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Fukushima live feed: era ora.

Mercoledì 4 Maggio 2011, 16:23 in Current Affairs di

I giapponesi, maestri di elettronica, ci hanno fatto aspettare due mesi per mettere su una schifezza di telecamerina che inquadrasse Fukushima 24 ore su 24 online. Alla buon'ora! Sconcerta davvero l'omertà mafiosa che circonda tutto ciò che è nucleare, al confronto i petrolieri sono campioni di trasparenza e correttezza.

BP batte TEPCO 100 a 0. L'anno scorso, nel giro di pochi giorni, abbiamo potuto seguire live le operazioni Deepwater Horizon a un chilometro sul fondale marino, con quattro telecamere montate su Rover e tanto di ottime luci e meravigliose immagini.

I giapponesi, maestri di elettronica, ci hanno fatto aspettare due mesi per mettere su una schifezza di telecamerina che inquadrasse Fukushima 24 ore su 24 online. Alla buon'ora! Sconcerta davvero l'omertà mafiosa che circonda tutto ciò che è nucleare, al confronto i petrolieri sono campioni di trasparenza e correttezza.

Comunque, tant'è. Eccovi la diretta live da Fukushima su YouTube, thanks to TV TBS. Cliccate per vedere l'angolino che hanno generosamente deciso di metterci a disposizione (sempre che non sia un loop), e poi ricamarci su.

fukushima live feed.jpg

 

49
49 commenti
49
07 Mag 2011
alle 15:13

nicola

Un ce niente da fa, diceva bene uno che nel mondo siamo tutti uguali. Pensavo che i giapponesi fossero migliori ma anche loro per i vaini ammazzerebbero i loro figli e così è stato.

48
06 Mag 2011
alle 12:15

medo

#Phitio

Una bomba da 50 Mt che brucia tutto e tutti nel raggio di 100 km non ce l'ha nessuno. Ne è stata costruita ed usata una nella storia, in Nuova Zemlija dai Sovietici, e rimarrà l'unica. Questo non significa che non ci siano armamenti sufficienti da far finire male il pianeta Terra, ma la probabilità di una guerra nucleare totale è veramente bassissima anche volendo fare i pessimisti ad oltranza. 

E riguardo a quel che dici sul nucleare civile che servirebbe a far entrare liquidità per quello militare, era un discorso valido fino a che non si è scoperto in questi anni che il nucleare è un intera branca dell'industria che è in perdita totale perchè le esternalità dovute a smantellamenti più onerosi o inquinamento o stoccaggi impossibili da mettere in sicurezza hanno costi spesso pari o superiori a quelli di costruzione ed in molti casi (vedasi centrale francese di Marcoule) il solo smantellamento costerà molti più anni, materiali e soldi che la costruzione e tutta l'operatività.

47
06 Mag 2011
alle 11:42

Phitio

Come dire, il nucleare civile e' solo una copertura per quello militare.

Senza il secondo, i costi del primo sono insostenibili. E' un discorso che non e' possibile nascondere, lo si puo' solo ignorare, e cosi' si e' fatto.

Non serve negare. Altrimenti non si spiega tutta questa fregola degli stati nuclearizzati contro il nucleare Iraniano, Coreano, etc etc. Chissa' come mai Israele ha costruito la sua bella centralina, Mah.. salvo poi arrestare per ben 20 anni un ingegnere che svelo' il segreto di pulcinella, serviva all'armamento atomico, Israele come ne piu' ne meno l'ultimo degli stati canaglia vuole l'atomica, e non vuole che l'abbiano altri.

Purtroppo l'entropia gioca a favore della proliferazione nucleare. Le forze che vogliono l'atomica sono troppe e troppo tenaci perche' quattro signori dell'atomica possano conservare l'esclusiva, specie quando altri problemi (vedi peak oil e global warming) tendono costantemente ad erodere sia le loro capacita' logistiche e di intelligence, ma ne minano anche il valore medio di civilta', creando costantemente nuove giustificazioni al riarmo atomico.

Secondo me, la minaccia piu' grave in assoluto del peak oil e' quella di creare i presupposti di un conflitto nucleare. Ci sono fin troppe bombe ancora in giro, e se si scatena un olocausto, non c'e' posto sulla terra che sia sicuro, considerato che una bomba da 50 megaton brucia vivo chiunque nel raggio di 100 km., che la radioattivita' uccderebbe la meta' della popolazione sopravvissuta in un anno, l'80% in cinque, con concomitanza di inverno nucleare che farebbe fuori istantaneamente anche i raccolti agricoli  per una decina di anni.

 

Sembra troppo spaventoso? Purtroppo questi signori che si riarmano applicano una mentalita' convenzionale a questo tipo di armi, cosi' come sento gente che paragona in disastro nucleare civile ai danni di una raffineria che bruci.

Il nostro cervello evidentemente non e' capace di rendersi conto, e applica quanto di piu' vicino e; in grado di pensare. Sbagliando.

Saluti

Phitio

46
06 Mag 2011
alle 11:26

Alby

@34: io mi fermo già 2 giorni alla settimana: sabato e domenica non uso di norma l'auto.

45
06 Mag 2011
alle 11:21

mia

In Giappone: 55 centrali nucleari forniscono 11 % del fabbisogno energetico....

46% of its energy comes from oil, 21% comes from coal, 17% comes from natural gas, 11% comes from nuclear energy, 3% comes from hydroelectric energy, and 0.3% comes from other sources....

come altrove del resto...


Land of the Rising Green: Renewable Energy in Japan


http://greenanswers.com/blog/232379/land-rising-green-renewable-energy-japan

 

 

44
06 Mag 2011
alle 11:19

mia

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In Giappone: 55 centrali nucleari forniscono 11 % del fabbisogno energetico....

46% of its energy comes from oil, 21% comes from coal, 17% comes from natural gas, 11% comes from nuclear energy, 3% comes from hydroelectric energy, and 0.3% comes from other sources....

come altrove del resto...


Land of the Rising Green: Renewable Energy in Japan


http://greenanswers.com/blog/232379/land-rising-green-renewable-energy-japan

 

 

43
06 Mag 2011
alle 11:10

mia

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Leggo: "Se vanno ancora a nucleare e' per loro libera scelta"

 

“Quarant’anni fa, i nostri progenitori si sono battuti contro la costruzione delle centrali nucleari: avevano compreso il pericolo insito in questi impianti, in un paese soggetto ai terremoti. Sfortunatamente, ciò che temevano si è prodotto, diventando realtà !

All’epoca, il governo ha espropriato le cooperative di pescatori e le comunità locali per costruire le centrali nucleari. Ha distrutto le fonti di sostentamento di queste persone in favore delle centrali, affermando che l’energia nucleare non comportava alcun pericolo.”

lo dice YOKO AKIMOTO, esperto nucleare che informa da decenni in veste di insider. 

 

Ci fu la resistenza, in gran parte dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki. Ma c'era anche diniego, cover-up e collusione tra industria e governo, ( e questo  tipo di matrimonio non è certo sconosciuto nel resto del mondo). La forza pro-nucleare ha prevalso riuscendo ad instillare nelle menti del popolo giapponese una dicotomia tra la fisica di energia nucleare e quella delle armi nucleari, una distinzione illusoria fatta non solo in Giappone ma in tutto il mondo.

 

Qui una analisi che raccoglie materiale e descrive queste strategie in 500 comuni del Giappone .

Dimostra le scelte strategiche di comunità acquiescenti e disorganizzate e quindi ritenuti idonei per tali impianti.

Il libro descrive ricorso ai poteri coercitivi dello stato , come espropriazione della terra repressione della polizia dove ritentuo necessario( da chi si può immaginare), pressione sulla società civile, incentivi finanziari e campagne persuasive.

 

Divisive Facilities and Civil Society in Japan and the West,

di Dr. Daniel P. Aldrich

http://web.ics.purdue.edu/~daldrich/?page_id=100

 

Un svolta decisiva verso le energie alternative è stata fermata interrompendo le agevolazioni da parte del governo. Ed il Giappone era leader nel fotovoltaico.

 

 

42
06 Mag 2011
alle 09:15

Thomas

intanto ci sono seri problemi alla centrale di Tsuruga e nel reattore 3 continua ad aumentare la temperatura nonostante l'aumento della portata dell'acqua, riporto da unico-lab:

Venerdì 6 Maggio

  • 6/05/2011 - 7:00: E' da almeno un paio di giorni che Il MagoGsta tenendo sotto osservazione la situazione del reattore 3, la cui temperatura continua a crescere e di cui vi abbiamo mostrato i grafici nell'aggiornamento di ieri sera. Oggi torna a comparire tra le notizie di NHK (giovanna). Nell'articolo ci viene confermato che TEPCO già mercoledì scorso aveva aumentato la portata dell'acqua di raffreddamento alzandola da 7 a 9 metri cubi ora (in realtà TEPCO in quel comunicato non aveva specificato per quale reattore). Di fatto questo aumento di portata non è stato seguito da una diminuzione della temperatura. L'unica spiegazione che viene addotta per questo aumento è una diminuzione del flusso d'acqua. In conclusione serve prestare molta attenzione a questo reattore, perché a parer nostro, i suoi parametri attuali sono tutt'altro che stabili.
  • Sempre su NHK compare un articolo che desterà certo preoccupazioni. L'acqua contaminata da Fukushima raggiungerà la costa degli USA. Detta così sembra che, dopo il disastro della BP che ha severamente danneggiato la costa orientale degli Stati Uniti, Fukushima farà altrettanto per la costa occidentale. In realtà, nel giro dei prossimi due anni, come ben specificato da IAEA, sarà possibile misurare tracce di cesio radioattivo anche dall'altro lato dell'oceano, ma solamente utilizzando strumentazione altamente sensibile. Come potete vedere da quasi quotidiani aggiornamenti sulla contaminazione marina ad una trentina di km dalla costa, i livelli di iodio e cesio sono scesi sotto la soglia della rivelabilità per gli strumenti "normali" e diventerebbero "visibili" sono con strumenti e tecniche di analisi più sensibili. 
  • Continua a salire la densità di contaminanti ritrovata sul fondo del mare nei pressi di Fukushima. Ce lo riferisce NHK, paragonando questa misura alla precedente eseguita qualche giorno fa. Attendiamo i dati di TEPCO per poi fare un confronto. 
  • 6/05/2011 - 8:45: mamoru ci consegna le traduzioni e i commenti circa la situazione a Tsuruga, un'altra centrale nucleare giapponese che qualche giorno fa aveva avuto problemi. In particolare era stato trovato all'interno del reattore 2 (un PWR) un livello di iodio-133 e xeno-133 particolarmente alti e che potrebbero essere sintomo di un danneggiamento del combustibile. Qui trovate il l'annuncio ufficiale e qui sotto l'andamento temporale di questi due isotopi comparato con la potenza elettrica emessa. (link)

 

  • Nel comunicato si dice che l'operatore della centrale avrebbe continuato a monitorare i paramenti per alcuni giorni e in caso i valori fossero stati riconfermati in data 6 maggio, allora avrebbero proceduto allo spegnimento manuale. I dati sono confermati come potete vedere dal grafico qui sotto che è la continuazione di quello sopra. (link)
  • A partire dalle 9 di domani mattina in Giappone verrà abbassata la produzione di energia elettrica, rimosso il reattore dalla rete e per le 20 dovrebbe iniziare la fase di spegnimento. 

 

41
06 Mag 2011
alle 09:11

Thomas

intanto ci sono seri problemi alla centrale di Tsuruga e nel reattore 3 continua ad aumentare la temperatura nonostante l'aumento della portata dell'acqua, riporto da unico-lab:

Venerdì 6 Maggio

  • 6/05/2011 - 7:00: E' da almeno un paio di giorni che Il MagoGsta tenendo sotto osservazione la situazione del reattore 3, la cui temperatura continua a crescere e di cui vi abbiamo mostrato i grafici nell'aggiornamento di ieri sera. Oggi torna a comparire tra le notizie di NHK (giovanna). Nell'articolo ci viene confermato che TEPCO già mercoledì scorso aveva aumentato la portata dell'acqua di raffreddamento alzandola da 7 a 9 metri cubi ora (in realtà TEPCO in quel comunicato non aveva specificato per quale reattore). Di fatto questo aumento di portata non è stato seguito da una diminuzione della temperatura. L'unica spiegazione che viene addotta per questo aumento è una diminuzione del flusso d'acqua. In conclusione serve prestare molta attenzione a questo reattore, perché a parer nostro, i suoi parametri attuali sono tutt'altro che stabili.
  • Sempre su NHK compare un articolo che desterà certo preoccupazioni. L'acqua contaminata da Fukushima raggiungerà la costa degli USA. Detta così sembra che, dopo il disastro della BP che ha severamente danneggiato la costa orientale degli Stati Uniti, Fukushima farà altrettanto per la costa occidentale. In realtà, nel giro dei prossimi due anni, come ben specificato da IAEA, sarà possibile misurare tracce di cesio radioattivo anche dall'altro lato dell'oceano, ma solamente utilizzando strumentazione altamente sensibile. Come potete vedere da quasi quotidiani aggiornamenti sulla contaminazione marina ad una trentina di km dalla costa, i livelli di iodio e cesio sono scesi sotto la soglia della rivelabilità per gli strumenti "normali" e diventerebbero "visibili" sono con strumenti e tecniche di analisi più sensibili. 
  • Continua a salire la densità di contaminanti ritrovata sul fondo del mare nei pressi di Fukushima. Ce lo riferisce NHK, paragonando questa misura alla precedente eseguita qualche giorno fa. Attendiamo i dati di TEPCO per poi fare un confronto. 
  • 6/05/2011 - 8:45: mamoru ci consegna le traduzioni e i commenti circa la situazione a Tsuruga, un'altra centrale nucleare giapponese che qualche giorno fa aveva avuto problemi. In particolare era stato trovato all'interno del reattore 2 (un PWR) un livello di iodio-133 e xeno-133 particolarmente alti e che potrebbero essere sintomo di un danneggiamento del combustibile. Qui trovate il l'annuncio ufficiale e qui sotto l'andamento temporale di questi due isotopi comparato con la potenza elettrica emessa. (link)

  • Nel comunicato si dice che l'operatore della centrale avrebbe continuato a monitorare i paramenti per alcuni giorni e in caso i valori fossero stati riconfermati in data 6 maggio, allora avrebbero proceduto allo spegnimento manuale. I dati sono confermati come potete vedere dal grafico qui sotto che è la continuazione di quello sopra. (link)
  • A partire dalle 9 di domani mattina in Giappone verrà abbassata la produzione di energia elettrica, rimosso il reattore dalla rete e per le 20 dovrebbe iniziare la fase di spegnimento. 

40
06 Mag 2011
alle 08:48

Cataldo

Scusate il doppione.
La discesa attuale della quotazione del petrolio è molto  derivata dalla volatilità del dollaro, che sale di un intero punto in un giorno, non è certo un segnale positivo questa continua crescità della volatilità, anzi, è un sintomo dell'aggravarsi della crisi sistemica.
Il ritracciamento del petrolio ha anche sue ragioni intrinseche, che sono state ampiamente discusse da almeno un paio di mesi, come è usuale, le incertezze principali erano sull'entità del supporto alla discesa, al momento non ci sono elementi particolari per rivedere la faccenda. Nel fine settimana spero di controllare i consuntivi di aprile per una verifica della distruzione di domanda in atto.

39
06 Mag 2011
alle 08:22

Cataldo

@ Mario

Il giappone non ha mai avuto scelte facili sull'energia, i siti occupati dalle centrali degli anni 60-70 sono stati ulteriormente sviluppati, considerando anche che le centrali, al contrario di quanto affermi, non si "spengono" come una lampadina. Sicuramente avrebbero potuto fare dei passi per ridurre la loro dipendenza dal modello di sviluppo  impostato allora, e procedere su una strada differente, ma l'inerzia in queste cose è storicamente dimostrato avere una forza immane.

Comunque la tua valutazione del danno di fukushima è del tutto priva di fondamento economico e pratico, come si valutano 2.500 km2 obliterati in un paese come il Giappone ? Senza tener conto che potrebbero aumentare. Come si valuta la mancata produzione agricola di uno dei centri produttivi primari del paese ? La sottovalutazione che operi è veramente sconcertante.

Comunque il quadro della dipendenza politica del Giappone, che ha avuto ed ha ancora un peso nel modello di sviluppo, vede ancora la mano pesante degli amici oltreoceano, basti pensare che ci sono voluti anni per ridurre la presenza ad Okinawa di qualche migliaio di marines, ora sono "solo" 20.000, che continuano ad occupare l'isola, malgrado sia stato al centro delle politiche nazionalistiche giapponesi da almeno una generazione.

38
06 Mag 2011
alle 07:57

Cataldo

@ Mario

Il giappone non ha mai avuto scelte facili sull'energia, i siti occupati dalle centrali degli anni 60-70 sono stati ulteriormente sviluppati, considerando anche che le centrali, al contrario di quanto affermi, non si "spengono" come una lampadina. Sicuramente avrebbero potuto fare dei passi per ridurre la loro dipendenza dal modello di sviluppo  impostato allora, e procedere su una strada differente, ma l'inerzia in queste cose è storicamente dimostrato avere una forza immane.

Comunque la tua valutazione del danno di fukushima è del tutto priva di fondamento economico e pratico, come si valutano 2.500 km2 obliterati in un paese come il Giappone ? Senza tener conto che potrebbero aumentare. Come si valuta la mancata produzione agricola di uno dei centri produttivi primari del paese ? La sottovalutazione che operi è veramente sconcertante.

Comunque il quadro della dipendenza politica del Giappone, che ha avuto ed ha ancora un peso nel modello di sviluppo, vede ancora la mano pesante degli amici oltreoceano, basti pensare che ci sono voluti anni per ridurre la presenza ad Okinawa di qualche migliaio di marines, ora sono "solo" 20.000, che continuano ad occupare l'isola, malgrado sia stato al centro delle politiche nazionalistiche giapponesi da almeno una generazione.

37
06 Mag 2011
alle 07:54

Cataldo

@ Mario

Il giappone non ha mai avuto scelte facili sull'energia, i siti occupati dalle centrali degli anni 60-70 sono stati ulteriormente sviluppati, considerando anche che le centrali, al contrario di quanto affermi, non si "spengono" come una lampadina. Sicuramente avrebbero potuto fare dei passi per ridurre la loro dipendenza dal modello di sviluppo  impostato allora, e procedere su una strada differente, ma l'inerzia in queste cose è storicamente dimostrato avere una forza immane.

Comunque la tua valutazione del danno di fukushima è del tutto priva di fondamento economico e pratico, come si valutano 2.500 km2 obliterati in un paese come il Giappone ? Senza tener conto che potrebbero aumentare. Come si valuta la mancata produzione agricola di uno dei centri produttivi primari del paese ? La sottovalutazione che operi è veramente sconcertante.

Comunque il quadro della dipendenza politica del Giappone, che ha avuto ed ha ancora un peso nel modello di sviluppo, vede ancora la mano pesante degli amici oltreoceano, basti pensare che ci sono voluti anni per ridurre la presenza ad Okinawa di qualche migliaio di marines, ora sono "solo" 20.000, che continuano ad occupare l'isola, malgrado sia stato al centro delle politiche nazionalistiche giapponesi da almeno una generazione.

36
06 Mag 2011
alle 07:52

Ottimo Massimo

Visto, che vi avevo detto? Il petrolio è in picchiata! Ottimismo che presto tornerà a 70/80 dollari al barile, forse ancora più giù! Tutto si risolve!

35
06 Mag 2011
alle 07:50

Ottimo Massimo

Visto, che vi avevo detto? Il petrolio è in picchiata! Ottimismo che presto tornerà a 70/80 dollari al barile, forse ancora più giù! Tutto si risolve!

34
06 Mag 2011
alle 00:13

angelo

Tutti aggiornati sulle quotazioni del greggio ma nessuno di noi però propone una soluzione, io la propongo , fermiamoci in massa, almeno un giorno la settimana. non fare il pieno, ma mettere giornalmente solo 5 € quando le compagnie petrolifere si accorgeranno che non potranno piu fare le splole delle auto botte dalle raffinerie, alle pompe per riempiere le cisterne, sono sicuro che la benzina c'è la porteranno fino a casa gratis.

parlo per esperienza personale ho lavorato per circa 11 anni in raffinerie,e ho fatto esperienza nei carichi giornalieri.

ultimo carico viene fatto il venerdi entro le ore 14 poi si chiude.

se facciamo tutti il pieno il martedi loro rimangono per quasi tutta la settimana con le cisterne dei rifornimenti piene saranno costretti, a bruciare tutto cio che produrranno fino al prossimo lunedi, se serve carburante da inserire nelle nostre autovetture per coprire la settimana, fino ad arrivare al martedi prossimo, mettere solo pochi euro sufficienti a camminare. 

Non sarà sicuramente una soluzione al problema ma se fatto in tutta italia, vedrete che qualcosa inciderà.

naturalmente bisognerebbe fare una rivoluzione su tutto ciò che rincara, rinunciando anche ad andare allo stadio, ai cinema, agli acquisti di  generi di qualunque tipo , comprarne poco, e indispensabile, sicuramente, smuoveremmo, i nostri amati politici a meditare soluzioni per capire cosa sta succedendo.

Capisco che a queste forme di lotta abituare noi ITALIANI è DIFFICILE, ma non abbiamo altra alternativa, non ci permettono di alzare la testa, e se ci proviamo ci fanno vedere qualche fiction o qualche grande fratello, basta non pensare c'è chi lo fa per noi.

33
05 Mag 2011
alle 23:44

angelo

Leggo molti commenti pro e contro il nucleare, pro e contro il petrolio, ma noto con molta ammirazione che nessuno o qualcuno parla di energie alternative,pulite veramente quasi al 100%.

ottimo il lavaggio di cervello che riescono a fare i media , riescono a condizionarci, nel farci vedere con i loro sporchi interessi, comandati dai loro padroni che li foraggiano e li condizionano a farci pensare con la loro testa.

Fatta la premessa per la mia opinione, entro nell'argomento nucleare e petrolio.

capisco che non è possibile accettare di ritornare come qualcuno dice di accendere le candele per avere la luce, ma nessuno però ci educa risparmiare nellutilizzo dell'energia, si è cominciato a utilizzare il petrolio, perchè gl'interessi sono enormi, m,a nessuno dice che l'alternativa è l'idrogeno, messo in sordina nei vari centri di ricerca, ma non deve uscire fuori, ovvi i motivi, non inquina, brucia come qualunque carburante non rilascia alcuna scoria o gas tossici, al contrario il petrolio, oltre tutto ciò che emette, contribuisce allo sviluppo di innumerevoli malattie, delle quali naturalmente le grosse case farmaceutiche e non solo, ne traggono enormi vantaggi, sulla pelle di tutta l'umanità.

Sarebbe lunga la lista dei vantaggi che ne traggono poche multinazionali nel mondo

di conseguenza la lunga fila di tirapiedi, politici, imprenditori, mafia ecc.ecc

Passiamo al nucleare,  non si accettano giustificazioni in merito, nel nome del progresso, giustificare che sono sicure a meno che non si verifichi un terremoto tipo quello giapponese, è inaccettabile,non accetto alcuna giustificazione,o si dimostra che lo sono a qualunque condizione o sono solo costruite per sporchi interessi.

e come dire che si costruisce una vettura che anche sul bagnato frena,ma se l'acqua supera i 60 cm allora non si garantisce piu la frenata, e nel caso se la volgiamo controllare, pasienza non sappiamo come fare, bella sicurezza, questa è oggi la filosofia delle centrali, la sicurezza purtroppo assoluta non esiste, per non parlare delle scorie, ma risolto il problema anche per quelle, diamo da mangiare, agli africani, però in cambio gli depositiamo le scorie radiottive, tanto sono africani che ca..o ne capiscono basta che mangiano.

bello interpretare cosi il progresso se deve essere questo preferisco tornare con le candele.

    

32
05 Mag 2011
alle 22:50

Mario

@ Phitio

Cosa e' falso ?

Che i Giapponesi avrebbero potuto in qualsiasi momento votare per spegnere i reattori, ma che non lo hanno fatto perche' hanno preferito il progresso, che evidentemente inebria a tal punto da far trascurare i potenziali rischi, che pur ci sono ?

Oppure che il Giappone ha avuto uno sviluppo esplosivo, e che i danni dovuti all'inconveniente di Fukushima devono essere visti in relazione all'apporto che l'energia nucleare ha dato a questo miglioramento ?

Che nonostante quanto accaduto i nipponici non sembrano schifare nucleare, automobili e altri ameni marchingegni della modernita' ?

Non tiro neanche in ballo i discorsi sulle effettive gravita' dei vari incidenti a centrali nucleari, perche' tanto ognuno cita le sue fonti, e diventa una mera guerra di trincea. 

31
05 Mag 2011
alle 22:29

mariodue

ragazzi, il petrolio è a 99!! ma che succede? non è che nessuno se lo compra più???oppure non è che se veramente finisce il QE se ne torna dritto dritto a 20? chi vuole scommettere?? su non pigliatevela scherzo...

30
05 Mag 2011
alle 22:24

Phitio

Se almeno una delle tue affermazioni fosse vera, Mario.

Il problema è che tu per convincerti vorresti vedere la classica esplosione atomica.  migliaia di km quadrati dove andare a vivere ti fa morire te (pochi) i figli (di più) ed i nipoti (molti) evidentemente non fa presa sul tuo immagunario.

Nei prossimi anni, la conta di morti, tumori e malfornazioni. Dovrai portare pazienza.

29
05 Mag 2011
alle 22:10

Mario

Medo, mangiato pesante ?
Non e' nel tuo stile reagire cosi', lascialo fare a gente meno intelligente e linguisticamente dotata, non farlo tu che hai le capacita' per parlare seriamente.

Non credo di sbagliare se dico che i giapponesi avrebbero potuto votare per lo spegnimento delle centrali nucleari, se non lo hanno fatto e' perche' hanno considerato che i vantaggi derivanti dal loro funzionamento sovrastavano i lati negativi. E visto che, per quanto mi risulta, i reattori funzionano ancora, ne desumo che lo pensano ancora. 

Per quanto riguarda l'entita' del danno di Fukushima, credo che debba essere visto in rapporto ai benefici che il Giappone ha tratto dall'energia nucleare, che ha contribuito a renderlo uno dei paesi con i migliori standard di vita al mondo (come Bud Spencer spiega a Kamazuka in un bel film). Ora, se ogni cinquant'anni si verifica un incidente in cui muoiono pochissime persone, e che si ripercuote su una porzione relativamente limitata del territorio e della popolazione, direi che gli aggettivi che ho usato appaiono congrui. Altrimenti dimmi dove sbaglio.

28
05 Mag 2011
alle 21:12

ste

@Eric: Leggi in cima sulla destra: non è colpa della tastiera o della noncuranza.

27
05 Mag 2011
alle 19:59

Hiei

"n ogni caso se esiste gente come questa che scrive tali pensieri, ebbene è giusto che sia governata (oppressa, usata, stritolata?) da Berlusconi o da Putin o dai lobbysti più schifosi, immondi e ributtanti."

Traslochiamoli tutti nelle zone di interdizione di Chernobyl e Fukushima dove possano divertirsi a governare e farsi governare in santa pace, soprattutto nostra, in particolare mia.

26
05 Mag 2011
alle 19:56

mia

p { margin-bottom: 0.21cm; }

Qualche effetto collaterale c'è sempre, ovvio,e hai ragione Mario. Anche le

guerre di liberazione purtroppo non ci risparmiano certi inconvenienti, e nemmeno la cattura del mostro dei nostri tempi.

Qualche centinaia di migliaia di morti in certi casi non è niente, è un prezzo giusto, ma sai Mario, certa gente certe cose non le capisce. A parte questo siamo anche troppi.

Quindi ogni cosa ha i suoi due lati.

Mario non ti sconvolgere ora, non ce ne'è proprio bisogno. Ma so che non lo fai. Hai il giusto senso di distacco.

http://www.youreporter.it/video_Chernobyl_Il_piu_grande_disastro_nucleare_nella_storia_1

25
05 Mag 2011
alle 19:36

medo

"contrattempi minori come quello di Fukushima"

Era tanto che non si leggevano frasi da criminale ottuso ignorante come quella sopra. Chissà se lo pensi davvero, chissà come ti in-formi... In ogni caso se esiste gente come questa che scrive tali pensieri, ebbene è giusto che sia governata (oppressa, usata, stritolata?) da Berlusconi o da Putin o dai lobbysti più schifosi, immondi e ributtanti. Il problema è che ci rimettono quelli che invece sono umani e amano la verità, pur se questa serve ormai a niente in un mondo di emeriti str0nzi.

24
05 Mag 2011
alle 19:12

Mario

@ Cataldo

Direi che in 60 anni il Giappone un po' di strada l'ha fatta. Se vanno ancora a nucleare e' per loro libera scelta, una scelta di comodo, che comporta anche un piccolo rischio di contrattempi minori come quello di Fukushima. Se avessero voluto abbandonare il nucleare, lo avrebbero potuto fare tranquillamente.

 

23
05 Mag 2011
alle 18:52

medo

ot: COLLASSO COMPARTO AEREO, TUTTI IN ROSSO

Le compagnie aeree ricominciano il conto alla rovescia verso il fallimento. Il crollo momentaneo del prezzo del barile non corrisponderà ad un calo prezzi carburante e col jet fuel a prezzi da record i profitti sono nulli. Anche il colosso Lufthansa, notizia di oggi, dovrà tagliare, tagliare, tagliare. Comunque non basterà: quanti anni ha il trasporto aereo (massivo) di passeggeri? 


(Adnkronos/Dpa)
 - La prima compagnia aerea tedesca Lufthansa, ha chiuso il primo trimestre in rosso, a causa della cattiva condotta della propria attivita', prezzi elevati del carburante e delle crisi che colpiscono l'Africa e il Medio Oriente.Inoltre la compagnia avrebbe risentito in maniera significativa il peso della tassa sui biglietti imposta in Germania. Nel primo trimestre, l'anno piu' difficile per le compagnie aeree, Lufthansa ha registrato una perdita operativa di 227 milioni di euro.

22
05 Mag 2011
alle 18:16

Thomas

intanto un'altra bella tronata al largo di honshu 6,1

21
05 Mag 2011
alle 17:52

Erik

@13: Il link potrebbe anche essere interessante per alcuni spunti di riflessione, ma non si può leggere, è un insulto all' italiano. Non per fare il pignolo, qualche errore lo facciamo tutti con queste "maledette" tastiere, ma io ci vedo proprio poca cura nell' esporre le proprie idee.
Se uno non cura il modo di presentare il proprio pensiero, come posso essere certo che abbia curato la selezione delle fonti da cui si informa? Sembra una piccolezza, ma i pressapochisti sono pressapochisti in tutto di solito :-(

E' difficile in rete selezionare le notizie vere da quelle che lo sono un po' meno, non voglio dire false. E' impensabile passare al controllo incrociato tutto il materiale che si trova in rete, quindi io elimino prima proprio le notizie mal presentate.

Voi come vi comportate con i siti occasionali che vi vengono segnalati? Magari possiamo confrontare alcuni metodi di selezione.

20
05 Mag 2011
alle 17:50

medo

(ANSA) - ROMA, 5 MAG - L'Ad Eni, Paolo Scaroni, ha detto di ''non vedere il prezzo della benzina a 2 euro al litro'' (...) ''la corsa [al rialzo], che i consumatori naturalmente vivono con sofferenza, sia al termine''.

Bene, potete prenotare le vostre (ultime?) vacanze tranquillamente. Semmai si rialzasse il prezzo, chiedete la differenza al Dott. Scaroni. Il sig. Scaroni ha anche detto che in Libia non c'erano problemi di output, fino a che poi i problemi ci sono stati. Ed ha perso il 100% della produzione. E se continua in questo modo, in quegli impianti non si produrrà per un sacco di tempo. E quando si produrrà invece che in Italia il prodotto andrà altrove... 

19
05 Mag 2011
alle 17:23

Hiei

Da una discussione sui massimi sistemi con FK, è emerso un filmato clandestino che mostra l'estrema risorsa messa in campo da TEPCO e governo giapponese per combattere la radioattività:

http://www.youtube.com/watch?v=g9Jpp-kM7XM

(pare l'abbia inviato il famoso cuggino tramite Ottimo Massimo, possiamo fidarci :'D ).

18
05 Mag 2011
alle 17:21

Hunter76Lima

Esatto, Paolo B.

Hai fatto notare un'evidente stranezza.

Slegando il discorso dalla quotazione del barile in euro e dal prezzo della benzina in Italia/Europa (condizionato da una quota di accise molto elevata) e facendo riferimento agli USA si può notare che :

- luglio 2008 (pre-crash): quotazione WTI 140$/barile, prezzo benzina al distributore 4.15$/gallone

- maggio 2011 (pre-new-crash): quotazione WTI 110$/barile, prezzo benzina al distributore 4.00$/gallone

La differenza è lievissima (2-3%) pur con una quotazione del petrolio inferiore di quasi il 30%.

C'è qualcosa che non torna a livello della catena di raffinazione e distribuzione dei distillati, probabilmente come dice Paolo i margini di raffinazione si sono ridotti casua petrolio di più difficile lavorazione e minore resa e, di conseguenza, aumento dei prezzi per aumento della richiesta del prodotto e minor disponibilità di raffinato.

Gli americani se ne stanno accorgendo prima di noi perchè il cambio Eur/usd non sta giocando a loro favore in termini di inflazione importata e CPI.

Da vedere una volta che il petrolio si stabilizzerà su un nuovo supporto (suppongo che non scenderà sotto i 100$ che sarà la nuova base x successive crescite)

17
05 Mag 2011
alle 17:20

Renso Roberto

@Paolo B.

Sono usciti i dati sui sussidi occupazionali USA:

New York - Arriva la conferma che la situazione del mercato del lavoro e' ancora critica. Dopo il rialzo deludente delle richieste di sussidio di disoccupazione delle due settimane precedente, anche quella conclusasi il 30 aprile, fa peggio delle attese mercato, aumentando di 43.000 unita' a 474.000, cifra che rappresenta i massimi degli ultimi nove mesi. Rivisto al rialzo il dato precedente, da 429 mila a 431.000.

I dati sono stati comunicati dal Dipartimento del Lavoro statunitenste. Le stime degli analisti erano in media per un risultato pari a 400.000.

In aumento anche le richieste continuative a 3,73 milioni da 3,65 milioni, mentre la media mobile a quattro settimane, e' salita a 431.500, di 22.250 unita', ai livelli piu' alti da novembre.

Aggiungi poi che gli ordini all'industria tedesca hanno segnato -4% e la frittata è fatta.

 

16
05 Mag 2011
alle 16:12

Paolo B.

OT

Che succede al prezzo del barile? Da 114 a 105 $/b in pochissimi giorni. Però il prezzo dei carburanti è salito oltre il record del 2008, col greggio a 147 $/b. E' solo effetto del blocco dell'export di benzina dalla Russia? O di qualità del petrolio sempre più scadente? O di che altro?

Questi aspetti i troll alla ottimo massimo non li notano o fanno finta di non notarli...

15
05 Mag 2011
alle 13:34

mia

  Diffondete nei vostri blog, Twitter, facebook ecc..


http://prossimegenerazioni.blogspot.com/2011/05/12-giugno-2011-il-referendum-e-un.html

14
05 Mag 2011
alle 13:33

Ottimo Massimo

Petrolio in caduta liberaaa...yuppeeeee!!!!

13
05 Mag 2011
alle 13:05

Renso Roberto

Su vogliaditerra un bel post sull'argomento

http://www.vogliaditerra.com/archivio/2011/05/guerra-a-fukushima/#comments

Se quel che afferma Ishikawa è vero anche soltanto la metà...

12
05 Mag 2011
alle 12:54

medo

In molti dimenticano che la TEPCO a Fukushima sta lavorando in un tendone anti-sismico dove sono ammassati un centinaio di ingegneri che non hanno che pochissimi parametri sotto-controllo e che la gran parte dei comunicati di quel che stanno facendo e faranno corrispondono ad un livello di attendibilità pari alla quantità di arancia nel succo di arancia che acquistate al discount.

Non sapremo la verità (una parte) su quel che è accaduto e che accade prima di un altro annetto.

11
05 Mag 2011
alle 08:34

Cataldo

@ Mario

Il nucleare in Giappone non è una scelta autonoma, è parte del progetto di "ricostruzione" USA ed è sempre stato condizionato dal rapporto con gli USA. Il meccanismo prevedeva prima la fornitura del progetto e negli annni a venire l'esclusiva assoluta di fornitura del combustibile. I problemi attuali più gravi di Fukushima derivano proprio da questo obbligo di dipendenza, in quanto il plutonio da trattare, che è un residuo dello smantellamento delle armi sovietiche, è stato ampiamente utilizzato in queste centrali, dopo un reprocessamento minimo. Questa attività di smaltimento del Pu,  guarda caso, è stata condotta in modo molto marginale negli USA, ma è stata invece applicata abbastanza massivamente in Giappone ed in altri paesi clienti.

10
05 Mag 2011
alle 08:33

mia

"Il nucleare lo hanno scelto e costrito loro, le conseguenze fanno parte del rischio accettato dalla popolazione."

O yesSS Mario....

Scelgonoscelgono...

http://www.youtube.com/watch?v=6VhKIDw7S5E&feature=related

9
05 Mag 2011
alle 02:23

Mario

Che sega con Fukushima. Il nucleare lo hanno scelto e costrito loro, le conseguenze fanno parte del rischio accettato dalla popolazione. Si attacchino.

Per tornare sul'argomento che da il titolo al blog, http://www.aspo9.be/euparliament

(a proposito, ho visto che per aderire all'aspo devi essere introdotto da un socio, tipo concorso pubblico)

8
04 Mag 2011
alle 21:30

mia

Genitori giapponesi a Kukushima. Rabbia con gli amministratori...

http://space4peace.blogspot.com/2011/05/japanese-anger-grows-over-nuclear-lies.html

7
04 Mag 2011
alle 19:40

Guastatore

News da Fukushima e novità da una nuova centrale:

La radioattività in mare al largo di Fukushima è nettamente aumentata: campioni raccolti nel Pacifico, a 15 chilometri dall’impianto nucleare danneggiato dal terremoto/tsunami dell'11 marzo scorso contengono Cesio 137 a livelli 600...

Il governo nipponico ha infatti rifiutato all'associazione ambientalista il permesso di condurre un monitoraggio indipendente nelle acque territoriali vicine alla centrale nucleare di Fukushima (a 12 miglia dalla costa):...

 

mentre proseguono i lavori presso l'impianto di Fukushima Daiichi, una fuga di radioattività è stata scoperta anche alla centrale nucleare di Tsuruga, nella provincia giapponese di Fukui.

da:

http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/fukushima_mare_radioattivita_tsuruga.html

 

6
04 Mag 2011
alle 19:31

ste

E c'è già chi avrebbe visto un fuoco sul #4, vasche di barre esauste sotto silenzio assordante euna dei più grandi pericoli di fuga massiccia se s'incende. Ma mi sembra poco fumo per un fuoco.

5
04 Mag 2011
alle 18:04

medo

Va tutto nel migliore dei modi nel migliore dei mondi possibili.

4
04 Mag 2011
alle 17:44

Marco B.

@ Nick #3

Quello è una costante più o meno da inizio incidente, ed è con tutta probabilità roba altamente radioattiva, non semplice acqua di raffreddamento contaminata che evapora. La novità è che possiamo vederlo in diretta.

“Radiation is leaking every day now… When you see those clouds of smoke coming out of the unit, that’s not steam, that’s radioactive steam. So, they’re releasing radioactivity as a airborne” - Arnie Gundersen, nuclear expert

3
04 Mag 2011
alle 17:29

nick

si vede del fumo o del vapore fuoriuscire ed alzarsi dal reattore danneggiato.

2
04 Mag 2011
alle 17:15

Mauro

Una telecamera !??????

Io ci voglio un qualche misuratore di radioattività!

 

1
04 Mag 2011
alle 17:06

Fabio

a quanto pare il link è stato disattivato...

:-( 

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