Uno sguardo dal picco
Molto interessante il "fuel mix" energetico, fornito dal Gestore Servizi Elettrici, di cui si sta discutendo nei commenti. Si tratta delle fonti energetiche immesse nel sistema del nostro Paese nell'anno 2010. Eccolo:

Come vediamo, dal petrolio si fa ormai pochissima energia elettrica, appena l'1,7%. Tutto il petrolio che importiamo finisce, più o meno, nei trasporti. Ma molto sorprendente è il dato relativo al nucleare: durante la campagna di propaganda per il referendum, uno dei cavalli di battaglia dei nuclearisti era "importiamo miliardi di energia nucleare dall'estero, dipendiamo dal vile straniero, dobbiamo costruire le nostre centrali altrimenti rimarremo al verde o al buio!" Eccolo qua, il nucleare d'importazione, che ammonta al 1,2% del consumo elettrico. Una miseria rimpiazzabile in due minuti spegnando un abat-jour o poco più.
Altrettanto interessante è anche il mix energetico degli impianti in convenzione CIP/6. Non doveva servire alle rinnovabili? Ebbene, le rinnovabili rappresentano appena il 15% del totale. Il resto, misteriose e puzzolenti assimilate.
Rimane il fatto che è stata detta una stupidaggine e non si è nemmeno sentito il bisogno di rettificarla: ma ci si rende conto di quale misera qualità alligna nella cosiddetta 'informazione alternativa'?
@eco1 #16
... ehi!... ma non sara' troppo! Il 5.5%... e quanto di notte e quanto d'inverno, raccontaci!... e questo per "soli"... quanti?... 50 miliardi di Euro?
Me ne dia altre 10 di GWp di FV... non occorre che me li incarti, li porto via cosi'.
Ammetti: quanto ti pagano per dire certe cose?
Roberto
@13 intanto produce il 3% quest'anno dei consumi nazionali e il 5.5% l'anno prossimo
passa per qualenergia.it
Ah, Billi se c'hai un lavoro devi accendere un cero anche al nucleare, altro che spegnere il lume.
Non solo compriamo uan quota non irrilevante di energia nucleare (che in parte finisce a riempire gli invasi e poi si calcola quell'energia come "idroelettrica" facendo scendere due volte la percentuale nucleare) ma se la Francia e la Germania (e tutti gli altri) non usassero il nucleare puoi dedurre quanto costerebbe il resto.
Direi che esiste parecchia confusione sui dati, bisognerebbe fare chiarezza.
Anche a me risulta che l'enerigia elettrica importata dalla francia prodotta dalle LORO centrali nucleari sia ben più di questo 1,2%.
il nucleare d'importazione, che ammonta al 1,2% del consumo elettrico. Una miseria rimpiazzabile in due minuti spegnando un abat-jour o poco più.
Se e' per quello, il fotovoltaico nel 2010 ha prodotto lo 0.5% del totale. Lo rimpiazziamo spegnendo per un minuto lo stesso abat-jour?
Salve:
articolo totalmente sbagliato!
L'Italia, dati TERNA ufficiali alla mano (cito a memoria), ha importato nel 2010 il 14% dell'elettricita' consumata (328 TWh), cioe' circa 45 TWh.
Di questi, a parte una frazione importata dall'Austria (idro) e dalla Grecia (termoelettrico gas e/o carbone), il resto e' stato importato direttamente dalla Francia, indirettamente dalla Francia (via Svizzera, ci fanno la cresta sopra), o dalla Slovenia. Nucleare al 100%.
Il "malinteso" nasce dal fatto che qualche genio ha dichiarato l'elettronucleare francese come "verde" (e ci ha fatto sopra dei bei soldi, immagino), mentre in realta' era del 100% crbon-free elettronucleare.
E' come se 4-5 reattori francesi funzionassero in permanenza per gli Italiani.
Che l'import sia costante 24 ore su 24 365 giorni/anno e non solo di notte come dice qualcuno qui (leggenda metropolitana "ambientalista"), lo si puo' verificare di persona collegandosi al sito www.entsoe.net. Ci si registra e poi si possono vedere i dati in tempo reale, e controllare quelli passati. Qualsiasi data si scelga, si vedra' che l'Italia importa costantemente da Francia e Svizzera.
Roberto
Siamo a 10.000 MW fotovoltaici. Quali sfide per il futuro? Con il raggiungimento della soglia di 10 GW quest'anno la produzione solare coprirà il 3% dei consumi elettrici. Una quota che nel 2012 arriverà a 5,5%. Un risultato importante ma ottenuto con incentivi troppo alti. Le sfide dei prossimi anni: la rete, l'accumulo e la gestione dei prezzi dei moduli. L'editoriale di Gianni Silvestrini. http://qualenergia.it/articoli/20110907-10000-mw-fotovoltaici-italia-e-le-sfide-future 5.5% dell'energia consumata in italia il prossimo anno sarà prodotta da impianti fotovoltaici i cui prezzi continuano a scendere, sono si incentivati pesantemente ma hanno l'effetto di tagliare i picchi dei prezzi giornalieri a vantaggio di tutto il paese per non parlare dell'occupazione che si crea vista la crisi e del denaro che non abbandona il paese verso i produttori di fonti fossili, ottimo così bisogna installarne ancora su scuole, ospedali, impianti sportivi, stazioni ferroviarie, capannoni industriali, un po' dappertutto interessante la soluzione di beghelli che permette di ottenere acqua calda con le serpentine che corrono dietro ai pannelli con il vantaggio di raffreddare i pannelli fotovoltaici che così producono più energia elettrica
@9 non vengono autorizzati nuovi contributi cip6, quelli attuali rimangono per contratto
ti ricordo che siamo nel paese delle pensioni dopo 16 anni, dell'evasione, delle leggi ad personam ecc...
il cip6 è una vergogna nazionale. ma in un paese dove le vergogne nazionali sono così tante, il cip6 passa inosservato. quello che mi fa ridere però è che gli stessi italiani che frignano per l'aumentuccio delle tassine, poi pagano da anni il cip6 in bolletta senza battere ciglio, perché l'argomento è "troppo difficile da capire".
una mandria di idioti.
E' roba che si usa di notte, ed è comunque una miseria.
In ogni caso, manderei a dormire questa questione: i nuclearisti hanno perso la finalissima del referendum e quindi possono cordialmente attaccarsi al tram. Semmai mi preoccuperei per tutto quel gas....... come sta Putin? Speriamo stia bene........
hai prorpio toccato il fondo; manco leggi le specifiche di come sono calcolati i dati:
"per l’energia elettrica importata la normativa prevede l’attribuzione a fonti rinnovabili della quota di energia associata alle Garanzie di Origine estere rilasciate nei Paesi di produzione dagli organismi preposti (36,1 TWh su un’importazione netta complessiva pari a 43 TWh) e l’attribuzione alle fonti diverse dalle rinnovabili secondo il mix energetico dell’Europa dei 15 dell’anno 2009 (fonte Eurostat) della quota residua (6,9 TWh)." ... il che, tradotto in italiota per italiani i...ti, significa che :
1.pur sapendo che quella che compriamo è di origine NUKE, PER DECRETO la chiamiamo (e la paghiamo) come fosse verde (vedi inchiesta della Gabanelli di qualche tempo fa.
2.Nemmeno quella che eccede, abbiamo il coraggio di chiamarla con il suo nome; no, per dare fiato a una certa lobby, la mescoliamo con il carbone polacco, l'idroelettrico norvegese, l'eolico danese.
....pazzesco (e anche un filo vergognoso)
4@
La differenza è che questa è l'energia consumata , mentre quella a cui ti riferisci è l'energia prodotta.
La differenza sono le importazioni che pesano per il 14 % nel 2010 .
Saluti Claudio B.
per favore spiegate i dati!!!
qui tengono sicuramente conto dell'energia importata con certificato di rinnovabile (penso sia una truffa)
più inseriscono tutto il cip6 nelle rinnovabili (credo..)
non credo siano dati validi, ma sia tutta fuffa.
o sbaglio?
Questi dati non quadrano con altri che conoscevo e che ho trovato in rete:
http://www.wikio.it/contributo/panoramica-produzione-energia-elettrica-italia-268256731
Il link che ho riportato dice che le rinnovabili in italia contribuiscono al 20% (quasi tutto idroelettrico)
...un altro buon motivo per cui l'Italia dovrebbe spingere maggiormente sulla mobilita' elettrica. Rispetto ad altri paesi che lo fanno e non hann lo stesso mix......
quell'energia nucleare arriva da francia e svizzera, è quella che svendono di notte e non la compriamo per pompare nei bacini delle dighe così di giorno quando è più cara si può produrre di più da idroelettrico
secondo me chi abita vicino alle centrali termoelettriche inquinanti in aria e acqua vorrebbero che quel misero 1.2% salisse un bel po'
Grandissimo post!! Visto che collabori con "Il Fatto Quotidiano", non potresti inviare subito queste informazioni? Sarebbe ora che si smettesse di parlare di crescita del PIL come unico rimedio dalla crisi... ci sono forse migliaia di cose (tipo riduzione del trasporto su gomma e incentivazione di quello su rotaia e biciclette) che si potrebbero fare, quando si ragiona sui fatti e non sulle favole o sui mantra.
alle 23:58
Marco Beretta
I dati mi sembrano non corretti. Nel 2008, 360 miliardi di Kwh di energia consumata nel paese, di cui 43 importati (quasi tutti nucleari francesi e svizzeri), 46 idroelettrici, 250 termoelettrici (gas petro carbo), 5 dai soffioni toscani geotermici, 4 eolici, briciole dal solare. In percentuale, un 12 e 13% per importazioni nucleari e idro, 1 e qualcosa percento per geotermo e quasi lo stesso per eolico e 70% per i soliti dannati fossili. È il solito problema. Quando vado a fare numeri (e scorrendo il documento delirante di Greenpeace sulla "Energy revolution" è lo stesso) scopro sempre che, al di là di tanti sogni, i fossili governeranno il nostro futuro al 60-70% per tutto il secolo. Il nucleare poteva ridurli sostanzialmente ma, se inviabile, la triste realtà è che le fonti eoliche e solari, allo stato tecnologico attuale, restano maledettamente "corte". E non parlatemi di fotovoltaico nel Sahara, per favore. Se un rivolgimento militare-politico facesse saltare un paese del nordAfrica con dentro i nostri impianti, rendetevi conto che saremmo costretti a inviare i nostri soldati nel giro di poche ore per riaprire la linea con la forza, costi quello che costi. Francamente, lo eviterei. In breve: mancano ancora le soluzioni vere. Per ora, il permafrost dell'Artico continua condannato e, con lui, il futuro del clima globale.