Uno sguardo dal picco
Se ne era parlato un paio di mesi fa, in questo post, a proposito della misera elargizione di 90 euro ai cittadini della Basilicata (in buoni benzina!), a mò di elemosina revenues per le estrazioni petrolifere lucane.
Anche quest'anno è appena arrivato il bonifico bancario a tutti i cittadini dell'Alaska, la percentuale a loro spettante per le estrazioni petrolifere: 1.174 dollari a testa, quasi 5000 dollari per una famiglia di 4 persone. Ne hanno diritto per il solo fatto di vivere lì. Circa 700 mila persone riceveranno il denaro.
Qualche mugugno c'è, per l'ammontare leggermente inferiore a quello degli anni scorsi. Ma, come ha spiegato il governatore, la volatilità del prezzo e la depletion delle riserve dell'Alaska determinano un calo ineluttabile.
Per quest'anno, possono decisamente accontentarsi. A Potenza, invece, ancora aspettano.
@20
Grazie della risposta ma mi sfugge una cosa: ma se l'Italia esce dall'Euro e la mia banca è olandese non succede niente salvo che non fallisca l'Euro a livello europeo e in quel caso che succederebbe all'Euribor?
Carto thomas, prova a immettere le parole "corallito" e "Argentina" su google
@19
Se l'Italia esce dall'euro, o se si fanno due euro, tutti i mutui dovrebbero essere ridenominati nella nuova valuta (a meno che non siano stati fatti direttamente con una banca straniera in valuta diversa dall'euro, nel qual caso rimarrebbero invariati).
I tassi di interesse presumibilmente aumenterebbero di molto, per cui se il mutuo è a tasso fisso o con cap, uno dovrebbe essere protetto. Per i mutui a tasso variabile, potrebbero essere comunque dolori.
piccolo OT:
quello che mi chiedo di questa crisi è: ma quale rischio corro se io ho un mutuo con una banca (arancione) per ancora tanti anni? cioè, salvo pagare la rata tutti i mesi se implode l'euro (se) cosa succede?
@ Thomas
Resiste per ora anche ad un ulteriore apprezzamento del dollarindex sopra gli 80 !?
Come detto altre volte quando le oscillazioni delle monete sono cosi ampie in cosi poco tempo le cose non vanno bene per niente.
Non c'entra niente (come sempre), ma a qualcuno interessera` che il noto ristorante Tambora ha da poco ripreso le attivita`... Chi conosce il posto sa che servono dei piatti di portata mondiale.
dai che riusciamo a sfondare quota 80 al ribasso!!
Non per fare del yes, in my country (anzi, in my wallet), ma sarebbe anche più logico e doveroso restituire agli abitanti di regioni funestate (letteralmente) da impianti della raffinazione petrolifera una parte almeno delle colossali esternalità (e profitti) che quelle industrie producono. L'impatto sulla salute è probabilmente maggiore, e il ruolo strategico della raffinazione nella filiera energetica non è minore. http://hyeron.wordpress.com/2011/09/17/nel-ventre-del-dragone-squilibri-e-motori-della-transizione-cinese/
Scusate, ho letto male questa tabella
http://petrolitico.blogspot.com/2011/09/alaska-stop-produzione-entro-un.html
che in realta' riportave le migliaia di barili *annui* non quelli al giorno. infatti, la tabella recita 200.000 che sarebbero le migliaia di barili, cioe' in realta' poco piu' di 200 milioni di barili, che divisa per 365 fanno appunto circa 550.000 barili al giorno.
Come ben dice Guido, pero', questo bonus lo danno solo ai patentati ( che suppongo siano circa il 60% della popolazione) , e solo in forma di sconto sui carburanti. Il giudizio finale , quindi, non cambia.
OT
In queste ore un tifone sta investendo Fukushima.
Il livello di radiazioni nella zona, inclusa Tokio, sembra sia raddoppiato di colpo. Si pensa a causa del vento che ha sollevato l'acqua di mare, fortemente radioattiva.
A Tokio ci sono 0,1 microSievert/h, a Fukushima 21 microSievert/h.
Ho rifatto il conto. Mi viene che in alaska pagano circa 2,6€ a barile, in basilicata 1€. Poteva andare peggio. (ma anche meglio!)
@Phitio
La produzione dell'alaska è di 550.000 barili al giorno, non 200.000.
Rifacendo i calcoli viene che i basilicatesi (basilichi? basilicatensi? basilischi?) prendono circa la metà degli alaskiani (alaskesi? alaski? alaskini?) per barile.
Però il "buono" lucano è solo per i patentati, non per tutti gli abitanti... Più complicato fare i conti...
Insomma situazione grave, ma non drammatica!
beh, a quanto pare il buono dovrebbe essere sui 400 euro
la fregatura è un altra, e cioè che si potranno spendere solo come sconto sul pieno (in pratica per consumarli tutti di chilometri bisognerà farne parecchi)
per il resto la grossa differenza è che l'alaska fa parte degli usa, mentre la basilicata fa parte dell'italia. detto questo detto tutto
ps. quelli del geab sono semplicemente patetici (quando esaltano l'europa). da leggere per farsi due risate
Neanche 10 pieni al SUV ci fanno, che miseria... Ne ho proprio parlato poche ore fa io stesso della depletion (rapidaaa) delle riserve exploitabili dell'Alaska. Siamo sensitivi? Dopo che mi prendo delle e-mail di razzista e di ecologista (entrambi usati come unico insulto), mi aspetto di tutto dalla vita.
Abitanti basilicata: 586.000 cuirca, con elargizione di 52.740.000 euro
Abitanti alaska circa 683.000 (nel 2007) con elargizione di 801.842.000 dollari
al cambio 1 euro=1.41 dollari sono circa 568.500.000 euro .
Produzione alaska (dati 2010: circa 200.000 barili/gg)
Produzione Basilicata (dati 2009: 85.000 barili/gg)
il rapporto e' 1:2.3 , cioe' in base alla produzione, dovrebbero dareare agli abitanti della basilicata almeno 247.250.000 euro
Siamo dei pezzenti: li paghiamo, dati alla mano, un quinto di quello che gli spetterebbe secondo i metodi Americani, e non credo che gli Americani siano dei spendaccioni.
Dipende anche dalla quantità di petrolio che viene/verrà estratta. Senza dati a riguardo paragonare le due è insensato.
Volevo solo segnalare un articolo molto interessante su perforazioni perolifere nel Mediterraneo, Grecia, Turchia ed Israele:
http://www.altrenotizie.org/esteri/4299-israele-e-grecia-sfidano-ankara.html
Se si parla solo di "estrazione", IO si...
Io (se posso scegliere) non venderei la mia salute ed il mio territorio per 1200$ all'anno.
Comunque il dollaro ha avuto un beneficio relativo, dalla crisi dell'euro, al momento il dollarindex viaggia intorno a 77, rispetto ai 75 delle scorse settimane, interessante verificare la resistenza del petrolio, che non scende sotto gli 80 in alcun modo, e che ha assorbito il balzo di due punti del dollaro senza sconquassi. Nel passato due punti di apprezzamento avrebbero avuto un riverbero ben diverso sulle quotazioni, si vede che ormai è tutto scontato per tempo e che non si pensa ad un dollaro che si rinforzi eccessivamente.
L'attacco all'euro è solo un miserabile diversivo per coprire i prossimi default angloamericani, che devono rimborsare cambiali molto molto molto più pesanti delle nostre. Gli USA sono arrivati all'arroganza di mandare il segretario del tesoro alla riunione dei ministri economici europei, con risultati grotteschi. Credo che questi segni di crescente disperazione siano molto positivi, perchè contribuiranno ad aprire gli occhi a molti. Purtroppo l'inquinamento dei media ormai è irrimediabile, ha devastato il panorama e preparato il terreno alle spoliazioni che stiamo vedendo, ma ci sono timidi segnali positivi, di cui cercheremo di dare conto meno OT.
alle 14:28
Fabrizio73
Salve vorrei sapere se qualcuno ha notizie di come stia andando il collaudo del Kitegen a Cuneo.
In rete non si trova niente di aggiornato. So che Debora è in contatto con Massimo Ippoliti, quindi se volesse dirci qualcosa al riguardo ne sarei felice.
Grazie