Uno sguardo dal picco
E' da poco uscito il report annuale dell'EIA, l'Energy Information Administration americana. Una montagna di dati leggibile e scaricabile da qui, per chi vuole divertirsi a scoprire le "chicche" nascoste.
Una di queste, ad esempio, è il grafico che riporta lo storico dei costi da sostenere per aggiungere un barile di petrolio alle riserve. Nel grafico viene usatà l'unità di misura COE, crude oil equivalent, ovvero 5,8 milioni di BTU a prescindere se la fonte sia petrolio, gas o gas liquido. Da notare il balzo all'insù che tali costi mostrano a partire dal 2005, rispetto ai 30 anni precedenti: ciò coincide con il picco nella produzione, e con l'avvento del greggio più difficile da estrarre, come le sabbie, il petrolio oceanico e quello polare.

Se scoprite altri grafici interessanti, segnalateli nei commenti.
@ andreaX 1
Si confermano le analisi sul numerario, che cammina completamente avulso dall'andamento della domanda dei paesi industrializzati. Con buona pace di chi parlava di crollo sotto i 60, etc.
Ma ormai il problema del numerario del petrolio, della sua relazione con le esposizioni bancarie, del circo dei contratti di carta, è in secondo piano, con i vari nodi che stanno venendo al pettine nel 2011, come ben anticipato al solito dal team GEAB nei bolletini di fine 2010.
Già perchè quel crollo a fine linea? e se il report è del 2011 com'è possibile che il grafico sia aggiornato solo fino al 2008?
@2 è un errore tranquillizzante?
interessante articolo di Oil-Man :http://petrole.blog.lemonde.fr/2011/10/31/lempire-romain-et-la-societe-dopulence-energetique-un-parallele/
lanostra società opulenta destinata al declino a causa della sua troppa complessità
il balzo all'ingiu' è legato al crollo del prezzo del petrolio e al temporaneo surplus dell'offerta
infatti termina al 2008
se continuasse fino al 2011...
"Da notare il balzo all'insù che tali costi mostrano a partire dal 2005, rispetto ai 30 anni precedenti: ciò coincide con il picco nella produzione, e con l'avvento del greggio più difficile da estrarre, come le sabbie, il petrolio oceanico e quello polare."
E il balzo all'ingiù altrettanto repentino subito seguente a cosa coincide?
Lentamente il barile è risalito sopra i 90 dollari...
alle 08:51
anacho
Il balzo all'insù è stato determinato dalla crescita delle tariffe degli impianti quando i prezzi del greggio sono saliti, per dire una semisub di 3^ generazione come lo Scarabeo 3 è passata da tariffe tra i 50 e 60.000 USD/day a 180.000, e non vi dico cosa prende una drilling ship. I costi sono cresciuti di brutto e quindi il costo al barile scoperto è schizzato, poi gli investimenti hanno iniziato a dare il loro frutti e il costo al barile scoperto è diminuito considerevolmente.