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Il business dell'Artico.

Giovedì 30 Giugno 2011, 12:00 in Clima di

Arctic Shipping Route.gif

Sono io la prima ad avere le mie perplessità sul global warming, come tanti. Ma quando si vede la montagna di denaro che viene oggi investita sulla mera base di uno scioglimento dei ghiacci in atto, anche le perplessità cominciano a vacillare.

Insomma, sarà anche vero niente ma in parecchi ci stanno mettendo soldi. A cominciare dai russi: la Norilsk, la più grande compagnia mineraria russa (e non parliamo quindi di noccioline) ha deciso di investire 370 milioni di dollari per raddoppiare i trasporti marittimi nell'Artico. Riporta Bloomberg:

Norilsk aumenterà le consegne di metalli e carbone attraverso la via del Mare del Nord dal porto russo di Murmansk, vicino alla Finlandia, verso la Cina e la Corea del Sud. (...) I trasporti costeranno 120$ a tonnellata, meno della metà rispetto alla tradizionale rotta attraverso Suez. (...) Il restringersi dei ghiacci artici, che hanno raggiunto lo scorso anno la loro terza più piccola area di tutti i tempi, sta aprendo strade che prima erano ghiacciate. Il Presidente islandese Olafur Ragnar Grimsson ha detto nel 2010 che il global warming nell'Artico è tre volte più veloce che altrove, accorciando i viaggi tra Asia, Europa e America del 40 o 50% e attirando l'attenzione dei Paesi limitrofi.

Ma lo scioglimento dei ghiacci non facilita solo le nuove rotte marittime. Anche la Shell sta annunciando la sua intenzione di avviare trivellazioni offshore nel mare Artico, al largo delle coste nord dell'Alaska nel mare di Chukchi.

 

35
35 commenti
35
01 Lug 2011
alle 15:10

Cataldo

In effetti sono solo sei lustri che mi interesso di tecnologie militari, nel 1981 si dibatteva sullo schieramento in Italia dei missili a medio raggio a risposta alla "minaccia" degli SS20 in europa orientale. Solo più avanti però ho iniziato ad avere la massa critica per espandere la mia ignoranza in materia. Mi ha molto aiutato la consuetudine con uomini d'arme di un'altra generazione, e recentemente lo stimolo delle discussioni su petrolio. 
Nel caso specifico la documentazione scientifica che ci permette di Escludere che si sia trattato di esperimenti o altro di tipo nucleare è ampia, comunque se vuoi iniziare ad avere dei dati su questi argomenti puoi iniziare dal sito FAS, purtroppo dal 2001 mutilato dalla censura governativa.
Questo articolo di un decennio prima può essere una traccia per capire come funziona la detection di una bomba.
Qui generiche sulle bombe underground. www.globalsecurity.org/wmd/systems/nuke-testing.htm per comprendere la barriera tecnologica di portare una bomba 10.000 metro sottoterra

Dal 2008, dopo la mezza bomba nordcoreana, vado a memoria, ho avuto notizia di almeno un paio di studi che dimostrano di poter distinguere il pattern sismico di una detonazione rispetto a qualsiasi evento geologico, tipo questo. 
www.idosi.org/ejas/1%284%2909/1.pdf
In teoria la stessa magnitudine rilevata non è quella che ci aspetta  da una bomba del tipo noto, ma non è su questo che si basa la confutazione, perchè su questi aspetti l'alea c'è sempre.
Comunque non è affatto vero che la tecnologia militare sia nascosta al pubblico o oscurata o sia più "avanzata" di quella civile, forse era vero qualche generazione addietro, ma non nel 2011, ma ho abusato abbastanza dello spazio e lasciamo l'argomento ad altre discussioni.

 

34
01 Lug 2011
alle 11:12

Bernardo Mattiucci

Comunque, secondo me tra non molto ne vedremo delle belle!

33
30 Giu 2011
alle 23:47

Mario

Bene. Ah, mi rode un po' ammetterlo, ma sul clima concordo con te.
Alla prossima.

32
30 Giu 2011
alle 23:44

Hiei

"Scusa mi spieghi dove io avrei detto che sarebbe impossibile ?"

Ops, era Cataldo, è vero: hai ripreso il discorso in modo lineare da dove l'aveva lasciato lui e non l'ho notato...come non detto, colpa mia.

31
30 Giu 2011
alle 23:40

Mario

@ 30

Scusa mi spieghi dove io avrei detto che sarebbe impossibile ?

E poi perche' devi sempre mettere in mezzo parole come stronzate, cazzaro, bovino e simili, e mettere tutte quelle faccine. Fai perdere la voglia di partecipare. Vedo tuttavia che la padrona di casa incoraggia questi atteggiamenti, quindi finisco questa discussione dato che ormai ci sono dentro e poi torno in ritiro.

30
30 Giu 2011
alle 23:20

Hiei

"Non puoi chiedermi di condensare una decina di esami universitari in poche righe"

Infatti ti si chiede sempicemente di non dire stronzate, tipo che è "impossibile" fare cose che *ahem* già sono state fatte... :'D

29
30 Giu 2011
alle 22:51

Mario

@ 28

Dai, non parlare di figuracce altrui e censure, si vede che non hai le conoscenze per fare un discorso che non sia superficiale. Per imparare come gestire le pressioni nei tubi e nel giacimento, la stabilita' delle pareti dei pozzi in base alle tensioni nella roccia che si perfora, servono simulazioni computazionali possenti, farcite di matrici, equazioni differenziali e relazioni empiriche.

Non puoi chiedermi di condensare una decina di esami universitari in poche righe, anche perche' non avendo mai lavorato con le perforazioni i miei ricordi cominciano ad essere annacquati. Se vuoi posso consigliarti dei buoni libri di testo in materia, se hai piacere di informarti e hai basi di matematica e fisica accattebili.

Torno in letargo, a risentirci.

28
30 Giu 2011
alle 22:37

Hiei

"E il petrolio non si aspira affatto."

Sei tu quello che, considerato lo spessore dei tubi per le pressioni che devono sostenere, dice che usano delle cannucce da granita a quanto pare.

Ora, ricordiamo per un momento il progetto russo per chiudere il pozzo della piattaforma BP nel Golfo del Messico trivellando e collocando una bomba atomica nel sottosuolo in profondità per sigillare tutto?

Tecnica che sostenevano essere GIA' STATA USATA in un'altra circostanza (ma sulla terraferma se ben ricordo)...come la mettiamo, azzeccagarbugli? Se mi ci costringete a forza a farvi far e figure che meritate poi però non invocate la censura...

27
30 Giu 2011
alle 21:04

Mario

@ 26

Come un pacchetto di sigarette no, ma poco ci manca. Se hai 50 mila dollari in contanti comprati la testa di una trivella, sono oggetti meravigliosi, e vedrai che non supera le dimensioni di un pallone da calcio. Inoltre, man mano che si scende, il buco deve restringersi, per ovvie ragioni. E il petrolio non si aspira affatto. Studia.

26
30 Giu 2011
alle 18:38

Hiei

"E' straordinaria la tua refrattarietà ai termini del discorso logico"

Sentiamo perchè.

"Se domani ci imbattiamo nella dimostrazione di una bomba nucleare grande come un pacchetto di sigarette"

Le trivelle che scavano a vari chilometri sottoterra sui fondali marini fanno pozzi grandi come pacchetti di sigarette? Poi aspirano il petrolio con la cannuccia? Cominciamo bene.

"o ci dicono che sono riusciti a scavare un pozzo a 10.000 metri agevolmente (senza impiegarci parecchi anni e senza scegliere il posto ad hoc:)"

Magari hanno scelto il posto ad hoc e ci hanno messo anni, non si vede ragione logica che escluda la possibilità.

"Fino ad allora si ESCLUDE l'origine atomica di dette tracce sismiche, ma non sulla base dei capricci del labile cerebro di Cataldo, ma sulla base di una documentazione scientifica contraria."

Che non hai presentato, parlando di logica.

Anche perchè non mi pari un esperto di tecnologia militare, che spesso è secretata e più progredita di quella in dotazione ai civili che ne beneficiano solo anni o decenni dopo. Quindi la tua "logica" è fin qui basata sul nulla.

25
30 Giu 2011
alle 18:19

Cataldo

@ Hiei
E' straordinaria la tua refrattarietà ai termini del discorso logico,
Se domani ci imbattiamo nella dimostrazione di una bomba nucleare grande come un pacchetto di sigarette, o ci dicono che sono riusciti a scavare un pozzo a 10.000 metri agevolmente (senza impiegarci parecchi anni e senza scegliere il posto ad hoc:) allora ne riparliamo. Fino ad allora si ESCLUDE l'origine atomica di dette tracce sismiche, ma non sulla base dei capricci del labile cerebro di Cataldo, ma sulla base di una documentazione scientifica contraria.

La congettura è che si tratti di esplosioni nucleari, poichè sappiamo bene che è grande la minchioneria delle elite al potere, meritava una analisi non superficiale, ma una volta che si può Escludere facciamolo, non è che tutto sia opinabile, ci sono delle cose possibili ed altre impossibili, il confine sarà pure in movimento, ma se non mettiamo dei paletti la discussione è impossibile.

 

24
30 Giu 2011
alle 18:07

Bernardo Mattiucci

Bisogna tenere bene a mente cos'e' il Global Warming e qual'e' la sua natura.

Si parla infatti di "riscaldamento globale".... e la natura dello stesso e' da imputare solo ed eslcusivamente ad una ciclicita' dettata dall'attivita' solare.

Le attivita' umane, con l'emissioni di CO2, non ha alcuna rilevanza in tal senso.

Il global warming, ad ogni modo, e' sempre molto piu' limitato e ben poco "global" rispetto a quanto si e' portati a pensare.

Anche durante l'ultima era glaciale, non era tutto il mondo ad essere ricoperto dai ghiacci, ma solo la calotta polare... che pero' era spostata rispetto ad oggi. E nelle zone tropicali faceva caldo, proprio come oggi.

Il riscaldamento della zona artica deriva dall'azione della Corrente del Golfo e solo in minima parte dell'attivita' riscaldante dei raggi solari.

La corrente del golfo riscalda le acque alle alte latitudini, provocando lo scioglimento degli iceberg di ghiaccio (acqua dolce) che come conseguenza provocano una deviazione sempre maggiore della corrente del golfo.

Su scale temporali "medio-lunghe" possiamo notare una sorta di tira e molla tra il ghiaccio e la corrente del golfo. Piu' questa e' forte.... piu' l'azione sui ghiacci artici e' evidente. Ad un certo punto, pero', la quantita' di acqua dolce in mare e' troppo alta e questo impedisce alla corrente del golfo di risalire. Questo provoca un brusco raffreddamento e conseguente ricongelamento dell'acqua e quindi un forte recupero dei ghiacci.

In tutto questo, l'azione dell'uomo e' limitata. Forse, come diceva Hiei, l'azione dell'uomo... mediante detonazioni nucleari, ha dato una mano allo scioglimento dei ghiacci.... puo' essere... certo....

 

....ma l'uso delle vie marittime del nord... non va intenso come "permanente". E' una cosa temporanea... ora e' possibile usare quelle vie...e le compagnie di tutto il mondo ne approfittano. Tra 2 o 3 anni... 5 o 6... 10 o 12... quelli che saranno, quelle vie torneranno a ricoprirsi di ghiaccio e loro dovranno usare nuovamente le vie del sud per fare le loro consegne.

 

L'attivita' solare e' in netto calo. Sta ai minimi storici da sempre... e il ciclo solare 25 e' previsto inferiore all'attuale ciclo 24. Questo significa che per altri 15 anni almeno, le temperature di sicuro non saliranno piu' di tanto!

 

23
30 Giu 2011
alle 18:03

Hiei

"Aumento dell'acidità degli oceani, e conseguentte minaccia all'ecosistema più stabile tra quelli esistenti sul pianeta"

Qualche milionata di galloni di petrolio, qualche altra di disperdenti chimici altamente tossici, qualche altra ancora di acqua altamente radioattiva, quelle invece...è il CO2 che ci ammazzerà tutti!

Le migliaia di tonnellate di uranio impoverito radioattivo che vengono disperse nelle aggressioni militari illegali nell'atmosfera invece sono balsamiche.

Il CO2, gas indispensabile alla biosfera e senza il quale non ci sarebbe vita sulla Terra, ricordiamolo, QUELLO è il solo e unico VELENO ("ma le piante lo respirano!" - "cazzo vuoi che ne capiscano loro? Hanno una laurea in climatologia? No? E allora si fottano!").

E' bello vedere i fanatici ripetere costantementi i loro dogmi da 50 righe per 10 post alla volta sempre uguali e sempre "è vero perchè lo dico", senza mai uno straccio di prova: "le prove ci sono, non c'è bisogno di farvele vedere".

22
30 Giu 2011
alle 17:56

Hiei

"Ironia a parte, c'e` tutta una serie di lavori che prova come il riscaldamento sia antropogenico"

Come la Bibbia dimostra l'esistenza di Dio, per i credenti, se è per quello...lavori che non hanno previsto minimamente l'inverno più freddo degli ultimi 150 anni - e in alcuni posti anche di più - l'anno scorso, anzi: ricordiamoci i warmisti quando predicavano che mai più si sarebbe vista la neve a Londra!

Eh, ma non è una scienza esatta, sarà stato un fenomeno imprevedibile. Infatti climatologi polacchi e russi evidentemente meno di parte l'avevano previsto fin da inizio autunno...

Comunque, intanto la NASA che ha dichiarato l'arrivo di una mini era glaciale la depenniamo dalle fonti attendibili, giusto? ERGO se i "lavori" di cui parlate sono legate a studi e dati NASA li possiamo buttare nel cesso, giusto?

Sempre per capirsi.

21
30 Giu 2011
alle 17:56

mia

@17 Cataldo

Magari era una serie di

Deep Earth Tomography....

http://www.youtube.com/watch?v=170gbkx6JDk


Deep Earth Tomography

20
30 Giu 2011
alle 17:55

Cataldo

Il problema dell'emissione di residui di combustione, o meglio del loro contenimento, non è solo legato al GW. L'aumento di temperatura media è una realtà statistica, cosi come è una realtà statistica la correlazione con l''incremento di gas serra derivanti dal bruciare fossili, evidentemente questo a molti non basta, anche se credo che su questo ci sarà una evidenza completa nel giro di pochi anni. Ma come dicevo ci sono almeno due altre conseguenze difficilmente opinabili dell'aumento di co2 e residui di combustione nell'aria

1)Aumento dell'acidità degli oceani, e conseguentte minaccia all'ecosistema più stabile tra quelli esistenti sul pianeta
2)Presenza di zone in atmosfera sature di inquinanti, in alcune zone su base stagionale, in altre ormai perenni
Sopratutto il punto 1 da solo è in grado di innescare in tempi rapidi, sul piano sempre geologico, una estinzione di massa tipo quella del triassico-giurassico.

19
30 Giu 2011
alle 17:53

Sal

@Astabada: sinceramente non avevo letto tutti i commenti. Ad ogni modo lo scetticismo dovrebbe SEMPRE guidare l'analisi e l'interpretazione della realtà. Ed io sono molto scettico circa la realtà del riscaldamento globale antropico, così come lo sono ancora di più circa la teoria picchista tanto in voga da queste parti. Che vogliamo fare? Mi bruciate sulla pira per eresia? 
Perchè, restando al "riscaldamento globale antropico", per esempio, la falsificazione delle temperature rilevate nelle stazioni meteo del NOAA, il Climategate o il fatto che il 95% delle emissioni di Co2 sulla Terra avverrebbero anche senza la presenza dell'uomo (checchè ne dica lo smisurato ego umano) valgono più di un documentario pieno di fregnacce di Al Gore.
E per quanto riguarda i "paesi in via di sviluppo", già ora vengono presi di mira. E non dagli "scettici"/eretici, bensì dai sacerdoti del Global Warming custodi dell'ortodossia pseudoscientifica. 

18
30 Giu 2011
alle 17:49

Hiei

"In definitiva si tratta di un evento geologicamente raro, ma si può escludere che abbia avuto una origine nucleare."

Hai detto che è DIFFICILE e che per rara possa essere stata una anomalia sismica, che si possa ESCUDERE è solo una tua congettura e niente di più (come il fatto che si sia trattato di detonazioni atomiche è una ipotesi compatibile ma che non possiamo confermare).

17
30 Giu 2011
alle 17:42

Cataldo

@ Hiei #4

All'epoca, mi pare il 2008, ho verificato la notizia di queste 9 tracce sismiche nell'artico, intorno ai 5 gradi di magnitudine, tutte occorse in meno di 24 ore con epicentro a 10 km sottoterra. L'analisi è partita perchè è noto che i russi hanno condotto esperimenti di questo tipo negli anni 50 e 60, allo scopo di agevolare lo sfruttamento di gas e petrolio. Ad una analisi approfondita ho escluso che ci fosse fondamento sulla natura "nucleare" di queste tracce. Oltre alla difficolta di arrivare a 10km sottoterra, un buco che ha un paio di precedenti soltanto, bisogna portarci una bomba, che è diverso dal mandare giù un carotiere di pochi cm di diametro.
Oltre a questo problema gli eventi registrati nell'isola di Bansk erano comunque inseribili in pattern geologici plausibili.
Va anche ricordato che i paesi che si affacciano sull'artico dai tempi della guerra fredda hanno sistemi per rilevare esplosioni nucleari, e che storicamente hanno dimostrato di essere in grado di segnalare ogni anomalie radiativa e non nella zona. In definitiva si tratta di un evento geologicamente raro, ma si può escludere che abbia avuto una origine nucleare.

16
30 Giu 2011
alle 17:39

astabada

@Sal

Sono contento che qualcuno abbia capito il commento 11. Ironia a parte, c'e` tutta una serie di lavori che prova come il riscaldamento sia antropogenico, puoi ad esempio consultare climalteranti o il blog di Ugo Bardi che contengono molte referenze in proposito.

Se consideri la storia del buco dell'ozono, noterai le stesse tecniche e le stesse fasi del dibattito.

Sicuramente la scienza non ci azzecca sempre, ma se dice che ci stiamo fottendo da soli, magari vale la pena fare qualcosa in proposito. Ci sono ad esempio persone che sostengono che l'HIV non causi l'AIDS ma sia una mera conseguenza della sindrome, un sindrome che - a detta loro - si acquisice per altri e svariati motivi. Il fatto che ci sono questi scettici ti ha convinto a farti iniettare il virus?

15
30 Giu 2011
alle 17:32

Sal

Il fatto che sia effettivamente in atto un "global warming" non dimostra che sia l'uomo ad averlo innescato.

14
30 Giu 2011
alle 17:22

Paolo C.

Sono io la prima ad avere le mie perplessità sul global warming

E qeusto continua a sembrarmi strano, vista la tua familiarità con Ugo Bardi e altri di ASPO (senza contare Luca Lombroso), che potrebbero fornirti qualche dritta utile per capire le leggi fisiche alla base della teoria dell'AGW.

 

13
30 Giu 2011
alle 17:20

Hiei

"Ai vari scettici e dubbiosi del riscaldamento globale."

Siamo tutt'orecchi.

"Il fatto che il fenomeno sia reale e` ormai cosi` comprovato che anche i vostri imbeccatori hanno ripiegato sulla critica del riscaldamento antropogenico."

Infatti sono i critici ad essere stati beccati a falsificare i dati, sono i critici che non hanno visto avverarsi una dico una delle catastrofiche previsioni, sono i critici che hanno miseramente ripiegato cambiando "global warming" in "climate change" sperando con la solita strategia di marketing di riuscire ancora a rifilare il prodotto che giaceva miseramente invenduto con un cambio di etichetta.

Bello vivere nel mondo dei sogni, eh?

"Siete pregati di ricompattarvi sulla nuova linea: il riscaldamento c'e`, ma non e` colpa nostra."

Altrimenti arrivano i manganelli, intendi? Così, per capirsi bene.

"Piccola anticipazione. Tra qualche anno la linea sara`: il riscaldamento c'e`, e` antropogenico, ma e` colpa dei paesi in via di sviluppo. Ve lo rivelo perche' vi voglio bene e cosi` vi portate avanti con la raccolta di materiale probatorio."

Non c'è dubbio che i cacciapalle non la smetteranno mai, prego: "mandate altri pupazzi che fanno tanto ridere".

P.S.: Gli orsi polari stanno benone, se non ti avessero informato...almeno finchè la Coca-Cola se ne sta fuori dalle balle...

12
30 Giu 2011
alle 17:02

mia

In misura crescente ci troviamo in un specie di forno a microonde.

Immagino che potrebbe avere una rilevanza e impatto sul clima e magari anche influire sullo scioglimento dei ghiacci...

Ci riprovo, visto che il forum è frequentato da persone mooooolto più preparati di me...

http://globalmicrowave.org/index.php

 

 

11
30 Giu 2011
alle 16:46

astabada

Ai vari scettici e dubbiosi del riscaldamento globale.

Il fatto che il fenomeno sia reale e` ormai cosi` comprovato che anche i vostri imbeccatori hanno ripiegato sulla critica del riscaldamento antropogenico.

Siete pregati di ricompattarvi sulla nuova linea: il riscaldamento c'e`, ma non e` colpa nostra.

Piccola anticipazione. Tra qualche anno la linea sara`: il riscaldamento c'e`, e` antropogenico, ma e` colpa dei paesi in via di sviluppo. Ve lo rivelo perche' vi voglio bene e cosi` vi portate avanti con la raccolta di materiale probatorio.

Salutoni e attenti agli orsi polari!

10
30 Giu 2011
alle 14:09

Pippo

TRATTO DA: http://it.wikipedia.org/wiki/Passaggio_a_nord-est

 

Il primo esploratore che tentò di percorrere il passaggio fu l'inglese Hugh Willoughby, che nel 1553 guidò una spedizione che, dopo aver avvistato l'arcipelago dellaNovaja Zemlja, riuscì a raggiungere la Lapponia.

Il primo a percorrere completamente il passaggio fu invece l'esploratore svedese Adolf Erik Nordenskjöld che, partito da Göteborg il 4 luglio 1878, con la balenieraVega, dopo essere rimasto bloccato dai ghiacci nei pressi dello stretto di Bering nel settembre 1878, se ne liberò dieci mesi dopo, riuscendo a raggiungere infine ilporto di Yokohama.

Tra il 1932 e il 1964 operò in Unione Sovietica la Direzione generale della Rotta Marittima del Nord, un ente pubblico costituito allo scopo di gestire la navigazione sulla rotta marittima artica tra l'Europa e il Pacifico.

 

Meno consumi di petrolio per spostare enormi navi cariche di merce... ottima notizia.

 

 

9
30 Giu 2011
alle 13:48

francesco ganz

R commento 1 : questa me la segno ! Complimenti ! ( E complimenti a chi comincia ad avere dubbi sul global warming ...)

8
30 Giu 2011
alle 13:26

Hiei

"Ma facci il paicere...tra un po' mi tiri fuori le scie chimiche, le radiofrequenze e magari i templari, che si sa c'entrano sempre."

E sarebbe comunque più di quanto hai tirato fuori tu! Invece ti tiro fuori la NASA che avverte di un'imminente mini-glaciazione:

http://groups.yahoo.com/group/Reality_101/message/45292

"Il global warming è accertaqbile, meno lo sono le cause."

Accertabile: "possiamo falsificare i dati come abbiamo sempre fatto, anche se ci hanno già beccati basta continuare a ripetere le stesse balle millemila volte". (Nuovo Dizionario della Neolingua).

"Ricordo che il medioevo, nemmeno troppo distante, è stato interessato da una piccola glaciazione, per cui forse eravamo semplicemente abituati a stare al freddo."

E prima e dopo a stare al caldo...poi sono io che tiro fuori i templari...ma LoL.

"Comunque mal enon ci fa limitare le emissioni di CO2, altro che presunzione."

Ecco, visto che non sappiamo più cosa inventarci per propugnare le nostre cazzate, facciamo così: FATE QUEL CHE VI DICIAMO, freghiamocene un'attimo del perchè, delle conseguenze o semplicemente di ragionarci sopra, obbediteci che "male non vi farà"...ma LoL e straLoL!!

7
30 Giu 2011
alle 13:18

iano

OT Devastazione Valsusa

Avete trovato conferme credibili alla "notizia" di una donna investita dai carabinieri ieri?

torinotoday.it/cronaca/incidente-stradale/morta-anna-reccia-investita-venaria-reale.html

6
30 Giu 2011
alle 13:09

mariodue

beh, ma chi ha detto che lo scioglimento dei ghiacci artici ha a che fare col riscaldamento globale? tanto per fare un esempio, sotto i ghiacci davanti alla siberia c'è un'enorme catena di vulcani sottomarini...

5
30 Giu 2011
alle 13:07

Karagounis78

Io l'altro giorno ho fatto scoppiare una bomba nucleare nella mia cantina, peccato che non si sia riscladata. Evidentemente devo chiamare degli epserti come te Hiei. Ma facci il paicere...tra un po' mi tiri fuori le scie chimiche, le radiofrequenze e magari i templari, che si sa c'entrano sempre.

Il global warming è accertaqbile, meno lo sono le cause. Ricordo che il medioevo, nemmeno troppo distante, è stato interessato da una piccola glaciazione, per cui forse eravamo semplicemente abituati a stare al freddo. Comunque mal enon ci fa limitare le emissioni di CO2, altro che presunzione. Per una volta che si vuole essere lungimiranti. C'è poi anche da notare che saltuariamente il livello di metano nell'aria si innialza a cuasa di rilasci da parte del mare, dove sappiamo bene che è stoccato in gran quantità.

4
30 Giu 2011
alle 12:49

Hiei

"Sono io la prima ad avere le mie perplessità sul global warming, come tanti. Ma quando si vede la montagna di denaro che viene oggi investita sulla mera base di uno scioglimento dei ghiacci in atto, anche le perplessità cominciano a vacillare."

E se vacillano, rinfocoliamole prontamente, sia mai!

Innanzitutto cominciamo a tirar fuori dati e fonti su estensione e spessore, prego che mi risulta negli ultimi due anni soprattutto il secondo sia aumentato, poi ricordiamo che nella zona del circolo polare artico lo scioglimento ha probabilmente tutt'altre cause:

"Già nel 1922 il centro meteorologico statunitense del Weather Bureau indagava sulle cause di una sorprendente ritirata dei ghiacci della calotta polare artica.  In questi anni, sempre più numerose si susseguono le   notizie dello scioglimento dei ghiacci polari artici e della  possibilità di raggiungere il Pacifico direttamente dalla Siberia. A fare luce su tali fenomeni è stata la recente spedizione scientifica diretta dal dott. Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution e finanziata dalla NASA. Telecamere robot hanno evidenziato per la prima volta, sotto i ghiacci eterni dell’Artico, una enorme attività vulcanica che ha sorpreso i ricercatori. I risultati, riportati sulla prestigiosa rivista Nature, hanno evidenziato la presenza di decine di vulcani che, a quattromila metri di profondità, vomitano magma e nubi ardenti alla velocità di 500m/s che si mescolano con l’acqua gelida e formano grandi nuvole sottomarine di particolato vulcanico che poi si depositano in uno spesso tappeto esteso per chilometri. Il colossale fornello geotermico si accende e si spegne sotto i ghiacciai dell’Artico in maniera del tutto naturale e questo giustifica pienamente la variabilità areale dei ghiacciai artici che da tempo i mass media imputano solo all’azione forsennata di produzione dell’anidride carbonica (CO2) da parte dell’uomo. I vari convegni internazionali che cercano di fissare un tetto alle emissioni di CO2 passeranno alla storia come la più inutile manifestazione di presunzione dell’uomo."

Infine, anche se il motore di ricerca di ComeDonChisciotte fa schifo e non mi fa ritrovare l'articolo, anni fa i sismografi rilevarono quelle che furono identificate come nove detonazioni di ordigni nucleari sotterranee proprio al circolo polare artico.

Eh, questo global warming che ha sempre bisogno dell'aiutino... :'D

3
30 Giu 2011
alle 12:45

Karagounis78

So già che sarò la solita pecora nera, ma a me sembra una notizia positiva. NOn lo scioglimento dei ghiacci, ovvio, ma il fatto che si possa comunque sfruttare una nuova rotta commerciale, anche se solo per pcohi mesi all'anno. La cosa migliore sarebbe comuqnue sempre un bel trasporto su rotaia tipo transiberiana ma più veloce e più efficiente. Una ferrovia dritto per dritto che attraversando la piatta steppa russa arrivi fino in CIna. Altro che TAV!

2
30 Giu 2011
alle 12:41

Massimiliano Perrone

Non ci credi e qualcuno ci sta investendo, perché a qualcuno conviene, molto....

L'idea che sia una cosa pianificata nessuno l'ha mai presa in considerazione? ;)

1
30 Giu 2011
alle 12:32

Marco B.

Manco le cavallette ci fregano!

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