Uno sguardo dal picco
Insolitamente minaccioso il recente comunicato dell'International Energy Agency, di solito più pacata nei modi. Ecco qua come lo racconta il Sole24Ore:
La forma scelta questa volta, tuttavia, è decisamente inusuale: un comunicato ufficiale, emesso al termine di una riunione del Governing Board, i cui toni sono particolarmente duri, se non addirittura di velata minaccia. La nota si conclude infatti con l'affermazione che l'Aie è «pronta a considerare l'uso di tutti gli strumenti a disposizione dei suoi Paesi membri».
Nel suo comunicato l'Aie non nomina esplicitamente l'Opec, ma è evidente che è ad essa che si rivolge, affermando che «c'è un chiaro e urgente bisogno di forniture supplementari» in vista dell'aumento stagionale della domanda di greggio, tra maggio e agosto.
Che gli è preso? Un attacco di disperazione? Scaldano i bombardieri? Nulla di tutto ciò. Semplicemente, la Presidenza OPEC è al momento dell'Iran, e al meeting dell'OPEC del prossimo 8 Giugno Ahmadinejad arriverà appunto in veste di Presidente OPEC. Così, tutti a fare i bulli e a sbattere i pugni sul tavolo: se il petrolio è caro, se la benzina è alle stelle la colpa è dell'Iran. Un po' come succede per Pisapia.
In realtà la produzione OPEC del mese di Aprile è a 1,3 milioni di barili sotto la produzione precedente la crisi libica, e in giro si sospetta che i sauditi e gli iraniani si siano messi d'accordo per mantenere il mercato boccheggiante e far su soldi. Ma come, i sauditi non erano lì a fare la guerra all'Iran che vuole prendersi il Bahrain e tutto il cocuzzaro? Si, infatti. E' una contraddizione continua, ma chi se ne importa. Come per Pisapia.
OT at Hiei Cina Pakistan
Ti riferivi a questo, si lo abbiamo letto, è interessante, in quanto conferma molte cose, anche se controintuitive rispetto il senso dell'annuncio ;) In seguito vedremo di approfondire meno OT.
Comunque al momento è tutto molto sottotraccia perchè i colloqui in corso vertono su un punto centrale, il diritto dei cinesi a comprare tutto quanto è disponibile sul mercato, invece di prendere solo quello che viene scartato dalle elite angloamericane.
E' scattata l'ora X, presto la repressione si farà dura, sosteniamo i NO TAV!
"China has officially put the United States on notice that Washington’s planned attack on Pakistan will be interpreted as an act of aggression against Beijing. This blunt warning represents the first known strategic ultimatum received by the United States in half a century, going back to Soviet warnings during the Berlin crisis of 1958-1961, and indicates the grave danger of general war growing out of the US-Pakistan confrontation."
Letto su un blog in inglese, ma il link alla fonte originale non è attivo quindi non ho verifiche, se qualcuno ne sa/trova di più...
mi complimento con la blogger. finalmente ha capito che i sauditi sono dei gran paraculi...
cmq io prevedevo petrolio a 20$. in effetti potrei essermi sbagliato. questo lo prevede a 10$
@1 zio tibia...spinoza.it bruciato sul tempo...
Dichiarazioni, oggi, della Lega: "Al Qaeda tifa Pisapia"...
"Che gli è preso? Un attacco di disperazione? Scaldano i bombardieri?"
Io un occhio a Iran-Siria-Libano-PAKISTAN ce lo terrei.
"China has agreed to immediately provide 50 JF-17 fighter jets to Pakistan, a major outcome of a visit by Prime Minister Yousaf Raza Gilani to Beijing this week, Pakistani officials said Thursday."
http://www.nytimes.com/2011/05/20/world/asia/20pakistan.html?_r=4
Sta di fatto che il prezzo del barile adesso è sotto i 100 dollari, quindi si è già innescata una seconda recessione economica.
Se il prezzo del petrolio adesso è sceso significa che non è cosi urgente aumentarne la produzione, per ora.
Ucciso pure il mullah Omar. Ora resta solo Pisapia a guidare Al Qaeda
(spinoza.it)
alle 12:52
Cataldo
OT - Pakistan mezzo accecato
Un raid di grande successo ha distrutto mezzi importantissimi per i militari pakistani, nella base navale di Karachi, addirittura. Un raid di altissimo livello operativo, salvi gli 11 cinesi ed i 6 americani presenti, questi ultimi, invisibili per il DOD nei comunicati ufficiali, erano al lavoro per dotare il Pakistan delle capacità di utilizzo degli aeri spia, target del raid "terroristico" i P3C Orion, venduti dagli USA nel quadro degli aiuti al paese.