blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Benzinaio indignado.

Mercoledì 28 Settembre 2011, 19:47 in Italia di

brandina_borsoi.jpg So che mi attirerò gli strali di coloro che sono convinti che il disastro odierno sia tutta responsabilità di parrucchieri, taxisti, impiegati statali e, appunto, benzinai. Ma non posso non segnalarvi la vicenda del "benzinaio indignado": il signor Borsoi, titolare di una pompa TotalErg, si è incatenato al distributore da giorni e sta iniziando lo sciopero della fame. Motivo? Udite udite: il prezzo della benzina, che non è concorrenziale e non consente più alcun guadagno per un esercizio a gestione familiare come il suo e come tanti altri.

Increduli, eh? La vulgata vorrebbe che, con i carburanti ad oltre un euro e mezzo, i benzinai siano ricchi come Creso e vadano in vacanza alle Hawaii. Purtroppo, non è così semplice. La presenza delle "pompe bianche", quelle senza marca, paradossalmente rifornite dalle stesse compagnie petrolifere dei distributori a marchio e gestite spesso dalle multinazionali della grande distribuzione, sta minacciando la sopravvivenza delle piccole imprese. Inoltre, le compagnie lasciano ai gestori un margine davvero ridicolo che non compensa per le 10 ore ed oltre di lavoro continuato quotidiano. I sindacati di categoria latitano, non fiatano, non aiutano a chiarire la situazione, e i benzinai sono alla frutta.

Non ve ne frega niente, presumo. Anzi: ben gli sta, che chiudano, così imparano ad arricchirsi a spese del vessato automobilista. A me, invece, non piace vedere un'altra categoria di lavoratori, l'ennesima, ridotta in ginocchio. Sono una sentimentale.

44
44 commenti
44
01 Ott 2011
alle 10:15

Massimo D. Responsabile GestoriCarburanti.it

@Davide

Esistono alcune soluzioni per l'apertura di un impianto di carburanti. Puoi essere il proprietario di un terreno, meglio se lungo un'arteria appetibile in termini di traffico, e decidere di buttarti nel business della commercializzazione di prodotti petroliferi.  Puoi chiedere ad una delle sorelle petrolifere di occuparsi di tutto (qualora l’investimento fosse interessante) -costruzione, decreti e commercializzazione - accontentandoti di un margine pro-litro non molto dissimile da un semplice contratto di affitto di locazione. Altra opzione è quella di costruire l'impianto sopra il tuo terreno ( o affittarne uno) e fare una convenzione con una compagnia che si occupa di rifornirti e di tutto ciò che comporta l'affiliazione e il mantenimento della clientela. Altra opzione ancora è fare tutto da solo ( questa è la classica pompa bianca) avendo tutti gli oneri, ma anche gli attuali onori, che comportano la libertà di approvvigionamento nel mercato. Il problema principale sono i costi che variano dal milione ai due milioni di euro, anche in virtù dei vincoli stabiliti da alcune regioni che impongono per le nuove aperture la commercializzazione di uno dei due prodotti tra gas e metano, l'utilizzo di pannelli fotovoltaici ed altri vincoli imposti per aumentare la qualità delle stazioni di servizio di ultima generazione.

Le compagnie hanno impianti su terreni di proprietà su suoli comunali o di proprietà di terzi.

Noi gestori arriviamo dopo, con i famosi contratti di comodato e fornitura in esclusiva e ci occupiamo, caricandoci degli oneri e del rischio d’impresa, della gestione della stazione di servizio e di eventuali attività collaterali connesse alla stessa. 

43
30 Set 2011
alle 13:58

Davide

Scusa Massimo, per capirci... in pratica nella tua risposta a Eco1 intendi dire che SI si possono terminare i contratti MA il problema e' che gli impianti in comodato d'uso sono disponibili solo con contratto in esclusiva, mentre le pompe bianche investono pagando gli impianti di tasca propia... e' giusto?

All'incirca di che ammontare di investimento stiamo parlando? 

Cosa mi dici del terreno e degli altri servizi accessori nel caso delle pompe marchio? Sono di propieta' del gestore o sono anch'essi in affitto dalla compagnia petrolifera?

42
30 Set 2011
alle 10:06

Massimo D. Responsabile GestoriCarburanti.it

Ringrazio eco1 per i complimenti.

E giusto precisare che il lavoro del cosiddetto benzinaio nel tempo (almeno nell'ultimo decennio) a cercato di trasformarsi in quello di un Gestore di una stazione di multiservizi. In alcuni casi abbiamo avuto la possibilità di fare questa evoluzione (di tipo europeo, visto che va di moda) che ci permette inoltre di offrire al cliente automobilista una vasta gamma di altri servizi(bar,lavaggio,officina,accessori. ecc.). Ed è anche nel "senso" di questa modernizzazione che abbiamo indirizzato i nostri sforzi. Pensate che la nostra rete, che tutti declassano ad inefficiente per coprire le proprie responsabilità (vedi governo e petrolieri) è l'unica in Europa che offre ancora una notevole connessione di servizi. Ed Anche quello che a qualcuno appare obsoleto come il servizio di rifornimento con servizio, viene richiesto da una moltitudine di clienti e le vendita stazionano ancora sopra il 40% dell'intero erogato. Un servizio che va in favore dei molti anziani, delle persone diversamente abili e di tutti quelli che liberamente preferiscono evitare di scendere dalla macchina spendere qual cosina in più (di solito 2/3cent) e farsi rifornimento. Senza contare che sia la vendita del Metano che quella del Gas devono per obbligo essere servite.

 @ eco1

"mi rivolgo a massimo e gli chiedo: se siete sotto scacco dalle compagnie petrolifere perché non recedete il contratto mollando le compagnie petrolifere e passando a pompa bianca con prezzi inferiori e margini maggiori?"

Non è possibile perché la normativa prevede per i gestori solo contratti di comodato legati a quelli di fornitura in esclusiva. Non è possibile rompere questo legame se non andando contro una legge dello stato. L'alternativa, oltre a quella stupidamente lanciata da qualcuno( sopratutto visti i tempi) di cambiare lavoro, sarebbe quella di costruirsi una stazione di servizio. Ma anche questa, come spesso accade in un paese come il nostro, è un esclusiva di soggetti come i retisti (per intenderci i rifornitori di carburante agricolo o da riscaldamento) già verticalmente integrati.  

@ alby

"Vedo sul forum linkato a inizio thread che ci sono gestori che desiderano una soluzione come quella prospettata al conoscente di Persenaro, ma a ...3500€ mensili !!!

Alla faccia del mensile !"

Noi non siamo dipendenti e non possiamo avanzare certe pretese. Molte volte certi argomenti vengono inseriti al solo scopo di abbassare il livello dei commenti nel tentativo di denigrare la discussione. E qualcuno a volte ci casca.

41
30 Set 2011
alle 01:34

poldo alias marco

Alle donne progressiste che hanno studiato e lavorato e faticato per raggiungere la posizione di potere a cui sono giunte dico: non vi vergognate a farvi fare la depilazione intima da una sconosciuta crostretta per vivere a farvi la ceretta all'inguine? Vergogna, solo in Italia il ceto medio si prende simili lbertà.

Questa è e rimane terra di schiavisti.

Progressisti a quanto pare.

Done fate schifo.

Forza Hiei!

40
29 Set 2011
alle 18:52

eco1

compimenti a massimo di gestoricarburanti.it per l'intervento e a alby per le statistiche, vediamo quindi che l'erogato medio per impianto è salito molto e questa mi pare una buona notizia per i benzinai che riescono a resistere senza chiudere

il servito non ha più senso ormai, la gente vuole rispiarmiare e non ha certo problemi a fare rifornimento all'auto ne sente l'esigenza dello status di automobilista che non si abbassa a farsi il pieno

mi rivolgo a massimo e gli chiedo: se siete sotto scacco dalle compagnie petrolifere perchè non recedete il contratto mollando le compagnie petrolifere e passando a pompa bianca con prezzi inferiori e margini maggiori?

39
29 Set 2011
alle 17:27

ziomaul

@Massimo D. - Gestoricarburanti.it

Mi scuso per l'inesattezza di aver detto che i privati ricevettero quel contributo. Ma è passato tanto tempo e avrei confuso le cose.

Ciao

 

38
29 Set 2011
alle 17:21

ziomaul

@alby

12% in meno dal 1998 ma prima ancora erano molte di più. Personalmente in ogni paese si è visto chiudere almeno 2 pompe di benzina se non di più. Il motivo?

All'estero, fateci caso, non esiste se non raramente pompe di benzina con 2 o 4 erogatori ma da 6 in sopra (quasisempre automatizzate) ed esistono cooperative di distribuzione (privati non compagnie petrolifere) benzina molto grosse.

Ciao

37
29 Set 2011
alle 17:19

Alby

Guarda, ne conosco uno che è proprietario di uno di quei distributori di paesello, con 2 pompe rugginose selfizzate 20 anni fa e con il box-officina accanto con dentro un rugginoso ponte di sollevamento di 35 anni fa.

Costui è laureato in nonsocaxxocosa, faceva il mediatore immobiliare come dipendente di un'agenzia (vendeva case) e aveva un operaio che gestiva e portava avanti il distributorino.

Con la crisi del 2008 ha perso il lavoro di mediatore ... ha fatto prestissimo: alla prima occasione ha licenziato l'omino e ci si è messo lui a fare il benzinaio.

La scopa finisce sempre nel cu.o dell'ultimo in fondo alla fila...

36
29 Set 2011
alle 16:47

LucaS

Sono completamente daccordo con Alby! Il benzinaio è un lavoro che oggi non ha alcun senso: sia economico sia pratico! E' uno dei tanti lavori (uno dei primi) che sparirà totalmente e sarà sostituito da stazioni automatiche come già avviene all'stero per altro. In Italia ci sono tantissimi lavori che sono diventati obsoleti e che vanno ristrutturati e prima avviene questa ristrutturazione e meglio è!

L'unico mio dispiacere è che i privati inefficienti e che magari si fanno il c... per resistere in qualche modo come questo signore soffrono terribilmente, mentre gli statali parassiti se la ridono sotto i baffi quando dovrebbero essere loro i primi ad essere colpiti data la loro infinita inefficienza, e aggiungerei inutilità. E' una cosa talmente ingiusta ed immorale che grida vendetta!

35
29 Set 2011
alle 16:40

Alby

@Persenaro

Si, si, certo ;- non mi riferivo a lui per i 3500 € mensili, ma ai gestori che postano su gestoricarburanti.it con richieste di stipendio da ingegnere per svolgere un'attività per la quale sono richieste competenze e responsabilità nulle a confronto.

34
29 Set 2011
alle 16:37

Alby

Ecco una statistica del 2007 (datata, sì, ma ancora indicativa, fonte Commissione Nazionale Energia):

===

Numero impianti:

Italia: (1998 = 25.400 | 2006 = 22.400 | variazione = -12%)

Germania: (1998 = 16.617 | 2006 = 15.070 | variazione = -9%)

Regno Unito: (1998 = 13.578 | 2006 = 10.300 ! variazione = -24%)

Francia: (1998 = 17.125 | 2006 = 13.835 ! variazione = -19%)

Spagna: (1998 = 8.000 | 2006 = 8.665 ! variazione = +9%)

===

Erogato medio (milioni di litri/anno):

Italia: (1998 = 1.397 | 2006 = 1.654 | variazione = +18%)

Germania: (1998 = 3.012 | 2006 = 3.231 | variazione = +7%)

Regno Unito: (1998 = 2.801 | 2006 = 3.638 ! variazione = +30%)

Francia: (1998 = 2.428 | 2006 = 3.078 ! variazione = +27%)

Spagna: (1998 = 3.100 | 2006 = 3.350 ! variazione = +9%)

===

I numeri parlano chiaro, ognuno tragga le proprie conclusioni: la mia è che il destino dei benzinai è segnato a breve-medio termine, almeno fino a quando la rete non diverrà numericametne equivalente per quantità erogata a quelle degli altri Paesi europei.

33
29 Set 2011
alle 16:30

Massimo D. - Gestoricarburanti.it

Cara Debora, intervengo per ringraziarti di aver voluto riportare la notizia apparsa sul sito di informazione della categoria dei  Gestori sulla questione che riguarda la grave situazione del collega che per far valere le sue ragioni, ha deciso di incatenarsi alla stazione di servizio di cui è l'attuale Gestore.

Non ho potuto fare a meno di leggere con altrettanto interesse i commenti che la notizia ha dato modo di fare ai tuoi lettori. Devo ammettere che, purtroppo, a farla da padrona più della solidarietà per un momento di difficoltà umana (di cui ringrazio) è soprattutto l'ipocrisia di chi pensa di saperla sempre una tacca in più degli altri. Un atteggiamento certamente favorito dall'uso improprio che troppe volte si fa della tastiera .

La categoria di cui faccio parte da oltre vent’ anni è una categoria di operatori commerciali, piccoli imprenditori che comprano un bene (il carburante) e lo rivendono tramite apposite apparecchiature fornite in comodato d'uso gratuito dalla compagnia petrolifera.

Siamo legati alla compagnia petrolifera tramite un contratto di fornitura dei carburanti in esclusiva con un margine fisso pro litro di circa 4 Cent litro lordi. Tra l'altro tale margine non ha nessuna possibilità di essere modificato riversando la parte eccedente al consumatore pena la risoluzione del contratto. Per brevità evito di raccontare le vicissitudini che negli anni hanno interessato il nostro settore, sempre sotto la lente d'ingrandimento della grande stampa e dei vari consumatori per la questione dei prezzi. Questione che non ha mai prodotto una riduzione della tassazione arrivata ad oggi, dopo gli ultimi aumenti ( 7 cent accise + iva al 21%) al 60% del prezzo pro litro. Vicissitudini che hanno prodotto anche come unico risultato l'indebolimento del potere commerciale e contrattuale della nostra categoria. Ricordo che negli anni ci siamo fatti carico di sostenere alcune riforme per diminuire il numero degli impianti (per adeguare la rete distributiva italiana a quella europea),lievitati nel tempo più per foraggiare politica e affaristi che il per il bene comune, con conseguente aumento di pericoli per l’ambiente. 

Tali riforme hanno sempre previsto una riduzione degli impianti tramite un contributo (una specie di ammortizzatore sociale) accantonato dal nostro margine e NON, come erroneamente scritto nei commenti, a carico della collettività. La ristrutturazione, cosi come avviene per molte altre questioni del nostro paese, ha favorito la furbizia di pochi a danno di molti. Inoltre  noi siamo anche costretti a confrontarci con i petrolieri che, come voi ben sapete, non sono certamente equiparabili alle Suore Domenicane della Congregazione Romana, ma alla lobby che tutti immaginano  ma che noi ben conosciamo.

 La protesta del collega è proprio rivolta all'ormai assurda politica commerciale delle compagnie petrolifere che forti del contratto di fornitura in esclusiva ci vendono il carburante ad un prezzo fuori mercato rispetto alle cosiddette pompe bianche che vengono rifornite sempre dalle stesse compagnie. Il danno è duplice perché a venire danneggiati non sono solo i Gestori costretti a vendere ad un prezzo più alto, ma anche i consumatori che non hanno la fortuna di avere nelle vicinanze una pompa bianca o che potrebbero usufruire degli stessi prezzi che al contrario a noi vengono imposti. Un "trucco" che permette anche di far credere di essere al cospetto di un settore libero e liberalizzato, ma la contrario ingessato da un unico soggetto (unico al mondo) che estrae raffina e commercializza lo stesso prodotto. Tra l'altro un prodotto (alla faccia del picco e delle sempre più marcate difficoltà di estrazione) attualmente presente in eccesso nelle raffinerie di tutta Europa, raffinerie che cominciano a chiudere per la miopia e l’incapacità sempre delle stesse compagnie.

Concludo, scusandomi per la prolissità del mio intervento , nel quale  ho volutamente  omesso di soffermarmi sulla selfizzazione e sulla fine del combustibile tradizionale a favore delle macchine elettriche, anche se sarebbe interessante affrontare l’argomento soprattutto in virtù della capacità di produrre energia elettrica o dell’ incapacità di stoccarla, ma questa è un’altra storia.

Nella speranza di aver fatto cosa gradita nel portare la mia esperienza , non dico da addetto ai lavori, ma certamente di parte, colgo l’occasione per salutare Debora, di cui sono un assiduo lettore oltre che un fan.

Massimo D. Responsabile GestoriCarburanti.it

32
29 Set 2011
alle 16:23

persenaro

Alby

Il compenso è molto più basso, ma si deve considerare che ora non deve fare alcun acquisto del carburante, nessuna fattura, nessuna contabilità e sono del tutto ininfluenti le vendite dell'impianto.

Lui guadagna un fisso e tanta tranquillità, mentre l'altra attività gli consente di totalizzare un mensile accettabile per i tempi che corrono.

 

31
29 Set 2011
alle 16:12

Alby

:lol: Vedo sul forum linkato a inizio thread che ci sono gestori che desiderano una soluzione come quella prospettata al conoscente di Persenaro, ma a ...3500€ mensili !!!

Alla faccia del mensile !

30
29 Set 2011
alle 15:41

persenaro

Servono con urgenza 4 Arabie Saudite.

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=12485

29
29 Set 2011
alle 15:30

persenaro

Un benzinaio mi ha detto che ha ceduto la sua stazione di servizio alla società che lo riforniva; in pratica quest'ultima ha rifatto l'impianto completamente self service, dando in cambio un fisso mensile al benzinaio, solo perchè sia presente per segnalare eventuali guasti e aiutare in caso di necessità gli automobilisti.

Mi ha detto che è molto più soddisfatto così, perché può con facilità gestire il lavaggio che gli è rimasto, mentre le preoccupazioni relative alla gestione dell'impianto, sono quasi azzerate. 

28
29 Set 2011
alle 13:05

alexa

concorso per i lettori di Oil-Man (blog di le Monde)dove trovrare 4 Arabie Saudite?(entro il 2020)

http://petrole.blog.lemonde.fr/2011/09/29/4-arabies-saoudites-grand-concours-de-calcul-de-coin-de-table

27
29 Set 2011
alle 12:55

Dabon

Hiei, ti prego apri un blog tutto tuo!

26
29 Set 2011
alle 12:18

Cataldo

@ Hiei

Grazie per la risposta ed il link che verificherò, mi riferivo appunto a fonti non embedded che fossero state un minimo controllate.

25
29 Set 2011
alle 12:01

Hiei

P.S.: Ah, ecco la democrazia che stiamo portando in nordafrica!

"(ANSAmed) - PARIGI, 28 SET - Su invito di re Mohammed VI, il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, sara' domani in Marocco, a Tangeri, per la cerimonia di inaugurazione dei lavori per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocita' Tangeri-Casablanca."

24
29 Set 2011
alle 11:41

Hiei

[OT]

"Visto che giri e investi del tempo, mi confermi che la fog of war sulla Libia è di proporzioni inaudite, o è solo che mi sono rattrappito nelle ricerche ?"

La tragica farsa della Libia mi interessa relativamente, comunque per le notizie "embedded" basta Euronews, i servizi ci sono sul sito mentre per "l'altra campana" in italiano c'è questo blog principalmente:

http://gilguysparks.wordpress.com/

Poi basta cercare "Libia" su YouTube, c'erano anche un paio di video sui civili che si beccavano le bombe a frammentazione NATO in testa ultimamente, per gli italiani (brava gente) che Francia o Spagna basta che se magna.

23
29 Set 2011
alle 11:08

ziomaul

@eco1

Verissimo che i consumi calano! Ma chi impresta i soldi al privato benzinaio per allargarsi e mettere GPL ed altro per diventare concorrenziale?

Questo finirà per avere solo pompe di benzina dei colossi petroliferi che poi faranno cartello e saranno "C" nostri! Inoltre le pompe diminuiranno con la conseguiente coda alla pompa. Inoltre solo un privato può pensare (interessa vendere non sostenere il mercato petrolio) di mettere un caricabatteria per i veicoli elettrici.

Pensiamo che anche noi avremo dei fastidi!

Ciao

 

 

22
29 Set 2011
alle 10:00

eco1

i consumi di carburante sono in calo per la crisi economica e i prezzi che aumentano, è incredibile che anche il tasso di motorizzazione (#auto/#italiani) stia diminuendo, i benzinai hanno margini fissi quindi se non vendono quelle migliaia di litri al mese devono chiudere.

se qualcuno ha a disposizione grafici sul numero di esercizi di distributori di carburante segnali

sarebbe interessante vedere i consumi di carburanti quali gpl e metano per capire se questi distributori debbano valutare l'aggiunta di pompe ecologiche

pratiche dei petrolieri a parte, i distributori con 2 pompe devono sparire, noi facciamo rifornimento sempre su un distributore da 10 pompe senza marchio con disponibile pompa per camion e colonnine di metano e gpl, loro gli affari li fanno eccome

21
29 Set 2011
alle 09:07

Cataldo

La NATO aiuta i civili in Libia

20
29 Set 2011
alle 09:07

andreaX

Dimenticavo:

@11

Quello che descrivi tu erano i kolkhoz dell'unione sovietica.

Però non mi sembra abbiano avuto un gran successo.

Nel medioevo invece si chiamava mezzadria, però era diverso perchè i terreni erano e restavano di proprietà del signorotto.

19
29 Set 2011
alle 09:00

andreaX

Io non me la sono mai presa contro i benzinai che sono l'ultima ruota del carro.

Io me la prendo contro le compagnie petrolifere, è BEN DIVERSO.

18
29 Set 2011
alle 08:54

Cataldo

OT -Segnali dal futuro-

In link c'è una foto e una sintesi della riformulazione proposta del nodo operativo E-8 Joint STARS, una piattaforma che risaliva alla guerra fredda, pur con tuttli gli aggiornamenti.
Lo sviluppo previsto è di tipo completamente diverso dai requisiti del joint stars, sfruttera tutta la sinergia possibile con gli UAV UAC, ed è pensato specificatamente per integrarsi ma anche sostituire, nel caso, i link satellitari. Credo che programmi come questo siano da tenere d'occhio, se verrà amplificato e accellerato, come sembra, è segno di avanzata preparazione a conflitti più simmetrici, contro potenze in grado di minacciare i satelliti.

17
29 Set 2011
alle 08:41

ziomaul

I benzinai prendono da sempre (dopo il 70') una misera paga! Molti furbescamente hanno fatto un bar o rivendite per guadagnare di più. Però le proposte di estendere le licenze di vari oggetti per i benzinai è fermo in parlamento da decenni come mai???

La cosa si è alleggerita quando diminuirono i benzinai (grazie al contributo statale sulla dismissione) quasi del 50% e quelli rimasti videro aumentare i clienti. Ma la corsa al basso prezzo (e non possono fare prezzi più alti del "massimale" imposto dallo Stato) mettono fuori concorrenza i privati verso quelli gestiti dalle multinazionali che poi riforniscono gli stessi privati!

Insomma o aumenta il prezzo della benzina o si cancellerà un'altra botta di benzinai. Preparatevi pertanto alle code davanti al benzinaio rimasto! Oppure auto elettrica!

Ciao

16
29 Set 2011
alle 08:16

Davide

Senz'altro se da un punto di vista umano si tende giustamente a solidarizzare (esiste questa parola? boh :-D) con chi vive questo tipo di situazioni, dall'altro pensandoci in modo non emotivo e' solo un bene che comincino a sfoltirsi gradualmente di numero in previsione del post-picco... certo sarebbe bello avessero u piano di ricollocamento o un settore succedaneo al quale convertirsi...che so...stazioni di ricarica elettriche. Se invece il senso dell'articolo e' che le compgnie petrolifere strozzano tutto e tutti...beh non e' una novita', e' nella loro natura per cosi' dire...

15
29 Set 2011
alle 08:15

Cataldo

@ Hiei OT - Libia e Fonti in genere

Visto che giri e investi del tempo, mi confermi che la fog of war sulla Libia è di proporzioni inaudite, o è solo che mi sono rattrappito nelle ricerche ?
Anche le info verbali degli amici che ne possono sapere qualcosa, fuori dal circuito della rete, sono aride di informazioni sostanziali.
Inoltre, come avevamo detto all'inizio della crisi, si avvertiva una mancanza di informazioni nel campo imperiale sulla situazione libica, circostanza che si è confermata, almeno sul piano della cattura di Ghadafi.
Pedanteria di servizio
A proposito di fonti, ci sono almeno tre o quatro agenzie che sarebbero molto utili per dare una sistemata alle fonti di base, cito solo la news letter dei LLoyds su cargo e tank, ad esempio. Purtroppo la crisi è generale e non ho più disponibilità di accesso, se le cose continuano su questa china di degrado sarà utile avere queste info, magari ci consorziamo in una qualche modalità di fruizione, anche perchè a noi non interessa divulgarne gli aspetti tecnici. Almeno ci saranno flame che partono da legna buona :)

14
29 Set 2011
alle 08:03

Cataldo

@ poldo maramaldo
a morte il ceto medio.

Vile,  uccidi un uomo morto! 

13
29 Set 2011
alle 07:58

Cataldo

Il motivo principe per ridurre il numero dei punti vendita di benzina è di tipo molto più serio di 4 o 5 centesimi a litro. Ogni distributore presente e passato è una fonte di pericoloso inquinamento delle falde. Andrebbero ridotti in modo molto drastico e bonificati. Questo porterebbe benefici sicuri.

12
29 Set 2011
alle 06:18

Hiei

[OT]

"Cominci davvero ad esagerare, quanto a presenza costante: sembra quasi un presidio 24/7."

Questa settimana sto monitorando con una certa attenzione una serie di situazioni che sembravano al punto critico quindi butto spesso un'occhio sui canali internet dove a volte si pescano notizie che passano inosservate, altrimenti come detto certe aree commenti non le toccherei manco con un palo.

"(Ti dirò di più: sembra anche che ce l'hai con me personalmente. Cos'è, ti ho rifiutato l'amicizia su Facebook? Hahaaaaaa)"

Non ti eccitare troppo, cocchina: sei semplicemente l'unica che non mi ha ancora bannato! :'D

11
29 Set 2011
alle 01:22

poldo alias marco

Vogliono tutti lavorare, ma allora perchè non chiedono la terra e vanno a lavorare nei campi....?? Io sarei il primo lo giuro, perchè lo stato non mi dà in gestione la terra, io la lavoro e mi prendo i frutti, quando mi sono stufato oppure muoio torna tutto allo Stato che è tanto buono, basta che non mi fa aprire la partita iva e mettere in regola che poi mi tocca pagare le tasse.

Come era meglio nel medio evo, ma il ceto meio vuole l'agiatezza, la cereta intima il vernissage,,,,

a morte il ceto medio.

 

10
29 Set 2011
alle 01:13

fabio1979

Concordo con il senso dell'articolo, purtroppo non sarà nè il primo nè l'ultimo

 

9
29 Set 2011
alle 00:30

Guido

Ecco uno strale! :)

Quindi Debora, scondo te bisognerebbe pagare la benzina più cara così anche i benzinai piccoli posso sopravvivere? E, ovviamente, anche gli alimenti, così i piccoli alimentari possono resistere alla concorrenza della grande GDO. Direi anche di imporre prezzi alti ai libri, in modo che le librerie "familiari" non debbano chiudere che tutti comprano i libri nelle edicole o nelle grandi. Poi aumenterei per decreto i prezzi dei vestiti, dei giocattoli e dell'elettronica, così le industrie italiane potrebbero ricominciare a produrre e a fare concorrenza ai prodotti cinesi. Ma perchè fermarsi. Basterebbe aumentare i prezzi di tutti i beni, così tutti i commercianti e i produttori fuori mercato potrebbero rientrare e sopravvivere!

Oggi mi ha preso polemica...

8
29 Set 2011
alle 00:08

Alby

Per una volta quoto in pieno Bernardo Mattiucci: in Italia i benzinai sono troppi e per troppo tempo si è rimandata la ristrutturazione della rete. E per troppo tempo si è creduto che bastasse aprire un distributore per avere una rendita. Ora i nodi vengono al pettine, e, tra auto che consumano meno e prezzi elevati che costringono gli utenti a limitare l'uso delle auto, si conuma pure molto meno carburante.

La ristrutturazione della rete arriva così in automatico, con la chiusura dei punti vendita meno efficienti.

 

 

7
28 Set 2011
alle 23:49

francesco ganz

...Oggettivamente ci sono lavori dalle condizioni più confortevoli dei benzinai, anche perchè con tutti  quegli idrocarburi policiclici che respirano non quale sia la loro aspettativa di vita...Detto questo, In Francia non ci sono solo grandi stazioni di servizio automatiche ?..Per questa ragione e per altre ovvie legate al picco del petrolio non credo che fra 10 anni avremo molti benzinai a conduzione familiare...Maledetta termodinamica ! R commento 1 : Hiei, se posso darti un consiglio, quando hai ragione non la rivendicare così apertamente...La malizia non è detto che sia proprie delle donne, semplicemente storicamente si sono viste costrette ad usarnbe in quantità maggiore..Chi ti dice che la storia non torni sui suoi passi quando saremo in pieno world made by hand, come prevede Kunstler....

6
28 Set 2011
alle 23:16

fausto

Questo lunedì non ho potuto prendere il treno (omesse bestemmie pro trenitalia); vado a casa in autobus. E mi capita di passare davanti al distributore che gestiva mio cugino. Ora è pieno di foglie secche, ha un aspetto malinconico. E' vuoto e triste, come ogni cosa che muore.

Credo di avere scommesso mille volte negli ultimi anni sul fatto che sarebbe andata così; ma a guardare le cose adesso non sono molto contento di avere avuto ragione.

5
28 Set 2011
alle 22:54

diego

Benzinaio abituale, il + economico vicino casa, vado a fare i miei soliti 10 € settimanali allo scooter, c'è una novità: ha separato la pompa di benzina in due file, una con il cartello "servito", l'altra "self", la prima  a 1,67 €/lt, la seconda a 1,60 €/lt, mi indica di venire dal lato del self e mi fa lui la benzina, come sempre, al prezzo di sempre. Chiedo il perchè della novità, mi spiega letteralmente: la compagnia nn vuole ke pratichiamo il prezzo più basso (quello del self) durante le ore di "servito" (come avevano sempre fatto), noi perdiamo clienti, e così la prendiamo x il culo altrimenti siamo costretti a chiudere..strane cosa accadono ai tempi della crisi...

4
28 Set 2011
alle 22:29

Dafne

Ti attirerai strali senza dubbio, ma anche un grazie, per ciò che vedi nelle notizie e per come le racconti.

Beh, forse sarò una sentimentale anch'io...

3
28 Set 2011
alle 22:18

Bernardo Mattiucci

Hiei (l'ho scritto bene, vero? :P), cara Debby, secondo me viene pagato dal circuito Blogosfere! :D

Scherzi a parte....

Il problema dei distributori e' l'eccessiva concorrenza. Sembra di assistere ad una copia dell'annoso problema dei Bar. La gente e' convinca che basta aprire un Bar e si guadagnano soldi a palate. E cosi', in una piccola cittadina come Sora, in uno dei tanti incroci stradale (tra l'altro e' il piu' caotico), ci sono oltre 10 Bar nel raggio di 100 metri! E il numero di Bar totali procapite potrebbe superare anche quello di Roma! :D (in realta' non lo so... ma sono comunque troppi).

Ecco perche' i benzinai non fanno piu' affari. Ormai puoi fare carburante ovunque... anche dal barbiere! (ti immagini? Barba, capelli e pieno di benzina? :P)

 

2
28 Set 2011
alle 21:40

Debora/Petrolio

Hiei, ma stai sempre qua? Che palle. Se ti pagano, è sempre troppo poco.

Se non ti pagano, allora sei proprio masochista.

Cominci davvero ad esagerare, quanto a presenza costante: sembra quasi un presidio 24/7.

(Ti dirò di più: sembra anche che ce l'hai con me personalmente. Cos'è, ti ho rifiutato l'amicizia su Facebook? Hahaaaaaa)

 

1
28 Set 2011
alle 21:24

Hiei

"Non ve ne frega niente, presumo. Anzi: ben gli sta, che chiudano, così imparano ad arricchirsi a spese del vessato automobilista. A me, invece, non piace vedere un'altra categoria di lavoratori, l'ennesima, ridotta in ginocchio. Sono una sentimentale."

E nel post precedente di oggi stesso ti auguravi la scomparsa delle automobili e quindi che i poveri benzinai che tanto ami finissero tutti in mezzo a una strada.

Che dire, un gioiello di coerenza come sempre.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere