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Qualche idea per Marchionne?

Domenica 21 Agosto 2011, 12:40 in Italia di

marchionnefiat.jpg

Tutti a piangere per le sorti della Fiat, che si sta sgretolando in Borsa. Divertente questo titolo de Il Fatto, in cui si dice che il povero Marchionne è senza modelli di punta, e soprattutto che "dopo la 500 non ci sono altre idee".

La cosa mi fa sanguinare il cuore. Così ho pensato di collaborare per dare qualche bella idea a Marchionne, in modo da risollevare le sorti dell'industria "italiana" proprio nel momento storico in cui finisce l'era dell'automobile.

- Carriola 2.0. Idea geniale per il futuro low-tech che ci aspetta, ha bassissimi consumi (il mitico piatto di spaghetti). Grande impulso all'indotto ruote-pneumatici. Con prospettive di grossi ordini da parte delle cooperative scariolanti di Modena, che potrebbero farne la tecnologia di base per la costruzione della TAV a braccia.

- Apino 2.0. Alimentato con motore elettrico, è il modello di punta per il postindustriale che non vuol farsi mancare nulla. Tre ruote motrici, due in più della carriola, sono il tratto distintivo del lusso.

- Somaro 2.0. L'optional ideale per l'apino elettrico, che finalmente potrà riuscire a farcela anche in salita e non solo in pianura. Si aprono così i mercati appenninico e isolano per l'industria torinese. Con l'acquisto, in omaggio un buono per 2 quintali di biada AGIP (dopo la caduta di Tripoli, l'ENI si è data al business del foraggio).

- Tram a cavalli 2.0. Il futuro è del trasporto collettivo. Nuovo e coloratissimo, il modello Manila è l'ideale per i Comuni disastrati, che potranno acquistare anche in soluzione faidate per risparmiare (quattro assi e un tendone). I cavalli sono optional a richiesta, la versione base include solo due pali per il tiro risciò: particolarmente conveniente per via degli schiavi compresi nel prezzo.

17
17 commenti
17
26 Ago 2011
alle 08:41

clambfr

Bravo inink, se hai le foto potresti raccontare l'operazione di recupero su ciclistica.it. Volevo proporre anch'io come te una repentina conversione della Fiat a industria ciclistica, visto che già altre più blasonate marche (Ferrari, Mercedes) hanno fatto uscire dei modelli con il loro nome sopra, ma per mero esercizio di stile; sia come sia, per il mercato e soprattutto per l'utilizzo quotidiano della bici si prospetta un futuro radioso, molto più di quello della Fiat. Vai a pedalare, Marchionne.

16
26 Ago 2011
alle 04:21

lucaluck

Per chi vuole sapere il nostro futuro si faccia un viaggetto in grecia ,loro sono 2 anni davanti a noi

per quanto riguarda la fiat è nelle condizioni di Chrysler nel 2008 o la vendono o se si vuole salvare un briciolo di industria pesante si nazionalizza con i soldi del berlusca

15
25 Ago 2011
alle 16:56

inink

correggo: biciclette di qualita´, non (o almeno non solo) pezzi di ricambio

14
25 Ago 2011
alle 16:53

inink

O.T.  ho recuperato e rimesso in sesto una bicicletta vecchia almeno 50 anni.....stupore e meraviglia nel vedere che i pezzi piu´ importanti della meccanica funzionano ancora benissimo ( e non hanno neanche un po´ di ruggine) al contrario di quelle nuove di zecca dove entro un paio d´anni devi cambiare mezzo mondo.........e costa molto di meno comprarne una nuova;

magari il sig. marchionne potrebbe produrre pezzi di ricambio di qualita´ per noi pedalatori, ma no, meglio robba megalomane inutile e senza futuro, tipical italian

13
24 Ago 2011
alle 15:08

Nicola

in itallia 35 milioni di veicoli e lui vuol investire sull' auto? diceva bene ir mi nonno per manda avanti una nazione basta la terza media (sape' bene le tabellina malchionne, un re magio) ma.

12
24 Ago 2011
alle 01:12

LucaS

Marchionne è un grandissimo esperto di FINANZA più che amministratore d'aziende! 

I soldi li ha sempre fatti con la finanza straordinaria (parlo perchè ne capisco): fusioni, acquisizioni, scorpori.... per il resto ha tagliato i costi a manetta e si è trovato modelli decenti al suo arrivo e l'economia che tirava in tutto il mondo ergo ha tenuto su la baracca! Adesso l'economia va male e i modelli mancano e i concorrenti si sono ristrutturati e sono più grandi.... ergo Fiat, almeno l'auto, è fuori mercato! Cosi com'è non può sopravvireve quindi Marchionne aspetta che l'economia riparta e le quotazioni salgano per trovare qualcuno disposto a strapagarla (qualcuno c'è sempre!) e si terra l'Industrial che rende di più ed è in posizione più competitiva... Ripeto ottimo finanziere! ma l'industria è un altra cosa!

11
22 Ago 2011
alle 15:38

Rec

@ Medo 9

Gli Dei delle Borse ti hanno ascoltato con molta solerzia, in questo momento ENI è maglia rosa al FTSE MIB e lo stesso indice schizza a +3,76%...forza che si risale

Saluti

10
22 Ago 2011
alle 14:30

fausto

Ma com'è che quando si parla di scariolanti e di carriole ti viene da dire Modena???

9
22 Ago 2011
alle 10:21

medo

Niente petrolio, niente carburanti, niente auto. Fiat dovrebbe essere contenta di aver perso solo il 40% negli ultimi sei mesi in cui guarda caso all'Italia è mancato il light crude oil libico che da anni ci manteneva in vita.

Comunque guardate i grafici della volatilità (vix chart): il collasso finanziario con questo pattern dovrebbe continuare ancora 15-21 gg... Si salvi chi può.

ENI, Unicredit, Finmeccanica, FIAT sembrano davvero nella maggiore crisi di sempre, altro che 2008. Ed ancora non è accaduto nulla, si attendeva che la gente tornasse al lavoro, da oggi, in Europa. Allacciare le cinture. Prevedo un settimana con Mibtel che lascia un altro 12-15% per strada.

Settembre nero?

8
22 Ago 2011
alle 10:05

Pippolo

@Karagounis

Ma il punto è proprio quello.
Vallo a spiegare ai sindacati che il miglior modo per far girare l'economia è quello di far fallire le aziende che funzionano male invece di dare aiuti e protezioni si stato nel nome dell'occupazione. Le protezioni sono il modo migliore per azzoppare un economia. Si difendono privilegi acquisiti e si continua a tenere in vita aziende decotte e gestite malissimo. 

 

7
22 Ago 2011
alle 09:43

karagounis78

LA FIAT paga il non aver investito come le sue concorrenti in una linea di prodotto coerente. Al suo interno è troppo segmentata e non ha una gamma completa. La Alfa fa le macchine sportive, due modelli, la Lancia quelle eleganti, ma sempre due modelli. La Fiat quelle economiche e scassone ma senza un minimo di logica. Si producono in parallelo la Grande Punto e la Punto stadard (vero obrobrio del design e delle meccanica).

LA FIAT dovrebbe guardare la modello Volkswagen o Toyota, ora che ha le potenzialità di Chrysler con sé.Un buon designer, modelli coerenti a partire dal nome e rilancio sui tutti i mercati. E per gli eergenti, Cina e Brasile, giù a produrre i modelli europei desueti. Rendetevi conto che la Volkswagen in Cina vende una quantità spropositata di Santana, modello che da noi si produceva 20 anni fa.

Purtroppo la tendenza manageriale della FIAT è quella di vivere sulle spalle degli stati, farsi prestare i soldi e poi piangere miseria al primo alito di vento contro. Sarebbe ora che la smettessero. Se chiudono io certo non piango, sebbene sia cosciente del grande rischio occupazionale che si porterebbe dietro.

6
22 Ago 2011
alle 09:05

Miche1e

Scusate, ma visto che questo è un blog che parla di petrolio, c'è nessuno che sappia che cosa sta veramente succedendo in Libia?

Su molti siti alternativi sembrava che i libici fossero all'80% con Gheddafi, e ora sembra che stia cadendo in poche ore, e certo con l'aviazione non si fa cadere un leader con l'appoggio del popolo.

5
21 Ago 2011
alle 21:01

Ermete Trismegisto

Ma si, ma si, torniamo ai tram a cavalli e ai bei tempi della "bella epoque"!   Quando:

1)Le società di trasporto erano tutte private e quasi tutte straniere, dato che quei cuor di leone dei nostri capitalisti preferivano le rendite dei titoli del debito pubblico.

2)Era meglio essere cavallo che tranviere, dato che le aziende trattavano assai meglio i primi che i secondi.

3)Sul tram, dato il costo, viaggiavano solo lor signori (e pagavano tutti il biglietto, oh se!) il popolaccio vile s'arrangiasse a piedi.

Che dite, ci siamo? chiamiamo Emanuele Filiberto e gli chiediamo di farsi crescere un bel paio di baffoni? 

 

4
21 Ago 2011
alle 18:33

Marco Giustini

Beh la TAV serve proprio agli emigrati dall'Italia per fare i pendolari con la Francia. Cosi non avranno manco bisogno di una casa

3
21 Ago 2011
alle 15:37

Gabri71

E' triste vedere la realtà in cui si trova la FIAT ricordando infatti che un tempo in essa nascevano idee geniali della creatività italiana. Basta ricordare ad esempio la fiat ferroviara dove è nato il pendolino, treno in grado di raggiungere velocità maggiori su linee tradizionali senza bisogno di costruire linee ad alta velocità. Treno esportato in tutto il mondo! Oppure l'invenzione del cogeneratore, da parte di un tecnico fiat. Oggi questi tempi sono finiti per aprire ad un mercato agonizzante. La fiat ha avuto successo sempre con le piccole vetture e oggi vuole costruire SUV! E pensare che era leader mondiale nella macchine a metano! Produceva la panda elettra( elettrica!).Ora non produce più la punto (classica) macchina poco dispendiosa e pulita e sopratutto la Multipla vero oggetto della creatività italiana! Il tutto a metano, a bassisiime emissioni. Ma ora No! Basta! Largo ai SUV !!! Che tristezza!

2
21 Ago 2011
alle 15:12

massimo

quando osannavano Marchionne non si rendevano conto del baraccone (FIAT), che è. Quando osannavano Obama Baraccone non si rendevano conto. Sarà meglio che non osannino più nessuno questi creduloni delle TV. In ogni caso le fetide emissioni dei motori a combustione interna sono meno puzzolenti dei ricordini di somari, cavalli e buoi da soma, anche perchè rimangono lì, fintanto che qualcuno non li toglie. Tanti auguri agli schizzignosi.

1
21 Ago 2011
alle 14:28

Pierluigi

te ci ridi ma e' il futuro che ci aspetta, e in tempi neanche tanto lunghi

 

si comunque e' tragico come di fronte ad un tracollo industriale questo governo insiste a far costruire una cosa pazzesca come la TAV. l'Italia come l'Isola di Pasqua. Finiremo come negli anni 50 ad emigrare clandestini in Francia, altro che TAV Lione Torino.

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