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Grafico storico prezzo del petrolio - Maggio 2011.

Venerdì 10 Giugno 2011, 12:53 in Current Affairs di

grafico05-11.jpg

Meno male che c'è sempre qualche anima pia che me lo ricorda, altrimenti anche questo mese il grafico finiva nel dimenticatoio. Storico del prezzo del barile dal Maggio 2002 al Maggio 2011, cliccate per ingrandire. E' finita la salita?

 

46
46 commenti
46
14 Giu 2011
alle 20:08

medo

#45

La teoria dell'origine abiotica del petrolio è stata dimostrata come non scientifica decine di volte e come semplicemente stupida centinaia di altre volte... Ognuno ha il diritto di fare ricerca su quel che gli sembra degno, ma non tutti quelli che fanno ricerca sono scienziati e non tutti applicano il metodo scientifico, soprattutto non tutti trovano. E se anche "trovano" non è detto che a nuove teoria corrisponda un nuovo successo tecnologico che democratizzi l'energia facile a basso costo. Finiamola con queste teorie strampalate. Per favore.

45
14 Giu 2011
alle 13:59

mario2

beh io direi che la scienza ha ancora molta strada da fare in materia. perciò ogni ipotesi è molto aleatoria. se vogliamo l'unica cosa certa è che il petrolio più facile da estrarre è in declino. questo però vuol dire molto poco... 

la teoria abiotica va presa in considerazione se non altro considerando che la russia è diventata il primo produttore... avevo trovato un sito molto interessante, se lo ritrovo lo posto

44
14 Giu 2011
alle 08:26

Hunter76Lima

Mario2,

potresti essere più specifico? Chi e con quale argomenti in Russia sostiene altre ipotesi?

Suppongo che tu faccia riferimento all'origine abiotica del petrolio.

Anche ammettendo questo scenario ipotetico, la finitezza della risorsa non è in discussione. Si tratterebbe semplicemente di traslare temporalmente il "fatto" peak-oil dal 2010 al 2100, per esempio. Ma il fatto rimane, non potremmo documentarlo direttamente noi ma farà comunque parte della storia prossima futura.

Se invece sostieni addirittura che il petrolio sia una risorsa rinnovabile allo stesso tasso di consumo, beh, in questo caso mi troveresti assolutamente (e inoppugnabilmente) scettico.

43
13 Giu 2011
alle 15:09

mario2

Il peak-oil non è un ipotesi, è semplicemente un fatto.

scusa ma "fatto" è una parola grossa

diciamo che è una conseguenza dell'ipotesi più in voga in occidente sull'origine del petrolio. in russia hanno altre ipotesi (e i risultati non mancano...)

42
13 Giu 2011
alle 12:10

Hunter76Lima

Per Luciano #32

Abbastanza comica la tua provocazione.

Ad ogni modo, anche se a quanto pure sei un frequentatore poco assiduo e anche poco informato, è pur vero che l'Arabia ha dichiarato unilateralmente di aumentare la propria quota da 8,8 a 10 contro il parere degli altri membri OPEC, cosa già segnalata in questo blog, bisogna a tal riguardo fare 2 considerazioni:

- le dichiarazioni di intenti vanno soggette a verifica, tanto più se espresse unilateralmente

- l'Arabia Saudita non è in grado di salire a 10mbd, tantomeno in pochi mesi

Quindi leggiamo le dichiarazioni arabe più come un azione di diplomazia nel tentativo di calmierare i mercati (il prezzo troppo alto ammazza la domanda e quindi le vendite e le esporatazioni) e di sollecitare indirettamente i partners OPEC a condividere la fetta di aumento.

Come ben sappiamo da tempo, le dichiarazioni dal mondo arabo molto spesso mascherano tutta una serie di sottintesi e di giochi diplomatici butatti ad arte nel calderone mediatico.

Quindi lasciamo parlare i dati. Quelli non hanno possibilità di smentita

 

41
13 Giu 2011
alle 11:59

Hunter76Lima

Mario2

Il peak-oil non è un ipotesi, è semplicemente un fatto.

Si tratta di collocarlo correttamente sulla scala temporale, ad oggi non siamo ancora in grado di farlo concertezza, con alta probabilità si colloca nella fascia 2008-2012.

Da questo discendono le considerazioni che si fanno su questo blog. E pure tutto ciò di cui discutiamo (quotazione del barile, economia in crisi, qe3, quotazione dell'oro) ne è figlioperchè la realtà economicae il suo riflesso finanziario sono una semplice forma (non la sostanza) della capacità di impiego e trasformazione di materie prime ed energia da parte dell'umanità.

Quindi noi abbiamo la consapevolezza di come più o meno andrà finire, purtroppo ci manca il pendolino e per indovinare la successione degli eventi dobbiamo cercare di discernere i segnali e i rapporti di causa effetto e fare una previsioni (passibile di errore come tutte le previsioni ma ciò non ne inficia a priori la validità)

Su una sola cosa non ci sono dubbi: la destinazione finale ovvero il declino delle risorse e la decrescita. E' un po come dire: "Tutti dobbiamo morire" però il come e il quando non ci è ancora noto. E dipende dalle nostre azioni oltre che dalle cause naturali esterne.

40
13 Giu 2011
alle 07:57

Cataldo

Ops, ecco il link al post prima citato

39
13 Giu 2011
alle 07:55

Cataldo

@ Mario2
Veramente le valutazioni sul potere di acquisto del petrolio sul blog sono a tutto campo, qui al 23 c'è un post recente sul tema, che forse ti interessa, troll o meno.

Tornando all'attualità, la cosa più interessante è quello che non è successo, ovvero il potenziale "crollo" della quotazione numeraria che avrebbe dovuto seguire, secondo molti, il pesante calo della domanda USA.
I supporti previsti non sono stati nemmeno sfiorati, e tutto è galleggiato a quota superiore, anche perchè il dollar index non ha realizzato quel salto sopra 77 per una inversione di un qualche momento, come avremmo visto nel passato recente.
C'è, al solito, da verificare lo stato della domanda per iniziare l'analisi del ciclo estivo, con la "driving season" in avvio .

 

38
12 Giu 2011
alle 17:11

lucaluck

Ma  è picco di domanda o è picco di offerta?

37
12 Giu 2011
alle 17:07

alkile200

no, fabio, sbagli; un calo della domanda non ha nulla a che fare con la teoria di Hubbert... il grafico è lo stesso, ma non ci azzecca

36
12 Giu 2011
alle 12:14

fabio1979

@35

Bravo ti sei risposto da solo la domanda non puo' reggere certi prezzi e quindi la produzione declina e se non ritorna mai al massimo di prima è picco

35
12 Giu 2011
alle 10:14

mario2

@ 31

ottimo, i dati che hai postati mostrano che anche in riferimento all'oro si mantiene la correlazione del petrolio con le borse. e come tutti sanno senza qe3 le borse andranno sottoterra

forse il problema di voi picchisti è che vi concentrate troppo sul lato dell'offerta. esiste anche la domanda, che in regime di recessione crolla

x 33

io troll? perchè non mi accodo alla cantilena del petrolio che è finito?  non è lecito avere un'opinione diversa? (che poi tanto diversa non è...)

ps. quest'intolleranza è normale quando si parla di politica o religione. qui pensavo si parlasse di scienza e economia. o sbaglio? il peak-oil è una ipotesi scientifica o un dogma di fede?

34
12 Giu 2011
alle 04:19

fabio1979

@32 vedremo cosa farà gli annunci contano il giusto

non mi sembra che per ora ci siano grandi segnali di ritracciamento

http://www.opec.org/opec_web/en/data_graphs/40.htm

33
11 Giu 2011
alle 23:05

fabio1979

@31

Hai risposto ad un possibile troll

@27 Se tu cercassi nello storio di crisis e di petrolio troveresti il picco dell'oro ti dice qualcosa? 

32
11 Giu 2011
alle 20:43

luciano

Mentre vi pedete in chiacchiere l'Arabia Saudita dichiara che a luglio aumentera la sua produzione da 8,8 mil di barili a 10 immettendo sul mercato 1,2 mil di barili in piu, da segnalare la spaccaura e il mancato accordo sull'aumento delle quote produttive in seno al vertice Opec del 8 giugno,

Ma e' un blog che segue le notizie del petrolio do di che si parla qui di fichi secchi ?

 

31
11 Giu 2011
alle 20:38

Guido

Medie spannometriche annuali, prezzi in dollari per oncia e per barile

Oro      Petrolio    Barili/oncia

1999    300    20    15
2000    275    25    11
2001    275    35    7.8
2002    300    30    10
2003    350    30    11.6   
2004    400    40    10
2005    450    60    7.5
2006    600    65    9.23
2007    700    80    8.75
2008    850    120    7
2009    950    40    23.75
2010    1250    80    15.6
2011    1550    110    14

30
11 Giu 2011
alle 17:34

federico

fine della roba cinese a 2 soldi?

http://snipurl.com/tzp

29
11 Giu 2011
alle 17:11

Paolo B.

@24

Sbagliato! Io come semplice acquirente di supermercato e lavoratore dipendente, sto notando benissimo come aumentano i prezzi singoli degli alimentari.

L'inflazione che ci propinano (2,6-2,8) è fasulla quanto la "moderata" ripresa a cui i media ufficiali vogliono farci credere. Inflazione reale superiore di almeno 4 punti percentuali a quella "ufficiale" e ripresa che non c'è e mai ci sarà, almeno secondo il metro di misura di questo paradigma economico a crescita infinita.

Se il prezzo della benzina dovesse arrivare sui 2 euro meglio non pensare fin dove schizzerebbe l'inflazione reale...

28
11 Giu 2011
alle 15:44
27
11 Giu 2011
alle 15:42

mario2

Un suggerimento a debora , o chi ha tempo , di fare anche un grafico del prezzo del petrolio rappresentato con un valore più solido ( tipo l'oro) e non con la carta inflazionata dalle banche.

allora facciamo un esempio:

oggi un'oncia d'oro compra circa 15 barili di petrolio

nel 2003 con l'oro quasi a 400 e il petrolio sui 30 comprava 12-13 barili

ergo dal 2003 il prezzo del petrolio in termini reali è sceso

alla faccia dei picchisti :)

26
11 Giu 2011
alle 15:27

francesco ganz

R prezzo dei carburanti : ricordiamoci che non siamo negli USA ma nella socilademocratica Europa, per cui se le accise dei carburanti non venissero utilizzate per servizi ma per investimenti, tipo rinnovabili puntiformi, che su ASPO italia hanno recentemente indicato come settore ad alto indice occupazionale, rispetto non tanto al fantomatico nucleare ma alle stesse turbogas, e con tempi di realizzazione piuttosto brevi, 4-5 anni di carburanti 2 euro al litro ma con investimento di tutti i 40-50 miliardi annui ( attualmente 33 con i carburanti a circa 1,4 euri al litro) in rinnovabili puntiformi architettonicamente integrate, ci sarebbe un ritorno economico immediato per tutti e un pò di tranquiliità energetica in più per il futuro...Si tratta di togliere lo stipendio a qualche figlio di Pantalone che sta tutto il giorno chiuso in un ufficio pubblico e di darlo a chi sporca le mani sui tetti...

25
11 Giu 2011
alle 15:22

mia

Forse interessa..


Oil Consumption vs. Production

Un doc (PDF) sulla pagina indicata, in basso..


  BP Statistical Review of World Energy June 2011


http://globaleconomicanalysis.blogspot.com/2011/06/head-of-saudi-electric-company-says-oil.html

24
11 Giu 2011
alle 14:47

davide.dsc

medo ha ragione. Se aumentasse il petrolio in maniera esponenziale la maggior parte delle materie prime non potrebbe essere acquistata. Costerebbe troppo.

Semplice esempio: ho aperto un'attività nel maggio del 2010.
L'anno scorso pagavo lo zucchero 0,645 €/kg + IVA
Oggi lo stesso zucchero lo pago 0,925 €/kg + IVA

L'anno scorso pagavo la farina 0,89 €/kg + IVA
Oggi la stessa farina la pago 1,01 €/kg + IVA

Se andassi a fare la spesa ogni giorno, come semplice utente di un supermercato, di certo non me ne accorgerei dei singoli aumenti. Avendo un'attività mi rendo conto che sta diventando un lusso anche il mangiare...

Saluti!

23
11 Giu 2011
alle 09:38

medo

Vedo che c'è chi parla di 4 o 5 € al litro per poter "vedere" il traffico collassare. Quando il carburante costerà quelle cifre, significherà avere che so io un kg di pane a 25 € ed un kg di patate a 12 € e ben altri saranno i problemi, con forse almeno metà delle raffinerie e delle pompe di benzina chiuse. Il margine per le raffinerie è già critico oggi, TOTAL in Francia ha dichiarato di guadagnare ancora col barile a 110 $ ed i carburanti tra 1,30 e 1,60, ma non è in grado di effettuare nessun investimento e ha gravi problemi per i costi vivi di protezione ambiente e manutenzione. Vorrebbero già il carburante a 2,00 €/l ma sanno che i consumi calerebbero fortemente e quindi avrebbero ulteriori collasso delle vendite e dell'economia della raffineria. Ormai non possono nemmeno più stockare e lavorano su cicli brevissimi...

Intanto la raffineria di Mantova, una delle più vecchie, aveva dei serbatoi di fanghi bucati da anni ed ha inquinato la falda per qualche millennio: non pagherà nessuno per questo o se verranno incriminati la società che la gestisce dovrà dichiarare fallimento...

E' sul giornale locale di oggi:

http://gazzettadimantova.gelocal.it/prima

22
11 Giu 2011
alle 09:09

Paolo B.

@20

Solo che nel 1981 l'occidente era in piena crescita economica e le economie degli stati industrializzati erano forti. 41 $ dell'epoca erano pienamente compatibili con lo stato di salute dell'economia che, tra l'altro, era molto reale e poco finanziarizzata...

 

 

21
10 Giu 2011
alle 19:45

lucaluck

Un suggerimento a debora , o chi ha tempo , di fare anche un grafico del prezzo del petrolio rappresentato con un valore più solido ( tipo l'oro) e non con la carta inflazionata dalle banche.

20
10 Giu 2011
alle 19:30

titus

Il valore REALE odierno del petrolio è inferiore a quello del 1981. cento dollarucci d'oggi NON equivalgono ai 41 che costava allora il barile. E' opportuno tener conto che il dollaro non è stabile, è svalutato .... Uno dei suoi punti di forza è che le materie prime sono "ancora" denominate in dolari: fino a quando? Cina, Russia, Brasile, Argentina intercambiano reciprocamente nelle loro rispettive monete nazionali, o barattano merci e servizi.

 

19
10 Giu 2011
alle 19:28

massimo

15000 km anno in media per il pilota nostrano. A 15 km litro, spesa annua 1500 euro. Ancora abbordabile se non si fanno troppe spese altrove e se non si hanno debiti. Per un calo significativo del traffico ci vorranno almeno 4-5 euro al litro. Comunque ho notato che a quei pochi semafori rimasti sulle strade a grande scorrimento per via delle rotonde le file da 4-500 metri ora sono non più di 100. Sarà probabilmente colpa (o merito?) della forte penetrazione cinese nel tessuto industriale della mie parti che ha lasciato a casa tanti lavoratori nostrani, perchè loro lavorano, dormono e mangiano nella stessa struttura e quindi non si spostano. A Prato ormai le ditte cinesi hanno ormai superato le italiane di 3200 a 3000. E pensare che da ragazzo ho visto il film " La Cina è vicina" in una sala pratese: quando si dice gli scherzi del destino!!!!

18
10 Giu 2011
alle 19:04

mario2

Il prezzo del petrolio è fermo dal 2009 

un applauso... :)

in quanto ai sauditi, dubito che il regime regga un altro anno, inutile preoccuparsi del 2020... se non fosse stato per l'appoggio sionista i sauditi sarebbero già tutti appesi a una corda... cosa che accadrà comunque, tra bahrein, iran e yemen il sollevamento arabo è in corso e loro sono il vero regime sanguinario da abbattere 

17
10 Giu 2011
alle 18:43

lucaluck

Il prezzo del petrolio è fermo dal 2009 , il supposto aumento è causato dal continuo inflazionamento del dollaro è dell'euro causato dai vari Q.E. , veri (fed) o mascherati (bce) . Quanto alla supposta scarsità , quando vedremo la benzina a 10 euro al litro (escluse le tasse) dovremo cominciare a preoccuparci. 

16
10 Giu 2011
alle 18:43

medo

#15

Se l'Arabia Saudita non esporterà teoricamente più nulla al volgere dell'anno 2022, nello scenario peggiore, è molto probabile che in quello scenario NESSUN'altro possa esportare. Di fatto potrebbero rimanere ancora miliardi di barili, ognun se li terrà per se stesso. Anche se contraddice la regola del "you cannot eat oil" secondo la quale l'Arabia Saudita prima o poi dovrà lasciar crepare di sete di carburanti i proprii abitanti perchè dovrà esportare prodotto, anche raffinato, per importare cibo che nelle sabbie desertiche non cresce mica in quantità sufficienti, già adesso.

15
10 Giu 2011
alle 17:11

paolo p.

Questo è l'Export Land Model per l'Arabia Saudita

 

http://i1095.photobucket.com/albums/i475/westexas/Slide1-6.jpg

14
10 Giu 2011
alle 16:48

Hunter76Lima

Potrebbe anche essere però che i 115 toccati ad Aprile siano già il nuovo massimo.

La double dip si sta scatenando, nessuno vuole accollarsi la nuova tranche di debito greco (nè il FMI, nè la UE per nome della Germania, nè le banche private su base volontaria), c'è aria di resa dei conti già nel prossimo mese.

Per chi ha investito qualcosa in Borsa gli conviene stia ben lontano dai mercati nei prossimi 2-3 mesi almeno, tira aria di tempesta.

13
10 Giu 2011
alle 16:24

Hunter76Lima

Concordo con Daniele.

Nuovo massimo in una fascia tra 125-130, poi crollo brutale per default greco (nella salsa che verrà servita al momento a secondo della decisione della troika UE-FMI-BCE)

Hai ragione Paolo B., siamo agli stessi massimi del 2008 per quanto riguarda il carburante, ma il traffico è più intenso che mai.

Stiamo bruciando in benzina le ultime banconote prima che diventi carta straccia !!?!?

12
10 Giu 2011
alle 16:00

Gigi_b

@7 In realta' quello che e' solo un fattore marginale. I motivi sono diversi, discussi piu' volti su TOD a cui rimando. Il maggiore tuttavia e' l'eccesso di offerta ttemporanea di petrolio a Cushing in Okhahoma : invertire il corso delle pipeline verso il Golfo del Messico per guadagnare lo spread (in quanto il Louisiana Sweet costa come il Brent) per ora non conviene e ci sono chiari ordini dall'alto perche' cio' non avvenga: c'e infatti tutto l'interesse a fare in modo che il WTI sia piu' basso per pagare la bolletta energetica USA. L'Eventuale trasporto su gomma e su rotaia allo stato attuale garantirebbe forse 3-5$ di profitto netto al barile (da quello che leggo in giro): tuttavia l'alta volatilita' del prezzo del petrolio e l'interesse a tenere basso il WTI impedisce finora che lo spread sia eliminato

11
10 Giu 2011
alle 15:05

daniele.spagli

Breve pausa, poi risale almeno fino a 125... a quel punto o crolla per sopravvenuta recessione o va a 170 senza passare dal via.

10
10 Giu 2011
alle 15:02

Paolo B.

@8

A 150 $/b la benzina sfiorò € 1,6 e, almeno dalle mie parti (Bari), il traffico calò sensibilmente.

Oggi siamo a 100 $/b, la benzina costa quasi 1,6 euro e, dalle mie parti, il traffico di catorci a 4 ruote è più caotico che mai e non è calato.

Mistero, eh?

9
10 Giu 2011
alle 14:59

paolo p.

La dichiarazione dell'AD Saudita si riferiva evidentemente alle conseguenze dell'Export Land Model (il petrolio consumato per generare energia elettrica interna all'Arabia Saudita o per far viaggiare le automobili in Arabia Saudita NON è disponibile per l'esportazione - il bilancio Saudita dipende per l'80% dal petrolio esportato)

8
10 Giu 2011
alle 14:38

mario2

Solita obiezione infantile: "ma dai scemi non vedete che è una scusa per aumentare i prezzi?" Diglielo ad Eni

1- l'autore della dichiarazione è saudita, e l'interesse ad aumentare il prezzo ce l'ha eccome

2- pure l'eni ce l'ha, visto che a ogni aumento del greggio come ben saprai la benzina subisce un aumento sproporzionato che non torna più indietro... col petrolio a 100 nel 2008 a quanto stavamo? 1.30? col petrolio a 150 la benzina stava mi pare a 1.45... oggi stiamo a 1.55... dici che l'eni non ci guadagna col petrolio che sale???

7
10 Giu 2011
alle 14:37

Paolo B.

@5

Il Brent è oil del mare del nord, in depletion da un bel po' (e questo ha inguaiato i britannici e gli altri paesi che si affacciano su quel mare) e la forbice del prezzo rispetto al light sweet crude ne è la conseguenza. Non ti meravigliare quindi dei 20 $ di differenza...

6
10 Giu 2011
alle 14:24

medo

Mah... E' nel 2005 che su The Oil Drum si accorsero che il picco del LIGHT SWEET CRUDE OIL (dell'OPEC) è stato (almeno) attorno all'anno 2000. Ora tutto il medoium oil che non potevamo raffinare in Europa è finito (o rimasto) altrove con prezzi in aumento e margini di raffineria comunque globalmente diminuiti.

Che entro il 2030 ci possa essere una gravissima crisi di approvvigionamento, consumi elevati di oggi o meno, nessuno potrà negarlo.

Solita obiezione infantile: "ma dai scemi non vedete che è una scusa per aumentare i prezzi?" Diglielo ad Eni, che perdendo la Libia ha perso un prodotto di ottima qualità e basso prezzo... Evidentemente Eni ha interesse a perdere denaro appositamente e tutte le raffinerie europee sono gestite da poveri ignoranti che amano finire totalmente di guadagnare e quindi chiudere per colpa del barile oltre i 90 $ ed i margini operativi sotto al 10%.

Lo vedremo appunto tra pochi anni quando le raffinerie europee, incapaci di raffinare greggi pesanti, saranno chiuse e ci troveremo disoccupazione al 40% e un kg di pane a 25 €.

5
10 Giu 2011
alle 14:21

Gigi_b

Beh, a dire il vero il Brent ieri ha toccato i 120$ (adesso e' sui 119.44) ...non direi che la salita e' proprio finita. Aspettiamo Luglio (picco stagionale) e Agosto (eventuale "mini"-default USA...che poi sia mini non penso proprio) 

4
10 Giu 2011
alle 14:16

Paolo B.

Senza il disastro naturale/nucleare del Giappone e la conseguente violenta recessione della sua economia (che si aggiunge a quella precedente globale), il prezzo sarebbe ai livelli attuali?

Per di più sembra che nel 2010, secondo BP (tutto da verificare), il consumo globale giornaliero di petrolio sia stato superiore agli 87 milioni di barili.

Ora che il Giappone (ex primissima potenza industriale del pianeta che non tornerà mai più ai fasti precedenti il maremoto) consuma significativamente di meno è anche ammissibile che il prezzo del barile stia tirando il fiato su livelli di tutto rispetto però, quei 100 $/b che da più parti si diceva che avrebbero nuovamente mandato a gambe all'aria l'economia globale. Nel frattempo mi sto accorgendo con preoccupazione di come stia aumentando il prezzo di molti alimentari.

Intanto i giacimenti esistenti continuano ad essere spremuti, quelli che si scoprono sono ridicolmente minuscoli ed il plateau dura da più anni ormai. All'inizio del declino della produzione non dovrebbe mancare molto ormai e per allora sai che salita ripida e che razionamenti...

3
10 Giu 2011
alle 14:12

medo

#1 

Forse voleva dire 2020.

2
10 Giu 2011
alle 13:55

mario2

@ 1

non sanno più che inventarsi per farlo salire...

1
10 Giu 2011
alle 13:13

paolo p.

L' AD dell'azienda elettrica Saudita "A questi ritmi di consumo il petrolio si esaurirà entro il 2030".

 

...globaleconomicanalysis.blogspot.com/2011/06/head-of-saudi-electric-company-says-oil.html

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