Uno sguardo dal picco
Siete tra quelli che piangono e si lagnano per il prezzo della benzina che non scende? O che insistono ancora con quella storia della tassa per la guerra d'Abissinia? Ebbene, ringraziate il Cielo di vivere in Italia, perché se foste in Olanda vi toccherebbe affrontare lo spettro della tassa chilometrica.
E' ancora allo studio, ma si stanno già approntando i test. Si tratta di una specie di tassametro supertecnologico che va piazzato in auto, si collega via GPS e internet, e man mano che si guida segnala l'ammontare che accumulate, considerando fattori quali l'efficienza della vostra auto, la strada percorsa, l'ora della giornata eccetera. A fine mese, vi arriva a casa l'ennesima bolletta da pagare, con l'importo relativo ai chilometri percorsi.
La scusa per tale proposta è l'ambiente, l'energia, il traffico e tante altre belle cosine; in realtà, si sospetta che sia un modo per rientrare dei mancati guadagni fiscali dovuti all'avvento di auto elettriche, ibride e a bassi consumi.
Chi è favorevole all'idea sostiene che in questo modo verrà giustamente penalizzato l'effettivo uso dell'auto e non la proprietà; ovvero, chi possiede una Ferrari e la usa una volta al mese spenderà molto meno di chi va tutti i giorni al lavoro con la Punto.
Qui da noi, invece, proporre questa tassa potrebbe essere un buon escamotage per far finalmente scoppiare l'auspicata rivoluzione.
Nel momento in cui uno gira con un cellulare in tasca ha già detto "addio" a qualsiasi privacy relativamente ai suoi spostamenti.
Il fatto che, oltre che con il cellulare, io possa venir tracciato anche in base agli spostamenti dela mia automobile personalmente non mi commuove minimamente...
Quoto Filippo Zuliani, certi paesi usano la leva fiscale come mezzo per indirizzare i consumi della popolazione, si veda questo post sulla situazione in Danimarca:
http://orbitsville.wordpress.com/2011/07/26/copenhagens-suv/
Io sarei estremamente favorevole a un provvedimento del genere, chi ha il ferrari e lo tiene in garage pagherà poco, è vero, ma avrà già pagato salato al momento dell'acquisto, questa non è una tassa sulla proprietà, ma sull'inquinamento, la CO2 e il traffico.
A me sembra un'idea tanto inutile quanto vessatoria. L'auto è mia e me la gestisco io. Non è colpa mia se inquina (bisognerebbe forzare la mano alle industrie costruttrici) e già sostengo i costi del carburante, manutenzione e assicurazione (altro bel furto legalizzato) per poterla usare. Se lo stato vuole tassarmi i km che percorro, allora che mi fornisca una valida alternativa quali mezzi pubblici, treni capillari e veloci, piste ciclabili, motorini elettrici a basso costo (in Cina lo posso comprare per 300 €).
si sospetta che sia un modo per rientrare dei mancati guadagni fiscali dovuti all'avvento di auto elettriche, ibride e a bassi consumi.
Debora, sei fuori strada: dell'idea di tassare le auto a seconda dei km percorsi si parla gia' da anni, molto prima che il prezzo di benzina e diesel esplodesse. Il motivo e' semplice: cercare di limitare l'uso dell'auto in Olanda, che e' un paese piccolo e le auto semplicemente non ci stanno. Il problema pero', oltre alla manomissione del disposito GPS - non registra nulla e dunque sono a percorrenza zero - e' quello della protezione della privacy: il GPS registra tutti i miei spostamenti con l'auto. Mica bubbole.
Anche in un paese dove la privacy praticamente non esiste come l'Olanda, la cosa non e' stata accolta con favore. Immagina tu cosa succederebbe in paesi come l'Italia, dove la privacy e' sacra.
smontarlo e lasciarlo a casa no? mica lo incolleranno con il cemento... fatta la legge trovato l'inganno!
fottutissima storia della "tutela della praivàsi"...
e già....
Meglio il libro, pubblicato nel 1938. Secondo l'autore non era fantascienza , ma tutto un programma...
http://www.youtube.com/watch?v=WuiaT0nX9ls
Guardate che si tratta di un progetto che in tutta Europa stanno portando avanti da anni e che sarà sicuramente un punto obbligato. E l'unico freno che ha trovato fino adesso non è nè tecnologico, nè politico, ma solo la sempre fottutissima storia della "tutela della praivàsi"...
Googlate un po' con "road pricing"...
Con il fotovoltaico, il solare termico, la bicicletta ed un auto vecchia di 15 anni usata in rari casi me ne sbatto di quanto detto.
Scusate la franchezza.
Una scusa.... certo..
Motivo? Controllocontrollocontrollo.Ogni passo, ogni gesto, ogni parola, ogni chilometro.... smart grid.
..Coem diceva la famosa canzone... " Se potessi avere...Mille lire al mese ", io mi farei la mia casina off grid, con 30 m2 di pannelli solari e chevy volt o chi per lei sotto la tettoia per avere il piacere di pagare meno possibile le accise e niente bolletta elettrica....
Anche in Olanda ci sono le accise.
MI SA CHE PER PROPORRE UN'IDEA DEL GENERE LI IN OLANDA DEVONO AVER FUMATO LE ERBE "SPECIALI" CHE HANNO DA QUELLE PARTI!
mi ricorda l' "entropimetro" in Prepariamoci! di Luca Mercalli...forse quel futuro si avvicina a grandi passi. Comunque a me l'idea piace..se servirà a scoraggiare l'uso dell'auto.
Ma in Italia questa tassa c'è già: sono le accise! A che serve un doppione?
Facciamo piuttosto mente locale su una cosa: le partite iva di fatto queste accise non le pagano. Anche quelle sui carburanti, in definitiva, restano imposte a carico dei soli salariati & pensionati. Come al solito.
alle 19:17
Anacho
Si, la privacy... sono sempre di più quelli che girano con le telecamere in auto, altro che privacy.
Che poi se voglio fare qualcosa di un po' losco basta rubarla, la macchina, risparmio e sono anonimo. :-)