturale del 3.63% e del 0.92%, dunque non possono spiegare da soli il 10% di Cu finale. E' evidente che altri isotopi di Nickel devono partecipare alla reazione e poi decadere radioattivamente con evidente emissione di radiazione gamma, che non puo' essere fermata dal poco metallo del dispositivo. Questo non si osserva. Punto e basta. Parlando del ferro, ha numero atomico 26, mentre Ni ha 28 e Cu ha 29. Dovrebbe essere quantomeno coinvolto un isotopo instabile del rame (Cu-53 e Cu-54)  con un decadimento positronico in nickel-52 o nickel-53 e successivo decadimento positronico in Fe-51 o Fe-52... che sono a loro volta instabili e decadono in manganese!!!! Per di piu' gli isotopi di nickel che conducono al ferro sono instabili a loro volta. Quindi il ferro non me lo spiego. In piu', il decadimento di una percentuale tangibile di un elemento in cosi' poco tempo da origine a un flusso radioattivo intensissimo, non mascherabile. Tutti quelli che assistono all'esperimento dovrebbero essere cadaveri ambulanti se fosse vero quello che succede.  Quindi.. o qui si stanno davvero riscrivendo le leggi della fisica, oppure parlerei di bufala.

8
15 Mag 2011
alle 21:41

Cupo Meridio

Non bisogna avere fretta nel farsi dei pregiudizi, bisogna giudicare a ragion veduta e con degli elementi chiari in mano. Il Sig. Andrea Rossi è senza dubbio un personaggio un po' pittoresco, ma questo non aggiunge e non toglie nulla alla sua presunta scoperta: moltissimi scienziati del passato (forse addirittura tutti!) erano dei tipi strambi, con pieghe caratteriali difficili e in qualche caso con un passato "avventuroso", ma tutto questo non ha impedito loro di avere delle intuizioni geniali che hanno portato a dei progressi scientifici e tecnologici prima inimmaginabili. Poi è ampiamente comprensibile l'atteggiamento di questo signore che si è trovato a fare una scoperta incredibile e non vuole correre il rischio di vedersela soffiare da qualche concorrente (vi ricordate il caso Meucci-Bell sull'invenzione del telefono?). Qui ci sono in ballo interessi economici enormi e quindi la cautela è più che giustificata. Io mi sono letto e visto tutto quello che c'è in rete sull'argomento E-Cat Rossi-Focardi, ne ho ricavato la sensazione che qualcosa in effetti è successo, qualcosa di nuovo e che sfugge nel suo intimo funzionamento anche al suo scopritore (Rossi non ha certo le capacità e i mezzi per indagare sulla fisica della materia di quello che succede all'interno del suo apparecchio: lo ha scoperto per caso a furia di migliaia di tentativi ma il perchè del funzionamento non lo sa neppure lui), però sembra proprio che l'energia in più, e tanta, venga fuori sul serio. Aspettiamo fino a ottobre quando sarà funzionante la centrale da 1 Megawatt che stanno approntando a Xanthi, in Grecia settentrionale, e allora saremo davanti al fatto compiuto. A quel punto ci sarà solo da comprarne uno, smontarlo e capire come funziona. Io sinceramente faccio il tifo per Rossi: se la sua non è una balla sarà meglio per tutti.

 

7
15 Mag 2011
alle 20:21

LucaM

@ _GhostRider_
Quarda che l'ECAT è stato validato dalla Swedish Skeptic's Society, presente
Hanno Essen, associate professor of theoretical physics e Sven Kullander, professore emerito di fisica delle alte energie all'università di Uppsala.
Sergio Focardi, fisico e accademico italiano, è stato professore emerito di fisica generale all'università di Bologna dal 2004. Ha diretto la sezione di Bologna dell’Istituto nazionale di fisica nucleare,
inoltre preside fino al 1990 della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Alma Mater.
Risparmio la facile ironia sui 3 anni al polimi, diciamo solo che hai affrontato la questione in maniera superficiale.

Riguardo alle due opzioni del post:

1) Non puo essere un imbroglio ottenuto con qualche isotopo che produce una reazione fissile, perchè il decadimento di un isotopo radiottivo non si può spegnere a comando.
L'unica maniera è quella delle centrali di nucleari, dove la fissione viene attivata a comando, ma ci vuole una massa critica e elementi come uranio plutonio. Quindi mi pare un'ipotesi da scartare.

2) L'additivo è così semplice che Rossi ha il terrore che possa diventare di dominio pubblico. Può darsi, ma Rossi vuole produrre l'ECAT in serie.
A quel punto basta aprirne uno e analizzare cosa c'è dentro per scoprirlo, quindi se Rossi farà quello che dice di fare non potrà mantenere il segreto a lungo.

Interessante il fatto del colloquio riservato con il DOE. A costo di essere complottista, mi sembrava strano che fosse arrivato a questo punto senza che gli capitasse niente. Fino ad ora occuparsi di cose come la fusione fredda era controindicato per la salute, vedi ad esempio i casi Eugene Mallove o Giuliano Preparata.
Forse c'è una decisione presa ad alti livelli di non ostacolare più le alternative al petrolio... mah.
Comunque non mi pare credibile che, ad esempio, ai Sandia Laboratories non sappiano già (e da tempo) quello che ha scoperto Rossi.
Quindi...

6
15 Mag 2011
alle 19:54

massimo

alla fine della saga petrolifera qualcosa dovevano pur tirar fuori per continuare il dominio capital consumistico, se fosse vero? Certo le molte reticenze non inducono a niente di buono, ma la verità ha sempre più facce. Staremo a vedere, intanto vado ad annaffiare i pomodori, non si sa mai.

5
15 Mag 2011
alle 19:35

fausto

Bufala o no, si tratta di una occasione eccezionale per dare visibilità ai problemi del mercato dell'energia. L'importante è non commettere mai l'errore di schierarsi con qualcuno di questi signori: sarebbe un inutile rischio mediatico. Alla fine, se anche sarà tutto un bluff, almeno avremo spedito per una volta in televisione qualche persona dotata di comprendonio. Vale già il gioco.

4
15 Mag 2011
alle 19:19

Enzo

"il "catalizzatore", pare sia in realtà un additivo "

Un catalizzatore _è_ un additivo, cioè una sostanza che accelera una reazione chimica. In questo caso accellererebbe una reazione nucleare.

Sulla morbosa segretezza: è vero. In una risposta sul suo blog ad un commento che gli chiedeva di far sottoporre la sua macchina a test da parte di gruppi di esperti, ha risposto stizzito che molto probabilmente gli esperti andrebbero da lui per fare spionaggio industriale.


3
15 Mag 2011
alle 16:42

medo

Debora sei troppo intelligente per perdere altro tempo su queste questioni...

2
15 Mag 2011
alle 16:35

Simone S.

All'ipotesi dell'isotopo fissile ci avevo pensato anch'io - ma, sinceramente, non è semplicissimo procurarsi del materiale del genere come se niente fosse. L'ipotesi dell'additivo segreto non sembra molto plausibile - in teoria, saputa la cosa, se davvero fosse qualche elemento o composto comune non ci dovrebbe volere molto a capire in che direzione cercare e scoprirlo anche senza bisogno delle rivelazioni di Rossi. La fusione fredda NON E' impossibile (esiste un processo noto e dimostrato di fusione fredda, quella catalizzata da muoni), ma al momento è semplicemente energeticamente svantaggiosa. Senza considerare che, se davvero Rossi cominciasse a vendere i suoi marchingegni, aprirne uno e scoprirne il 'segreto' sarebbe questione relativamente semplice. In più Focardi insiste a spiegare il fenomeno (anche nell'intervista fatta da Saso) con la trasmutazione Nickel 58 + Idrogeno -> Rame 59 -> Nickel 59 + Positrone, ipotesi che non sta in piedi perchè produrrebbe abbondanza di raggi gamma a energia di 511 keV. Se vogliamo giocare con le teorie del complotto però bisognerebbe pensare che lui l'idea di questo additivo l'abbia 'rubata' a qualcuno dei suoi collaboratori precedenti (Dipartimento della difesa etc.). Se così fosse, non me lo vedrei tanto al sicuro da eventuali ritorsioni di queste forze. Ma comunque è tutta speculazione.

1
15 Mag 2011
alle 16:04

_GhostRider_

Ossigurr... Tre anni di fisica al polimi sono sofficienti per bollarlo come ennesimo tubo tucker..
Non vale i byte occupati per parlarne.

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