Uno sguardo dal picco
Sto seguendo le notizie riguardanti l'esplosione al sito francese di riprocessamento del temibile MOX. Un morto e quattro feriti.
L'esplosione riguarda una fornace in cui arrostivano il MOX laonde "riprocessarlo". Le prime notizie di EDF sono state "Tutto ok, nulla di cui preoccuparsi". Poi l'Agenzia per la Sicurezza Nucleare ha precisato che "C'è una possibilità di fuga radioattiva debole". Intanto arriva anche il gossip sui forum, dove gente allarmatissima racconta di elicotteri e pennacchi di fumo. Ma chissà se è vero. Il CRIIRAD comunica che è tutto a posto.
Un'associazione antinucleare denuncia un'aumento della radioattività, da loro appena misurato nelle zone limitrofe al sito.
Non resta che sperare che non ci tocchi di nuovo tutta la trafila in stile Tepco.
Chi si preoccupa per l'Italia: ahinoi, nei prossimi giorni sulla costa tirrenica arriva vento di Maestrale.
Japan gov’t trying to stop citizens from taking their own radiation measurements -NHK
French Report: Radioactivity 10 times normal in Avignon — Cause of “anomalous increase” could be directly linked to explosion at Marcoule (CHART)
http://enenews.com/french-report-radioactivity-10-times-normal-avignon-anomalous-increase-radioactivity-could-be-directly-linked-explosion-marcoule-chart
Anche se arriva poca radioattività ricordate sempre che durando molto esiste un accumulo in terreni e falde che aumenta sempre più.
# 11
hiei mi hai fatto ridere :)
@Stefano M, Alessandro B
Dire che le radiazioni diminuiscono con il quadrato della distanza e` grosso modo corretto, ma bisogna considerare quale e` la sorgente delle radiazioni.
Di certo diminuisce con il quadrato della distanza dal luogo dell'esplosione, ma successivamente, se e` insorta una sorgente mobile (una nube di gas), e` da quella sorgente che bisogna considerare la distanza!
Usare questo argomento per sostenere l'uso del nucleare in un paese con vicini nucleari ha senso solo per quei paesi dove, se il coinquilino commercia in tritolo nel tempo libero, vi dedicate anche voi alla stessa attivita`: tanto se salta la sua camera salta anche la mia...
Non mi sembra il caso dell'Italia.
@medo
Manco a dirlo! :'D
Coitus interruptus 'sto giro, eh? Ti andrà meglio al prossimo giro, dai.
MA gli sciacalli sono specie protetta, così per sapere?
P.S.: Per quanto riguarda Fukushima e la contaminazione radioattiva io che sto più vicino di un paio di migliaia di chilometri rispetto all'Italia finora a casuccia mia ho misurato solo una volta qualche giorno dopo le mirabili esplosioni di idrogeno se ben ricordo un'aumento di radioattività dagli 0,10-0,12 microsievert naturali fino a 0,17-0,18 per un paio di giorni, poi si è rimasti nella norma, qui.
Devo ricordarmi di controllare le lattine di tonno, che se lo pescano nel Pacifico, magari...
@Stefano M.
Premettendo che non ne condivido il tono ottimisticamente rassicurante, cito da Luciano Tiracorrendo, medico igienista e Giovanna Zatelli, fisico sanitario, che, nella fattispecie, scrivevano a proposito del rischio di contaminazione in Italia e in Europa dopo Fukushima:
"L’energia si attenua secondo il quadrato della distanza (es. un’intensità pari a 100 alla distanza di 1 metro diviene pari a 25 a 2 metri, pari a 11 a 3 metri,…) quindi la prima e miglior difesa dalle radiazioni è la distanza che ci separa da queste." ( http://tinyurl.com/6yn76lb ).
Ovviamente si tratta di una semplificazione, dato che non stiamo parlando di un esperimento "in vitro", si aggiungono una serie di variabili, ad esempio di tipo atmosferico (correnti, precipitazioni) che modificano notevolmente il quadro, tuttavia, in linea di massima, se io vivo in Piemonte è molto probabile che il rischio rappresentato da un incidente a Marcoule sia minore di quello di un analogo incidente, poniamo, a Saluggia o a Trino Vercellese (nell'ipotetice eventualità che vi fossero collocati impianti di tipo analogo).
Ricordo che nel dibattito seguito all'incidente di Fukushima Daiichi (prima del referendum) i lobbysti dell'atomo come Chicco Testa o il ministro Paolo Romani cercavano di salvare il salvabile nelle trasmissioni del mainstream informativo mostrando una carta geografica recante il dislocamento degli impianti nucleari prossimi ai nostri confini, con il "cristallino" ragionamento: "sarà anche pericoloso, ma tanto se ce l'abbiamo alle porte tanto vale mettercelo direttamente in casa", che imho è una solenne stupidata, credo maggiore di quella che ho scritto io.
Comunque Stefano, senza rancore, se hai dati più attendibili e corretti, per favore indicaceli per sommi capi o posta un link. Sia io che altri ignoranti come me te ne saremo assai grati e avremo imparato qualcosa in più.
Dalla Francia, dove abito, piuttosto a Nord di Marcoule, devo ricordarvi di quando anche in questo sito ho commentato parlando di Marcoule come L'ESEMPIO del disastro nucleare in se stesso, con un sito che ha funzionato 38 anni e che necessiterà oltre 42 per essere smantellato (ovvero, picco e crisi permettendo, non lo sarà MAI e sarà abbandonato via via).
L'incidentino di oggi è una bazzecola, purtroppo non riguarda strettamente il riprocessamento di MOX. Dico purtroppo perchè un grande vero incidente in Europa sarebbe l'unica soluzione per uscire dall'incubo nucleare. Ma tanto non ne usciremo mai, facciamocene una ragione: questi signori danno ordini alla polizia, agli eserciti, ai giornalisti (giornalettari), non vinceremo mai anche perchè ogni nostra parola saggia è coperta dall'omertà di milioni di pecore che abusano dell'energia elettrica 24 h al giorno.
Non saprei, forse non è successo davvero niente: Medo non è ancora venuto su 'sta notizia (sì, c'è il doppio senso, pei duri... :'D ).
beh...intanto che aspettiamo il vento e la misurazione delle radiazioni contiamo i danni e i morti dell'oleodotto esploso stamattina in Kenya
Ma cosa dite.
L'incidente non e'mai avvenuto, non esiste nessuna centrale di riprocessamento Centraco di Codolet, visto che non esiste nemmeno Marcoule.
Alcuni dicono che forse non esiste nemmeno una cosa chiamata Francia.
Dannati allarmisti.
L’incidente è chiuso: l’autorità per la sicurezza nucleare francese ha dichiarato conclusa l’emergenza per l’esplosione di un forno utilizzato per il riciclaggio di scorie a bassa radioattività nell’impianto Centraco di Codolet (Marcoule).
"L'unica consolazione è che il rischio decresce col quadrato della distanza" da l'hai letta questa stupidaggine? Perchè si tratta di stupidaggine... lo sai Alessandro B. ?!?
Un portavoce dell’Edf ha poi confermato che «si tratta di un incidente industriale, non un incidente nucleare».
ancora INFO discordanti
comunque se lavoravano il MOX
il pericolo è il Plutonio
correnti d'aria verso il golfo di Marsiglia e Genova
Si tratta di un caso di scuola, da manuale. In caso di incidente atomico, dal punto di vista delle autorità, la prima cosa da fare, pavlovianamente, è rassicurare, rassicurare, rassicurare. S'impone l'obbligo della rassicurazione della popolazione qualunque cosa sia realmente accaduta e di qualunque impatto siano gli effetti sulla salute delle persone. Quindi ora, qualunque cosa ci dicano, l'unica certezza è che è esattamente come se non ne sapessimo assolutamente niente, ma visti i precedenti (e ormai non vale più la scusa che le reticenze su Chernobyl erano spiegabili col retaggio sovietico post-brezneviano) ci sono ottime ragioni per essere molto preoccupati. Il MOX poi...
L'unica consolazione è che il rischio decresce col quadrato della distanza, con buona pace di quei saccentoni che ci raccontavano che, essendo l'Italia circondata da centrali atomiche (eccone un esempio) tanto valeva averle anche sotto casa, tanto è uguale. Beh, 240 Km dal confine con lo schermo delle Alpi è ancora poca roba ma sempre meglio che vedere le torri di raffreddamento dalla finestra del mio tinello.
Forse questo incidente è più simile a quello della tyssen kroupp che a quello di fukushima perchè l'incendio è scoppiato dentro un forno per la lavorazione delle scorie.
Resta da stabilire se stiamo parlando della padella o della brace.
Che mettono subito le mani avanti fa pensare ....
Sentite questo qui: E mooolto lontano dall'Italia, ci sono i mezzo le Alpi.
http://tv.repubblica.it/mondo/marcoule-il-fisico-un-incidente-circoscritto/75909/74271
Al momento dell’esplosione, il forno conteneva 4 tonnellate di metalli radioattivi, emissioni a 63.000 becquerel. ”Questo è un livello di radiazioni molto basso, incomparabile con quella di un reattore nucleare “, ha detto Thierry Carlo , direttore della sicurezza presso l’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare (IRSN).
Le cause dell’esplosione sono ancora sconosciuti. Secondo una fonte governativa,“non sembrerebbe essere stato un errore umano”.
Anche a fukishima dicevano era tutto sotto controllo.
alle 19:05
Mago
Si da il caso che il giorno 12 io fossi in Francia, proprio li in costa azzurra. Beh non ho sentito/sapunto niente, il 13 nemmeno. Fino a che non sono arrivato Ventimiglia, dove avendo qualche ora prima della coincidenza per casa ho fatto un giretto. Appena fuori dalla stazione vedo dovunque tappezzato di pagine di giornali che parlano di "Incidente nucleare in Francia", allarme di qui, allarme di la...