Uno sguardo dal picco
Vi segnalo questa assai interessante delibera della Corte dei Conti, risalente al 2008, in cui si conclude che la TAV è un pastrocchio economico e finanziario e molto altro.
Intanto che cerco di riprendermi dalla cervicalgia, vi segnalo questa assai interessante delibera della Corte dei Conti, risalente al 2008, in cui si conclude che la TAV è un pastrocchio economico e finanziario, che si basa su calcoli di ritorno aleatori, inesistenti e irreali, che lo Stato ci rimette un fiume di quattrini creando debito pubblico sulle future generazioni.
Il documento potete leggerlo qui, è una roba da piangere. Anche alla Corte dei Conti si sono infiltrati i blac bloc.
Ma no, ma no, la UE vede lontanto, auto volanti per tutti, altro che crisi!
Punizione per i ritardi,taglio dei fondi...da Bruexelles.
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-07-08/taglio-fondi-063933.shtml?uuid=AaizSBmD
@ 11
Hai ragione, l'automobile non potrà essere "di massa" ancora a lungo. Ho fatto un salto nel futuro ed ho scattato una foto:
thekevinchen.files.wordpress.com/2010/08/6wheelsnemoscar.jpg
:-)
@10
Rettifica: l'auto elettrica è sostenibile principalmente in un mercato non di massa. Ovvero, l'era dell'automobile di massa, tradizionale o no, è alla fine e sta per cominciare quella della bicicletta (miliardi di due ruote elettriche nel mondo non mi sembrano tanto sostenibili) tradizionale di massa e del trasporto pubblico elettrico (forse).
E sicuramente si camminerà con le proprie gambe molto più di oggi...
L'auto elettrica non è sostenibile al di fuori di un'economia basata sul petrolio. Punto.
Interessante, non è stato ancora toccato l'argomento del post.
Se la corte dei conti deve vigilare sulle spese e sulle entrate dello stato, perchè la maggioranza governativa va avanti con la TAV, nonostante la suddetta corte dei conti ha acceso il disco rosso? A questo punto, se si ipotizza l'abolizione degli enti inutili (le province in primis), tanto vale abolire gli enti "inascoltati". Sempre più sulla strada della dittatura...
@medo
nissan e renault sono un gruppo unico ormai e nissan fornirà tutti i taxi elettrici per New York City mentre la produzione di Nissan Leaf (auto elettrica 100%) procede e si vende
i francesi non mollano l'elettrico perchè il governo ha quote in areva e edf che producono energia nucleare che ben volentieri caricano le pile delle auto
OT
Convegno a Viareggio sull'e-Cat e fusione fredda il prox 23 luglio
www.deltaenergie.it/uploads/images/eventi/Programma%20Viareggio%20Fusione%20Fredda%202011.pdf
Il progetto Defkalion sta decollando in Grecia, si attende la prova del fuoco a Novembre con la prima dimostrazione di un impianto da 1MW .... aspettiamo e speriamo che non sia una bufala!
@ mariodue
C'è qualcuno che possa "sfruttare" i tedeschi? A me sembra l'esatto contrario, visto come vanno i rispettivi conti ed esportazioni.
L'idea di poter espandere il debito in un cupio dissolvi è alquanto improvvida, comunque l'euro non è fottuto e la prospettiva del debito della zona euro è infinitamente migliore di quella USA ed UK, la differenza sarà lampante a partire dal 2012, a questo proposito guarda questo, che casca a fagiolo.
nuovo debito pubblico? embè? ormai il debito è impagabile e l'euro è fottuto. tanto vale fare quanto più debito è possibile e tirare la corda fino a strapparla. in altre parole, tanto vale cercare di sfruttare il più possibile i tedeschi, fino a costringerli a liberarci dalla dittatura europeista. del resto proprio oggi la bce ha detto che accetterà la spazzatura portoghese, in pratica ci ha persino dato l'autorizzazione a indebitarci ad libitum... e sti fessi di politici italici, che per decenni hanno solo fatto debito, proprio ora vogliono tagliare...
Grazie medo ; commenti/post interessanti.
ot. PIETRA TOMBALE SULL'AUTO ELETTRICA: RENAULT POTREBBE RINUNCIARE A TUTTI I PROGETTI ELETTRICI PER DISIMPEGNO DEL GOVERNO
Renault è da anni "pronta" a passare all'elettrico, con un piano concordato con la grande distribuzione per poter in pochi mesi avere un punto di sostituzione batterie per auto elettriche ogni 100 kmq in Francia. Le auto anche sono "pronte", ma il governo ha appena deciso che non tirerà fuori un quattrino (come invece aveva fatto intendere).
Quindi non se ne fa nulla perchè l'elettrico nonostante i carburanti a ridosso di 1,50 €/l non è ancora competitivo. E stiamo perdendo l'ultima occasione seria che si aveva in Europa, nel paese dove l'energia elettrica costava meno, ovvero la Francia.
link: ...www.lemonde.fr/economie/article/2011/07/07/flins-le-fsi-n-investira-pas-dans-l-usine-de-batteries-electriques-de-renault_1546151_3234.html
LIBIA : RAFFINERIA DI BREGA BOMBARDATA DA NATO
Il terminal di Brega, già sabotato e colpito nelle scorse settimane da rivoltosi e gheddafisti, è ora stato danneggiato da bombardamento NATO. Altro tassello che si aggiunge al mosaico del "non avremo mai più gas e petrolio libico, comunque vada".
Questa guerretta in Libia serve solo a creare spesa pubblica, non certo a mettere in sicurezza prodotto petrolifero.
Bye bye società industrializzata...
link: ...://www.nato.int/cps/en/SID-CBB19B3A-D69A20C3/natolive/news_76142.htm
Eh, le exit strategy da "opere" che d'intelligente non hanno nulla a volte seguono strade imperscrutabili
alle 13:07
simo
spettacolare ripescaggio! mel'ero perso! micidiali le parti: Il patrimonio separato si è rivelato sostanzialmente inconsistente in quanto basato su ricavi futuri stimati approssimativamente e, per di più, gravanti direttamente o indirettamente su risorse pubbliche
e anche Elementi di forte rischio emergono dai rapporti negoziali attivi e soprattutto passivi ereditati dallo Stato: complesse clausole finanziarie penalizzano spesso la parte pubblica,
se fossimo stati uno stato civile comunque, avremmo chiuso le trattative dopo aver letto queste poche righe: Quel che è più grave, queste operazioni pregiudicano l’equità intergenerazionale, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali. Sotto questo profilo la vicenda in esame è considerata dalla Corte
paradigmatica delle patologiche tendenze – della finanza pubblica – a scaricare sulle generazioni future oneri relativi ad investimenti, la cui eventuale utilità è beneficiata soltanto da chi li pone in essere, accrescendo il debito pubblico, in contrasto con i canoni comunitari.