Una guerra di finzioni?

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propaganda.jpg Considero prive di ogni sostanza le notizie ufficiali che arrivano dalla Libia da tre giorni a questa parte, quindi non ho potuto commentarle. D’altra parte, voci nella notte, twitter di ignoti, telefonate del cuggino da Tripoli, pur interessanti e significativi, non hanno a loro volta alcuna presunzione di certezza.

Io sono così sciocca da credere ancora nei giornalisti. E così ho aspettato, e ravanato faticosamente in Rete.

Primo reperimento, la BBC. Mi limito a tradurre alcuni brani di questo articolo, dal titolo Conflitto in Libia: fatti o finzioni?

Non è stata la prima volta che abbiamo visto certe immagini del figlio di Gheddafi Saif-Al-Islam - se ne stava in piedi su un camion fuori dal compound del padre martedì, sorridendo e mostrando il pugno.

Ma queste immagini sono strane perché, domenica, i ribelli avevano annunciato di aver arrestato il successore del leader libico(*).

Queste immagini mettono a rischio la credibilità dei ribelli e danneggiano quella dell’International Criminal Court e provano, qualora qualcuno avesse ancora dubbi, che questa è una guerra mediatica.

E’ una guerra di percezione e di informazione. (…) E’ significativo che gli aiutanti di Saif al-Islam sono andati direttamente al Rixos Hotel per svegliare i giornalisti e dimostrare che era ancora libero.

E un articolo dall’Associated Press dice:

Saif-Al-Islam (all’Hotel Rixos) mi ha detto:”Vi state perdendo una grande storia. Venite con me, vi mostrerò i punti più caldi di Tripoli.”

Un gruppo di giornalisti è saltato in una seconda macchina, e lo abbiamo seguito insieme ai suoi soldati, nel buio attraverso la città. Sembrava fiducioso e sicuro, e aveva un messaggio da mandare: Gheddafi è ancora al suo posto, ancora combatte e ancora ha i suoi sostenitori. Poi siamo tornati all’hotel.

Non sappiamo come finirà, e vediamo poco di quello che accade. Posso raccontarvi una storia su giornalisti intrappolati, ma la vera storia di cosa sta accadendo il Libia è là fuori. Sfortunatamente, non possiamo raccontarvela.

(E allora CHI ce la sta raccontando?)

Poi anche l’Huffington Post:

Ma seriamente, gente, cosa è successo al giornalismo? (…) Sembra che i media occidentali siano diventati il braccio della propaganda dei ribelli. O forse è solo pigrizia terminale.

Diverse settimane fa i ribelli hanno ammazzato il loro comandante militare, pare per via del fatto che fosse della tribù sbagliata. Non abbiamo mai avuto una spiegazione, e le domande dei media sono state fermate.

Mesi fa, alcuni reporters a Bengasi hanno notato che i Jihadisti dell’Est che erano stati ad ammazzare americani in Afghanistan stavano tornando in Libia per fornire ai dilettanti ribelli un po’ di preparazione professionale. Avete sentito qualche giornalista parlarne? Come entreranno costoro nel governo nazionale? E cosa dire di quelle operazioni coperte, mercenarie, che preparano e forse guidano le milizie?

Gli esperti di intelligence di Washington si sono chiesti come prevenire che il nuovo governo “venda” armi ad Al Qaida in futuro. Ma non si chiedono perché dovremmo preoccuparci di Al Qaida che compra armi da un governo, quando Al Qaida potrà essere parte di quel governo che possiede le armi.

Noi serviamo il pubblico riportando solo quello che sappiamo e abbiamo confermato come vero. Si chiama integrità giornalistica. La quale è a quanto pare andata persa - e non solo alla Fox, ma in tutta la stampa mainstream mondiale. Vergogna.

Non c’è molto altro, appunto, nei media mainstream. Vorrei aggiungere solo due parole sulla stampa nostrana: La Repubblica sta facendo un lavoro indecente, che va oltre persino il concetto di propaganda, con “i cecchini del rais sparano ai bambini” è scesa a livelli che neanche in nord Corea o ai tempi del maccartismo. Qualcuno critica anche Il Fatto, dove mi capita talvolta di scrivere. C’è una differenza importante: sul Fatto sono possibili i commenti (cosa che Repubblica impedisce), e se li leggete scoprite con sbalordimento quanto la gente sia infuriata verso quella che percepisce come vergognosa guerra di propaganda. Il Fatto se ne è accorto, e ha moderato un po’ i titoloni scandalistici. Gocce nel mare.

(*) La BBC, che ha una dignità giornalistica, non chiama Gheddafi “il rais”.

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  • nickname Commento numero 1 su Una guerra di finzioni?

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    Una storia vera dalla Libia.Un professore di fama mondiale venne invitato in Libia, come consulente, per mettere in piedi un dipartimento che formasse ingegneri libici che sapessero trovare ed estrarre il petrolio, per non dipendere sempre dagli stranieri.Al pranzo di benvenuto, per farsi bello dei risultati ottenuti nel reclutare piu\' ragazze nel suo politecnico, riporto\' orgoglioso di come esse rappresentavano ormai oltre il 40% del corpo studenti.Un virile alto funzionario del ministero dell\'istruzione libico, a quel punto, lo interruppe con aria sconsolata: egregio professore, la capisco, anche qui in Libia abbiamo lo stesso problema! Scritto il Date —

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    Te l\'ha raccontata il Berlusca? Sembra una delle sue... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Una guerra di finzioni?

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    E\' un ridicolo conflitto dell\'Eurodollaro che cerca di stabilizzare la moneta garantendola con ciò che di più prezioso c\'è al mondo: il light sweet crude oil (ed in misura minore per la Libia, il gas). Un conflitto che non sta funzionando tanto per stabilizzare i mercati... Ed inoltre ENI sbandiera ancora per bocca di Scaroni che appena possibile loro ripartiranno con la produzione da dove l\'hanno interrotta. Certo. US, Francia ed Inghilterra saranno pienamente daccordo. O meglio: a che prezzo per l\'Italia? Guardatevi intanto il grafico della volatilità*: siamo ad un passo dal sorpassare quota 50%, quando i mercati finanziari per definizione perdono l\'appiglio con la realtà, in modo totale quando si avvicinano al 75%, e si possono vedere grandissimi ed anche inspiegabili crolli, choc da mancanza di liquidità ed anche fallimenti bancari susseguenti. Nell\'elenco FDIC compaiono 850 banche americane ancora in mancanza della giusta liquidità ed in grande sofferenza, che per le regole europee ad esempio andrebbero chiuse immediatamente perchè non hanno nemmeno la scorta minima di liquidi veri per far girare il sistema. Un po\' come sta succedendo a Posteitaliane ma non lo dice nessuno (tranne un po\' tutti quelli che ci lavorano che sanno del razionamento erogazione pensioni in corso...). *link: ...://finance.yahoo.com/q/bc?s=^VIX+Basic+Chart Scritto il Date —

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    Rapiti 4 giornalisti italiani, da chi non si sa... Scritto il Date —

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    E\' un ridicolo conflitto dell\'Eurodollaro che cerca di stabilizzare la moneta garantendola con ciò che di più prezioso c\'è al mondo: il light sweet crude oil (ed in misura minore per la Libia, il gas) che per 50 anni ha permesso lo sviluppo e la supremazia mondiale dell\'Europa e degli USA. Un conflitto che non sta funzionando tanto per stabilizzare i mercati... Ed inoltre ENI sbandiera ancora per bocca di Scaroni che appena possibile loro ripartiranno con la produzione da dove l\'hanno interrotta. Certo. US, Francia ed Inghilterra saranno pienamente daccordo. O meglio: a che prezzo per l\'Italia? Guardatevi intanto il grafico della volatilità*: siamo ad un passo dal sorpassare quota 50%, quando i mercati finanziari per definizione perdono l\'appiglio con la realtà, in modo totale quando si avvicinano al 75%, e si possono vedere grandissimi ed anche inspiegabili crolli, choc da mancanza di liquidità ed anche fallimenti bancari susseguenti. Nell\'elenco FDIC compaiono 850 banche americane ancora in mancanza della giusta liquidità ed in grande sofferenza, che per le regole europee ad esempio andrebbero chiuse immediatamente perchè non hanno nemmeno la scorta minima di liquidi veri per far girare il sistema. Un po\' come sta succedendo a Posteitaliane ma non lo dice nessuno (tranne un po\' tutti quelli che ci lavorano che sanno del razionamento erogazione pensioni in corso...). *link: ...:// finance.yahoo .com/q/bc?s=^VIX+Basic+Chart Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Una guerra di finzioni?

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    Rapiti 4 giornalisti italiani, da chi non si sa... ottimo, speriamo che se li tengono... intanto per capirci qualcosa consiglio questo link. pare che il lavoro grosso l\'abbiano fatto i bombardamenti a tappeto della nato sui civili... http://civiumlibertas.blogspot.com/2011/08/tripoli-2011-in-tempo-reale-1-cosa.html Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Una guerra di finzioni?

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    Non credo ci sia in corso una guerra mediatica. E poi a favore di chi? Di noi cittadini europei o dei libici? A me personalmente di come andrà a finire importa assai poco. All\'inizio ero interventista, poi sono passato all\'antinterventismo: che si uccidano tra di loro e vinca il migliore. In fondo non ha mai avuto simpatia per nessun tipo di ribelle, per definizione stessa. Il giornalismo, almeno in Italia, è ormai merce rara. Si preferisce lo scandalo, il titolone. Non è miaabitudine leggere i quotidiani, preferisco i tg e le notizie su internet. Il tg La7 mi piace molto, poco spazio alla cronaca, tanto a poilitica ed economia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Una guerra di finzioni?

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    Un flash... Pasolini.... http://www.youtube.com/watch?v=4ZucVBLjA9Q   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Una guerra di finzioni?

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    Su blog civiumlibertas c\'è troppa spazzatura, dietrologia, complottismi, ecc. per esempio riportare le analisi di Russia Today è come riportare la Pravda dei tempi d\'oro :) Volete leggere delle analisi fatte in modo equilibrato sul medio oriente e islam? http://in30secondi.altervista.org/   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Una guerra di finzioni?

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    @ Hiei No, me l\'ha raccontata quel professore, come detto e\' una storia vera. Comunque era per fare due risate. Io tifo il Colonnello. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Una guerra di finzioni?

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    Ah, beh, per accorgersi che vi è qualcosa di losco pure la Billi, la cosa deve essere proprio palese, ed infatti lo è.La propaganda bellica, in realtà è iniziata subito... anche se non mi è chiaro come possa aver coinvolto praticamente tutti (Mentana all\'inizio aveva tentato di dire qualcosa, ricordate a Ballarò? poi quasi subito di è omologato)... erano tra l\'altro decisamente ridicoli (tipo quando dicevano che era pericoloso girare per Tripoli per raccogliere informazioni sui danni NATO ed allo stesso tempo erano al seguito dei rivoltosi in piena sparatoria a dimostrare come fossero malvagi i governativi). Ricordate quanto l\'hanno fatta lunga e quante accuse a Putin per la morte della Politkovskaja (tanto per citarne una)? Eppure non hanno fatto un fiato quando la NATO ha bombardato di proposito un obbiettivo civile coem la tv di Stato libica (tra l\'altro senza bloccarla) cioè un obbiettivo civile con un\'altrettanto ridicola motivazione.La serie di asurdità è lunga tanto è vero che se leggete i commenti dov\'è possibile, la gente dimostra di non essere così scema da crederci, ma gli scribacchini persistono. Altrove, quando proprio la balla è grossa, non permettono manco i commenti (magari lo permettono agli articoli su la Lince australiana). Volete farvi due risate? Trovate il post di Rampini sul Blog di La Repubblica. Cerca di far passare il macello come una scelta vincente di Obama che da subito si é impegnato a esportare democrazia in Libia. Ma che film avrà visto? La guerra in Libia è stata organizzata dal Qatar e dalla Francia, con il primo che ha usato Al Jazeera per dare notizie fasulle (ricordate le 10 mila vitime?) e la seconda hce ha spinto altri ad aggregarsi (subito la GB, poi la pazza della Clinton che ha coinvolto a forza Obama. Poi tutto il resto.L\'unica cosa buona di Obama è aver evitato che una pazza come la Clinton diventasse Presidentessa degli stati Uniti... la terza guerra mondiale sarebbe stata certa (cercatevi le dichiarazioni belliche e provocatorie contro la Siria e l\'Iran, prima di ammettere che ha un eusarimento nervoso... ce ne siamo accorti, va!), ma siamo ancora in tempo.Il punto è... com\'è possibile che la stmpa sia così corrotta? Non in senso monetario, presumo. Ok, i giornali di area di sinistra, fanno propaganda in parte perchè alla Casa Bianca c\' è un democratico come ai tempi belli di Clinton e l\'attacco alla Serbia e il pattume PD ha spinto all\'aggressione verso la Libia, e poi perchè hanno cercato di rinfacciare a Berlusconi i baciamano, ma quelli meno schierati, come mai? Addirittura su Le Scienze si fa propaganda pro-bellica.Quanto a cosa è successo davvero leggetevi le dichiarazioni di Zuma, il rpesidnete sudafricano.... altro che gli scribacchini occidentali Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Una guerra di finzioni?

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    Si la propaganda va bene, ma vi pare possibile che per sbaragliare quattro straccioni con un esercito ridicolo USA, Francia, Inghilterra ed altre nazioni col supporto della nato e delle portaerei e delle basi italiane eccetera impieghino 5 mesi senza ancora essere riusciti fucilare il dittatore? L\'oro sembra l\'abbiano trovato, il crollo del prezzo pare testimoniare che svariate tonnellate siano già state messe in vendita. Speriamo piuttosto che il flusso di petrolio torni copioso. PS. Per quale motivo dovremmo pagare ai ribelli il petrolio ed il gas da oggi in poi? Li abbiamo conquistati, basta, il petrolio è nostro, gli si dà due schiaffi in bocca e a letto senza cena. La prossima volta le rivoluzioni se le fanno da soli, oppure emigrano. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Una guerra di finzioni?

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    Che  passi tranquillo la caccia con taglia ed amnestia grantita... siamo a bei livelli. http://it.euronews.net/2011/08/25/taglia-sulla-testa-di-gheddafi-non-c-e-traccia-del-rais/ Scrivono sul \"TEMPO\" La cosa più sensata fatta in queste ore di caos è stata solo una: mettere una taglia sulla testa del Colonnello. Prima o poi si troverà un patriota (o un traditore) pronto a dare la soffiata giusta sul rifugio di Gheddafi. La fine del bagno di sangue per la Libia vale ben più di 1,6 milioni di dollari.   Operazione l\'Alba dell\'Odissea. E solo l\'alba. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Una guerra di finzioni?

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    Scusate...molto OT ma per restare in tema di finzioni/mistificazioni: http://www.corriere.it/esteri/11_agosto_24/auto-speciale-rais-catturata_d32980c4-ce99-11e0-8a66-993e65ed8a4d.shtml la ricarica in 10 minuti grazie a due speciali stazioni di ricarica (cit). Come , come 10min per 260km di autonomia? Ma e\' elettrica o a metano? no perche\' i tempi sono quelli e 100k euro per una stazione di servizio pubblica mi fa una pippa. Certo visto dove sta\' scritto e\' tutto da verificare,potrebbe essere una ricarica parziale... E poi questi mi elaborano una 500elettrica in pezzo UNICO e mi costa \"solo\" 100Keuro (considerando tutte le cianfrusaglie inutili di lego,pelle etc)?? E adesso chi glielo dice a Marchionne che si lamenta di non avere modelli di punta? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Una guerra di finzioni?

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    Sulla Libia è difficile ormai dire cose sensate senza essere subito in modalità vilipendio delle istituzioni. Questa guerra l\'avevamo ben inquadrata, sulla scorta delle esperienze di questi anni. Volevo solo aggiungere delle considerazioni, molto sintetiche e parziali, sul ruolo dell\'apparato militare-industriale USA. 1) Questo tipo di guerra rientra a pieno titolo in un programma che combina vecchi e nuovi strumenti, a partire, ovviamente da quelli militari. è chiara a tutti oggi la funzione degli investimenti enormi per riciclare al convenzionale la potenza missilistica strategica da sub navi ed aerei, l\'avvio della guerra lo avevamo annunciato con lo schieramento di questo dispositivo. Sono determinazioni che vanno seguite, cosi come gli investimenti  in corso per la creazione di forze di dispiegamento marittime, operazioni su larga scala basata solo su navi, che prelude ad altri scenari ed altre evoluzioni. 2)La guerra libica nasce come determinante dei nuovi equilibri USA-SAUD, è anche il primo frutto del potere internazionale dei sauditi ora che sono integrati anche con i cinesi, come clienti obbligati. La votazione all\'ONU sulla risoluzione che ha dato alla NATO la mano libera in Libia altrimenti resterà sempre incomprensibile, se non si inquadra in questo processo. Il dispiegamento diretto in Yemen ed indiretto per via dei paesi satelliti in Libia è un fatto importante, che deve far riflettere. 3) Gli USA hanno comunque dimostrato di poter aprire dei fronti in brevissimo tempo, utilizzando un pugno di unità sotto il cappello delle strutture regionali di comando e controllo. Tutte le altre considerazioni, a partire dall\'esito dell\'intervento per come lo interpretiamo noi, ovvero se si è \"vinto\" o si è \"perso\", sono puramente accessorie. L\'importante è dimostrare che si è in grado di disarticolare in pochi minuti chi pone ostacoli alle determinazioni imperiali. Purtroppo in questa chiave di lettura, l\'esperienza libica è positiva e di incoraggiamento, nello sviluppo di questa proiezione di potenza, sopratutto per le considerazioni sul fronte mediatico, dove si sono sfruttate le esperienze passate per creare un dispositivo straordinariamente efficente, pervasivo.     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Una guerra di finzioni?

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    BBC http://www.youtube.com/watch?v=R_-lzI8I0_0&feature=player_embedded Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Una guerra di finzioni?

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    OT In attesa di altre scosse in USA http://www.opednews.com/articles/Did-Fracking-Cause-the-Vir-by-Dr-Stuart-Jeanne-B-110823-993.html Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Una guerra di finzioni?

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    Carrellata rapida: @Mario \"No, me l\'ha raccontata quel professore, come detto e\' una storia vera.\" Che ti ha raccontato tuo cuggino, il famoso professore di Kazzeggio del rinomato politecnico del Kazakistan, certo. \"Comunque era per fare due risate. Io tifo il Colonnello.\" Certo, però la preparazione della squadra non sembra sufficiente e il catenaccio che ha scelto di schierare fa acqua, lasciando ampi spazi al contropiede avversario. Ma che cazzo dici? Come RaiNews24: \"Siamo di nuovo collegati in diretta da Tripoli per seguire gli scontri...\", manco fosse una partita di campionato. Orwell era proprio un cazzone ottimista e goliardico. @Karagounis \"Non credo ci sia in corso una guerra mediatica.\" No, certo: è la finale di coppa intercontinentale, cazzo. Neanche Frattini spara cazzate così. \"E poi a favore di chi? Di noi cittadini europei o dei libici?\" E la NATO, come la mafia, non esiste. \"A me personalmente di come andrà a finire importa assai poco.\" Sapessi a noi delle scemenze che ti rimbalzano nel cranio. \"All\'inizio ero interventista, poi sono passato all\'antinterventismo\" Chissà perchè poi dicono che gli italiani sono voltagabbana... \"che si uccidano tra di loro e vinca il migliore.\" Prima provochi una guerra civile e poi te ne lavi le mani, dopo aver macellato qualche migliaio di civili coi soldi rubati delle tasse, per chiarire. Chapeu. \"In fondo non ha mai avuto simpatia per nessun tipo di ribelle, per definizione stessa.\" Come tutti i leccaculi. \"Il giornalismo, almeno in Italia, è ormai merce rara. Si preferisce lo scandalo, il titolone.\" \"Non è miaabitudine leggere i quotidiani, preferisco i tg e le notizie su internet.\" Emilio Fede? \"Il tg La7 mi piace molto, poco spazio alla cronaca, tanto a poilitica ed economia.\" I genere di fuffa di propaganda che sei incaricato di spacciare da bravo paraculo, nessuno aveva dubbi. @poldo \"Si la propaganda va bene\" Ah, bon, se lo dici tu. \"ma vi pare possibile che per sbaragliare quattro straccioni con un esercito ridicolo\" Esercito ridicolo? Con tutto quello che l\'abbiamo pagato?? :\'D \"USA, Francia, Inghilterra ed altre nazioni col supporto della nato e delle portaerei e delle basi italiane eccetera impieghino 5 mesi senza ancora essere riusciti fucilare il dittatore?\" Forse perchè non è mai stato questo lo scopo della grottesca farsa, ma qui siamo troppo sul difficile per un pubblico così sofisticato (sì, c\'è il doppio senso, ma non mi aspetto che lo colga nessuno nemmeno col dizionario). \"L\'oro sembra l\'abbiano trovato, il crollo del prezzo pare testimoniare che svariate tonnellate siano già state messe in vendita. Speriamo piuttosto che il flusso di petrolio torni copioso.\" Ecco, è il bottino che conta, poi non stiamo lì a guardar capello su quanto l\'hai pagato coi soldi rubati delle tasse e del debito pubblico - che naturalmente è colpa dei privati malvagi, certo - soprattutto quando i contratti l\'ENI GIA LI AVEVA, cosa che CURIOSAMENTE si scordano tutti... \"PS. Per quale motivo dovremmo pagare ai ribelli il petrolio ed il gas da oggi in poi? Li abbiamo conquistati, basta, il petrolio è nostro, gli si dà due schiaffi in bocca e a letto senza cena.\" Certo, essere ladri, assassini e merdosi opportuisti almeno facciamolo bene e fino in fondo, ma allora ci si potrebbe gradevolmente risparmiare anche tutte le altre pagliacciate no? Sai cosa dovrebbero fare ai leccaculo come te che sono solo lì ad aspettare la propria fettina di bottino ottenuta lucidando chiappe senza nemmeno e palle di andare di persona a rubare ma mandando tagliagole mercenarie che poi pretendi di far pagare al ceto medio che tanto \"deve morire\" perchè tu possa continuare ad avere i muso nel trogolo assieme agli altri maiali? \"La prossima volta le rivoluzioni se le fanno da soli, oppure emigrano\" Ecco: io direi di emigrarli. Tutti a casa tua. Riassunto: italiani brava gente. Postilla: ogni tanto fa bene aprire i commenti in certi blog per ricordarsi perchè l\'area commenti non si dovrebbe toccare neanche con una pertica con la prolunga (pei duri: non faticate a sbrodolare risposte idiote che tanto non verranno lette). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Una guerra di finzioni?

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    L\'italia, la germania, l\'europa in generale soprattutto quella del nord, ma anche anche gli stati uniti e l\'inghilterra eccetera, l\'occidente diciamo, hanno una popolazione molto anziana e che non lavora da mantenere. Questa popolazione molto anziana e che non lavora da anni, sempre che abbia mai lavorato, vedi le pensioni di reversibilità, costa poi molti altri soldi per spese sanitarie. Queste persone per tirare a campare sfiniscono le finanze e succhiano risorse alle nuove generazioni che, strozzate come sono dal peso dei vecchi, non possono poi fare a loro volta i figli. I vecchi pensionati (anche se abbiamo pure qualche pensionato giovane ma allora è anche peggio) sono responsabili del disagio in cui si dibatte la parte giovane e attiva (spesso disoccupata o sottopagata) della popolazione in occidente. E\' per mantenere quei farabutti attaccati alla vita fino all\'ultimo che dobbiamo rubare oro e petrolio a chi ancora ne ha. Tutto il resto è propaganda. Ce l\'avete con la casta? Prendetevela con i nonni e con i genitori piuttosto, sono loro il nemico che vi dissangua. A morte i vecchi, chi ha fatto la sua vita sgombri il campo e non rompa i maroni che la vita è breve e noi giovani vogliamo godere ora e subito. Crepate maledetti! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Una guerra di finzioni?

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    @Hiei   Che  fatiCACCIA!!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Una guerra di finzioni?

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    Poldo... curati! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Una guerra di finzioni?

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    poldo Soffri eccessivamente il caldo?  Se è così riposati e rimani all\'ombra. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Una guerra di finzioni?

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    Ecco, volevo dirvi che qui in GB in ambienti progressisti la BBC non viene certamente apprezzata. Certo, rispetto ai media italiani sono decenni avanti (o indietro? dipende da dove li si guarda), ma comunque basti vedere come hanno coperto la faccenda dei riot o come, a parte pochi spunti - che comunque alla stampa italiana tipo Repubblica mancano - stiano coprendo la guerra in Libia. Ma anche le notizie dal Venezuela sono imbarazzanti. La BBC e` chiaramente una testata imperialista e liberale ancor prima che filo governativa. Grazie @Cataldo per l\'analisi. @5 , ricorda sempre che da un\'azione deriva una reazione. Non si puo` semplicemente infischiarsene non valutando attentamente le conseguenze di cio` che e` una guerra. Ricorda che nel bene o nel male la Libia e` sempre e comunque uno dei pochi tasselli anti imperialisti rimasti nel terzo mondo, uno stato laico e con una visione opposta del mondo rispetto agli USA. Se la caduta di Gheddafi puo` far piacere, la caduta dello stato libico non puo` che essere un enorme danno per gli equilibri in Africa e medioriente, quindi infine per l\'umanita` tutta (da visione marxista, per classi proletarie di tutto il globo). Ricordiamoci che l\'impero ci aveva gia` provato nell\'86 con Reagan. Inoltre e` bene sottolineare anche gli scenari che si potrebbero aprire in sudamerica come conseguenza della caduta di Tripoli ed un\'eventuale mossa di Chavez in sua difesa (che vada oltre le sacrosante parole espresse durante tutto l\'arco della guerra). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Una guerra di finzioni?

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      \"PS. Per quale motivo dovremmo pagare ai ribelli il petrolio ed il gas da oggi in poi? Li abbiamo conquistati, basta, il petrolio è nostro, gli si dà due schiaffi in bocca e a letto senza cena.\" In realtà mica viene pagato ai ribelli. La guerra è stata fatta proprio per pagare il petrolio a noi stessi anziché a Gheddafi. I \"ribelli\" riceveranno i loro dollari di compenso per la guerra e basta, sono tutti mercenari, anche stranieri. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Una guerra di finzioni?

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    Vai Hiei, tu si che sei in gamba. Se non hai mai messo piede in un\'universita\' seria non prendertela con me. Del resto sei tu il profeta del signoraggio e delle scie chimiche. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Una guerra di finzioni?

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    @19 e 20 Icipit de \"Le signorine Bienfilatre\" di Villiers de l\'Isle-Adam: Pascal ci dice che, se ci atteniamo ai fatti, il Bene e il Male sono una questione di \"latitudine\". Lo stesso atto umano da noi giudicato un crimine, altrove è una buona azione e viceversa. Così, in Europa, amiamo, di solito, i nostri vecchi genitori; in certe tribù dell\'america, invece, li si convince a salire su un albero, che viene poi scosso vigorosamente. Se cadono, il dovere sacro di ogni buon figlio, come anticamente presso i Messeni, è di abbatterli senza indugio a colpi tremendi di tomahawk, per risparmiare loro le pene della decrepitezza. Se trovano le forze di aggrapparsi a qualche ramo, significa che sono ancora validi per la caccia o per la pesca e perciò si soprassiede alla loro immolazione. Un altro esempio: [...] Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Una guerra di finzioni?

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    24@ Di estimatori dei Messeni ce ne sono parecchi in giro, ma si da il caso che per questi signori, le  apprezzate consuetudini della tribù dovrebbero essere imposte a tutta la società, meno che a loro s\'intende.  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su Una guerra di finzioni?

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    Simpatici i media nostrani. Nelle prime settimane di guerra, quando Eni era ancora alleato di Gheddafi, riportavano scandalizzati le foto della massa di mercenari del centro africa (la legione...) che costituivano la prima linea della rivolta. Tutti quei giovani soldati scuri con la faccia dipinta. Quando l\'apparato industriale italiano ha deciso di schierarsi con gli attaccanti, han cambiato linea editoriale. Non so se portare pazienza o meno. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Una guerra di finzioni?

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    Cosa succederà ai  progetti “Great Man Made River” project, e unique pivot irrigation farms in the Sahara Desert, http://www.greenprophet.com/2011/08/gadaffi-libya-green-projects/ Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Una guerra di finzioni?

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    Cosa succederà ai  progetti\"Great Man Made River project \" e \" unique pivot irrigation farms in the Sahara?\" http://www.greenprophet.com/2011/08/gadaffi-libya-green-projects/ Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Una guerra di finzioni?

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    da leggere i commenti all\'articolo di enrico franceschini sui \"guerrieri\" britannici che stanno \"guidando la marcia su Tripoli\" http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2011/08/25/le-sas-britanniche-in-libia/?ref=HREA-1 Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Una guerra di finzioni?

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    9/11 E  DIECI ANNI DI GUERRE  A dieci anni dall\'attentato che ha sconvolto l\'Occidente, il punto sulle indagini...LA STORIA SIAMO NOI...  LA RAI FA PASSARE QUESTA PUNTATA.   http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=860     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Una guerra di finzioni?

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    Il TG3 ha ammesso di aver mentito spudoratamente (anche se non l\'ha fatto in maniera così diretta) ed ha pure detto un sacco di cose interessanti (oltre  quelle note, tipo nessun bombardamento sui civili, nessun 10 mila morti...). Quando ritrovo il servizio lo riporto Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Una guerra di finzioni?

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    x classe: my 2 cents sulla BBC e mass media occidentali definiti \"progressisti\". La BBC svolge per l\'Inghilterra il ruolo del media \"progressista\" all\'interno della propaganda imperialista. Ovvero: finchè c\'è la guerra, la storia è sempre quella, il capo dello stato bombardato di turno è sempre il nuovo Hitler, e quindi noi siamo sempre i buoni democratici che liberano i poveri sudditi di Hitler dal dittatore pazzo (che con Gheddafi è dura da dire, visto che è durato 40 anni, e non c\'è mai stata UNA manifestazione a Tripoli, ma tanto gli spettatori bevono tutto). Al massimo in questa fase la differenza è tra insistere di più sul lato della liberazione democratica del paese (i media di \"sinistra\") anzichè sul razzismo duro e puro della destra (foxnews non si fa problemi a dire che Gheddafi è una scimmia africana da spazzare via). La differenza più netta viene nel dopoguerra, dove la BBC improvvisamente scopre che i \"liberatori\" non erano proprio la copia esatta dei partigiani dell seconda WW, ma solo dei figli di puttana anche peggiori di Gheddafi, e lo dice, però al contempo dice \"e vabbè, questi non sono dei santi, ma Gheddafi era peggio, e comunque adesso ci sarà la democrazia, per cui ne valeva la pena\". I media di destra invece continuano a suonare lo stesso spartito della guerra, ovvero \"yeah, abbiamo fatto il culo alla scimmia africana, siamo i più forti, adesso ci ciucciamo il loro petrolio, USA USA \" (anche i media non yankee, che la destra di oggi non è nemmeno più nazionalista). Tutta qui la differenza tra media di destra e di sinistra.... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Una guerra di finzioni?

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    Non conosco la guerra immaginaria. Quando succede? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su Una guerra di finzioni?

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    sob.. niente nemmeno stavolta.... non c\'è verso di rivedere Pietro Cambi a dire la sua sul conflitto che con tanta forza ha reclamato... che si sia pentito? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su Una guerra di finzioni?

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    Trovato il servzio dove il tg3 ammette di aver fatto solo propagandaCerto imputa la colpa alla disinformazione altrui, però siamo stati testimoni che dopo poche ore era smentita mentre i tg continuavano a darla per vera oltre a metterci del proprio: Scritto il Date —