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E' in funzione North Stream, e a South arrivano i francesi.

Giovedì 8 Settembre 2011, 11:21 in Gas, Geopolitica, Italia di

Se ne è parlato per anni come di una cosa al di là da venire e poi bum, ecco che l'ormai mitico gasdotto North Stream, che collega Russia e Germania, è aperto e funzionante. Per l'esattezza, è stato inaugurato l'altro ieri dall'ex cancelliere Gerard Shroeder e da Vladimir Putin. Entrerà in funzione a pieno regime nei primi di ottobre con una capacità di 27 miliardi di metri cubi all'anno. Quando sarà completata anche la seconda linea, il prossimo anno, si arriverà a ben 55 miliardi di metri cubi di gas.

North Stream è stato oggetto di polemiche e crisi diplomatiche. Il suo scopo, infatti, è principalmente quello di togliere potere all'Ucraina, alla Bielorussia ed alla Polonia, Paesi su cui transitava il gas fino ad oggi e che quindi conservavano una leva contrattuale e politica nei confronti sia della Russia che dell'Europa. Molti ricorderanno le periodiche crisi del gas di qualche anno fa, quando proprio l'energivora Ucraina chiudeva i suoi rubinetti e ci lasciava al freddo. Oggi, l'Ucraina non ha altra scelta che pagare il gas come tutti gli altri, anche se continua a tirare calci.

Novità anche dal fronte South Stream, un altro gasdotto assai discusso. L'Italia era stata un po' la pietra dello scandalo negli scorsi anni, per l'assoluta "ostinazione" con cui ha perseguito il progetto in partnership con Gazprom. Persino i files Wikileaks hanno rimarcato come americani ed europei fossero assai infastiditi dalla nostra dimostrazione di indipendenza e dal feeling coi russi. Ebbene, l'indipendenza è finita e con essa l'ultima dimostrazione "muscolare" italiana: è di due giorni fa l'annuncio che la presenza di ENI scende dal 50 al 20%, in favore della francese EDF (15%) e della tedesca Winterhall (15%). Chissà se anche questa è una conseguenza degli eventi in Libia, in ogni caso mi fa pensare che la guerra energetica all'Italia stia avvenendo davvero e che noi ci avviamo a perderla. Non poteva essere altrimenti, visti i nemici che ci ritroviamo.

46
46 commenti
46
12 Set 2011
alle 04:27

alfios

@medo: "Il tuo problema è che spendi troppo di supermercato.Per dirtene una, io "di supermercato" spendo 300 € all'anno (siamo in due come te)"

Sì, adesso mi vieni a dire che in 2 spendete meno di un euro al giorno di cibo?

Ma non farmi ridere.

 

 

"e di gas 400 € all'anno per riscaldamento e acqua calda. Contento tu di sentirti furbo con tali numeri!"

Oh, so benissimo di spendere molto di riscaldamento, dato che non ho una casa coibentata, ma ho incluso nella cifra la spesa del carburante per un'auto. Di trasporti-carburante quanto spendete in due? io li ho inclusi, caro.

E se il resto del riscaldamento lo fai a legna, guarda che manco quella è a costo zero.

 

 

edo
45
11 Set 2011
alle 23:10

inink

........e nooooo il caciocavallo lo voglio io (gnam gnam..!) ! vuol dire che faro´ un assalto al consolato :D

44
11 Set 2011
alle 15:03

Miche1e

@43

Non è proprio così. Le banche hanno costretto gli stati a stampare denaro, sia col ricatto del too-big-to-fail, sia perché hanno un'influenza diretta sui politici (in parte sono la stessa casta).

Il fallimento di una banca significa: azzeramento del valore delle azioni e delle obbligazioni di tutti i tipi emesse dalla banca (con conseguenze anche a cascata su chi le possiede); salvataggio almeno parziale dei depositi (ad es. sino a 100.000 euro); messa in liquidazione del patrimonio per pagare parzialmente i debiti; licenziamento del personale (che diventa creditore privilegiato per gli eventuali stipendi non pagati); eventuale ripartenza, probabilmente promossa dallo Stato, di una nuova banca che eredita clienti, crediti, parte del personale, gestita da un curatore anche in accordo (o comunque in contatto) coi creditori.

Sinora questo è successo solo con Lehman...

43
11 Set 2011
alle 12:21

mario2

 le banche sono fallite quando chiudono per fallimento

vabbè ora non giochiamo coi termini. nel 2008 erano fallite tutte e la chiusura è stata evitata solo perchè americani e altri si sono messi a stampare come dannati. al prossimo giro verranno nazionalizzate, almeno le più grosse (e almeno negli stati che non saltano...). le banche dal 2008 non sono più attori indipendenti, la palla è passata agli stati 


42
11 Set 2011
alle 09:44

silviu'

@ Cataldo

latticini per vaticini

:-))))))

41
11 Set 2011
alle 08:50

Cataldo

@ Damien, sulla minorità di B qui non avevamo dubbi, era per scommettere con Medo su cose futili, latticini per vaticini, certo se lo manderò nel 2012 inoltrato sarà bello maturo, da confezionare NBC.

40
10 Set 2011
alle 20:58

damien

Ed il bello è che i peggiori nemici non ce li troviamo al di fuori dei confini ma dentro casa... primi in fila tutti i farlocconi che pensano che Berlusconi sia il male assoluto, poveri illusi...

39
10 Set 2011
alle 15:09

medo

Caro Mario2, le banche sono fallite quando chiudono per fallimento. Con le procedure previste nel caso. Se poi vuoi continuare a dire che tutto è fallito e che moriremo tutti, posso concordare in linea teorica e dirti che in effetti è solamente una questione di tempo e ne rimarranno in piedi ben pochi di istituti bancari al volgere ad esempio dell'anno 2030, ma chi resterà sarà di dimensioni internazionali. Stessa solfa per i costruttori di veicoli, ce ne sarà uno in Europa, un paio in Asia, un paio in America.

Per ora le banche europee stanno tutte ancora piuttosto a galla (a spese della spesa pubblica, quindi del debito, ma è un altro discorso), ma appunto le sofferenze sono tali che la tagliola della liquidità sta per falciarne a decine.

38
10 Set 2011
alle 15:02

mario2

mi scuso per il casino coi commenti...

x medo

le banche erano e sono tutte fallite. all'epoca stati e banche centrali sono riusciti a tenerle in piedi, oggi gli stati saltano e quelli che non salteranno saranno costretti probabilmente a nazionalizzarle

 

37
10 Set 2011
alle 13:50

medo

#Cataldo

La data di dimissioni di Berlusconi, ad oggi, mi pare uno dei problemi minori. Visti gli accadimenti attorno al Canale di Suez di queste ore, l'Europa (l'idea e la messa in pratica della democrazia e della repubblica nei paesi europei) è appesa ad un filo sottilissimo... Una guerra di una coalizione islamica contro Israele potrebbe cambiare tutte le carte in gioco; ovviamente la dipendenza stratosferica da importazione di energia dal Canale di Suez espone a gravissimi rischi due paesi su tutti: Francia e soprattutto Italia. Quindi, o la va o la spacca.

Le dimissioni di Berlusconi a mio avviso restano altamente probabili entro la seconda domenica di ottobre. Se passa quella data, resterà fino alle elezioni, comunque anticipate al 2012. Puoi inviare il caciocavallo al consolato italiano a Lione col mio nome sopra, appena passo lo recupero. Se la crisi non lo fa finire nella pancia di qualche funzionario affamato.

36
10 Set 2011
alle 10:43

Cataldo

@Medo
Se ti accontenti ho un gallo nero ed un caciocavallo, volevo sapere la data delle dimissioni di B :)

OT Cairo
E' stato espulso l'ambasciotore israeliano, solo che lo ha fatto l'opposizione e non il governo, ora arriva pure Erdogan ...

35
10 Set 2011
alle 10:24

medo

...Hm, il collasso bancario europeo in atto è diverso da quello di 2007 e 2008. Pochissime banche fallirono in Europa, anzi il dato è trascurabile. Ora ne vedremo varie chiudere i battenti, soprattutto per permettere la stabilità dei grandi gruppi bancari "too big too fail". Ad esempio la Banca Popolare dell'Emilia-Romagna (che verrà svenduta al primo gruppo più grande di lei, come accadrà a decine di istituti). Ma ho deciso che non faccio più profezie gratuite.

34
10 Set 2011
alle 10:02

Cataldo

OT - Geologia

Pedante premessa
La crisi è entrata  in una spirale maligna di fretta e di urgenza, alimentata in modo criminale da tutte le istituzioni. Nel decennale dell'11/9 sappiamo bene che un elemento ansiogeno è essenziale per procurare ulteriori tagli in anestesia al corpo sociale, ma il troppo e troppo. Per disintossicarci alziamo la testa e vediamo un minimo di prospettiva.

Su Le Scienze di settembre c'è un articolo molto interessante, che raccoglie gli studi sul più veloce periodo di riscaldamento noto antecedente la situazione presente, avvenuto 56 milioni di anni fa. Qui una buonissima sintesi in inglese, che contiene tutti i dati.  Le stime ottenute fino ad oggi non erano chiare, si pensava che ci fosse stato un rilascio "repentino" nell'ordine dei secoli o dei pochi millenni. La realtà stratigrafica, invece, parla di un periodo di riscaldamento di 20.000 anni almeno, per ottenere l'aumento di 5 gradi, aumento che provocò, tra le altre cose, acidificazione degli oceani, emissione di idrati da questi, scioglimento del permafrost, incendio di depositi di carbone e petrolio colossali. Ma il tutto sarebbe avvenuto con un "bruciamento" a fuoco lento. Questo porta ad una riflessione di base, visto che le stime per i nostri giorni parlano di un consumo di carbonio di almeno un ordine di grandezza superiore, su media annua.

E' una ricerca che pone su un piano molto solido le considerazioni sulla capacità catastrofica del nostro consumo di fossili, la estrae da ogni corrispettivo "geologico", con buona pace di tante chiacchere e distinguo operate su questo fronte del dibattito.

Se arrivano altri dati potremo anche avventurarci sul terreno della valutazione complessiva della disponibilità di fossili, la sensazione è che questi studi confermino la rarità dei fossili, più che le teorie che li vedono pressochè ubiquitari nelle rocce.

33
10 Set 2011
alle 09:02

M.Persico

Anche la BCE sta implodendo con dimissioni del responsabile economico, che è tedesco (il numero 2).

Jürgen Stark si e' dimesso, stendo a quanto a dichiarato, per motivi personali. I mercati finanziari hanno reagito considerando vera la motivazione. Se si fosse dimesso per motivi politici, gli stessi mercati avrebbero ritracciato in positivo, essendo il principale oppositore agli EURObond, e agli aiuti della BCE agli stati attraverso l'acquisto di titoli.

Vedremo lunedi' come si mettera' il mercato, e senza questo giocatore come agira' l'europa bancaria, e' tutto ancora da valutare. Di certo non si e' dimesso per il collasso delle banche altrimenti l'avrebbe fatto nel 2009, il vero anno di rischio per l'europa (salvo forse il 2011 fine anno???)

32
09 Set 2011
alle 23:14

Miche1e

marioN, prima di riscrivere il commento, controlla se per caso è già stato accettato, con un "Reload" della pagina. Anche a me dà errore dopo il post, però di solito lo pubblica.

31
09 Set 2011
alle 20:29

mario3

ma è in atto un vero e proprio collasso bancario europeo, a partire dall'Italia, seguita da Francia e Germania. 

medo, il collasso bancario è già avvenuto tra il 2007 e il 2008. ora a collassare sono gli stati e le banche centrali. poveri pensionati...

30
09 Set 2011
alle 20:27

mario2

ma è in atto un vero e proprio collasso bancario europeo, a partire dall'Italia, seguita da Francia e Germania. 

medo, il collasso bancario è già avvenuto tra il 2007 e il 2008. ora a collassare sono gli stati e le banche centrali. poveri pensionati...

29
09 Set 2011
alle 20:23

mario2

ma è in atto un vero e proprio collasso bancario europeo, a partire dall'Italia, seguita da Francia e Germania. 

medo, il collasso bancario è già avvenuto tra il 2007 e il 2008. ora a collassare sono gli stati e le banche centrali. poveri pensionati...

28
09 Set 2011
alle 20:21

mario2

ma è in atto un vero e proprio collasso bancario europeo, a partire dall'Italia, seguita da Francia e Germania. 

medo, il collasso bancario è già avvenuto tra il 2007 e il 2008. ora a collassare sono gli stati e le banche centrali. poveri pensionati...

27
09 Set 2011
alle 20:21

mario2

ma è in atto un vero e proprio collasso bancario europeo, a partire dall'Italia, seguita da Francia e Germania. 

medo, il collasso bancario è già avvenuto tra il 2007 e il 2008. ora a collassare sono gli stati e le banche centrali. poveri pensionati...

26
09 Set 2011
alle 18:32

Miche1e

In effetti ci sono pessime voci su crisi di liquidità e blocco degli scambi interbancari. Ci sono voci su un default della Grecia nel fine settimana, con la Merkel che ha convocato una riunione per salvare le banche tedesche nell'eventualità (B. nel frattempo sta convocando riunioni per impedire la pubblicazione delle intercettazioni...).

Non so come stia evolvendo la situazione. Ritengo però che, quando queste cose si sanno, le banche centrali abbiano i mezzi per metterci delle pezze, se non altro stampando moneta...

25
09 Set 2011
alle 18:26

mia

Un altro stream si fa strada...altro OT

http://www.appelloalpopolo.it/?p=4385

FUORI DALL’EURO! FUORI DAL DEBITO! VERSO L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 22
e 23 OTTOBRE
stefano.dandrea on September 9, 2011

24
09 Set 2011
alle 16:53

M.Persico

Medo

''Dalla crisi del 2008, Piazza Affari ha perso il 76%. Fate vobis...''

Questo e' palesemente falso, prendiamo i dati reali dali indice MIB, arco temporale 5 anni

MAX   44364   18 MAGGIO 2007

MIN    12895   06 MARZO 2009

OGGI  14275  

Notiamo quindi come il dato fornito sia forviante, c'e' si stato un calo nella crisi con massimo nel 2009 e non nel 2008 allarmante, attualmente siamo sopra i minimi, ma il calo e' molto vistoso anche qui e si partiva da 22000 circa. Un ulteriore 30% (puo' anche darsi si avveri o ritracci comunque di un 10% che e' comunque allarmante) porterebbe l'indice otto i 10000 punti, le banche  mio avviso non possono perdere ulteriore capitalizzazione senza rischiare il fallimento. Posizione pericolosa sia per unicredit che per intesasanpaolo, con cio' che ne consegue.

 

23
09 Set 2011
alle 15:58

medo

Non lo dite a nessuno, ma è in atto un vero e proprio collasso bancario europeo, a partire dall'Italia, seguita da Francia e Germania. Anche la BCE sta implodendo con dimissioni del responsabile economico, che è tedesco (il numero 2). Son finiti tutti i margini di manovra per impedire il collasso massivo. Borse verso perdita ulteriore di un 30% di capitalizzazione. Dalla crisi del 2008, Piazza Affari ha perso il 76%. Fate vobis...

22
09 Set 2011
alle 15:57

M.Persico

20 09 Set 2011
alle 14:38 Thomas

Prova a schiacciare l'emergenza su un impianto poi ne parliamo.

21
09 Set 2011
alle 15:49

M.Persico

20 09 Set 2011
alle 14:38 Thomas

Prova a schiacciare l'emergenza su un impianto poi ne parliamo.

20
09 Set 2011
alle 14:38

Thomas

Un tipo sbaglia manovra e 1.5 milioni di persone al buio. Dicono. Nel 2011 è possibile che qualcuno ancora ci creda? O siamo ridotti cosi male che con un niente è possibile fare un danno cosi grosso?

19
09 Set 2011
alle 12:38

zio tibia

@18

così la smettono un po' di usare l'aria condizionata

18
09 Set 2011
alle 11:48

Miche1e

OT, ma non troppo.

Grande blackout in California, Arizona e Messico, dovuto probabilmente all'ondata di caldo.

5 milioni di persone senza elettricità giovedì, 1-2 milioni per altri 1-2 giorni.

17
09 Set 2011
alle 11:44

medo

#6 Alfios

Il tuo problema è che spendi troppo di supermercato. Non è il mio ragionamento (provocatorio, non so se si era capito) che è fallace, ma certi italioti che credono di averla sfangata furbamente ed invece lo prendono dal retro.

Per dirtene una, io "di supermercato" spendo 300 € all'anno (siamo in due come te) e di gas 400 € all'anno per riscaldamento e acqua calda. Contento tu di sentirti furbo con tali numeri!

16
09 Set 2011
alle 11:43

medo

#6 Alfios

Il tuo problema è che spendi troppo di supermercato. Non è il mio ragionamento (provocatorio, non so se si era capito) che è fallace, ma certi italioti che credono di averla sfangata furbamente ed invece lo prendono dal retro.

Per dirtene una, io "di supermercato" spendo 300 € all'anno (siamo in due come te) e di gas 400 € all'anno per riscaldamento e acqua calda. Contento tu di sentirti furbo con tali numeri!

15
09 Set 2011
alle 10:33

Hiei

Curiosità:

http://www.popsci.com/science/article/2011-09/google-releases-its-energy-consumption-numbers-revealing-260-million-watt-continuous-suck

I server SOLO di Google si ciucciano COSTANTEMENTE l'output di 1/4 di una centrale nucleare...però è la mia doccia calda che ucciderà il pianeta e Internet ci salverà, vero?

Perchè cucinare il cibo è un fottuto privilegio, mentre Facebook e fecalnetwork assortiti...blogger picchisti: date il buon esempio! Spegnete tutto! In nome di mamma Gaia! :'D

Vabbè...

13
09 Set 2011
alle 10:12

mia

I Francesi invece qua...http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/07/la-crisi-mette-in-ginocchio-air-france-si-allontana-lacquisto-di-alitalia/155875/

 

O'Leary ( Ryannair) ha pevisto bene, grazie anche ai misteri che permettono voli a prezzi stracciati ( ma qualcuno paga) i cieli saranno ricomposti da ogni punto di vista...  anche i stream in alto... be' OT. Ma non troppo. E tutto connesso.

12
09 Set 2011
alle 10:00

Luigi Lucato


Guerra per le risorse in corso ... ma i nostri giocatori deboli e confusi ... o giocano nel campo sbagliato

11
09 Set 2011
alle 09:53

Claudio

Credo che più che dai nemici, dipenda dalla classe politica che ci governa: sono quelli i nostri nemici. Con Frattini agli Esteri e quel clown di La Russa alla Difesa, che guerra vuoi fare? La prima bomba che ci cade in casa gli italiani emigrano in massa all'estero...

10
09 Set 2011
alle 09:53

Luigi Lucato

con la guerra alla Libia ... tagliato metano e petrolio e se riparte va ai Francesi

taglio South Stream a favore di Francesi e Tedeschi ...

i Francesi hanno promosso la Guerra

i Tedeschi non hanno partecipato

Noi abbiamo partecipato  ... contro i nostri interessi

unica certezza NOI perdiamo sempre. 

Guerra per le risorse in corso ..

 


9
09 Set 2011
alle 09:03

Hiei

"Il suo scopo, infatti, è principalmente quello di togliere potere all'Ucraina, alla Bielorussia ed alla Polonia, Paesi su cui transitava il gas fino ad oggi e che quindi conservavano una leva contrattuale e politica nei confronti sia della Russia che dell'Europa."

Qundi adesso l'arma del ricatto è in mano alla Germania. Tante volte il CASO, eh?

"mi fa pensare che la guerra energetica all'Italia stia avvenendo davvero e che noi ci avviamo a perderla."

Certo, è pieno di fantasmi là fuori che vogliono farci la guerra, tutti che vogliono farci la guerra, povera poverina Italia la cenerentola della fiaba.

Magari si avrebbero più probabilità di vincere una guerra se l'Italia stessa non combatesse dalla parte del nemico, ahem...sì insomma, bisogna essere in due per fare una guerra...ma sì, bevetevele sempre tutte, va ene così...

"FOOD, ACQUA e perfino l'ARIA sottostanno ormai alle legge del mercato e delle borse."

I quali non sono liberi in quanto completamente manipolati da governi, banche centrali e altre organizzazioni criminali sovranazionali - ma bevetevi pure la favola dei "mercati" che contro un'entità astratta (anzichè cose concrete e identificabili) "la crisi", "i mercati", "il terrorismo", "la guerra energetica all'Italia" e via dicendo è sempre dura ribellarsi.

Sveglia.

8
09 Set 2011
alle 08:47

peppone

Ormai contiamo come il due di coppe a briscola quando regna a denara.

7
09 Set 2011
alle 08:23

mia

la guerra energetica all'Italia stia avvenendo davvero e che noi ci avviamo a perderla”

 

E non solo quella.Siamo sulla buona strada di essere messi in ginocchio su un piano davvero esistenziale.

L'ultima grande perturbazione è stata debellata. Il mese promette di proseguire con “bel tempo”.

Bello non è per chi accudisce piante e terra. Stanno soffrendo o morendo.

Gli agricoltori che non si attrezzano in ottica dei padroni che governano il pianeta saccheggiando in maniera sempre più perfida, spariranno insieme alla biodiversità( noi eravamo ancora resistenti ) .

Bufale e bistecche si sa fare anche in vitro come i figli del resto.Anche le insalate.

FOOD, ACQUA e perfino l'ARIA sottostanno ormai alle legge del mercato e delle borse. Entro il 2020 anche i cieli saranno governati emessi in mano ai privati.

Mi vedo intorno e vedo lo spicchio di natura che ho da curare.

Siamo in ginocchio anche qui. Avrò da abbattere altri alberi.

Spiegava ieri il Meteogiornale :

CIELI SPORCHI sono semplici velature.

Strane terminologie adoperano ora.

Nubi innocui, tutto innocui, ma sporchi in apparenza? Lo sporco non è sporco e il pulito non è pulito?

Verso dove stiamo andando?

Le coscienze sporche e pulite, cosa sono?

Non ci sono più coscienze pare, in via di estinzione anche loro.

6
09 Set 2011
alle 02:53

Alfios

@Medo: "Povera Italia, poveri illusi italiani che spendono più per il gas che per il cibo. Ma lo sanno?"

BUM !!!

Noi in casa, in 2, con 2200€ complessivi all'anno di metano ci riscaldiamo 75mq di casa, ci facciamo la doccia, cuciniamo a mezzogiorno/sera e ci facciamo viaggare un'auto per 26.000 km, mentre al supermercato partono mediamente minimo 300€/mese, senza contare la verdura che viene su nell'orto dietro casa: ne viene tanta che la regaliamo pure ai vicini.

5
08 Set 2011
alle 21:20

zio tibia

medo... la centrale è a Torino nord. Meno male che ne azzecchi tante...

4
08 Set 2011
alle 20:41

mario2

in ogni caso mi fa pensare che la guerra energetica all'Italia stia avvenendo davvero

e ci voleva tanto a capirlo? mi sa che se gli americani vengono a bombardarci gli italiani continueranno a pensare che sono nostri amici e alleati... avranno bombardato il covo di bin laden redivivo...

a meno di miracoli, per me l'italia tra un paio d'anni è smembrata e spartita tra i paesi nato


3
08 Set 2011
alle 16:36

Sandro kensan

«Secondo gli accordi firmati nel 2009 dalla precedente premier Yulia Tymoshenko con Putin, l’Ucraina paga ogni anno le importazioni di gas naturale 6 miliardi in più del suo prezzo normale.»

Terranews.

A me risulta che l'Ucraina paghi molto meno del prezzo di mercato il gas russo e trovo stupido chi pensa il contrario, probabilmente si tratta di un refuso.

2
08 Set 2011
alle 16:32

medo

Sono tutte cose annunciate qui ed altrove da anni; continuo io stesso a ricevere e-mail di catastrofismo pessimista, ma poi ne azzecco tante ed è purtroppo la realtà ad essere catastrofiche. Ormai le parole arrivano "dopo" i fatti, c'è poco da fare. Abbiamo puntato tutto sul gas e come dicevo due anni fa abbiamo fatto malissimo perchè entro un annetto saremmo quelli che hanno il gas più caro d'Europa. TUTTO QUESTO ACCADE MENTRE ALTRE CENTRALI TURBOGAS SI STANNO COSTRUENDO tipo Torino Sud che ha un camino che si vede da ovunque e si staglia contro le povere cime alpine che se la ridono... Che gas ci metteremo dentro se stiamo perdendo un totale del 40% di spettanze sul mercato europeo ma la produzione non aumenta ne' del 40% ne del 4% (anzi stalla)?

Povera Italia, poveri illusi italiani che spendono più per il gas che per il cibo. Ma lo sanno?

1
08 Set 2011
alle 15:12

Davide

 è di due giorni fa l'annuncio che la presenza di ENI scende dal 50 al 20%, in favore della francese EDF (15%) e della tedesca Winterhall (15%).

Et Voila' ... ecco spiegato come mai l'ENI non e' ancora stata cacciata a calci nel sedere dalla Libia.

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