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Con i blac bloc, all'attacco dei valsusini.

Lunedì 17 Ottobre 2011, 14:31 in Italia di

Insomma, stavolta i blac bloc non sono serviti a criminalizzare un movimento, che gode già della simpatia di mezzo mondo e le cui istanze sono condivise anche dal fruttivendolo. Sono impiegati prima ad evitare un presidio permanente a San Giovanni, che sarebbe stato una spina nel fianco del governo, e poi a criminalizzare i valsusini che manca poco diventeranno adepti di Bin Laden. Ottimo lavoro.

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Mica hanno finito il loro lavoro, i blac bloc (sì, lo scrivo senza k, per motivi miei). Oggi hanno da fare in Valsusa, ma senza presenza fisica: è sufficiente quella mediatica.

La Repubblica pubblica un'intervista ad un sedicente blac bloc. Senza il solito titolo da scoop "Io, blac bloc, ecc ecc", senza uno straccio di racconto su come siano riusciti a trovarlo, identificarlo, intervistarlo. Sarà arrivata un'email in redazione? Comunque, il tipo narra di improbabili strategie di guerriglia, di addestramenti in stile Al Qaida, di trasferte in Grecia per imparare la difficile arte dell'insurrezione (perché, c'è stata un'insurrezione in Grecia? Hanno fatto qualcosa di speciale?), di improbabili tattiche di accerchiamento dei blindati che hanno fatto sghignazzare anche gli agenti dei forum di Polizia. E alla fine, da bravo insurrezionalista lancia la bomba: ci siamo allenati in Val Susa.

L'intervista è ripresa dal Corriere, e anche da Il Fatto, che ne fa un titolone in rosso che sta su da stamattina malgrado le polemiche nei commenti. Val Susa, Val Susa ovunque, l'equazione riportata in tutta la Rete.

Sarà una combinazione? La sospettosa che è in me pensa di no. Sabato, il mitico "gruppo nero" era posizionato proprio accanto alle file dei valsusini, tanto che in alcuni video e foto sembra che i blac bloc sventolino proprio le bandiere NoTAV. Alcuni valsusini hanno raccontato di aver trascorso mezzo corteo letteralmente terrorizzati da quella minacciosa presenza incombente. Ma non basta: la mattina precedente al corteo, è apparso su Indymedia un proclama del gruppo nero, che con un linguaggio tra il delirante e il fascistoide proclamava la rivolta violenta e in anteprima rendeva "onore ai compagni" della Valsusa. "Onore"... proprio un linguaggio da "compagni", eh.

Insomma, stavolta i blac bloc non sono serviti a criminalizzare un movimento, che gode già della simpatia di mezzo mondo e le cui istanze sono condivise anche dal fruttivendolo. Sono impiegati prima ad evitare un presidio permanente a San Giovanni, che sarebbe stato una spina nel fianco del governo, e poi a criminalizzare i valsusini che manca poco diventeranno adepti di Bin Laden. Ottimo lavoro.

(NB: quando in questo blog si parla di nucleare e di valsusa, arrivano troll come le mosche. Siamo in moderazione, come richiesto da molti lettori e anche da me.)
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22
22 commenti
22
22 Ott 2011
alle 16:03

marco

giusto per rinfrescare le idee sulla crisi sociale ed economica che stiamo vivendo e sulla reale dimensione del debito sovrano dei paesi vorrei segnalarvi questo interessante spunto su ViaggieFinanza che parla del Misery index e della crisi del debito con un video niente male che fa pensare :

http://viaggiofinanza.blogspot.com/2011/10/misery-index.html

21
21 Ott 2011
alle 13:35

@giancarlo

@Kjai

non si tratta di connivenze......ma di poliziotti infiltrati...lo fanno sempre ..e da 30 anni....non so se ti ricordi la tragica fine di giorgiana masi....con poliziotti in borghese che sparavano ad altezza d'uomo....era il 1977....da allora è cambiato poco....si infiltrano non per fomentare disordini....ma per identificarne gli autori....poi c'è anche una strategia politica spiegata bene da l'ex ministro dell'interni cossiga...ma è un'altra storia.......

 

20
20 Ott 2011
alle 00:05

Lalica

Debora, è girata poco questa notizia http://www.scarpe-oggi.it/archives/0001605.html e di questa telefonata che racconta il fatto registrata poco dopo http://www.youtube.com/user/TGMaddalena#p/u/3/JYP6Gx3odGw

19
19 Ott 2011
alle 12:56

Phitio

Beh ragazzi se vi aspettavate che i centri di potere se ne stessero a guardare e non muovessero le loro pedine per screditare mediaticamente quelli che poi intendera' imprigionare e manganellare, allora siete tutti dei gran fessi.

Certe cose non arrivano per grazia ricevuta o perche' siamo tutti belli e buoni, ma vanno strappate con sudore e sangue dagli artigli e dalle zanne di belve feroci.

Avete mai provato a strappare un osso ad un cane arrabbiato? Qui abbiamo un osso da 22 miliardi di euro, e abbiamo una banda di cani rabbiosi che possono muovere polizia e televisioni.

 

18
18 Ott 2011
alle 22:10

Kjai

@giancarlo

a me pare che a Genova le connivenze tra figuri vestiti di nero e poliziotti fossero state ben dimostrate. E chiediamoci a chi giova gente che inizia a far casino nel corteo senza motivo apparente. Anche coloro che credono nell'uso della violenza non è che sono cretini :)

Che poi il movimento degli indignados sia a sua volta manovrato da qualcuno è più che probabile...

17
18 Ott 2011
alle 18:46

giancarlo

non ci credo a questa teoria dei "black block" manovrati dallla polizia e dal potere........poi questa di dare del fascista ai movimenti antagonisti risale al 1977.......non giustifico gli incidenti di sabato....per me non hanno alcun senso.....piuttosto mi sembra ci sia una sopravvalutazione di questi "rivoluzionari" indignatos che alla fin fine vogliono riformare un sistema che non è riformabile......chi lo pensa vive nel mondo delle favole........

16
18 Ott 2011
alle 13:27

antonio

vediamo cosa va a succedere venerdi prossimo a Roma, la FIOM abbassa la testa? solidarietà alla lotta dei metalmeccanici.

saluti

15
18 Ott 2011
alle 11:05

Claudio Erba

Intervista scritta a tavolino, ridicola. Giusto per ricordare che Repubblica non è esattamente un giornale schierato contro...

14
18 Ott 2011
alle 10:57

Paolo B.

Sui media di regime, in accordo alle manovre del potere, lo sforzo di screditare il movimento è titanico, poi bisogna vedere quanto popolo bue se la beve. In rete invece il contro sforzo è altrettanto titanico e viste le entità delle cifre di partecipazione alle manifestazioni nel mondo, c'è da credere che ci sia un oceano in crescita di persone ormai che hanno aperto gli occhi. Per ora aspettiamoci il tentativo dei servi politici di tutto il mondo di emanare leggi e leggine per limitare la libertà di manifestazione, il vero obiettivo delle lobby mafiose finanziarie...

13
18 Ott 2011
alle 10:49

Alex

@8

Bernardo hai spiegato bene a cosa servono i BB: delegittimare la protesta.

Non è la prima volta che intervengono e non sarà l' ultima. Le loro azioni forniscono ottimo materiale ai giornalisti di "regime".

C' è da dire che questa volta la loro azione è stata coordinata e più violenta delle altre volte.

Questo ha permesso a chi tutela il "regime" di legittimare le future azioni liberticide e le leggi che erano  probabilmente già pronte nel cassetto. Obbiettivo? Ridurre le manifestazioni a innocue sfilate folkloristiche. (e ovviamente rendere impensabili dei presidi)

Le azioni da guerriglia organizzate con i BB a Roma potrebbero anche essere delle prove. Una sperimentazione per verificarne l' efficacia, con l' intento di sfruttare questa strategia anche altrove (magari in Spagna o in USA)

Credo che se si vuole distruggere un movimento occorre prima distruggere il consenso di cui gode presso la popolazione.

Parte dei manifestanti sono stati spaventati dai BB (assieme ai cittadini) indebolendo di fatto la coesione sociale che stava creando il movimento.

Il trolling on-line credo sia parte integrante di questo processo di disgregazione e delegittimazione dei movimenti (buttare tutto in polemica: generare flame -> rendere inconsistenti le discussioni allontanandone i possibili sostenitori).

12
18 Ott 2011
alle 08:10

antonio

fra poco finisce l'euro e quindi l'europa delle banche e quindi l'europa...non gli serve a niente tutto questo mare di cazzate, non siamo negli anni settanta, il capitale si avvia al tramonto, magari facciamo in modo che non sia anche il nostro.

saluti

11
18 Ott 2011
alle 02:33

Andre

Il black bloc non è un gruppo, è il nome di una strategia che viene adottata durante una manifestazione (e che non prevede lo scontro con la polizia). Non esiste nessun gruppo paramilitare di di black bloc, è solo un termine improprio entrato nella vulgata comune.

10
17 Ott 2011
alle 20:24

zio tibia

la commentiamo la proposta di legge reale 2 dello sceriffo di pietro? Come la vedete questa? Ma che bravo il nostro tonino...

9
17 Ott 2011
alle 19:57

zio tibia

anche il tg3 delle 19 sparava cazzate su alcuni black bloc che si sarebbero "allenati" in val di susa. Che schifo questi giornalisti

8
17 Ott 2011
alle 19:13

Bernardo Mattiucci

Il gruppo Black Block e' un gruppo paramilitare che potremmo definire "internazionale". Ha una gerarchia e delle strategie ben studiate. Ma la cosa piu' sconvolgente, per chi non vuole rendersi conto della realta' dei fatti, e' che hanno contatti stretti con gli agenti di polizia e con i governi delle nazioni nelle quali operano.

I BB non agiscono con lo scopo di distruggere... quello e' il "mezzo", necessario, per raggiungere il loro scopo. Uno scopo che e' sempre stato e sempre restera'.... l'indebolimento dei cortei organizzati dalla gente comune e la messa in cattiva luce degli stessi. Piu' i cortei sono organizzati bene, e piu' alto e' il livello di intervento dei BB. Piu' importanti sono gli obiettivi dei cortei pacifici, piu' eclatanti sono le strategie, MILITARI, e gli azioni, "efferate", dei militanti BB.
E' gente che viene reclutata, addestrata, preparata, organizzata e pagata per quello.

E sono sicuro che da qualche parte hanno anche una o piu' basi operative.

Pensare che siano ragazzi sbandati e' pura utopia.

6
17 Ott 2011
alle 17:42

zio tibia

" Io considero indegno gestire l’informazione con interviste anonime a personaggi che dicono di aver partecipato o guidato le violenze, con questo tamtam che è rimbalzato dal sito de “Il Corriere della Sera” alle altre fonti di informazione in cui si dice che i violenti di Roma si erano “addestrati in Val di Susa”, come se in Val di Susa ci fossero i campi di addestramento!
Dall’intervista, seppure anonima, si intuisce che qualcuno di quelli era stato in Val di Susa. Io sono un convinto sostenitore del movimento no Tav, ho partecipato alla giornata del 3 luglio, una giornata anche quella enormemente di massa, ho notato alcuni, in realtà pochissimi, estranei che provenivano da non so dove vestiti da marziani ma erano marziani in mezzo a una massa di cittadini consapevoli: trovo indecente che si associ il movimento no Tav della Val di Susa a questi episodi romani!"

http://www.notav.info/news/scontri-di-roma-parlare-di-val-susa-e-indecente-di-marco-revelli/

5
17 Ott 2011
alle 17:23

Ludovico

Dalla diretta di Repubblica di sabato:

15.32 Alcuni manifestanti appartenenti al movimento No Tav sono entrati nello spezzone dove c'erano centinaia di giovani col volto coperto e vestiti di nero, per togliere dalle loro mani alcune bandiere No Tav che sventolavano. "Noi non condividiamo quello che avete fatto - ha detto un anziano manifestante a un giovane bardato - queste bandiere non sono vostre". Alcuni black bloc hanno acceso dei fumogeni e si sono tolti le scarpe e i vestiti che li rendevano riconoscibili. Il gruppo adesso sta sfilando accanto al Colosseo.

4
17 Ott 2011
alle 16:52

Davide

Debora...non prestare il fianco alle accuse di censura, chissenefrega dei troll, togli la moderazione che ci divertiamo un po' ;-)

3
17 Ott 2011
alle 16:46

Surak 2.0

E come mai i valsusini terrorizzati non si sono fermati finche il gruppetto sospetto non si faceva da parte?
Come mai in rete girano foto-patacca unidirezionali e cioè complottiste contro le FdO? Cioè c'è gente che si studia i filmati e taglia delle foto in modo tale da far sembrare il tipo sospetto un infiltrato oppure il gruppetto.

2
17 Ott 2011
alle 16:20

medo

"black block" = agenti di polizia

stop

1
17 Ott 2011
alle 16:06

zio tibia

ultimamente il Fatto sta perdendo colpi. Peccato perchè era partito bene...

Domenica 23 ottobre tutti a Giaglione in valsusa, dai

http://www.notav.info/top/23-ottobre-diamoci-un-taglio/

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