Uno sguardo dal picco
Se qualcuno pensa che le maree nere che si susseguono nel mondo, e le proteste di cittadini, regioni, e ambientalisti contro le trivelle offshore stiano sortendo qualche risultato, ebbene si sbaglia.
Non solo l'offshore continua imperterrito, come una delle frontiere più promettenti della ricerca petrolifera, ma si esagera: la Petrobras, compagnia petrolifera brasiliana, si è imbarcata in un progetto senza precedenti stile Torre di Babele. Sta costruendo una città offshore del costo di 127 miliardi di dollari, fluttuante sulle onde dell'oceano a 100 km dalle coste brasiliane. Scopo? Estrarre il petrolio che si trova a 8 km sotto il livello del mare (e sotto strati di roccia e sale).
Migliaia e migliaia di luci a distanza, racconta chi l'ha vista, come una vera città. Altre leggende raccontano invece che tali città petrolifere saranno costruite a 2 km sotto il livello del mare, e "abitate" e gestite esclusivamente da robots, comandati a distanza.
da qualche parte la fine del mondo dovrà pur prima o poi cominciare!!
Intanto il pozzo della Deep Water Horizon continua a perdere:
..Faccio il tifo e penso che non verrà ultimata; se questa sia poi fantascienza, descrive una società oltremodo decadente...Uitlizzare le ultime goccie di energia e risorse da ligth crude per andare a fare buchi ad 8 km di profondità...Anche mad maz oltre la sfera del tuono era fantascienza...Mi auguro che le poche entità statali non sovrappopolate e ricche di risorse ( stati scandinavi ?) diano l'esempio e decididano fin d'ora di non aumentare di una virgola le risorse date in servizi alla persona ai cittadini ed investire pesantemente in progetti di sostenibilità con campagna propagandistica e di motivazione al seguito....Gli altri'..Come ha detto Brunetta, che vadano a ....
SemiOT
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Il pozzo Macondo perde ????
http://blog.al.com/live/2011/08/scientists_oil_fouling_gulf_co.html
Occorerebbe specificare di che tipo di città stiamo parlando. Una vera città dotata dei servizi aòmeno essenziali o di un grande agglomerato di strutture atte a rievere solo lavoratori? Il secondo è ovviamente la base per costruire un futuro insediamento stabile, ma nel breve peridoo c'è una bella differenza.
Chiedo perché l'idea di costruire un insediamento urbano nel cuore dell'oceano mi sembra una sfida interessantissima, degna della migliore fantascienza. Non è per una questione di terre avvelenate o meno, è una sfida ingegneristica e sociale che si dovrebbe affrontare, finchè abbiamo le risorse. È anche un buon esperimento in vista di una colonizzazione del nostro satellite.
Mah...la logica di questa cosa lascia un po' perplessi ... da una parte (si dice che)si investono cifre esorbitanti per ste schifezze, dall'altra c'e' la teoria (proposta piu' volte anche qui) secondo la quale le compagnie petrolifere hanno rinunciato ad invetire nella manutenzione di oleodotti e raffinerie perche' tanto sanno che non c'e' tempo sufficiente per recuperare l'investimento.... qualche conto non torna...
Ovvimante, e' inutile fare discorsi deprimenti di EROEI miserabile derivante da questi deliri tecnologici, gia' solo pensando a tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie necessarie.
Eh, gia', cosi' si rovina il sogno techno-romantico e crepuscolare di questi tempi disgraziati di declino
Ti lamenti? Se le leggende fossero vere prendiamo due piccioni con una fava, estraiamo il petrolio (siamo alla scarpetta o è solo una mia impressione?) e ci prepariamo per un eventuale futuro in cui la superficie terrestre diventa inabitabile. L'acqua è un ottimo schermo per la radioattività, ad esempio.
alle 10:25
Davide
Se non altro possono fare un bell'impianto di riscaldamento geotermico, con un buco da 8km chissa' che come funzia bene una pompa di calore....
A 8km la terperatura dovrebbe essere di circa 250C.... la cosa vi dice niente?