Uno sguardo dal picco
La Oceana è la più grande organizzazione internazionale per la protezione degli oceani, degli ecosistemi marini e delle specie marine minacciate. Le campagne di Oceana spaziano dalla marea nera del Golfo del Messico alla protezione dei delfini, dalle piattaforme offshore al monitoraggio delle barriere coralline. Realizzano spedizioni di studio in tutto il mondo, iniziative legali e politiche presso i Parlamenti incluso quello Europeo.
Ogni anno, la Oceana celebra il World Ocean Day, e lo fa premiando gli "eroi dell'oceano", persone che si sono distinte nella battaglia per la salvaguardia dei mari. Trovate qui la pagina. Ebbene: tra le dodici persone nominate, tutte americane, c'è un solo cittadino non statunitense.
Quel cittadino è italiano, ed è la nostra amica Maria Rita D'Orsogna, la pasionaria ricercatrice del Caltech che si batte contro le trivelle nella sua già provata terra d'Abruzzo. Ne abbiamo parlato qui, ospitando un suo intervento. Il suo blog è qui.
Vi invito a votarla: credo che abbiamo bisogno di eroi. Sventurata la terra che bla bla, ma è una frase che non ho mai condiviso. A me gli eroi piacciono molto.
@ Chimico MM
Facci sapere dove hai il garage, che ci sto alla larga... A proposito, son mesi che ripeti sta cosa che vorresti sperimentare di persona nel tuo garage: che c'è, c'hai parcheggiato lo scooter dentro e ti ruba spazio?
PS sul Kite: ho scritto quanto sotto nella speranza che qualcuno + informato mi smentisca sonoramente.
Mamma mia che è successo al kitegen? Gli investimenti iniziali gravano molto quindi sulla fattibilità della cosa... Il cavillo dei soldi è sfruttabile da chi ne detiene il potere, come sempre! Beh da questo punto di vista spero e credo che Rossi avrà meno problemi: l'oggetto è piccolo e sta su un tavolo, roba che quasi chiunque potrebbe riprodurre a casa sua una volta conosciuto bene il meccanismo... Se non fosse per lo sconosciuto "catalizzatore segreto" per atomizzare l'idrogeno e renderlo reattivo verso il Nichel io avrei già cercato di riprodurre il tutto nel mio garage! Speriamo non ci siano intoppi...
Forse anche il 99,9% degli Italiani ne sanno poco o niente!
Ma, ripeto, non è più una questione di pastoie burocratiche: la macchina pre-industrializzata è lì, pronta, costruita da prima di Natale ma NON viene tenuta in esercizio per i test e l'ottimizzazione perché secondo me si sono prosciugati i bilanci di di KGR srl e Sequoia Automation e non hanno di che pagare fornitori e personale per lo sviluppo.
I fondi europei, nazionali e della regione Puglia (alcune decine di M€) non sono mai arrivati, i rapporti con la finanziaria WOW sembrano incrinati (probabilmente non raccoglie azionisti e capitale quanto speravano) e in attesa di un nuovo investitore è tutto fermo.
Purtroppo Phitio ha ragione, Ippolito ne dovra' sudare di sangue per permettere alla sua tecnologia di affacciarsi seriamente sul mercato.
Ha presentato un'idea bella che pronta, se si fosse voluto sarebbero bastati pochi mesi per perfezionarla con qualche finanziamento (una spesa minima in rapporto ai benefici) e soprattutto lo svincolo dalle pastoie burocratiche per vedere la prima centrale funzionante e invece dopo anni e' ancora li' allo stadio di prototipo.
Ma soprattutto chiedete a B. a Tremonti o a Romani se sanno cos'e' il Kitegen... probabilmente non ne hanno idea cosi' come il 99% della popolazione...
Mah, che dire, io invece ritengo che questo macchinario abbia un potenziale troppo rivoluzionario per essere bene accetto. Si sa che se chi ha il potere non ha la sicurezza di poter dominare una innovazione, piuttosto cerca di ucciderla nella culla.
Le innovazioni che piu' sono riuscite a cambiare le cose sono quelle arrivate in silenzio, apparentemente innocue. Come Internet. Quando hanno mostrato quello che davvero erano in grado di fare, orami era troppo tardi per sopprimerle, perche' troppo diffuse e pervasive.
Badate bene come stiano tentando tuttora, a piu' riprese, di imbrigliare internet. Non ci riescono, ma ci provano continuamente. Internet ci ha messo trenta anni ad affermarsi. E stiamo parlando di una tecnologia che ha usufruito di tutti i bonus derivanti da un settore in rampante crescita quale la microelettronica.
Il Kitegen deve invece entrare in un business asolutamente strategico e di stampo classico. Si sono combattute guerre sanguinose, e tanto piu' in futuro, per l'energia. E credete che permetteranno la diffusione di una tecnologia in grado di svincolare tutti, ma proprio tutti, da dipendenze ferre?
No, non accadra, cioe' non sara un processo ne pacifico ne' indolore.
@35 Anacho
la questione dei BANANA italiani è tristemente nota, è solo peggiore che altrove visto il medio livello culturale del Belpaese.
Ma la questione delle avversioni del territorio sul Kitegen di Sommariva Perno è stata risolta prima di Natale dello scorso anno, quando le strutture sono state terminate e i Kite hanno cominciato a volare per sperimentare il SW di controllo, lo stem, i cavi, i profili, i materiali, la nuova forma dei kite, ecc.
Oppure no, non hanno cominciato a volare? Visti gli autori e lettori del blog, rischio di essere smentito, ma la sensazione nettissima vedendo uno degli ultimi video di Ippolito su YouTube (roba un po' più professionale, si vorrebbe alzare il tiro della comunicazione) è che non ci sia 1 Euro per fare alcunché e quindi tutto rimane fermo lì. Ippolito pare prendersela con Enel, che non si espone facendo l'attendista sui risultati, e che "se solo spendesse una minima parte di quanto investe in campagne pubblicitarie per farci sviluppare il SW di controllo automatico delle traiettorie" ecc, ecc. L'ho visto abbattuto, sulla strada dello scoramento.
Insomma pare una brutta situazione: prima ce la potevamo prendere (a gratis) con il Funzionario della Forestale, ma adesso? Spero il quadro sia migliore.
Fosse in me, io avrei gia' smantellato il kitegen e me ne sarei andato in Germania.
Devo tristemente quotare. La vicenda del Kitegen è esemplare in merito, ormai la sindrome BANANA impera in tutta Italia, si bloccano perfino le tecnologie che potrebbero risolvere una dipendenza energetica da fonti fossili che diventa sempre più pesante in tutti i sensi. E mentre il paese affonda in una miriade di particolarismi e localismi micidiali tutti dicono che le cose vanno bene, che siamo a posto, che non ci sono problemi. Io ci credo, infatti sto cercando casa in Svizzera, se ci riesco me la faccio nuova a impatto zero.
Guardate, la storia e' piena sia di bufale tecnologiche, che di tecnologie buone schiacciate da una concorrenza agguerrita e predominante. Non sempre ad esempio uno standard tecnologico si instaura perche' e' migliore di un altro, ma solo perche' ha piu' o meno appoggi a favore, piu' o meno boicottaggi contro.
Prendiamo ad esempio il kitegen: e' una bufala? Diversamente dall'e-cat, conosciamo il bi ed il ba di tutta la vicenda, sia tecnica che fisica. Sappiamo che il meccanismo funziona, che e' produttivo. Eppure. Eppure abbiamo una specie di fronda , che si materializza sotto forma di continui impacci burocratici, comitati contro, strani accertamenti della forestale, etc etc.
Se la tecnologie e' buona, non e' detto che pero' sfondi, quantomeno con i tempi che ci si aspetterebbe. Un caso emblematico del genere e' stato trasposto in film, riguardava un produttore di auto in america, il quale aveva introddotto funzionalita' innovative soprattutto per quanto concerne la sicurezza. Fu fatto fallire dalle grandi case automobilistiche. Salvo poi adottare gli stessi accorgimenti, ma in molti decenni di tempo.
Un trabiccolo che produce energia quasi gratis, sia il kitegen, sia l' e-cat, avra' interessi molto potenti contro. L'unica alternativa e' affidare queste tecnologie nelle mani di interessi altrettanto potenti a favore.
Fosse in me, io avrei gia' smantellato il kitegen e me ne sarei andato in Germania. La' se una tecnologia funziona e li puo' mettere in condizioni di vantaggio per quanto concerne l'autonomia energetica, non hanno alcuna esitazione. La hanno deipolitici che pensano al futuro, mica come da noi dove abbiamo politici con tutto l'avvenire orami alle spalle.
@ mariodue
Che sei uno di quelli che oggi si sono messi in ferie per paura del terremoto ?
guardate cosa stanno per beccarsi gli americani...
http://blog.alexanderhiggins.com/2011/05/09/mislabeled-xenon-nuclear-radiation-fallout-forecast-map-shows-massive-cloud-22502/
ma questi pensano che la centrale si aggiusta da sola? mah
@ Chimico MM
"perché se tali tecnologie sono vere non sono ancora esplose in una rivoluzione energetica!?"
La risposta più semplice è statisticamente la più probabile.
Nel mondo moderno, la tecnica sfrutta fenomeni della fisica e della chimica descritti e modellati dagli scienziati a beneficio del genere umano; una migliore comprensione del fenomeno fisico-chimico, di solito a posteriori comporta avanzamenti della tecnica. Qui siamo un passo indietro: si deve ancora individuare il fenomeno.
@ Hunter76Lima: vero, meglio conservare lo scetticismo. MA: se quelle misure sono VERE, allora la tecnologia è VERA, al di fuori del nome che le si può affibbiare... o no?! E questo vale anche per la Blacklight Power di Randell Mills: sta energia dell'idrogeno liberata sotto forma dell'hydrino esiste oppure no? Già li vendono sti macchinare o no? E funzionano? Boh non capisco nemmeno io il perchè se tali tecnologie sono vere non sono ancora esplose in una risolvuzione energetica! E' davvero così lenta la transizione o la diffidenza supera anche la ragione? Oppure è tutto falso?! Mah!
In merito all'OT dell'E-cat anch'io manifesto, forse a torto (ma non penso), molto scetticismo.
Anche perchè le scoperte della Fisica non sono mai sorte come salto nel buio o colpo di fortuna come alcune versioni storiche edulcorate voglio farci credere (vedi mela di Newton o la scoperta della penicillina)
Le scoperte e le invenzioni si inseriscono quasi sempre al termine di un processo teorico e pratico di ricerca e tentativi ripetuti che culmina poi con la realizzazione effettiva, questa sì magari favorita da un colpo di genio o da un evento più fortunato degli altri.
Ma deve esserci un humus culturale, teorico ed empirico alla base che ne giustifica l'epifania.
Non mi sembra il caso del tubo "magico" di Focardi-Rossi, spiacente per la rudezza.
Altri filoni di generazione di energia alternativi validi e promettenti esistono già, evitiamo di rincorrere pietre filosofali o macchine del moto perpetuo!
Cari tutti, conosco anacho da un bel po' (elettonicamente parlando, eh?) e so che e' competente nel suo settore e soprattutto onesto nelle affermazioni.
Se dice che le piattaforme non scaricano, allora vuol dire che le piattaforme che lui conosce per esperienza lavorativa non scaricano.
Questo si riallaccia allo stesso discorso fatto da Jared Diamond: le compagnie petrolifere non sono necessariamente ed inevitabilmente apportatrici di disastri ambientali, dipende tutto da come gestiscono, correttamente o meno, i lavori.
Saluti
Phitio
al signor anacho direttamente dal sito dell'EPA - The Environmental Protection Agency of the USA:
The ratio of produced water to oil is approximately 10 barrels of produced water per barrel of oil.
ROTFL, bella affermazione... facendo i calcoli secondo loro la produzione di petrolio negli USA è di quasi 5 milioni di barili al giorno... piacerebbe.
Poi dicono questo (stesso sito, neh):
Each year the petroleum industry generates around 150,000 cubic meters (260,000 metric tons) of waste including produced water, scales, sludges, and contaminated equipment.
Allora, si producono 50 milioni di barili di rifiuti tossici o meno di tremila ogni giorno?
Cambia siti di riferimento, che è meglio.
@24 Cataldo
Sorry, mi era sfuggito il commento. Diciamo che su Petrolio non ho trovato un post specifico (e non è che mi meraviglio più di tanto, beninteso). L'obiettivo era di terminare lo spam con un minimo di eleganza... :-)
@ Defcon70 et altri sull'Ecat o come si chiama
Veramente alcuni mesi fa è stata controllata la notizia, in particolare il riferimento in numerosi siti al "brevetto" . Il risultato di una ricerca in profondità è stato che la richiesta di brevetto è sospesa allo stato iniziale per la manifesta incapacità di descrivere il fenomeno sul piano teorico pratico da parte del presentatore. Da allora non è cambiato molto, non c'è stato alcun articolo peer review , non c'è stata pubblicazione articolata, etc etc.
In queste condizioni è difficile esprimere valutazioni concrete.
Segnalo questa notizia dell'ultim'ora:
http://www.hurriyetdailynews.com/mob_n.php?n=8216constructing-a-new-dam-is-not-a-permanent-precaution8217-2011-05-09
La vicenda è molto simile alla marea rossa ungherese dell'anno scorso dovuta a tracimazione di una diga per accumulo residui lavorazione alliminio.
Ora si parla di una marea grigia per tracimazione di una diga contente residui di lavorazione dell'argento.
Le famose esternalità dell'attività estrattiva (petrolio e minerali) o dell'attività di generazione dell'energia elettrica (carbone,nucleare,gas,oli combustibili) si stanno evidenziando alla grande: queste attività generano alti profitti immediati per gli azionisti e costi duraturi e sempre più forti sulla collettività.
Ma purtroppo le nostre teorie economiche non ne hanno mai tenuto conto.
@ Defcon70
No, per niente. Gli americani sono i peggiori operatori del mondo in fatto di sicurezza, sia verso l'ambiente sia verso i lavoratori sul campo. E aggiungo io, sono i peggiori anche come competenze tecniche.
Io voto Nancy Caruso, oceanicamente molto più credibile, così abbronzata e in tenuta diving
A legger bene quella pagina dell'EPA, ci sono anche descritte le Current Best Practises per il trattamento delle produced water per quanto riguarda i radionuclidi. Quello che io ho capito è che viene anzitutto reiniettata nel pozzo e che la contaminazione riguarda sostanzialmente i macchinari di estrazione. Quello che non ho capito è se le best practises adottate in USA sono le migliori fra quelle possibili.
al signor anacho direttamente dal sito dell'EPA - The Environmental Protection Agency of the USA:
The ratio of produced water to oil is approximately 10 barrels of produced water per barrel of oil.
Qui:
http://www.epa.gov/rpdweb00/tenorm/oilandgas.html
Ok, mi affatico un po' con la traduzione dell'articolo di cui ho messo il link piu' sotto.
6 aprile 2010 - Joseph Morrissey, anni 46 - biologo cellulare e professore dell'istituto universitario. Ucciso durante un "furto in casa"
August 13, 2010 – Matthew Simmons, anni 67- annegato in vasca da bagno
August 9, 2010 – Senator Ted Stevens, Alaska, 86 anni - incidente areo.
Stevens aveva ricevuto una comunicazione da un informatore riguardante il disastro BP ed un complotto per nascondere i fatti al pubblico.
October 6, 2010 – Roger Grooters, anni 66, ucciso da un camion.
November, 2010 – Dr. Geoffrey Gardner. Stava investigando una strana moria di uccelli in Sarasota. Scomparso (desaparecido direi)
November 15, 2010 – Chitra Chaunhan, anni 33. Suicidio con cianuro. Alquanto sospetto perche' si lascia dietro un marito ed un bambino piccolo.
November 23, 2010 – James Patrick Black - Incidente areo
December 31, 2010 – John P. Wheeler III, ex agente del Pentagono, esperto di armi chimiche e biologiche – picchiato a morte , il corpo ritrovato in una discarica a Wilmington.
January 19, 2011 – Dr. Thomas B. Manton, ex Presidente e CEO di International Oil Spill Control Corporation – arrestato ed assasinato mentre in custodia.
January 26, 2011 – Anthony Nicholas Tremonte,anni 31 – ufficiale del Mississippi Department of Marine Resources, arrestato con l'accusa di detenere pornografia minorile.
February 17, 2011 – Gregory Stone, 54 – morto per malattia sconosciuta.
April 2, 2011 – Tucker Mendoza, gulf truth activist. Ucciso con 4 colpi di pistola.
queste persone stavano tutte indagando, a vario titolo, sul disastro del golfo.
Ma non fatevi ingannare dai fatti, quelle sopra sono solo coincidenze.
Forse e' meglio non votarla. Sembra che che si occupa della salute degli oceani faccia una brutta fine
http://healthfreedoms.org/2011/05/02/dead-missing-jailed-bp-whistle-blowers/
Naturalmente si tratta di coincidenze. Siamo il baluardo della civilta' e certe cose non le facciamo.
Stef
Il dispositivo dell'ing. Rossi assomiglia molto a Babbo Natale, enrgia ottenuta con rame (!) come sottoprodotto... se ci fosse anche la minima parvenza di vero vendete le vostre azioni Enel, ENI e tutto il rame che avete, e alla svelta.
Se l'inquinamento dell'Adriatico fosse solo quello proveniente dalle piattaforme di estrazione, saremmo veramente tranquilli.
Il problema dell'Adriatico ha un nome e cognome: Fiume Po. Che ovviamente poi lui è innocente, sono gli sterminati kmq di "buona terra" padana che irriga, le città che disseta e le fabbriche che alimenta il vero problema.
#11 Chimico MM
forse perché questo blog è frequentato da gente che si interessa e scrive con competenza più che altro di geo-politica legata agli approvvigionamenti energetici e altre materie prime? In genere gli aspetti più tecnici o tecnologici qui vengono liquidati abbastanza velocemente... almeno fino a quando non si scateneranno guerre o casi di spionaggio industriale sul tema!
Prova a sollecitare su Nuove Tecnologie Energetiche (il blog più diretto di ASPO Italia): è molto meno seguito di questo, la qualità media dei commenti è bassina, ma è più mirato sull'argomento di tuo interesse. Ci sta che qualcuno in ASPO stia seguendo con attenzione la faccenda dell'e-cat e abbia voglia di dire la sua.
Certo un po' di diffidenza in questi casi è opportuna, se il mondo non ha perso completamente il pallino. A parte il fatto che di cioccolatari, specie dopo l'esplosione della rete delle reti, se ne vedono fin troppi in giro, ma il disinteresse delle grandi multinazionali dell'energia pare stridere con le potenzialità della cosa, fosse vera. Andando più sul tecnico, l'idea che mi son fatto (assolutamente superficiale, specifico) è che il guadagno di potenza sia minimo, solo leggermente superiore ai primi (instabili) esperimenti di fusione fredda. Che me ne faccio realmente di un oggetto che mi da 10kW in uscita se in ingresso me ne chiede 9? In ogni caso, ho letto che una società greca ha commissionato il primo impianto sperimentale: basterà attendere qualche mese e avremo dei risultati su cui discutere. E comunque a tale Dott. Rossi sta andando sicuramente meglio che a Ippolito e il suo Kitegen, che un anno fa ha ottimisticamente, patriotticamente e eroicamente declinato l'offerta di Google (perchè voleva i brevetti) e adesso si trova a combattere con l'indifferenza di Enel che non ci vuole investire neppure i due spiccioli (per modo di dire...) che servono per mettere a punto il software di controllo automatico del volo del kite.
@ Phitio
Non sei mai andato a pescare abusivamente vicino alle piattaforme in Adriatico ?
Secondo me invece che prodotti di scarto, gli buttano le anfetamine
@ chimico MM
anche io mi stupisco dell'assenza di commenti su questa notizia che potrebbe essere davvero molto importante.... Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Debora.
Mi scuso per lo spam qui e sui prossimi post di Debora/Pietro... Ma com'è che nessuno di chi commenta in questo ottimo blog sull'energia non conosce la questione "E-Cat" dell'ing. Rossi? Il sig. Rossi ottiene da un tubo lungo 40cm e largo 3-4 una potenza di 10kW per tempi lunghi anche mesi utilizzando Nichel e Idrogeno... Insomma come vogliamo definire la questione? MAGIA?! (In un reattore del genere una reazione CHIMICA non potrebbe mai generare tali potenze per tali periodi!!!!) O è uno dei migliori illusionisti del mondo oppure costui ha veramente realizzato la fusione fredda in modo gestibile, controllabile ed economico. Link che raccoglie lo "storico" sulla questione: http://dibattiti.wordpress.com/category/energia/fusione-fredda/energy-catalyzer-rossifocardi/ . Siamo davvero davanti ad una rivoluzione in campo tecnologico? Fate voi, ma a me i pochi indizi mi dicono di si. Saluti.
Affermare che per ogni barile di petrolio estratto se ne producono dieci di scarto significa produrre giornalmente 870 milioni di barili, pari a 138 milioni di metri cubi di sostanze tossiche, quasi tutte finiscono in mare.
Chi fa questa affermazione dovrebbe portare le prove di questo, e magari far vedere gli effetti di 50 e passa milioni di tons che ogni anno finiscono in mare, e magari far capire da dove arrivano i "metalli pesanti" citati. Nella realtà la maggior parte delle piattaforme sono a "scarichi zero", fatevi un salto a lido Adriano e guardate la piattaforma Angelina: http://www.biggame.it/speciali/piattaforme/piattaforme-metanifere-01a.htm l'abbiamo perforata da aprile a maggio del 1996, sotto gli occhi di migliaia di turisti, della capitaneria di porto, dell'USL e dei verdi, senza inquinare alcunché. Ovviamente gli incidenti possono succedre, e possono avere conseguenza catastrofiche, ma quando la nostra eroina andrà negli USA in barca a vela allora potrà permettersi di spararle grosse, prima sarebbe meglio si attenesse alla verità.
BTW i campi boa delle piattaforma sono spesso tra le uniche zone di ripopolamento dove i pesci possono stare tranquilli.
@ganz
siamo troppi o forse tu mangi troppo pesce insieme a molti altri. Prova a ridurre o smettere di consumarlo
Pronti o no è difficile pensare ad un futuro positivo senza mettere mano. Purtroppo non siamo in grado nemmeno di regolamentare la pesca. La prima opera sarebbe la messa in moto di processi internazionali di adeguamento legislativo, a partire dalle pratiche assurde di registrazione del naviglio, giusto per citare un elemento di sistema. Purtroppo il disordine regna sovrano a piccola e grande scala.
OT - Colloqui Cina - USA a breve
Questo importantissimo round di colloqui parte da alcuni punti fermi, tra cui questo, con il rinnovato impeto delle sprortazioni cinesi . I cinesi punteranno su un obiettivo unico, se gli USA intendono procedere con la svalutazione del loro debito attraverso il debasement del dollaro devono anche permettere ai cinesi di comprare quello che vogliono in USA, non è una cosa difficile. Sul resto i cinesi hanno poche illusioni, visto l'andazzo internazionale, e non apparirà nulla da parte loro che non sia l'insistenza su questo unico punto decisivo, almeno in questa fase.
Anacho, potresti darci una sintesi delle pratiche di uso comune del settore sul punto che sollevi?
Grazie ;)
Phitio
R commento 4 : concordo, ma attento che preservare lo stato di ossigenazione dei mari e la produzione di fitoplancton, non significa solo affondare le baleniere giapponesi, su cui peraltro concordo, ma ad esempio fare la "guerra" a molte multinazionali, a molti posti di lavoro, e a molto welfare occidentale,se non direttamente a molte centinaia di milioni di persone...Pronti ?
Il pianeta lo chiamiamo terra, ma è un segno del nostro limite interpretativo della realtà. Gaia è sopratutto acqua, è mare, Un altro segno che siamo limitati è la nostra incapacità di relazionarci attivamente con i cetacei, che costituiscono una delle fonti di "pensiero" del pianeta, a giudicare dai dati oggettivi sui loro cervelli.
La corsa alla distruzione dei nostri potenziali collettivi di specie è massima nei mari, come nelle foreste primarie, con la difficoltà interpretativa di cui sopra che ci fa leggere commenti assurdi su eventi come quelli del golfo del messico, sottovalutazioni incomprensibili prima che infondate. Siamo grati a tutti quelli che operano per la difesa del nostro futuro.
Parzialmente ot: ieri al tg regionale hanno detto che il pescato dei mari italiani, in particolare l'adriatico, nei primi 4 mesi dell'anno, si è ridottto in media del 50 % rispetto all'anno scorso...Il governo si è visto costretto ad allungare il fermo pesca da 30 a 45 giorni, ed un armatore intervistato diceva apertamente che ci vorrebbero almeno 6 mesi di fermo pesca...lascio a voi ogni altro commento....Io mi limito a dire che forse siamo in troppi...
Sarà anche un'eroina ma se scrive queste cose:
Il Ministero per l'ambiente americano - the Environmental Protection Agency -
stima che per ogni barile di petrolio estratto, se ne producono dieci di acque di scarto, sature di metalli pesanti, idrocarburi e sostanze tossiche per la salute del mare e delle persone. Spesso queste sostanze vengono rilasciate direttamente a mare.
o è in malafede o è ignorante.
per me anche Captain Paul Watson e tutta la crew di Sea Shepherd sono eroi
alle 21:44
Anacho
Il Kitegen è un progetto che ha incontrato molti ostacoli sulla sua strada, la prima installazione a Berzano ha subito un ritardo notevole per motivi ridicoli, ma che nell'italia di oggi suonano ragionevoli, in uno stillicidio di perdite di tempo e di soldi che forse (anche se spero di no) sarà fatale al progetto.
Che Enel non sia entusiasta di un sistema di questo genere non mi meraviglia affatto, come dice Phitio è una tecnologia pericolosa, per certa gente.