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Grafico storico prezzo del petrolio - Luglio 2011.

Giovedì 4 Agosto 2011, 00:40 in Current Affairs di

storico07:11.jpg

Grafico storico del prezzo del barile, aggiornato alla fine di Luglio 2011 a partire dallo stesso mese del 2002. Cliccate per ingrandire.

Ci si mantiene sotto i 100. E' uno straccio di motivo per essere ottimisti?

19
19 commenti
19
08 Ago 2011
alle 07:49

Cataldo

OT - Inflazione 2011 -Odissea nell'esproprio

E' vero che la massa monetaria è congelata, il moltiplicatore immobile, e che ci sarebbero premesse deflazionistiche in tante situazioni, ma il supporto alle politiche di inflazione è del tutto politico e strategico.
Dopo aver incamerato tutto l'aumento di produttività insito nella rivouzione digitale, le elite finanziarie, ed i loro accoliti nei governi mondiali, devono aggredire alle fondamenta il potere di acquisto di tutte le fasce medio e basse, per poter mantenere inalterato il loro potere.
Non ci sono più espansioni orizzontali da un decennio almeno, forse da quasi una generazione, ergo si torna a strumenti collaudati come l'inflazione.
Il problema è che oggi questa politica si scontra con una curva di distribuzione del reddito troppo sperequata, ormai, dall'esproprio di produttività citato e dalla erosione del potere di contrattazione dei lavoratori con l'apertura alle masse asiatiche dei cicli di produzione globali*.
L'inflazione è necessaria a limitare per il ristrettissimo apice  della scala dei redditi, le amare conseguenze della crisi in atto, o meglio, è il viatico per una fase successiva ed una evoluzione del sistema economico internazionale, prospettiva che si intreccia con i ricollocomante strategici vorticosi degli ultimi 18 mesi.
Ci sono evidenze specifiche collocate "storicamente" che confortano questa analisi, che fanno vedere il guinzaglio al collo di  InFlazilla,  le riflessioni di partenza sono scaturite dalle discussioni, tra gli altri con HunterLima, sul blog, vedremo anche alla luce degli ultimi eventi, di fare una sintesi in un contesto appropriato.

 

*Il frutto più evidente della rivoluzione digitale, o meglio di una delle sue espressioni pratiche, l'abbattimento delle barriere all'entrata immateriali.

 

18
07 Ago 2011
alle 15:15

enrico

Oggi in Sicilia benzina € 2,10 ....

17
07 Ago 2011
alle 12:37

fausto

@16

Quoto; per fare inflazione non basta stampare banconote: bisogna anche distribuirle!

Al momento i soldi stampati (o creati come bit) non sono stati messi in mano alle persone comuni; sono finiti tutti nei bilanci bancari, e giacciono inutilizzati da un paio di anni: gli investimenti sicuri e remunerativi non esistono più, e le banche ovviamente non prestano.

Il gioco non durerà in eterno.

16
07 Ago 2011
alle 09:14

Gnurant

@11 Continuo a non avere le idee abbastanza chiare su questo scontro inflazione-deflazione. La base monetaria cresce, ma non viene trasferita dagli operatori professionali al potenziale consumatore. I prezzi dell'energia e dei beni di base crescono, ma non crescono quelli dei beni durevoli, anche perché i tassi restano sí bassi, ma l'accesso al credito é piú limitato che in passato.

Tutto questo in uno scenario di difficoltá occupazionale (non qui in Germania, dove per trovare personale qualificato s'ha da pagá), si sente la difficoltá ad alzare i prezzi.

Per tutto il resto non posso che darti ragione, ma continuo a fare fatica a capire la connessione pratica tra base monetaria e inflazione (ben inteso, non credo nella correlazione teorica fra esse, se non si esplicita nella pratica)

15
06 Ago 2011
alle 04:17

massimo

@11 hai ragione: un pizzaiolo mi ha confermato l'aumento della farina del 50% in tre mesi ed il crollo della ricchezza di carta della borse, insieme all'inflazione, compenseranno il calo delle risorse fossili

@7 la finanza globale è un immenso schema Ponzi, solo che stavolta Madoff la fa franca, perchè non frega dei privati, ma gli stati sovrani coi loro sudditi

14
05 Ago 2011
alle 15:02

Thomas

tutto risolto fiuuu pericolo scampato, a volte basta poco; un piccola correzione al dato sulla disoccupazione e tutto si risolve..... 

guardate questo va, la democrazia.... http://www.youtube.com/user/2000xbemolle#p/search/1/kdYAWGwjdEg

13
05 Ago 2011
alle 14:42

fausto

@11 - Povero imperatore! Non trattiamolo così male, dovrà ben garantire i giochi del circo...

Adesso WTI a 86 $, inizia una picchiata stile luglio 2008? O è solo maretta?

12
05 Ago 2011
alle 13:08

andreaX

@10

Credo proprio tu abbia ragione.

11
05 Ago 2011
alle 11:56

Cataldo

Nella crisi in atto si mostrano alcuni punti che sono stati evocati più volte negli ultimi mesi.

1) Il dollaro rimane depresso, quando dovrebbe apprezzarsi, non si è mai vista questa situazione, quando i mercati erano preda dell'orso il dollaro saliva per l'afflusso sui titoli USA, ora non accade più
2) Il punto 1 conferma che la strada scelta dalle elite per rafforzare il loro dominio sulle economie reali è quella dell'inflazione, occultata in tutti i modi, ma pienamente operativa
3) La guerra tra le monete è entrata in una nuova fase, con l'intervento nel giro di 48 ore prima della Svizzera e poi del Giappone, che hanno segnato dei limiti all'apprezzamento delle loro monete, questo porta enorme peso al punto 2, con una crescita esponenziale della base monetaria
4) Il caso italiano ha una sua specificità politica tutta nostrana, con il governo di B, che non è in grado di supportare la rapina in modo adeguato e deve essere sostituito da un più efficente apparato di trasmissione delle scelte di esproprio, in altri termini la banda di B. non è più in grado di reggere il sacco e si cercano mani più efficaci, tipo il letta di sinistra
5) L'europa non è in grado di reagire alle bordate angloamericane, le classi dirigenti europee sono ormai esautorate di ogni autonomia e messe nell'angolo, basterebbe poco per mettere mano a queste storture, vistoche il debito conglobato dell'area EURO è immensamente minore di quello angloamericano, ma nemmeno quel poco si riesce a fare, in effetti sono anni che l'osmosi tra banche e governi ha dato vita a una generazione di servi senza spina dorsale in tutto il continente.

L'Italia con la guerra di Libia ha perso una occasione storica, per se e per l'Europa, l'asservimento alle strategie più becere dell'impero che si è realizzato con questa guerra sono una premessa importante per capire quanto sta accadendo oggi, i servi sono trattati come tali,  non possono agire in conto proprio come attori politici, ad esempio verso i paesi emergenti e liquidi, sono assetti da sfruttare e punto.
I problemi immani di insolvenza USA ed UK sono scaricati sull'area EURO: come è sempre accaduto, i vassalli spremono senza pietà il loro popolo per mantenere i loro privilegi.

10
05 Ago 2011
alle 11:15

Paolo B.

@8

Niente di più probabile che l'anticipo di una manovra finanziaria, probabilmente modificata in peggio, quindi ancora più iniqua di quella iniziale. In parole povere andiamo incontro a misure strozza-economia reale, tipo Grecia, a riprova che ormai alle elite dirigenti finanziarie (mica le classi politiche di delinquenti asserviti) non interessano più i consumi di massa, quelli in grado di tenere in piedi l'infernale PIL, ma soltanto il benessere delle sue poche migliaia di esponenti e delle caste delle multinazionali e delle grandi industrie, basato sui bisogni primari dei popoli.

Finite le briciole del boom petrolifero, quelle da elargire alle masse (e che ci hanno dato il benessere economico e tanto welfare), non c'è di meglio che tornare al passato, ovvero nuovi nobili (le elite dirigenti) e popoli impoveriti e affamati. Almeno nelle loro intenzioni sarebbe questo il progettino già avviato.

Non c'è dimostrazione pacifica e democratica in grado di scalzare questi vampiri dai loro scranni, l'unica strada resta la rivoluzione dei popoli in tutta Europa, alla maniera nordafricana (Egitto e Tunisia). Ma a pancia ancora piena e con l'età media europea sopra i 40 anni nun se move nessuno...

9
05 Ago 2011
alle 10:06

Federico

personalmente togliendo per una volta il discorso petrolio, vedo un crollo di alcune economie occidentali che ormai sono praticamente anacronistiche rispetto al mondo odierno.

 

Italia deve spazzare via questi ladri vecchi e portare riforme (basta vecchi al governo,pragmatismo e pene esemplari per chi commette reati).

8
05 Ago 2011
alle 09:01

andreaX

Agosto è tipicamente un mese dove si va in vacanza, dove non si sentono notizie importanti, adesso invece che ci sono stati questi crolli in borsa a settembre cosa dovremo aspettarci?.

7
04 Ago 2011
alle 22:10

Hiei

"Fine della crescita infinita di capitale e consumi?"

Fine della crescita infinita della carta straccia e degli schemi di Ponzi, per la verità.

6
04 Ago 2011
alle 19:26

massimo

crollo delle borse e del petrolio in atto. Fine della crescita infinita di capitale e consumi? Fine anche del Welfare? Scenari da post picco in arrivo? Mi sono sempre chiesto come mai avessero terminato oilwatch montly, ora comincio a farmene un'idea. Il denaro si crea, l'energia fossile no. Auguri a tutti e state saldi, che ci sarà da ballare.

5
04 Ago 2011
alle 12:27

tulkas

peccato che noi comperiamo al prezzo del Brent, che quest'anno è quasi sempre rimasto sopra i 100$ ed anche oggi paghiamo 20talleri in più al barile!

4
04 Ago 2011
alle 11:33

francesco ganz

Tutto perfetto...tRanne al commento 1 dove leggo di manovre lacrime e sangue....Ricordo che in Italia, nel settore privato, 500.000 precari hanno perso ilposto ed altrettanti sonoin cassa integrazione in scadenza il prossimo anno : la spesa pubblica non era in equilibrio da prima, ovvio che perdendo le tasse e i contributi sui lavoratoti privati per ivacchiare una altro anno e 2 lo stao cerchi di fare cassa con gli altri...O i lavoratori prvati che hanno eprso il psoto non hanno la stessa dignità di eventuali lavoratori pubblici a tempo indeterminato che perderanno il posto quando sti benedetti governanti si decideranno a fare i tagli verticali invocati da Napolitano ?

3
04 Ago 2011
alle 09:07

Cataldo

Gli amici degli amici si contendono i vari bidoni di sweet del tesoro, le famose riserve.

2
04 Ago 2011
alle 08:51

Cataldo

Sulla quotazione del petrolio in dollari non ci sono molti motivi per cambiare la "previsione" di un ritorno del wti intorno ai 110, oltre all'analisi tecnica ed alla confermata debolezza del dollaro si aggiungono segnali dai futures.
La cosa che dovrebbe far riflettere è che in questi ultimi mesi il mercato ha assorbito sia la riduzione del consumo di distillati USA notevolissima, confermando le sensazioni segnalate qualche mese addietro, sia il rilascio delle riserve, per quello che poteva servire. La lezione che ne avevamo ricavato trova sostegno, nel senso che la domanda è ancora elastica in USA, la compressione è tutta dei consumi privati, data la stagnazione dei consumi industriali, che non mostrano alcun segno di "ripresa" . Questo il fatto, le deduzioni sul piano concreto della salute dei fratelloni USA, di questa evidenza è un capitolo che ha bisogno di ulteriori elementi a conforto, ma non si intravede nulla di positivo per noi o per loro.

1
04 Ago 2011
alle 08:34

Paolo B.

Mi sembra che prezzo del petrolio e salute delle borse siano strettamente intrecciati, e siccome wall street e le collegate stanno facendo acqua in questi giorni, non credo sia il caso di essere ottimisti. Siamo in piena esplosione dei debiti sovrani degli stati e le manovre lacrime e sangue sono la risposta scontata dei governi asserviti alla finanza globale. Il penoso discorso del berlusca di ieri ha rafforzato la mia sensazione di un autunno di rapina selvaggia alle tasche degli Italiani, con in più la 'beffa' che siamo un'economia troppo grande (alla pari della Spagna) per essere 'salvata' dagli strozzini BCE e FMI alla maniera della Grecia. Fine dell'euro e dell'unione europea come li conosciamo e consapevolezza tra il popolo bue che la favola della crescita infinita è svanita per sempre. E fine del governo B...

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