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Fukushima. Fuso il MOX al reattore 3?

Mercoledì 10 Agosto 2011, 15:07 in Current Affairs di

reactor3mox.jpg La notizia è uscita ieri sul Japan Times. Ecco il breve trafiletto:

Il combustibile MOX, che si pensava fosse mantenuto in raffreddamento in fondo ad uno dei reattori dell'impianto di Fukushima dopo che il nucleo si è fuso, si ritiene ora abbia rotto il contenitore dopo una nuova fusione, secondo uno studio rilasciato ieri.

Lo studio di Fumiya Tanabe, esperto di sicurezza nucleare, sostiene che gran parte del combustibile misto uranio-plutonio del reattore 3 sia penetrato nel contenitore sottostante, e se è così, tutto il sistema di raffreddamento del reattore deve essere ripensato. Ciò può costringere la Tepco a rivedere il suo programma di contenimento del disastro.

La Tepco in precedenza aveva sostenuto che i nuclei dei reattori 1 e 3 avevano subito la fusione, ma che il combustibile fuso era stato mantenuto in raffreddamento a sufficienza perché si solidificasse sul fondo di ciascuno dei contenitori a pressione dopo l'iniezione di acqua.

Dopo aver analizzato i dati pubblici Tepco, Tanabe ha ribattuto che era molto difficile iniettare acqua nel contenitore dopo la salita della pressione nel giorno 21 Marzo. Egli sostiene che il carburante sul fondo si è surriscaldato e fuso nuovamente in un periodo di 4 giorni.


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20 commenti
20
15 Ago 2011
alle 03:28

Alby

Giappone: a 5 mesi dallo tsunami: nascosti i dati delle radiazioni per 3 mesi

 

Quello che doveva essere il Japan's nuclear watchdog, il cane da guardia del nucleare giapponese, è stato accusato oggi di aver cancellato dal suo sito i dati sui risultati delle visite di controllo della tiroide ai bambini nella prefettura di Fukushima.

La Nuclear Safety Commission  aveva caricato i risultati dei test effettuati dal governo a marzo. Più di 1000 bambini sotto i 15 anni sono stati controllati per vedere se le sostanze radioattive si stanno accumulando nelle loro tiroide. I risultati, incluse le informazioni che dimostravano che un bambino di 4 anni di Iwaki era stato esposto a 35 millisievert di radiazioni, un livello che non è considerato una minaccia per la salute, sono stati eliminati della Nuclear Safety Commission all'inizio di agosto, ufficialmente perché ci sarebbe la possibilità che i singoli bambini possano essere identificati, in quanto le informazioni sono dettagliate: in alcuni casi, come per il bambino di 4 anni, c'era anche l'indirizzo.

La cancellazione dei dati però sta insospettendo molti, visto che nessun altro dato simile per la salute dei bambini è disponibile. Come dice al network radiotelevisivo Nhk Hirotada Hirose, della Tokyo Woman's Christian University, «i bambini hanno maggiori rischi di sviluppare il cancro alla tiroide. Alla commissione non può sfuggire che la  rimozione dei dati potrebbe provocare una reazione negativa riguardo all'esposizione dei bambini. La mossa va contro alla necessità di fornire informazioni accurate all'opinione pubblica». E la cosa è ancora più preoccupante per l'ennesimo scandalo che sta emergendo in queste ore sui dati dell'incidente e del fallout radioattivo di Fikushima Daiichi.

Bellona, la nota Ong scientifico/ambientalista norvegese-russa accusa il governo giapponese di aver «nascosto informazioni e negato i fatti del disastro nucleare di Fukushima Daiichi nucleare, incluso l'aver ignorato le previsioni dal sistema di previsione delle radiazioni del loro stesso Paese, al fine di limitare le costose e distruttive evacuazioni e per evitare la discussione pubblica sul settore nucleare politicamente potente». L'accusa di Bellona si fonda sulle rivelazioni dall'Associated Press confermate da una fonte dell'ex-governo giapponese a Bellona, ​​così come da un rapporto del New York Times.

Nils Bohmer, un fisico nucleare Bellona, aveva già detto più volte che il Giappone stava nascondendo informazioni sui pericoli delle radiazioni e ora è convinto che «politici potenti hanno costretto il Giappone a creare un clima della bocca chiusa, di deferenza acritica al nucleare. Questo è un altro esempio del caos della comunità nucleare giapponese, compresi industria e governo. Tutto questo dimostra la necessità urgente di cambiamenti drastici nell'industria nucleare giapponese, se l'energia nucleare deve avere un futuro in tutto il Giappone».

All'opinione pubblica sarebbero state tenute molte informazioni che cominciano a trapelare solo negli ultimi tre giorni. Secondo i rapporti quando è iniziato l'incidente nucleare di Fukushimas Daiichi i tecnici nucleari sapevano benissimo che la scuola elementare di Karino sarebbe stata colpita dal fallout radioattivo ma, invece di sgombrarla, è stata trasformata in un rifugio per gli sfollati del terremoto/tsunami. Rapporti su questa clamorosa sottovalutazione stati inviati alle agenzie di sicurezza nucleare del Giappone, ma il flusso dei dati si è fermato lì. 

Il primo ministro Naoto Kan e altri funzionari e amministratori locali coinvolti nelle aree di evacuazione dichiarando non ha mai visto i rapporti. Così migliaia di persone sono rimaste per giorni in aree che erano state identificate alto rischio. Al culmine della crisi nucleare la scuola di Karino, nella città di Naime, ospitava 400 persone, nessuno è mai stato avvisato del rischio che correvano. Il sindaco di Namie, Hidenori Arakawa, ha detto all'Ap che ha capito solo 24 ore dopo, guardando la televisione, che gli sfollati erano in pericolo per le radiazioni e di aver mandato dei bus per spostarli in un'altra zona, che poi si è rivelata ugualmente contaminata dal fallout radioattivo.

I documenti e le testimonianze ottenuti da Ap, New York Times e Bellona dimostrano una completa impreparazione dei parlamentari giapponesi, una paralisi nella catena delle comunicazioni tra le istituzioni e anche una pessima conoscenza di base del sistema di previsione delle radiazioni.

«Non è chiaro quante persone potrebbe essere state esposte alle radiazioni rimanendo in zone lungo il percorso della nube radioattiva - dice Bellona - figuriamoci se si sa se qualcuno possa  soffrire di problemi di salute per l'esposizione. Potrebbe essere difficile provare una connessione: i  funzionari della sanità dicono di non avere intenzione di dare priorità ai test sulle radiazioni per di coloro che erano a scuola».

Seiki Soramoto, un deputato ed ex ingegnere nucleare al quale il Kan si era rivolto per un consiglio durante la crisi, ha accusato il governo di aver nascosto i dati ricevuti dal computer radiation forecasting system, noto come "System for Prediction of Environmental Emergency Dose Information" o Speedi. «Alla fine, era stato l'ufficio del primo ministro a nascondere i dati di Speedi, perché non avevano le conoscenze per sapere quale era il significato dei dati, e quindi non sapevano cosa dire all'opinione pubblica, hanno pensato solo alla propria sicurezza e hanno deciso che era più facile semplicemente annunciarlo».

In un'intervista al New York Times, Goshi Hosono, il ministro responsabile della crisi nucleare, ha respinto le accuse sulla mancata pubblicazione dei dati di Speedi  e ha detto che saranno resi noti presto, aggiungendo una spiegazione preoccupante: «Non sono stati resi noti perché erano incompleti e inesatti e ci sono stati presentati la prima volta solo il 23 marzo», cioè 12 giorni dopo le esplosioni di idrogeno a Fukushima Daiichi. «Poi li abbiamo resi pubblici» dice Hosono, che cerca di smarcarsi da questo pasticcio: anche se è stato uno dei più stretti consiglieri del premier durante la crisi, prima di essere nominato ministro al disastro nucleare, spiega che «per quanto riguarda prima di allora, io stesso non sono sicuro. Nei giorni prima, che erano una questione di vita o di morte per il Giappone come una nazione, non stavo prendendo parte a quello che stava accadendo con Speedi».

Ma non c'è solo speedi: altri dati sono e "pezzi" di informazioni sono stati nascosti all'opinione pubblica: la fusione del combustibile nucleare in tre reattori di Fukushima era nota ma è stata negata per mesi, e ammesso solo ai primi di giugno, ma ora si scopre che del tellurio 132, che gli esperti definiscono la prova dei reactor meltdowns, era stato trovato un giorno dopo lo tsunami.

Le rivelazioni dei dati, o meglio le confessioni, avvengono tra fine maggio e inizio giugno, quando in Giappone ci sono gli ispettori dell'International atomic energy agency (Iaea), il governo e la Tepco a quel punto non potevano più tenere del tutto nascosta la portata del disastro nucleare.

Ma qualcuno si era accorto di qualcosa: il 4 luglio l'Atomic Energy Society of Japan, un gruppo di studiosi e dirigenti del settore nucleare, aveva dichiarato: «È estremamente deplorevole che questo tipo di informazioni importanti non sia stato rilasciato pubblicamente fino a tre mesi dopo il fatto». Bohmer è d'accordo: «Il rifiuto di fornire informazioni potrebbe mettere le persone a rischio di esposizione alle radiazioni, e potrebbe portare a conseguenze negative sulla salute».

19
12 Ago 2011
alle 19:46
18
12 Ago 2011
alle 17:31

Alby

@14 Surak: ma il restauro lo paga Diego della Valle ( http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=135522 ), di che ti preoccupi?

Uno intelligente come te non puo' fare a meno di avere sul comodino un bel colosseo usato! Se vuoi, senza aggiunta di spesa, te lo faccio riempire di MOX... cura l'acne, lo sapevi?

17
12 Ago 2011
alle 16:23

massimo palermo

mammamia...sapevo già che cosa avrebbe detto surak..pietoso non c'è altro da dire..

16
12 Ago 2011
alle 15:36

daniele.spagli

Probabile che misia "confucio". Purtroppo è una frase letta più di 20 anni fa in un libro (che tra l'altro parlava di tutt'altro) e ripescata su google in pochi minuti. Non che invertendo l'autore cambi qualcosa s'intende. Dovresti ringraziarmi di non averti lasciato solo e che per inconscia empatia mi sia voluto accomunare. ;-)

15
12 Ago 2011
alle 14:45

iano

surak pollo i neonati malformati ti bastano? o valgono solo i morti pollo? pollo!

14
12 Ago 2011
alle 13:53

Surak 2.0

@8 daniele.spagli

Mi sa che ti sei "confucio", la frase è di Oscar Wilde.
Non serve dare dimostrazione pratica, comunque grazie della buona volontà.

@10 Alby

Il Colosseo? Costa troppo di restauro

@4 Buona la quarta (ma va bene pure un terza abbondante)

@13 Hiei

Eccolo il complottone.
Hai sbagliato l'esempio.
E' più simile alle corse del Palio di Siena, dove se un cavallo anche solo si graffia partonoe spsoti e scandali, mentre nei mattatoi ne scannano a migliaia nell'assoluto silenzio... perchè è facile scagliarsi contro uan cosa che riguarda una piccola zona ma è più scomodo convincere milioni di persone a non mangiare la bistecca

13
12 Ago 2011
alle 12:38

Hiei

@Surak

Se qualcuno muore in un incidente e non ci sono più giornalisti a raccontarlo, fa rumore? E' morto davvero?

Vale per quelli che sono probabilmente già schiattati al riparo della censura, per molti degli operai che schiateranno sicuri presto e per migliaia di altri che schiatteranno con calma nei prossimi anni nel silenzio della foresta.

12
12 Ago 2011
alle 10:10

astabada

@spagli

Daniele, mai discutere con gli imbecilli: la gente potrebbe non notare la differenza ;-)

Naturalmente non mi riferisco a chi paragona un incidente nucleare con un estremista politico pluriomicida. Ci sono tante differenze tra un estremista e un incidente, ma non vale la pena di spiegarlo a chi si e` ha formato la propria arte dialettica in un bar di periferia.

Questo senza nulla togliere ai bar di periferia in generale. Quello in questione dev'essere di infima qualita`.

11
12 Ago 2011
alle 09:15

daniele.spagli

I casi sono 3:

1. siete troll ed allora è semplicemente inutile rispondere

2. siete persone intelligenti ed allora avete tutti gli strumenti per rispondervi da soli, quindi è perfettamente inutile rispondere

3. siete incapaci di connettere, ed alora non capireste ugualmente, ergo è chiaramente inutile rispondere

Una cosa è certa... questo mio messaggio è perfettamnte inutile. :-)

10
12 Ago 2011
alle 05:13

Alby

No, Surak, il morto non c'è stato... ho un colosseo usato a buon prezzo da vendere, interessa?

9
12 Ago 2011
alle 00:18

Mario

Credo si riferisse a te, spagli, e a tutti i perdenti come te che insultano invece che rispondere sensatamente a una critica legittima.

8
11 Ago 2011
alle 22:18

daniele.spagli

Meglio tacere e dare l’impressione di essere stupidi, piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio (Confucio (551 – 479 aC)).

7
11 Ago 2011
alle 21:16

Surak 2.0

Sì, sì...ok... tutto bello.. anzi brutto...brutto...brutto... ma il morto c'è finalmente scappato o no?
Centrale nucleare a Fukushima 0 morti
Un norvegese circa 80.
Teniamoci il nucleare ed aboliamo la Norvegia, che ne dite? 

6
11 Ago 2011
alle 12:22
5
11 Ago 2011
alle 11:15

mia

Un ottimo articolo di approfondimento sul Japan Times ( tradotto)

http://www.peacelink.it/ecologia/a/34396.html

4
11 Ago 2011
alle 11:06

fausto

Ma per forza. Il misto U - Pu scalda di più del combustibile comune, che già ha una attività altissima (prodotti di decadimento). Fin quando non spezzano la massa di roba in frammenti piccoli e sorvegliabili la minaccia resta presente.

3
11 Ago 2011
alle 08:13

Cataldo

OT -Terrorismo del debito-
E' difficile sentire cose sensate su quanto sta accadendo, non solo per la potenza dell'azione mediatica a supporto, le poche voci utili assumono un valore sproporzionato alla loro qualità intrinseca, con questa pedante premessa.

Segnalo questo articolo, pur con una prosa caotica, e con una insistenza eccessiva su questo ceto "semi colto", non meglio specificato, può essere utile, sempre cum grano salis; utile  specie ai più giovani, che magari trovano spunti per rivedere i passaggi della storia recente del paese con una prospettiva diversa, per iniziare a farsi una loro idea dello stato delle cose.

Visto il problematico compito di sintesi che si è dato l'autore limiterò la critica:
In un   passaggio, brevemente, parla della (in)capacità di efficace controllo dei mezzi repressivi dello stato da parte della "sinistra" quando è al potere, la storia recente ci mostra invece che sono stati perfettamente in grado di utilizzarla, anzi, hanno attivato proficuamente la combinazione repressione-soppressione mediatica, cooptando loro per primi i media di B. sul punto.
Con il senno di poi, anche questo elemento, oggi ignorato e poco studiato, sarà considerato importante, per capire come ci siamo ritrovati ad avere sulle spalle B. per un ventennio, ma forse qui la sintesi è stata eccessiva e non ho capito.

Oltre a questo ci sono altre imprecisioni, in particolare nella analisi dei rapporti economici e sindacali, e nell'accorpamento della clientela dei partiti generata dal ventennio di B a quella precedente, generata dalla DC e dal PCI nel periodo espansivo dell'economia*. Magari andava citato anche il nuovo diritto di famiglia, sempre nel decennio 70, cruciale per la trasformazione sociale del paese, in una fase che precede il  dilaniamento della famiglia come ente erogatore operata successivamente dalle forze del "mercato", visto che comunque è dietro altre considerazioni nel corpo dell'articolo, era forse utile metterlo tra li eventi chiave.

*La differenza  è nella valutazione di produttività, in una economia che si espande le conseguenze negative sulla produttività della clientela sono meno pesanti, mentre diventano insostenibili a crescita zero o in recessione.

2
10 Ago 2011
alle 23:03

mia

Fukushima – Mox – Sellafield

Sellafield is holding 13 tonnes of Japanese plutonium oxide for treatment, capable of generating, once processed, a greater energy output than 26 million tonnes of coal, but the Japanese aren't looking to get their enriched energy source back any time soon.  Sellafield's Mox facility appears to have been entirely dependent upon orders from the Japanese company.........

http://uk.ibtimes.com/articles/193522/20110806/what-s-mox-the-loss-of-600-jobs-in-cumbria.htm

1
10 Ago 2011
alle 20:43

Hiei

Ce n'è voluto, eh, per farti lavorare... :'D

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