Uno sguardo dal picco
Consiglio a tutti coloro che leggono l'inglese di scaricare questo nuovo report assai interessante, dal titolo "Affrontare la nuova realtà", redatto a più mani da autori del calibro di Richard Heinberg, John MIchael Greer, Nate Hagens (con cui ho trasorso una cena divertentissima - mangia e beve da perfetto italiano) e il mio amatissimo Dmitri Orlov. Si parla di picco, risorse, clima, agricoltura, economia, povertà, collassi e come affrontare questa tempesta perfetta.
Mi sembra oltretutto molto appropriato al momento, ho anch'io da affrontare una nuova realtà e mi girano anche un filino le scatolette.
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@medo 11
le quotazioni dell'ENI stanno su solo perche' si sente gia' odore di privatizzazione
(forse l'ha gia' scritto qualcuno)
devono finire il lavoro cominciato sul Britannia e rimasto in sospeso
il diversivo non previsto (ma solo da/per Silvio e quei poveretti del PD)
adesso aiutera' a finire il lavoro : ENI,Enel,forse un paio di banche (cane MANGIA cane) ,che altro c'e' fammi vedere......gnam gnam...
poi vediamo che fine fa l'euro dato che l'altro giorno il capo di Bundesbank ha detto IN GERMANIA che la BCE 'rischia di non essere piu' credibile! (cane RIMANGIA cane)..
la sentite sta puzza di Argentina ? (con rispetto parlando per gli Argentini, che mi stanno anche simpatici)
scusate la lunghezza ma qua si mette male ragazzi...
si salvi chi puo'
Tony
@Phitio
non lo potevi dire meglio
quoto tutto.
Tony
ENI: OPERAZIONI ESTRATTIVE IN LIBIA (FORSE) TRA UN ANNO...
Non ricominciano prima di 6-18 mesi, secondo lo stesso Scaroni che però lo ha dichiarato solo su giornali francesi. Alla stampa italiana ha detto che dalla prima settimana di ottobre "sono pronti"... Sì, probabilmente a ricostruire le raffinerie danneggiate gravemente dai missili francesi. Ancora una volta il buon Scaroni parla, in italiano, ai poveri illusi che devono tener su il titolo a Piazza Affari, mentre nelle altre lingue abbassa tanto di cresta.
Poi il pessimista, unico al mondo ovviamente, sono io. Ma qui vi dico che prima che dalla libia ci torni petrolio (non gas, quello potrebbe davvero arrivarci entro un trimestre), dovremmo veder chiudere una nostra raffineria nazionale, l'uccellino mi dice che è la IES di Mantova. Per altro già di proprietà di società ungherese ed intenzionata a chiudere il prima possibile, visto le perdite milionarie dell'ultimo triennio. Ah, per informazione, la raffineria IES rifornisce, tra gli altri, la quasi totalità delle pompe del Trentino Alto Adige. Chiusa quella raffineria, collasso finanziario o deflazione permettendo, gli autonomi e ricchi alto-atesini avranno un coccolone andando a fare il pieno per tutto il 2012...
Link: ...lemonde.fr/afrique/article/2011/08/29/le-groupe-petrolier-italien-eni-va-reprendre-ses-activites-en-libye_1565075_3212.html
Debora se il problema è pubblicità perchè non migrare su un sito dedicato. Un dominio con un database Mysql costa 30-40 euro l'anno e montare Wordpress è semplicissimo. Io ci ho messo un quarto d'ora. Ed era la prima volta.
Tutto prevedibile, questa storia della cacciata italiana dagli interessi petroliferi libici.
Abbiamo nemici al di la delle alpi, se non ve ne siete ancora accorti (dalle scalate alle nostre industrie, al tentativo di farci ingoiare il loro nucleare e quello di prendere il controllo dell'acqua pubblica) siete pregati di darvi una svegliata.
Stanno cercando di fare con noi ne piu' ne meno come fanno in colombia o equador. Pensano, e non a torto, che ormai la societa' civile e lo stato italiano siano in disfacimento, siamo terra di conquista.
Solyndra: i tubi sottovuoto non hanno mai preso veramente, e non credo che costino alla produzione meno dei pannelli standard.
A me risultava che fossero anche più fragili negli eventi di grandine, insomma, era da prevedere.
Medo ma tu che sei sempre così positivo :), pensi veramente che nei prossimi mesi la situazione tornerà abbastanza tranquilla da riavviare estrazione e produzione a pieno regime?
Io sinceramente, a meno di un consistente intervento di terra, la vedo dura che sto sedicente CNT riesca a garantire alcunchè.
intanto in questi giorni pare che "SOLYNDRA" abbia portato i libri in tribunale per dichiarare fallimento........la globalizzazione dicono......avete conferme? trovato l'articolo su quotidianoenergia.it
avete letto tutti la str*nz@t@ del giorno ?
tranquilli ragazzi, potete chiudere il blog...
(sto scherzando, a scanso di idiots online...)
PETROLIO LIBICO D'ORA IN POI ANDRA PRIORITARIAMENTE IN FRANCIA, E' LA FINE DELL'ITALIA IN AUTOMOBILE
Alla Francia, che prima del conflitto aveva l'8% del petrolio libico, andrà il 35%. All'Italia che prima ne aveva il 35% ne andrà quanto? Mah... E pure gli inglesi devono averne il doppio rispetto a prima. Geniale avere un governo di fantocci, geniale l'uso della NATO per fare la spesa in Africa contro trattati e contratti internazionali. Zio Putin anche ce l'ha messo in quel posto perchè col suo silenzio ci sta vendendo carissimo il prodotto petrolifero che ci manca... Poveri noi.
SCARONI COSA DICE DEGLI ACCORDI TRA FRANCIA E CNT DI APRILE 2011 ??? Continua a ripetere che il tubone del gas libico arriva in Italia e non dobbiamo temere nulla. Fatto sta che nel tubo appunto passa il gas, non il petrolio. E le metaniere della TOTAL possono prelevarci tranquillamente parte del gas ai terminal libici.
Link: ...capital.fr/a-la-une/actualites/la-france-aurait-negocie-d-obtenir-une-partie-du-petrole-libyen-623488
Debora perchè non indici una sorta di bando per sostituire Pietro Cambi?
Ogni fine ed un inizio;-)
alle 22:14
tulkas
@debby.
suddai, mica se n'è andato il tu marito, no?
PS: se girano a buona andatura, non è che ci possiamo impiantare un generatore ... ?