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"La benzina costa troppo? Colpa di Berlusconi!"

Martedì 30 Agosto 2011, 15:44 in Peak Oil di

car_gas-savings.jpg Piccolo reminder per i tanti, tantissimi che arrivano qui cercando un colpevole. Il reato è quello di non diminuire il prezzo della benzina quando quello del barile scende, e il colpevole è naturalmente tutto italiano: Berlusconi, Tremonti, il governo, la sinistra, i sindacati, i benzinai, Scaroni, insomma siamo i soliti stolti in mano ai soliti approfittatori.

Ebbene, se fossimo americani staremmo forse accusando a Obama: anche in USA il barile è a 86$, mentre il prezzo della benzina è stabile a cifre stellari. 3,61 dollari al gallone in media è una cosa inaudita per gli statunitensi, abituati fino a qualche anno fa a pagare un terzo. C'è gente che butta la macchina perché non ce la fa più a fare il pieno.

Il barile scende e la benzina no, in tutto il mondo. Motivi? Imperscutabili. Ma se cercate il colpevole, forse ne trovate almeno due: la crisi, che spinge tutti i governi che tassano i carburanti a mantenere il prezzo alto per aumentare le entrate, e le compagnie che hanno bisogno di introiti per andare a trivellare in posti dimenticati da Dio. D'altronde, qualcuno deve pur pagare se vuole garantirsi il pieno anche l'anno prossimo.

14
14 commenti
14
31 Ago 2011
alle 20:29

Surak 2.0

@12 lucaspazio

Una filiera che si basa sul fatto che alla fine lo paga il contribuente, altro non è che l'ennesimo sistema parastatale di soldi buttati (fai pagare la gente per un servizio inutile al vero interesse pubblico).
Io non volevo dire nulla di più di quanto vi è scritto sapendolo leggere e cioè che regaleremo oltre 100 milioni alla povera Germania (chissà poi quanti altri casi ci sono).
Che c'entrano i prodotti ortofrutticoli? Intanto lì li pagano i tedeschi e se li mangiano i tedeschi, sempre poi che comprino quelli italiani e non quelli idroponici olandesi ed all'agricoltore italiano va il prezzo concordato.
Mica va il contadino italiano a coltivare pomodori in Germania facendosi pagare i sussidi al 400%  del loro valore o se lo fa, non ne so nulla, ma se me lo confermi... vado subito pure io.
Quanto al nucleare, quello si ripaga da se, il costo di costruzione è una frazione sotto il 100% e fornisce energia elettrici a a prezzi bassi  quindi è tutt'altra cosa.

 

13
31 Ago 2011
alle 11:50

medo

ot: NOTIZIA BOMBA! NUCLEARE FRANCIA: CENTRALE DI NUOVA GENERAZIONE EPR CON GRAVISSIMI DIFETTI COSTRUZIONE, ANDRA' IN PARTE DEMOLITA E RIFATTA !

Pian piano le parole delle cassandre ecologiste diventano realtà: l'ASN Autorità di Sicurezza Nucleare francese ha inviato quattro gravi lettere alla compagnia EDF riguardo al fatto che "piloni di cemento sono già bucati come gruviera" e che le piscine destinate ad accogliere il combustibile usato sono piene di errori basilari di costruzione edilizia. Il tutto potrà compromettere non solo i tempi ed i costi (già triplicati) di costruzione, ma la stessa autorizzazione alla accensione della centrale e aumentano le probabilità che il progetto rimanga a metà strada.

Link: ...leMonde.fr/planete/article/2011/08/31/epr-de-flamanville-des-malfacons-dans-les-constructions_1565609_3244.html#ens_id=1504462

12
31 Ago 2011
alle 11:39

lucaspazio

Surak, questo dimostra solo la miopia italiana nel non sviluppare una filiera autonoma nel settore, se poi volevi dirci qualcos'altro ("insulso micro-comune"), mi potresti dire quanto i tedeschi danno agli italiani per prodotti ortofrutticoli o quanto avremmo dato ai francesi per le inutili macro-criminose famigerate centrai nucleari?

11
31 Ago 2011
alle 08:09

Cataldo

Intervengo solo per far notare che nulla, ad oggi, è riuscito a portare il petrolio sotto gli 80 dollari.

9
31 Ago 2011
alle 03:21

X

"Imperscutabili" ????

8
31 Ago 2011
alle 00:32

Surak 2.0

L'Italia regala 100-120 milioni  alla Germania
Visto che l'impresa è tedesca, i soldi sono tedeschi (ne prestano 83 ma ne vorranno indietro con interessi, poi c'è il guadagno degli approfittatori sempre tedeschi), probabilmente i pannelli sono tedeschi e che il tutto alla fine viene pagato con il Conto Energia italiano (cioè una para-tassa sui poveracci italiani) ecco che il regalo ai tedeschi è totale meno le poche briciole lasciate a quell'insulso micro-comune

 

7
30 Ago 2011
alle 23:51

poldo alias marco

Col barile a 148 dollari un litro di benzina costava 1,60 euri; però l'euro valeva 1,55 dollari, cioè era più forte di adesso.

Col barile a 110 dollari un litro di benzina costa circa 1,52 euri se va bene; però l'euro è un pò più deboluccio, un euro vale "solo" 1,44 dollari.

Fatti i calcoli, mi sembra non ci sia nulla di strano.

La benzina costa sempre troppo poco, la vendono a poco per tenere in piedi la giostra altro che tasse e accise.

In unn regime di libero mercato vero la benzina costerebbe 25 euro al litro minimo.

La benzina è roba da ricchi!

 

6
30 Ago 2011
alle 23:42

Hiei

"Ebbene, se fossimo americani staremmo forse accusando a Obama: anche in USA il barile è a 86$"

Che vuol dire "anche" che il Brent è a 110?

"Motivi? Imperscutabili."

Prova alla voce "effetti dello stampare soldi in monopolio alla cazzo di cane", ti si aprirà un mondo - ma prima forse è meglio che metti la museruola a Pierino se no ti sbrocca di brutto. :'D

@Medo

"Ah, c'è proprio il futuro in Cina: quello delle catastrofi ambientali sicuramente."

Cerca di non bagnarti troppo mentre lo dici...

5
30 Ago 2011
alle 22:28

sender666@filzmail.com

fanculo tutte le auto entro il 2020! A me che me frega, son anni che uso solo la bici.

4
30 Ago 2011
alle 22:02

massimo

consumi petroliferi calati del 6-7% da luglio 2010 (fonte unione petrolifera), di 405.000 ton delle 6.800.000 ton del luglio 2010. Siamo ormai a 1.100.00 barili il giorno dai 2 milioni del 2005. Come ha detto il prof Bardi- Seneca nel suo blog: la crescita è lenta, il collasso rapidissimo. E qualcuno parla ancora di ripresa! Ma che facce di c...o!

3
30 Ago 2011
alle 21:00

eco1

poi i distillati non seguono pari pari i prezzi del petrolio

la catena di raffinazione e distribuzione cresce nei costi e la differenza tra materia prima e distillato cresce inevitabilmente, già medo ci evidenziava la chiusura di raffinerie in europa per calo di competitività

nota: cala il consumo di benzina in italia nei primi 6 mesi del 5.1% mentre i costi dei rifornimenti crescono

2
30 Ago 2011
alle 17:09

Thomas

intanto la forbice tra il Light e il Brent cresce sempre di più, manca poco a 30$!

1
30 Ago 2011
alle 16:06

medo

CINA : DISASTRI AMBIENTALI A RIPETIZIONE

Una raffineria cinese salta per aria. Anche per i cinesi il futuro di rincari e penuria energetica arriva veloce. Ah, c'è proprio il futuro in Cina: quello delle catastrofi ambientali sicuramente.

Link: ...telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/china/8729456/Fire-at-Dalian-oil-refinery-raises-tensions-in-China.html

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