Uno sguardo dal picco

- Il governò indagherà sulla manipolazione del mercato petrolifero!
Forse ricordo male io, eppure qualche anno fa investitori, finanza e grandi banche cercavano in ogni occasione di minimizzare le risalite del prezzo del petrolio, e ovunque si leggeva "E' una speculazione, il prezzo giusto è 40$, è una fiammata momentanea, vedrete scenderà."
Oggi invece la Goldman Sachs sorprende affermando che prestissimo, entro il prossimo anno, vedremo il WTI a 126 dollari e il Brent a 130. Il che contrasta anche con il loro credo, secondo cui in tempo di recessione la domanda cala e il prezzo scende (tale vangelo non tiene in alcun conto l'aspetto produzione).
Qualche ipotesi su un simile voltafaccia?
Goldman Sachs se ne esce talvolta, con maggiore frequenza ultimamente, con predizioni fortemente oracolari (per il tono e per la famigerata autorevolezza della fonte) sull'andamento a venire dei mercati peroliferi. in primavera diede disposizioni e consigli di smarcarsi dal petrolio, visto in procinto di forti ribassi. E' noto, soprattutto dalle incisive ricostruzioni di Chris Cook, che Goldman Sachs ha praticamente costruito il mercato dei futures petroliferi, su cui tuttora ha un certo controllo: questo spiega perchè quando la grande banca d'affari lancia le sue predizioni si scateni una furiosa polemica su quanto essa preveda e quanto faccia il mercato.
La questione dei prezzi però è complessa, non si riduce al dilemma "quotazioni di carta (finanziarie, e speculative, possibilmente manipolate) - prezzi reali (basati sui fondamentali)". Di certo si deve guardare bene all'andamento dell'economia cinese, in particolare all'immobiliare e indotto e allo sviluppo delle sue varie intricate bolle speculative.
http://hyeron.wordpress.com/2011/09/17/nel-ventre-del-dragone-squilibri-e-motori-della-transizione-cinese/
http://22passi.blogspot.com/2011/09/44-gatti-in-fila-per-quattro-piu.html
Per chi aveva ancora dei dubbi sull' E-cat..guardarsi i video plz.
Bisognerà fare un monumento in ogni piazza del mondo al sig. Rossi e Focardi,
Energia infinita(quasi) a basso costo e siamo solo agli albori.
Mi sa che i cinesi l' hanno vista giusta ad accaparrassi il monopolio sulla produzione e il materiale per le batterie.
Incominciamo a dare meno importanza al petrolio o no? in ogni caso preparasi per ottobre quando sarà presentato il primo modulo da 1 Mw al mercato..
@12 Federico, non è la prima volta che leggiamo anche qui di Iraq.
Hanno giacimenti tra i più grandi al mondo e per colpa di Hussein, guerra ed embargo, la produzione è stata minima per quasi venti anni. Quindi è verosimile aspettarsi almeno venti anni di grande produzione prima che arrivi un picco locale.
Il chè dovrebbe aiutare il mondo, non necessariamente gli USA (i governi locali cambiano e gli ami non possono tenervi truppe per sempre...), a rimandare di un po' il picco globale.
ot NUCLEARE, SIEMENS ANNUNCIA DI USCIRNE PER SEMPRE
Stop a progettazione e costruzione di qualsiasi tecnologia a scopo nucleare, da subito. L'era del nucleare civile per Siemens è finita con Fukushima.
Link: ...lemonde.fr/planete/article/2011/09/18/siemens-renonce-definitivement-au-nucleaire_1573942_3244.html
@ 17 18 19 per ora bastano un pò di crisi economiche per rallentare il consumo del petrolio che manca. Quando non basteranno le crisi, perchè non saranno sufficenti a mascherare la depletion globale, allora comincerà l'aumento vero del prezzo e la mancanza di carburante nei distributori, con le dovute misure correttrici da parte dei governi. Che dovranno concordare il loro operato per non rischiare una guerra nucleare, con la fine dell'umanità. Ma non c'è da aver paura, tanto prima o poi si deve morire tutti ugualmente.Un pò di pazienza, please. Oh, scusa Medo, per favore.
sembra che la domanda sia superiore all'offerta, nonostante gli incrementi (per me inaspettati) di produzione. Non guardiamo il mondo solo con l'occhio dell'occidente, sembra che ci sia un sacco di gente affamata di petrolio nel mondo...purtroppo.
"Se è per quello vedremo anche un barile a 250 $. Cioè, a quel prezzo il petrolio noialtri lo vedremo proprio poco."
E il pane e il latte a quanto saranno? E l'euro, soprattutto? E l'oro?
Misurare le cose in termini di carta straccia mentre le banche centrali ne stampano a manetta non ha molto senso.
"Entro un annetto di sorprese ne saranno avvenute tante."
Speriamo, perchè io mi sto seriamente cominciando ad annoiare.
"O meglio. Per me di novità ce ne saranno poche, per i più moltissime amare sorprese..."
Dai, stupiscici. Fai la Cassandra. Diccene una, secca, di sorpresona: dove, come e quando. Ti grazio anche lasciandoti omettere il perchè, che mi risparmio altre boiate.
Scommetto che non avrò risposta.
Se è per quello vedremo anche un barile a 250 $. Cioè, a quel prezzo il petrolio noialtri lo vedremo proprio poco. Entro un annetto di sorprese ne saranno avvenute tante.
O meglio. Per me di novità ce ne saranno poche, per i più moltissime amare sorprese...
Come se la ridono alle nostre spalle, questi di GS. Mi sembra di vedere B. A buon intenditor, poche ciance
b
errore questi parlano di 12 milioni!
secondo questi iraq fra 5 anni potrà produrre 10 milioni di barili di petrolio
http://www.rigzone.com/news/article.asp?a_id=110974&hmpn=1
ma sarà possibile? certo se lo fosse gli usa hanno fatto 13!
OT Paese allo sbando, perdonatemi uno sfogo
Intanto questo link di servizio pubblico, porta ad una traduzione fresca di Jacques Borde, solitamente bene informato su cose militari francesi e non. Vedremo di completare il quadro aggiornando gli assetti britannici ed USA.
Si apprende che l'Italia non sarà operativamente presente all'ONU in un momento cruciale del ricollocamento geostrategico nel mediterraneo e, a cerchi concentrici, in tutta l'area vitale per i nostri interessi: quando si parlava dei costi immani di avere un B al potere non avrei mai immaginato che si sarebbe arrivati a questo, anche quando scrivevamo che le nefandezze avrebbero sommerso la fantasia dei detrattori non si contemplava un tale baratro. Questo costo non è collocate nelle brume della geopolitica, lo paghiamo e pagheremo a lacrime e sangue.
Ma B. ormai è una vittima penosa che copre i crimini dei traditori della Patria che occupano le istituzioni della Repubblica, lo tengono in piedi per i loro interessi di bottega, mentre abbiamo quasi diecimila uomini sul terreno agli ordini di non si sa bene chi, per non parlare delle minacce alla nostra autonomia energetica ed industriale.
A chi rendono conto ? non certo al popolo, ma anche i cervelli più obnubilati pian piano si risvegliano, schiaffone dopo schiaffone.
L'intervento della magistratura, o in generale un controllo indipendente, sugli scambi azionari in USA è inesistente, basti pensare alla fine che hanno fatto le annunciate inbchieste sulle micidiali operazioni antecedenti l'11/9, interventi confermati da esaustivi studi in USA in Europa ed in Svizzera. Se non hanno indagato su queste ciclopiche impronte digitali sulla strage .......
Al solito parlare di petrolio partendo dal numerario dollaro, ed in più senza specificazioni su quale petrolio e dove sta, ormai è defatigante, comunque poco incidente sulla natura del ruolo economico del petrolio nella realtà.
Se poi siamo di fronte a chi parassita con la manipolazione del mercato come GS si colloca nell'ampio campo della disinformatia, cosi come ha dimostrato la storia pregressa di queste dichiarazioni.
Rimane intatta la potenzialità del rincaro dei prezzi, visto che tutti gli eventi di distruzione della domanda reali o suggestivi che siano, hanno avuto un impatto scarso sulla resistenza intorno 80 del wti e 100 del brent. Evidentemente la ragione di scambio assorbe il debasement di valore del numerario, in una situazione di questo tipo il prezzo non scende. Al solito la situazione è tale che potrebbe reiterarsi il crollo dei raffinati in USA, ad esempio, o incrociarsi altri tracolli industriali nei paesi OCSE, ma cosi si rientra nel famoso scenario a scatafascio e il petrolio a basso prezzo sarebbe poco lenitivo.
il governo Usa dovrebbe allora indagare sulla FED accusata di truccare il prezzo del greggio americano.Direi molto poco probabile
http://petrole.blog.lemonde.fr/2011/09/06/la-fed-accusee-de-truquer-le-cours-du-brut-americain-par-une-journaliste-du-financial-times/#more-1301
Credo che Hiei abbia ragione.
Non riesco a credere però che sia un monaco guerriero. Anche perché *quelli* sono estinti da almeno 2500 anni...
Vedrai Deb, prima o poi Hiei si dichiarerà. Uno che passa tutto il suo tempo sul tuo blog a fare le polemichette, come minimo è innamorato. Rischi di trovartelo sotto casa.
Qualche anno fa quelli di GS avevano tirato fuori una conclusione secondo cui era prossimo un "super spike" dei prezzi del petrolio. Loro lo giustificavano con astruse teorie di cicli economici, pero' ci hanno preso.
Beh.
Più o meno, dato che non hanno previsto il secondo spike.
Forse pensano come Bilbo Baggins: la terza volta è quella giusta.
Bene o male, ci sono ancora nazioni disposte a pagare moltissimo con valuta (il dollaro) che sta crollando di valore, forse ci prendono.
Il cuneo fiscale! L'ultima crociata di Prodi prima della disfatta. Si, sarebbe caso di metterci mano: pensa te, in Italia tassiamo il lavoro e versiamo incentivi a chi sciupa gasolio. Siamo matti.
Oltre al giornale di Confindustria crediamo anche alle dichiarazioni di Goldman Sachs, ovvero i peggiori squali in circolazione. Siamo proprio a posto.
Dato che banchieri e centrali e presidenti vari sono generalmente gente di GS, semplicemente le cose sono due: o lo faranno avvenire perchè hanno i mezzi per farlo, o vogliono che il parco buoi creda che succederà per i loro interessi.
Indipendentemente dalle effettive riserve di petrolio esistenti.
.. Ame non importa un fico secco : dobbiamo mantenre il welfare per tutelare la privacy ed il diritto ad abitare nella propria casa ( in solitudine), della popolazione non più attiva od autosufficiente : chi se ne frega se i giovani od extali non fanno figli o non trovano lavoro, intanto date quel pò di welfare rimasto a chi è malato od anziano, e non dirottate quelle risorse per decapitare il cuneo fiscale od investimenti in sicurezza energetica : non cambiamo di una virgola il nostro modello di sviluppo all'insegna di "meglio una gallina oggi che un uovo domani "...
Magari il plateau è alla fine e lo sanno bene, o forse sanno di qualche prossimo grosso conflitto militare in medioriente. Di certo ne sanno più di noi...
alle 18:44
massimo
su Energy bullettin del 19/9/11: stanno per iniziare a pompare acqua nei giacimenti iracheni con spese miliardarie. Ma quanto deve costare il petrolio. E poi non era il paese col petrolio a fior di terra, che doveva arrivare a 12 m/b al giorno?