Uno sguardo dal picco
avevamo un treno, il Pendolino, fabbricato da un'azienda italiana, che funzionava benissimo, era adatto ai percorsi sinuosi italiani e faceva lavorare migliaia di operai. Arriva il sig. Prodi e dice: perché non far guadagnare i francesi, che producono il TGV e cercano di sbolognarlo ovunque a caro prezzo?
Passa il giro in Valsusa, e viene accolto da centinaia di bandiere NoTAV. I valsusini sono sempre nel mio cuore.
Vi riporto qui il commento di un lettore de Il Fatto a significare come, anche per il caso TAV come per l'acqua e il nucleare, si tratta di un regalo fatto dal nostro governo ai soliti prenditori francesi. Un governo di altro colore, ma evidentemente il colore non conta quando si tratta di svendere del nostro ai cugini.
Da notare che su Repubblica non c'è menzione alcuna della nuova battaglia NoTAV. Sono contenta, così le cose diventano sempre più chiare.
Eppure la storia della TAV è semplice: avevamo un treno, il Pendolino, fabbricato da un'azienda italiana, che funzionava benissimo, era adatto ai percorsi sinuosi italiani e faceva lavorare migliaia di operai. Arriva il sig. Prodi e dice: perché non far guadagnare i francesi, che producono il TGV e cercano di sbolognarlo ovunque a caro prezzo? No problemo, gli dice la FIAT, compriamo noi la fabbrica del Pendolino, la vendiamo ai francesi di Alsthom, che producono il TGV, ci penseranno loro a smantellarla e a licenziare gli operai italiani. Poi tocca rifare tutte le tratte, altri appalti a spese di Pantalone, scavare gallerie e distruggere regioni intere, come l'Appennino tosco-emiliano, ma who cares, chi se ne frega, i soldi non puzzano. Cosi' eccoci qua in un paese, l'Italia, che aveva ferrovie sinuose e treni ad esse adatti, come il Pendolino, costretto a spianare colline, fare gallerie inutili, distruttive e costose, comprare TGV obsoleti dai francesi, il tutto a spese dei cittadini, perché il partenariato pubblico-privato in Italia, significa che lo Stato finanzia e quando tutto è pronto, arriva il privato ad incassare gli utili. Siete contenti? E' una storia che vi piace? E' il vostro paese, i vostri governanti, il vostro Stato, e come disse Sarko dopo aver rifilato la sola del reattore atomico TER al Berlusca, MERCI BEAUCOUP!
JGWolf, purtroppo la mia risposta non è stata pubblicata, temo per i numerosi link, ma sostanzialmente concordo con te. Basterebbe informarsi in modo serio (Cancelli, Ponti, Tartaglia, etc, digitare su youtube e google per trovare molti link attinenti) per rendersi conto che la tav, per lo meno com'è concepita qui in Italia, non ha alcun senso
@ Anacho
Mi son passato le ultime due notti a rileggere post vecchi di anni per riordinarmi le idee, ma non credo di esserci riuscito pienamente. Per cominciare:
Da almeno 5 anni sento parlare di carri a tasca/culla per gabarit c (sagoma c o qualcosa di simile). Sono tutti particolarmente contenti di questa sagoma perche' permetterebbe di caricare semirimorchi con container navale. Rimane da capire perche' devo trasportare anche il semirimorchio...
Mi dicono (io non ho avuto modo di verificare e magari un paio di ore dovrei anche dormire...) che la vecchia galleria della val susa accetta gabarit b cioe' carri con container navali standard... a questo punto perche' non raddoppiare questa linea? Credo che TAC invece di TAV sia meglio dove alta capacita' in questo caso significa maggior efficenza.
Come avrai ben capito sono assolutamente favorevole alle rotaie, anche perche' trovo deprimenti le autostrade piene di camion, ma avrei bisogno di risposte chiare alle domande sopra...
La A32 ha avuto un impatto assolutamente pesante sulla valle, come hanno avuto e continuano ad avere praticamente tutte le arterie viarie principali in tutti i sistemi ciusi come appunto sono le valli alpine, cosi' come lo ebbe la costruzione della vecchia ferrovia, ma usare il fatto che le proteste furono flebili o nulle non mi sembra un argomento valido per sostenere che la TAV "sa da fare" altrimenti a Casale Monferrato potremmo far partire una nuova "cementifera"
E' vero, nel progetto della TAV originariamente si puntava tutto (o molto) sul trasporto di passeggeri, ma un'indagine di pochi mesi dopo l'approvazione del progetto mise in luce che non c'era neppure la potenzialita' di reggiungere il numero di passeggeri necessari alla copertura anche parziale dei costi, quindi si e' puntato sulle merci... Quando qualcuno ha fatto notare che il tonnellaggio totale era in calo da anni a favore del trasporto su gomma (ahime') si e' pensato non di disincentivare il trasporto su gomma a favore di quello su rotaia (cio' che vorrei vedere io...) ma di offrire alla lobby dei trasportatori un altra ragione per far viaggiare i loro camion regalando loro un'autostrada viaggiante che necessita di gallerie piu' alte e piu' larghe... Tanto mica pagano loro...
Quindi ad oggi le uniche speranze di rientro dei costi (mastodontici) dell'opera sono legate a due situazioni: una quasi certa nel medio/breve, il calo della produzione petrolifera e l'altra estremamente improbabile, l'aumento delle merci in transito lungo quella direttrice... purtroppo dovrebbero verificarsi assieme, ma la vedo complicata.
Una piccola nota a margine e' dedicata alle ditte che hanno preso appalti per i lavori in Val Susa... quante sono Val Susine e quanti lavoratori verranno presi direttamente in Val Susa? Di solito le grandi opere si fanno anche per distribuire ricchezza sotto forma di lavoro...
Chiudo la lunga risposta con un link interessante:
http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1068933.html
I valsusini non saranno contrari ai treni, e nemmeno a un mucchio di altre cose, tipo gallerie autostradali, la condotta idrica, Campo Smith, l'acciaieria, skilift e villette a gogò, l'impatto della A32 è stato decine di volte maggiore di quello che sarà la TAV, ma le proteste sono state davvero deboli, chissà perchè, adesso si protesta contro un'opera che a fronte di un impatto ambientale minimo toglierebbe centinaia di TIR dall'autostrada... qualche maligno potrebbe pensare che i valsusini siano affezionati ai TIR, o almeno ai soldi dei loro autisti.
E che dire della gigantesca casa di cura San Giacomo, che dovrà essere abbattuta per costruire la TAV, adesso sono tutti preoccupati per la perdita di posti lavoro, quando l'edificio è stato costruito non era anch'esso uno stravolgimento dell'ambiente (stiamo parlando di un palazzone a 4 piani)?
Quanto all'uso della TAV mi risulta che trasporterà sia merci che passeggeri che camion, quindi si tratta di una linea flessibile, non rigida e monouso.
@ Maurizio T.
Concordo pienamente con te, ho solo sottolineato quel che secondo la mia modesta opinione e' il punto essenziale, sono convinto che i movimenti NO TAV della Val Susa ne siano assolutamente coscienti.
@Anacho
Il post picco portera' di certo un mutamento radicale nel modo di intendere molte cose che oggi diamo per scontate e tra queste il modo di trasportare merci e persone. Esattamente per questa ragione sono certo che la TAV della Val Susa sara' un fallimento: quest'opera si basa sul traffico stradale e non sul trasporto ferroviario. Chi la ha progettata vuol trasportare camion, non merci, e' un passante con scartamenti e carri diversi e non una ferrovia integrata nella rete. Per altro la ferrovia in Val Susa esiste gia' c'e', bisognerebbe svilupparne le potenzialita' invece di affiancarci un passante di 80km che allunghera' i tempi di percorrenza... si', perche' la velocita' non e' tutto... bisogna considerare anche i tempi di attesa per mettere il camion sui vagoni e per farli scendere una volta al capolinea...
Che la TAV sarà un grosso costo è indubbio, che sarà un fallimento finanziario è da vedere. Proiettiamoci nel mondo del post picco, che arriverà tra non molto, poi ne riparliamo.... può darsi che allora avere un tunnel del genere sia molto utile.
Quanto alla mafia purtroppo il triste destino delle opere pubbliche di questo paese è segnato, temo.
Quersto non è il treno di Ugo, ma è luuuuungo:
http://www.youtube.com/watch?v=jdIzRFOaTCY
Ogni vagone due TIR in meno sulle strade....
@9
Non ho mai detto che lo abbiano copiato, anche perchè ci sono di mezzo fior di brevetti e aziende che possono permettersi schiere di avvocati esperti in privative industriali...
I tedeschi infatti comprarono inizialmente il sistema tilting di FIAT, su cui si fecero un po' di sana esperienza, per poi svilupparne uno completamente loro.
Gli inglesi al contrario andarono dritti imperterriti a sviluppare un sistema tutto loro: lodevole l'impegno, ma i risultati furono catastrofici.
Comunque anche Vado ligure è un'altro esempio di azienda italiana passata allo straniero nel piu' totale disinteresse: avesse fatto camion invece che locomotive facevano le barricate.
"La battaglia NO TAV non puo' non insistere sulla necessita' di sfruttare meglio la linea esistente e sulla priorita' di rendere "obbligatorio" per le merci che transitano o che devono raggiungere grossi nodi distributivi sul territorio Nazionale il trasporto su rotaia" infatti è precisamente quel che il movimento propugna, dato che la linea attuale è sfruttata a circa 1/4 delle sue potenzialità. Quasi sempre si fan passare i valsusini per persone contrarie ai treni, mentre è l'esatto contrario
Sono un convinto sostenitore dell'inutilita' della TAV, se non per altri motivi almeno perche' in Val Susa gia' esiste una ferrovia ed e' (a detta di FS) sottosfruttata, quindi trovo assurdo spendete miliardi di euro di finaziamenti pubblici per foraggiare un'opera inutile. Sono pero' anche un sostenitore accesissimo del trasporto ferroviario e sono convinto che la via per lo sviluppo di questo Paese passa (anche) per un maggior sfruttamento delle ferrovie al fine di sgravare la rete stradale dell'indecente carico di mezzi pesanti. Capisco perfettamente cosa intende Anacho e credo che in generale sia condivisibile. La battaglia NO TAV non puo' non insistere sulla necessita' di sfruttare meglio la linea esistente e sulla priorita' di rendere "obbligatorio" per le merci che transitano o che devono raggiungere grossi nodi distributivi sul territorio Nazionale il trasporto su rotaia. Forse non piacera' ai super-liberisti, credo che la salute, la sicurezza stradale e il risparmio energetico vengano prima degli interessi di lobby
In qualità di abitante molto prossimo alla val di Susa mi sento in dovere di intervenire andando contro alle tesi di Anacho, che viceversa ammiro e condivido nella rimanente parte dei casi. Senza perdere e far perdere tempo si pregano i lettori di passare a questo link:
http://www.cub.it/article/?c=&id=839
di uno dei maggiori esperti nel settore. Kagarunis: il tuo s'ha da fare ben si concilia con i diktat dei mafiosi che s'aggirano da queste parti, tutti rigorosamente bipartisan, chissà perché. Basterebbe studiare i flussi di merci, vedi qui:
http://aspoitalia.blogspot.com/2009/11/utilitav.html
per comprendere che è solo uno dei - tanti - modi in cui le élites del malaffare pensano di raschiare il fondo del barile; nella fattispecie, dei risparmi dei cittadini italiani
Chiedo venia: non a Vado Ligure ma a Savigliano (CN), anche se un altro stabilimento svizzero pare che sia già in funzione e prendereà alla fine tutte le commesse italiane:
Già che ci siamo riporto questo post:
http://orbitsville.wordpress.com/2011/05/29/tav-la-finta-ferrovia-e-la-bufala-dellautostrada-viaggiante/
Con sorpresa mi sono trovato d'accordo con l'autore, che mette il dito sull'unico vero problema della TAV, cioè essere un tratto staccato dalla rete e non un sistema integrato.
La frase finale mi ha fatto venire in mente un post di Ugo Bardi, dove si vedeva un treno americano, lentissimo ma luuuuuuungo.
@4 guarda che inglesi e tedeschi non hanno mai copiato il sistema di pendolamento Fiat, lo hanno comperato e lo acquistano tutt'ora: i carrelli li producono a Vado Ligure ancora oggi.
@Deb: nell'articolo dimentichi un particolare importante, che va a favore della tesi che il pendolino sia stato affossato in favore della TAV: sono ANNI che tutti i treni a cassa oscillante in Italia hanno l'assetto variabile disinserito e circolano come normali intercity.
Perchè? Semplice, per risparmiare sulla manutenzione, più costosa rispetto ai treni normali.
Il problema italiano è che non abbiamo una strategia globale, si procede a tentoni, sospinti dagli eventi. Altri paesi seguono linee strategiche chiare, a volte cambiano idea (vedi Germania sul nucleare) e tentennano, ma alla fine decidono e seguono una strada... a ben vedere anche noi stiamo seguendo una strada, quella dei combustibili fossili.
Avra' pure la sua utilita', la TAV, ma che senso ha se poi non avremo energia (e risorse) per farla funzionare o nemmeno ( i soldi) per completarla ? Come le centrali nucleari senza uranio o il ponte di Messina senza macchine...
Allora meglio concentrarsi prima sul problema principale...o no?
Così invece di pensare allo spettacolo del Giro, proponiamo al mondo la solita protesta intestina su una questione futile e d'interesse per qualche valligiano risentito. La solita Italia.
La TAV s'ha da fare.
Essere contro un treno è una cosa che m,i disturba profondamente. Il treno è per sua natura un mezzo che disturba molto meno di auto e aereo, e la TAV avrebbe un impatto sulla val di Susa davvero ridotto, essendo quasi tutta in galleria... ok, la valle sarebbe completamente distruta, come l'appennino e la Basilicata con i pozzi di petrolio, ma dopotutto non se la caverebbe male, come stanno facendo appennino e Basilicata. Il fatto che la ferrovia ad altra velocità faccia concorrenza agli aerei... who cares.
Che poi il pendolino sia più adatto alle tortuose ferrovie italiane probabilmente è vero, anche i treni a carbone facevano la loro porca figura. E poi c'è l'aspetto economico, fare gallerie è antieconomico, strano che gli svizzeri non l'abbiano capito:
http://www3.varesenews.it/scienza_tecnologia/articolo.php?id=182716
E quanto a impatto ecologico, a cosa stavano pensando i No-TAV quando si costruiva questo mostro?
Uau, quante cazzate in un post solo!!Che poi tocca a me fare un po' d'ordine
disordinato come sono...
allora:
1) FIAT non ha comprato un bel niente.
Le fabbriche dove si producono i pendolini erano sue da sempre
e quello è un prodotto FIAT 100% , funzionante pure bene e venduto
in mezzo mondo da 30 anni (i primi sono della fine degli anni'70).
Gli Inglesi tentarono di farne uno simile ma rimediarono una figuraccia storica
e persino i padreterni tedeschi applicarono il sistema FIAT ai loro primi
"pendolini" perchè non ci capivano una mazza (poi hanno imparato...)
2)La vendita ad Alstom (l'h non c'è piu' da anni) è avvenuta una decina di anni fa,
quando l'AV era ancora una faccenda esoterica, e non ne ho mai capito benissimo i motivi;
la butto li': come andava il gruppo FIAT verso il 2000-2001?
3) nessuna società ferroviaria italiana ha mai comprato TGV (che è un prodotto Alstom)
Trenitalia usa mezzi "autarchici" e Montezuma, con la sua NTV, i treni è andati a comprarli
in Germania (Siemens). Se i TGV arrivano quotidianamente in Italia è solo per via di accordi
commerciali tra ferrovie Italiane e francesi, ma i treni sono SNCF.
4)Quando i primi pendolini entrarono in servizio massicciamente, buffoncelli come questo
andavano in giro a dire che erano inutili, che erano uno spreco di soldi, che andare in 4 ore
da milano a roma col pendolo non-stop (era il 1989!), col "Supertreno", era un lusso da riccastri,
mentre è ai pendolari che bisognava pensare...
Del resto, se siamo il paese col piu' alto numero di autovetture pro-capite un motivo ci dev'essere.
ma mi sfugge...
Per essere sempre aggiornati sulla situazione in Val Susa:
http://www.facebook.com/profile.php?id=1668077379&ref=name#!/pages/NO-TAV/40019706447
Ma siamo diventati una colonia francese? Sono vicino ai NO TAV, che passeranno giorni molto difficili. Il popolo vero è con voi.
davvero l'italia ha comprato tgv francesi??
alle 19:59
Maurizio T.
A rpoposito di strategia della tensione ben orchestrata: .notav.eu/article5218.html